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Danny_Sincl...
   
 
Creato da Danny_Sinclair il 25/07/2011

Scazzi & Stracazzi

"Cio che la bocca si abitua a dire, il cuore si abitua a credere" (C. Baudelaire)

 

Incompatibili !

Post n°291 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Danny_Sinclair
 
Tag: Layla

 


"Ci vediamo un po' più tardi questa sera"
"Va bene, anch'io arrivo a casa tardi"
"Benon, a dopo"

Arrivo a casa, il tempo di mangiare qualcosa, cambiarmi, ripartire e arrivare da Layla verso le 21.30
Suono il campanello, lei mi apre e velocemente arrivo sulla porta di casa
"Ciao"
"Ciao"
"Smack"
"Smack"
"Come stai?"
"Sono cotta"
"Lo immagino"
(le collezioni eh! L'estate/Inverno 2014 incombe!)

Ci abbracciamo e mi guarda.
Non gliel'ho ancora detto ma non lo so, in questi giorni quando io e Layla ci abbracciamo e restiamo cosi per un pochetto, lei non mi guarda con la solita espressione ma in modo diverso dal solito, non lo so, c'è una luce diversa nei suoi occhi
(Che sia la primavera? ... oppure .... MIO DIO!! ...^_^ ... )
"Vuoi il caffè?"
"Grazie"
"Mi fai un favore? Fin che aspetti venga su mi apri un account Skype?"
"Come no!, dammi il pc"

Due minuti dopo fatto l'account e bevuto il caffè ce ne andiamo in camera e ci infiliamo dentro le copertine del grande lettone
(e ci vuole, stasera siamo stanchissimi tutti e due...)
Mentre lei è in bagno io comincio a fare un po' di zapping con il telecomando
"Che fanno stasera?" mi chiede Layla rientrando in camera
"Boh, niente di che, sto cercando"
Ad un certo punto, schiacciando quà e là con telecomando arrivo alla facciona da psicopatico di Jack Nicolson e lei subito mi ferma entusiasta
"E' Shining!!"
"Si"

"Ne ho sempre sentito sempre tanto parlare ma non l'ho mai visto"
"Shining è uno dei pochi film tratti da un libro che è molto più bello del libro stesso, l'avrò visto dieci volte"
"Non l'ho mai visto, raccontami la storia"

Gliela racconto ed alla fine tutta pimpante mi dice:
"Sisi, dai che lo guardiamo..."
(eh eh, vedrai ...)

Un minuto dopo ...
"Nonono, mi fa paura"
(ecco brava, vieni qui vicino a me allora, che il film ce lo facciamo noi e Shining lo guardiamo un altra volta...)
E cosi stiamo li un pochetto a chiacchierare abbracciati sotto le copertine del lettone
Ad un certo punto mi dice una cosa che non mi ricordo ormai più ed io le rispondo che non è proprio come doce lei
"Sì" dice lei
"Nono, non è cosi"
"Si"
"No"
"Si"
"No"
Discutiamo per un po' ed alla fine non ne andiamo fuori
Sconsolato, mi giro verso di lei e in quel momento mi viene in mente una frase che se la dico come minimo mi fa uscire dalla finestra, e pure con le lastre chiuse!
(la dico o non la dico? .. massì dai!, diamo un po' di pepe alla serata...)
Mi giro verso il muro e, con una specie di grugnito e facendo finta di niente come se parlassi tra me e me, dico piano ma non troppo, perchè volevo che lei sentisse:
"Non capisci un cazzo!"
APRITI CIELO!!
"Cosa?" esclama Layla guardandomi allibita
Non faccio a tempo a sentire niente di quello che lei dice che subito comincio a ridere come un matto.
Rido così tanto che tra le sue parole riesco solo a sentire un:
"io non ti ho mai detto così!!"
Ma io non ce la faccio proprio a fermarmi e dopo qualche istante si mette a ridere anche lei
(tra un pugno e un altro...)
Signore!, avevo le lacrime agli occhi!


