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        <title>dalla trincea</title>
        <description>appunti di sopravvivenza</description>
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        <category>Varie Politica e Societį</category>
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            <title>Io semplice cane che non vuole essere adottato. Ovvero il sogno di un cane anarchico</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/dallatrincea/getmedia.php?%24re.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3F%258%3D608030%3F%258a31k%25laae-oeafkxcvpdiidla%3A-60%27z%05kgonmghom-%3FL&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Sono un cane che vive in giro nei paesi. Riesco a capire le cose degli umani e me ne tengo bene alla larga. Se incontro una coppia di persone mi allontano subito con la coda fra le gambe. Se ho paura ? certo che ho paura. Ma non per qualche calcio che ogni tanto qualche ragazzo mi tira. No quei calci passano e diventano normali per un cane anarchico come me. Io ho paura di essere preso da loro e adottato. Di essere preso e portato in una delle loro case. Un mio amico cane che c&amp;rsquo;&amp;egrave; stato in una di quelle case mi ha fatto racconti orribili. Intanto, la cosa pi&amp;ugrave; terribile &amp;egrave; ascoltare quei ragionamenti banali e melensi tipici degli umani, quali quelli fatti da alcune donne emotive, tipo: &amp;ldquo; non sono io che ho scelto lui, ma &amp;egrave; lui che ha scelto me &amp;ndash; dicono tutte con una voce tremula. &amp;ldquo;Pensate che ero a passeggio lungo la spiaggia quando lui si &amp;egrave; avvicinato scodinzolando e leccandomi le gambe, allora ho capito che dovevo portarmelo a casa&amp;rdquo;. Ma che racconto banale e sconclusionato. Sicuramente quel cane aveva fame ed avr&amp;agrave; sentito qualche odore particolare provenire da quelle gambe. Viviamo sempre nelle strade e siamo assaliti da odori di ogni genere. E&amp;rsquo; facile che ci capiti di sentire qualcosa di particolare che ci richiama qualche ricordo e questo ci fa avvicinare a qualche umano, cosa che io, comunque non faccio mai. Odio mangiare quel cibo loro,bollito o cotto sulle fiamme. Io preferisco la roba che trovo per strada, nei loro bidoni dell&amp;rsquo;immondizia. E mi piace rubarla e scappare con la busta in bocca e poi scartarmela con calma sotto un ponte o dietro ad un cespuglio. E&amp;rsquo; in quei momenti che sento tutto il mio essere anarchico e libero. E&amp;rsquo; una grande emozione per me e per chi sta con me in quel momento. Odio essere pettinato e lavato cos&amp;igrave; come fanno loro umani. Alcuni di noi vengono portati in alcuni magazzini dove ci mettono in grandi vasche e l&amp;igrave; veniamo insaponati e lavati con getti di acqua fredda o calda. Odio vedere quei cani rinchiusi nei lager cittadini. Conosco la storia degli umani per averla vista in alcuni cinema all&amp;rsquo;aperto. Li fanno in estate in molte parti . L&amp;igrave; ho appreso come il genere umano sia capace di fare cose orribili allo stesso genere umano. Ho visto uomini rinchiusi in grandi campi e l&amp;igrave; fucilati, bruciati, impiccati. Adesso usano la stessa tecnica su di noi. Ci chiudono in grandi gabbie e ci tengono l&amp;igrave; a morire. Ci usano anche per sperimentare i loro farmaci. Ci sezionano da vivi, ci iniettano malattie umane per sperimentare i loro farmaci. Sono pratiche orribili che per fortuna alcuni umani, pi&amp;ugrave; sensibili verso di noi, contrastano. Per questo voglio essere libero. Ho paura di entrare nei loro circuiti e non mi fido di nessuna persona umana. Gli umani escono per lavorare. I figli escono per andare a scuola. Quindi ci chiudono in casa o sui loro tristi terrazzi. Ci fanno uscire per fare pip&amp;igrave; e cacca quando dicono loro e bisogna&amp;nbsp; sforzarsi per farlo in quegli orari. Una tortura vera e propria. Se fai cacca in casa o pip&amp;igrave;, al loro ritorno sono guai. E poi com&amp;rsquo;&amp;egrave; bello incontrare una femmina di cane per strada, guardarsi negli occhi, odorarsi e poi accoppiarsi con lei. E&amp;rsquo; una sensazione unica e bella, che su di noi viene tenuta repressa, mentre fra gli umani &amp;egrave; molto di moda. Amici cani che vivono in case umane , mi dicono di cose che vedono che fanno gli umani sui divani, sui loro letti, perfino sulle lavatrici. Per noi invece se vivi in una casa umana &amp;nbsp;&amp;egrave; facile anche che ti castrano. Ho sentito racconti terribili a proposito, di cani che non si accoppiano pi&amp;ugrave;, specie se sono femmine. Il vizio degli umani &amp;egrave; anche quello di appiopparti un nome. Odio essere chiamato con un nome., tipo, Billy, Cucki, Bau,Fritz, Lupo, ma che diamine, chi se li inventa questi nomi. Noi non ci chiamiamo con nessun nome, non ne abbiamo bisogno, anche perch&amp;eacute; non abbiamo un&amp;rsquo;anagrafe, cos&amp;igrave; come si sono inventati gli umani. Ma ho capito come evitare di essere preso. Bisogna allontanarsi da quella che loro umani chiamano civilt&amp;agrave;. Me ne vado verso le campagne, le montagne, lungo i fiumi , dove &amp;egrave; anche facile trovare cibo e soprattutto la mia vera natura anarchica e libera.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>adozione cani</category>
        <category>canili</category>
        <category>vicisezione</category>
            <pubDate>Thu, 09 May 2013 07:26:57 +0200</pubDate>
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            <title>COSENZA: CGIL e Frati Cappuccini a taralluzzi e vino</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/dallatrincea/getmedia.php?%5Ere.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3A%279%3D240530%3E%258a31k%25laae-oeafkxcvpdiidla%3A-60%27z%05kgonmghom-%3FN&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Cosenza &amp;egrave; una citt&amp;agrave; che vale la pena di visitarla tutta. E&amp;rsquo; piena di monumenti e soprattutto ogni monumento ha una sua storia che attraversa tutta la storia dell&amp;rsquo;Italia. Uno di questi monumenti preziosi per tutti, &amp;egrave; il complesso convento-chiesa, detto della &quot;Riforma&quot;, che fu monastero fuori le mura fondato dalle Benedettine nell'anno 863. Terremotato nel 1184, venne riedificato da Federico II che lo cedette ai frati Francescani nel 1224. Nel 1276 se lo acquistarono le Clarisse le quali per&amp;ograve;, trasferitesi in citt&amp;agrave; per vivere indisturbate, ci&amp;ograve; che non avveniva nel monastero rurale, lo fittarono ai frati Osservanti nel 1412. Questi, a loro volta, lo lasciarono nell'anno 1436. Rimasto in propriet&amp;agrave; delle Clarisse, abbandonato per circa 170 anni, divenne un rudere. Cos&amp;igrave; lo compr&amp;ograve; il barone Antonino Firrao nel 1607. Ricostru&amp;igrave; convento e chiesa, nella quale per sua devozione istall&amp;ograve; la statua del SS. Crocifisso, pregiata opera della cerchia di frate Umile da Petralia, quindi di tutto fece dono ai frati Riformati nel 1628. Questi vi restarono circa 240 anni (da ci&amp;ograve; il toponimo della zona), favorendo la devozione al SS. Crocifisso, che sin dal suo compimento si mostr&amp;ograve; miracoloso. Anche dopo la soppressione imposta con la legge Crispi nell'anno 1866 la chiesa fu sempre aperta al culto e i devoti cosentini, specialmente la popolazione contadina, sperimentarono spesso tale miracolosit&amp;agrave;. Tale devozione fu incrementata dai frati Cappuccini, iniziando dal 1915 quando, ottenuta la cessione della chiesa, vi