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        <title>ZORRO E' VIVO</title>
        <description>ZORRO   HA BISOGNO DI TE  LA SUA SPADA  E' IL TUO CLICK  RACCOGLIE INGIUSTIZIE  NELLA  RETE DAMMI IL TUO AIUTO</description>
        <link>http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/</link>
        <lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 14:45:16 +0100</lastBuildDate>
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        <category>Politica e Societá</category>
        <category>Varie Politica e Societá</category>
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            <title>&amp;quot;Il Papa morirà quest'anno&amp;quot;: l'appunto inquietante dell'Arcivescovo Paolo Romeo</title>
            <link>http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/11057556.html</link>
            <description>&quot;Il Papa morir&amp;agrave; quest'anno&quot;: l'appunto inquietante dell'Arcivescovo Paolo Romeo&lt;p&gt;http://isegretidellacasta.blogspot.com/2012/02/il-papa-morira-questanno-lappunto.html&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;post-header&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;a style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot; href=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-D8QpWAuqMxU/TzUXF6a4H5I/AAAAAAAAAwg/Ak1bq-S8pY4/s1600/papa-mirino-149425.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-D8QpWAuqMxU/TzUXF6a4H5I/AAAAAAAAAwg/Ak1bq-S8pY4/s320/papa-mirino-149425.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;320&quot; height=&quot;262&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Marco Lillo*&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&quot;Complotto di morte&quot;. Fa impressione leggere nero su bianco su un  documento &amp;lsquo;'strettamente confidenziale'' e riservato, pubblicato in  esclusiva dal Fatto che un Cardinale autorevole, l'arcivescovo di  Palermo Paolo Romeo, prevede con preoccupante certezza la morte del Papa  entro novembre del 2012. Una morte che, per la sicurezza con la quale &amp;egrave;  stata pronosticata, lascia intendere agli interlocutori del cardinale  l'esistenza di un complotto per uccidere Benedetto XVI. L'appunto &amp;egrave;  anonimo e reca la data del 30 dicembre del 2011.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;Egrave; stato consegnato dal Cardinale colombiano Dar&amp;iacute;o Castrill&amp;oacute;n Hoyos alla  segreteria di Stato e al segretario del Papa nei primi giorni di gennaio  con il suggerimento di effettuare indagini per comprendere esattamente  cosa abbia fatto e con chi abbia parlato l'arcivescovo Romeo in Cina.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Il Pontefice &amp;egrave; stato informato del contenuto dell'appunto a met&amp;agrave; gennaio  scorso direttamente dal cardinale Castrillon durante un'udienza  riservata e il Papa deve avere fatto un salto sulla sedia. Il documento  si apre con una premessa in lettere maiuscole: &quot;Strettamente  confidenziale&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Probabilmente gli uomini che curano la sicurezza del Pontefice - a  partire dalla Gendarmeria Vaticana guidata dall'ex agente dei servizi  segreti italiani, Domenico Giani - stanno cercando di verificare le  circostanze in cui sono state pronunciate quelle terribili previsioni e  la loro credibilit&amp;agrave;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Da sempre si favoleggia sulle congiure vaticane e sono stati scritti  molti libri sulla morte sospetta di Giovanni Paolo primo. Qui per&amp;ograve; siamo  di fronte a un inedito assoluto. Mai nessuno aveva messo nero su bianco  l'ipotesi di un complotto per far fuori il Papa.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Un complotto che potrebbe realizzarsi da qui al novembre prossimo e che &amp;egrave;  inserito nel documento all'interno di un'analisi inquietante delle  divisioni interne alla Chiesa che vedono contrapposti il Papa e il  Segretario di Stato Tarcisio Bertone alla vigilia di una presunta  successione, che ci auguriamo sia invece lontana nel tempo. Secondo la  ricostruzione attribuita dal documento all'arcivescovo Romeo sarebbe  Angelo Scola, arcivescovo di Milano, il successore designato da Papa  Ratzinger.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Il documento in possesso del Fatto &amp;egrave; scritto in lingua tedesca,  probabilmente perch&amp;eacute; sia compreso appieno solo dal Papa e dai suoi  stretti collaboratori e connazionali, come monsignor George Ganswin.  Inizia con un lungo &amp;lsquo;oggetto' in neretto: &quot;Viaggio del Cardinale Paolo  Romeo, Arcivescovo di Palermo, a Pechino a novembre 2011. Durante i suoi  colloqui in Cina, il Cardinale Romeo ha profetizzato la morte di Papa  Benedetto XVI entro i prossimi 12 mesi.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Le dichiarazioni del Cardinale sono state esposte, da persona  probabilmente informata di un serio complotto delittuoso, con tale  sicurezza e fermezza, che i suoi interlocutori in Cina hanno pensato con  spavento, che sia in programma un attentato contro il Santo Padre&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Dopo questa premessa esplosiva, il testo si articola in tre paragrafi,  ciascuno con un titolo in neretto. Il primo &amp;egrave; &quot;Viaggio a Pechino&quot;; il  secondo &quot;Segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone&quot; e il terzo &amp;egrave;  &quot;Successione di Papa Benedetto XVI&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Nel primo paragrafo si ricostruisce lo strano viaggio in Cina effettuato  dall'arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo, un personaggio influente  nella Chiesa: 73 anni, nominato Cardinale nel Concistoro del 20 novembre  2010 dal Papa, parteciper&amp;agrave; al prossimo Conclave. Nato ad Acireale da  una famiglia ricca e numerosa Romeo &amp;egrave; un estroverso, amante della buona  cucina e delle tecnologie tanto che sul sito della sua Arcidiocesi si  legge &quot;Seguici su twitter&quot; che secondo lui &quot;Il signore avrebbe potuto  usare per i dieci comandamenti&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Dopo una lunga carriera che lo ha portato in Filippine, Venezuela,  Ruanda, Colombia e Canada fu nominato Nunzio in Italia e nel 2006 quando  doveva essere nominato il presidente della Conferenza episcopale  italiana, promosse una consultazione tra tutti i vescovi italiani, mai  autorizzata e sconfessata da Benedetto XVI. Anche il cardinale  Castrillon de Hoyos fu sconfessato dal Papa per una sua lettera del 2001  nella quale si complimentava con un vescovo francese condannato per non  avere voluto denunciare alle autorit&amp;agrave; civili un suo sacerdote,  colpevole per abusi sessuali su minori.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Castrillon, pi&amp;ugrave; vecchio di Romeo appartiene alla corrente pi&amp;ugrave;  tradizionalista della Chiesa e nel 2009 da presidente della Commissione  &quot;Ecclesia Dei&quot;, quando si occupava dei Lefevbriani, non segnal&amp;ograve; al Papa  il pericolo rappresentato dalle posizioni antisemite del vescovo  Williamson. A 80 anni nel 2010 &amp;egrave; un pensionato e non parteciper&amp;agrave; al  prossimo conclave.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Castrillon forse avverte come un'invasione di campo la visita di Romeo  in Cina. Un paese nel quale &amp;egrave; in corso una durissima repressione sulla  comunit&amp;agrave; cristiana che si rifiuta di assoggettarsi al regime. Secondo  quanto &amp;egrave; scritto nel documento per&amp;ograve; Romeo non si sarebbe occupato di  questo :&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&quot;A novembre 2011 il Cardinale Romeo si &amp;egrave; recato con un visto turistico a  Pechino, dove, di fatto, non ha incontrato nessun esponente della  Chiesa Cattolica in Cina, bens&amp;igrave; uomini d'affari italiani, che vivono o  meglio lavorano a Pechino, e alcuni interlocutori cinesi. A Pechino il  Cardinale Romeo ha dichiarato di essere stato inviato personalmente da  Papa Benedetto XVI per proseguire, o meglio verificare i colloqui  avviati dal Cardinale Dario Castrill&amp;oacute;n Hoyos a marzo 2010 in Cina.  Inoltre ha affermato di essere l'interlocutore designato del Papa per  occuparsi in futuro delle questioni fra la Cina e il Vaticano &quot;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Nel primo paragrafo l'anonimo estensore del documento consegnato agli  uomini del Segretario di Stato Bertone e del Papa da Castrillon  sostanzialmente tratteggia un Romeo un po' sbruffone. L'arcivescovo di  Palermo si accredita come un antico amico del cardinale Castrillon,  esperto di rapporti con le chiese clandestine dai tempi della sua  esperienza nelle Filippine, e persino come il componente di una sorta di  direttorio segreto che governerebbe la Chiesa di Ratzinger.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&quot;Il Cardinale Romeo ha sorpreso i suoi interlocutori a Pechino  informandoli che lui - Romeo - formerebbe assieme al Santo Padre - Papa  Benedetto XVI - e al Cardinale Scola una troica. Per le questioni pi&amp;ugrave;  importanti, dunque, il Santo padre si consulterebbe con lui - Romeo - e  con Scola&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Poi arriva il paragrafo sulle critiche che Romeo avrebbe rivolto al capo  del Governo della Chiesa, il Segretario di Stato Tarcisio Bertone.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px;&quot;&gt;&quot;Il  Cardinal Romeo ha aspramente criticato Papa Benedetto XVI, perch&amp;eacute; si  occuperebbe prevalentemente della liturgia, trascurando gli &quot;affari  quotidiani&quot;, affidati da Papa Benedetto XVI al Cardinale Tarcisio  Bertone, Segretario di Stato della Chiesa Cattolica Romana&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Non solo: Bertone e Ratzinger sono descritti come una coppia di litiganti costretti a convivere nelle mura leonine:&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&quot;Il rapporto fra Papa Benedetto XVI e il suo Segretario di Stato  Cardinale Tarcisio Bertone sarebbe molto conflittuale. In un'atmosfera  di confidenzialit&amp;agrave; il Cardinale Romeo ha riferito che Papa Benedetto XVI  odierebbe letteralmente Tarcisio Bertone e lo sostituirebbe molto  volentieri con un altro Cardinale. Romeo ha aggiunto per&amp;ograve;, che non  esisterebbe un altro candidato adatto a ricoprire questa posizione e che  per questo il Segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone  continuerebbe a svolgere il suo incarico&quot;.&amp;nbsp;A questo punto, dopo aver  premesso che &quot;Anche il rapporto fra il Segretario di Stato e il  Cardinale Scola sarebbe altrettanto avverso e tormentato&quot;, arriva il  paragrafo nel quale ci si occupa della successione del Papa, che  vedrebbe in posizione privilegiata proprio il cardinale Scola, da sempre  vicino a Comunione e Liberazione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&quot;In segreto il Santo Padre si starebbe occupando della sua successione e  avrebbe gi&amp;agrave; scelto il Cardinale Scola come idoneo candidato, perch&amp;eacute; pi&amp;ugrave;  vicino alla sua personalit&amp;agrave;. Lentamente ma inesorabilmente lo starebbe  cos&amp;igrave; preparando e formando a ricoprire l'incarico di Papa. Per  iniziativa del Santo Padre - cos&amp;igrave; Romeo - il Cardinale Scola &amp;egrave; stato  trasferito da Venezia a Milano, per potersi preparare da l&amp;igrave; con calma al  suo Papato. Il Cardinale Romeo ha continuato a sorprendere i suoi  interlocutori in Cina - prosegue il documento consegnato dal cardinale  colombiano al Papa - in Cina continuando a trasmettere indiscrezioni&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Ed ecco che, dopo avere esaminato il quadro dei rapporti conflittuali  all'interno del Vaticano in vista della successione a Ratzinger, Romeo,  secondo l'appunto, avrebbe gettato di fronte ai suoi interlocutori la  bomba:&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&quot;Sicuro di s&amp;eacute;, come se lo sapesse con precisione, il Cardinale Romeo ha  annunciato, che il Santo Padre avrebbe solo altri 12 mesi da vivere.  Durante i suoi colloqui in Cina ha profetizzato la morte di Papa  Benedetto XVI entro i prossimi 12 mesi. Le dichiarazioni del Cardinale  sono state esposte, da persona probabilmente informata di un serio  complotto delittuoso, con tale sicurezza e fermezza, che i suoi  interlocutori in Cina hanno pensato con spavento, che sia in programma  un attentato contro il Santo Padre&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Per accreditare la veridicit&amp;agrave; dei fatti riportati il documento maliziosamente chiosa:&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&quot;Il Cardinale Romeo si sentiva al sicuro e non poteva immaginare, che le  dichiarazioni fatte in questo giro di colloqui segreti potessero essere  trasmesse da terzi al Vaticano&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;La chiusura &amp;egrave; dedicata al tema centrale che angoscia evidentemente  l'estensore: la successione a Ratzinger: &quot;Altrettanto sicuro di s&amp;eacute; Romeo  ha profetizzato che, gi&amp;agrave; adesso sarebbe certo bench&amp;eacute; ancora segreto,  che il successore di Benedetto XVI sar&amp;agrave; in ogni caso un candidato di  origine italiana.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Come descritto prima, il Cardinale Romeo ha sottolineato, che dopo il  decesso di Papa Benedetto XVI il Cardinale Scola verr&amp;agrave; eletto Papa.  Anche Scola avrebbe importanti nemici in Vaticano&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Il Fatto nella serata di ieri ha contattato telefonicamente il direttore  della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, per  chiedere la posizione ufficiale del Vaticano su questo documento ma la  sua risposta &amp;egrave; stata: &quot;Pubblicate quello che credete ma vi prendete una  responsabilit&amp;agrave;. Mi sembra una cosa talmente fuori dalla realt&amp;agrave; e poco  seria che non voglio nemmeno prenderla in considerazione. Mi sembra  incredibile e non voglio nemmeno commentare&quot;.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px;&quot;&gt;Un  atteggiamento di totale negazione dei fatti che appare discutibile  perch&amp;eacute; il documento pone quesiti importanti non solo sulla salute e la  sicurezza del Papa ma anche sulla situazione a dir poco sconcertante in  cui versa la Chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Benedetto XVI &amp;egrave; il capo della religione pi&amp;ugrave; diffusa sulla terra. Per 2  miliardi di cattolici &amp;egrave; il custode della dottrina e - al di l&amp;agrave; della  veridicit&amp;agrave; delle affermazioni contenute nell'appunto che va tutta  verificata - questo testo deve essere portato all'attenzione  dell'opinione pubblica.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Una lettera simile non &amp;egrave; una questione che pu&amp;ograve; restare confinata nel  circuito epistolare tra gendarmi, Segreteria di Stato e cardinali ma  deve essere spiegata ai cristiani sempre pi&amp;ugrave; attoniti per quello che  leggono sui giornali. Il Fatto ha gi&amp;agrave; pubblicato il 4 febbraio scorso la  lettera del Nunzio negli Stati Uniti, Carlo Maria Vigan&amp;ograve;, gi&amp;agrave;  segretario del Governatorato della Citta del Vaticano, nella quale  l'arcivescovo formulava accuse gravissime sulla corruzione, i furti e le  false fatturazioni dentro le mura leonine e accusava di presunti reati  monsignor Paolo Nicolini, direttore dei Musei Vaticani. Poi abbiamo  pubblicato un documento esclusivo sui rapporti Aif-Uif che documentava  la scelta del Vaticano di non fornire informazioni bancarie precedenti  all'aprile del 2011 alle autorit&amp;agrave; antiriciclaggio.&amp;nbsp;Ora si scopre un  documento nel quale si parla senza remore di morte certa del Papa e si  favoleggia persino di un possibile complotto per uccidere il Pontefice.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Per questo l'appunto sulla morte del Papa deve essere pubblicato: perch&amp;eacute;  se ne verifichi coram populo l'origine e la veridicit&amp;agrave; e soprattutto  perch&amp;eacute; finalmente Santa Romana Chiesa esca dal silenzio e spieghi ai  suoi fedeli (e non solo a loro) come &amp;egrave; possibile che tra i cardinali e  il Papa circolino previsioni certe di morte e ipotesi omicidiarie che  solo a leggerle fanno venire i brividi.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border-width: 0px; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 15px; line-height: 18px; margin-bottom: 15px; outline-width: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;em&gt;*Fonte Il Fatto Quotidiano&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;</description>
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            <pubDate>Fri, 10 Feb 2012 14:45:15 +0100</pubDate>
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            <title>GELO D’EUROPA: LA COLPA É DELL’UOMO</title>
            <link>http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/11052710.html</link>
            <description>&lt;div id=&quot;header-about&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;GELO D&amp;rsquo;EUROPA: LA COLPA &amp;Eacute;&amp;nbsp;DELL&amp;rsquo;UOMO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;date-comments&quot;&gt;&lt;p class=&quot;fl&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;Pubblicato il7 febbraio 2012&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;fl&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;fl&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;http://ilcorsivoquotidiano.net/2012/02/07/gelo-deuropa-la-colpa-e-delluomo/&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;fr&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span class=&quot;comments&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;header-about&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;GELO D&amp;rsquo;EUROPA: LA COLPA &amp;Eacute;&amp;nbsp;DELL&amp;rsquo;UOMO &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;date-comments&quot;&gt;&lt;p class=&quot;fl&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;Pubblicato il7 febbraio 2012&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;fr&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span class=&quot;comments&quot;&gt; &lt;a href=&quot;http://ilcorsivoquotidiano.net/2012/02/07/gelo-deuropa-la-colpa-e-delluomo/#comments&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;6&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ilcorsivoquotidiano.files.wordpress.com/2012/02/deforestazione_in_america.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignleft size-medium wp-image-1522&quot; title=&quot;deforestazione_in_america&quot; src=&quot;http://ilcorsivoquotidiano.files.wordpress.com/2012/02/deforestazione_in_america.jpg?w=300&amp;amp;h=199&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;199&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Le  grandi foreste del pianeta sono un enorme filtro per il clima mondiale.  Mitizzano le temperature dell&amp;rsquo;intero pianeta formando una sorta di  &amp;ldquo;enorme barriera invisibile&amp;rdquo; tra le zone fredde e le zone calde del  pianeta. La &lt;strong&gt;deforestazione&lt;/strong&gt; selvaggia per&amp;ograve; sta cambiando tutto; i polmoni verdi della Terra sono affaticati. Non riescono pi&amp;ugrave; a filtrare l&amp;rsquo;aria del Mondo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Ecco perch&amp;egrave; in Alaska ci sono 10 gradi e a  Milano -17. Si sono invertite le temperature perch&amp;eacute; le grandi barriere  dell&amp;rsquo;aria, le grandi foreste regolatrici del clima stanno morendo. Ogni  anno perdiamo &lt;strong&gt;13 milioni di ettari&lt;/strong&gt; di alberi: una cifra insostenibile per il clima mondiale e l&amp;rsquo;unica causa &amp;eacute; la scelleratezza dell&amp;rsquo;uomo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ilcorsivoquotidiano.files.wordpress.com/2012/02/deforestazione_in_america2.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignright size-medium wp-image-1523&quot; title=&quot;deforestazione_in_america2&quot; src=&quot;http://ilcorsivoquotidiano.files.wordpress.com/2012/02/deforestazione_in_america2.jpg?w=300&amp;amp;h=225&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;225&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Le foreste trattengono la &lt;strong&gt;CO2&lt;/strong&gt;:  l&amp;rsquo;anidride carbonica &amp;eacute; il grande indicatore dell&amp;rsquo;influenza umana sul  clima della Terra. Meno foreste corrispondono a pi&amp;ugrave; CO2 nell&amp;rsquo;atmosfera:  la sola deforestazione la fa aumentare del 13% annuo. Fanno il resto i  gas di scarico di automobili, i fumi delle combustioni industriali e le  scellerate estrazioni di petrolio e metano&amp;hellip;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Prima della grande industrializzazione  delle societ&amp;agrave; umana, quando l&amp;rsquo;uso dei combustibili fossili e la  deforestazione non erano cos&amp;igrave; diffuse, si contavano 270 parti per  milione di CO2 nell&amp;rsquo;atmosfera.&lt;strong&gt; Oggi se ne contano quasi 400.&lt;/strong&gt; &lt;a href=&quot;http://ilcorsivoquotidiano.files.wordpress.com/2012/02/ghiacciaio.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignleft size-medium wp-image-1524&quot; title=&quot;ghiacciaio&quot; src=&quot;http://ilcorsivoquotidiano.files.wordpress.com/2012/02/ghiacciaio.jpg?w=300&amp;amp;h=199&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;199&quot; /&gt;&lt;/a&gt;L&amp;rsquo;ultimo  decennio &amp;eacute; stato di gran lunga il pi&amp;ugrave; caldo della meteorologia  mondiale. Il caldo significa scioglimento dei ghiacciai, e innalzamento  del livello dei mari. Di conseguenza stanno cambiando le grandi correnti  marine che rendono ottimale il nostro clima. le grandi correnti, come  quella di El Nino e del Golfo mantengono costante il clima mondiale. Se  non fosse per la&lt;strong&gt; corrente del Golfo&lt;/strong&gt;, nel mediterraneo  si verificherebbe una nuova Era Glaciale. Il raffreddamento dei mari,  dovuto allo scioglimento dei ghiacci sta mettendo a rischio il naturale  decorso della corrente del Golfo. E il tutto &amp;eacute; da ricondurre  all&amp;rsquo;innalzamento della CO2 nell&amp;rsquo;aria che trattiene le radiazioni solari e  fa aumentare le temperature: &amp;eacute; il tanto discusso fenomeno del &lt;strong&gt;riscaldamento globale.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ilcorsivoquotidiano.files.wordpress.com/2012/02/corrente_golfo.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;aligncenter size-full wp-image-1525&quot; title=&quot;corrente_golfo&quot; src=&quot;http://ilcorsivoquotidiano.files.wordpress.com/2012/02/corrente_golfo.jpg?w=594&amp;amp;h=247&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;594&quot; height=&quot;247&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;L&amp;rsquo;intero clima mondiale si basa su delicatissimi equilibri. La maggior concentrazione di CO2 nell&amp;rsquo;aria sta aumentando l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;Effetto Serra&lt;/strong&gt;:  Una sempre pi&amp;ugrave; alta quantit&amp;agrave; di energia solare che viene trattenuta  nell&amp;rsquo;atmosfera, resa pi&amp;ugrave; densa dalla CO2, sta indebolendo il&lt;strong&gt; grande anticiclone&lt;/strong&gt; che faceva da muro ed impediva ai gelidi venti siberiani di raggiungere  l&amp;rsquo;Europa Occidentale. E&amp;rsquo; stato cos&amp;igrave; ridimensionato dall&amp;rsquo;Effetto Serra  (e dai gas come la CO2 che lo determinano) che non riesce pi&amp;ugrave; a  contenere&lt;strong&gt; il grande gelo siberiano&lt;/strong&gt;. Ecco che paradossalmente, in Italia, il riscaldamento globale, porta il grande freddo per lunghi periodi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&amp;Eacute; colpa dell&amp;rsquo;uomo quindi se Roma &amp;eacute;  stretta in una morsa di ghiaccio e Alemanno sta impazzendo; se in Alaska  si passeggia in felpa; se ad Adelaide si sono toccati i 43 gradi  centigradi (temperatura mai registrata in quelle zone da quando esiste  la climatologia); &amp;eacute; colpa della CO2 di origine antropica se da settimane  il vento rovente che continua a generare immense tormente di sabbia non  riesce ad abbandonare la penisola arabica. &lt;strong&gt;La Terra si sta ribellando allo sfruttamento incondizionato dell&amp;rsquo;uomo.