Qualche minuto dopo, ricomposti in un minimo di serietà, le chiedo:
"Dove facciamo qualche giorno di vacanza insieme quest'estate?"
"Dove ti piacerebbe?"
"Al fresco"
"Lago di Garda?"
"Caldo"
dico io
"Sicilia"
"Caldo"
"Ma guarda che io in Sicilia ci voglio tornare"
"Ok ma ad agosto ... fa caldo"
"Brema"
"Caldo"
"No, non fa caldo, è sulla foresta nera, è fresco"
"Sempre caldo"
"Insbruck?"
"Mhhh, già meglio, Insbruck potrebbe andare"
"Graz?"
"Fa fresco?"
"E' vicino a Vienna"
"Allora no, ... caldo"
Alla fine dopo avermi snocciolato una serie di posti, Layla viene presa da una sorta di disperazione e prende una decisione:
"Allora ti porto a Oslo"
"A Oslo????"
"Si, se vuoi il fresco ad Oslo fa fresco"
"E cosa andiamo a vedere .... a Oslo?" dico io
"Io non l'ho ancora mai vista e mi piacerebbe vederla"
"Ma ... ad Oslo???"
"Evabbe, tu sei proprio difficile, lo sai?"
"Dici?"
"Sei un brontolone"
"Ma no, è tutta una tua impressione""
"Nonono, sembri una pentola di fagioli continuamente accesa"
"Massi, un po' di brontolii, ma poi quando mi porti a vedere qualcosa di nuovo mi entusiasmo subito"
"E' vero, ma è prima di arrivarci che brontoli"
"Su, su, non farci caso"
"Eh, lo so!"
"Cosa intendi dire?"
"Che starei fresca se facessi caso a tutto quello che dici!!"
"COSA???"
"Ahahahah"

Insomma dopo un quarto d'ora di posti improbabili dove passare qualche giorno assieme al di quà e al di la del mondo, abbiamo entrambi preso coscienza di una cosa: io e Layla siamo .... 

"INCOMPATIBILI!"
(ma davvero davvero eh!!)

 

.......

 

 

 
 
 

"Dai che stasera te tocca! ... "

Post n°290 pubblicato il 16 Maggio 2013 da Danny_Sinclair
 
Tag: Layla

 

Post nelle bozze di qualche tempo fa ....


...................

 

Beh, questa è proprio da raccontare!

L'altra sera mi chiama Layla e mi dice:
"Ti va se domani sera andiamo a mangiare fuori? Ho preso un Groupon per un posto vicino a casa mia"
"Cosa si mangia?"
"Griglia"
"Evvai! Sisisi"
"Bene allora"
"Ma prenota non prima elle 21"
le dico
"Ok, è un locale che hanno aperto da poco, si dovrebbe mangiar bene"

"Benone"
Quando arrivo da lei e le suono il campanello, Layla mi apre ed io percorro i pochi metri dal cancello alla porta e la trovo già pronta
"Ciao"
"Ciao"
"Sei pronta?"
"Si, andiamo"
"E' vicino?"
"Si"
"Possiamo andarci a piedi?"
"Noooooo"
mi dice lei, "Piove e sono anche stata dalla parrucchiera"
"Ma se è vicino ho l'ombrello"
"Nonono, dai, andiamo in auto"
"Ok"

Saliamo in auto e la faccio salire
(attenta agli occhiali che non è la prima volta che ti ci siedi sopra...)
Accendo il motore, metto la freccia, ingrano la prima e parto
Metto la prima, la seconda e dopo 5 (ripeto 5) secondi
... 5 ... 4 ... 3 ... 2 ... 1 ... "Fermaaaa!!"
"Oddio ti sei dimenticata qualcosa?"
le chiedo
E lei, come niente fosse mi guarda e mi dice:
"No, parcheggia pure che siamo arrivati"

"COSA?????"
"Sisisi, è questo il posto"
"Ma si poteva andare a piediiiiii"
"Ma pioveva e poi ..."
"sisisi, la parrucchiera"
continuo io ...
"Eh si!"
(ma, dico io, da dove viene fuori questa donna qui?? ... ^_^)

E questa è la prima

 

..........


