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didy9
   
 
Un blog creato da didy9 il 28/12/2006

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ANTONIO GRAMSCI

« Istruitevi perchč avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza,

Agitatevi perchč avremo bisogno di tutto il vostro entusiamo,

Organizzatevi perchč avremo bisogno di tutta la vostra forza »

 
 
 
 
 
 
 

...CHE GUEVARA...


Ricordatevi che è la Rivoluzione a essere importante e che ciascuno di noi, preso isolatamente, non vale nulla.
Soprattutto, nel più profondo di voi stessi, siate capaci di sentire ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo. È la più bella qualità del rivoluzionario. 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

Indignatos di che?

Post n°288 pubblicato il 16 Ottobre 2011 da didy9
 

Quanti sono gli indignati e per quali valori si battono.  Ma chi li ha calpestati in principio, quei valori che noi, popolo, rispolveriamo nelle manifestazioni??

LAVORO:  Il lavoro è un diritto si, ma anche un dovere. Allora quanti dipendenti statali ci sono che guadagnano davvero il proprio stipendio? La scuola va a rotoli e tutti sono pronti a scagliarsi contro le riforme (e ci sta anche questo).
Ma quanti professori ci sono a riscaldare le cattedre nelle scuole pubbliche?
Quanti non svolgono le lezioni e percepiscono i loro 1200 dallo Stato??
Quanti episodi di Baronato universitario siamo costretti a buttar giù?
Tutto perché siamo pronti a cogliere ogni piccola mancanza in una legge come un varco per evaderla e non per colmarla.. le leggi sono un nostro diritto… che senso ha evadere un diritto?

EQUITA’: Stesso discorso vale per gli evasori fiscali. Perché percepiamo le tasse come soldi rubati dallo stato.. e invece, e non mi stancherò mai di ripeterlo, a una tassa corrisponde una controprestazione. Ho visto gente sfondata di soldi, che dichiara 2000 euro annui, usufruire di benefici spettanti ai veri nullafacenti. E allo stesso tempo ho visto quella gente arricchirsi, alla faccia dei dipendenti statali, tanto ci sono loro che pagano le tasse per tutti, per gli evasori e per i parlamentari (senza generalizzare ovviamente).

UNIONE: Come può esserci unione all’interno di un popolo che, per i motivi sopra elencati, si fotte da solo??

ONESTA’: Basterebbe solo un po’ di onestà, intellettuale e sociale, e poi possiamo riparlarne, degli indignatos.

E infine… last but not the least… tutti indignati… quanti erano… MA BERLUSCONI CHI CAVOLO LO HA VOTATO???  Tutti pronti a rivendicare i diritti ma tutti pronti a vendere il nostro diritto più importante in sede elettorale: IL DIRITTO DI VOTO.

Io non giustifico la violenza, credo solo sia la massima espressione dello schifo che noi,  popolo Italiano, abbiamo contribuito a creare insieme alla classe politica.

 
 
 

Artisti & Intellettuali

Post n°287 pubblicato il 02 Settembre 2011 da didy9

“Il termine intellettuale deriva dal tardo latino intellectualis, aggettivo che vuole indicare ciò che riguarda l'intelletto nella sua attività teoretica , separato dalla sensibilità e dall'esperienza giudicata di grado conoscitivo inferiore"

Artista è colui che  si dedica abitualmente a un’arte (pittura, scultura, poesia, musica ecc) o secondo un significato più lato, persona che possiede particolari doti di sensibilità e di gusto"

Qual è la differenza tra intellettuale e artista? Sono due termini che non si escludono o sono indipendenti?

La risposta sta nella concezione di ARTE.. basta staccarsi dal concetto esclusivo ARTE = QUADRO, quello che ci insegnano a scuola.
Ovviamente i quadri non ne sono esclusi ma l’arte andrebbe intesa come qualsiasi forma che scaturisce da una mente portata a pensieri diversi e fuori da quelli comuni. Anche una riflessione acuta è arte ed ecco l’indispensabilità dei taccuini che devono fermare il momento artistico.

Osservare è arte, trarre qualcosa in più dalle scene che troviamo davanti a noi.
Ascoltare è arte, a volte anche una frase banale può diventare un tormentone perché è stata intesa come una scoperta, qualcosa che si pensava ma che non era mai stata detta in quel modo. L’altro giorno in un bar ho ascoltato una frase “Tutti pronti ad incolpare la società di merda, tra un po’ la incolperanno anche per la loro stitichezza, non riescono a cacare perché di merda ce n’è già troppa e non c’è posto per la loro”.. a suo modo anche questa riflessione è acuta..