esercitarono il loro apostolato. E fu proprio un cappuccino, P. Daniele Gil che, salvando dall'incendio causato dai bombardamenti aerei del 3 settembre 1943 il SS. CROCIFISSO, ha dato maggiore impulso alla devozione dei buoni cosentini. Fino al punto che la chiesa ricostruita, pur essendo titolata alla Madonna di Costantinopoli, ha per pala dell'altare maggiore il santo Simulacro. S&amp;igrave; perch&amp;eacute; ormai quella della &quot;Riforma&quot; per i cosentini &amp;egrave; &quot;La chiesa del SS. Crocifisso&quot;. A questo miracoloso crocifisso &amp;egrave; quindi dedicata ogni anno una festa, che &amp;egrave; &amp;nbsp;forse una delle pi&amp;ugrave; antiche della Calabria. &amp;nbsp;La presentazione della festa &amp;egrave; stata fatta con tutti gli onori che si vuole nella sala del Comune e si scopre che la vecchia tradizione della festa che voleva fosse un momento di riflessione rivolto alle sofferenze umane &amp;egrave; diventata un momento di divertimento e di spreco di danaro che si allontana sempre di pi&amp;ugrave; dai dettami del nuovo Papa Francesco che vorrebbe una Chiesa dedicata ai poveri ed alla soluzione dei loro problemi. E&amp;rsquo; passata solo qualche settimana dalla morte dei poveri tre immigrati bruciati in un rudere al centro di Cosenza, quando tutti si inginocchiarono davanti a quei corpi straziati , e tutto si &amp;egrave; gi&amp;agrave; dimenticato. I poveri restano poveri ed i cristiani continuano a battersi il petto cantando e mangiando. Nel programma, benedetto da Mons. Bertucci vicario generale della Diocesi&amp;nbsp; e dai frati cappuccini leggiamo balli e danze a non finire ogni sera. Singolare la collaborazione con la CGIL che celebra all&amp;rsquo;interno del programma ecclesiastico il suo centenario con i Dedalus e con Eugenio Bennato.&amp;nbsp; Cosa c&amp;rsquo;entri la CGIL e la sua tradizione di lotta e di laicit&amp;agrave; con i miracoli del crocifisso non ci &amp;egrave; dato sapere. Ma immaginiamo che se Eugenio Bennato fosse vissuto 2000 anni fa, sarebbe stato contattato da qualche impresario ed avrebbe senz&amp;rsquo;altro &amp;nbsp;tenuto un concerto a Gerusalemme, sul Golgota trasformato in anfiteatro, proprio il venerd&amp;igrave; Santo mentre Ges&amp;ugrave; pendeva dalla Croce sotto lo sguardo di sua madre ( questo potrebbe diventare una sceneggiatura per i Monty Pyton) . Sono parecchi, oggi, i fedeli a Cosenza, che pensano che la festa sia stato del tutto stravolta e profanata. Una volta, un tempo comunque non tanto lontano, si andava a piedi nudi al santuario, alcuni in ginocchio o addirittura strisciando la lingua sul sacrato e pavimento della chiesa. Non che questi riti siano piacevoli, ma oggi siamo all&amp;rsquo;esatto opposto. Oggi, ci si va cantando con tutti il codazzo della Amministrazione comunale e della curia. E basta leggere la presentazione del programma fatta nel salone di rappresentanza del Comune! &amp;Egrave; simile al Sinedrio&amp;hellip;Cos&amp;igrave; si legge in sovraimpressione su una foto del Cristo Crocifisso:&amp;rdquo; &lt;strong&gt;Manifestazioni ricreative e di piazza&amp;rdquo;. &lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Papa Francesco, ed un vero fedele qualsiasi si metteranno di sicuro a piangere. In un momento drammatico della nostra vita sociale, in cui cresce la disoccupazione e la fame, gli organizzatori della Festa del Crocifisso trovano il modo di ingannare ed addormentare. &amp;Egrave; inutile che il Papa Francesco inneggi alla povert&amp;agrave;, alla sobriet&amp;agrave;, alla vera adorazione della Croce. Qui a Cosenza si trova il modo per addormentare ed ahim&amp;egrave;, per profanare.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;Forse di tutta la festa e della devozione &amp;nbsp;si &amp;egrave; salvato solo il programma religioso in chiesa ma tutto sembra un ossimoro fra sacro e profano, fra i Frati cappuccini e la CGIL, il Comune ed il suo sindaco festaiolo e la gente umile e semplice, fra passato umile e semplice e presente consumistico e festaiolo. Le tre F , feste-farina-forche, di borbonica memoria , qui a Cosenza cos&amp;igrave; come in tutto il sud,a quanto pare, &amp;nbsp;funzionano sempre.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>cgil</category>
        <category>COSENZA</category>
        <category>FESTA DEL CROCIFISSO</category>
        <category>FRATI CAPPUCCINI</category>
            <pubDate>Sat, 20 Apr 2013 07:31:08 +0200</pubDate>
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            <title>Liberate Wanna Marchi .  A Crotone in chiesa si fanno miracoli con olio,sale e acqua.</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/dallatrincea/getmedia.php?%2Bre.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3A%25%3C5%3D29911%3B%278a31k%25laae-oeafkxcvpdiidla%3A-60%27z%05kgonmghom-%3FO&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Wanna Marchi la fece proprio grossa truffando poveretti, vendendo loro, sale e alghe a chili, facendo credere loro che i loro amori, le loro sfortune, le loro angosce sarebbero passate con un bicchiere d&amp;rsquo;acqua. Ogni bevuta erano centinaia di euro, e povera gente depressa e sola, vi aveva abboccato credendo di risolvere problemi di amore e di salute. Da regina della televisione, da tele imbonitrice, a vittima essa stessa della televisione attraverso la trasmissione &amp;ldquo;Striscia la notizia&amp;rdquo;. Da carnefice a vittima, a carcerata insieme alla figlia. Per sua fortuna, adesso sono entrambe fuori, non senza aver fatto qualche annetto di prigione. Ma di tele imbonitori ancora ce ne sono in circolazione. Non hanno la valenza della Wanna Marchi, ma dalla vendita dei pacchi su Rai Uno ai tanti maghi,ciarlatani e lettori di tarocchi, la tv ne &amp;egrave; ancora piena, e c&amp;rsquo;&amp;egrave; sempre qualcuno che abbocca. Addirittura lo stesso Berlusconi, altro tele imbonitore famoso, si &amp;egrave; preso una denuncia da un militante di Rivoluzione Civile, &amp;nbsp;per &amp;ldquo;abuso della credulit&amp;agrave; popolare&amp;rdquo; per aver lanciato elettoralmente attraverso una lettera , giunta a casa di milioni di cittadini italiani, la promessa di restituire l&amp;rsquo;Imu in caso di vittoria. Molti ci hanno creduto e l&amp;rsquo;hanno votato. Riguardo alla politica, c&amp;rsquo;&amp;egrave; da dire,per&amp;ograve; che anche altri l&amp;rsquo;hanno sparata grossa . Lo stesso Grillo ha sparato la promessa di dare 1000 euro al mese, per tre anni a tutti i disoccupati, esodati, cassa integrati. Nel caso di maghi e venditori vari di prodotti esoterici, due sono gli articoli che potrebbero essere loro applicati.