La seconda arriva quando arriviamo dentro il locale e Layla riconosce il cameriere
"Ciaoooo ma che ci fai qui tu?"
"Ci lavoro"
"Anche qui?"
"Si, io sono sempre un po' di qua e un po' la"

Insomma, parla che ti parla, scopro che questo tizio lavora anche nel locale dove ogni tanto lei va a pranzare con i suoi colleghi
("bene" ho pensato, "ci tratterà bene"...)
In effetti per tutta la cena ci ha trattato benissimo, passava di li e si fermava a chiacchierare spesso e vedevo che cominciava a dare confidenza anche a me
Ad un certo punto arriviamo al dolce
"Vi porto due bicchieri di vino dolce?" ci chiede
"Si, ok" faccio io, "grazie"
Dopo due minuti arriva con due calici di un vino rosè.
Mette quello di Layla davanti a lei, mette il mio davanti a me e poi, avvicinandosi al mio orecchio e con fare furtivo e guardando il vino mi sussurra:
"Dai, che con questo ... STASERA TE TOCCA!"
COSAAAAA????
"Stasera te tocca???" che tradotto in italiano significa piu o meno:
"Dai che con questo vino lei perde ogni freno e stanotte per te sarà memorabile!"
DIO MIO!!!
Appena mi dice sta cosa si mette a sorridermi e mentre se ne va l'unica cosa che riesco a dirgli è:
"Si, se beve poi  stasera mi tocca portarla a casa sulle spalle"
Layla non capisce e mi chiede: "Ma cosa ti ha detto?"
Quando glielo dico lei vedendo la faccia che faccio comincia a ridere, ridere e ridere cosi tanto che io penso che in questo posto qui sono tutti fuori!!!
"Stasera te tocca"!!! ... ma come si permette!!!

Alla fine lo andiamo a salutare e lui ci saluti con due baci
(e bacia pure me...)


Prendo l'auto e dopo aver messo la seconda siamo già arrivati
(se ci penso ancora.... la canguretta, era stata dalla parrucchiera e non voleva fare 50 metri con due gocce di pioggia ... e avevo pure l'ombrello!! .... )
Layla mi invita a entrare e io vado subito vicino ad un radiatore caldo.
Nell'uscire dal locale avevo preso una botta di freddo che non vi dico
Lei mi vede infreddolito e forse impietosita mi dice:
"dai andiamo a distenderci e a scaldarci un po'"
Eravamo stanchissimi e avevamo avuto una giornata infernale tutti e due
Ci mettiamo sotto le coperte e restiamo a parlottare fino a che, ad un certo punto, i nostri discorsi diventano sempre più silenziosi, più brevi e pochi istanti dopo ... ronf, ... ronf ... prendiamo sonno

Che intendesse questo quando il cameriere mi ha detto "Dai che stasera te tocca?"
Sicuramente SI !
^_^

............

 

 

 
 
 

"Danny!! ... Fuori di qui!! ...

Post n°289 pubblicato il 13 Maggio 2013 da Danny_Sinclair


... quasi un mese e mezzo fa ...

Ero appena arrivato da Layla e mi arriva un messaggio dalla Sonia che non sentivo da una vita
Entro in casa e subito le dico:
"Mi ha appena mandato un messaggio la Sonia, ti va se la chiamiamo un momento e così la saluti anche te?"
"Si, volentieri"