L’intellettuale e l’artista sono una stessa persona, la “parte intellettuale” deve intuire quel qualcosa in più che non tutti riescono a cogliere, la “parte artista” deve liberare ciò che si è intuito.. capita che le due cose non siano sincronizzate e ne derivano periodi di blocco intellettuale – artistico, non si riesce a esprimere ciò che realmente si sta pensando, non si riesce a spiegare ciò che si scrive, che si dice, che si disegna.. a questi black out però seguono periodi fecondi in cui bisogna far lavorare le “parti” con sincronismo e ammirarne i risultati.

 
 
 

Vietato correggere i sogni :)

Post n°286 pubblicato il 26 Febbraio 2011 da didy9
 

Invidio maledettamente chi riesce a ricordare i propri sogni ogni mattina. Ricordo di aver sognato, ricordo l’argomento del sogno, ma, credetemi, puntualmente non ricordo la fine. Ed è un dramma, perché quando ti svegli paradossalmente i tuoi sogni diventano storie, e le storie hanno una fine, che sia un happy o un sad end! E ritrovarsi  a colazione e cercarla nei fondi di caffè non porterà a nessuna scoperta provvidenziale..

Non avere un finale impedisce anche di raccontare un sogno. E’ già di per se difficile riuscire a far rivivere un proprio sogno ad altra gente, ancor peggio se questo non ha un senso! Nell’ esposizione di un sogno allora si fa una sorta di lavoro di traduzione delle idee.. e si sa, in qualsiasi traduzione difficilmente si trasmette l’essenza dell’originale.. Mi sono accorta che i sogni si possono riprendere, non si possono correggere solo per il piacere di raccontarli..

Nemmeno  Dante è riuscito a raccontare l’ineffabile folgorazione e ci ha lasciati tutti allibiti! Cavolo, un mattone così difficile da comprendere per non avere nemmeno il finale da noi sperato.. e proprio su questo espediente ha costruito il suo successo..

Penso che alla fine sia un aspetto positivo per una storia non avere un finale palese, perché il finale finisce per annullare il resto della storia.  Anche in amore è così, mesi di idillio prima del finale discendente e alla fine ricordi solo quello.. E allora la soluzione migliore è prendere i sogni per quello che sono, anche senza un senso, perché laddove li andiamo a correggere, non stiamo più sognando..

 
 
 

Facebook: catalogo Ikea per arredare il mondo

Post n°285 pubblicato il 25 Febbraio 2011 da didy9
 

Facebook, una trovata geniale dello statunitense Zuckerberg che ha creato il social network lasciando carta bianca al mondo per la condivisione delle proprie esperienze, delle proprie passioni. Una sorta di ritrovo divulgativo di idee, di progetti. Una vetrina per mostrare “i nostri abiti”, non noi stessi nella nostra nudità, la nostra persona… laddove per abiti intendo musica, poeti, scrittori, film, sport.. insomma, qualsiasi cosa vogliate che, presa nella nostra singolarità, abbia anche un significato universale, da condividere con i nostri “Facebook - amici”.

Sono sempre stata fautrice di Facebook..  fino a quando non è passato da “social network” a “alternativa ad alzare il culo dalla sedia e farsi un giro in piazza per sapere gli ultimi gossip”… per dirlo alla “generatore di situazioni sentimentali”..
Sono bastati pochi anni per un sovrappopolamento del canale ed un successivo abbassamento dell’età media, ancora una volta si è trasformato da “vetrina di progetti e passioni” a “vetrina delle serate di minorenni con gli amici”..

Quelle maledette situazioni sentimentali che vengono modificate ad ogni litigio, stati psico fisici decadenti che riempiono i riquadri “a cosa stai pensando?”… la Home Page che ad ogni ingresso sbatte in faccia tutti questi cambiamenti di provvidenziale importanza per le nostre vite...

Ed infine, last but not the least,  l’ossessivo uso delle fotocamere finalizzato a “pubblicazione su Facebook e conseguente tag”..

Insomma, di condivisione ormai si legge ben poco, quasi tutto il mondo è catalogato lì per per il solo gusto di essere nel catalogo, un catalogo di pezzi di fabbrica omologati, come nei cataloghi dell’Ikea, non nei cataloghi di design dove i pezzi sono unici.

 
 
 

Contrasti

Post n°284 pubblicato il 21 Dicembre 2010 da didy9
 

Impietrita dal gelo
mi fermo, penso.
ogni sfumatura velata
ghiacciata, mi opprime
sublime staticità rassicurante.

Ho caldo di ricordi,
ho freddo di emozioni.

 
 
 
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- RIGHT TO BE WRONG -



I've got a right to be wrong
I've been held down too long
I've got to break free
So I can finally breathe
I've got a right to be wrong
Got to sing my own song
I might be singing out of key
But it sure feels good to me
Got a right to be wrong
So just leave me alone

 
 
 
 
 
 
 

TERMOLI IN MY HEART

 

 
 
 
 
 
 
 

PEPPINO IMPASTATO

Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia č una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre č un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci pił di niente!

 
 
 
 
 
 
 

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