&amp;nbsp; L&amp;rsquo;art. 643 del cpp che parla di &amp;nbsp;Circonvenzione di persone incapaci e che dice testualmente&amp;nbsp;&amp;nbsp; :&amp;nbsp; &lt;em&gt;Chiunque, per procurare a s&amp;eacute; o ad altri un profitto, abusando dei bisogni, delle passioni o della inesperienza di una persona minore, ovvero abusando dello stato d&amp;rsquo;infermit&amp;agrave; o deficienza psichica di una persona, anche se non interdetta o inabilitata, la induce a compiere un atto, che importi qualsiasi effetto giuridico per lei o per altri dannoso, &amp;egrave; punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 206 a euro 2.065. &lt;/em&gt;E l&amp;rsquo;art. 661 del Codice Penale che parla espressamente di &amp;rdquo;abuso della credulit&amp;agrave; popolare&amp;rdquo;, e cio&amp;egrave; viene punito &amp;ldquo;&lt;em&gt;chiunque, pubblicamente [c.p. 266], cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulit&amp;agrave; popolare &amp;egrave; punito, se dal fatto pu&amp;ograve; derivare un turbamento dell'ordine pubblico, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a euro 1.032 [c.p. 640]&lt;/em&gt;. Ma il vero motivo che mi ha portato a parlare di questi articoli di legge e di maghi e fattucchieri &amp;egrave; un altro. L&amp;rsquo;essere venuto a conoscenza di un episodio avvenuto in una Chiesa di Crotone qualche giorno fa. Una Chiesa presa d&amp;rsquo;assalto da centinaia di fedeli ( fedeli a cosa ?) giunti con pullman ed auto da tutta la Calabria. Tutti per assistere alle funzioni di un prete esorcista, Don Michele Vassallo. Il prete vendeva, all&amp;rsquo;interno della Chiesa, dietro chiaramente una &amp;ldquo;simbolica&amp;rdquo; offerta, un pacco di sale, dell&amp;rsquo;acqua e dell&amp;rsquo;olio. Don Michele nella sua omelia, ha declamato ai fedeli, che bastava che in casa usassero la mistura dell&amp;rsquo;acqua, del sale e dell&amp;rsquo;olio benedetto perch&amp;egrave; le forze malefiche si allontanassero subito e si risolvessero tutti i problemi legati all&amp;rsquo;amore, alla salute, al lavoro. Il prete esorcista, sembra che all&amp;rsquo;interno delle centinaia di persone accorse per vederlo e assiepate nella Chiesa, avesse individuato due ragazze che, poverette, a dire loro,ogni volta che si fidanzavano,questi sprovveduti di ragazzi, le lasciavano. Il prete esorcista,dopo una benedizione con esorcismo, le tranquillizzava, assicurando loro, che dal prossimo fidanzamento non sarebbero state pi&amp;ugrave; lasciate. Potenza del sale e dell&amp;rsquo;olio, altro che Wanna Marchi. Dopo poco &amp;egrave; il turno di una donna che non pu&amp;ograve; avere figli. Anche a lei il Prete esorcista, dopo una preghiera ed una benedizione con la solita acqua, all&amp;rsquo;olio e al sale benedetto , viene assicurato che l&amp;rsquo;anno prossimo ritorner&amp;agrave; in chiesa con un pargoletto. Chiss&amp;agrave; come ci rimarr&amp;agrave; male il suo ginecologo. Di sicuro straccer&amp;agrave; la sua laurea e si dar&amp;agrave; anch&amp;rsquo;egli all&amp;rsquo;esorcismo facendo aumentare le nascite. Ma siamo nel 2013 o nel medioevo ? E ci lamentiamo che la gente creda ancora al mago Otelma, che peraltro gira travestito da vescovo, da nuove Wanna Marchi, e&amp;nbsp; da profeti&amp;nbsp; di ogni fede e religione ? Se l&amp;rsquo;abuso della credulit&amp;agrave; popolare e la circonvenzione d&amp;rsquo;incapaci valgono per i maghi, perch&amp;eacute; non deve valere per un prete esorcista che guarisce con il sale la sterilit&amp;agrave; femminile ? E cos&amp;igrave; come Wanna Marchi vendeva le sue alghe abusivamente aggirando il fisco, non &amp;egrave; uguale vendere bottiglie di acqua e pacchi di sale senza rilasciare lo scontrino, peraltro in un luogo senza alcuna licenza commerciale di vendita ?&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>crotone</category>
        <category>don michele vassallo</category>
        <category>wanna marchi</category>
            <pubDate>Sat, 23 Mar 2013 07:02:01 +0200</pubDate>
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            <title>Alla ricerca di Gordon Pym</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/dallatrincea/getmedia.php?%27re.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3B%25%3C7772%3C11%3B%258a31k%25laae-oeafkxcvpdiidla%3A-60%27z%05kgonmghom-%3FS&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Leggendo il meraviglioso libro di Yann&amp;nbsp; Martel, Vita di P, mi sono imbattuto in Gordon Pym di E.A.Poe. Come mi ci sono trovato ? Ebbene la tigre protagonista insieme a P del naufragio, che &amp;egrave; un po&amp;rsquo; la base di tutto il romanzo e del film , si chiama Richard Parker. Un omaggio che l&amp;rsquo;autore di &amp;ldquo;Vita di P&amp;rdquo; ha voluto fare a E.A.Poe , essendo il suo libro una storia di naufraghi. Richard Parker &amp;egrave; lo sfortunato marinaio che viene mangiato dai suoi compagni naufraghi. Ma questa &amp;egrave; un&amp;rsquo;altra storia. Finito di leggere &amp;ldquo;Vita di P&amp;rdquo; , in soli quattro giorni, vengo preso dalla curiosit&amp;agrave; di rileggermi Gordon Pym.&amp;nbsp; E.A.Poe &amp;egrave; uno di quei scrittori che hanno rovinato la mia vita. Ho cominciato a leggere le sue poesie, e da l&amp;igrave;, dall&amp;rsquo;et&amp;agrave; di 18 anni, sono stato tratto nel vortice dell&amp;rsquo;horror, della fantascienza, del mistero. Il&amp;nbsp; libro in mio possesso &amp;egrave; un&amp;rsquo;edizione degli Editori Riuniti acquistata nel 1981 dopo aver perso quella originale acquistata nel 1970 che mi pare fosse della Mondadori edizione tascabile. Quel libro venne bruciato insieme ad altri miei libri e raccolte di fumetti, in un incendio avvenuto nella mia casa materna, nel gennaio del 1980. Dopo una mia improvvisa partenza avvenuta nell&amp;rsquo;aprile del 1980 per un lungo viaggio durato 1 anno e due mesi, mia madre ebbe l&amp;rsquo;idea di conservare tutti i miei libri, riviste, giornali, e perfino giocattoli in un grosso baule posto nelle soffitte della casa. Un braciere lasciato incautamente acceso da mia nonna , provoc&amp;ograve; l&amp;rsquo;incendio delle soffitte, dove io persi il mio baule, ma le mie quattro sorelle i loro corredi delle nozze preparati in anni ed anni di duro lavoro. Al ritorno dal mio lungo viaggio aprii una libreria nel mio paese. La Libreria Puntorosso che gestii per ben venti anni della mia vita. Piano piano,grazie anche alla mia attivit&amp;agrave; di libraio, &amp;nbsp;ricostruii la mia biblioteca personale che oggi, fatta da un migliaio di libri , &amp;egrave; nella &amp;nbsp;casa che abito. Non tutti i libri in mio possesso sono stati letti . Diversi li ho riletti, moltissimi li ho letti, tanti nemmeno li ho sfogliati. Li ho perch&amp;eacute; mi piace l&amp;rsquo;autore, o perch&amp;egrave; mi sono stati regalati. Ed ora sono l&amp;igrave; in attesa di essere letti. Cosa che far&amp;ograve; sicuramente quanto prima. Il guaio dei miei libri &amp;egrave; che quando li cerco, non si fanno trovare. Io penso che i libri abbiano un anima. Un qualcosa che li faccia pensare, non solo al loro stesso contenuto ma anche alle persone alle quali sono dirette. Nel libro &amp;ldquo;Fahrenheit 451&amp;rdquo;, l&amp;rsquo;autore di fantascienza Ray Bradbury immagina un futuro nel quale possedere o leggere un libro rappresenti un reato. Non &amp;egrave; tanta fantascienza. I libri vennero messi all&amp;rsquo;indice dalla &amp;ldquo;Santa Inquisizione&amp;rdquo; e per oltre 400 anni molti libri non vennero mai letti n&amp;eacute; trovati in alcuna biblioteca. Ci scrisse un bellissimo romanzo Umberto Eco, &amp;ldquo;Nel nome della Rosa&amp;rdquo;. Ed i nazisti e fascisti fecero lo stesso, mettendo al rogo tutti&amp;nbsp; libri considerati pericolosi per il regime. Lo stesso fece Stalin. Ebbene in &amp;ldquo;Fahrenheit451&amp;rdquo;, i libri per sopravvivere vengono letti ed imparati a memoria clandestinamente da persone. Ed ogni persona avr&amp;agrave; il nome del libro e non pi&amp;ugrave; il suo. Per cui ecco &amp;nbsp;il signor &amp;ldquo;Delitto e castigo&amp;rdquo; e la signora &amp;ldquo;Moby Dick&amp;rdquo; e cos&amp;igrave; via. Insomma i libri prendono vita. Almeno questo succede con chi li ama. E siccome io amo i libri, ecco che questi diventano vivi. Ora hanno confidenza con me. Mi conoscono. Sanno i miei gusti. Sanno che li prendo in continuazione, li sposto, li sfoglio, li sottolineo, li curo dalla polvere. E sono diventanti cos&amp;igrave; socievoli che arrivano a giocare con me. Come ? Semplice. Non facendosi trovare quando li cerco. Una specie di gioco al nascondino. Ridono di me, quando mi vedono girare fra loro e guardare i loro titoli uno ad uno. La notte si spostano ne sono certo. Alcuni lo fanno per gioco, altri per paura. Si per paura. Questi libri credono che una volta letti, muoiano. Non sanno che un libro non muore mai, che pu&amp;ograve; essere letto e riletto, passato da padre in figlio, da figlio in nipote. E che ogni volta che si viene letti , si ritorna a nuova vita. E difatti Gordon Pym non si &amp;egrave; fatto trovare per una settimana, tanto che stavo decidendo di comprarne un&amp;rsquo;edizione nuova. Intanto mentre ero alla ricerca di Gordon Pym, ho trovato un altro libro che avevo cercato un mese fa. Era &amp;ldquo;Sulla strada&amp;rdquo; di Keruac. Edizione del 1967 acquistata a Diamante in una vecchia libreria a 500 lire. Ho comprato un edizione nuova ed adesso ne ho due, ma preferisco la prima. Adesso ho Gordon Pym ed ho cominciato leggerlo. Alla fine dalla paura di non farsi leggere si &amp;egrave; arreso e fatto trovare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 24 Jan 2013 09:24:51 +0200</pubDate>
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            <title>la stupiditą come forma di difesa</title>
            <link>http://blog.libero.it/dallatrincea/11790208.html</link>
            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/dallatrincea/getmedia.php?_re.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3A-8520%3D311%3A%279a30k%25laae-oeafkxcvpdiidla%3A-60%27z%05kgonmghom-%3FO&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Dopo la farsa delle primarie piddine, quelle non fatte da Berlusconi e quelle virtuali dei grillini, giungono &amp;nbsp;a noi poveri mortali le prime facce, i primi programmi, i primo progetti, le prime volont&amp;agrave;, dei tanti candidati &amp;nbsp;per le prossime elezioni nazionali, regionali, provinciali, comunali, condominiali. Avendo tempo e stomaco a leggere tutto , sembra di avere a che fare solo e solamente con santi. Ma santi veri, di quelli che fanno miracoli, camminano scalzi, portano un saio lacero e puzzolente, mangiano da terra e dai cassonetti della spazzatura. A sentirli e vederli nei tanti talk show costruiti appositamente per loro, , tutti che si danno da fare per il popolo, per i poveri, per i deboli, per i diseredati, gli affamati, i ciechi, gli zoppi, i gobbi, i sordi. Tutti protesi al nostro bene supremo. Tutti pronti ad enormi sacrifici. Tutti con curriculum speciali: chi ha lavorato in una mensa per i poveri, chi ha salvato un albero nel proprio condominio, chi ha allattato un gattino, chi ha regalato un euro ad un mendicante uscendo dalla chiesa la domenica, chi ha aiutato ad attraversare la strada qualche vecchietta. Non so voi, ma io,&amp;nbsp; ho la sensazione che ci prendono per il culo, ditemi se sbaglio. Molto evidentemente ci credono &amp;nbsp;stupidi. E forse molti di noi sono stupidi davvero.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;Tuttavia penso che gli &amp;nbsp;stupidi debbano pur servire a qualcosa. Anche San Paolo lo diceva e cos&amp;igrave; scriveva : &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;I semplici confondono la fiducia dei sapienti nella ragione umana, contrapposta agli imperscrutabili cammini della volont&amp;agrave; divina. Perch&amp;eacute; la fede dello sciocco &amp;egrave; certo meglio dell&amp;rsquo;ateismo del genio &amp;ldquo;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. &amp;nbsp;Nella storia della stupidit&amp;agrave; lo stupido serve ad abboccare ed a fare abboccare&amp;nbsp; altri, forse la &amp;ldquo;fede dello sciocco&amp;rdquo; serve a difendersi &amp;ldquo;dall&amp;rsquo;ateismo del genio&amp;rdquo; . Trovo un solo stupido e poi attraverso lui allargo i confini. Come se gli stupidi fossero delle porte che fanno oltrepassare in un'altra dimensione. Grandi cercatori di stupidi sono i politici. Un politico non pu&amp;ograve; avere al suo fianco una persona intelligente, per questo li cerca. La persona intelligente, &amp;nbsp;potrebbe leggere i comizi e gli interventi del politico e scoprire le tante sciocchezze che vi sono scritte. Potrebbe assistere a riunioni importanti e delicate&amp;nbsp; e carpirne i segreti. Potrebbe capire che il politico per il quale lavora &amp;egrave; un vero stupido, ma proprio stupido, non solo furbo, arraffone, ammanigliatore, abbustarellatore, acchiappatore, insomma stupido e basta. Voi giovani dovete capire che la classe politica &amp;egrave; formata da persone che hanno come elemento di distinzione unicamente quello di fare politica. La loro legittimazione &amp;egrave; tutta interna al meccanismo politico che le ha prodotte. Sono i professionisti della politica che vivono di politica e sulla politica secondo la lucida e spietata analisi di Max Weber che scrive &lt;em&gt;&amp;ldquo; di politica come professione vive chi tende a farne una duratura forma di guadagno &lt;/em&gt;ed aggiunge&lt;em&gt; che l&amp;rsquo;origine storica di questo tipo di governante &amp;egrave; esclusivamente occidentale&lt;/em&gt; . Oggi , voi giovani, siete intelligenti, superattivi, abili nel computer, esperti di comunicazione, siete oggettivamente superiori a tutti i politici in politica. Ma dovete uscire dalla vostra ingenuit&amp;agrave;,correttezza,educazione e dovete capire di che pasta sono fatti questi politici. Dovete capire che sono TUTTI ma proprio TUTTI stupidi, ignoranti,poco creativi,poco intuitivi. Sono stati ridotti cos&amp;igrave; dall&amp;rsquo;aver partecipato alla vita di partito, delle associazioni, dei governi e dei governicchi, delle commissioni, dei consigli. Hanno seguito a loro volta altri prima di loro e quindi sono vittime di abusi intellettivi, di violenze cervellotiche, di ascolti forzati di cose senza senso, per anni ed anni. Ed ora vorrebbero scaricare tutto questo loro non-sapere su di voi credendovi stupidi come essi stessi. Non dovete quindi dimostrare questa vostra intelligenza, se volete trovare qualche lavoro o fare carriera in qualche istituzione. Dovete &amp;nbsp;far capire al politico, o al loro capo, &amp;nbsp;che anche voi siete stupidi come loro. Solo cos&amp;igrave; potrete entrare nelle loro segreterie, nei circuiti dei portaborse, nei loro uffici, nelle loro squadre che compiono lavori esterni quali la diffusione di volantini, e attacchinaggio. Altrimenti siete stupidi come loro. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Dicembre 2012&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>stupiditņ</category>
            <pubDate>Mon, 17 Dec 2012 08:10:18 +0200</pubDate>