Chiamo, e mentre con la Sonia e cominciamo a parlare, Layla riprende a disegnare su un enorme rotolo di foglio bianco che riempie tutta la tavola
(e che sarà? ... io non ci capisco niente di tutti quei scarabocchi lì ...)
Io e Sonia, intanto, ci perdiamo nei nostri discorsi ... "Bla, bla, bla ..." e Layla sente solo frammenti della conversazione.
... "lo sai che c'è un concorso di "Storie per il Cinema" a Roma" ...
... "Si, c'è un premio in soldi" ...
..."Massì, io ci provo con "Laura F." e vediamo come va" ...
"Dai, ci provo, mi faccio un regalo" ...
... "No, no, metti caso che la cosa vada bene e il racconto interessi e se potrò scegliere, i soldi non li voglio, in cambio vorrei solo dire la mia su chi fa la parte di Laura, ho già delle idee in testa, e poi, di questi tempi, mica si paga a fantasticare un po' con la fantasia" ...
... "si, si, la voce è fondamentale, eh si, quella, dev'essere di una vera troia" ...
... "si, si ... una che abbia l'aria da donna normale ma che quando serve deve anche saper avere
 l'aria da baldraccona, deve saper essere questo e quello" ...
... "lo sai, c'è anche un premio per il tratteggio della miglior figura femminile" ...
... "si, si, di materiale pronto ne ho fin che vogliono, devo solo trovare il tempo di mettere assieme gli episodi" ...
... "si, mi piacerebbe mettere anche quello delle merdate pseudo-sadomaso ma ho paura che non ci stia, mi sa che dovrò tagliare un sacco di roba" ...
..."il contrasto forte ... quello che fa di giorno e i pompini nel privè che fa alla sera e di come la fanno sentire una dea" ...
..."si, si, ci sono tanti altri personaggi che girano negli altri episodi ma li dovrò togliere perché lo spazio è poco"...
"si, pensavo di scriverlo in prima persona, con il linguaggio che ho usato fino adesso, come fosse lei a raccontarsi, non ho tempo per farlo in terza e poi così mi diverte di più" ...
..."ma figurati!, nessuna redenzione, lei è così e basta, sleale verso quelli che definiva i suoi amici e che poi, per tirarsi fuori dai guai in cui c'era dentro fino al collo anche lei, nell'interrogatorio con i poliziotti ha tradito senza tanti complimenti e senza pensarci un attimo, ... l'unico moto di coscienza in cui capisce che non è stata cosi sveglia come pensava di essere è nella lettera che mi ha scritto prima di morire, quando ormai era troppo tardi" ...
... "come no!, lei era una vera carogna, altroché!" ...
... "senti questa, ho letto un pezzo di Laura F. ad un mio collega e mi ha detto che ha conosciuto una tipa che ha avuto più o meno la stessa storia solo che lei alla fine si è sposata con un dentista che lui conosce!" ....
... "No, no, alla fine lei muore, non so ancora se farla morire come avevo messo nel blog oppure in modo diverso, mi era venuta anche un'altra idea per il finale, vedremo cosa ne esce"...
..."Bla, Bla, Bla " ...

Insomma, insomma, io e Sonia stavamo solo parlando "tecnicamente" di come impostare la storia e il personaggio di "Laura F." in cui, nei mesi scorsi, qui nel Blog, ho messo qua e là qualche pezzettino e che forse a qualcuno sarà capitato di leggere.
Avevo deciso di partecipare ad un concorso di "Storie per il Cinema" che si terrà a Roma nei prossimi mesi e i tempi della scadenza erano stretti. Il bando poi, mi obbligava a farci stare tutto in poco più di una ventina di pagine, cosa pressoché impossibile da fare se non dando dei tagli enormi a gran parte della storia
Fin che parlavo con Sonia mi rendevo anche conto che se qualcuno in quel momento mi avesse sentito al telefono, solo da quei spicchichi di conversazione, si sarebbe fatto delle idee "molto strane" su di me, ma ... ma cosi è, la storia di "Laura F." è quella e se volevo farcela per la scadenza dovevo pur trovare qualche oretta per sistemarla e lavorarci su, e con la Sonia che conosceva bene il racconto ne ho approfittato per fare un po' il punto.
E poi, pensavo io, non c'era nessuno in giro che potesse sentirmi, solo Layla che la storia già la conosceva.
(primo grave errore Danny!! ...^_^ )
Al telefono, andavo su e giù tra la cucina ed il soggiorno, e buttando l'occhio ogni tanto, mi pareva che Layla stesse continuando a disegnare e non desse troppa retta di quello che ci stavamo raccontando io e la Sonia.
(Secondo grave errore Danny, gravissimo errore, dovevi guardare meglio ... ^_^)

Comunque sia, io e Sonia siamo andati avanti a parlare del racconto ancora per qualche minuto. Alla fine dei nostri discorsi le dico:
"Ok, dai, senti adesso ti passo Layla che vuole salutarti"
"Ok"
A quel punto mi giro verso Layla che per qualche minuto avevo perso di vista e ... vedo che mi sta guardando ... ALLIBITA! ...
(Ossignore!, ... si era addirittura fermata, aveva messo giù il pennarello con cui stava disegnando e mi stava guardando ... )
... non stava più sorridendo ...
... non sorrideva proprio, anzi, lo sguardo che aveva era tutt'altro che gentile ...
ed era lì, immobile e ferma che mi osservava, gli occhi spalancati e l'espressione di chi che ha appena scoperto di aver fatto entrare per mesi uno psicopatico in casa e non se n'è mai accorta se non in quel preciso momento!!
(Uff, ecco, anche stasera ... solita storia, ... Danny!! ... Fuori di qui!!! ... subito!! " ...)

 

 

 

 

 
 
 

"Papi, ma perchč quando vedo due che si baciano in bocca, il bacio dura sempre tanto?"

Post n°288 pubblicato il 08 Maggio 2013 da Danny_Sinclair
 

 

Ho scritto questo post un po' di tempo fa
Gli avevo parlato del Blog e di tutti voi, gli avevo parlato di molte cose e qualche tempo fa anche dell'argomento di questo post.
Lo aveva divertito, lui che amava alla follia il marmocchio e che nell'ultimo periodo lo ha goduto a casa nostra come non mai
Questo post č tutto per lui, per mio papā.


..................

 

a mio papā

 

Eravamo in auto.
"Papi, quando comincio il corso sull'affettivitā?"
"Fra un mesetto"
"Ma č di domenica?"
"Si, hai voglia di cominciarlo?"
"Si"
"Ah, bene"
Un minuto dopo ...
"Oggi a scuola abbiamo parlato del "sistema di riproduzione"
"Il sistema di "riproduzione"??"
"Si, il corpo umano"
"Ah!! Il sistema riproduttivo ...ma dai, davvero?"
"Si"
(ossignore)
"E ti č piaciuto?"
"Abbastanza"
"Cos'hai imparato?"
"Che gli uomini hanno gli spermatozoi e le donne gli ovuli"
(e fin qua ... anche il tuo papā ci arriva ....)
"E poi?"
"Che ci vogliono nove mesi perchč venga fuori il bambino"
("Venga fuori????" ...)
"Si, per te perō ce ne son voluti solo due perché avevi fretta di uscire e sei uscito saltando"
"Papiiiiiii!!!"
"Ahahah, davvero dai!!"
"Papi, lo sai che non mi piacciono "i scherzi" ..."
"Dai, e dopo, cosa hai imparato?"
"Ci hanno detto che quando viene grande l'uomo č diverso dalla donna e che per i maschi tra i 13 anni fino ai 16 ci saranno dei cambiamenti mentre per le femmine ci sono giā tra i 12 e i 15"
"E si, loro diventano grandi prima"
(e poi scoprirai che ad una certa etā le femmine, in un certo qual senso ... "regrediscono", ma questo č un altro discorso e te ne accorgerai da solo ... ^_^ )
"Ci hanno detto che lo spermatozoo entra nell'ovulo della femmina e dopo nove mesi nasce il bambino"
(uhmmmm.... "Manca qualcosa"... penso io ... "e quello che manca tocca a me ... č ora Danny, preparati alla GRANDE SPIEGAZIONE, decidi la metafora migliore, le api e i fiori oppure ... no, l'altra č meglio di no ...)
"Ma"
, dico io azzardando un po' e non sapendo bene cosa gli hanno detto a scuola, "ma tu lo sai come fa lo spermatozoo a fecondare l'ovulo"
Lui all'improvviso mi guarda e mi fa: "Non si dice!"
"Come non si dice! Certo che si dice al tuo papā"
Lui mi guarda in giro come ad assicurarsi che non ci fosse nessuno
(eh eh, eravamo in auta da soli, ...il marmocchio ...)
Alla fine si convince
(ecco, bravo, dillo al tuo papā .... eh eh, e poi secondo me hai una gran voglia di dirlo a qualcuno di "grande" ...^_^)
"Perché lo spermatozoo entri nell'ovulo bisogna che il pene sia dentro la vagina"
(L'ha detto!!! LO SA!!! .... Maledizione!!, I maestri mi hanno tolto quello che spettava a me ... di diritto!!!!)
"E poi?"
(Vediamo un po' fin dove arriva ...)
"Poi, dopo nove mesi nasce il bambino"
"Ma tu lo sai come nasce il bambino?"
(e questa č la prova del nove, quella che taglia la testa al toro... ^_^)
"Si ... DALLA VAGINA!!"
(NOOOO ... SA ANCHE QUESTO!!!! ... Ripiagliati Danny, su! ....)
"Te l'hanno detto a scuola questo?"
"No, questo me l'ha detto Carlo"
"Carlo??? E Carlo come faceva a saperlo?"
"Ha visto un documentario"
"Ah, ho capito, tu l'hai saputo da lui allora, da Carlo"
"Si, io prima pensavo che venissero fuori dall'ombelico!!!"

Ahahah!!
E cosi il piccoletto mi racconta tutto.
Ma i suoi dubbi non sono mica finiti li, ed allora comincia a farmi una serie di domande su certe "sfumature" che lo hanno lasciato ancora dubbioso
(Eh eh, guarda com'č attento adesso il piccoletto, mica č cosi attento guando si tratta di studiare storia e geografia, ... eheh, vuole capir bene adesso lui ... ^_^)

Dopo una raffica di domande e di dubbi di cui vuole conferma si arriva alla
fine con l'ultimo quesito ... un classico del genere della letteratura da adolescenti, dei giornaletti tipo "Cioč", tanto per capirci
"Papi, ma perchč quando vedo due che si baciano in bocca, il bacio dura sempre tanto?"
"Si vede che gli piace"

Sento che ancora non č convinto ed allora lo guardo meglio e gli dico:
"Perchč tu guardi i cartoni per mezzora e non solo per 5 minuti?"
"Perchč mi piace""
"Ecco, capito?"
"Ahhhhh, e un altra cosa, il bacio sulla bocca non c'entra niente con avere avere i bambini, vero papi?"
"Assolutamente no, non c'entra nulla"

... Oppure si? ...


 

...............

 

 

 
 
 

Legāmi

Post n°287 pubblicato il 08 Maggio 2013 da Danny_Sinclair

 

"Siamo tutti legati gli uni agli altri da fili sottili.
A volte talmente sottili da sfuggire agli occhi più distratti,
ai cuori che non hanno ancora imparato a vedere,
alle anime che non hanno ancora imparato a volare.
Siamo tutti legati da fili sottili"

(W. London)


In questi giorni sono successe tante cose che non mi aspettavo, qualcuna strana davvero, qualcuna forse solo una coincidenza e qualcuna che mi ha commosso.

Una delle più strane è successa dopo una funzione in Chiesa per mio papà.
Mi si è avvicinato un amico, mi ha fatto le condoglianze e dopo esserci scambiati un abbraccio mi ha detto: "Sai, prima che ci avvisassi di tuo papà, la Daniela, svegliandosi quella mattina, mi ha detto di averti sognato: "lo sai che ho sognato Danny che piangeva? Che strano, non mi era mai capitato di sognare Danny" Pochi minuti dopo ci è arrivato il tuo messaggio che ci avvisavi che tuo papà era mancato"

Mentre me lo raccontava aveva gli occhi umidi ed era commosso mentre io cercavo disperatamente di ricacciare dentro l'emozione che le sue parole mi suscitavano.
Strana questa cosa, credo che confermi una volta in più,
se ancora ce ne fosse bisogno, che in qualche modo siamo tutti legati da fili sottilissimi di cui spesso non ci rendiamo conto, legàmi tra persone che in qualche punto della loro storia sono state vicine ed in qualche modo si sono toccate nell'anima, fili invisibili, che lasciano sempre una traccia in qualche parte di noi di cui non siamo coscienti e che poi li sentiamo "tirare dall'altra parte" quando meno ce l'aspettiamo.
Daniela è una mia cara amica, è la figlia della signora Luigia di cui ne ho parlato in un post un paio di anni fa. Con Daniela e suo marito siamo amici, con loro ho condiviso tanti anni della mia giovinezza, Daniela è stata per tanto tempo una delle miei migliori amiche e ancora adesso sia lei che suo marito sono dei buoni amici.
Dopo il funerale, al cimitero, l'avevo di fianco e aveva gli occhi così gonfi che alla fine, tornando indietro, un'amica comune, la Silvia, si è avvicinata e mi ha detto sottovoce: "ma cosa è preso alla Daniela?"