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ilcorsivoquotidiano.files.wordpress.com/2012/02/inquinamento1.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;aligncenter size-full wp-image-1527&quot; title=&quot;inquinamento1&quot; src=&quot;http://ilcorsivoquotidiano.files.wordpress.com/2012/02/inquinamento1.jpg?w=594&amp;amp;h=303&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;594&quot; height=&quot;303&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Semplici capricci dell&amp;rsquo;imprevedibilit&amp;agrave;  del carattere di Madre Natura o pericolosi azzardi umani? Il pensiero  umano si divide: i maggiori esperti si dividono tra chi pensa che  l&amp;rsquo;aumento dei gas ad effetto serra sia naturale e chi pensa che sia  dovuto all&amp;rsquo;influenza umana. &lt;em&gt;Chiunque abbia ragione, nel dubbio, non &amp;eacute;  il caso di limitare la produzione di CO2 prima che accada  l&amp;rsquo;irreparabile? Prima che eventi climatici incontrollabili si abbattano  su di noi?&lt;/em&gt; Proprio a &lt;a href=&quot;http://ilcorsivoquotidiano.files.wordpress.com/2012/02/co2.png&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignright size-medium wp-image-1528&quot; title=&quot;co2&quot; src=&quot;http://ilcorsivoquotidiano.files.wordpress.com/2012/02/co2.png?w=300&amp;amp;h=225&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;225&quot; /&gt;&lt;/a&gt;questo scopo &amp;eacute; nato il &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Ky%C5%8Dto&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;Protocollo di Kioto&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;:  il grande accordo di tutte le nazioni per contenere l&amp;rsquo;emissione di CO2.  Tra i grandi Paesi che non hanno firmato l&amp;rsquo;accordo ci sono &lt;strong&gt;USA e Cina&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;guarda caso i due Paesi pi&amp;ugrave; inquinanti del mondo.&lt;/em&gt; Solo loro rappresentano quasi il 40% dell&amp;rsquo;emissione mondiale di CO2. &lt;em&gt;E  allora perch&amp;eacute; non firmano l&amp;rsquo;accordo? Semplicemente perch&amp;eacute; ridurre la  CO2 significa diminuire la produzione industriale. Per paesi come  l&amp;rsquo;America e la Cina, evidentemente, generare capitali &amp;eacute; pi&amp;ugrave; importante  della salute del nostro Mondo. A loro non interessa che la vita per le  generazioni future siano a rischio, che l&amp;rsquo;aria potrebbe diventare  irrespirabile.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;In conclusione riporto alcuni &lt;strong&gt;dati&lt;/strong&gt;,  che spero che allarmino voi, dato che gli scienziati che negano che la  causa di tutto sia l&amp;rsquo;uomo, guarda caso principalmente americani e  cinesi, non sembrano preoccuparsene:&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;115 milioni di ettari del pianeta sono stati colpiti da erosione quest&amp;rsquo;anno (+32%)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;3,8 milioni da salinizzazione (+ 24%)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;nell&amp;rsquo;ultimo ventennio la siccit&amp;agrave; &amp;eacute; raddoppiata.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Le grandi alluvioni sono state 175, rispetto al ventennio passato sono quasi raddoppiate (furono infatti solo 95).&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Nel 1950 c&amp;rsquo;erano 8 milioni di km quadrati di ghiacciai artici. Oggi sono meno di 4.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Dal 1900, i ghiacciai alpini sono diminuiti del 40%.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Negli ultimi due secoli l&amp;rsquo;acidit&amp;agrave; complessiva delle acque marine (ph) &amp;eacute; aumentata del 30%.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://ilcorsivoquotidiano.files.wordpress.com/2012/02/grafico-temperature.gif&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;aligncenter size-full wp-image-1526&quot; title=&quot;grafico temperature&quot; src=&quot;http://ilcorsivoquotidiano.files.wordpress.com/2012/02/grafico-temperature.gif?w=594&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;Che sia colpa della spregiudicatezza  dell&amp;rsquo;uomo o dei capricci di Madre Natura, una cosa &amp;eacute; certa: forse &amp;eacute; il  caso di iniziare a preoccuparsi. Una riduzione preventiva della CO2, &lt;strong&gt;l&amp;rsquo;unica causa che sembra accomunare tutti questi eventi climatici&lt;/strong&gt;, checch&amp;eacute; ne dicano americani e cinesi, &amp;eacute; davvero necessaria. La nostra Terra ci sta mandando dei segnali: &lt;strong&gt;D&amp;rsquo;altrone l&amp;rsquo;ultima volta che avete visto il Colosseo imbiancato, non era forse nel film &amp;ldquo;The Day After Tomorrow&amp;rdquo;?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ilcorsivoquotidiano.files.wordpress.com/2012/02/neve_colosseo_ign-400x300.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;aligncenter size-full wp-image-1529&quot; title=&quot;neve_colosseo_ign--400x300&quot; src=&quot;http://ilcorsivoquotidiano.files.wordpress.com/2012/02/neve_colosseo_ign-400x300.jpg?w=594&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Fonte: inchiesta di Repubblica del 7 febbraio 2012.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>ambiente</category>
        <category>ecologia</category>
        <category>pianeta</category>
            <pubDate>Wed, 08 Feb 2012 20:34:30 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/11052710.html</guid>
        </item>
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            <title>No alla privatizzazione delle carceri .</title>
            <link>http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/11049804.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;a name=&quot;2723718&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; &lt;/a&gt;&lt;span&gt;No alla privatizzazione delle carceri&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;di&amp;nbsp;&amp;nbsp; paolo&amp;nbsp; borello&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Nel  decreto del Governo sulle liberalizzazioni &amp;egrave; contenuta anche una  proposta di privatizzazione delle carceri. Viene previsto il cosiddetto  &amp;ldquo;project financing&amp;rdquo; per la realizzazione di infrastrutture carcerarie.  Alcune associazioni hanno manifestato la loro contrariet&amp;agrave; nei confronti  della proposta. In un articolo pubblicato su &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dirittiglobali.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;strong&gt;www.dirittiglobali.it&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;strong&gt; (fonte: Redattore sociale) si esamina la posizione di queste associazioni:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;&amp;ldquo;Un secco &amp;lsquo;no&amp;rsquo; alla proposta di privatizzazione delle carceri prevista dal decreto liberalizzazioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;A ribadirlo in una  conferenza stampa in Senato &amp;egrave; stato Patrizio Gonnella, presidente  dell&amp;rsquo;associazione Antigone, insieme a Stefano Anastasia dell&amp;rsquo;universit&amp;agrave;  di Perugia, Franco Corleone del coordinamento nazionale dei garanti dei  detenuti, Salvatore Chiaramonte della Funzione pubblica&amp;nbsp;Cgil e Cecco  Bellosi del Cnca (coordinamento nazionale delle comunita d'accoglienza). &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;A essere preso di mira &amp;egrave;  in particolare l&amp;rsquo;articolo 43 del decreto che prevede il project  financing per la realizzazione di infrastrutture carcerarie. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;Secondo i promotori del  &amp;lsquo;no&amp;rsquo; il trattamento penitenziario non pu&amp;ograve; essere affidato a chi ha  scopi di lucro; non si possono infatti affidare le opportunit&amp;agrave; di  ritorno anticipato in libert&amp;agrave; a imprenditori privati che hanno interesse  a trattenere i detenuti essendo per loro un guadagno. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;Tra i rischi quindi c&amp;rsquo;&amp;egrave;  quello del mantenimento delle carceri in una situazione di  sovraffollamento &amp;lsquo;avendo i privati interesse nel tenerle piene&amp;rsquo;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;A ci&amp;ograve; si aggiunge il  pericolo di corruzione dei giudici per avere pi&amp;ugrave; detenuti, di violenza,  di assoggettamento al lavoro forzato e quello di discriminazione dei  detenuti a seconda di chi gestisce l&amp;rsquo;istituto di pena. Un rischio  quest&amp;rsquo;ultimo che se si verificasse porterebbe secondo Gonnella a una  palese situazione di &amp;lsquo;incostituzionalit&amp;agrave;&amp;rsquo;, cos&amp;igrave; come sarebbe  incostituzionale affidare la salute dei detenuti a un imprenditore  privato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;lsquo;Quello che chiediamo &amp;egrave; che questa norma sia cassata o  almeno emendata specificando le funzioni che mai devono essere concesse  ai privati - afferma il presidente di Antigone -.E queste funzioni sono  quelle che riguardano il trattamento, la salute e il lavoro, ma anche il  management perch&amp;eacute; i direttori degli istituti devono rimanere pubblici.  Nel decreto, invece, &amp;egrave; prevista solo l&amp;rsquo;esclusione della custodia&amp;rsquo;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;&amp;lsquo;Il problema non &amp;egrave;  quello di aumentare il parco edilizio penitenziario - continua Gonnella -  ma di investire nella manutenzione di quello che gi&amp;agrave; c&amp;rsquo;&amp;egrave; e cambiare le  leggi che producono carcerazione eccessiva&amp;rsquo;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;Sono state poi  ricordate le cosiddette &amp;lsquo;carceri fantasma&amp;rsquo;, i 38 istituti di pena mai  finiti che gi&amp;agrave; esistono ma non sono utilizzati e quelli di Rieti e  Trento, sfruttati in maniera parziale. Un caso a parte, poi, &amp;egrave; quello  del carcere di Sassari, aggiudicato con procedura d&amp;rsquo;urgenza alla societ&amp;agrave;  di Diego Anemone. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;lsquo;Il testo del decreto &amp;egrave; impraticabile nel  nostro ordinamento - aggiunge Stefano Anastasia, docente dell&amp;rsquo;universit&amp;agrave;  di Perugia -. I detenuti godono di diritti fondamentali, primo fra  tutti il diritto al trattamento, a cui corrisponde l&amp;rsquo;obbligo di  prestazione da parte dello Stato che non pu&amp;ograve; quindi delegare al privato  alcune funzioni come l&amp;rsquo;assistenza sanitaria&amp;rsquo;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;Salvatore Chiaramonte  ha ricordato che la situazione delle carceri in questo momento &amp;egrave;  &amp;lsquo;emergenziale per il sovraffollamento al limite dell&amp;rsquo;incivilt&amp;agrave;. E,  inoltre, tutti gli strumenti a partire dal personale sono in drastico  ridimensionamento. La risposta non &amp;egrave; certo il project financing&amp;rsquo;, ha  detto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;Secondo Chiaramonte si  deve ragionare piuttosto sullo svuotamento e &amp;lsquo;sulla depenalizzazione di  alcuni reati creati dal governo precedente come il reato dell&amp;rsquo;essere  immigrato, cio&amp;egrave; di clandestinit&amp;agrave;, e i reati legati all&amp;rsquo;uso di sostanze  stupefacenti&amp;rsquo;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;Franco Corleone ha  sottolineato come uno degli ambiti dove andrebbe incrementata la  presenza dei privati potrebbe essere, invece, quello delle misure  alternative. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;lsquo;Crediamo che vadano aperti spazi ulteriori di  accoglienza - aggiunge Bellosi -. E le risorse sono da 10 a 20 volte  inferiori a quelle di un solo nuovo carcere. Occorre battersi anche  perch&amp;eacute; con la chiusura degli Opg (ospedali psichiatrici giudiziari) non  si passi da grandi a piccole strutture, che nella sostanza sono  identiche&amp;rsquo;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;Alla conferenza erano  presenti anche i senatori Vincenzo Vita, Marco Perduca e Silvia Della  Monica che si sono impegnati a presentare emendamenti per restringere il  campo delle funzioni cedute ai privati. Gli emendamenti dovranno essere  presentati entro il 10 febbraio, dopo dieci giorni inizier&amp;agrave; invece la  discussione in Senato&amp;rdquo;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Si pu&amp;ograve;  discutere se siano valide o meno le diverse soluzioni, ipotizzate dai  rappresentanti delle diverse associazioni, per risolvere il problema del  sovraffollamento delle carceri. Mi sembra per&amp;ograve; ampiamente condivisibile  la posizione contraria nei confronti della privatizzazione delle  carceri. Il project financing (si tratta di un&amp;rsquo;operazione di  finanziamento di opere pubbliche il cui costo &amp;egrave; sostenuto da privati a  cui spettano per&amp;ograve; i proventi derivanti dalla gestione delle opere in  questione) pu&amp;ograve; andare bene per molte infrastrutture, ad esempio quelle  viarie, ma non certo per quelle carcerarie, per i motivi gi&amp;agrave; esposti  nell&amp;rsquo;articolo. Altri sono gli interventi da realizzare per risolvere il  sovraffollamento delle carceri, interventi che peraltro devono produrre  effetti nel breve periodo, in quanto i disagi provocati dall&amp;rsquo;attuale  situazione non sono pi&amp;ugrave; sopportabili n&amp;egrave; dai carcerati n&amp;egrave; dagli agenti  della polizia penitenziaria.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>carcere</category>
        <category>GIUSTIZIA</category>
        <category>italia</category>
            <pubDate>Tue, 07 Feb 2012 22:31:25 +0100</pubDate>
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            <title>MUTILILAZIONI     FEMMINILI     IN    ITALIA SE   FA</title>
            <link>http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/11049464.html</link>
            <description>&lt;div class=&quot;uiHeader uiHeaderBottomBorder mbm&quot;&gt;&lt;div class=&quot;clearfix uiHeaderTop&quot;&gt;&lt;div&gt;Contro le mutilazioni femminili il finto impegno dell'Italia&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;clearfix&quot;&gt;&lt;div class=&quot;mbs uiHeaderSubTitle lfloat fsm fwn fcg&quot;&gt;pubblicata da &lt;a href=&quot;https://www.facebook.com/pages/INFORMAZIONE-LIBERA/71253357381&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;INFORMAZIONE LIBERA&lt;/a&gt; il giorno marted&amp;igrave; 7 febbraio 2012 alle ore 17.10&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;mbl notesBlogText clearfix&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;p&gt;Nell'incontro  con la  premio&amp;nbsp;Nobel yemenita&amp;nbsp;Tawakkul Karman, in occasione della  giornata  internazionale contro le mutilazioni genitali femminili,&amp;nbsp;le  istituzioni italiane  cercano di nascondere l'inerzia del nostro  paese&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Luisa Betti - 06.02.2012&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Invitata  dal partito Radicale e dalla Ong &amp;ldquo;Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; pace  senza giustizia&amp;rdquo;, la  premio Nobel yemenita Tawakkul Karman &amp;egrave; arrivata ieri a  Roma nella  giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili  (MGF),  un fenomeno che nel mondo coinvolg 130 milioni di donne e che ogni anno   viene praticata su un numero di bambine stimato tra i 2 e i 3 milioni,  per la  maggior parte sotto i 14 anni. Una tortura millenaria presente  in 26 Stati  africani, ma anche in Egitto,&amp;nbsp;nello Yemen e in tutto il  Medio Oriente dove,  secondo il World Report 2012 di Human Rights Watch,  sarebbe in aumento in Iraq e  nel Kurdistan, dove la mutilazione  verrebbe imposta a circa il 40% delle  ragazze. Una pratica non estranea  neanche all&amp;rsquo;Europa dove, secondo stime Ue,  sarebbero circa 500.000 le  donne residenti infibulate, mentre in Italia ci  sarebbero 93.000 donne a  rischio, tra cui 7.700 bambine.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per chi non lo sapesse,  le MGF vanno dall&amp;rsquo;asportazione  parziale della clitoride  all&amp;rsquo;asportazione totale, comprese le grandi labbra, con  cucitura degli  organi genitali femminili esterni: un&amp;rsquo;operazione che lascia una  fessura  solo per l&amp;rsquo;uscita di urina e mestruazioni, con conseguenti e terribili   dolori durante i rapporti sessuali, e con lacerazioni gravissime  durante il  parto. L&amp;rsquo;operazione, praticata senza conoscenze mediche,  senza anestesia e fatta  con coltelli, pezzi di vetro, ferro e rasoi non  sterilizzati, provoca infezioni  tali da causare morte, cheloidi,  tetano, infertilit&amp;agrave;, e pus permanente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In una giornata  cos&amp;igrave;, fatta di appelli e di richiami a  diverse Convenzioni  internazionali che la MGF violerebbero (Dichiarazione  Universale dei  diritti dell&amp;rsquo;uomo, Convenzione dei diritti del fanciullo,  Convenzione  per l&amp;rsquo;eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne,   Carta africana sui diritti e il benessere del fanciullo, Carta africana  dei  diritti umani e dei popoli), le istituzioni italiane a colloquio  con Tawakkul  Karman, che - oltre ad aver ricevuto il premio Nobel per  la pace 2011 insieme a  Ellen Johnson Sirleaf (presidente della Liberia)  e a Leymah Gbowee (fondatrice  del movimento pacifista delle &amp;ldquo;donne in  bianco&amp;rdquo;) - &amp;egrave; una la leader della  primavera araba nello Yemen, si sono  prodigati in convenevoli di circostanza e  in esaltazione del ruolo  delle donne in totale contrasto con la realt&amp;agrave; che  viviamo in Italia.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E  se il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, si &amp;egrave; limitato,  riferendosi  alla MGF, a un generico &amp;ldquo;noi siamo fortemente impegnati nella lotta   contro questa pratica e la presenza di Karman Roma &amp;egrave; un motivo per  ricordare il  nostro impegno&amp;rdquo;, nell&amp;rsquo;incontro a palazzo Giustiniani il  presidente del Senato  Renato Schifani ha detto di essere &amp;ldquo;sempre a  fianco delle donne che si battono  per l'affermazione della libert&amp;agrave;&amp;rdquo;,  riconoscendo che &amp;ldquo;il contributo che  l'universo femminile &amp;egrave; in grado di  offrire, passa necessariamente per il  riconoscimento della sua  autonomia che significa, prima di ogni altra cosa,  diritto ad accedere  al mondo dell'istruzione e del lavoro&amp;rdquo;, aggiungendo infine  che la  questione femminile &amp;egrave; &amp;ldquo;decisiva anche nell&amp;rsquo;era della globalizzazione&amp;rdquo;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Parole  che in realt&amp;agrave; sembrano di circostanza in un&amp;rsquo;Italia  che, come gi&amp;agrave;  osservato dalle Nazioni Unite e dal Cedaw, appare oggi come uno  dei  paesi europei che d&amp;agrave; meno peso alla presenza e al ruolo delle donne  nella  societ&amp;agrave; e tanto meno si interessa a proteggere le donne dalla  violenza (come  dimostrano i 18 femmicidi registrati dall&amp;rsquo;inizio del  2012 a oggi). A parlare  chiaro su questo, &amp;egrave; il fatto che l&amp;rsquo;Italia, come  ha sottolineato in questi giorni  Amnesty International, non abbia  ancora n&amp;eacute; firmato n&amp;eacute; ratificato la &amp;ldquo;Convenzione  del Consiglio d'Europa  per prevenire e combattere la violenza contro le donne e  la violenza  domestica&amp;rdquo;, redatta a maggio dell&amp;rsquo;anno scorso a Istanbul e gi&amp;agrave;  firmata  da 18 stati europei, in cui &amp;egrave; compresa una chiara posizione per   proteggere le donne e le bambine dalle mutilazioni dei genitali  femminili. Come  nessuna risposta ha avuto Aidos (Associazione italiana  donne per lo sviluppo),  che giorni fa ha indirizzato una lettera aperta  ai ministri del Welfare con  delega alle Pari opportunit&amp;agrave;, della  Salute, degli Esteri e della Cooperazione  per chiedere quale fosse  l&amp;rsquo;impegno attuale dell'Italia nella lotta alle  MGF.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/6427/&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;img class=&quot;photo_img img&quot; src=&quot;https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-snc7/431715_10150512772257382_71253357381_9219726_281665087_n.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;UIActionLinks UIActionLinks_bottom&quot;&gt;&lt;span class=&quot;default_message&quot;&gt;Mi piace&lt;/span&gt; &amp;middot;  &amp;middot; &lt;a rel=&quot;dialog&quot; href=&quot;https://www.facebook.com/ajax/sharer/?s=4&amp;amp;appid=2347471856&amp;amp;p[]=71253357381&amp;amp;p[]=10150581073184154&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>italia</category>
        <category>MUTILAZIONI  FEMMINILI</category>
            <pubDate>Tue, 07 Feb 2012 20:32:43 +0100</pubDate>
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            <title>MARIO   MONTI    REGALA   2,5  MILIARDI   DI  EURO   ALLA   STANLEY MORGAN    E   IO  PAGO</title>
            <link>http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/11049325.html</link>
            <description>&lt;div class=&quot;art-postmetadataheader&quot;&gt;&lt;a title=&quot;Permalink a MONTI VERSA 2,5 MILIARDI NELLE CASSE DELLA STANLEY MORGAN NEL SILENZIO PIU ASSOLUTO&quot; rel=&quot;bookmark&quot; href=&quot;http://www.stampalibera.com/?p=40479&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; MONTI VERSA 2,5 MILIARDI  NELLE CASSE DELLA STANLEY MORGAN NEL SILENZIO PIU ASSOLUTO &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;art-postheadericons art-metadata-icons&quot;&gt;&lt;img class=&quot;art-metadata-icon&quot; src=&quot;http://www.stampalibera.com/wp-content/themes/freeart_by_stampalibera/images/postdateicon.png&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;12&quot; height=&quot;15&quot; /&gt;7 febbraio 2012 | &lt;img class=&quot;art-metadata-icon&quot; src=&quot;http://www.stampalibera.com/wp-content/themes/freeart_by_stampalibera/images/postauthoricon.png&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;14&quot; height=&quot;14&quot; /&gt;Autore &lt;a title=&quot;Articoli scritti da: Graf Von Habenichts&quot; rel=&quot;author&quot; href=&quot;http://www.stampalibera.com/?author=173&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Graf Von Habenichts&lt;/a&gt; | &lt;a title=&quot;Stampa articolo&quot; rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://www.stampalibera.com/?p=40479&amp;amp;print=1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;WP-PrintIcon&quot; style=&quot;border: 0px none;&quot; title=&quot;Stampa articolo&quot; src=&quot;http://www.stampalibera.com/wp-content/plugins/wp-print/images/printer_famfamfam.gif&quot; alt=&quot;Stampa articolo&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;a title=&quot;Stampa articolo&quot; rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://www.stampalibera.com/?p=40479&amp;amp;print=1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Stampa articolo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Fonte: &lt;a rel=&quot;nofollow nofollow&quot; href=&quot;http://ftalphaville.ft.com/blog/2012/02/01/861291/morgan-stanleys-most-mysterious-footnote-part-1/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://ftalphaville.ft.com/blog/2012/02/01/861291/morgan-stanleys-most-mysterious-footnote-part-1/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/Stanley.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignleft  wp-image-40480&quot; src=&quot;http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/02/Stanley.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;244&quot; height=&quot;287&quot; /&gt;&lt;/a&gt;MONTI VERSA 2,5 MILIARDI NELLE CASSE DELLA STANLEY MORGAN NEL SILENZIO PIU ASSOLUTO &amp;ndash; (mm)&lt;br /&gt; Nel silenzio assoluto, il governo Monti ha fatto un bel regalo  dell&amp;rsquo;Epifania alla Morgan Stanley: 2 miliardi e 567 milioni di euro sono  stati dirottati dalle casse del Tesoro a quelle della banca newyorkese.  Il tutto &amp;egrave; avvenuto il 3 gennaio scorso, un mese fa, all&amp;rsquo;insaputa degli  organi di informazione italiani, cos&amp;igrave; attenti ai bunga bunga o ai party  del premier uscente ma evidentemente poco propensi a occuparsi  dell&amp;rsquo;attuale governo in carica. Sono stati gli stessi vertici della  Morgan Stanley ad aver comunicato che l&amp;rsquo;esposizione verso l&amp;rsquo;Italia &amp;egrave;  scesa da 6,268 a 2,887 miliardi di dollari: una differenza di 3,381  miliardi corrispondenti a 2,567 miliardi di euro, circa un decimo della  manovra &amp;ldquo;salva-Italia&amp;rdquo; varata dall&amp;rsquo;esecutivo Monti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una somma utilizzata dal governo italiano per estinguere una  operazione di derivati finanziari, anche se non &amp;egrave; chiara la ragione per  cui la Morgan Stanley abbia richiesto la &amp;ldquo;chiusura della posizione&amp;rdquo;,  opzione prevista dopo un certo numero di anni da quasi tutti i contratti  sui derivati ma raramente applicata: il motivo pi&amp;ugrave; verosimile potrebbe  essere il declassamento deciso dall&amp;rsquo;agenzia di rating Standard &amp;amp;  Poor&amp;rsquo;s. Certo, finch&amp;eacute; nessuna delle due parti fornir&amp;agrave; spiegazioni, si  potr&amp;agrave; rimanere solo nell&amp;rsquo;ambito delle ipotesi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La banca newyorkese si &amp;egrave; limitata ad annunciare trionfalmente il  recupero della somma, il governo italiano non ha fornito alcuna  spiegazione e i media non indagano n&amp;eacute; chiedono alcunch&amp;eacute;, n&amp;eacute; sulla  gestione delle operazioni in derivati da parte del Tesoro, n&amp;eacute; sul motivo  per il quale tra tanti creditori si sia scelto di onorare il debito  proprio con la Morgan Stanley. Il questo modo il governo non &amp;egrave; tenuto a  spiegare perch&amp;eacute; abbia optato per il silenzio e la segretezza assoluta  anzich&amp;eacute; ammettere che, mentre venivano stangati i pensionati e non solo,  lo Stato provvedeva a rimborsare 2 miliardi e mezzo alla investment  bank. Non sarebbe stato il massimo dal punto di vista dell&amp;rsquo;immagine e  della popolarit&amp;agrave;, ma in fondo &amp;egrave; stato lo stesso &amp;ldquo;Full Monti&amp;rdquo;,  ribattezzato cos&amp;igrave; proprio dalla Morgan Stanley al momento della sua  nomina a premier, a dichiarare di non dover soddisfare alcun elettore,  in quanto non eletto.E allore perch&amp;eacute; tace? Ha paura dell&amp;rsquo;impopolarit&amp;agrave;?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dove sono i giornalisti che ponevano le dieci domande a Berlusconi o  pubblicavano le intercettazioni telefoniche? Esiste ancora qualcuno  interessato ad indagare sull&amp;rsquo;operato del governo?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Diamo un merito all&amp;rsquo;Espresso, l&amp;rsquo;unico organo di informazione italiano  a parlarne: un articolo uscito ieri a firma Orazio Carabini esprime  pure un certo disappunto per il fatto che n&amp;eacute; Morgan Stanley n&amp;eacute; il Tesoro  abbiano voluto fornire spiegazioni al settimanale.&lt;br /&gt; (estratto da:lindipendenza.com)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da anni si parla della pericolosit&amp;agrave; dei prodotti derivati. Mi  piacerebbe sapere chi e quando ha avuto la bella pensata mettere in  piedi questa, e magari altre operazioni che i pensionati sono stati  chiamati a rimborsare!&lt;br /&gt; Ho letto questo. La cosa, se vera, mi fa girare velocissimamente &amp;hellip;..Ps:  ricordo che &amp;egrave; di recente introduzione in Argentina l&amp;rsquo;equiparazione a  crimini umanitari azioni di finanza scellerata come queste di cui  sopra!!! Meditate gente&amp;hellip;..ma poi svegliatevi!!&lt;br /&gt; mm&lt;/p&gt;</description>
        <category>italia</category>
        <category>mario  draghi</category>
        <category>mario  monti</category>
            <pubDate>Tue, 07 Feb 2012 19:38:54 +0100</pubDate>
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            <title>BILDERBERG   2011  LA  LISTA  DELLA  RIUNIONE  IN SVIZZERA    INDOVINATE  CHI C'ERA   TRA GLI ...</title>
            <link>http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/11040579.html</link>
            <description>&lt;div id=&quot;header-about&quot;&gt;Bilderberg 2011: &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;date-comments&quot;&gt;&lt;p class=&quot;fl&quot;&gt;&lt;em&gt;Pubblicato il9 giugno 2011&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;fr&quot;&gt;&lt;span class=&quot;comments&quot;&gt; http://buenobuonogood.wordpress.com/2011/06/09/bilderberg-2011-i-potenti-riuntiti/ &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;http://buenobuonogood.files.wordpress.com/2011/06/club-bilderberg1.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;attachment-one-column-feature wp-post-image&quot; title=&quot;club bilderberg&quot; src=&quot;http://buenobuonogood.files.wordpress.com/2011/06/club-bilderberg1.jpg?w=350&amp;amp;h=250&amp;amp;crop=1&quot; alt=&quot;club bilderberg&quot; width=&quot;350&quot; height=&quot;250&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;img class=&quot;alignleft size-medium wp-image-2208&quot; title=&quot;Da Suvretta House, sede Bildeberg 2011&quot; src=&quot;http://buenobuonogood.files.wordpress.com/2011/06/da-suvretta-house-sede-bildeberg-2011.jpg?w=300&amp;amp;h=225&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;225&quot; /&gt;Bilderberg&lt;/strong&gt;.  &amp;Egrave; l&amp;rsquo;incontro segreto dei potenti del mondo occidentale.&amp;nbsp;Quest&amp;rsquo;anno si  svolge nelle stanze del lussuoso Hotel Das Suvretta House a St.Moritz,  in Svizzera, dal 9 al 12 Giugno. Banchieri, politici, capi di stato,  amministratori di multinazionali, direttori delle grandi compagnie di  trasporti e dell&amp;rsquo;energia, proprietari dei principali mezzi di  comunicazione, si riuniscono quattro giorni in gran segreto, con  l&amp;rsquo;obiettivo di decidere le sorti politiche, economiche e finanziarie  dell&amp;rsquo;Europa, dell&amp;rsquo;America e le azioni da intraprendere con il resto del  mondo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nonostante&amp;nbsp;nel corso di ogni edizione del misterioso meeting,&amp;nbsp;siano  sempre stati banditi i mezzi di comunicazione, per evitare la copertura  mediatica dell&amp;rsquo;evento e la conseguente diffusione d&amp;rsquo;informazioni,  immagini e video, alcuni reporter storici come &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Jim_Tucker_%28journalist%29&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Jim Tucker&lt;/a&gt;&amp;nbsp;stanno  comunicando in diretta da St.Moritz, per informare l&amp;rsquo;opinione pubblica  su cosa stia avvenendo attorno all&amp;rsquo;hotel svizzero, in cui sono riuniti i  rappresentanti di quella che &amp;egrave; considerata la pi&amp;ugrave; famosa societ&amp;agrave;  segreta contemporanea: il gruppo Bilderberg&amp;nbsp;(cliccando&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.bilderbergmeetings.org/index.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;potrete sfogliare lo scarno, quanto auto-censurato, sito ufficiale del gruppo).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La riunione Bilderberg, che prende il nome dal primo incontro  svoltosi nel 1954 nell&amp;rsquo;omonimo hotel olandese, &amp;egrave; un conclave che  riunisce, oggi anno, l&amp;rsquo;&amp;eacute;lite economica, politica e militare del mondo  occidentale, per discutere, a porte rigorosamente chiuse, la situazione  globale mondiale del momento e le politiche da promuovere nelle sedi  internazionali ufficiali, quali l&amp;rsquo;Unione Europea, il Fondo Monetario  Internazionale, la NATO, il G8, il G20 e cos&amp;igrave; via.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img class=&quot;alignright size-medium wp-image-2243&quot; title=&quot;Arrivo di Rockefeller al Bilderberg&quot; src=&quot;http://buenobuonogood.files.wordpress.com/2011/06/arrivo-di-rockefeller-al-bilderberg1.jpg?w=300&amp;amp;h=186&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;186&quot; /&gt;La  Bilderberg non &amp;egrave; una riunione legalmente accettabile. Perch&amp;eacute;? Il motivo  &amp;egrave; chiaro: politici e capi di Stato dovrebbero sempre render conto di  tutte le riunioni che fanno ai propri cittadini, consentendo ai  mass-media di seguire l&amp;rsquo;evento e fare domande a riguardo. Capi di Stato e  politici sono i nostri rappresentanti e dovrebbero rendere partecipi  tutti dell&amp;rsquo;agenda dettagliata dell&amp;rsquo;incontro Bilderberg e delle decisioni  che si prenderanno in merito ai piccoli ed ai grandi problemi che ci  coinvolgono tutti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Invece non &amp;egrave; cos&amp;igrave;, il gruppo Bilderberg &amp;egrave; un incontro riservato e le  decisioni che prende l&amp;rsquo;&amp;eacute;lite sono le decisioni a cui noi tutti cittadini  dovremo, semplicemente, conformarci.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;I&amp;nbsp;media&amp;nbsp;sono il quarto potere in una democrazia, dovrebbero  avere la responsabilit&amp;agrave; di occuparsi di eventi come la riunione segreta  Bilderberg&lt;/em&gt; &amp;ndash; ha detto Andrew M&amp;uuml;ller , attivista del movimento We Are Change &amp;ndash; &lt;em&gt;se i direttori dei mass-media&amp;nbsp;si riuniscono in segreto con i nostri politici, allora la democrazia &amp;egrave; in pericolo&amp;rdquo;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://buenobuonogood.files.wordpress.com/2011/06/fuori-dallhotel-das-suvretta-house-9-giugno-2011.gif&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignright size-medium wp-image-2213&quot; title=&quot;Fuori dall'Hotel Das Suvretta House, 9 Giugno 2011&quot; src=&quot;http://buenobuonogood.files.wordpress.com/2011/06/fuori-dallhotel-das-suvretta-house-9-giugno-2011.gif?w=300&amp;amp;h=200&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Grazie ai colleghi che da questa mattina si trovano nei pressi dell&amp;rsquo;hotel Suvretta, sappiamo che quest&amp;rsquo;anno&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;si sono mobilitati molti pi&amp;ugrave; mezzi di comunicazione del solito, per cercare di indagare lo svolgimento del meeting;&lt;em&gt; &amp;ldquo;abbiamo messo pressione ai&amp;nbsp;media, abbiamo chiesto: perch&amp;eacute; non ne state dando notizia? Ed alla fine si sono mossi&lt;/em&gt; &amp;ndash; ha detto &lt;a href=&quot;http://alles-schallundrauch.blogspot.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Manfred Petrisch&lt;/a&gt;,  blogger svizzero in diretta oggi da St. Moritz (cliccate sul link per  seguire la&amp;nbsp;copertura di Petrisch in diretta dall&amp;rsquo;Hotes Das Suvretta)&amp;nbsp;&amp;ndash; &lt;em&gt;naturalmente, parte di quello che&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;scriveranno saranno cose banali, tipo &amp;egrave; solo&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;un&amp;nbsp;meeting  e stanno bevendo una tazza di t&amp;egrave;. Ma per favore, l&amp;agrave; dentro ci sono i  dirigenti delle compagnie globali, i capi di stato, i commissari  dell&amp;rsquo;UE, i&amp;nbsp;leader&amp;nbsp;della NATO, gli amministratori&amp;nbsp;delle banche, persone  con l&amp;rsquo;agenda fitta di impegni&amp;rdquo;.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il fatto che quest&amp;rsquo;anno &amp;egrave; stata permessa la presenza di pi&amp;ugrave;  mass-media&amp;nbsp;attorno all&amp;rsquo;albergo&amp;nbsp;dove si sta svolgendo la riunione del  gruppo Bilderberge e che ci si sia potuti avvicinare qualche metro di  pi&amp;ugrave; alle porte della sede della riunione, non basta, &amp;egrave; solo uno specchio  per le allodole ed una debole consolazione: il gruppo Bilderberg  continua a non rispettare, come sempre, il diritto d&amp;rsquo;informazione del  cittadino e la necessit&amp;agrave; di rendere pubblici i contenuti che si  discuteranno durante l&amp;rsquo;incontro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;agenda Bilderberg proseguir&amp;agrave; come previsto e tutti noi potremo solo  restare a guardare, come sempre, gli effetti delle decisioni dei  potenti.&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://buenobuonogood.files.wordpress.com/2011/06/franco-bernabc3a8-fotografato-al-bilderberg-2011.png&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignright size-full wp-image-2252&quot; title=&quot;Franco Bernab&amp;egrave; fotografato al Bilderberg 2011&quot; src=&quot;http://buenobuonogood.files.wordpress.com/2011/06/franco-bernabc3a8-fotografato-al-bilderberg-2011.png?w=594&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Per i pi&amp;ugrave; curiosi, ecco alcuni dei partecipanti italiani che hanno preso parte agli incontri Bilderberg degli scorsi anni: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Franco  Bernab&amp;egrave;, John Elkann, Mario Monti, Tommaso Padoa Schioppa, Paolo  Scaroni, Giulio Tremonti, Gianni Agnelli, Umberto Agnelli, Alfredo  Ambrosetti, Emma Bonino, Giampiero Cantoni, Lucio Caracciolo, Luigi G.  Cavalchini, Adriana Ceretelli, Innocenzo Cipolletta, Gian C. Cittadini  Cesi, Rodolfo De Benedetti, Ferruccio De Bortoli, Paolo Zannoni, Antonio  Vittorino, Ignazio Visco, Walter Veltroni, Marco Tronchetti Provera,  Ugo Stille, Barbara Spinelli, Domenico Siniscalco, Stefano Silvestri,  Renato Ruggiero, Carlo Rossella, Virginio Rognoni, Sergio Romano, Gianni  Riotta, Alessandro Profumo, Romano Prodi, Corrado Passera, Mario Monti,  Cesare Merlini, Rainer S. Masera, Claudio Martelli, Giorgio La Malfa,  Francesco Giavazzi, Gabriele Galateri, Paolo Fresco, John Elkann, Mario  Draghi, Gianni De Michelis.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img class=&quot;alignleft size-medium wp-image-2211&quot; title=&quot;Bilderberg St.Moritz 9 Giugno 2011_velo anti mass-media al checkpoint degli invitati&quot; src=&quot;http://buenobuonogood.files.wordpress.com/2011/06/bilderberg-st-moritz-9-giugno-2011_velo-anti-mass-media-al-checkpoint-degli-invitati.png?w=300&amp;amp;h=185&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;185&quot; /&gt;Una  cosa riguardo la misteriosa riunione &amp;egrave; chiara: le decisioni che, anno  dopo anno, sono state prese dai partecipanti del Bilderberg, non sono  mai state buone. Non sono mai state fatte scelte rivolte al  miglioramento delle condizioni di disuguaglianza economica, povert&amp;agrave;,  fame e guerra che affliggono il mondo, bens&amp;igrave; si &amp;egrave; sempre scelta la via  opportunistica, decidendo come agire solo in base ad un interesse  politico ed economico rivolto al mantenimento dello status di &amp;ldquo;potenti&amp;rdquo;  dei partecipanti al famoso conclave, a danno del resto dei cittadini  europei e di tutto il mondo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se dal 1954, anno della prima riunione Bilderberg, si fossero prese  buone decisioni, oggi il mondo non soffrirebbe la fame e non ci sarebbe  nessuna crisi finanziaria da affrontare. Un esempio: si possono  costruire serre in Africa per sfamare tutta la popolazione e costruire  impianti di irrigazione per rendere fertili i terreni pi&amp;ugrave; aridi. Questo  solo per parlare dell&amp;rsquo;Africa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per quanto riguarda l&amp;rsquo;Europa: la crisi finanziaria non avrebbe avuto  ragione d&amp;rsquo;esistere, perch&amp;eacute; se l&amp;rsquo;interesse fosse stato quello di  costruire l&amp;rsquo;Unione Europea per il benessere collettivo di tutti i  cittadini europei, oggi tutti godremmo di una buona salute finanziaria.  Invece, l&amp;rsquo;UE &amp;egrave; stata creata solo per rendere pi&amp;ugrave; facile l&amp;rsquo;illecito  economico dei potenti dei vari Paesi europei.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://buenobuonogood.files.wordpress.com/2011/06/elicottero-porta-la-consigliera-federale-svizzera-doris-leuthard-al-bilderberg_11-giugno.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignleft size-medium wp-image-2238&quot; title=&quot;ELICOTTERO PORTA LA CONSIGLIERA FEDERALE SVIZZERA DORIS LEUTHARD AL BILDERBERG_11 GIUGNO&quot; src=&quot;http://buenobuonogood.files.wordpress.com/2011/06/elicottero-porta-la-consigliera-federale-svizzera-doris-leuthard-al-bilderberg_11-giugno.jpg?w=300&amp;amp;h=200&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Un&amp;rsquo;altra  decisione che avrebbero potuto prendere i potenti di Bilderberg nel  corso degli anni? Implementare su larga scala l&amp;rsquo;utilizzo delle energie  alternative e diffondere a livello globale l&amp;rsquo;utilizzo delle tecnologie  ad energia libera, ad esempio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se fossero state prese decisioni sagge e rivolte allo sviluppo di uno  stato di benessere collettivo mondiale, il mondo, certo, sarebbe un  luogo decisamente migliore oggi: la gente starebbe meglio e non ci  sarebbe bisogno di rinchiudersi in un hotel svizzero per decidere in  segretezza come ingannare i cittadini, cosa raccontare, cosa fare con la  guerra e la pace, la ricchezza e la povert&amp;agrave;, la vita e la morte di  milioni di persone.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il gruppo Bilderberg sta portando avanti la propria agenda 2011  proprio in queste ore a St. Moritz. Tutti quanti noi siamo tagliati  fuori, non abbiamo voce in capitolo, possiamo solo restare ad aspettare  le conseguenze che le decisioni prese dai potenti avranno sulle nostre  vite.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Matteo Vitiello&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ECCO&amp;nbsp; L'ELENCO DETTAGLIATO&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;http://www.slideshare.net/BUENOBUONOGOOD/lista-partecipanti&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://buenobuonogood.files.wordpress.com/2011/06/bilderberg-global-mafia.png&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;aligncenter size-full wp-image-2240&quot; title=&quot;BILDERBERG GLOBAL MAFIA&quot; src=&quot;http://buenobuonogood.files.wordpress.com/2011/06/bilderberg-global-mafia.png?w=594&amp;amp;h=390&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;594&quot; height=&quot;390&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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            <pubDate>Sat, 04 Feb 2012 22:39:59 +0100</pubDate>
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            <title>LA  MASSONERIA  APPOGGIA  MONTI</title>
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            <description>&lt;div class=&quot;titolo&quot;&gt;La Massoneria appoggia Monti. Esclusivo: parla il Gran Maestro&lt;p&gt;http://affaritaliani.libero.it/politica/la-massoneria-appoggia-monti251111.html?refresh_ce&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;data&quot;&gt;Venerd&amp;igrave;, 25 novembre 2011 - 12:01:04&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Di Tommaso Cinquemani&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;div class=&quot;mmcontent right&quot;&gt;&lt;img title=&quot;raffi massoneria&quot; src=&quot;http://affaritaliani.libero.it/static/upload/raff/raffi_massoneria.jpg&quot; alt=&quot;raffi massoneria&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;288&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&quot;Il curriculum di Mario Monti &amp;egrave; di alto profilo. Spero vivamente che possa traghettarci fuori da questa crisi&quot;. &lt;/strong&gt;Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, la principale loggia massonica, con una intervista ad &lt;em&gt;Affaritaliani.it&lt;/em&gt; appoggia il nuovo governo. E sull'esecutivo Berlusconi ha un giudizio  poco lusinghiero: &quot;Quando sento dire da Tremonti che con la cultura non  si campa... c'&amp;egrave; qualche cosa di sbagliato&quot;. Un buon punto di partenza &amp;egrave;  il ritorno alla meritocrazia: &quot;Se vado a vedere le teste pensanti che  erano presenti in tutti i partiti del primo Parlamento e poi vado a  vedere quelle di oggi... &lt;strong&gt;l'Aula non pu&amp;ograve; essere il rifugio di quelli che non possono fare altro&quot;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;strong&gt;Come valuta la lettera aperta a firma del Venerabile Maestro&amp;nbsp;  Gioele Magaldi, leader del Grande oriente democratico (corrente  eterodossa del Grande oriente d'Italia) che fa le congratulazioni al  &quot;fratello Mario Monti&quot;?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &quot;Sono convinto che certi personaggi si sveglino la mattina in cerca di  notoriet&amp;agrave;. Non bisogna dare corda a questo individuo, che tra l'altro &amp;egrave;  stato espulso dal Grande Oriente. Cui prodest? Solo a Magaldi che &amp;egrave; in  cerca di visibilit&amp;agrave;. Come diceva Troisi: non ci resta che piangere&quot;.&lt;/p&gt;&lt;table style=&quot;width: 321px; height: 788px;&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;right&quot; bgcolor=&quot;#e7f7ff&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;CHE COS'E' &quot;IL GRANDE ORIENTE D'ITALIA&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&quot;La Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani &amp;egrave;  un Ordine iniziatico i cui membri operano per l'elevazione morale e  spirituale dell'uomo e dell'umana famiglia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La natura della Massoneria e delle sue istituzioni &amp;egrave; umanitaria, filosofica e morale. &lt;strong&gt;Essa lascia a ciascuno dei suoi membri la scelta e la responsabilit&amp;agrave; delle proprie opinioni religiose&lt;/strong&gt;, ma nessuno pu&amp;ograve; essere ammesso in Massoneria se prima non abbia dichiarato esplicitamente di credere nell'Essere Supremo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La Massoneria non &amp;egrave; una religione n&amp;eacute; intende sostituirne alcuna:  non pratica riti religiosi, non valuta le credenze religiose, non si  occupa di nessun tema teologico, non consente ai propri membri di  discutere in Loggia in materia di religione. &lt;strong&gt;La Massoneria  lavora con propri metodi, mediante l'uso di Rituali e di simboli coi  quali esprime ed interpreta i princ&amp;igrave;pi, gli ideali, le aspirazioni, le  idee, i propositi della propria essenza iniziatica.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Essa stimola la tolleranza, pratica la giustizia, aiuta i  bisognosi, promuove l'amore per il prossimo e cerca tutto ci&amp;ograve; che unisce  fra loro gli uomini ed i popoli per meglio contribuire alla  realizzazione della fratellanza universale. La Massoneria afferma l'alto  valore della singola persona umana e riconosce ad ogni uomo il diritto  di contribuire autonomamente alla ricerca della Verit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Essa inizia soltanto uomini di buoni costumi, senza distinzione di razza o di ceto sociale&lt;/strong&gt;.  I Lavori di Loggia sono di natura strettamente riservata, ma non  segreta. Il Massone &amp;egrave; tenuto ad osservare scrupolosamente la Carta  Costituzionale dello Stato nel quale risiede o che lo ospita e le leggi  che ad essa si ispirino. La Massoneria non permette ad alcuno dei suoi  membri di partecipare o anche semplicemente di sostenere od incoraggiare  qualsiasi azione che possa turbare la pace e l'ordine liberamente e  democraticamente costituito della societ&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I Massoni hanno stima, rispetto e considerazione per le donne. &lt;strong&gt;Tuttavia, essendo la Massoneria l'erede della Tradizione Muratoria operativa, non le ammette nell'Ordine.&lt;/strong&gt; Ogni membro, al fine di rendere sacri i propri impegni, deve aver  prestato Solenne Promessa sul Libro della Legge da esso ritenuta Sacra.&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Che cosa ne pensa di Mario Monti?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &quot;Il curriculum &amp;egrave; di alto profilo. Spero vivamente che possa  traghettarci fuori da questa crisi. Certo poi un governo va valutato  sulla base delle opere che riesce a realizzare&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;strong&gt;E' la persona di cui oggi l'Italia ha bisogno?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &quot;Questo lo sapremo solo dopo che avremo visto i fatti. La massoneria  non si occupa di politica del quotidiano. Si occupa dei grandi valori,  dei grandi temi&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;strong&gt;Ci spieghi meglio...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &quot;Ancora ai tempi della Grecia antica un tale Aristotele disse che  l'uomo &amp;egrave; un 'animale politico', ma non certo perch&amp;eacute; &amp;egrave; iscritto a qualche  partito o perch&amp;eacute; ha una tessera. Semplicemente perch&amp;eacute; vive nella polis,  nella societ&amp;agrave; e quindi si fa carico dei problemi che riguardano la  dignit&amp;agrave; e la libert&amp;agrave; della persona. I grandi problemi della societ&amp;agrave;  erano i suoi problemi e sono quelli della massoneria&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;strong&gt;In quest'ottica come valuta il governo Berlusconi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &quot;Beh, quando sento dire, da Tremonti, un ex ministro dello scorso  governo, che con la cultura non si campa. Questo &amp;egrave; una offesa, una  violenza. Se non hai un ancoraggio ideologico, se non hai un sogno come  puoi vivere. Da vecchio mazziniano dico che il problema &amp;egrave; sempre  l'educazione. Quando a Mazzini gli chiesero che cosa fosse la Repubblica  lui disse che '&amp;egrave; una idea, non &amp;egrave; una forza di governo o di partito che  vince o che perde, &amp;egrave; un progetto di educazione morale'&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Affaritaliani.it&lt;/em&gt; ha lanciato il &quot;Forum della  meritocrazia&quot;, un evento che ha lo scopo di riportare il merito come  valore nella societ&amp;agrave;. L'Italia ha bisogno di meritocrazia?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &quot;Assolutamente s&amp;igrave;. E' un concetto che condivido. Anche se la  meritocrazia significa anche la capacit&amp;agrave; di sapersi elevare, non solo di  fare carriera in una azienda o in una professione. E' qualcosa di pi&amp;ugrave;  ampio&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;strong&gt;Secondo lei in politica ci sono troppo persone che non hanno i requisiti per sedere in Parlamento?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &quot;Se considero la composizione del primo Parlamento e vado a vedere le  teste pensanti che erano presenti in tutti i partiti e poi vedo quelle  di oggi... Il Parlamento non pu&amp;ograve; essere il rifugio di quelli che non  possono fare altro. Lei sa chi era Alfredo Baccarini?&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;strong&gt;No, devo ammetterlo, non lo conosco.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &quot;Alfredo Baccarini &amp;egrave; stato il pi&amp;ugrave; grande ministro dei Lavori pubblici  che l'Italia abbia mai avuto. Era un uomo che quando il governo non  manteneva il programma si dimetteva. E quando mor&amp;igrave; un giornale francese  scrisse:&amp;nbsp; 'E' morto povero, il pi&amp;ugrave; grande encomio che si possa fare ad  un uomo politico'&lt;/p&gt;</description>
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            <pubDate>Sat, 04 Feb 2012 14:59:10 +0100</pubDate>
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            <title>GOVERNO MONTI/ L’ombra del Bilderberg</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;Di Pasquale Di Bello&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;http://www.infiltrato.it/notizie/italia/governo-monti-l-ombra-del-bilderberg&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Mario Monti&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;, il prossimo presidente del Consiglio voluto da &lt;strong&gt;Giorgio Napolitano&lt;/strong&gt;, &amp;egrave; esponente di primo piano del &lt;strong&gt;Club Bilderberg&lt;/strong&gt;, una &lt;strong&gt;associazione al limite del &lt;/strong&gt;segreto  che raggruppa le personalit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; influenti del pianeta: politici,  economisti, imprenditori, militari che annualmente si riuniscono per  decidere le sorti del pianeta. La crisi italiana, eterodiretta da una  potentissima centrale di potere, rischia di trasformarsi nella &lt;strong&gt;tomba della democrazia&lt;/strong&gt;. La strada del &lt;strong&gt;voto&lt;/strong&gt;, e quindi della legittimazione popolare del Governo, sembra eclissarsi definitivamente.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;Monti e il Bilderberg, un colpo alla nuca della democrazia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Giorgio Napolitano&lt;/strong&gt;, il comunista migliorista che approv&amp;ograve; (pentendosene solo molti anni dopo) l&amp;rsquo;ingresso dei carri armati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;img style=&quot;float: right; margin: 5px;&quot; src=&quot;http://www.infiltrato.it/images/stories/monti_mario_adn.jpg&quot; alt=&quot;monti_mario_adn&quot; width=&quot;312&quot; height=&quot;208&quot; /&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&amp;nbsp;sovietici nell&amp;rsquo;Ungheria del &amp;rsquo;56, ha nominato &lt;strong&gt;Mario Monti&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;senatore a vita&lt;/strong&gt; e, ad ore, si accinge a farlo anche &lt;strong&gt;Capo del governo&lt;/strong&gt;. Ad applaudire la scelta, principalmente, &amp;egrave; &lt;strong&gt;l&amp;rsquo;asse BCE-FMI&lt;/strong&gt;, ovvero la banda &lt;strong&gt;Bassotti di tecnocrati, banchieri e speculatori internazionali&lt;/strong&gt; che fanno capo alla Banca centrale europea e al Fondo monetario  internazionale. Gli applausi pi&amp;ugrave; fragorosi, tuttavia, giungono dal &lt;strong&gt;club Bilderberg&lt;/strong&gt;,  cio&amp;egrave; dalla cabina di regia dell&amp;rsquo;intera operazione. Il club Bilderberg  (il nome &amp;egrave; dell&amp;rsquo;albergo dove avvenne la prima riunione) , ovvero il &lt;strong&gt;club dei padroni del pianeta di cui Monti, da anni, &amp;egrave; parte integrante&lt;/strong&gt;.  Mai, come in questo caso, per capire la scelta compiuta dalla banda  Bassotti bisogna risalire &amp;ldquo;a monte&amp;rdquo;. Il club, o gruppo Bilderberg, &amp;egrave; &lt;strong&gt;ignoto alla stragrande maggioranza del globo&lt;/strong&gt; terracqueo, fattore che ne determina &lt;strong&gt;l&amp;rsquo;influenza occulta e la manipolazione segreta di tutte le principali decisioni che governano il pianeta&lt;/strong&gt;. Stiamo parlando di &lt;strong&gt;circa  un centinaio di persone potenti e influentissime, politici, economisti,  imprenditori e militari collocati in posti chiave e strategici&lt;/strong&gt;, che annualmente, dal 1954, si riuniscono in piccole cittadine, lontano dagli occhi della pubblica opinione, per assumere &lt;strong&gt;decisioni che riguardano il destino di milioni di inconsapevoli persone&lt;/strong&gt;.  Nel corso di questi meeting (nel 2004 lorsignori si sono riuniti in  Italia, a Stresa) la stampa &amp;egrave; tenuta rigorosamente alla larga e vige per  i protagonisti il divieto assoluto di rilasciare qualsiasi tipo di  dichiarazione. Per capirci, del Bilderberg ha fatto parte il banchiere &lt;strong&gt;David Rockfeller&lt;/strong&gt; (uno dei fondatori) e ne fa tuttora parte &lt;strong&gt;Henry Kissinger&lt;/strong&gt;, il potentissimo segretario di stato di &lt;strong&gt;Richard Nixon&lt;/strong&gt; al centro delle pi&amp;ugrave; inquietanti trame internazionali degli anni &amp;rsquo;70.  Kissinger, per capirci, &amp;egrave; l&amp;rsquo;uomo del golpe cileno e dello scandalo  Watergate. Ma senza andare a ritroso nel tempo, e per restare a casa  nostra, nel Bilderberg troviamo le tracce dell&amp;rsquo;ex presidente del  Consiglio, &lt;strong&gt;Romano Prodi&lt;/strong&gt;, del neopresidente della BCE, &lt;strong&gt;Mario Draghi&lt;/strong&gt;, del pupillo di casa Agnelli, &lt;strong&gt;John Elkan&lt;/strong&gt;, del numero uno di Telecom Italia, &lt;strong&gt;Franco Bernab&amp;egrave;&lt;/strong&gt; e, per finire, il presidente del consiglio in pectore &amp;ndash; quello voluto da Napolitano &amp;ndash;&lt;strong&gt;Mario Monti&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;L&amp;rsquo;ex comunista migliorista ha deciso quindi di puntare su un uomo che &amp;egrave;, nella migliore ipotesi, &lt;strong&gt;espressione del Gotha finanziario mondiale&lt;/strong&gt;, mentre nella peggiore &amp;egrave; parte integrante di un &lt;strong&gt;club di framassoni che decidono i destini del mondo&lt;/strong&gt;. Invitiamo, tra coloro che ne volessero sapere di pi&amp;ugrave;, alla lettura dell&amp;rsquo;illuminante volume &lt;strong&gt;&amp;ldquo;Il club Bilderberg &amp;ndash; La storia segreta dei padroni del mondo&amp;rdquo; del giornalista spagnolo Daniel Estulin&lt;/strong&gt;. Un&amp;rsquo;inchiesta rigorosa e inquietante dove i lettori italiani potranno conoscere un aspetto segreto del prossimo premier.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;E&amp;rsquo; chiara, almeno ai nostri occhi, la deriva verso la quale ci stiamo avviando, quella di un &lt;strong&gt;esproprio progressivo della democrazia&lt;/strong&gt;.  La parabola berlusconiana ha fatto credere agli italiani che,  contrariamente all&amp;rsquo;adagio popolare, al peggio vi fosse un limite. Invece  non &amp;egrave; cos&amp;igrave;: &lt;strong&gt;il peggio deve ancora venire&lt;/strong&gt;. Stiamo finendo nelle mani della pi&amp;ugrave; grande &lt;strong&gt;macchina di macelleria sociale&lt;/strong&gt; che il mondo conosca, quella di una &lt;strong&gt;camarilla di plutocrati&lt;/strong&gt; manovrati dalla pi&amp;ugrave; grande centrale di potere al mondo: il Bilderberg, appunto. Sorprende, in tutto questo, il ruolo di &lt;strong&gt;Giorgio Napolitano&lt;/strong&gt;, levatrice di quello che si annuncia &lt;strong&gt;il pi&amp;ugrave; grande infarto della democrazia italiana.&lt;/strong&gt; Il Capo dello Stato, dinanzi al crollo del berlusconismo, finito nel  nulla come dal nulla era nato, aveva un solo dovere, che non &amp;egrave; quello  imposto dalla prassi, cio&amp;egrave; di esplorare la possibilit&amp;agrave; di governi  alternativi, ma quello imposto dalla realt&amp;agrave; dei fatti: &lt;strong&gt;restituire la parola agli elettori e consentire l&amp;rsquo;insediamento di un governo legittimato dal consenso popolare&lt;/strong&gt;. Il governo Monti, eterodiretto dai marescialloni del Bilderberg, &amp;egrave; il &lt;strong&gt;colpo di nuca alla democrazia italiana&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
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            <pubDate>Sat, 04 Feb 2012 13:17:39 +0100</pubDate>
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            <title>CRISI ITALIA/ Ecco la manovra che ci salverà: ma non è quella di Monti… ma che nui  non  ...</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;di Andrea Succi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;http://www.infiltrato.it/inchieste/italia/crisi-italia-ecco-la-manovra-che-ci-salvera-ma-non-e-quella-di-monti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&amp;ldquo;Si sta preparando una manovra&lt;strong&gt; lacrime e sangue&lt;/strong&gt;.&amp;rdquo; Quante volte abbiamo ascoltato questo refrain, quante volte ci siamo chiesti &lt;strong&gt;se fosse davvero necessario un ulteriore sacrificio da parte degli italiani&lt;/strong&gt;. E ora conosciamo la risposta. Se davvero &lt;strong&gt;Mario Monti &lt;/strong&gt;vuole diventare il Messia che moltiplica pane e pesci, &lt;strong&gt;ci permettiamo di suggerirgli la strada pi&amp;ugrave; veloce per raggiungere la gloria divina&lt;/strong&gt;. Con la proposta di una &lt;strong&gt;manovra da 370 miliardi di euro l&amp;rsquo;anno, che non intacca le gi&amp;agrave; tristi tasche dei cittadini&lt;/strong&gt;. Fantascienza? Assolutamente no&amp;hellip;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 5px; float: right;&quot; src=&quot;http://www.infiltrato.it/images/stories/manovra-economica.jpg&quot; alt=&quot;manovra-economica&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;204&quot; /&gt;Sacrifici. Lacrime e sangue. Manovre e maxi emendamenti. Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; pi&amp;ugrave; tempo da perdere. &lt;strong&gt;Recuperare la cre-di-bi-li-t&amp;agrave;&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Che in parole povere significa: &amp;ldquo;tirate fuori gli ultimi spiccioli che vi sono rimasti.&amp;rdquo;&lt;/strong&gt; L&amp;rsquo;egregio Professore &lt;a href=&quot;http://www.infiltrato.it/notizie/italia/governo-monti-l-ombra-del-bilderberg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;Mario Monti, burattino nelle mani dei veri poteri forti&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, non far&amp;agrave; altro che mettere in atto ci&amp;ograve; che nessun governo eletto dal popolo si sarebbe mai sognato di compiere:&lt;strong&gt; tagliare pensioni e stipendi pubblici, diminuire i salari, aumentare la  mobilit&amp;agrave;, semplificare i licenziamenti, vendere i beni statali e,  soprattutto, privatizzare i servizi.&lt;/strong&gt; Perch&amp;eacute;, se qualcuno ancora  non l&amp;rsquo;ha capito, la speculazione decisiva contro l&amp;rsquo;Italia, quella che  ha fatto crollare il Governo, &amp;egrave; iniziata ad aprile, poco prima del  referendum in cui oltre il 90% dei cittadini votarono a favore  dell&amp;rsquo;acqua pubblica e contro il nucleare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Qualcuno dir&amp;agrave;: oh, &lt;strong&gt;e la Patrimoniale?&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Specchietto  per quelle allodole che credono ancora alla Befana e festeggiano la  fine di Berlusconi come se dovesse arrivare una nuova era&lt;/strong&gt;,  guidata dal Messia Monti. E invece la tragedia, come pi&amp;ugrave; di qualche  osservatore ha avuto modo di sottolineare &amp;ndash; da Paolo Barnard a Massimo  Fini, da Marco Travaglio a Giulietto Chiesa &amp;ndash; riguarda proprio&lt;strong&gt; la fine della democrazia e la perdita di sovranit&amp;agrave; &lt;/strong&gt;che accompagnano un premier imposto dai mercati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Ma  veniamo al punto: possibile che l&amp;rsquo;unico modo per uscire dalla crisi sia  la manovra &amp;ldquo;lacrime e sangue&amp;rdquo; che sta per pioverci addosso? Noi  crediamo di no e &lt;strong&gt;ci permettiamo di suggerire ai signorotti che  dovranno decidere le nostre sorti una via alternativa, che colpisce in  modo definitivo il debito pubblico senza mettere sul lastrico milioni di  italiani.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Partiamo da un&amp;rsquo;equazione molto semplice: &lt;strong&gt;il debito pubblico &amp;egrave; costituito dalla somma dei deficit annuali &lt;/strong&gt;&amp;ndash; perch&amp;eacute; lo Stato spende sempre pi&amp;ugrave; di quanto incassa &amp;ndash; &lt;strong&gt;su cui gravano, per la maggior parte, un insieme di spese inutili e deleterie &lt;/strong&gt;che non producono alcun vantaggio per la comunit&amp;agrave;. &lt;strong&gt;Vediamo quali &lt;/strong&gt;sono queste voci, che divideremo in &lt;strong&gt;tre categorie.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;La prima comprende gli&lt;strong&gt; investimenti diretti &lt;/strong&gt;&amp;ndash;  grandi opere, fondi per appalti, infrastrutture superflue, copertura di  debiti contratti dai privati (ad esempio Alitalia) &amp;ndash; che in un Paese  come l&amp;rsquo;Italia non generano sviluppo e arrivano a costare cento volte il  prezzo iniziale. &lt;strong&gt;Parola chiave: corruzione.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;La seconda include tutti gli&lt;strong&gt; investimenti indiretti &lt;/strong&gt;&amp;ndash;finanziamenti  pubblici ai partiti, costi del Parlamento e degli enti locali &amp;ndash; che  determinano la spaccatura del Paese tra clientes e cittadini normali. &lt;strong&gt;Parola chiave: casta.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;La terza abbraccia le &lt;strong&gt;spese militari&lt;/strong&gt; per quelle guerre &amp;ndash; o meglio, operazioni di pace &amp;ndash; che l&amp;rsquo;Italia &amp;egrave; in  qualche modo costretta a portare avanti, soggiogata dai diktat della  lobby delle armi, la pi&amp;ugrave; importante e influente del mondo. &lt;strong&gt;Parola chiave: guerra.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;strong&gt;Corruzione, casta e guerra&lt;/strong&gt;:  basterebbe tagliare, del tutto o in parte, queste tre macro voci per  ridurre in maniera sostanziale la spesa annuale dello Stato e ottenere  quindi un duplice risultato: l&amp;rsquo;annullamento del deficit e l&amp;rsquo;erosione  continuata del debito pubblico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Partiamo dalla &lt;strong&gt;corruzione&lt;/strong&gt;, voce che comprende la &lt;em&gt;corruzione in quanto tale&lt;/em&gt; (tangenti e reati contro la PA), &lt;em&gt;l&amp;rsquo;operato delle mafie&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;l&amp;rsquo;evasione fiscale&lt;/em&gt;.  Nell&amp;rsquo;ultima relazione dell&amp;rsquo;Autorit&amp;agrave; Nazionale Anticorruzione,  presentata al Parlamento il 12 maggio 2011 (e relativa all&amp;rsquo;anno 2010),  si fa riferimento al &amp;ldquo;&lt;strong&gt;Corruption Percetion Index&lt;/strong&gt;&amp;rdquo; (pi&amp;ugrave; noto come CPI) di Transparency International, secondo cui &amp;ldquo;&lt;strong&gt;l&amp;rsquo;Italia ha segnato un ulteriore peggioramento del punteggio attribuito, cos&amp;igrave; da collocare il nostro Paese dopo il Rwanda&lt;/strong&gt;:  dopo la retrocessione dal punteggio di 4,8 del 2008 al 4,3 del 2009,  nel 2010, infatti, il risultato conseguito dal nostro Paese &amp;egrave; pari a  3,9.&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Ora,  nonostante il Dipartimento di Funzione Pubblica cerchi costantemente,  all&amp;rsquo;interno della relazione, di sminuire, smontare e distorcere questo  dato, andando contro ogni evidenza (si noti che il Dipartimento autore  della Relazione dipende dal Ministero del &amp;ldquo;fannullone&amp;rdquo; Brunetta), &lt;strong&gt;la Corte dei Conti e persino la Banca Mondiale concordano sul costo annuale dei meccanismi corruttivi.&lt;/strong&gt; Quanto? &lt;strong&gt;60 miliardi di euro. All&amp;rsquo;anno&lt;/strong&gt;. Con una stima di incremento del 10%. Sempre all&amp;rsquo;anno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Passiamo &lt;strong&gt;al circuito mafioso&lt;/strong&gt;, il cui &lt;strong&gt;fatturato &lt;/strong&gt;(e quindi costo per lo Stato) si aggira &amp;ndash; secondo la Commissione Parlamentare Antimafia &amp;ndash; sui &lt;strong&gt;150 miliardi di euro all&amp;rsquo;anno&lt;/strong&gt;.  Senza contare i circa 180 mila posti di lavoro persi a causa di un  fenomeno che &amp;ldquo;frena lo sviluppo di vaste aree del Paese,comprime le  prospettive di crescita dell'economia legale,alimentando una economia  parallela illegale e determina assuefazione alla stessa illegalit&amp;agrave;&amp;rdquo;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Per quanto concerne invece l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;evasione fiscale&lt;/strong&gt;, l&amp;rsquo;ultimo rapporto della Guardia di Finanza denuncia mancati introiti per &lt;strong&gt;120 miliardi di euro all&amp;rsquo;anno&lt;/strong&gt;, di cui 60 di sola IVA.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; bisogno della calcolatrice per stimare &lt;strong&gt;il costo della sola voce corruzione&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;(quindi corruzione in quanto tale, fenomeno mafioso ed evasione fiscale) in 330 miliardi di euro all&amp;rsquo;anno&lt;/strong&gt;.  Soldi che lo Stato incasserebbe di colpo, senza bisogno di alzare le  tasse, tagliare pensioni, stipendi e posti di lavoro, senza bisogno di  svendere la propria sovranit&amp;agrave; agli sciacalli del Governo tecnico. I  bocconiani li chiamano. Alieni venuti dal nulla per depauperare quel  poco che rimane.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Basterebbe, da parte del Sistema Stato, una seria autotutela contro la Corruzione per riscuotere di colpo una cifra enorme:&lt;strong&gt; stiamo parlando di oltre il 10% del Pil, che nel 2010 ammontava 2 mila miliardi di &amp;euro;.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Passiamo ora alla &lt;strong&gt;parola chiave Casta&lt;/strong&gt;:  che cosa si pu&amp;ograve; tagliare, senza stravolgere l&amp;rsquo;assetto istituzionale e  senza (ulteriormente) svilire il rapporto tra cittadini e politica? &lt;strong&gt;Quattro voci: le province, il finanziamento pubblico ai partiti, la met&amp;agrave; dei costi parlamentari, privilegi degli enti locali.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Partiamo dalle &lt;strong&gt;province&lt;/strong&gt;:  secondo il rapporto 2011 dell&amp;rsquo;Unione Province Italiane, l&amp;rsquo;associazione  che rappresenta tutte le province escluse quelle autonome di Trento,  Bolzano e Aosta, il costo totale degli enti provinciali relativo  all&amp;rsquo;anno 2010 ammonta a 12 miliardi di euro, che possono essere  risparmiati quasi in toto, partendo dal presupposto che la stragrande  maggioranza della spesa riguarda il mantenimento stesso dell&amp;rsquo;ente e  immaginando di delocalizzare altrove, e con altre funzioni magari pi&amp;ugrave;  redditizie, parte del personale impiegato, che costa invece una minima  parte, vale a dire 2 miliardi e rotti l&amp;rsquo;anno (dato 2010). Se la  matematica non &amp;egrave; un&amp;rsquo;opinione, tagliando le province otteniamo un  ulteriore risparmio di&lt;strong&gt; 10 miliardi l&amp;rsquo;anno&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Il &lt;strong&gt;finanziamento pubblico ai partiti, o rimborso elettorale che dir si voglia,&lt;/strong&gt; &amp;egrave; l&amp;rsquo;ennesima spesa-truffa che grava sulle spalle dei cittadini e che  dovrebbe subire una netta sforbiciata. Qui il calcolo &amp;egrave; piuttosto  semplice: &lt;strong&gt;dal 1994 al 2008&lt;/strong&gt;, considerando le 11 tornate elettorali (regionali, politiche ed europee) svolte in questo periodo, il costo supera i &lt;strong&gt;2 miliardi di euro&lt;/strong&gt;. Che il Professore Monti si attivi per farsi restituire questi soldi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;E veniamo al &lt;strong&gt;Parlamento&lt;/strong&gt;,  il luogo dove la Casta eccelle nel suo spreco costante da una parte e  vessazione aggressiva dall&amp;rsquo;altra. Quanto costa il Parlamento? Per  capirlo basta leggere uno studio dell&amp;rsquo;Istituto Bruno Leoni, una sorta di  think tank anglosassone che &amp;ldquo;vuole rappresentare un pungolo ed una  risorsa per la classe politica, stimolando nel contempo una maggiore  attenzione e consapevolezza dei privati cittadini verso tutte le  questioni che attengono le politiche pubbliche e il ruolo dello Stato  nell&amp;rsquo;economia.&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Il  dossier dell&amp;rsquo;IBL, pubblicato nel luglio 2011 a firma di Emilio Rocca, &amp;egrave;  piuttosto chiaro: &amp;ldquo;Il Parlamento italiano spende ogni anno circa&lt;strong&gt; 1 miliardo e mezzo di euro&lt;/strong&gt;.  Le Camere presentano i rendiconti della loro gestione economica che  sono pubblicati sui loro siti istituzionali; ad oggi, &amp;egrave; possibile  leggere il rendiconto relativo all&amp;rsquo;esercizio dell&amp;rsquo;anno 2009. La due  Camere hanno speso, in quell&amp;rsquo;anno, 1.581.158.419 euro, per la  precisione..&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Volendo  mantenere intatto il numero dei parlamentari e tagliando di netto la  met&amp;agrave; di tutte le spese &amp;ndash; se Tremonti pu&amp;ograve; tagliare in maniera orizzontale  ci&amp;ograve; che gli pare, va da s&amp;eacute; che questo sistema &amp;egrave; possibile applicarlo  anche con i costi della politica &amp;ndash; si ottiene un ulteriore risparmio di  circa 750 milioni di euro annui. E siamo stati generosi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Viriamo ora sui costi degli&lt;strong&gt; amministratori locali, soffermandoci solo sulle indennit&amp;agrave; dei politici regionali e comunali&lt;/strong&gt;, che nel 2010 ammontavano a&lt;strong&gt; 1,5 miliardi di euro&lt;/strong&gt;.  Con un taglio netto dell&amp;rsquo;80%, per cui se un consigliere regionale  prende oggi 10.000 euro al mese ne dovr&amp;agrave; prendere al massimo 2.000 - che  in ogni caso &amp;egrave; un ottimo stipendio - si ottiene un ulteriore risparmio  di spesa pari ai 1,2 miliardi di euro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Anche  per la parola chiave Casta non serve essere Odifreddi per convincersi  di come si possa risparmiare, ogni anno, pur evitando ai politicanti la  gogna della paghetta da 3/400 euro al mese, la bellezza di quasi&lt;strong&gt; 12 miliardi di euro&lt;/strong&gt; (11,950 per la precisione), cui si va ad aggiungere l&amp;rsquo;una tantum dei 2  miliardi del finanziamento pubblico. Il tutto in maniera semplice e &lt;strong&gt;colpendo solo le province, i rimborsi elettorali e i costi di Parlamento, Regioni e Comuni.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;E arriviamo, infine, all&amp;rsquo;ultima parola chiave.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;strong&gt;Forse siamo in guerra e nessuno ci aveva avvisato, visto che l&amp;rsquo;Italia &amp;egrave; l&amp;rsquo;ottavo Paese al mondo per spese militari &lt;/strong&gt;(ecco  uno dei motivi per cui non potr&amp;agrave; mai fallire, nonostante le dicerie  mediatiche) e nel 2011 ha stanziato un budget che supera i &lt;strong&gt;20 miliardi di &amp;euro;&lt;/strong&gt;. Le missioni all&amp;rsquo;estero? Partecipiamo a 8 &lt;strong&gt;operazioni&lt;/strong&gt;, sulle 15 che ci sono in atto nel mondo, per cui spendiamo la bellezza di&lt;strong&gt; 1 miliardo e mezzo di &amp;euro;&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Ancora:  secondo il libro inchiesta &amp;ldquo;Il Carro Armato&amp;rdquo; (Bur-Rizzoli), di Massimo  Paolicelli e Francesco Vignarca, le missioni all&amp;rsquo;estero dell&amp;rsquo;Italia  sarebbero molte di pi&amp;ugrave;, 30 (con evidenti ricadute sui costi) ma  l&amp;rsquo;aspetto pi&amp;ugrave; sorprendente riguarda il numero dei comandati, inferiore  rispetto a quello dei comandanti. Cosa significa? &amp;ldquo;Che, nonostante le  riforme, il nostro esercito professionale conta ancora 190mila uomini,  tra i quali &lt;strong&gt;il numero dei comandanti - 600 generali e ammiragli,  2.660 colonnelli e decine di migliaia di altri ufficiali- supera quello  dei comandati.&amp;rdquo; Pazzesco. Come se il numero dei politici superasse  quello dei cittadini.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Senza contare gli &lt;strong&gt;acquisti,  inutili, di portaerei Cavour e fregate Fremm (5 miliardi e rotti di &amp;euro;) e  i cacciabombardieri Joint Srike Fighter (13 miliardi di &amp;euro;).&lt;/strong&gt; Facciamo un po&amp;rsquo; di conti: se tagliamo della met&amp;agrave; le spese militari,  abbandoniamo le missioni all&amp;rsquo;estero ed evitiamo di comprare armamenti  superflui, il &lt;strong&gt;risparmio netto&lt;/strong&gt; ammonta a quasi &lt;strong&gt;30 miliardi di &amp;euro;&lt;/strong&gt;. Non male, vero?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Se  il Professor Monti, bocconiano ed economista, dovesse mai avere  difficolt&amp;agrave; a seguire i nostri semplici ragionamenti, sar&amp;agrave; sicuramente  felice di trovarsi lo schemetto bello e pronto. Eccola, quindi, la  maxi-manovra per raggiungere la divina gloria:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Manovra anti-corruzione: 60 miliardi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Manovra anti-evasione: 120 miliardi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;strong&gt;Manovra anti-mafia: 150 miliardi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Manovra anti-casta: 12 miliardi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Manovra anti-guerra: 30 miliardi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;strong&gt;Totale: 372 miliardi annui risparmiati.&lt;/strong&gt; Considerando che il debito pubblico attuale ammonta a poco meno di 2  mila miliardi, potremmo azzerarlo nel giro di 7 anni. Senza lacrime n&amp;egrave;  sangue.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>italia</category>
        <category>mario  draghi</category>
        <category>mario  monti</category>
            <pubDate>Sat, 04 Feb 2012 13:10:55 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/11038991.html</guid>
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            <title>FINANZIAMENTO AI PARTITI/ La più grande truffa della (mala)politica italiana</title>
            <link>http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/11038978.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;di Carmine Gazzanni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;http://www.infiltrato.it/inchieste/italia/finanziamento-ai-partiti-la-pi-grande-truffa-della-mala-politica-italiana&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Circa 13 milioni di euro&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;. A tanto ammonterebbero i soldi pubblici sottratti da &lt;strong&gt;Luigi Lusi&lt;/strong&gt; alla Margherita. Pare che le indagini si stiano allargando e non &amp;egrave; da  escludere la possibilit&amp;agrave; che anche nomi di punta dell&amp;rsquo;ex partito di  centrosinistra vengano coinvolti&lt;strong&gt;. Ma il problema, in realt&amp;agrave;, &amp;egrave; di fondo e risponde al nome di &amp;ldquo;rimborsi elettorali&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;La pi&amp;ugrave; grande truffa&lt;/strong&gt; (perch&amp;eacute; di questo si tratta) della malapolitica italiana, costata, fino ad oggi, pi&amp;ugrave; di &lt;strong&gt;2 miliardi di euro&lt;/strong&gt;. A dirlo &amp;egrave; la &lt;strong&gt;Corte dei Conti&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span class=&quot;messageBody&quot;&gt;A  quanto ammontano i soldi pubblici di cui i partiti continuano a godere  ininterrottamente  dal &amp;rsquo;94? I numeri sono impressionanti. &amp;Egrave; la Corte dei  Conti a rivelarli. Sommando le spese dichiarate dal 1994 al 2008 dai  partiti e quanto hanno ricevuto, le cose stanno cos&amp;igrave;: 579 milioni spesi e  2.253.612.233 ricevuti. Una cifra decisamente sproporzionata: una  differenza del 389%. E poi si offendono se qualcuno osa chiamarla casta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: right; margin: 5px;&quot; src=&quot;http://www.infiltrato.it/images/stories/FIANZIAMENTO_AI_PARTITI_TRUFFA.jpg&quot; alt=&quot;FIANZIAMENTO_AI_PARTITI_TRUFFA&quot; width=&quot;318&quot; height=&quot;232&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;Era il &lt;strong&gt;1993&lt;/strong&gt;. Tramite un referendum, con ben il &lt;strong&gt;90,3% dei voti favorevoli&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;gli italiani abrogarono il finanziamento pubblico ai partiti&lt;/strong&gt;.  Eppure &amp;egrave; noto che i partiti godono ancora di grosse entrate pubbliche.  Cosa ha permesso ai partiti di sopravvivere in questi 12 anni? Una serie  di leggi nel tempo che, sotto il falso nome di &amp;ldquo;&lt;em&gt;rimborso elettorale&lt;/em&gt;&amp;rdquo;, garantiscono in realt&amp;agrave; veri e propri finanziamenti (e non rimborsi). Per altro spropositati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ma andiamo con ordine&lt;/strong&gt;. Il finanziamento pubblico ai partiti venne introdotto dalla &lt;strong&gt;legge 195/1974&lt;/strong&gt;, dietro la proposta di &lt;strong&gt;Flaminio Piccoli&lt;/strong&gt; (DC). All&amp;rsquo;epoca la norma venne giustificata come la soluzione per  evitare collusioni con i grandi poteri (legali e illegali) del tempo. Ma  dopo il referendum del &amp;rsquo;93 il Parlamento, che in questi casi &amp;egrave; pi&amp;ugrave; che  mai attivo, corse al riparo. Gi&amp;agrave; nel dicembre dello stesso anno,  infatti, venne rivista una legge preesistente sui rimborsi elettorali (&lt;strong&gt;legge 515/1993&lt;/strong&gt;), facendo passare come &amp;ldquo;rimborsi&amp;rdquo; veri e propri finanziamenti. Infatti, da allora, &lt;strong&gt;l&amp;rsquo;erogazione dei fondi &amp;egrave; assolutamente indipendente dai costi sostenuti&lt;/strong&gt;: &amp;ldquo;&lt;em&gt;le spese per la campagna elettorale di ciascun partito, movimento, lista o gruppo di candidati che partecipa all&amp;rsquo;elezione&lt;/em&gt; &amp;ndash; si leggeva all&amp;rsquo;articolo 10 - &lt;em&gt;non possono&amp;nbsp; superare la &lt;strong&gt;somma  risultante dalla moltiplicazione dell&amp;rsquo;importo di lire 200 per il numero  complessivo degli abitanti delle circoscrizioni per la Camera dei  deputati e dei collegi per il Senato della Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. Era fissato per giunta anche un tetto, chiaramente tutt&amp;rsquo;altro che basso: &amp;ldquo;&lt;em&gt;le spese per la campagna elettorale di ciascun candidato&lt;/em&gt; &amp;ndash; si leggeva in quella legge - &lt;em&gt;non possono superare l&amp;rsquo;importo massimo derivante dalla &lt;strong&gt;somma  della cifra fissa di lire 80 milioni e della cifra ulteriore pari al  prodotto di 100 lire per ogni cittadino residente nel collegio  uninominale&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. In numeri: gi&amp;agrave; nel 1994, &lt;strong&gt;i partiti poterono contare su un &amp;ldquo;rimborso&amp;rdquo; di circa 47 milioni di euro&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ma non bastava&lt;/strong&gt;. Pi&amp;ugrave; e pi&amp;ugrave; volte i governi, ora di destra ora di sinistra, sono intervenuti in materia. Il &lt;strong&gt;Governo Prodi&lt;/strong&gt;, con la &lt;strong&gt;legge n.157 del 1999&lt;/strong&gt;, cambi&amp;ograve;, e di molto, le carte in tavole: istitu&amp;igrave; &lt;strong&gt;quattro fondi&lt;/strong&gt; - esistenti ancora oggi &amp;ndash; per le elezioni alla Camera, al Senato, al Parlamento europeo e ai Consigli regionali. &lt;strong&gt;Non solo&lt;/strong&gt;. Si legge all&amp;rsquo;articolo 2 comma 2: &amp;ldquo;&lt;em&gt;All&amp;rsquo;articolo  9, comma 3, primo periodo, della legge 10 dicembre 1993, n. 515, le  parole: &quot;almeno il 3 per cento&quot; sono sostituite dalle seguenti: almeno  l'1 per cento&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. In pratica, &lt;strong&gt;se prima il quorum per sedersi al tavolo dei finanziamenti era fissato al 3%, ora veniva abbassato all&amp;rsquo;1&lt;/strong&gt;. Conseguenza: tutti, anche partiti ininfluenti, da allora in poi godono di finanziamenti pubblici. &lt;strong&gt;In pi&amp;ugrave; le 200 lire previste nel 1993 passarono a 800&lt;/strong&gt;. Anche il tetto si alz&amp;ograve; drasticamente: &amp;ldquo;&lt;em&gt;l&amp;rsquo;ammontare di ciascuno dei quattro fondi [&amp;hellip;] &amp;egrave; pari alla somma risultante dalla moltiplicazione dell&amp;rsquo;importo di lire 4.000&lt;/em&gt; (e non pi&amp;ugrave; 100, ndr) &lt;em&gt;per il numero dei cittadini della Repubblica iscritti nelle liste elettorali per le elezioni della Camera dei deputati&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Poi arriv&amp;ograve; Berlusconi&lt;/strong&gt; e, ancora una volta, i lauti finanziamenti diventarono sempre pi&amp;ugrave; lauti. Se infatti nel 1999 era previsto un rimborso di &amp;ldquo;&lt;em&gt;lire 800&lt;/em&gt;&amp;rdquo; per &amp;ldquo;&lt;em&gt;ogni cittadino della Repubblica iscritto nelle liste elettorali&lt;/em&gt;&amp;rdquo;, il Cavaliere lo alz&amp;ograve; a &amp;ldquo;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;euro 1&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&amp;rdquo;. Non solo: &amp;ldquo;&lt;em&gt;all&amp;rsquo;articolo  1, comma 5, dopo le parole: &amp;laquo;&amp;egrave; pari&amp;raquo; sono inserite le seguenti: &amp;laquo;per  ciascun anno di legislatura degli organi stessi&amp;raquo;&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. In pratica, &lt;strong&gt;la legge del 2002 ha moltiplicato il rimborso per ciascun anno di legislatura&lt;/strong&gt; (cinque anni), che equivale a quintuplicarlo. &amp;Egrave; finita qui? Certo che  no: nella legge si specifica anche che i soldi, per quell&amp;rsquo;anno, non  devono essere pi&amp;ugrave; corrisposti con cadenza annuale, ma devono essere &lt;strong&gt;versati ai partiti in un&amp;rsquo;unica soluzione&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;Ma ancora non bastava. Ed ecco un codicillo, inserito, nel &lt;strong&gt;decreto milleproroghe del 2006&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;l&amp;rsquo;erogazione &amp;egrave; dovuta per tutti e cinque gli anni. Anche in caso di fine anticipata della legislatura&lt;/strong&gt;. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che&lt;strong&gt; lo Stato continua a versare i soldi ai partiti per tutti e cinque gli anni, anche se il parlamento &amp;egrave; stato sciolto. &lt;/strong&gt;In altre parole, dal 2006 al 2010 (il &lt;strong&gt;decreto legge 98/2011&lt;/strong&gt; ha, per fortuna, ripristinato l&amp;rsquo;estinzione dei fondi in caso di cambio legislatura) noi abbiamo pagato anche &amp;ldquo;&lt;em&gt;partiti fantasma&lt;/em&gt;&amp;ldquo;, partiti, per dirla in altri termini, &lt;strong&gt;presenti nella scorsa legislatura e scomparsi nella vigente. &lt;/strong&gt;Ecco un&amp;rsquo;interessante tabella di partiti &amp;ldquo;scomparsi&amp;rdquo;, che nel 2010 hanno percepito sostanziosi rimborsi:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;table border=&quot;1&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;175&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;PARTITI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;157&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;CONTRIBUTI   NEL 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;175&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;La Margherita&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;157&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&amp;euro;   5.492.126&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;175&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;Democratici di Sinistra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;157&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&amp;euro;   8.769.911&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;175&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;Rifondazione Comunista&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;157&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&amp;euro;   3.729.428&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;175&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;Forza Italia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;157&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&amp;euro;   12.541.536&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;175&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;Udeur&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;157&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&amp;euro;   349.225&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;175&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;Casa delle Libert&amp;agrave;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;157&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&amp;euro;   261.800&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;175&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;L&amp;rsquo;Unione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;157&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&amp;euro;   353.065&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&amp;Egrave; evidente, dunque, come questi non siano rimborsi, ma &lt;strong&gt;veri e propri finanziamenti occulti&lt;/strong&gt; (dato che il referendum del &amp;rsquo;93 parlava chiaro), garantiti da una serie  di leggi che assicurano grossi capitali (pubblici) ai partiti. &lt;strong&gt;I numeri sono da capogiro&lt;/strong&gt;. In definitiva oggi ad ogni fondo dei quattro previsti (Camera, Senato, Europarlamento e consigli regionali) viene erogato &lt;strong&gt;1 euro per ogni iscritto alle liste elettorali per la Camera dei Deputati&lt;/strong&gt;. Ogni candidato, in pi&amp;ugrave;, pu&amp;ograve; accumulare fino a &lt;strong&gt;52 mila di euro di rimborso pi&amp;ugrave; 0,01 euro per ogni cittadino residente nella circoscrizione&lt;/strong&gt;. Per i partiti, invece, il limite massimo di finanziamento &amp;egrave; dato dal &lt;strong&gt;numero di iscritti alle liste elettorali di Camera e Senato per ciascuna circoscrizione dove il partito si presenta&lt;/strong&gt;. Il tutto, chiaramente, viene &lt;strong&gt;ripartito percentualmente in base ai seggi ottenuti&lt;/strong&gt; (&amp;ldquo;&lt;em&gt;Il  fondo per il rimborso delle spese elettorali per il rinnovo della  Camera dei deputati &amp;egrave; ripartito in proporzione ai voti conseguiti per  l&amp;rsquo;attribuzione della quota di seggi da assegnare in ragione  proporzionale, tra i partiti e i movimenti che abbiano superato la  soglia dell&amp;rsquo;1 per cento dei voti validamente espressi in ambito  nazionale&lt;/em&gt;&amp;rdquo;).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Non solo&lt;/strong&gt;.  Un rapido calcolo ci permette anche di comprendere come alcuni anni  siano stati letteralmente d&amp;rsquo;oro per i partiti. Come lo &amp;egrave; stato, ad  esempio, il &lt;strong&gt;2008&lt;/strong&gt;: nelle loro casse sono finite la &lt;strong&gt;terza rata del rimborso per le politiche del 2006&lt;/strong&gt; (99,9 milioni di euro), la &lt;strong&gt;prima rata del rimborso per le politiche del 2008 &lt;/strong&gt;(100,6 milioni di euro), 41,6 milioni di euro della &lt;strong&gt;quarta rata per le regionali del 2005&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;quinta rata del rimborso per le europee del 2004&lt;/strong&gt; (49,4 milioni di euro). Totale: &lt;strong&gt;291,5 milioni di euro&lt;/strong&gt;. In un solo anno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&lt;strong&gt;E i partiti presenti in questa legislatura?&lt;/strong&gt; Ecco gli ultimi dati disponibili, relativi ai contributi per il solo 2010:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;table border=&quot;1&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;289&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;PARTITI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;161&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;CONTRIBUTI NEL 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;289&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;Il Popolo della   Libert&amp;agrave;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;161&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&amp;euro;   20.496.206&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;289&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;Partito Democratico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;161&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&amp;euro;   17.590.967&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;289&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;Lega Nord&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;161&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&amp;euro;   3.771.671&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;289&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;Unione di Centro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;161&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&amp;euro;   2.096.373&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;289&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;Italia dei Valori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;161&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&amp;euro;   1.924.018&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;289&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;Movimento Per L&amp;rsquo;autonomia   Alleati Per Il Sud&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;161&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;&amp;euro;   355.240&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;Ma, in definitiva, a questo punto, una domanda sorge spontanea. &lt;strong&gt;A quanto ammontano i soldi pubblici di cui i partiti continuano a godere ininterrottamente&amp;nbsp; dal &amp;rsquo;94?&lt;/strong&gt; I numeri sono impressionanti. &amp;Egrave; la Corte dei Conti a rivelarli.  Sommando le spese dichiarate dal 1994 al 2008 dai partiti e quanto hanno  ricevuto, le cose stanno cos&amp;igrave;: &lt;strong&gt;579 milioni spesi e 2.253.612.233 ricevuti&lt;/strong&gt;. Una cifra decisamente sproporzionata: &lt;strong&gt;una differenza del 389%&lt;/strong&gt;. E poi si offendono se qualcuno osa chiamarla &lt;em&gt;casta.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia, palatino;&quot;&gt;LEGGI ANCHE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>finanziamento  pubblico.  casta</category>
        <category>governo</category>
        <category>italia</category>
        <category>parlamento</category>
        <category>Partiti</category>
            <pubDate>Sat, 04 Feb 2012 13:05:12 +0100</pubDate>
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            <title>1300  EURO  IN  MENO  AI   DEPUTATI   QUESTI SONO I TAGLI   DEI  COSTI DELLA  POLITICA?</title>