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            <title>Lettera a te che non sei venuto alla manifestazione a Praia per la pioggia o per paura</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/dallatrincea/getmedia.php?Zre.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3B%2587407711%3A%279a30k%25laae-oeafkxcvpdiidla%3A-60%27z%05kgonmghom-%3FR&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Non ti ho visto a Praia alla manifestazione per le bonifiche dei territori nostri. Eppure lo sapevi. Erano le 3 del pomeriggio e non avevi niente da fare. Era di sabato. Si &amp;egrave; vero pioveva, c&amp;rsquo;era una tempesta in molti paesi. Ma allora devo credere che non andrai alla messa del 24 dicembre a mezzanotte se nevicher&amp;agrave; o se piover&amp;agrave; come a Praia ? devo credere che non andrai allo stadio a vedere la tua squadra giocare, o a votare alle primarie se ti chiama il tuo sindaco ? devo credere che non obbedirai a tua moglie o a tuo marito se ti chiede di andare al centro commerciale a comprare un paio di scarpe nuove ? Eppure ci passi sempre da quel terreno maledetto, da quella fabbrica oramai diventata un reperto di archeologia industriale e la vedi com&amp;rsquo;&amp;egrave; ridotta . Lo sai che l&amp;igrave; sotto ci sono sotterrati veleni a profusione, lo hai sentito in TV, lo hai letto sui giornali , lo hai sentito al bar mentre giocavi a carte, e se venivi a qualche udienza in Tribunale a Paola l&amp;rsquo;avresti sentito con le tue orecchie dai vari periti che hanno fatto gli scavi. Eppure non ti sei mosso. Di cosa avevi paura ? Forse dei blindati della polizia, dei carabinieri, della guardia di finanza che hai visto sfilare per le vie di Praia gi&amp;agrave; dalle 14 ? &amp;nbsp;Li hai visti fermi proprio nel cortile davanti la fabbrica in attesa dei cattivi e la cosa ti ha spaventato ? &amp;nbsp;O forse&amp;nbsp; qualcuno &amp;egrave; venuto nel tuo negozio ad intimorirti e consigliarti di non partecipare per l&amp;rsquo;arrivo di black blok, anarchici insurrerzionalisti,comunisti mangia bambini ? O hai visto l&amp;rsquo;assenza di partiti istituzionali, di sindacati ufficiali, di sindaci, di governatori, di presidenti , di preti e vescovi benedicenti ? Forse ti muovi solo quando te lo ordinano loro . &amp;nbsp;Eppure lo sai quanti operai ed operaie sono morti di tumore a Praia , a Maratea, a Tortora. Ne conoscevi parecchi di quelle persone, alcuni venivano a fare la spesa nel tuo negozio, oppure li avevi a fianco durante la messa domenicale, oppure ci giocavi a carte. Non &amp;egrave; possibile che li hai dimenticati. Potevi esserci per loro quel sabato pomeriggio. Ed invece te ne sei stato a casa davanti la Tv a vederti Amici della De Filippi, o la tua squadra di calcio su Sky, o semplicemente te ne sei stato stravaccato sul tuo divano annoiato e disamorato della vita. Non fa nulla. Stai tranquillo. Noi ci siamo stati. Eravamo sotto la pioggia ed il vento ,l&amp;igrave; anche per te , ma pi&amp;ugrave; che per te, eravamo l&amp;igrave; per i tuoi figli ed i tuoi nipoti. Eravamo l&amp;igrave; perch&amp;eacute; crediamo che la salute e l&amp;rsquo;ambiente debbano essere al primo posto nella nostra vita. La nostra vita vale la pena essere vissuta se &amp;egrave; vissuta bene, senza tumori e senza, soprattutto, gente che approfitta delle problematiche esistenti nel nostro territorio per aumentare i propri profitti ed il proprio benessere. Perch&amp;eacute; credi che il Conte Rivetti ed il Conte Marzotto siano venuti qui da noi ? Per farci stare bene ? O per aumentare i propri profitti ? Hanno ricevuto miliardi di lire e di euro dallo stato, per fare opere che quando non gli &amp;egrave; pi&amp;ugrave; convenuto le hanno abbandonate trasferendosi in altri luoghi o reinvestendo i capitali in altre imprese. Tu ora sei sul tuo divano, loro invece stanno e vivono su Yacth, in palazzi dorati, in ville lussuose, circondati da camerieri,maggiordomi,valletti,schiavi,paggi. Loro alla loro salute ci tengono, hanno medici personali che li seguono giorno per giorno, mangiano bene, stanno attenti che vicino alle loro lussuose ville non sorgano campi elettromagnetici, o fili ad alta tensione, o fabbriche inquinanti. Loro stanno attenti che nei loro terreni la &amp;lsquo;ndrangheta o chi per loro non sotterrino rifiuti tossici pieni di Cromo VI.&amp;nbsp; Cose che invece hanno fatto qui da noi. Il Conte Rivetti dopo esserci mangiato miliardi di lire, ha abbandonato tutto ritornando nella sua Biella. Ha lasciato qui capannoni arrugginiti ed un falso Cristo fatto a sua immagine e somiglianza. Per la sua famiglia ha lasciato un bellissmo albergo ed una casa in una torre del cinquecento. Il Conte Marzotto ha trasferito tutto nei paesi dell&amp;rsquo;est. Ha ancora 2000 operai che lavorano e producono per lui. Ha ricevuto una beneficenza di cavaliere del lavoro dal presidente della repubblica ed addirittura un francobollo per i 150 anni di attivit&amp;agrave;. Ti risulta che qualche operaio sia stato mai nominato cavaliere del lavoro ? Ma tu di queste cose non ne vuoi capire, tanto ci sono gli altri che pensi che pensino al futuro dei tuoi figli e nipoti. E sbagli. Nessun pensa a loro. Per questo eravamo l&amp;igrave; davanti l&amp;rsquo;ex Marlane. Per chiedere che ragazze come Angela Anna Brando non muoiano pi&amp;ugrave;, per chiedere che quei terreni vengano bonificati e liberati dai veleni, perch&amp;eacute; la popolazione tutta stia tranquilla e possa fare un bel bagno senza incorrere in pericoli, e possa bere l&amp;rsquo;acqua senza pensare a cosa possa esserci finito dentro. E&amp;rsquo; questo quello che vogliamo. Niente di pi&amp;ugrave;. Non vogliamo diventare nulla. Non ci presenteremo alle elezioni, e non verremo a bussare alla tua porta per chiederti il voto. Ma non ti preoccupare, non siamo giustizialisti e ti diamo un'altra possibilit&amp;agrave;. Faremo una nuova manifestazione in primavera, se quei terreni non verranno bonificati , e siamo sicuri che questa volta ci sarai. Hai tutto l&amp;rsquo;inverno per pensarci.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 09 Dec 2012 11:56:36 +0200</pubDate>
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            <title>Il Corvino come il Gange....ovvero scampoli d'estate</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/dallatrincea/getmedia.php?%21re.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3E%25%3D7076611%3A%259a30k%25laae-oeafkxcvpdiidla%3A-60%27z%05kgonmghom-%3FQ&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Mi sono lasciato convincere da Francesca e cos&amp;igrave; un giorno di agosto, partiamo da casa mia e con gli asciugamani sotto braccio eccoci sotto l&amp;rsquo;Isolella di Diamante&amp;nbsp; a farci il bagno. Non so perch&amp;eacute; mi venne in mente questa idea, forse era un desiderio che avevo anch&amp;rsquo;io nell&amp;rsquo;animo da anni, ma cos&amp;igrave;, in men che non si dica mi ritrovai sotto l&amp;rsquo;isolella dove si era formata una piccola spiaggetta che il fiume Corvino la divideva dalla grande spiaggia.&amp;nbsp; Il Corvino per tanti anni &amp;egrave; stato inquinato da diversi scarichi che insistevano abusivamente su di lui nel territorio di Buonvicino da dove nasce. Il divieto di balneazione &amp;egrave; stato fisso . Poi da due anni la situazione &amp;egrave; cambiata e l&amp;rsquo;Arpacal lo ha dichiarato pulito dopo aver chiuso diversi scarichi. Ora quella parte della spiaggia &amp;egrave; ambita e farsi il bagno l&amp;igrave; davanti sfruttando il freddo del fiume con il caldo del mare resta una sensazione davvero unica. Occupiamo cos&amp;igrave; la piccola spiaggetta a ridosso dello scoglio con il mio cappello di paglia, gli asciugamani, i libri che portiamo sempre con noi. Dalla parte dello scoglio appena arrivati non c&amp;rsquo;era nessuno, dall&amp;rsquo;altra invece un formicaio di corpi, gambe, pance, sdraio, ombrelloni, salvagente, bambini piangenti e felici, donne grasse e barbute, uomini stravaccati sulla sabbia ad arrostirsi come gamberi. Un po&amp;rsquo; mi sentivo al sicuro da questa nostra parte. Il fiume sembrava un confine invalicabile. E i miei occhi erano tutti per la bellezza mediterranea di Francesca che incurante di tutto si &amp;egrave; subito buttata a pesce nel mare. Ma piano piano che andava avanti la mattinata vedevo che altri esseri umani si avvicinavano,attraversavano il confine fluviale , e sedevano attorno a me pericolosamente vicini. Smetto di leggere. Mi sento circondato, osservato,osteggiato. &amp;nbsp;Il Corvino ora &amp;egrave; pieno di gente. Tanta gente.