Un altra cosa che mi ha sinceramente commosso e spiazzato è stato quando qualche persona, salutandomi, mi ha invitato a cena a casa sua, assieme alla sua famiglia. E' strano, anche persone che conosco poco e che non mi sarei mai aspettato, mi hanno fermato e quasi imposto di passare da loro. Non mi era mai successa una cosa così, nemmeno quando è mancata mia mamma, ma forse adesso è diverso, negli ultimi anni sono cambiate tante cose, la mia vita è cambiata ed è molto diversa da come era sei anni fa.

Una sera poi, uscendo dalla Chiesa verso le 19, mentre stavo per raggiungere la mia auto e andare a casa, una cara amica quasi sessantenne mi ferma e mentre scambiamo due chiacchiere ad un certo punto mi chiede: "Dove mangi stasera?"
Io l'ho osservata e dopo un momento le ho risposto: "Stasera sono a casa e non ho voglia di cucinare, mangio una pizza"
"Se ti va, vieni da noi e mangi quel che c'è"

"No, grazie dai, passo un'altra sera per il caffè"
"Guarda che ti aspettiamo"
"Promesso"
Il suo gesto e le parole non dette di quel momento mi hanno colpito e per un istante mi si è stretto il petto e mi si è serrata la gola. Ci conosciamo da tanti anni ed il suo gesto e le sue parole mi hanno davvero spiazzato soprattutto perchè, conoscendola, so che era davvero sincero.

Credo che mio papà da dov'è adesso sia stato contento di quanti amici si sono ricordati di lui. Tanta gente si è ricordata di lui, tante persone, alcune che non conoscevo si sono presentate a me con dei loro ricordi legati a mio papà.
Si, credo davvero che da dove adesso mi guarda, il mio papà sia davvero stato contento delle "sue" persone care e dei suoi amici.

Una cosa, invece, strana forte che mi è capitata in questi giorni è stato con una donna del mio paese, una ragazza che avrà sui 35/40 anni, che conosco più o meno di vista, con cui in vita mia avrò scambiato si e no qualche saluto e che non vedevo in giro da quasi ventanni.
L'ho rivista in chiesa assieme a sua madre durante la recita del rosario per mio papà. Si è presentata, ci conoscevamo solo di vista, e assieme a sua madre
che invece conosco da tanti anni mi ha fatto le condoglianze.
Un paio di giorni dopo il funerale, di sera, tornando a casa, trovo dentro la cassetta della posta una busta azzurra con scritto: "Per Danny"
Incuriosito, la apro e comincio a leggere.
Era una lunga lettera che questa donna mi scriveva in cui mi faceva le condoglianze ricordando le volte che si ritrovava con mio papà al supermercato, mi raccontava delle loro chiacchierate e come lui si faceva consigliare sulle cose da mangiare
.
Mi scriveva che le era capitato che mio papà le avesse fatto qualche confidenza sul mio ometto e probabilmente anche su di me e di come nel tempo lei si era affezionata a lui così tanto che quando ritornava a casa, più volte ne parlava con sua madre che era anche un'amica diella mia.
Nella lettera mi lasciava il suo numero di telefono.
Parlandone con Layla decido di chiamarla uno dei giorni successivi e di ringraziarla per il pensiero e per il gesto.
Così una domenica, verso l'ora di pranzo, la chiamo e alla fine della telefonata, dopo avermi raccontato qualche episodio di mio papà, mi dice che se avessi avuto bisogno di qualsiasi cosa, anche solo di parlare un po', avrei potuto chiamarla
L'ho ringraziata e ho messo giù. Un oretta dopo mi arriva un suo messaggio di ringraziamento.