            <link>http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/11024837.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;MONTI FRENA GLI STIPENDI &quot;D'ORO&quot;:&lt;br /&gt;TAGLI DI 1.300 EURO AL MESE AI DEPUTATI&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20120130_monti-decreto.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;427&quot; height=&quot;274&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;table border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; width=&quot;120&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;22&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;28&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;26&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;26&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;22&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style=&quot;margin-top: 20px; color: #666666;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Luned&amp;igrave;  30 Gennaio 2012 - ROMA - Gli stipendi dei manager della Pubblica  Amministrazione non potranno superare quelli del Presidente della Corte  di Cassazione, che rester&amp;agrave; il dipendente pubblico pi&amp;ugrave; pagato. A  deciderlo, un decreto della presidenza del Consiglio, annunciato da  Palazzo Chigi.&lt;br /&gt;&amp;laquo;Il governo Monti &amp;egrave; pienamente consapevole  dell'importanza del contenimento dei costi degli apparati burocratici.  Dal buon esito dell'operazione dipendono sia il successo dei programmi  di risanamento dell'economia, sia quello degli stimoli alla crescita e  competitivit&amp;agrave;. Il contenimento dei costi della burocrazia contribuir&amp;agrave;  cosi a rafforzare il credito di fiducia che i Paesi dell'Eurozona e gli  investitori internazionali decideranno di accordare all'Italia nei mesi a  venire&amp;raquo;, afferma una nota di Palazzo Chigi sullo schema del  provvedimento sul tetto agli stipendi dei manager pubblici. &lt;br /&gt;Per  questo motivo &amp;laquo;in tempi considerevolmente inferiori a quelli indicati  dal decreto-legge approvato dal Parlamento lo scorso dicembre, e fissati  in novanta giorni, il Presidente Mario Monti ha trasmesso al Presidente  del Senato, Renato Schifani, e al Presidente della Camera, Gianfranco  Fini, lo schema di provvedimento concernente il limite massimo  retributivo dei dipendenti pubblici, previsto nel 'Salva Italia'&amp;raquo;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TAGLI DI 1300 EURO LORDI AI PARLAMENTARI &lt;/strong&gt;Via  libera dall'Ufficio di&amp;nbsp;presidenza della Camera ai tagli per gli  stipendi dei deputati,&amp;nbsp;maggiorati di un 10% per quanto riguarda le  figure apicali. E i tagli per i deputati si aggirano sui 1300 euro  lordi. &amp;laquo;Si&amp;nbsp;tratta di decisioni definitive e ad effetto immediato&amp;raquo; spiega&lt;br /&gt;il  vicepresidente Rocco Butiglione al termine della riunione. La riduzione  del trattamento economico per tutti i deputati &amp;egrave; di 1.300&amp;nbsp;euro lordi  mensili, pi&amp;ugrave; una riduzione del 10% sulle indennit&amp;agrave; di&amp;nbsp;carica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riduzione del 10% inoltre per le indennit&amp;agrave; dei&amp;nbsp;deputati titolari di incarichi istituzionali, come il Presidente&lt;br /&gt;della  Camera, i vicepresidenti, i deputati questori, i&amp;nbsp;segretario di  Presidenza, i presidenti e membri degli uffici di&amp;nbsp;presidenza degli  organi parlamentari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buttiglione ha aggiunto che &amp;egrave; stato&amp;nbsp;inoltre  stabilito che per i vitalizi si passa al sistema&amp;nbsp;contributivo, che varr&amp;agrave;  anche per i dipendenti. Per quanto&amp;nbsp;riguarda le spese per i  collaboratori parlamentari il rimborso&lt;br /&gt;sar&amp;agrave; al 50% forfettario (ora  lo &amp;egrave; al 100%) e al 50% dovr&amp;agrave; essere&amp;nbsp;documentato, o con l'assunzione del  collaboratore o con la&amp;nbsp;documentazione delle spese sostenute.  L'obiettivo, ha precisato&amp;nbsp;Buttiglione, resta comunque quello di  regolamentare la materia per&amp;nbsp;legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL DECRETO &lt;/strong&gt;Il provvedimento si fonda su due principi: &lt;br /&gt;1)Il  trattamento economico complessivo del primo Presidente della Corte di  Cassazione diventa il parametro di riferimento per tutti i manager delle  pubbliche amministrazioni. In nessun caso l'ammontare complessivo delle  somme loro erogate da pubbliche amministrazioni potr&amp;agrave; superare questo  limite. &lt;br /&gt;2)Per i dipendenti collocati fuori ruolo o in aspettativa  retribuita, presso altre pubbliche amministrazioni, la retribuzione per  l'incarico non potr&amp;agrave; superare il 25% del loro trattamento economico  fondamentale. Resta valido il tetto massimo indicato in precedenza. &lt;br /&gt;Lo  schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri verr&amp;agrave;  sottoposto al preventivo parere delle competenti commissioni di Senato e  Camera. Contestualmente, la Ragioneria generale dello Stato indicher&amp;agrave;  le modalit&amp;agrave; di versamento al Fondo per l'ammortamento dei Titoli di  Stato delle risorse rese disponibili dall'applicazione dei limiti  retributivi stabiliti dalla norma.&lt;br /&gt;Le risorse cos&amp;igrave; risparmiate non  potranno andare a copertura di altre spese. Il decreto presentato oggi &amp;egrave;  in linea con gli scopi che il Governo, sin dal suo insediamento, si &amp;egrave;  prefissato affinch&amp;eacute; il tema divenisse parte integrante, e centrale,  dell'agenda istituzionale. I provvedimenti varati finora - in  particolare quelli noti come &amp;laquo;Salva Italia&amp;raquo; e &amp;laquo;Cresci Italia&amp;raquo; -  procedono in questa direzione. Intendono cio&amp;egrave; eliminare - o quanto meno  ridurre - gli sprechi connessi alla gestione degli apparati  amministrativi. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-top: 20px; color: #666666;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.leggo.it/news/politica/monti_frena_gli_stipendi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.leggo.it/news/politica/monti_frena_gli_stipendi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-top: 20px; color: #666666;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;_doro_tagli_di_1300_euro_al_mese&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;margin-top: 20px; color: #666666;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;_ai_deputati/notizie/162306.shtml&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description>
        <category>italia   parlamento</category>
        <category>monti</category>
            <pubDate>Mon, 30 Jan 2012 21:43:23 +0100</pubDate>
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            <title>DRAGHI.MONTI E PAPADEMOS,I 3 UOMINI CHIAVE DI GOLDMAN SACHS: E' L'EUROPA DEI BANCHIERI!</title>
            <link>http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/11024782.html</link>
            <description>&lt;div class=&quot;goog-inline-block&quot; style=&quot;margin-top: 5px;&quot;&gt;&lt;img class=&quot;CSS_LIGHTBOX_SCALED_IMAGE_IMG&quot; style=&quot;width: 424px; height: 525px;&quot; src=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-hfyHS1Veo5I/TybTmBNkM2I/AAAAAAAAGtE/kNnIlVNbs6w/s1600/goldman-sachs-europa.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;goog-inline-block&quot; style=&quot;margin-top: 5px;&quot;&gt;Informiamo coloro che ci seguono da poco, che alla super-banca di  investimento USA &quot;Goldman Sachs&quot; abbiamo dedicato numerosi articoli,  visto il ruolo centrale che questa ha sulla crisi mondiale; potete  richiamare gli articoli tramite il motore di ricerca posto sulla colonna  destra (in alto) del nostro sito www.nocensura.com - questa banca, di  cui Monti &amp;egrave; un collaboratore, ha una capacit&amp;agrave; di investimento di oltre  12.000 miliardi di Euro ALL'ANNO, ovvero 6 volte il ns debito  pubblico.... vale 1 TRILIONE di Euro, ma nonostante ci&amp;ograve; SPECULA sulle  derrate alimentari e sulle carestie, AFFAMANDO il terzo mondo (ha  mandato sul lastrico anche milioni di americani e cittadini di altri  paesi) Vi suggeriamo di guardare &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.nocensura.com/2011/11/capitalism-love-story-il-documentario.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;il documentario che Moore ha dedicato alla crisi, &quot;Capitalism a love story&quot;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; che ovviamente parla a lungo della super-banca... il documentario &amp;egrave;  dedicato alla crisi-USA ma visto che questa si sta estendendo a tutto il  mondo, e visto che il &quot;modus operandi&quot; &amp;egrave; il MEDESIMO, guardarlo  permette di capire molte questioni che riguardano O RIGUARDERANNO il  nostro paese... &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
        <category>DRAGHI.MONTI</category>
        <category>europa</category>
        <category>PAPADEMOS</category>
            <pubDate>Mon, 30 Jan 2012 21:31:25 +0100</pubDate>
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            <title>BERLUSCONI    E  IL   DEBITO  PUBBLICO</title>
            <link>http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/11024759.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div id=&quot;content&quot; class=&quot;column clearfix&quot;&gt;&lt;div class=&quot;section&quot;&gt;&lt;div class=&quot;before-title field-tipologia-articolo&quot;&gt;Analisi&lt;/div&gt;Berlusconi ha fatto un quarto del debito italiano&lt;div class=&quot;region region-content-top clearfix&quot;&gt;&lt;div id=&quot;block-views-node_element-cat_articolo&quot; class=&quot;block block-views region-odd even region-count-1 count-10&quot;&gt;&lt;div class=&quot;content&quot;&gt;&lt;div class=&quot;view view view-node-element view-id-node_element view-display-id-cat_articolo view-dom-id-node-element-cat-articolo-1 view-node-element view-id-node_element view-display-id-cat_articolo view-dom-id-node-element-cat-articolo-1&quot;&gt;&lt;div class=&quot;view-content&quot;&gt;&lt;div class=&quot;views-row views-row-1 views-row-odd views-row-first views-row-last&quot;&gt;&lt;div class=&quot;views-field views-field-field-firma-value&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-content article-signature&quot;&gt;&lt;p&gt;Savino Gallo (per Eutekne.info)&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;views-field views-field-field-catenaccio-value&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-content&quot;&gt;&lt;p&gt;Al contrario di quanto dice la politica non &amp;egrave; stata la prima repubblica a creare il nostro enorme debito pubblico.&lt;strong&gt;&amp;nbsp;I numeri elaborati e messi in fila da Eutekne.info&lt;/strong&gt; dimostrano, infatti, che solo il 43,5% di quel debito si &amp;egrave; formato  prima di Tangentopoli, mentre il restante 56,5% si &amp;egrave;, invece, accumulato  dopo. Aggregando i dati e riclassificandoli per presidente del  consiglio, i governi presieduti da Berlusconi hanno contribuito  all&amp;rsquo;accumulo di debito pubblico per il 27,41%. Pi&amp;ugrave; staccato Prodi i cui  due governi hanno prodotto l&amp;rsquo;8,81%. Ma &amp;egrave; a partire dal 1996, ovvero  durante il primo governo Prodi, che la spesa pubblica &amp;egrave; tornata a  crescere in modo sostenuto (+6,01%) fino all&amp;rsquo;esplosione del secondo  governo Berlusconi. Nel quinquennio che va dall&amp;rsquo;11 giugno 2001 al 17  maggio 2006, infatti, la spesa pubblica &amp;egrave; cresciuta del 16,95%.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;block-views-node_element-img_articolo&quot; class=&quot;block block-views region-odd even region-count-3 count-12&quot;&gt;&lt;div class=&quot;content&quot;&gt;&lt;div class=&quot;view view view-node-element view-id-node_element view-display-id-img_articolo view-dom-id-node-element-img-articolo-1 view-node-element view-id-node_element view-display-id-img_articolo view-dom-id-node-element-img-articolo-1&quot;&gt;&lt;div class=&quot;view-content&quot;&gt;&lt;div class=&quot;views-row views-row-1 views-row-odd views-row-first views-row-last&quot;&gt;&lt;div class=&quot;views-field views-field-field-immagine-singola-fid&quot;&gt;&lt;span class=&quot;field-content&quot;&gt;&lt;img class=&quot;imagecache imagecache-immagine_620_fixed imagecache-default imagecache-immagine_620_fixed_default&quot; title=&quot;Una copertina dell'Economist del luglio 2011&quot; src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/imagecache/immagine_620_fixed/uploads/articolo/immagine-singola/Debito%20The%20economist,%20luglio%202011.jpg&quot; alt=&quot;Una copertina dell'Economist del luglio 2011&quot; width=&quot;620&quot; height=&quot;349&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;views-field views-field-field-immagine-singola-data&quot;&gt;&lt;span class=&quot;field-content&quot;&gt;Una copertina dell'Economist del luglio 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;content-area&quot;&gt;&lt;div id=&quot;node-10932&quot; class=&quot;node node-type-articolo node-promoted node-articolo-analisi clearfix&quot;&gt;&lt;div class=&quot;content&quot;&gt;&lt;div class=&quot;taxonomy-filter-link&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.linkiesta.it/economia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Economia&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;submitted&quot;&gt;28 gennaio 2012 - 21:50&lt;/span&gt;&lt;p&gt;Il debito pubblico italiano &amp;egrave; di circa 1.900 miliardi di  euro. Il dato &amp;egrave; noto ai pi&amp;ugrave;, almeno quanto l&amp;rsquo;idea che a creare quel  debito enorme siano stati i Governi succedutisi durante la Prima  Repubblica, con una gestione scellerata dei conti e l&amp;rsquo;utilizzo della  Pubblica Amministrazione come ammortizzatore sociale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Se, per&amp;ograve;, il primo assunto rimane incontrovertibile, il secondo sembra essere solo un falso luogo comune,&lt;/strong&gt; scorrendo i dati del nostro studio. I numeri (elaborati da &lt;em&gt;Eutekne.info&lt;/em&gt; sui dati Istat resi noti fino al 31 dicembre 2010) dimostrano, infatti,  che solo il 43,5% di quel debito si &amp;egrave; formato prima dell&amp;rsquo;uragano  &amp;ldquo;Tangentopoli&amp;rdquo; e del primo insediamento di Giuliano Amato (28 giugno  1992) a Palazzo Chigi. Il restante 56,5% si &amp;egrave;, invece, accumulato nel  corso della cosiddetta Seconda Repubblica.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sbagliato, dunque, differenziare i due periodi attraverso un dato quantitativo.&lt;/strong&gt; Se proprio deve esserci una differenza, questa va individuata dal punto  di vista qualitativo: rispetto alla prima Repubblica, quando il  bilancio dello Stato chiudeva in negativo ancor prima di conteggiare la  spesa per il pagamento degli interessi passivi sul debito accumulato,  nella seconda Repubblica, il bilancio chiudeva quantomeno con un avanzo,  salvo poi computare la spesa per il pagamento degli interessi passivi  accumulati fino all&amp;rsquo;anno precedente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Negli anni della Seconda Repubblica, la crescita del debito pubblico&lt;/strong&gt; (si veda tabella 1) &amp;egrave; stata pi&amp;ugrave; consistente durante gli ultimi Governi  Berlusconi (+11,53% nel periodo che va dall&amp;rsquo;11 giugno 2001 al 17 maggio  2006; +11,84% dall&amp;rsquo;8 maggio 2008 al 31 dicembre 2010), seguiti da due  Governi tecnici, quello Ciampi a cavallo tra il 1993 e il 1994 (+6,15%) e  quello Dini (+5,51%), cui il 17 gennaio 1995 venne affidata la  Presidenza del Consiglio dopo la caduta del primo Governo Berlusconi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/articolo/schema%201_0.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Aggregando i dati e riclassificandoli per Presidente&lt;/strong&gt; (si veda tabella 2), i Governi presieduti da Silvio Berlusconi hanno  contribuito all&amp;rsquo;accumulo di debito pubblico per il 27,41%. Pi&amp;ugrave; staccati  Prodi (i cui due Governi hanno prodotto l&amp;rsquo;8,81% del totale), Amato  (6,64%) e Ciampi (6,15%). Le statistiche riflettono d&amp;rsquo;altro canto il  numero di giorni al Governo, se si eccettua il caso Ciampi, il cui  mandato, in 377 giorni, &amp;egrave; riuscito a creare pi&amp;ugrave; debito dei Governi Dini  (5,51%) e D&amp;rsquo;Alema (1,99%), durati rispettivamente 485 e 551 giorni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/articolo/schema%202_0.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;laquo;I numeri risultanti da questo studio &amp;ndash; spiega il direttore di &lt;em&gt;Eutekne.info&lt;/em&gt;, Enrico Zanetti&lt;/strong&gt; &amp;ndash; sono stati ricavati associando i dati di contabilit&amp;agrave; pubblica ai  singoli periodi di durata di ciascun Governo. &amp;Egrave; ovvio che, soprattutto  per le esperienze di Governo particolarmente brevi, ci possa essere  stato un implicito effetto trascinamento, tale per cui quantomeno una  parte dei risultati prodotti pu&amp;ograve; essere, di fatto, ascritta alle scelte  politico-economiche del Governo precedente. Discorso che non pu&amp;ograve; essere  fatto per i Governi rimasti in carica per pi&amp;ugrave; di due anni consecutivi&amp;raquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Posto che anche i Governi della Seconda Repubblica hanno dato un contributo consistente alla crescita del debito,&lt;/strong&gt; alcuni di essi sono riusciti quantomeno a ridurre, o a lasciare  pressoch&amp;eacute; invariata, la spesa primaria, al netto dell&amp;rsquo;inflazione. Una  cosa che &amp;egrave; riuscita solo ai primi quattro Governi succedutisi dal 1992  in poi (si veda tabella 3), che a questa specifica voce hanno fatto  registrare +0,47% (Amato I), -0,54% (Ciampi), -1,20% (Berlusconi I) e  +0,14% (Dini).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/articolo/schema%203_1.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;A partire dal 1996, ovvero durante il primo Governo Prodi,&lt;/strong&gt; la spesa pubblica &amp;egrave; tornata a crescere in modo sostenuto (+6,01%), per  poi riattestarsi sotto il 3% con i Governi D&amp;rsquo;Alema (+2,87%) e Amato II  (+2,44%), fino all&amp;rsquo;esplosione del secondo Governo Berlusconi. Nel  quinquennio che va dall&amp;rsquo;11 giugno 2001 al 17 maggio 2006, infatti, la  spesa pubblica &amp;egrave; cresciuta del 16,95%.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L&amp;rsquo;ultima parte del nostro studio fa riferimento ai livelli di pressione fiscale fatti registrare dal 1992 ad oggi &lt;/strong&gt;(si  veda tabella 4), oscillati, negli ultimi 20 anni, tra il 40,6% e il  42,6%. In generale, sono stati solo due i Governi capaci di ridurre la  pressione fiscale al di sotto del 41%, entrambi guidati da Berlusconi,  nel 1994-1995 e nel quinquennio 2001-2006. Ben quattro volte, invece, la  pressione fiscale si &amp;egrave; attestata al di sopra del 42%: durante l&amp;rsquo;Amato I  (42,06%), il Prodi I (42,48%) il Prodi II (42,39%) e l&amp;rsquo;ultimo Governo  Berlusconi (42,6%).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/articolo/schema%204_0.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;overflow: hidden; color: #000000; background-color: #ffffff; text-align: left; text-decoration: none; border: medium none;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Leggi il resto: &lt;a style=&quot;color: #003399;&quot; href=&quot;http://www.linkiesta.it/debito-pubblico-governi#ixzz1kyWE04VP&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.linkiesta.it/debito-pubblico-governi#ixzz1kyWE04VP&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
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        <category>debito  pubblico</category>
        <category>italia</category>
        <category>manovra finanziaria</category>
            <pubDate>Mon, 30 Jan 2012 21:25:47 +0100</pubDate>
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            <title>61  ESIMO POSTO PER LIBERTA' DI STAMPA   CI HA  SUPERATO  PERSINO LA   ROMANIA</title>
            <link>http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/11024711.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;occhiello&quot;&gt;Buona liberta' di stampa per i paesi del Nord Europa&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;Liberta' di stampa, Italia precipita al 61&amp;deg; posto&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;sottotitolo&quot;&gt;Precipitano anche gli Stati Uniti e l'Egitto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;corpo&quot;&gt;Parigi - Reporters sans fronti&amp;egrave;res &amp;egrave;  un'organizzazione internazionale, che difende la libert&amp;agrave; di stampa. Ogni  anno stila una classifica della libert&amp;agrave; di stampa. E quest'oggi  bacchetta l'Italia classificata tra i peggiori in materia di libert&amp;agrave; di  stampa nel 2011, cos&amp;igrave; come altre grandi democrazie: resta indietro e  perde 12 posizioni, scivolando dal 49&amp;deg; al 61&amp;deg; posto di una classifica  che conta 179 Paesi. Questo perch&amp;eacute; &quot;porta ancora i segni del vecchio  governo&quot;, si legge nel testo diffuso da Rsf. Il Paese &quot;con le dimissioni  di Silvio Berlusconi ha da poco voltato la pagina del conflitto di  interesse&quot;. Molto male anche per gli Stati Uniti, precipitati dal 20&amp;deg; al  47&amp;deg; posto: qui infatti 25 giornalisti sono stati arrestati o hanno  subito dei maltrattamenti dalla polizia mentre seguivano le proteste di  Occupy Wall Street. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Francia &amp;egrave; al 38&amp;deg; posto, la Spagna al 39&amp;deg;.  Ha commentato Jean-Francois Julliard, segretario generale di Rsf:  &quot;Siamo severi verso questi Paesi perch&amp;egrave; ci aspettiamo da loro un  comportamento esemplare; le grandi democrazie potevano fare meglio&quot;. Il  bilancio per la libert&amp;agrave; di stampa nell'anno delle rivoluzione arabe e  delle contestazioni in tutto il mondo &amp;egrave; grigio. Il &quot;trio infernale&quot;  resta composto da Eritrea, Turkmenistan e Corea del Nord. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre solo in una manciata di Paesi la situazione &amp;egrave; da considerarsi &quot;buona&quot; per i giornalisti. &lt;br /&gt;Sono  la Finlandia e la Norvegia, che confermano il loro primo posto ex  aequo, l'Olanda, la Svizzera, il Lussemburgo o ancora il Canada. Per la  prima volta entra nella top 10 un Paese africano: &amp;egrave; Capo Verde dove  esiste, spiega Rsf, &quot;una vera tolleranza verso i giornalisti&quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In  diversi Paesi d'Europa peggiora, denuncia Rsf: si moltiplicano infatti  gli arresti dei cronisti e le perquisizioni delle redazioni. La Bulgaria  (80/a) e la Grecia (70/a) occupano le peggiori posizioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i  paesi arabi comincia a migliorare la situazione tunisina, al 134&amp;deg;,  mentre l'Egitto, che ha conosciuto numerose violenze ai danni dei  giornalisti, perde 39 punti(166&amp;deg;). In fondo alla classifica figurano poi  ancora Sudan, Yemen, Vietnam, Bahrein, Cina, Iran e Siria.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;corpo&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;a rel=&quot;attachment wp-att-827&quot; href=&quot;http://italyleaks.altervista.org/classifica-mondiale-liberta-di-stampa-italia-dal-24-al-61posto/dal-24posto-al-61-prima-di-noi-gana-taiwan/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignnone size-full wp-image-827&quot; title=&quot;dal 24posto al 61...prima di noi gana taiwan&quot; src=&quot;http://italyleaks.altervista.org/wp-content/uploads/2012/01/dal-24posto-al-61...prima-di-noi-gana-taiwan.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;679&quot; height=&quot;960&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;Repressione  &amp;egrave; stata la parola d'ordine per il 2011&quot;, scrive l'associazione. &quot;Gli  atti di censura e gli attacchi fisici ai giornalisti non sono mai stati  cos&amp;igrave; numerosi. Libert&amp;agrave; di informazione non ha rimato con democrazia&quot;.&lt;/div&gt;</description>
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            <pubDate>Mon, 30 Jan 2012 21:14:10 +0100</pubDate>
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            <title>Il parlamento più caro d’Europa!</title>
