Stella Polare"Mia piccola Amelie, lei non ha le ossa di vetro; lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascerà scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!" |
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Ho passato 17 anni della mia vita a studiare, e me ne manca ancora almeno uno. Mi è sempre piaciuto conoscere, approfondire, ricercare. Non ho quasi mai studiato per dovere ma molto più spesso per passione; ho sempre scelto quello che più mi piaceva e mi sono data da fare. Sono molto pignola, io, e anche ambiziosa. Talvolta tendo al perfezionismo maniacale, me ne rendo conto. Mi impongo di fare sempre e comunque del mio meglio. Mi pongo traguardi e non desisto fino a quando non li ho raggiunti, costi quel che costi. Molto spesso mi sono chiesta se ne valesse la pena ma i sacrifici sono quasi sempre ripagati dai risultati. Ora che mi mancano pochi esami e vedo molto vicina la fine di un ciclo, ne sento un pò la nostalgia. La mia identità di studente mi rassicura, perchè è una delle poche cose che mi viene bene. Ciononostante, c'è una parte di me che non vede l'ora di finire e di cominciare un nuovo ciclo. Ma poi mi guardo in giro e capisco che nonostante tutti i miei sforzi manca sempre qualcosa. Ho sentito di gente che progetta stage all'estero. Gente che studia e lavora. Gente che si è trasferita. Gente che fa domande per posizioni che io neanche mi immaginavo esistessero. Io, invece, non ho avuto neanche il coraggio di andare in ERASMUS e so che sarà un rimpianto che non scaccerò facilmente. Io non so neanche se e dove farò uno stage. Non so che tipo di occupazione avrò. So cosa mi piacerebbe. So quello per cui ho lavorato e per cui dovrò lavorare ancora molto. Ma so anche che è praticamente un'utopia pensare che un posto del genere possa essere mio. Io che non ho vinto nessun bando per Ottawa. Io che non ho progetti a Madrid. Io che vivo in casa. Io che non so tenere il piede in due scarpe. Io che sono tutto o niente. Io che sono io. E' ora di pensare ad un'alternativa. |
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Non amo le persone ambigue, quelle che non sai mai se ti dicono quello che pensano realmente o quello che credono tu vorresti sentirti dire, così, tanto per compiacerti. Non amo chi ti rende partecipe solo di una piccolissima parte della sua vita per crearsi un manto di mistero in cui avvolgersi per le parti restanti. Non amo scoprire di aver investito le mie energie, la mia stima, il mio rispetto, la mia ammirazione, i miei sentimenti su chi non le merita. Ed immancabilmente me ne circondo.
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Era un pò che ci pensavo. Scrivere può essere un buon antidoto per scacciare i brutti pensieri. Pensieri, solo pensieri quelli che troverete qui, senza alcuna pretesa. Per alcuni solo banalità, per altri contorte rimuginazioni, per altri ancora importanti spunti per decidere della propria vita. Scrivere per me, per trovare un senso a quello che mi si agita in testa. Eccomi qui. |


Inviato da: searching_the_way
il 01/08/2008 alle 15:18
Inviato da: shardana0
il 19/07/2008 alle 20:20
Inviato da: searching_the_way
il 19/07/2008 alle 18:50