La settimana scorsa c'è stata la messa per mio papà
Quando arrivo in chiesa noto che c'è anche questa donna
Io mi siedo per il fatti miei e qualche minuto dopo arriva uno dei miei zii a sedersi vicino a me. Alla fine della Messa, un paio di persone si avvicinano e faccio due parole con loro.
Noto che questa ragazza si gira verso di me come per venire a salutarmi, ma
probabilmente, vedendomi con altre persone, si ferma e torna indietro e vedo che esce dalla chiesa
Pochi minuti che sono arrivato a casa mi arriva un suo messaggio.
Scrive di avermi visto in chiesa e che avrebbe voluto salutarmi ma vedendomi con altra gente non voleva disturbare. Mi scrive che ricorderà sempre mio papà e che in quei giorni, mentre tornava dal lavoro e passava davanti casa mia, ha cercato di immaginare come stavo e mi ricordava che se avessi avuto bisogno di qualcosa non dovevo esitare a chiamarla.

Un paio di giorni dopo mi arriva un suo messaggio in cui mi racconta che qualche settimana prima aveva cominciato a preparare una cosa in legno per mio papà e che le farebbe tanto piacere che la tenessi io. Mi scrive che appena le capiterà di passare in auto e capirà che sono in casa mi suonerà il campanello e si fermerà un momento per consegnarmela.
Io rispondo solo con un grazie.
Lei mi scrive quasi subito di non ringraziarla ma che le faceva piacere
Ne parlo con Layla che a questo punto comincia a storcere un po' il naso.

Un altro suo messaggio lo ricevo qualche giorno fa. Mi saluta, spera che io stia un po' meglio e mi augura una buona serata.
La ringrazio e la cosa finisce li.
Il mattino dopo mi manda un messaggio e mi racconta che sta aspettando un paio di bambini per farli montare a cavallo, mi scrive che fin che li aspettava aveva pensato di salutarmi e di augurarmi una buona giornata a me e al mio ometto.

E' strana questa cosa, davvero strana, non so che pensare, non avevo idea che mio papà, che notoriamente era un orso nel vero senso della parola, avesse questa amica di supermercato, o meglio, questa specie di "figlia di supermercato" con la quale chiacchierasse e gli raccontasse di me e del mio marmocchio aspettando in coda al banco della gastronomia del supermercato tra un etto di prosciutto e un pezzetto di parmigiano reggiano
Eppure, eppure lui era così, aveva ottantanni e aveva un suo fascino.
L'ho già scritto alte volte, secondo me lui piaceva alle donne e questa cosa di avere un certo fascino ce l'ha anche il mio marmocchio
E come dico sempre, l'unico in casa che non ce l'ha sono io, come se nella mia famiglia sta cosa di piacere alle donne abbia saltato una generazione ... la mia.
Comunque sia non so ancora che idea farmi, credo che comunque la cosa sia finita li.
Non mi era mai capitato che una persona che conosco a malapena ma che evidentemente conosce bene me, e che non vedevo da quasi vent'anni, si avvicininasse in questo modo
Questa cosa qui ha già messo Layla "sull'elettrico", lei a tutta questa "sensibilità" non ci crede più tanto e, sinceramente, detto tra di noi, anche a me pare un po' eccessiva.
Da una parte questo affetto per mio papà mi ha colpito e lusingato, dall'altra, beh, credo che la cosa migliore sia quella di essere cortese ma non dare troppo spazio a possibili malintesi o alimentare eventuali aspettative che poi, per come io son fatto, mi dispiacerebbe che ci fosssero.


...........


"Siamo tutti legati gli uni agli altri da fili sottili.

A volte talmente sottili da sfuggire agli occhi più distratti,
ai cuori che non hanno ancora imparato a vedere,
alle anime che non hanno ancora imparato a volare.
A volte sono così sottili e trasparenti da sembrare improbabili,
spesso fragili
quasi sempre invisibili.

Siamo tutti legati da fili sottili"


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Legàmi

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"Siamo tutti legati gli uni agli altri da fili sottili.

A volte talmente sottili da sfuggire agli occhi più distratti,
ai cuori che non hanno ancora imparato a vedere,
alle anime che non hanno ancora imparato a volare.
A volte sono così sottili e trasparenti da sembrare improbabili,
spesso fragili
quasi sempre invisibili.

Siamo tutti legati da fili sottili"


(W. London)

 

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