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Creato da srste il 12/10/2007

Mosca

con i miei occhi

 

 

До свидания

Post n°292 pubblicato il 17 Novembre 2008 da srste
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До свидания: si legge "dasvidania" e significa "arrivederci".
E' il mio saluto per tutti i lettori del blog, perchè da stasera sospendo i post.
Grazie a tutti voi che avete letto e che avete contribuito a questi 13 mesi di racconti e immagini.

 
 
 

Presente

Post n°291 pubblicato il 15 Novembre 2008 da srste

Dal film Kung fu Panda:
"C'è un detto: ieri è storia. Domani è un mistero, ma oggi è un dono. Per questo si chiama presente".


 
 
 

Mons. Ravasi

Post n°290 pubblicato il 13 Novembre 2008 da srste

Ieri abbiamo avuto una visita speciale in libreria: è venuto a trovarci mons. Ravasi, famoso biblista e presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, insieme al segretario, p. Bernard Ardura.
Sono stati invitati a Mosca dal ministero della Cultura della Federazione Russa e in questi giorni Ravasi ha tenuto anche una conferenza al centro culturale "Biblioteca spirituale" sul rapporto tra fede e cultura; inoltre, è passato a visitare il nostro centro.
Visto che è stato mio professore di esegesi, abbiamo chiacchierato un po' di un passato accademico ormai concluso per entrambi, della nostra comunità paolina e del servizio culturale che cerchiamo di svolgere qui a Mosca, gli ho presentato le nostre pubblicazioni e i nostri sogni per il futuro.

Ricordo con piacere i suoi "Mattutino", brevi articoli pubblicati ogni giorno sul quotidiano "Avvenire".

Copio qui sotto uno dei tanti "Mattutini" che mi hanno aiutata a pensare.
<<Vivo in quella solitudine che è penosa in gioventù, ma deliziosa negli anni della maturità. Devo riconoscere che condivido in profondità queste parole: costretto ad essere "esposto" per buona parte delle mie giornate, quando ho un tempo esclusivamente mio, solitario, silenzioso nel mio appartamento, mi pare di celebrare una festa. Eppure so anche che, per me come per tutti, ci sono stati momenti in cui l'isolamento era un peso, una sorta di maledizione. Quante persone - forse vecchi, malati, abbandonati, stranieri - stanno giorni interi davanti al telefono, aspettando che suoni e, invece, esso resta inesorabilmente muto perchè non c'è più nessuno che pensa a loro.
Ecco, allora, i due volti della solitudine: pace e tormento, serenità e gelo, dieta dell'anima ma anche "campo da gioco di Satana", come scriveva il romanziere Vladimir Nabokov. Già l'antico Seneca riconosceva che "la solitudine è per lo spirito quello che è il cibo per il corpo"; eppure non aveva neppure torto Victor Hugo quando affermava che "la solitudine crea persone d'ingengno o idioti o disperati".
Dobbiamo, perciò, riuscire a distillare il bene che fluisce dall'essere soli: riflessione, pacatezza, quiete, contemplazione. Ma dobbiamo anche vaccinarci contro l'isolamento che richiude in noi stessi, in un buio interiore desolato. La società in cui viviamo, da un lato, è massa amorfa e fusa insieme; d'altro lato, è una folla di solitudini amare. la vera pace è in un equilibrio delicato tra comunione e identità>>.

 
 
 

Cu- cù: sorpresa!!!

Post n°289 pubblicato il 07 Novembre 2008 da srste

Stamattina come al solito ho aperto la porta di casa verso le 8 per andare a messa e, sdraiato per terra sul pianerottolo, proprio davanti alla nostra porta, c"era un uomo ubriaco, probabilmente un "barbone".

Mi sono un spaventata ma poi ho visto che era "innocuo", non aggressivo, anzi, mi ha dato un"occhiata come per dire - Ma perchè mi svegli così presto? - e poi ha richiuso gli occhi.

Sono scesa al piano terra, ho chiamato il custode del palazzo (forse si era addormentato anche lui e non l"aveva visto entrare) e gli ho segnalato il fatto.

Che incontri che si fanno di prima mattina, a volte!

 
 
 

Funerali

Post n°288 pubblicato il 05 Novembre 2008 da srste

Oggi a mezzogiorno si sono svolti i funerali di p. Otto e p. Victor.

La cattedrale era piena di gente, sacerdoti, suore e laici. Mi hanno colpito due cose in particolare.

