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Un blog creato da manuela.ste il 26/12/2008

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natura e amore

 
 

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Bentornata Manu ^__* un abbraccione.
Inviato da: caiodentato
il 29/03/2012 alle 12:00
 
un saluto e un abbraccio.....
Inviato da: giraginga62
il 08/02/2011 alle 14:49
 
Sei ovunque pestifera :O) bacio.
Inviato da: caiodentato
il 27/01/2011 alle 19:35
 
COMPLIMENTI SONO BELLISSIME VERAMENTE.... BUONA...
Inviato da: magicaregina1967
il 23/01/2011 alle 09:31
 
Come stai è da molto che ti si vede! :O(
Inviato da: caiodentato
il 10/01/2011 alle 19:48
 
 
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VERITA'& VANITA'

Post n°198 pubblicato il 28 Marzo 2012 da manuela.ste
Foto di manuela.ste

Il mio più grande difetto ed anche il mio più grande pregio è:

DIRE SEMPRE CIO' CHE PENSO.

Questo mi ha portato gioie e dolori.

I dolori passano... ma le gioie rimangono nel cuore per sempre!

 
 
 

E TUTTE E DUE INSIEME!

Post n°197 pubblicato il 09 Settembre 2010 da manuela.ste
 

 
 
 

IL MIO AMORE MORO

Post n°196 pubblicato il 09 Settembre 2010 da manuela.ste
 

 
 
 

IL MIO AMORE BIONDO

Post n°195 pubblicato il 09 Settembre 2010 da manuela.ste
 

 
 
 

STELLE CADENTI...

Post n°194 pubblicato il 10 Agosto 2010 da manuela.ste
 

Sono tanti anni che non ne vedo una...stanotte fosse la volta buona!

Mica tanto per il desiderio (e' tutto un gioco!)

ma per il fascino dell'evento...

mi e' sempre piaciuto guardare il cielo e scoprire l'immensita'...

ricordo le notti da adolescente in riva al mare a guardar le stelle... e a chi ne vedeva

di piu'!!!

Grandi giorni...e grandi notti!

 
 
 

50 ANNI!!!

Post n°193 pubblicato il 15 Luglio 2010 da manuela.ste
 
Foto di manuela.ste

Mi sono guardata attentamente allo specchio...e vedo esattamente cio' che vedevo ieri!!!...allora non e' cambiato nulla?

 
 
 

Report contro la "legge bavaglio"

Post n°192 pubblicato il 14 Giugno 2010 da manuela.ste
 

 
 
 

GRANDI ONDE da STORIE ZEN

Post n°191 pubblicato il 13 Giugno 2010 da manuela.ste
 
Foto di manuela.ste

All'inizio dell'era Meiji viveva un famoso lottatore che si chiamava O-nami, Grandi Onde. O-nami era fortissimo e conosceva l'arte della lotta. Quando gareggiava in privato, vinceva persino il suo maestro, ma in pubblico era così timido che riuscivano a batterlo anche i suoi allievi.

O-nami capì che doveva farsi aiutare da un maestro di Zen. In un piccolo tempio poco lontano soggiornava temporaneamente Hakuju, un insegnante girovago. O-nami andò a trovarlo e gli spiegò il suo guaio.

«Tu ti chiami Grandi Onde,» gli disse l'insegnante «perciò stanotte rimani in questo tempio. Immaginati di essere quei marosi. Non sei più un lottatore che ha paura. Tu sei quelle ondate enormi che spazzano via tutto davanti a loro, distruggendo qualunque cosa incontrino. Fa' così, e sarai il più grande lottatore del paese».

L'insegnante lo lasciò solo. O-nami rimase in meditazione, cercando di immaginare se stesso come onde. Pensava alle cose più disparate. Poi, gradualmente, si soffermava sempre più spesso sulla sensazione delle onde. Man mano che la notte avanzava le onde si facevano più grosse. Spazzarono via i fiori coi loro vasi. Sommersero perfino il Buddha nella sua cappella. Prima dell'alba il tempio non era più che il continuo fluire e rifluire di un mare immenso.

Al mattino l'insegnante trovò O-nami assorto in meditazione, con un lieve sorriso sul volto. Gli batté sulla spalla. «Ora niente potrà più turbarti» gli disse. «Tu sei quelle onde. Travolgerai tutto ciò che ti trovi davanti».

Quel giorno stesso O-nami partecipò alle gare di lotta e vinse. E da allora, nessuno in Giappone riuscì più a batterlo.

 

 
 
 

Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.

Post n°190 pubblicato il 16 Maggio 2010 da manuela.ste
 
Tag: volo
Foto di manuela.ste

Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita. No, non è mai finita per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia. 


Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare.

Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.

Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua. In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.

Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto. Dio quanto piangete! 
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole. 

Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. "Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte.

E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa. E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.

Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. È la primavera a novembre. Quando meno te l'aspetti... 

 

 
 
 

TI VOGLIO BENE

Post n°189 pubblicato il 13 Maggio 2010 da manuela.ste
 
Tag: volo
Foto di manuela.ste

Ti voglio bene non solo per quello che sei, ma per quello che sono io quando sto con te.

Ti voglio bene non solo per quello che hai fatto di te stesso, ma per ciò che stai facendo

di me. Ti voglio bene perché tu hai fatto più di quanto abbia fatto qualsiasi fede per

rendermi migliore, e più di quanto abbia fatto qualsiasi destino per rendermi felice. L'hai

fatto senza un tocco, senza una parola, senza un cenno. L'hai fatto essendo te stesso.

Forse, dopo tutto, questo vuol dire essere un amico.

 
 
 

12 MAGGIO 1977

 

Io c'ero ...

c'ero quel 12 maggio del '77 alla manifestazione indetta dai radicali ...

c'era il divieto di manifestare ...

c'erano gli "autonomi" ...

c'erano tantissimi "celerini" ...

c'erano i lacrimogeni ...

c'erano le urla contro ...

c'erano le corse ...

e c'era una pallottola alla schiena per Giorgiana ...

io c'ero ... e ci sono ancora!

 

 

 

 
 
 

da "Storie Zen"

Post n°187 pubblicato il 11 Maggio 2010 da manuela.ste
 
Foto di manuela.ste

Un monaco domandò al maestro Nan-ch'uan: "Che cos'è lo Zen?""È la vita di tutti i giorni.""E come ci si avvicina ad esso?""Più cerchi di avvicinarti, più te ne allontani." Commento: Non c'è bisogno di cercare il sacro nei templi e nelle scritture; il divino si esprime nelle cose semplici e quotidiane. E qui sta anche il senso, la verità, dell'esistenza. Siamo quindi tanto più vicini alla Via, al Tao o a Dio, quanto più viviamo esperienze essenziali, naturali. E tanto più ce ne allontaniamo, quanto più introduciamo elementi artificiali, mentali. Anche lo sforzo deliberato, l'intenzione calcolata, ci impedisce di raggiungere l'obiettivo, frappone un ostacolo che ci preclude di essere spontanei. "che cos'è lo Zen?" fu chiesto a Pai-chang. E lui rispose: "Mangia quando hai fame, dormi quando hai sonno". Anziché ricercare sempre nuovi stimoli, riconsideriamo i fatti essenziali della vita alla luce di questa nuova consapevolezza.

 
 
 

Quindi pensa positivo.

Post n°186 pubblicato il 10 Maggio 2010 da manuela.ste
 
Foto di manuela.ste

Tanto più combatti contro le cose che non vuoi, più potere le dai...



Quanto e' vera questa frase...ignorare ... bisogna ignorare.
Mi viene in mente quando da ragazza ignoravo cio' che mia 
madre diceva...ancora oggi sento le sue parole!!!

 
 
 
 
 

LE QUATTRO STREGHE

Post n°184 pubblicato il 06 Maggio 2010 da manuela.ste
 
Foto di manuela.ste

Il Distruttore, figlio del dio Sole, si mise in cerca un giorno di quattro streghe, perché voleva ucciderle.La prima che incontrò tremava e si torceva al suo cospetto, però non di paura. Freddo era il suo nome. "Se tu mi uccidi" disse "il caldo regnerà e il grano non potrà crescere senz'acqua che lo bagni."Il Distruttore disse: "Vecchia hai ragione, io non ti ucciderò".Fame era la seconda, ella così parlò: "Se tu mi uccidi il cibo verrà a noia alla tua gente". Ed egli disse: "E vero, la gioia di ogni festa sparirebbe con te. Io non ti ucciderò".La terza era Povertà. "Uccidimi" ella disse sono così infelice! Però sappi che morta io mai più i vestiti potranno consumarsi e la tua gente non avrà più il sapore delle cose nuove.Ed egli disse: "È vero, la mia gente gode degli abiti nuovi. Non ti ucciderò".L'ultima strega, la più vecchia e curva, disse: "Se tu mi uccidi, la Gente non morirà mai più, né nuovi bambini nasceranno, al mondo sarà un popolo di vecchi.Lasciami andare e la Gente crescerà, giovani forti prenderanno il posto dei vecchi che prenderò per mano.Sono la Morte, amica non compresa della Gente.""Nemmeno te posso uccidere" concluse il Distruttore.È così che Morte, Miseria, Fame e Freddo, vivono tra di noi.Il figlio del Sole, tornato dal suo viaggio, spiegò a tutti quanti queste cose. (Navajo da: "49 canti degli Indiani d'America" Ed. Mondadori)

 
 
 

E' QUI LA FESTA ???

Post n°183 pubblicato il 05 Maggio 2010 da manuela.ste
 

 
 
 

1° MAGGIO

Post n°182 pubblicato il 30 Aprile 2010 da manuela.ste
 

 

Mio nonno Amulio era nato il 1° maggio e durante l'era fascista non ha mai potuto festeggiarlo...rischiava la galera! Finita la dittatura si ripromise di festeggiarlo tutti gli anni sino alla morte!!!

 
 
 

E' TOPPO CARINO!!!

Post n°181 pubblicato il 29 Aprile 2010 da manuela.ste
 

 
 
 

NON SENTO...NON VEDO...E NON PARLO!

Post n°179 pubblicato il 28 Aprile 2010 da manuela.ste
 

 

 

E INVECE...


 

 

VEDO...SENTO...E PARLO!!! 

 
 
 

Don Chisciotte

Post n°178 pubblicato il 27 Aprile 2010 da manuela.ste
 
Foto di manuela.ste

O caro Don Chisciotte, o Cavaliere dalla Triste Figura girasti il mondo in cerca d'avventura, con Ronzinante e Sancio il tuo scudiere, pronto a combattere senza paura per ogni causa pura. Maghi e stregoni ti facevano guerra, e le pale incantate dei mulini ti gettavano a terra; ma tu, con le ossa rotte, nobile Don Chisciotte, in sella rimontavi e, lancia in resta, tornavi a farti rompere la testa. In cuore abbiamo tutti un Cavaliere pieno di coraggio, pronto a rimettersi sempre in viaggio, e uno scudiero sonnolento, che ha paura dei mulini a vento... Ma se la causa è giusta, fammi un segno, perché - magari con una spada di legno - andiamo, Don Chisciotte, io son con te!

 
 
 
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EARTH DAY 22 APRILE 2010

 

INTERNET È UNO STRUMENTO PER LA PACE.

 

          

 

MANIFESTO CONTRO IL RAZZISMO IN ITALIA

 

EVENTI DAL 17 AL 25 APRILE

 

APPELLO PER IL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO AL MATRIMONIO CIVILE TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO COME PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA

http://www.affermazionecivile.it

 

 

FACCIAMO AD ARMI PARI???

 

IO SONO CONTRO IL NUCLEARE