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            <description>Il parlamento pi&amp;ugrave; caro d&amp;rsquo;Europa!&lt;div class=&quot;post-header&quot;&gt;&lt;table class=&quot;tabellabottoni&quot; style=&quot;height: 84px;&quot; border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;5&quot; cellpadding=&quot;30&quot; width=&quot;59&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-W8GonWsB1Ak/TyZzpXFdDvI/AAAAAAAAUgE/bs8I1kYDSNg/s1600/Costi%2Bparlamento%2BStampa%2B30%2Bgennaio%2B2012.PNG&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img style=&quot;display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot; src=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-W8GonWsB1Ak/TyZzpXFdDvI/AAAAAAAAUgE/bs8I1kYDSNg/s1600/Costi%2Bparlamento%2BStampa%2B30%2Bgennaio%2B2012.PNG&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;380&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #808080;&quot;&gt;http://www.stopcensura.com/2012/01/il-parlamento-piu-caro-deuropa.html&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Il  dato in s&amp;eacute; &amp;egrave; impressionante e contiene uno dei paradossi del nostro  Paese: i cinque grandi parlamenti nazionali d&amp;rsquo;Europa, Germania, Francia,  Inghilterra, Italia e Spagna, costano 3,18 miliardi di euro l&amp;rsquo;anno, ma  il Parlamento italiano spende pi&amp;ugrave; della somma degli altri quattro messi  insieme. E la sorpresa sta nel fatto che la colpa non &amp;egrave; tanto degli  stipendi della Casta, bens&amp;igrave; dei costi di una struttura molto pi&amp;ugrave;  dispendiosa.&lt;/p&gt;</description>
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            <pubDate>Mon, 30 Jan 2012 20:51:34 +0100</pubDate>
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            <title>IL GRIDO SICILIANO CONTRO IL GOVERNO: “NON SI UCCIDE SOLO SPARANDO MA CON LA DISPERAZIONE!”</title>
            <link>http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/11003758.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;IL GRIDO SICILIANO CONTRO IL GOVERNO: &amp;ldquo;NON SI UCCIDE SOLO SPARANDO MA CON LA DISPERAZIONE!&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;mbl notesBlogText clearfix&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;In   Italia c&amp;rsquo;&amp;egrave; rabbia, irritazione e collera per quanto sta accadendo, ma i   mass media si preoccupano volutamente di tutt&amp;rsquo;altro. Tutta la stampa &amp;egrave;   focalizzata sulla tragedia della nave Costa Concordia all'Isola del  Giglio ormai da troppo tempo, cosa stanno volutamente occultando alla  Nazione in questi giorni?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Delle  attuali manifestazioni in  Sicilia, per esempio, si fa poco cenno e per  lo pi&amp;ugrave; attraverso il web.  Alcune citt&amp;agrave;, a causa del blocco generale in  atto, sono addirittura  sprovviste di rifornimenti tra cui la benzina.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La  gente, ormai  esasperata, protesta anche contro la Chiesa con frasi che  devono fare  riflettere: &amp;ldquo;cosa c&amp;rsquo;entra la ricchezza della Chiesa con  quell&amp;rsquo;Uomo nudo  appeso sulla croce?&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perch&amp;eacute; non si diffondono queste notizie a livello nazionale, forse si ha paura della reazione di tutte le altre regioni?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il   nostro nuovo governo, NON ELETTO DAL POPOLO, rastrella soldi alla  gente  per darli ai ricchi, ovvero a quelle banche che sono state la  causa di  questa crisi e del fallimento di questa societ&amp;agrave; capitalista  ormai priva  di valori. Nessuno per&amp;ograve; parla pi&amp;ugrave; di quei 500 miliardi che  la BCE ha  recentemente messo a disposizione delle banche europee, di  cui 116 per  gli Istituti di Credito italiani, al tasso dell&amp;rsquo;1% e che,  detti  Istituti, hanno messo in circolazione ad un tasso da usura per  poche,  privilegiate e garantite aziende.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;economia si &amp;egrave;   pietrificata anche a causa di quell&amp;rsquo;inutile ed incontrollato   rigonfiamento dei prezzi, specie degli immobili, causati da una mal   gestione dell&amp;rsquo;euro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le banche hanno fallito!  Bisogna che ne diano  atto e coloro che hanno continuato a truffare  l&amp;rsquo;umanit&amp;agrave; e continuano a  truffarla andando contro i principi  costituzionali e soprattutto  contro i diritti umani, dovrebbero essere  processati per genocidio  (cos&amp;igrave; sar&amp;agrave;&amp;hellip;).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cosa  accadrebbe se ogni cittadino decidesse di  ritirare i propri soldi dalle  banche e contemporaneamente tutti non  restituissero pi&amp;ugrave; i finanziamenti  ottenuti a tasso di usura?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sarebbe il collasso! &lt;strong&gt;Da ci&amp;ograve; si vedrebbe che il potere &amp;egrave; in mano al popolo!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Creare   terrore parlando di crisi, senza proporre soluzioni, &amp;egrave; una tattica   psicologica per rendere la popolazione sempre pi&amp;ugrave; indifesa al fine di   controllarla circoscrivendo sempre di pi&amp;ugrave; i confini della libert&amp;agrave;   personale. Oggi TUTTI, anche gli anziani pi&amp;ugrave; anziani, DEVONO avere un   conto corrente. Ma non &amp;egrave; forse ridicolo?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si crea un bisogno e si da una soluzione. Peccato che unitamente alla soluzione ci sia sempre un sacrificio dei cittadini.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tra   bisogni e soluzioni, un po&amp;rsquo; alla volta, ci stanno privando della  nostra  sovranit&amp;agrave; (che abbiamo solo sulla carta), perch&amp;eacute; la nostra  coscienza &amp;egrave;  ormai prigioniera delle loro trappole psicologiche da  quando in Italia &amp;egrave;  arrivata la Mediaset con calcio, veline e Grande  Fratello.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perch&amp;eacute;  non si parla chiaramente, RENDENDOLE PUBBLICHE,  di soluzioni attuabili,  anche se inizialmente drastiche e risolutive,  COME QUELLE MESSE IN ATTO  IN ISLANDA?&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I siciliani stanno dimostrando dignit&amp;agrave;, bisogna riconoscerlo, cosa aspettano le altre regioni ad imitarli?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;http://blog.libero.it/coscienzaunivers/10992547.html&lt;/p&gt;&lt;p&gt;IL&amp;nbsp;&amp;nbsp; VIDEO&lt;/p&gt;&lt;p&gt;http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;amp;v=MqOM_kkoXMs&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
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        <category>sicilia</category>
            <pubDate>Tue, 24 Jan 2012 00:52:13 +0100</pubDate>
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            <title>IL DIRITTO DI PIANTARE E COLTIVARE LIBERAMENTE VERRÀ PRESTO VIETATO?</title>
            <link>http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/11003504.html</link>
            <description>&lt;table style=&quot;height: 28px;&quot; border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; width=&quot;18&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;100%&quot; bgcolor=&quot;ffffff&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;15&quot; background=&quot;themes/3D-Fantasy/images/right3.gif&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;15&quot; height=&quot;15&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td height=&quot;15&quot; align=&quot;center&quot; background=&quot;themes/3D-Fantasy/images/middle.gif&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width=&quot;15&quot; background=&quot;themes/3D-Fantasy/images/left3.gif&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width=&quot;100%&quot; bgcolor=&quot;ffffff&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9710&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9710&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Le   multinazionali sementiere vogliono rendere i contadini prigionieri&amp;hellip;  con  la legge. I deputati devono esaminare tra qualche giorno un testo  che  instaura un &amp;ldquo;contributo volontario obbligatorio&amp;rdquo;, una vera decima  sui  semi. Riseminare liberamente il proprio raccolto o scambiare le  variet&amp;agrave;  di piante diventer&amp;agrave; illegale. Preoccupati di preservare  l&amp;rsquo;autonomia  alimentare, alcuni contadini e cittadini fanno resistenza.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; font-size: small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.informarexresistere.fr/wp-content/uploads/2012/01/arton1941-ec70b.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img title=&quot;code barre bio&quot; src=&quot;http://ww2.informarexresistere.fr/wp-content/uploads/2012/01/arton1941-ec70b-400x248.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;248&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;Domani, grani e semi forse non saranno pi&amp;ugrave; liberi. Alcuni agricoltori si preoccupano di una&lt;a href=&quot;http://www.senat.fr/leg/tas10-165.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;proposta di legge&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;votata dal Senato lo scorso 8 luglio, e che l&amp;rsquo;assemblea nazionale&lt;a href=&quot;http://www.assemblee-nationale.fr/13/dossiers/certificats_obtention_vegetale.asp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;ha appena approvato il 28 novembre&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e che viene gi&amp;agrave; applicata per decreto sulle produzioni di grano tenero.   Se volessero conservare una parte del loro raccolto per riseminarla   l&amp;rsquo;anno seguente (cosa c&amp;rsquo;&amp;egrave; di pi&amp;ugrave; naturale?), i produttori di grano   tenero dovranno pagare un canone chiamato &amp;ldquo;&lt;em&gt;Contributo volontario obbligatorio&lt;/em&gt;&amp;rdquo; (&lt;em&gt;sic&lt;/em&gt;).&lt;em&gt;&amp;ldquo;L&amp;rsquo;obbiettivo di questa nuova proposta di legge &amp;egrave; di estendere questo meccanismo a tutti i contadini&amp;rdquo;&lt;/em&gt;, avverte Guy Kastler, della&lt;a href=&quot;http://www.semencespaysannes.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;R&amp;eacute;seau semences paysannes&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;em&gt;Ogni   volta che coltiveremo un ettaro, si prenderanno un po&amp;rsquo; di denaro delle   nostre tasche per pagare i detentori di propriet&amp;agrave; intellettuale&amp;rdquo;. &lt;/em&gt; La legge prevede di considerare la riproduzione delle sementi in   azienda, senza pagare questa decima moderna ai &amp;ldquo;proprietari&amp;rdquo;, come una   truffa [1]. Il raccolto potr&amp;agrave; essere requisito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;Chi  sono  questi proprietari di sementi a cui verr&amp;agrave; versato il &amp;ldquo;contributo   volontario&amp;rdquo;? Da 1949 ogni variet&amp;agrave; di seme messo sul mercato deve essere   iscritta obbligatoriamente sul catalogo gestito dall&amp;rsquo;ufficio  comunitario  delle variet&amp;agrave; vegetali (OCVV), la cui sede &amp;egrave; ad Angers [2].  Questo  ufficio accorda un diritto di propriet&amp;agrave; intellettuale di una  durata che  va dai 25 ai 30 anni, all&amp;rsquo;&amp;rdquo;ottenitore&amp;rdquo;, quello che ha  selezionato questa  variet&amp;agrave;. I principali detentori di questi  &amp;ldquo;certificati di ottenimento  vegetale&amp;rdquo; [3] sono nient&amp;rsquo;altro che le  grandi multinazionali sementiere:  Bayer, Limagrain, Monsanto, Pioneer,  Vilmorin o Syngenta. Tutti riuniti  in seno all&amp;rsquo;&lt;a href=&quot;http://www.ufs-semenciers.org/quisommesnous/Lists/pages/lesadherents.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Unione francese delle sementiere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; che avrebbe fortemente appoggiato il progetto di legge.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Rendere i contadini prigionieri&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;Il fatto che l&amp;rsquo;ottenitore sia retribuito per il suo lavoro di ricerca non ci d&amp;agrave; problemi&amp;rdquo;&lt;/em&gt;, spiega Jean-Pierre Lebrun, un agricoltore biologico in pensione: &amp;ldquo;&lt;em&gt;In   compenso, ci siamo opposti a quello che questi ottenitori recuperano   delle tasse sul lavoro di selezione che realizziamo nelle nostre   fattorie.&amp;rdquo; &lt;/em&gt; Con altri contadini e dei consumatori preoccupati di   preservare l&amp;rsquo;autonomia alimentare, Jean-Pierre si &amp;egrave; diretto questo 19   novembre ad Angers per &amp;ldquo;sbattezzare&amp;rdquo; l&amp;rsquo;&lt;em&gt;OCVV, &lt;/em&gt; rinominandolo&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&amp;ldquo;Ufficio  comunitario della confisca dei semi&amp;rdquo;. Un gesto simbolico che la dice  lunga sulle minacce che pesano sull&amp;rsquo;avvenire della nostra alimentazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;Yves   Manguy, agricoltore in pensione, conosce bene i semi di fattoria,   questi semi raccolti a partire da variet&amp;agrave; selezionate dall&amp;rsquo;industria   sementiera, ma moltiplicate dallo stesso agricoltore per preoccupazione   economiche e per l&amp;rsquo;indipendenza. Per questo vecchio portavoce del   Coordinamento nazionale per la difesa delle sementi fattrici (&lt;a href=&quot;http://www.semences-fermieres.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;CNDSF&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;), l&amp;rsquo;obiettivo delle aziende sementiere &amp;egrave; chiaro: &amp;ldquo;Vogliono instaurare un&lt;em&gt; mercato prigioniero, in cui gli agricoltori acquistano da loro I semi e   che non possano pi&amp;ugrave; fare da soli. La legge in preparazione non vieta   completamente, ma restringere il diritto di tenere semi in fattoria.&amp;rdquo; &lt;/em&gt; Il testo propone cos&amp;igrave; di autorizzare i semi in fattoria solo per 21   specie in cambio del pagamento del Contributo volontario obbligatorio, e   di vietare questa pratica per tutte le altre specie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&amp;ldquo;Non &amp;egrave; la ricerca che vogliono rimunerare ma gli azionisti&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;Perch&amp;eacute;   questo canone? Ufficialmente, per finanziare la ricerca. L&amp;rsquo;85% delle   somme raccolte dal Contributo volontario obbligatorio vengono riversate   direttamente agli ottenitori e il 15% serve ad alimentare i&lt;a href=&quot;http://www.fsov.org/fsov-source-financement.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Fondi di sostegno all&amp;rsquo;ottenimento vegetale in grano tenero&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. &lt;em&gt; &amp;ldquo;Gli obiettivi di sicurezza e di qualit&amp;agrave; alimentare devono essere   definiti dal pubblico, e non solo dalla ricerca del profitto delle   imprese sementiere private&amp;rdquo;, afferma la &lt;/em&gt;&lt;a href=&quot;http://www.google.fr/url?sa=t&amp;amp;rct=j&amp;amp;q=%22et%20non%20par%20les%20seules%20recherches%20de%20profits%20des%20entreprises%20semenci%C3%A8res%20priv%C3%A9es%20%22&amp;amp;source=web&amp;amp;cd=1&amp;amp;ved=0CCAQFjAA&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.confederationpaysanne.fr%2Fimages%2Fi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Confederazione contadina&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.   Secondo il sindacato, l&amp;rsquo;applicazione della proposta di legge  causerebbe  un prelievo supplementare sul reddito degli agricoltori  francesi  stimato in 35 milioni di euro.&lt;em&gt;&amp;ldquo;La  ricerca deve essere  finanziata anche dal pubblico e non dai soli  agricoltori. Conviene  mettere in opera un meccanismo di finanziamento  pubblico della  ricerca&amp;rdquo;, &lt;/em&gt; dichiara la Confederazione contadina. Il  sindacato teme  che l&amp;rsquo;Unione francese delle sementiere voglia triplicare  il canone (in  questo momento circa 3,50 euro per ettaro).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Delle carote illegali e dei cavoli clandestini&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;Non   lontano dall&amp;rsquo;Ufficio comunitario delle variet&amp;agrave; vegetali, in una piazza   di Pilori nella zona pedonale di Angers, si svolgono gli incontri  sulle  sementi contadine e fattrici di Angers. Qui ci sono artigiani  sementieri  condividono una stessa passione, quella della selezione,  della  conservazione, della moltiplicazione e dello scambio dei semi.  Fran&amp;ccedil;ois  Delmond &amp;egrave; membro dell&amp;rsquo;associazione &amp;ldquo;Divoratori di Carote&amp;rdquo; che   salvaguardano le variet&amp;agrave; ortive tradizionali minacciate di estinzione.   Nello stand parecchie variet&amp;agrave; di carote e di cavoli rossi vengono   proposte per la degustazione. Le reazioni variano da &lt;em&gt;&amp;ldquo;Sorprendente, quella l&amp;agrave;&amp;rdquo; &lt;/em&gt; a &amp;ldquo;&lt;em&gt;questa &lt;/em&gt;&lt;em&gt;ha un gusto di nocciola molto forte, non &amp;egrave; vero?&lt;/em&gt;&amp;rdquo; Per Francesco, queste degustazioni sono l&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave; di mostrare l&amp;rsquo;impatto delle scelte varietali sulla qualit&amp;agrave; del gusto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;Quella che mangiate &amp;egrave; una variet&amp;agrave; di carota illegale perch&amp;eacute; &amp;egrave; stata radiata del catalogo, non rispettava i criteri&amp;rdquo;, &lt;/em&gt;spiega   Francesco a una passante. Tra il 1954 (data di esistenza del primo   catalogo delle variet&amp;agrave; di ortaggi) e il 2002 l&amp;rsquo;80% delle variet&amp;agrave; sono   stati radiate del catalogo a causa di una regolamentazione sempre pi&amp;ugrave;   stringente: &lt;em&gt;&amp;ldquo;Ci&amp;ograve; che vogliamo, &amp;egrave; la libert&amp;agrave; di fare il nostro lavoro   in anima e coscienza, la libert&amp;agrave; del giardiniere di seminare la  variet&amp;agrave;  che vuole e la libert&amp;agrave; del consumatore di accedere ad alimenti   differenti.&amp;rdquo; &lt;/em&gt; Una libert&amp;agrave; che contribuisce all&amp;rsquo;aumento e alla   conservazione della biodiversit&amp;agrave; coltivata, alla riduzione dell&amp;rsquo;utilizzo   dei pesticidi, cos&amp;igrave; come allo sviluppo di variet&amp;agrave; adattate alla loro   terra e alle variazioni climatiche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ribellione contro la decima delle multinazionali&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;Una campagna&lt;a href=&quot;http://www.semonslabiodiversite.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;per una legge di riconoscimento positivo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;dei diritti degli agricoltori e dei giardinieri sui semi sta per essere lanciata da parecchie organizzazioni.&lt;em&gt;&amp;ldquo;I   diritti degli agricoltori di conservare, riseminare, scambiare e   vendere i propri semi, di proteggerli dalle biopiraterie e delle   contaminazioni degli OGM brevettati e di partecipare alle decisioni   nazionali che riguardano le biodiversit&amp;agrave; coltivate vengono riconosciuti   dal Trattato internazionale sui semi approvato nel 2005 dal Parlamento   francese&amp;rdquo;, &lt;/em&gt; ricorda Anne&lt;em&gt;-Charlotte &lt;/em&gt;Mo&amp;yuml;&lt;em&gt;, &lt;/em&gt; incaricata delle questioni giuridiche alla &lt;em&gt;R&amp;eacute;seau semences paysannes. &lt;/em&gt; Ora, una serie di regolamenti europei e di leggi nazionali conduce progressivamente alla loro totale interdizione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;La   proposta di legge relativa ai certificati di ottenimento vegetale deve   essere dibattuta il 28 novembre all&amp;rsquo;Assemblea Nazionale. &amp;Egrave; ancora   possibile partecipare alla&lt;a href=&quot;http://www.cyberacteurs.org/cyberactions/droit-souverainete-alimentaire-royalties-semences-ferme-386.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;cyberazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; che ha raccolto gi&amp;agrave; pi&amp;ugrave; di 14.000 firme ed &amp;egrave; previsto un &lt;a href=&quot;http://www.bastamag.net/IMG/pdf/appel_indignes_agriculture.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;concentramento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di fronte all&amp;rsquo;Assemblea.&lt;em&gt;&amp;ldquo;Dobbiamo restare in mobilitazione&amp;rdquo;&lt;/em&gt;, avverte Guy Kastler, per non lasciare l&amp;rsquo;alimentazione nelle mani di alcune multinazionali: &lt;em&gt;&amp;ldquo;Tre   secoli fa, i contadini versavano la decima o erano costretti alle   corv&amp;eacute;e per il profitto del signore locale, proprietario delle terre.   Oggi, questo dominio si &amp;egrave; spostato ai semi&lt;/em&gt;.&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Note&lt;/strong&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;[&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;1&lt;/span&gt;] Leggere su questo argomento&lt;a href=&quot;http://www.bastamag.net/article1039.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Comment les semenciers tentent d&amp;rsquo;asservir l&amp;rsquo;agriculture paysanne&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;[&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;]   Per essere iscritte, le variet&amp;agrave; devono rispondere a tre criteri: la   distinzione, ossia la variet&amp;agrave; deve essere nettamente distinta di tutta   le altre variet&amp;agrave; note; l&amp;rsquo;omogeneit&amp;agrave;, che la variet&amp;agrave; sia sufficientemente   uniforme nei suoi caratteri peculiari; la stabilit&amp;agrave;, ossia che la   variet&amp;agrave; resti conforme alla definizione dei suoi caratteri essenziali   dopo essere stata riprodotta o moltiplicata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;[&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;3&lt;/span&gt;]   In Europa si utilizza il termine di &amp;ldquo;certificato di ottenimento   vegetale&amp;rdquo; che protegge una variet&amp;agrave;. Il suo equivalente oltre Atlantico &amp;egrave;   il brevetto che protegge il codice genetico contenuta in una variet&amp;agrave;.   Di colpo, una pianta diventa oggetto di un doppio diritto di propriet&amp;agrave;   intellettuale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;br /&gt; Fonte: &lt;a href=&quot;http://www.bastamag.net/article1941.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333399;&quot;&gt;Le droit de planter et cultiver librement bient&amp;ocirc;t interdit ?&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;Traduzione per &lt;a href=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/site/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333399;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;www.comedonchisciotte.org&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; a cura di SUPERVICE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9710&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9710&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>agricoltura</category>
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            <pubDate>Mon, 23 Jan 2012 23:32:08 +0100</pubDate>
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            <title>I  PRIVILEGI   DELLA CASTA    18 RICORSI   ECCO   COME LA CASTA  SI   RIBBELLA</title>
            <link>http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/11003423.html</link>
            <description>&lt;div class=&quot;fblike fbliketextbefore fblikenofaces&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;Privilegi della &amp;lsquo;Casta&amp;rsquo;, la rivolta dei deputati &amp;ldquo;Diciotto ricorsi contro la riforma dei vitalizi&amp;rdquo; di Paola Zanca&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.mamma.am/mamma/images/img_9266.jpeg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;428&quot; height=&quot;428&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;fleft w620 f14 lh14 nero grazie bold&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Il  primo febbraio si riunir&amp;agrave; l'organo preposto alla risoluzione delle  controversie interne della Camera per valutare i fascicoli presentati  dai parlamentari contro il passaggio al contributivo e l'innalzamento  dell'et&amp;agrave; pensionabile. L'onorevole Consolo che presiede la seduta: &quot;Si &amp;egrave;  scatenato un putiferio&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Guardi,  si &amp;egrave; scatenato un putiferio che non potevo neanche immaginare, quindi  ho deciso: quei fascicoli li ho chiusi in cassaforte. E siccome non c&amp;rsquo;&amp;egrave;  nessuna urgenza ho gi&amp;agrave; avvertito&lt;strong&gt; Ignazio Abrignani &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Tino Iannuzzi &lt;/strong&gt;che  sono in Consiglio di Giurisdizione con me: ci riuniamo il primo  febbraio e decidiamo cosa fare&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;avvocato (e deputato finiano) &lt;strong&gt;Giuseppe Consolo&lt;/strong&gt; nella sua carriera da penalista ne ha viste di cotte e di crude. Ma ora  che ha per le mani i ricorsi presentati da alcuni deputati contro &lt;strong&gt;la riforma dei vitalizi &lt;/strong&gt;&amp;egrave;  un uomo sfinito. Inutile cercare di estorcergli particolari. Di quelle  proteste recapitate al &amp;ldquo;tribunale&amp;rdquo; di Montecitorio scoperte dall&amp;rsquo;agenzia  &lt;em&gt;Dire&lt;/em&gt; si sa solo che sono 18. Ma c&amp;rsquo;&amp;egrave; tempo fino al 14 febbraio  per fare ricorso. Solo allora scatteranno i 60 giorni a disposizione dei  deputati per impugnare la delibera con cui l&amp;rsquo;ufficio di Presidenza  della Camera ha deciso di trasformare il sistema previdenziale in  contributivo e di alzare a 65 anni l&amp;rsquo;et&amp;agrave; pensionabile per chi &amp;egrave; rimasto 5  anni in Parlamento. E non tutti hanno gradito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CI SONO i deputati alla loro &lt;strong&gt;prima legislatura&lt;/strong&gt; che non accettano il cambio in corsa: quando si sono candidati le  regole erano diverse, se avessero saputo come andava a finire non si  sarebbero messi in lista. Poi c&amp;rsquo;&amp;egrave; chi contesta l&amp;rsquo;allungamento dell&amp;rsquo;et&amp;agrave;:  prima il diritto alla pensione si maturava a 50 anni, ora minimo a 60,  se hai fatto dieci anni di Aula. E due lustri in una vita fanno la  differenza. Poi ci sono gli&lt;strong&gt; ex deputati&lt;/strong&gt;. Magari anche quelli freschi di dimissioni: &lt;strong&gt;Adriano Paroli&lt;/strong&gt;,  per esempio, viene dato tra i ricorrenti. Ha lasciato la Camera quattro  giorni fa, il 17 gennaio, costretto (da una sentenza della Corte  Costituzionale recepita dalla giunta delle elezioni di Montecitorio) a  scegliere tra la sua poltrona di sindaco di Brescia e lo scranno da  deputato. Come lui, hanno appena salutato i colleghi deputati anche i  Pdl&lt;strong&gt; Giulio Marini&lt;/strong&gt; (primo cittadino a Viterbo) e &lt;strong&gt;Marco Zacchera &lt;/strong&gt;(Verbania).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare che tra i 18 ribelli della casta (un gruppo assolutamente &amp;ldquo;trasversale&amp;rdquo;) ci sia un alto tasso di leghisti, tra cui &lt;strong&gt;Daniele Molgora&lt;/strong&gt;.  Stanno all&amp;rsquo;opposizione del governo Monti e, gi&amp;agrave; che ci sono, anche dei  tagli ai costi della politica. D&amp;rsquo;altronde proprio del Carroccio sono due  dei tre deputati che hanno lasciato la Camera entro il 31 dicembre,  prima che scattasse il nuovo regime pensionistico. &lt;strong&gt;Ettore Pirovano&lt;/strong&gt;,  per esempio, si &amp;egrave; improvvisamente reso conto che da due anni e mezzo  ricopriva un doppio incarico: cos&amp;igrave;, nonostante non fosse obbligato a  dimettersi, ha lasciato il Parlamento per fare solo il presidente della  provincia di Bergamo. Lo stesso il leghista &lt;strong&gt;Luciano Dussin&lt;/strong&gt;, che ha preferito rimanere sindaco di Castelfranco Veneto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NEL  GIRO di tre mesi, Consolo, Abrignani e Iannuzzi dovrebbero venire a  capo della questione. Da una parte ascolteranno i legali dei deputati  che hanno fatto ricorso, dall&amp;rsquo;altro terranno conto delle ragioni  dell&amp;rsquo;amministrazione della Camera. La battaglia si preannuncia seria. Ma  tra i parlamentari che masticano il diritto quasi nessuno crede che  stavolta gli highlander del vitalizio riusciranno a spuntarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;da &lt;em&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/em&gt; del 23 gennaio 2011&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>auto  blu</category>
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            <pubDate>Mon, 23 Jan 2012 23:12:42 +0100</pubDate>
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            <title>Ci risiamo! Ecco il ‘bavaglio del web’ voluto dal leghista Fava!   DICIAMO    NO</title>
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            <description>&lt;p&gt;Ci risiamo! Ecco il &amp;lsquo;bavaglio del web&amp;rsquo; voluto dal leghista Fava!&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;post-header&quot;&gt;&lt;table class=&quot;tabellabottoni&quot; style=&quot;height: 53px;&quot; border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;5&quot; cellpadding=&quot;30&quot; width=&quot;120&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot; src=&quot;http://www.unita.it/polopoly_fs/1.374593.1327345538%21/image/1815559644.jpg_gen/derivatives/landscape_640/1815559644.jpg&quot; alt=&quot;sopa stop _nline piracy act 640&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;159&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Scusate  l&amp;rsquo;accanimento, ma in queste ultime settimane i leghisti stanno  mostrando il peggio del peggio &amp;hellip; l&amp;rsquo;ultima, solo in ordine di tempo, la  proposta di modifica presentata dal leghista&lt;strong&gt; Gianni Fava&lt;/strong&gt; al disegno di legge Comunitaria 2011, approvato gioved&amp;igrave; scorso in  commissione Politiche dell'Unione europea di Montecitorio,&amp;nbsp; e  ribattezzata &amp;ldquo;&lt;strong&gt;bavaglio del web&lt;/strong&gt;&amp;rdquo; &amp;hellip; leggete qui:&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #808080;&quot;&gt;l'emendamento  obbliga, infatti, i fornitori di servizi web a rimuovere contenuti  illegali non solo su comunicazione delle autorit&amp;agrave; competenti (come  previsto dalla attuale normativa), ma anche dei &amp;laquo;soggetti interessati&amp;raquo;  (e cio&amp;egrave; di chi possiede i diritti d'autore). La proposta di modifica  precisa inoltre che i fornitori di hosting, come ad esempio Facebook,  YouTube, ma anche il proprietario di un piccolo sito, siano obbligati a  rimuovere i contenuti &amp;laquo;anche in relazione ad attivit&amp;agrave; o a informazioni  illecite precedentemente memorizzate dal prestatore a richiesta dello  stesso o di altri destinatari del servizio&amp;raquo;.&lt;br /&gt;Ad esempio, su  segnalazione di una casa discografica, YouTube si troverebbe a dover  rimuovere non solo il videoclip di Lady Gaga condiviso illegalmente  dall'utente X, ma anche tutti gli altri video della cantante caricati  dagli altri utenti.&lt;br /&gt;Si dovrebbe quindi dotare di sistemi di controllo  preventivi, che secondo alcuni esperti comporterebbero una sorta di  censura a priori e potrebbe limitare la condivisione di risorse online. (&lt;em&gt;&lt;a href=&quot;http://www.unita.it/tecnologia/rete-la-lega-propone-la-censura-br-domani-protesta-contro-bavaglio-del-web-1.374588&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Unit&amp;agrave;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;Perch&amp;egrave; loro sono per la &amp;ldquo;&lt;strong&gt;libert&amp;agrave;&lt;/strong&gt;&amp;rdquo; eh &amp;hellip;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;http://www.stopcensura.com/2012/01/ci-risiamo-ecco-il-bavaglio-del-web.html&lt;/p&gt;Pirateria online, spunta il Sopa italiano&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;Emendamento del leghista Fava passa in commissione&lt;br /&gt;Fli e Pd alzano le barricate: &amp;laquo;&amp;Egrave; il bavaglio di Internet&amp;raquo;&lt;p&gt;MANDA&amp;nbsp;&amp;nbsp; UNA&amp;nbsp; EMAIL&amp;nbsp;&amp;nbsp; A GIANNI&amp;nbsp; FAVA&amp;nbsp; PER&amp;nbsp;&amp;nbsp; PROTESTA&lt;/p&gt;&lt;dl class=&quot;info&quot;&gt;&lt;dt&gt;leganord.mantova@inwind.it&lt;/dt&gt;&lt;dt&gt;&lt;br /&gt;&lt;/dt&gt;&lt;dt&gt;fava_g@camera.it&lt;br /&gt;&lt;/dt&gt;&lt;/dl&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;thumb-dida box-img left foto-h-left&quot; title=&quot;Il deputato che ha proposto l'emendamento Giovanni Fava, della Lega&quot;&gt;&lt;img title=&quot;Il deputato che ha proposto l'emendamento Giovanni Fava, della Lega&quot; src=&quot;http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2012/01/23/fabva--180x140.JPG?v=20120123184750&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Il deputato che ha proposto l'emendamento Giovanni Fava, della Lega&quot; width=&quot;180&quot; height=&quot;140&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;span class=&quot;dida_bt_article&quot;&gt;&lt;span&gt;Il deputato che ha proposto l'emendamento Giovanni Fava, della Lega&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;MILANO - Lo chiamano gi&amp;agrave; il Sopa italiano. Una norma che consente  la rimozione immediata di contenuti online su qualsiasi piattaforma  sulla base della richiesta di &amp;laquo;qualunque soggetto interessato&amp;raquo;. &amp;Egrave; un  emendamento presentato dal deputato della Lega Nord Gianni Fava,  licenziato gioved&amp;igrave; scorso in commissione Affari comunitari della Camera,  e associato alla legge comunitaria in discussione alla Camera proprio  in questi giorni. Il governo non ha preso una posizione ufficiale sul  testo. Il ministro Moavero Milanesi, presente in commissione, ha  dichiarato: &amp;laquo;L'emendamento affronta un tema &amp;ndash; quello del commercio  elettronico &amp;ndash; di particolare delicatezza, che incontra sensibilit&amp;agrave;  diverse e che avrebbe meritato di essere affrontato in uno specifico  provvedimento. Mi rimetto, in ogni caso, sul punto, alla valutazione  della Commissione&amp;raquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L'ALLARME &lt;/strong&gt;- Secondo i giuristi che si occupano del mondo  informatico si tratta di un altro tentativo di imbavagliare Internet.  Soprattutto perch&amp;eacute; la nuova norma consente di aggirare l'autorit&amp;agrave;  giudiziaria o amministrativa, e chiedere direttamente al fornitore di  servizi Internet la rimozione di contenuti ritenuti lesivi del diritto  d'autore, diffamatori, o comunque illeciti. Tra i primi a segnalare il  problema &amp;egrave; stata Libertiamo, l'associazione che fa capo a Benedetto  Della Vedova,  che assieme a Flavia Perina del Fli, ha presentato un  contro emendamento per fermare l'iniziativa di Fava: &amp;laquo;Siamo di fronte ad  una pesante limitazione all'attivit&amp;agrave; di alcuni dei pi&amp;ugrave; importanti  operatori della societ&amp;agrave; dell'informazione - spiega il deputato finiano  -. Google, Facebook Youtube o Yahoo, che sono semplici intermediari di  informazioni e servizi pubblicitari, non hanno n&amp;eacute; la capacit&amp;agrave; n&amp;eacute; il  compito di accertarsi se i contenuti segnalati siano effettivamente  illeciti. Imporre ai prestatore di servizi online di rimuovere o  disabilitare l'accesso a informazioni segnalate da chiunque si traduce  in un immediata ed automatica censura&amp;raquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;CONTRARI ANCHE NEL PD&lt;/strong&gt;- Sicuramente contrari sono Giuseppe  Giulietti e il senatore Vincenzo Vita del Pd: &amp;laquo;Allarme rosso: &amp;egrave; passato  un orribile emendamento nella legge comunitaria 2011 nella commissione  competente della Camera dei deputati, volto a censurare la Rete&amp;raquo;. Pi&amp;ugrave;  sfumata la posizione di Alberto Losacco, a sua volta democratico, per il  quale &amp;laquo;bisogna bloccare a tutti costi il  Sopa italiano: per questo,  insieme ad altri colleghi, ho presentato  una serie di emendamenti che  cancellano la normativa anti-web. Ma  Il diritto d'autore va protetto  dalla pirateria con leggi apposite e anche attraverso adeguate riforme  ma &amp;egrave; possibile farlo senza mettere a rischio la libert&amp;aacute; della rete&amp;raquo;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L'EMENDAMENTO&lt;/strong&gt; - L'emendamento Fava (nel testo approdato luned&amp;igrave; in  aula a Montecitorio si tratta dell'articolo 18), recita testualmente:  &amp;laquo;Nella prestazione di un servizio della societ&amp;agrave; dell'informazione  consistente nella memorizzazione di informazioni fornite da un  destinatario del servizio, il prestatore non &amp;egrave; responsabile delle  informazioni memorizzate a richiesta di un destinatario del servizio, a  condizione che detto prestatore: non sia effettivamente a conoscenza del  fatto che l'attivit&amp;agrave; o l'informazione &amp;egrave; illecita e, per quanto attiene  ad azioni risarcitorie, non sia al corrente di fatti o di circostanze  che rendono manifesta l'illiceit&amp;agrave; dell'attivit&amp;agrave; o dell'informazione; non  appena a conoscenza di tali fatti, su comunicazione delle autorit&amp;agrave;  competenti, agisca immediatamente per rimuovere le informazioni o per  disabilitarne l'accesso&amp;raquo;. Il che, tradotto, vuol dire che basta una mail  che &amp;laquo;informi&amp;raquo; della presunta illegalit&amp;agrave; per rendere anche la  piattaforma responsabile del contenuto pubblicato. Quale provider a quel  punto correrebbe il rischio? La rimozione sar&amp;agrave; automatica. L'iniziativa  legislativa &amp;egrave; partita durante le ultime fasi del governo Berlusconi.  Ora ritorna di attualit&amp;agrave;, con una fretta giudicata da qualche  osservatore &amp;laquo;sospetta&amp;raquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L'ANNO DEL COPYRIGHT&lt;/strong&gt; - L'emendamento Fava potrebbe anticipare  la  revisione della direttiva europea sul &amp;laquo;copyright enforcement&amp;raquo;, attesa  entro la prossima primavera. Come scrive l'avvocato &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://www.fulviosarzana.it/blog/e-in-arrivo-una-stretta-europea-in-tema-di-copyright-che-fara-probabilmente-impallidire-agcom-sopa-lon-fava-e-le-nostre-corti-il-commissario-europeo-barnier-annuncia-la-proposta-di-revisione-del/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Fulvio Sarzana sul suo blog&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, &amp;laquo;il 2012 sar&amp;agrave; l'anno del Copyright&amp;raquo;. Prima i&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_18/sopa-internet_40de3806-420f-11e1-9408-1d8705f8e70e.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;l Sopa e il Pipa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, i due progetti di legge che negli Usa per il momento sono slitatti. Poi la &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_gennaio_19/giustizia-usa-chiude-megaupload_214963ba-42ed-11e1-8207-8bde7a1445db.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;chiusura di Megaupload e l'arresto del suo fondatore Kim Schmitz&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.  Ora la palla potrebbe passare alla Commissione Europea, e in  particolare al commissario Michel Barnier. &amp;laquo;Che vede la violazione del  diritto d&amp;rsquo;autore in rete - chiosa Sarzana - pi&amp;ugrave; o meno come gli Stati  Uniti vedevano Bin Laden&amp;raquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LA CONFERENZA STAMPA&lt;/strong&gt; - Sul tema marted&amp;igrave; mattina alla  Camera dei Deputati &amp;egrave; prevista una conferenza stampa denominata &amp;laquo;Contro  il Bavaglio al Web'&amp;raquo;, e organizzata dalle associazioni Libertiamo, Il  Futurista, Articolo 21 e Agor&amp;agrave; Digitale. Parteciperanno, tra gli altri, i  deputati Flavia Perina (Fli), Giuseppe Giulietti (Misto) e Marco  Beltrandi (Radicali italiani).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Antonio Castaldo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;https://twitter.com/#%21/gorazio&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;twitter @gorazio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_23/nofava-sopa_f28bd024-45b4-11e1-9389-b1111b488a17.shtml?fr=box_primopiano&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;MANDA&amp;nbsp;&amp;nbsp; UNA EMAIL DI&amp;nbsp; PROTESTA&amp;nbsp;&amp;nbsp; A&amp;nbsp;&amp;nbsp; GIANNI FAVA&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;Wikipedia oscurata contro legge Usa sulla pirateria on line&lt;div id=&quot;sotto_titolo&quot;&gt;Black-out di 24 ore della versione inglese contro il &quot;Sopa&quot;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;acronym&gt;&lt;/acronym&gt;Washington, (TMNews) - &quot;Immagina un mondo senza la libera conoscenza.  Per oltre un decennio, abbiamo speso milioni di ore per costruire la pi&amp;ugrave;  grande enciclopedia della storia umana. Al momento, il Congresso degli  Stati Uniti sta lavorando a una legge che potrebbe compromettere un  Internet libero e aperto. Per alimentare la consapevolezza oscureremo  Wikipedia per 24 ore&quot;.E' questo il messaggio che compare sulla pagina  della versione in lingua inglese di Wikipedia, oscurata in segno di  protesta contro il cosiddetto Sopa, la legge contro la pirateria  informatica, in discussione al Congresso degli Stati Uniti.Secondo gli  osservatori, la nuova legislazione americana, trasferendo la competenza a  combattere la pirateria on-line dalle agenzie governative ai provider,  avrebbe effetti negativi sulla libert&amp;agrave; di espressione e la sopravvivenza  stessa di molti siti web.La legge non incontra il favore nemmeno del  presidente americano, Barack Obama che in un comunicato ufficiale ha  annunciato che, pur essendo necessario contrastare la pirateria on line  non sosterr&amp;agrave; provvedimenti che restringano la libert&amp;agrave; di espressione o  danneggino lo sviluppo dell'innovazione globale di internet.Anche la  pagina in lingua italiana di Wikipedia ha pubblicato un banner nella  welcome page in cui esprime solidariet&amp;agrave; nei confronti dei colleghi  americani.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;FIRMA&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; PER&amp;nbsp; LA LIBERTA&amp;nbsp; DELLA RETE&amp;nbsp;&amp;nbsp; PER&amp;nbsp; WIKYPEDIA&amp;nbsp; FIRMA&amp;nbsp;&amp;nbsp; QUI&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;http://www.sopastrike.com/&lt;/p&gt;</description>
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            <pubDate>Mon, 23 Jan 2012 22:25:20 +0100</pubDate>
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            <title>UNIVERSITÀ Se il diploma non vale più</title>
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            <description>&lt;div style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #444444; font-family: inherit; font-size: large; line-height: 18px;&quot;&gt;&lt;strong&gt;UNIVERSIT&amp;Agrave; Se il diploma non vale pi&amp;ugrave;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #444444; font-family: inherit; font-size: large; line-height: 18px;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #444444; line-height: 18px;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; font-family: Arial,Tahoma,Helvetica,FreeSans,sans-serif; font-size: 13px; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a style=&quot;clear: left; color: #4d469c; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-decoration: none;&quot; href=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-ytlUGJ6zAE4/TxvNb8EICnI/AAAAAAAAJnM/_dhaGPbwqCA/s1600/laurea.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img style=&quot;background-color: transparent; border-radius: 0px 0px 0px 0px; box-shadow: 0px 0px 0px rgba(0, 0, 0, 0.2); padding: 8px; position: relative; border: 1px solid transparent;&quot; title=&quot;UNIVERSIT&amp;Agrave; Se il diploma non vale pi&amp;ugrave;&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-ytlUGJ6zAE4/TxvNb8EICnI/AAAAAAAAJnM/_dhaGPbwqCA/s200/laurea.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Laurea&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;187&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Con  l&amp;rsquo;espressione &amp;ldquo;valore legale del titolo di studio&amp;rdquo; si indica l&amp;rsquo;insieme  degli effetti giuridici che la legge ricollega ad un titolo scolastico o  accademico, rilasciato da uno degli istituti (sia statali che non),  autorizzati.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Il titolo di studio &amp;egrave; il requisito  per l&amp;rsquo;accesso alle professioni regolamentate e agli impieghi nelle  pubbliche amministrazioni. Ovvero un &amp;ldquo;marchio di qualit&amp;agrave;&amp;rdquo; concesso dallo  Stato agli atenei: lo Stato garantisce ai cittadini la qualit&amp;agrave; della  formazione universitaria imponendo vincoli sull&amp;rsquo;organizzazione  didattica, governando cos&amp;igrave; lo sviluppo delle competenze professionali ai  fini delle carriere. I&lt;br /&gt; &lt;a name=&quot;more&quot;    href=&quot;http://www.nocensura.com/2012/01/laurea-straccia-abolizione-valore.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; &lt;/a&gt;cittadini  che si servono di professionisti, le imprese e il settore pubblico che  assumono laureati, dovrebbero essere garantiti sulla qualit&amp;agrave; della  formazione di quelle persone in base a curricula &amp;ldquo;certificati&amp;rdquo;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt; Quindi l&amp;rsquo;esistenza del valore legale ha tre effetti: la necessit&amp;agrave; per un  lavoratore di possedere un titolo proveniente da una scuola  riconosciuta dal ministero per accedere a certi settori del mercato del  lavoro, la necessit&amp;agrave; per chiunque voglia istituire una scuola o  universit&amp;agrave; privata di ottenere la certificazione ministeriale e la  parificazione nei concorsi della qualit&amp;agrave; dei titoli di studio che  contano tutti allo stesso modo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt; Il dibattito sull&amp;rsquo;&lt;a style=&quot;color: #4d469c; text-decoration: none;&quot; href=&quot;http://diksa53a.blogspot.com/2012/01/laurea-straccia-abolizione-valore.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;abolizione del valore legale&amp;nbsp;&lt;/a&gt;del  titolo divide mondo economico e mondo accademico: senza l&amp;rsquo;imposizione  del valore legale si eliminerebbe un ostacolo alla concorrenza tra  atenei, e le lauree non sarebbero pi&amp;ugrave; tutte uguali (ma nemmeno i costi  d&amp;rsquo;iscrizione). Ci sarebbero quindi&amp;nbsp;&lt;strong&gt;universit&amp;agrave; di serie A&lt;/strong&gt;, come in America,&lt;strong&gt;&amp;nbsp;e di serie B&lt;/strong&gt;,  fino ai diplomifici. Rischio dal quale i paesi anglosassoni si sono  tutelati con apposite leggi. Il mercato del lavoro ne riceverebbe una  liberalizzazione, ovvero non servirebbe pi&amp;ugrave; una laurea corrispondente  all&amp;rsquo;esame di Stato che ci si appresta a fare. Un geometra o un medico  potrebbero presentarsi all&amp;rsquo;esame da avvocato e competere solo con la  propria preparazione. Circostanza ovviata in alcuni casi negli Usa con  apposite scuole di formazione (per avvocati, medici, ecc.) che  conferiscono un titolo con valore legale.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Una &amp;ldquo;terza via&amp;rdquo; fra abolizione e mantenimento &amp;egrave; quella dell&amp;rsquo;introduzione  dell&amp;rsquo;accreditamento dei corsi, al quale la Conferenza dei Rettori sta  lavorando con il Comitato nazionale per la valutazione del sistema  universitario, che nel lungo periodo potrebbero portare, grazie alla  valutazione, a un&amp;rsquo;automatica e graduale eliminazione del valore legale  del titolo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; fonte: &quot;Il Fatto Quotidiano&quot;&amp;nbsp;22 gennaio 2012&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
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            <pubDate>Sun, 22 Jan 2012 22:39:50 +0100</pubDate>
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