Community
 
dirodan_1987
   
 
Creato da: dirodan_1987 il 04/08/2009
un viaggio tra musica, politica e poesia

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 1
 

Ultime visite al Blog

Hasta.la.Victoriasaorin.vittorinommcapponibagordo.kikywinny_mpQuarantaMaBuoniorsi96dirodan_1987Anc0ra_e_sono_7asRocky80erbettaprofumataNiccolauserelisabetta.alvitinorah92martha76.mt
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

 

"... per ogni goccia che cadrà un nuovo fiore nascerà..."

Post n°31 pubblicato il 11 Maggio 2011 da dirodan_1987
 

L'immensità

Don Backy - Mogol - Mariano

Io son sicuro che per ogni goccia,
per ogni goccia che cadrà un nuovo fiore nascerà e su quel fiore una farfalla volerà!

Io son sicuro che in questa grande immensità qualcuno pensa un poco a me e non mi scorderà!

Sì, io lo so, tutta la vita sempre solo non sarò e un giorno io saprò d'essere un piccolo pensiero nella più grande immensità di quel cielo.

Sì, io lo so, tutta la vita sempre solo non sarò!

Un giorno troverò un po' d'amore anche per me,
per me che sono nullità nell'immensità!

[Don Backy]

 Paesaggio con Farfalle [Salvador Dalì]

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Gassificazione dei Rifiuti da Imballaggio

Post n°30 pubblicato il 08 Maggio 2011 da dirodan_1987
 
Foto di dirodan_1987

Conai e Amra sperimentano la gassificazione dei rifiuti da imballaggio non riciclabili

Presentati a Napoli i risultati di una sperimentazione condotta su un impianto pilota di Caserta. Gli scarti della raccolta differenziata di imballaggi in plastica e biomasse legnose sono stati trasformati in gas combustibile dalle alte proprietà energetiche e utilizzabile anche come combustibile per i veicoli. Soddisfatto il Conai, che intende continuare il progetto, in attesa che qualche imprenditore investa in questa tecnologia

di Silvana Santo

martedì 29 marzo 2011 16:37

Come migliorare la gestione degli scarti della raccolta differenziata dei rifiuti da imballaggio? A questa domanda ha cercato di rispondere un progetto avviato nel 2006 da Conai (Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi) e Amra (una società no profit partecipata da cinque atenei campani e tre enti di ricerca nazionali) sulla gassificazione a letto fluido, una tecnologia che consente, appunto, di produrre energia dai rifiuti solidi. Nell'ambito della sperimentazione, i cui risultati sono stati presentati a Napoli in una conferenza stampa, è stato realizzato un impianto pilota nella zona industriale di Caserta, che ha dato risultati interessanti sia dal punto di vista ambientale che energetico ed economico. La tecnologia messa a punto da Amra e Conai consente di produrre, a partire dai rifiuti da imballaggio (plastiche e biomasse, in particolare), il cosiddetto syngasun gas combustibile composto essenzialmente da idrogeno e monossido di carbonio e caratterizzato da un alto valore energetico, tanto che può essere usato anche come carburante per veicoli a motore. Il progetto ha consentito di ricavare syngas a partire dai residui non riciclabili della raccolta degli imballaggi, un sistema che in Italia ha raggiunto livelli di eccellenza, ma che produce inevitabili scarti impossibili da avviare a riciclo (plastiche miste, materiali compositi, trucioli di legno non utilizzabili nella filiera del mobile, etc).

«Attualmente questi scarti vengono utilizzati per la produzione di energia mediante termovalorizzazione - spiega Giuseppe Rossi, presidente del Corepla, il Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi in plastica - ma gli inceneritori convenzionali garantiscono una resa ancora modesta, almeno per quanto riguarda le plastiche». Il gassificatore che Amra ha sperimentato grazie alla sponsorizzazione del Conai (e a 500mila euro stanziati dall'Unione europea) sembra invece avere un'efficienza maggiore. «Abbiamo raggiunto risultati eccezionali usando come combustibile plastiche pure (cioè costituite da un unico materiale, ndr) e biomasse - dichiara Umberto Arena, professore della Seconda Università di Napoli e membro del comitato esecutivo di Amra - ma anche con le plastiche miste il syngas ottenuto è stato di buona qualità, con una resa energetica di circa 7 kilowattora per kg di combustibile e un tenore di idrogeno relativamente alto, pari al 12%». Il Cge, ovvero la percentuale di energia contenuta nel materiale di partenza che rimane disponibile nel gas, si attesta intorno al 70%.
La sperimentazione è andata ancora meglio con le biomasse legnose, la cui gassificazione si è rivelata un processo particolarmente efficiente. «I risultati di questo progetto ci interessano molto, soprattutto per quanto riguarda il centro-sud - commenta Fausto Crema, presidente di Rilegno, il consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi in legno - perché al momento gli scarti di lavorazione prodotti in questa parte del Paese vengono trasportati negli impianti di trattamento del nord Italia, con costi elevati sia dal punto di vista ambientale che economico». Il syngas prodotto nell'impianto di gassificazione di Caserta ha rivelato caratteristiche energetiche molto interessanti, con una resa in termini di Cge pari a circa l'87%.
«Questa tecnologia - conclude Arena - non si propone in alternativa alla termovalorizzazione, ma come una soluzione aggiuntiva adatta per impianti di piccola e media taglia, capaci di trattare non più di 120mila tonnellate di materiale all'anno». In pratica, impianti come quello sperimentale di Caserta (nel mondo ne esistono circa 50, già operativi) potrebbero essere destinati al trattamento degli scarti derivanti dalla raccolta differenziata degli imballaggi. «Per quanto riguarda le plastiche, stiamo parlando di circa 200mila tonnellate all'anno, pari a circa il 30-35% del totale del materiale raccolto - precisa Rossi - Una quantità destinata a crescere ulteriormente nei prossimi anni, perché le stime del consorzio prevedono di arrivare a raccogliere circa un miliardo di tonnellate di plastica nel giro di cinque o sei anni». Per quanto riguarda le biomasse legnose, il consorzio Rilegno stima in circa 350mila tonnellate la quantità di materiale che viene trasferita ogni anno dalle regioni dell'Italia centro-meridionale agli impianti del nord, e che potrebbe essere invece trattata negli impianti di gassificazione. «Una quantità - aggiunge Fausto Crema - che dovrebbe essere trattata all'interno di stabilimenti come quello di Caserta, opportunamente distribuiti suol territorio». Il Conai conta di continuare la sperimentazione con Amra, in attesa che qualche imprenditore si faccia avanti per finanziare il progetto.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Niente Targa Per Commemorare Gabriele Sandri

