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Petizione popolare per la Via Cristoforo Colombo

Post n°126 pubblicato il 26 Febbraio 2014 da cycom
 

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La situazione

La tragedia che ha visto vittima nella notte di Capodanno il povero Lorenzo Greco, diciassettenne investito da un’auto mentre attraversava a piedi la Via Cristoforo Colombo a Casalpalocco, ha riportato per qualche giorno alla ribalta dei giornali e dei politici la disperata situazione della sicurezza di questa normalissima strada di competenza del Comune di Roma, che ha una particolarità unica: quella di spaccare in due il tessuto urbano del X Municipio e di isolare di fatto le oltre 30.000 persone residenti all’Infernetto dal resto del quartiere. Per un tratto di circa 12 chilometri, da Malafede al mare, non esiste infatti un solo attraversamento pedonale! Nonostante le aree residenziali si siano moltiplicate a dismisura negli ultimi decenni, sebbene questa strada attraversi l’unica Riserva Naturale urbana di Roma frequentata da migliaia di persone, chi osa attraversare questa strada lo fa a proprio rischio e pericolo, cosciente di commettere un’infrazione e magari di dover ripagare le spese di carrozzeria dell’auto che lo dovesse investire. Uno scandalo urbanistico, di mobilità e di sicurezza che grida vendetta e che periodicamente riemerge al morto di turno, con le solite promesse di interventi tanto imponenti quanto nei fatti inutili, insostenibili ed improponibili. Mentre qui si continua a morire, non per colpa di un incidente, né perché ‘vittima della strada’, ma perché vittime dell’incapacità politica e tecnica di chi dovrebbe curarsi della sicurezza di questa strada e del territorio tutto.

Per la Via Cristoforo Colombo nel X Municipio abbiamo sempre chiesto e torniamo a chiedere di realizzare, subito, 5 semplici, sicuri, accessibili, economici, sostenibili e normalissimi attraversamenti pedonali (strisce pedonali!) in corrispondenza delle TUTTE le intersezioni semaforiche esistenti, in quanto TUTTE costituiscono una seria minaccia alla sicurezza ed all’incolumità dell’utenza debole e TUTTE costituiscono potenziali ed indispensabili punti di attraversamento pedonale, oltre che ciclabile:

1.      Tra Via Pindaro e Via W.Ferrari, principale punto di collegamento tra Infernetto e Axa-Casalpalocco per le centinaia di lavoratori e studenti che la attraversano quotidianamente.

2.      All’incrocio con Via di Casalpalocco, per consentire l’accesso ai nostri figli, a piedi o in bicicletta (e comunque in sicurezza, non in auto), al punto verde qualità dei Parchi della Colombo, ai servizi, agli impianti sportivi ed ai commerci e che, insieme al precedente, costituisce un’indispensabile punto di ricucitura.

3.      All’incrocio con Via del Canale della Lingua, per accedere in sicurezza al percorso ciclabile per la pineta ed il mare e per mettere finalmente in sicurezza il percorso stesso (che ad oggi termina contro un guard-rail da un lato e in un fosso dall’altro!!!).

4.      All’incrocio con Via del Lido di Castelporziano e Viale del Circuito, per dare continuità alla Riserva Naturale del Litorale Romano, frequentata da migliaia di persone e grande potenzialità turistica del territorio, attualmente spezzata in due dalla Colombo.

5.      All’incrocio con Via della Villa di Plinio, per le ragioni di cui sopra, di fatto già punto di attraversamento delle migliaia di utenti della pineta, che impegnano a piedi o in bicicletta l’incrocio a rischio della propria vita.

Cinque interventi tanto semplici quanto ovvi e realizzabili in poche settimane, per un impegno economico modesto e sicuramente sostenibile anche per le casse vuote di questa città. La risposta politica è stata riproporre nuovamente l’idea di costruire un sovrappasso a Via Pindaro, dove un incrocio già esiste: lunghissimi e costosi lavori per un risultato che ha già dimostrato di essere inefficace, di difficile accesso, di problematica fruibilità e di scarsa praticità per anziani, bambini e disabili, che dovrebbero salire e scendere l’equivalente di due piani di scale ad ogni attraversamento. Un sovrappasso ciclopedonale avrebbe semmai senso all’altezza dei Parchi della Colombo, dove un modo di attraversare non esiste proprio! Perché politici e tecnici propongono un tale controsenso quando la soluzione pare così ovvia? Tanto più che non è mai esistito alcun vincolo imposto dal Codice della Strada che vieti di realizzare semplici attraversamenti pedonali alle intersezioni semaforiche già esistenti, essendo la Via Cristoforo Colombo classificata ancora come strada extraurbana, nel tratto tra l’EUR ed Ostia. Ciò risulta paradossalmente vero nonostante la realtà dei fatti sia profondamente mutata negli ultimi decenni e la Cristoforo Colombo nel X Municipio scorra ormai tra ali di case e gli unici a non accorgersene siano proprio i funzionari della mobilità. Nemmeno i tempi semaforici risentirebbero percettibilmente della realizzazione di normali attraversamenti pedonali. Perché dunque investire migliaia di euro in qualcosa di insostenibile e che non risolve il problema?