&amp;nbsp; Alcune&amp;nbsp; villeggianti belle grassottelle piazzano delle sedie a sdraio nel fiume e vi si siedono a parlare tra di loro. Alcuni bambini anche questi belli grassottelli seguono&amp;nbsp; i consigli delle mamme e restano nell&amp;rsquo;acqua fredda, che fa bene dicono loro. Poi vedo passare ragazze e ragazzine con forti dosi di cellulite e bagnarsi. Dicono che l&amp;rsquo;acqua fredda curi la cellulite e le smagliature .Un cane di quelli antipatici, uno Yorkshire, si diverte ad inseguire una palla spinta dalla corrente verso il mare. Scende per tutto il fiume affannosamente gracchiando e schizzando acqua, prende la palla quasi alla foce poi ritorna indietro a portarla alla sua padrona, che la rilancia. Una famigliola, intanto, si &amp;egrave; messa proprio &amp;nbsp;dietro di noi. Un bambino forse di qualche anno piange che ha fame. Il padre allora spazientito dalle insistenze della mamma, &amp;ldquo; e vai e vai&amp;rdquo; &amp;nbsp;gli ripeteva in continuazione, si mette le ciabatte, attraversa il fiume lentamente e visibilmente scocciato, &amp;nbsp;e si reca al bar sul lungomare. Immaginavo, &amp;nbsp;se dopo tutto quell&amp;rsquo;attraversamento della spiaggia e del fiume, avesse trovato &amp;nbsp;il cartello &amp;ldquo; divieto di entrata a torso nudo&amp;rdquo;, divieto assurdo in un paese turistico ma molto in voga . Il piccolo, un poco tranquillizzato, &amp;nbsp;ha seguito con gli occhi il padre e quando lo vede ritornare con un bustone di patatine si mette a sgambettare nell&amp;rsquo;attesa dell&amp;rsquo;arrivo. Appena il padre gli porge la bustona il piccolo ci si fionda, come se fosse al cinema. Vi siete sicuramente trovati seduti al cinema e dietro di voi, proprio dietro di voi sedersi uno a mangiare patatine ? Ma ecco la scena finale. Arriva un uomo con una grossa pancia. Scende nel fiume lentamente . Ha una gamba completamente viola, Forse &amp;egrave; una bruciatura, forse una grossa infezione, forse una scottatura. L&amp;rsquo;uomo comincia a circolare su e gi&amp;ugrave; per il fiume buttando l&amp;rsquo;acqua fredda sulla gamba sotto gli sguardi sconcertati e un p&amp;ograve; schifati di tutti. E&amp;rsquo; in questo momento preciso che ho pensato al Gange, ad un miracolo,a San Ciriaco protettore di Buonvicino e di conseguenza di questo fiume. Poi ho avuto un&amp;rsquo; allucinazione. Mi &amp;egrave; sembrato di vedere arrivare un cadavere posto su una pira bruciante&amp;hellip;..no avevo sbagliato era un ragazzo su un gommone&amp;hellip;ma oramai c&amp;rsquo;eravamo ! A questo punto restava &amp;nbsp;solo una cosa da fare&amp;hellip;&amp;hellip;&amp;ldquo;Franc&amp;egrave; ricoglia tutto e iamuninn&amp;rsquo;&amp;rdquo; !&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 23 Oct 2012 08:59:24 +0200</pubDate>
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            <title>Ottobre rosso a Diamante (cs)</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/dallatrincea/getmedia.php?%26re.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3E%278%3D194711%3A%259a30k%25laae-oeafkxcvpdiidla%3A-60%27z%05kgonmghom-%3FN&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;I tramonti rosso fuoco infiammano le fresche serate di Diamante dopo un'infuocata giornata ancora vicino ai trenta gradi. I venticelli che scendono dalla montagna attraverso il fiume Corvino rendono gradevoli le passeggiate sui nostri lungomari, e le granite al cedro o al limone acquistano ancora di pi&amp;ugrave; l'antico sapore genuino. La mattina il mare &amp;egrave; di una limpidezza unica e la trasparenza dell'acqua rende ancora pi&amp;ugrave; elettrizzante l'incontro con&amp;nbsp; pesci,&amp;nbsp; polpi o con le temibili ed innocue meduse. Le spiagge ora sono totalmente e finalmente libere. I lidi hanno gi&amp;agrave; sbaraccato tavoli, sedie e ombrelloni a pagamento. Sono scomparse le corde di delimitazione delle spiagge&amp;nbsp; a pagamento e improvvisamente passeggiando lungo la riva cambia l'orizzonte, la fisionomia della spiaggia, la lunghezza fra un ombrellone&amp;nbsp; e l'altro. &quot;Finiscia l'ammuina&quot; dicono gli anziani che finalmente possono dormire sonni tranquilli nel centro storico&amp;nbsp; o nelle periferie assediate fino a pochi giorni fa dalle &quot;lambade&quot;, dai &quot;mambo rock&quot; o dai malefici &quot;tum tum&quot; delle discoteche. Da qualche anno la moda &amp;egrave; piombata anche sulle spiagge e dalla mattina alla sera anche chi trovava posto negli angusti spazi delle spiagge libere doveva subire il &quot;tum tum&quot; proveniente dalle discoteche di mare o dagli stessi lidi attrezzati con potenti casse a 100 watt. Il centro storico ora &amp;egrave; silenzioso. Se vi si cammina la sera bisogna abbassare la voce ed i pochi negozietti rimasti aperti sono le uniche luci che s'intravedono in lontananza. Ritorna il profumo dell'inverno. L'estate ancora scoppia qui, mentre i telegiornali parlano di ripresa del lavoro, di apertura delle scuole al nord, di fabbriche aperte e di nuovi scioperi. L'aria &amp;egrave; tornata quella di sempre. E' bastata una piccola pioggerellina perch&amp;eacute; l'acqua nelle strade trasformatasi in saponina portasse via le polveri, le ceneri, lo sporco accumulatosi durante gli ultimi due mesi. Una volta i temporali arrivavano d'agosto. Si diceva &amp;ldquo;Agust&amp;rsquo; &amp;nbsp;cap' di virn&quot;. &amp;nbsp;Agosto &amp;egrave; il capo dell'inverno. E gli acquazzoni, chiamate &quot;trupie&quot; arrivavano dal mare annunciati da forti tuoni e lavavano via tutto. Ora i cambiamenti climatici raramente permettono questi piccoli cambiamenti e bisogna aspettare ottobre per le prime grandi piogge. Dopo la prima pioggia l'aria ritorna quella di sempre. Si sentono i profumi nell'aria e passeggiando nei vicoli si possono avvertire nell'aria i profumi dei sughi fatti in casa, delle fritturate di &quot;pipi e patane&quot;, delle melanzane arrostite. Il turismo selvaggio &amp;egrave; ripartito tutto, nella fretta si perde il meglio della nostra terra, lascia solo tanto denaro ai soliti commercianti sempre in lacrime per i presunti pochi guadagni e agli affittuari di case a duemila euro il mese, e tanta immondizia. Su tutta la costa si contano ogni anno un milione e pi&amp;ugrave; di persone. In soli cinquanta chilometri non pu&amp;ograve; lasciare altro. I villeggianti cos&amp;igrave; come quando arrivano ripuliscono le proprie case e lasciano fuori dei propri villaggi condominiali e fuori dei palazzi materassi vecchi, librerie scassate, barbecue arrugginiti, sedie rotte, divani. A nulla valgono i manifesti ed i messaggi della raccolta differenziata che indica i giorni nei quali si possono lasciare vicino ai cassonetti questi oggetti ingombranti. Sembra che si debba partire in tutta fretta e che non si abbia il tempo di rispettare niente. Lo svuotamento sembra pi&amp;ugrave; dovuto all'arrivo di un ciclone piuttosto che ad una partenza oramai programmata da tempo. Sparisce cos&amp;igrave; anche&amp;nbsp; il traffico dal paese. Si gira a piedi e la dimensione di tutto il paese acquista quella di un paese deserto, di un paese abbandonato. La fisionomia delle persone riconquista&amp;nbsp; il volto del conoscente non pi&amp;ugrave; confuso fra migliaia di sconosciuti. Ci s'incontra e ci si saluta, come si &amp;egrave; sempre fatto. Ci si siede ai tavoli dei bar ora sempre liberi e finalmente ci si parla con calma di come si &amp;egrave; trascorsa l'estate. Ancora qualche bar resta aperto. Poi man mano anche gli esercizi commerciali estivi cominciano a chiudere, o ad andare in ferie. Un'altra dimensione aspetta ancora il paesano. Quella dei negozi chiusi. Si ripete quello che nelle grandi citt&amp;agrave; si verifica ogni inizio estate. Chi non parte in vacanza da Napoli, da Roma o&amp;nbsp; da Milano si ritrova in una citt&amp;agrave; deserta. Dove si ha difficolt&amp;agrave; a trovare un tabaccaio aperto o un panificio. Qui succede a settembre ed a ottobre. Ma ora la gente &amp;egrave; felice. Ritrova se stessa e ricomincia a tessere i rapporti sociali, umani, solidali. Ritrova il suo lavoro, la sua strada, il proprio violetto. Una settimana fa giocando a scacchi ad un tavolo dello Spuntino con il mio avversario Brunello, osservavo dall&amp;rsquo;alto, fra una mossa e l&amp;rsquo;altra, alcuni&amp;nbsp; turisti rovistare fra gli scogli. Confesso che quando vedo un &quot;forestiero&quot; rovistare fra gli scogli sotto il &quot;mio&quot; lungomare, nella &quot;mia&quot; scogliera, alla ricerca di polpi, di granchi, di patelle, mi viene una sorta di gelosia. Vorrei cacciarlo da l&amp;igrave;, gridandogli che quelle patelle, quei granchi, sono &quot;miei&quot; appartengono alla mia comunit&amp;agrave;, fanno parte del mio stesso patrimonio biologico, e che lui &quot;forestiero&quot; non ha nessun diritto per prenderseli e portarseli a casa sua. Sarei preso per pazzo di certo, ma intanto in questa grande solitudine mi godo il mio bell&amp;rsquo;ottobre rosso .&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 21 Oct 2012 18:42:36 +0200</pubDate>
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            <title>L'estate sta finendo.....</title>
            <link>http://blog.libero.it/dallatrincea/11501459.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Da Tortora a Falerna, tutti che si lamentano. L&amp;rsquo;estate &amp;egrave; andata male , e si possono fare gi&amp;agrave; i primi bilanci. Bilanci che si tracciano a vista d&amp;rsquo;occhio attraversando i paesi della costa tirrenica. I sindaci ,questa volta dobbiamo ammetterlo , nonostante la crisi in atto ,ce l&amp;rsquo;anno messa tutta . Sagre, processioni, fuochi d&amp;rsquo;artificio,fiere, giochi in acqua,feste, mostre d&amp;rsquo;arte,rassegne di libri, invitati eccellenti, festivals, circhi, giostre,il calendario &amp;egrave; ricco ogni sera. Ogni paese si &amp;egrave; organizzato al meglio, investendo anche grosse cifre dai miseri bilanci comunali, pur di inventarsi un offerta turistica valida ed &amp;nbsp;attraente. Un offerta che comunque ricalca sempre il modello di sviluppo, solito, basato sul binomio spiaggia e sole. Evidentemente un &amp;lsquo; offerta che non basta pi&amp;ugrave; a polarizzare sulla Calabria l&amp;rsquo;arrivo di masse di turisti che oramai scelgono altri lidi pi&amp;ugrave; attraenti e&amp;nbsp; comunque meno costosi. Per fittare una casa, nel mese di agosto, ci vogliono sempre dalle 1500 alle 2000 euro.&amp;nbsp; Ed in ogni caso, &amp;nbsp;quella che &amp;egrave; mancata &amp;egrave; stata un offerta turistica generale da parte della Regione Calabria, &amp;nbsp;che si &amp;egrave; limitata a gettare danaro pubblico ( oltre sei milioni di euro ) sui soliti canali televisivi e quotidiani nazionali investendo sulla solita soubrette nazionale e su qualche banalissimo slogan ( quello sul sorriso &amp;egrave; davvero penoso !) . E&amp;rsquo; mancata un idea geniale e soprattutto un modo nuovo di vedere il turismo. Un turismo rivolto ai giovani prima di tutto, capace di essere alternativo alla Grecia, alla Croazia, alla stessa Spagna, che sono travolti dalla crisi economica e che comunque riescono in campo turistico a mantenersi a galla. Il turismo in Calabria &amp;egrave; diventato turismo di week end. Il sabato e domenica spiagge e ristoranti affollati e poi durante la settimana il turista sparisce. Anche gli albergatori sono in crisi. Pensavano di intercettare per un mese di fila, il turista che non prendeva la casa in affitto ed invece neanche quello, una settimana e via. Ed oggi fra personale , spese varie, tasse ed il resto, mantener e un albergo aperto ha un grave costo, per cui eccoli arrivare a fine agosto e subito chiudono perdendo quella fetta di turisti che sceglierebbero il mese di settembre tradizionalmente pi&amp;ugrave; tranquillo rispetto a quelli di luglio ed agosto. Come risponde la Regione a questa crisi degli albergatori ? Preparando un bando per far allargare le strutture alberghiere. Che in poche parole vorr&amp;agrave; dire solo nuove cementificazioni e nuovi finanziamenti a pioggia clientelari . Attratti dall&amp;rsquo;estate arrivano anche frotte di immigrati. Questi un po&amp;rsquo; di economia la portano. Fittano case a caro prezzo senza fiatare , per poi ammassarsi in dieci &amp;ndash;quindici&amp;nbsp; in un solo appartamento. Ma questo crea sempre un minimo di economia. Gli immigrati , cos&amp;igrave; come noi, mangiano, telefonano, insomma consumano e soprattutto sono molto tranquilli a differenza di gruppi di italiani che anche loro ammassati in appartamenti fanno chiasso dal pomeriggio alla notte. Ma gli affari per gli immigrati quest&amp;rsquo;anno vanno male.&amp;nbsp; Anche loro &amp;nbsp;risentono del calo turistico. I negozietti di chincaglieria aperti nei vari paesi della costa da lavoratori provenienti dal Bangladesh sono quasi sempre vuoti, cos&amp;igrave; come sono vuoti i loro viaggi lungo le spiagge con i loro negozi appesi sulle loro spalle. Non sono solo immigrati extraeuropei a girare per le strade. Ci sono anche napoletani con i loro biscotti di Castellamare, il cocco e diverse altre mercanzie. Quest&amp;rsquo;anno sulle spiagge, per rendere meglio il pensiero, erano pi&amp;ugrave; i venditori che i probabili acquirenti. &amp;nbsp;Niente turisti proprio quando i dati danno un mare sostanzialmente pulito. La Goletta verde ha campionato i depuratori della Calabria ed il quadro che ne uscito fuori, almeno per la provincia di Cosenza &amp;egrave; quello di un sistema che funziona. Su 24 campioni prelevati in tutta la regione,&amp;nbsp; ben 19 sono risultati inquinati, di questi 19 , 7 sono nella provincia di Reggio Calabria. La provincia di Cosenza si comporta bene salvo solo due punti, uno a Paola presso la foce del torrente san Francesco ed uno sullo ionio a Corigliano presso la foce del torrente Coriglianeto.&amp;nbsp; Ma questo i turisti che non sono venuti in Calabria quest&amp;rsquo;anno non lo sapranno mai. Anche se c&amp;rsquo;&amp;egrave; un collegamento fra presenze e depurazione. Quasi tutti i depuratori funzionano fino ad un limito massimo di presenze e spesso quando c&amp;rsquo;&amp;egrave; il pienone vanno in tilt. Ci sarebbe bisogno di un sovra dimensionamento degli impianti, e come al solito mancano fondi o se ci sono spariscono.&amp;nbsp; Un maggior controllo sulle strade ha anche impedito quell&amp;rsquo;andare avanti ed indietro degli auto spurgo. Una circolare del prefetto ne vieta la circolazione di notte in tutta la fascia tirrenica. Questo ha limitato lo scarico abusivo che avveniva spesso nelle ore notturne lungo i fiumi. Tirando le somme possiamo dire che l&amp;rsquo;estate &amp;egrave; oramai finita e che ci attendono mesi e mesi di un lungo inverno dove come i felini&amp;nbsp; staremo a leccarci le ferite ed a commiserarci nei tanti convegni che ci attendono. &amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 11 Aug 2012 19:01:41 +0200</pubDate>