1. Le bare sono arrivate su un anonimo furgoncino blu, mentre in Italia ci sarebbe stato il corteo con il "carro funebre" e i preti concelebranti hanno scaricato le due casse e le hanno portate in chiesa senza l'aiuto dei soliti "addetti" delle pompe funebri.

2. P. Otto ha due fratelli gesuiti, di cui uno vescovo in Kazakistan: e' stato qui tutta la settimana e ha partecipato alle varie liturgie. Ho cercato di immaginare cosa si puo' provare a vedere il proprio fratello minore massacrato e pregare per lui insieme a tutte le persone che lo conoscevano. Quanto dolore oggi.

 
 
 

Kiev

Post n°287 pubblicato il 03 Novembre 2008 da srste

Ieri ho accompagnato sr Leonora e sr Joseph all'aeroporto: sono andate a Kiev per una fiera del libro che si tiene ogni anno in Ucraina. Partecipiamo anche noi con uno stand piccolo e carino, presentando le nostre pubblicazioni in russo.

Qui a Mosca adesso siamo rimaste in due, io e sr Patricia. Corriamo un po' di piu' perche' gli impegni sono gli stessi, ma ci stiamo organizzando per affrontare questa maratona. 

 
 
 

Otto e Victor

Post n°286 pubblicato il 29 Ottobre 2008 da srste

Otto e Victor sono due preti gesuiti che operavano qui a Mosca: il primo era il provinciale, il secondo era direttore dell'istituto filosofico e teologico "San Tommaso d'Acquino".
Sono stati trovati morti nel loro appartamento ieri sera. Non si sa perchè, non si sa chi sia stato.
C'è solo da sperare che la polizia indaghi e si trovino il/i colpevole/i.

 
 
 

Se ti capita...

Post n°285 pubblicato il 27 Ottobre 2008 da srste

Se ti capita di venire a Mosca e di viaggiare in automobile, se ti trovi sul 3° Kalzo (cioè la terza "tangenziale" che gira intorno alla città) e ti si fora una gomma in un tratto a 5 corsie e manca proprio quella d'emergenza, sappi che le alternative sono queste:
- o scendi dalla macchina, sperando che gli altri automobilisti non ti investano, prendi il cric, cambi la gomma rotta con quella di scorta e poi riparti;
- o scendi dalla macchina, sperando che gli altri automobilisti non ti investano, metti fuori una mano o ti sbracci fino a quando qualcuno decide di fermarsi in tuo aiuto, gli chiedi se può cambiarti la gomma, contratti il prezzo del lavoro (oggi la tariffa era di 500 rubli), lui ti cambia la ruota, tu paghi e poi riparti.
Oggi mi è capitata la seconda opzione!

 
 
 

...

Post n°284 pubblicato il 24 Ottobre 2008 da srste
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Sia crescita, non costruzione!
Per questo scegliesti
il partito delle radici
contro il lastrico delle vie, fossero pure imperiali.
(Margherita Guidacci)

 
 
 

Prestige Video

Post n°283 pubblicato il 23 Ottobre 2008 da srste

La Prestige video è uno dei distributori all'ingrosso di film da cui abitualmente ci riforniamo. Ci sono andata con Olga, una delle signore che lavora con noi, per scegliere nuovo materiale.
Le cose non funzionano come da noi.
In Italia ci sono i web-site o i cataloghi on line, tu scegli quello che ti serve stando seduta sulla tua sedia, nel tuo ufficio, dal tuo computer; poi invii l'ordine e il materiale ti arriva dritto dritto in libreria.
Qui ci hanno inviato una lista via mail, ma aveva solo i titoli (senza data, senza regista e altre informazioni, come fai a sapere di che film si tratta?), così abbiamo telefonato il giorno prima per avvisare che saremmo andate.
La Prestige si trova in una palazzina anonima, al quarto piano. Al cancello ci viene incontro il guardiano: chiede i passaporti, li legge con attenzione, poi telefona al 4° piano, alla Prestige per informarli che ci siamo e accertarsi che siamo attese.
Ci danno il permesso di salire, ci vengono restiuiti i passaporti e ci avviamo.
Meno male che qui l'acensore funziona.
Al quarto piano c'è un corridoio lungo e stretto e su ogni porta, a destra e a sinistra, c'è una targa che dice il nome dell'azienda o ufficio corrispondente. Noi entriamo nella stanza 4-14 e lì troviamo i 4 gestori.
Ci accomodiamo e iniziamo a passare scaffale per scaffale, scegliendo i titoli che ci servono. I film russi e i classici li seleziona Olga, io quelli internazionali e più recenti.
Siccome ancora non capisco subito quello che leggo, ho dovuto passare tutti i cofanetti per vedere le copertine e capire di che film si trattasse... insomma, ho dato una bella passata alla polvere del magazzino!
Dopo 3 ore siamo "riemerse", abbiamo raccolto tutti i dvd sul tavolo dove uno dei dipendenti li ha contati, un'altro li ha registrati al computer e il terzo li ha inscatolati.
Gentilmente ce li hanno anche portati alla macchina (questa volta, per uscire, il guardiano non ci ha chiesto più i documenti) e siamo rientrate in libreria.



 
 
 

Timoteo

Post n°282 pubblicato il 22 Ottobre 2008 da srste
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Timoteo Giaccardo: uno dei tanti uomini proclamato beato durante il pontificato di Giovanni Paolo II e sconosciuto ai più.

E' vissuto con don Alberione e ha compreso così bene quello che il fondatore della Famiglia Paolina intuiva, al punto da essere chiamato il "discepolo" per eccellenza.

Il primo prete-giornalista che diventa beato. Tanti hanno vissuto con lui e hanno opinioni divergenti, ma tutti concordano sul fatto che avesse una fede "granitica" e fosse totalmente dedicato alla predicazione della parola di Dio con la stampa, il motivo per cui è nata la Società san Paolo e noi Paoline.

"E' opinione comune che è passato tra noi un santo, un vergine, un'anima che portò alla tomba, intemerata, la stola battesimale. Fu il maestro che tutti precedeva con l'esempio, che tutto insegnava, che tutti consigliava, che tutto costruiva con la sua preghiera illuminata e calda. Tutti comprendeva e a tutti la sua anima si comunicava, fatto sempre tutto a tutti; il primo, reputandosi l'ultimo; sensibilissimo, dolcissimo, delicatissimo" (Beato don Alberione).

 
 
 

OTIS

Post n°281 pubblicato il 21 Ottobre 2008 da srste

Inizio del mese di giugno 2008: leggiamo il giornale del quartiere e più o meno capiamo che è stato approvato un decreto per cui tutti gli ascensori vecchi verranno sostituiti. Il nostro è della serie post-bellica, assomiglia più a un montacarichi che a un "portapersone", funziona solo quando ne ha voglia e quando tutti gli utenti si degnano di chiudere con cura le porte.
La notizia è confermata anche dai vicini di casa, cioè dal vicino del piano di sopra, che è italiano, e da quello del piano di sotto, che è islandese. Sono gli unici "animali sociali" del palazzo, gli altri sono silenziosi e non vanno oltre il "Buongiorno" quando ci incontriamo per le scale.
20 giugno 2008: nel cortile vengono depositate "cose varie". All'inizio non si capisce bene cosa siano, poi... ma certo, sono i pezzi dell'ascensore nuovo!
7 luglio 2008: due operai iniziano a lavorare, smontando pezzo per pezzo il montacarichi. Così iniziamo a capire bene cosa si intenda quando si dice: "La vita è appesa a un filo!"... meno male che ce lo cambiano.
17 luglio 2008: l'ascensore è smontato, ma ci sono pezzi su ogni pianerottolo... e gli operai sono spariti. Da una settimana non si fanno più vedere.
28 luglio 2008: ricompaiono gli operai e portano via dai pianerottoli quello che è rimasto.
Seconda settimana di agosto: gli operai fanno una nuova comparsa per iniziare a montare il nuovo ascensore della OTIS. Siamo tutti speranzosi. Ci avevano annunciato che tutta l'operazione sarebbe durata due mesi, quindi... presto potremo ricominiciare a usare questa preziosissima invenzione.
Fra una saldature e l'altra, vengono installate le porte su ogni pianerottolo... poi gli operai scompaiono di nuovo.
A metà settembre rieccoli: attaccano qualche filo, saldano e scompaiono di nuovo.

La settimana scorsa una delle suore della comunità ha avvistato uno dei due operai, ma pare che di loro non sia rimasta nessuna traccia... e noi ancora a piedi.
Se la ditta internazionale della OTIS, famosa in tutto il mondo per i suoi ascensori affidabili, sapesse quale pessima fama si sta facendo qui a Mosca, licenzierebbe tutti i dirigenti. Io lo farei.
Sapete cosa vuol dire andare su e giù dal 4° piano con le borse della spesa, ogni settimana, più volte alla settimana, portare le valigie, e materiale vario?
Speriamo che almeno a Natale ci facciano il regalo dell'ascensore nuovo.

 
 
 

Poesia

Post n°280 pubblicato il 20 Ottobre 2008 da srste



Stasera lascio la parola a uno che le usa molto, molto bene! E anche questo film, "La tigre e la neve" mi ha toccato.

 
 
 

82a Giornata Missionaria Mondiale

Post n°279 pubblicato il 19 Ottobre 2008 da srste
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Oggi in tutto il mondo si celebra l’82a giornata missionaria mondiale. Ricordare come ne ho sentito parlare in molte parrocchie italiane, del nord e del sud, mi fa riflettere: è la giornata in cui preghiamo per chi ha dedicato la sua vita ai poveri del mondo, in cui si raccolgono soldi per i bambini che muoiono di fame... e non c’è niente di più falso e improprio. Cioè, è vero che parte dell’attività missionaria della Chiesa si svolge in Africa, accanto ai più poveri, per rendere più dignitosa e giusta la vita di tante persone, ma la missionarietà di un credente non è tutta qui. Altrimenti solo poche migliaia di cristiani sarebbero missionari. Invece lo siamo tutti. Missionari, cioè inviati ad annunciare quello che abbiamo visto, udito, toccato dell’amore di Dio. “L'impulso missionario, quindi, appartiene all'intima natura della vita cristiana e ispira anche l'ecumenismo: «Che tutti siano una cosa sola...., perché il mondo creda che tu mi hai mandato». (Gv 17,21)” scriveva Giovanni Paolo II nell’enciclica Redemptoris Missio. Essere missionaria in Russia ha sue caratteristiche che sto cercando di imparare: il rispetto per la Chiesa ortodossa, l’accostarsi in punta di piedi e a piccoli passi a una cultura che ha studiato scientificamente l’ateismo…; e tante domande: la Chiesa Cattolica qui è una minoranza quasi insignificante, per la maggior parte costituita da stranieri, quale Vangelo stiamo annunciando, qual è l’immagine di Dio che comunichiamo… come testimoniare Gesù di Nazaret e il suo prendersi cura dell’umanità in questa nazione speciale?

 
 
 

Autunno

Post n°278 pubblicato il 15 Ottobre 2008 da srste
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Oggi abbiamo visto il sole, dopo alcuni giorni di grigio e pioggia: l'autunno per me si fa sentire anche con il primo raffreddore di stagione.
Il mio naso sembra una fontana con il rubinetto aperto.

In libreria manca una delle commesse così oggi ho iniziato a "lavorare" anche al settore musicale... che commedia!
Alcuni clienti si avvicinavano e mi chiedevano un cd o un dvd preciso, già scelto da loro: lo indicavano, io capivo ed era facile servirli.
Altri mi facevano una richiesta: capivo cosa mi chiedevano ma non sapevo dove mettere le mani per cercare.
Altri ancora mi chiedevano consigli o domande precise e io non capivo niente così, sorridendo, chiedevo loro di aspettare e andavo a chiamare una delle signore russe che lavora con noi e che è in grado di dare tutte le risposte in materia di musica e cinema.

 
 
 
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- PERSEPOLIS - DA VEDERE!!!


A chi piacciono i film d'animazione, questa è l'interessantissima storia autobiografica di Marjane Satrapi, una ragazza iraniana che racconta la sua vita e quella del suo paese. M'è piaciuto un sacco! E la nonna della protagonista è mitica!!!
 
Кратка сестра талента.
A. Chechov

La brevità è sorella del talento.
 

NOMADI

 

TI FIDI?

Secondo me non ci fidiamo di Dio, non ci fidiamo che lui faccia sorgere spontaneamente nell'umanità la voglia di conoscerlo.
Io credo che Dio sia davvero un padre, che ha una qualità che un padre deve avere: aspettare il figlio, con la certezza che il figlio saprà trovare la strada.

Ma non abbiamo più fiducia che questo possa accadere e allora l'ansia porta ad occupare tutti gli spazi, tutti i tempi interiori...abbiamo solo una alternativa: colonizzare.

D.P.

 

MEDITATIONES

Chi ama tutti,
senza dubbio si salverà.
Chi invece è amato da tutti,
non per questo sarà salvo.

GUIGO I
 

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