Ad essere maligni verrebbe da sospettare che, per un politico che volesse speculare su una disgrazia, una foto sui giornali o un’intervista vicino ad un imponente e fotogenico sovrappasso da 500.000 euro (sopra un semaforo...) varrebbe molto di più in termini di voti e ‘ritorno di immagine’ di una vicino a 5 banali attraversamenti pedonali, molto più funzionali ed economici ma di modesto impatto mediatico. O forse si potrebbe pensare che la politica di mobilità di Roma Capitale sia ancora quella brillante della ‘fluidificazione del traffico’, degna dei migliori anni ottanta, per cui sarebbe inaccettabile modificare leggermente la tempistica semaforica delle intersezioni per rispettare il diritto delle persone che qui ci vivono (di un ragazzo di diciassette anni che torna da una festa…) di attraversare una strada e muoversi a piedi o in bicicletta senza morire, a scapito di qualche auto al minuto in meno che si imbottiglia in un’arteria dalla funzionalità già compromessa. Mentre già da decenni in tutta Europa e nel mondo il traffico si cerca invece di moderarlo, proprio riducendo i flussi, la circolazione dei mezzi privati ed incentivando il TPL e la mobilità sostenibile. La ‘fluidificazione’ della Cristoforo Colombo non ha fatto che portare più macchine, a peggiorare la condizione di ‘sequestrati in casa’ che gli abitanti devono subire tutti i fine settimana d’estate, a rendere il lungomare un’autostrada di scorrimento ed un immenso parcheggio a cielo aperto (tanto che risulta più piacevole passeggiare sulla tangenziale est che sul lungomare di Ostia…). La scellerata politica della fluidificazione del traffico non ha fatto altro che peggiorare la nostra qualità della vita ed a privarci di qualsiasi alternativa di mobilità sostenibile e di trasporto pubblico, ad obbligarci ad un calvario di oltre un’ora per raggiungere l’EUR in autobus, per di più ad un costo in termini economici, di svalutazione delle nostre abitazioni, di potenzialità turistica devastata (e di sangue) incalcolabili. Mentre il Piano Regolatore Generale (PRG) di Roma Capitale da quasi un decennio prescrive di realizzare un Corridoio della Mobilità sulla Cristoforo Colombo per il trasporto pubblico in sede propria, unica soluzione che darebbe una vera alternativa efficiente, sensata e sostenibile a questo territorio, che possa far fronte all’impennata dello sviluppo residenziale (che lo stesso PRG ci ha regalato!), che colleghi l’EUR e le linee di metropolitana con Ostia ed il litorale in 15 minuti. Ebbene, al Dipartimento Mobilità di Roma Capitale “non risultano studi, analisi e/o progetti in merito”! Molto probabilmente il raddoppio di Via di Acilia ed il sottopasso di Via di Malafede vedranno la luce, a costi esorbitanti (milioni di euro, dei nostri soldi!), con il risultato che continueremo a non avere scelta, che l’unica linea di autobus che collega Axa, Palocco, Infernetto e Malafede con Roma continuerà ad incolonnarsi nelle code interminabili del traffico, che non scompariranno magicamente ma saranno spostate, sempre più lunghe, solo 100 metri più avanti…

Cosa chiediamo?

1.     REALIZZARE, SUBITO, SENZA ATTENDERE UN’ULTERIORE, ENNESIMA TRAGEDIA, 5 ATTRAVERSAMENTI PEDONALI E CICLABILI CON SEGNALETICA ORIZZONTALE E VERTICALE ED OPPORTUNO ADEGUAMENTO E MESSA IN SICUREZZA DI TUTTE LE INTERSEZIONI SEMAFORICHE DELLA VIA CRISTOFORO COLOMBO NEL X MUNICIPIO;

2.     UN IMPEGNO A DARE LA MASSIMA PRIORITA’ ALLA REALIZZAZIONE DEL CORRIDOIO DI MOBILITÀ DELLA CRISTOFORO COLOMBO, PER IL TRASPORTO PUBBLICO SU CORSIA RISERVATA DALL’EUR AD OSTIA, RISPETTO A QUALUNQUE ALTRO PROGETTO DI INFRASTRUTTURE

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