il mercato dell'arte contemporanea, scrivono, è vivo e frizzante, in ogni suo comparto: design, architettura, arti visive in genere. Si sta delineando, e sempre con maggior forza, un sistema di cambiamenti e di innovazioni in questi campi che risulta una novità in assoluto. L'educazione all'arte sta producendo già da diversi anni i suoi frutti, la mole di nuove creazioni aumenta esponenzialmente di giorno in giorno. Alcuni studiosi l'hanno definita l'era del kich non tanto per la scadenza delle creazioni ma per la frequenza con la quale vengono sfornate. Mode e stili non riescono a mettere radici, passano come passano gli autori senza storicizzarsi. L'effetto è il risultato della rivalutazione dell'io, della globalizzazione degli insegnamenti ma anche delle motivazioni e dei motivatori, oggi il sistema è in grado di esprimere una moltitudine di artisti e di arte, è in grado di fornire preparazione a chiunque abbia talento. Il risultato è la enorme concorrenza e lo svilimento delle scoperte che si susseguono sempre con più rapidità. E' giusto allora rincorrere il sistema per seguire le proprie ambizioni? esiste una via alternativa? forse sì, ma di certo è snobbata e comunque non premiata dal sistema economico, il nuovo cambiamento forse è qui, ora, ma sarà riconosciuto tra 50 anni, forse..
Inviato da: EnricoDC_gallery
il 27/11/2012 alle 10:30
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il 21/11/2012 alle 20:07
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il 21/11/2012 alle 20:01
Inviato da: La_izzy
il 08/11/2012 alle 17:35
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il 04/03/2012 alle 20:17