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            <title>Vale la pena di scrivere in Calabria ?</title>
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Potrei farci un libro solo mettendoli in fila, uno dopo l&amp;rsquo;altro, anche senza un ordine. Di cosa ho scritto ? Di tutto. Dalla &amp;lsquo;ndrangheta che imperversa in ogni paese, a ecomostri costruiti un po&amp;rsquo; ovunque, a proteste fatte da semplici cittadini, ad inquinamenti vari di fiumi, laghi, mari. Mi sono occupato di processi vari, da quelli sul sangue buttato in mare invece che negli impianti di Tortora, alle ferriti di zinco nel cassanese, ai veleni nel fiume Oliva, alla sparizione magica della Cunsky davanti a Cetraro, ai veleni sepolti nella Marlane di Praia a Mare. Da queste inchieste ho tratto anche dei libri. Tre per l&amp;rsquo;esattezza recentemente pubblicati tutti dalla casa editrice Coessenza di Cosenza: la &amp;ldquo;Guida vera alla sopravvivenza in Calabria&amp;rdquo;, &amp;ldquo;La notte di Santa Lucia&amp;rdquo;, &amp;ldquo;Marlane la fabbrica dei veleni&amp;rdquo;. Libri che hanno avuto un grande successo di vendita superando le mille copie ciascuno. Sono stato negli ultimi anni in giro per l&amp;rsquo;Italia, a presentare questi libri, invitato da centri sociali, associazioni, qualche Comune . Posso dire dopo trenta presentazioni di aver raccolto molta gente, ma tutte fuori la Calabria. A Portogruaro , in Veneto, vennero pi&amp;ugrave; di 100 persone, a Tortora ne vennero 4, a Praia dove il sindaco mi rifiut&amp;ograve; la sala consiliare, in piazza ne vennero una trentina quasi tutti da fuori.&amp;nbsp; &amp;nbsp;I miei scritti mi hanno provocato anche una serie di querele per diffamazione che sto affrontando nei tribunali fra Scalea, Rossano,Cosenza. La societ&amp;agrave; Galatica, la ditta Messina proprietaria della Motonave Rosso, il farmacista Santoro&amp;nbsp; padrone del porto di Diamante, Pulignano il proprietario-gestore&amp;nbsp; della discarica di Rossano, l&amp;rsquo;ex assessore all&amp;rsquo;ambiente della regione Calabria Stancato arrestato per l&amp;rsquo;inchiesta sui rifiuti della Pertusola di Crotone, finanche un prete, ed altri minori, si sono sentiti offesi dai miei articoli. Alcuni hanno continuato nelle udienze , altri si sono ritirati. Ho scritto molto della malapolitica calabrese. Non ho salvato che due o tre sindaci dalla catastrofe planetaria che ha colpito la nostra regione, fra questi il sindaco di Riace vero eroe della nostra terra. Il resto dei sindaci, dei parlamentari, dei consiglieri, assessori, sono tutti normalizzatori, rassicuratori, fedeli alla linea dei propri partiti, spesso ossequiosi dei poteri che davvero comandano in Calabria, molto spesso compromessi con la malavita alla quale concedono tutto. A volte casualmente, spulciando fra delibere e giunte, ho scoperto fatti eclatanti. Ostelli della giovent&amp;ugrave; finanziati dall&amp;rsquo;ente Regione con soldi pubblici trasformati in alberghi a 5 stelle e regalati a privati, milioni di euro regalati ad alberghi abusivi costruiti sulle spiagge, milioni di euro regalati a ditte per sponsorizzare la Calabria in vista dell&amp;rsquo;estate. Cose che nessun giornale nazionale, di destra o di sinistra che sia, ha mai ripreso, per paura di sporcarsi le mani o di incorrere anche esso in qualche querela . Certo la cosa non vale solo per me. Conosco tanti giovani scrittori e giornalisti calabresi che svolgono anche loro lo stesso mio mestiere e leggo spesso di loro lamentele e frustrazioni. Alla fine di tutto questo ragionare, &amp;nbsp;mi sono chiesto. Ma ne vale la pena di scrivere in Calabria ? Prima, qualche decennio fa, preso dai fervori ed ormoni giovanili , pensavo che scrivendo delle cose, delle storie, dei racconti, qualcuno le leggesse. Pensavo. Ingenuamente,&amp;nbsp; che un magistrato per esempio, non compromesso col potere, come lo sono in maggioranza qui da noi, &amp;nbsp;seduto sulla sua scrivania a sorseggiare il suo bel caff&amp;egrave;, ed annoiato dei soliti arresti di gente comune, zingari, rumeni, qualche bandito, condomini litiganti, automobilisti incazzosi, qualche tossicodipendente, leggendo di queste cose, si infervorasse e chiedesse maggiori lumi ai carabinieri, agli investigatori facendo una semplice domanda : &amp;ldquo; ma &amp;egrave; possibile quello che scrive questo qui ?....potete verificare ? &amp;ldquo;.&amp;nbsp; Pensavo , sempre ingenuamente, che i direttori dei quotidiani regionali, del TG3 Calabria,&amp;nbsp; anche loro annoiati dalle solite notizie sugli incidenti stradali, sulle sagre nella Sila , sulle processioni con il vescovo, chiamassero i redattori e gli dicessero &amp;ldquo; potete verificare se queste cose qui sono vere ?&amp;nbsp; E&amp;rsquo; possibile che un ostello della giovent&amp;ugrave; venga trasformato in albergo a 5 stelle ? &amp;hellip;&amp;hellip;&amp;hellip;.&amp;ldquo;. In dieci anni di scrittura non ho avuto nessuna di queste soddisfazioni. Mi scrivo le cose, me le rileggo, mi piace vederle pubblicate da Mezzoeuro e sui libri della Coessenza, ma poi&amp;hellip;mi chiedo, serve tutto questo, a cosa ? a chi ? Penso , forse, a nessuno. Spesso i politici, i sindaci, gli amministratori in genere, non amano rispondere alle accuse che gli vengono fatte, proprio per non riperpetuare la notizia. Se si risponde ad &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;un&amp;rsquo; accusa, poi c&amp;rsquo;&amp;egrave; la contro risposta e quindi la notizia rimbalza sul giornale non una volta sola ma ben tre volte. Quindi &amp;egrave; meglio non rispondere. Poi noi calabresi soffriamo di esterofilia. E&amp;rsquo; la nostra cultura e la nostra tradizione che ci porta a dare molto peso e credibilit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; a chi viene da fuori che a chi vive giorno dopo giorno nella nostra regione. Se viene il pezzo grosso del Corriere della Sera apriti cielo. Se vengono il Gabibbo o le iene non ne parliamo proprio. Ancora di pi&amp;ugrave; se Saviano parla di &amp;lsquo;ndrangheta senza essere stato una sola volta sull&amp;rsquo;Aspromonte. Le cose che loro dicono, le stesse che diciamo noi da anni, diventano subito motivo di dibattito. Accadde anche con Pasolini quando alla fine degli anni 50 fece un veloce giro della Calabria e ne descrisse alcuni luoghi. In particolare scrisse che Cutro era un &amp;ldquo;paese di banditi&amp;rdquo;. Fu un fiume di proteste ed addirittura arriv&amp;ograve; anche una querela da parte del sindaco democristiano di Cutro. Poi il silenzio rotto da un premio che gli venne proprio dalla citt&amp;agrave; di Crotone. Un po&amp;rsquo; &amp;egrave; meglio cos&amp;igrave;, almeno se ne parla della Calabria. Per cui , come finale , potrei scrivere, che scriviamo solo per essere letti da G. Stella, da Roberto Saviano , dal Gabibbo e dalle Iene nella speranza che qualcosa li illumini e li faccia venire nella nostra terra di banditi ! E&amp;rsquo; sempre una soddisfazione che tu solo , per&amp;ograve; sai, perch&amp;eacute; stanne certo che non verrai citato mai da questa gente !&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 28 Jul 2012 16:11:19 +0200</pubDate>
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