Post n°29 pubblicato il 11 Novembre 2010 da dirodan_1987
 
Tag: Sandri

Posted on 11 novembre 2010 by Dante Di Roberto

Questa è l'Italia!

... E cosi la morte di Gabriele Sandri dovrebbe passare inosservata come se nulla fosse successo, senza un ricordo, un pensiero. Nonostante le 25.000 firme raccolte per mettere una semplice targa.

Il "NO" delle Autostrade.

Niente Targa Per Commemorare Gabriele Sandri.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

ANSA: Corruzione, Italia al 67° posto dopo il Ruanda...

Post n°28 pubblicato il 27 Ottobre 2010 da dirodan_1987
 

BERLINO - L'Italia perde ancora punti nella classifica di Transparency International (Ti) sulla percezione della corruzione nella pubblica amministrazione, che quest'anno la vede al 67/mo posto a livello mondiale, subito dopo il Ruanda e con il punteggio piu' basso mai registrato dal 1997. E' quanto emerge dalla graduatoria 2010 dell'autorevole organizzazione internazionale, che ogni anno pubblica questa sorta di pagella basata sulla 'percezione della corruzione' nelle Pa che manager, imprenditori, uomini d'affari e analisti politici si fanno soprattutto dalle notizie dei media. La classifica assegna a ciascun Paese un punteggio da zero a 10, dove il voto minimo indica una percezione della corruzione molto elevata e il massimo un'assenza di questa percezione. Quest'anno, l'Italia ha totalizzato 3,9 punti, solo un punto in piu' rispetto al 1995 - anno in cui sono cominciate le rilevazioni - e il peggior risultato dal 1997, quando era a quota 5,03 punti.

Questo punteggio colloca il nostro Paese immediatamente dopo il Ruanda (al 66mo posto, con 4 punti) e solo un gradino sopra la Georgia (al 68mo posto, 3,8 punti). Un risultato, ha commentato in una nota la sezione italiana di Ti, che ''non sorprende piu' di tanto, in considerazione di dodici mesi passati caratterizzati dal riemergere di fatti corruttivi, o sospettati tali, a vari livelli di governo (locale, regionale, nazionale) e che ha visto coinvolti sia funzionari sia esponenti politici di ogni schieramento''. Da parte sua, interpellata dall'ANSA, la presidente di Ti Italia, Maria Teresa Brassiolo, si e' detta ''amareggiata'' per questo ulteriore scivolone, avvenuto - ha sottolineato - nonostante le misure anti-corruzione prese dai vari governi negli ultimi anni. Allo stesso tempo, ha pero' osservato, i ''numerosi casi di corruzione denunciati dalla stampa negli ultimi mesi potrebbero avere aumentato la percezione della corruzione'' nel pubblico. Se nella graduatoria mondiale l'Italia e' al 67mo posto su 178 paesi esaminati, in quella europea e' in quart'ultima posizione, solo prima di Romania, Bulgaria e Grecia. ''L'Italia non e' fanalino di coda: da Tangentopoli in poi, i casi di corruzione nella pubblica amministrazione sono notevolmente ridotti'', ha commentato il vicepresidente dei deputati del Pdl, Osvaldo Napoli, secondo il quale, ''in ogni caso, il ddl anticorruzione mettera' la parola fine alla questione''. Per l'onorevole Andrea Orlando del Pd, ''bisogna approvare al piu' presto la Convenzione di Strasburgo, perche' in Italia l'emergenza corruzione non e' mai venuta meno''.

Sempre dall'opposizione, il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi, ha sottolineato che il risultato di Ti ''certifica il disastro italiano e relega il nostro Paese in una pessima posizione: siamo messi peggio del Ruanda. Una bocciatura internazionale, l'ennesima, per Berlusconi, che ha pesanti responsabilita' politiche''. Da parte loro, nel rapporto gli esperti di Ti parlano di un ''serio problema di corruzione'' nel mondo, poiche' sottolineano che quasi tre quarti dei paesi esaminati hanno riportato un punteggio inferiore a cinque. Per questo, scrivono, i ''governi devono integrare le misure anti-corruzione in tutte le aree di attivita'': dalle iniziative contro la crisi finanziaria e il cambiamento climatico, agli impegni della comunita' internazionale per sconfiggere la poverta'''.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso