Community
 
adornettona...
   
 
Creato da adornettonatale il 26/03/2009

Danzanti vibrazioni

Vivere è, prima di ogni altra cosa, librarsi fluttuando nell'aria e arrivare al cielo e alle stelle

 

 

Problemi? No problem...

Post n°30 pubblicato il 21 Gennaio 2011 da adornettonatale


Come introduzione a delle mie riflessioni sui problemi, che finiscono con una frase/"soluzione", trascrivo (corsivo e grassetto sono miei) dei passi dalla novella "Il guardaroba dell'eloquenza" di Luigi Pirandello.

Ascoltando per via o nelle case dei conoscenti o nei pubblici ritrovi le chiacchiere della gente sugli avvenimenti del giorno, Bonaventura Camposoldani aveva intuito che sopra i comuni bisogni materiali e i casi quotidiani della vita e le ordinarie occupazioni, gravita una certa atmosfera ideale, fatta di concetti più o meno grossolani, di riflessioni più o meno ovvie, di considerazioni generiche, di motti e proverbi e via dicendo, a cui nei momenti d'ozio tutti coloro che sogliono stare l'intero giorno sotto il peso delle loro meschine esistenze cercano di sollevarsi per prendere una boccata d'aria. Naturalmente, in questa atmosfera ideale sono come tanti pesci fuor d'acqua; si smarriscono facilmente, abbagliati dallo sprazzo di qualche pensiero improvviso. Bisognava saper cogliere questo momento per prenderli all'amo [...]

[...] Ora, naturalmente, il freddo, come congela l'acqua, così irrigidisce gli spiriti. Formule precise. Precetti e norme assolute. Non c'è elasticità. In ltalia fa caldo. Il sole, se da un canto addormenta gl'ingegni e intorpidisce le energie, dall'altro mantiene elastiche, accese, in continua fusione le anime. Tirate, le anime cedono, s'allungano come una pasta molle, si lasciano aggirare intorno a un gomitolo qualsiasi, purché si faccia con garbo, s'intende, e pian pianino. Tolleranza. Che vuol dire tolleranza? Ma appunto questo: pigrizia mentale, elasticità morale. Vivere e lasciar vivere. Il popolo italiano non vuol darsi la pena di pensare: commette a pochi l'incarico di pensare per lui. Ora questi pochi, siamo giusti, anche per poter pensare così in grande, per tutti, senza stancarsi, bisogna che siano ben nutriti. Mens sana in corpore sano. E il popolo italiano li lascia mangiare, purché facciano sempre con garbo, s'intende, e salvino in certo qual modo le apparenze. Poi batte le mani, senza troppo scaldarsi, ogni qual volta i suoi commessi pensatori riescano per avventura a procurargli qualche soddisfazioncella [...]

[...] Era un problema, una questione sociale come un'altra, da studiare, a cui attendere; e poteva entrare nel campo della sua attività: non da risolvere, Dio guardi! Se tutti i problemi sociali, come a mano a mano sorgono dalla vita e s'impongono all'attenzione e allo studio dei commessi pensatori, si risolvessero in quattro e quattr'otto, addio professione! È vero, sì, che la vita è prolifica di problemi sociali e se qualcuno per miracolo se ne risolve, ne sorgono subito altri due o tre nuovi; ma è una fatica, mettersi ogni volta daccapo a pensare a un problema nuovo, quand'è così comodo adagiarsi nei vecchi, bastando al pubblico che i problemi sociali sieno posti e il sapere che c'è chi pensa a risolverli. Si sa che è proprio di tutti i problemi sociali esser posti e non mai risolti. I problemi nuovi, del resto, hanno questo di male, che sono avvertiti soltanto da pochi in principio [...]

Prima di leggere questa novella (circa 18 anni fa) e fino ad ora, ogni tanto rifletto su certe "dinamiche". C'è una specifica cosa che è per come è, che la si può lasciare com'è, che può andare per come è, che va bene per come è, ma che si fa? Si mette in atto una duplice azione, un doppio movimento. Si fa in modo che quella cosa non vada più bene, che non funzioni più, e poi si cerca di fare in modo di risolvere il problema creato, cercando di ripristinare la situazione originaria. Quanti ingarbugli, quante complicazioni e quante energie sprecate, sciupate inutilmente. Si potrebbe evitare tutto ciò lasciando certe cose per come sono. Si risparmierebbe una marea di tempo e di fatica, e tante cose le avremmo sempre funzionanti e disponibili. I fatti da citare sono veramente a migliaia e a milioni, e ognuno/a ci può arrivare da sé. Io dico brevemente questo. Ci sono gli alberi, e la cosa va, funziona bene. Ma che si fa? Si tagliano gli alberi (prima azione, primo movimento) creando danni, e poi si sta a discutere e ad attivarsi (seconda azione, secondo movimento) per risolvere il problema. Bastava lasciare le cose com'erano.

Un'altra “dinamica” inerente a ciò che sto dicendo, è quella che a parole si fanno avanti tutte/i. Chi in quel problema, chi in un altro, nel globale ci mettono bocca tutti. Ciò non sarebbe un (ulteriore) problema se il parlare fosse finalizzato al risolvere concretamente i problemi o al cercare almeno una qualche minima soluzione. Invece ciò di cui mi accorgo da decenni, è che, ammesso che un qualche problema fosse risolvibile, non solo ciò che dice la stragrande maggioranza delle persone non serve a niente, ma ad una grandissima percentuale di persone non interessa affatto risolvere il problema. E non nel senso detto da Pirandello dello sfruttare i problemi a proprio vantaggio ma nel senso che ad una grandissima percentuale di persone interessa avere dei bersagli ove riversare le loro critiche. Si mettono e si intromettono quindi nei discorsi solo per giudicare, sentenziare e condannare, non gli interessa null'altro. Per cui non solo non fanno niente per dare un minimo di supporto al superamento del problema ma si prodigano per far sì che resti tale, e in cuor loro sperano sempre ciò. Se quel problema, o tutti i problemi venissero risolti, non potrebbero più giocare ai franchi tiratori. E questa cosa del dar fiato alle trombe e del dare libero corso alla verbosità ha trovato il suo terreno ideale nel mondo virtuale di internet. Non mi va tanto giù che un grandissimo numero di persone si mettano in conto per il fatto che ciò le muove è l'anelito di spettegolare e di spruzzare fango sul loro prossimo, in modo che loro appaiano come pie, come persone candide e buone che si battono contro i/le “bruti/e”. E il danno è che in questi loro tiri al bersaglio, riescono a trascinarsi dietro persone che operavano in altre direzioni. Come se i problemi si risolvono con le invettive. Viene per altro facile e comodo farsi belli/e esprimendo la propria (presunta) indignazione e la propria (presunta) solidarietà quando, ad esempio, c'è un atto di intolleranza verso una persona omosessuale. Che c'è di meglio per quotarsi e presentarsi come persona emancipata e scevra da pregiudizi? Ci si fa belle/i e si inveisce contro i/le cattivi/e di turno.

Concludo queste considerazioni, come ho inizialmente detto, con una frase/”soluzione”, con una frase corollario, con una frase “memorabile da immortalare negli annali”.

Il modo migliore per risolvere un problema è quello di non crearlo.

http://www.oneway4you.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/schulz06.gif

"What can i do?!!": "Cosa posso fare?!!"

 

 

 
 
 

Sunshine Of Your Love - Cream

Post n°29 pubblicato il 03 Dicembre 2010 da adornettonatale

Sunshine of your love - Cream

Lo splendere del tuo amore

Sta quasi sorgendo
Quando le luci chiudono i loro stanchi occhi
Io sarò presto da te amore mio
per darti la mia sorpresa dell'alba
Sarò con te tesoro, presto
Sarò con te quando le stelle inizieranno a cadere

Ho aspettato cosi tanto
per arrivare dove sto andando
nello splendere del tuo amore

sono con te amore mio
la luce sta splendendo attraverso di te
Si, sono con te amore mio
C'é il mattino e noi due soli
Ora starò con te tesoro
Starò con te finché ci sarà acqua nel mare

Ho aspettato cosi tanto
Ho aspettato cosi tanto
Ho aspettato cosi tanto
per arrivare dove sto andando
nello splendere del tuo amore

------------------------------------

Sunshine of your love è una canzone dei Cream, scritta da Jack Bruce, Pete Brown e Eric Clapton.

Di seguito il video della canzone. Non perdetevelo, e non perdetevi il finale.

 

 
 
 

Informazione

Post n°28 pubblicato il 16 Febbraio 2010 da adornettonatale

 

Un ciao a tutte le persone amiche. Per una decina di giorni non ci sarò, in quanto impegnato in Puglia per una serie di incontri:  Puglia - 4 serate incentrate sulla critica alla psichiatria


 
 
 

L'amore nuovo

Post n°27 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da adornettonatale
 

http://www.aurorablu.it/rose/rosa_gialla.jpg

 

"L'amore nuovo" è una canzone del 1992 che Vincenzo Spampinato, artista catanese, canta con il supporto canoro di Franco Battiato.

Il testo è significativo ed efficace, ed invita a rialzarsi sempre.


Occorre sempre fare ciò. Se ci si ritrova in situazioni che tagliano le gambe, bisogna lottare lottare lottare e ancora lottare sempre lottare senza mai fermarsi fino a quando non ci si ritrova in sella. Andare avanti e ancora avanti e di nuovo avanti. C'è L'amore Nuovo che ci aspetta, e non possiamo mancare all'appuntamento.

----------------------------

L’AMORE NUOVO

SE DENTRO TE PORTI I SEGNI DI AMORI FEROCI
SE TI HANNO FATTO DEL MALE PAROLE VELOCI
QUANDO IL SILENZIO SPAVENTA IL DIGIUNO DEL CUORE IO CI SARO’

SE UN QUINTALE DI ERRORI TI CURVA LA SCHIENA
TI HANNO COSTRETTO A PASSARE DENTRO LA CRUNA
TI TOGLIERO’ ALLA NOTTE E CON LE MIE ERBE TU GUARIRAI
COME UN GIUNCO TI RIALZERAI
COME UN GIUNCO TI RIALZERAI

E’ L’AMORE NUOVO QUELLO CHE CI FA SOGNARE
E’ L’AMORE NUOVO QUELLO CHE NON PUOI SCORDARE
E’ L’AMORE NUOVO CHE CI INDICA LA STRADA
SI’ E’ L’AMORE NUOVO T’INNAMORI DELLA VITA
E’ L’AMORE NUOVO

A PICCOLI SORSI BERREMO LE NOSTRE STAGIONI
CI RIEMPIREMO LA BOCCA DI NUOVE CANZONI
E FINO ALL’ANIMA CON GLI OCCHI TUOI VENEZIANI MI SPOGLIERAI
LE TUE SABBIE MOSSE CALMERAI
LE TUE SABBIE MOSSE CALMERAI

E’ L’AMORE NUOVO QUELLO CHE CI FA SOGNARE
E’ L’AMORE NUOVO QUELLO CHE NON PUOI SCORDARE
E’ L’AMORE NUOVO CHE CI INTRECCIA COME FUNI
SI’ E’ L’AMORE NUOVO CHE RIEMPIE QUESTE MANI
E’ L’AMORE NUOVO QUELLO CHE CI FA SPERARE
SI’ E’ L’AMORE NUOVO QUELLO CHE NON PUOI SCORDARE
E’ L’AMORE NUOVO CHE TI ENTRA NELLE OSSA
E’ L’AMORE NUOVO E RIPRENDI LA TUA CORSA
TI RIMETTE ANCORA IN GIOCO
E’ L’AMORE NUOVO TI DA’ TUTTO E CHIEDE POCO
E’ L’AMORE NUOVO



 

 
 
 

Dalle tue labbra ho rubato un bacio

Post n°26 pubblicato il 23 Gennaio 2010 da adornettonatale
 


http://data1.blog.de/blog/b/bad-girl/img/labbra.jpg


Dalle tue labbra ho rubato un bacio


Dalle tue labbra ho rubato un bacio,

e il succo distillato della vita

è traboccato in me.

Tutto intorno era giallo e viola

e il colore dell’amore

divenne il verde:

lo smeraldo più puro.

Le tue labbra eran soffici petali

che inalarono in me

il polline della fantasia

e il nettare della dolcezza.

Il tuo sguardo meravigliato

mi avvampò il sangue

e il contatto della tua mano

mi fece sciogliere più della neve al sole.

La mia pelle divenne

come i tasti del pianoforte

e il mio cuore si trasformò

in una melodiosa arpa.

Emozionato ti dissi che ti amavo

e un arcano sorriso vi fu tra noi

e mentre ti massaggiavo i capelli

tu poggiasti la testa sul mio petto.

La speme più grande

turbinò in me

e mentre ti stringevi

l’aria si elettrizzò.

Ogni volta che pensò a quel bacio

nella bocca sento il divin sapor del miele,

e le goccioline d’acquolina che si formano

son tanti oceani di paradiso.

Dalle tue labbra ho rubato un bacio.

11/5/2002

Natale Adornetto - Da un mio libro

 

 
 
 

Cuori che Volano Alto

Post n°25 pubblicato il 17 Gennaio 2010 da adornettonatale
 

http://gallery.giovani.it/gruppi/img/contenuti/2008/01/01/tanti-cuori-3_zoom.jpg

La terra non appartiene all'uomo, è l'uomo che appartiene alla terra.

Cuori che volano alto.
Sì, i cuori volano alto, ma solamente se li si libera dalla brama del possesso parossistico, da tutte le zavorre. I cuori volano negli alti e limpidi Cieli, e piroettano, e gorgheggiano, e fanno l'Amore con l'universo. E da questo Amarsi, ogni volta sboccia suadente una Stella, una Stella Eterna, una Stella che non sarà mai una stella cadente. Suvvia, fa' sbocciare pure tu nella Volta Celeste una Stella! C'è troppo buio, e poche Luci non bastano. Una Luce non fa prigioniera. Costruiamo il Giorno in cui si dirà "Una sola Luce prima v'era".
Natale Adornetto - Nativo Siciliano




http://nuke.clickando.net/Portals/0/greatspirit.jpg

 
 
 

Omaggio ad Amalia Rodriguez

Post n°24 pubblicato il 15 Gennaio 2010 da adornettonatale
 

L'omaggio che intendo rendere ad Amalia Rodrigues e alla sua melodiosa e stupenda voce, è, oltre a queste parole, il segnalare dei video e degli articoli su di ella. Per cui, riguardo la sua biografia ed altro, mi rifaccio ad alcuni scritti che la riguardano. La Grande Amalia, la Regina del fado, non è più con noi dal 10 ottobre 1999.

*********

[...] Fu allevata dai nonni materni e frequentò solo tre anni di scuola elementare, iniziando presto a lavorare come venditrice di arance, poi in una pasticceria di Lisbona. Intanto cantava da sola, sognando malinconicamente le storie che riusciva a vedere al cinema e modificando e rielaborando testi e musiche secondo la propria sensibilità [...].

*********

"La regina del Fado, il canto del destino che più interpreta il sentimento portoghese della saudade e narra di emigrazione, lontananza e dolore, fu la sua voce per 65 anni. Ha insegnato ad un popolo la lingua e l’onore, ha cantato l’amore tragico, la povertà e l’essere uomini nelle difficoltà. Non è esistito finora un cantante o una cantante al mondo che abbia rappresentato un Paese come ha fatto Amalia Rodrigues per il Portogallo. Nemmeno un Frank Sinatra, una Fitzgerald, un Pavarotti o una Callas. Nessuno. Il 6 ottobre 1999 Portogallo e Brasile, dove la donna aveva anche vissuto a lungo, letteralmente si fermarono. La morte di Amalia Rodrigues ha portato silenzio, un silenzio assordante che l’ha accompagnata nei tre giorni di lutto nazionale, funerali di Stato, fino al Panteao Nacional (il nostro Panteon), dove oggi riposa accanto ai più grandi uomini della nazione [...]".

*********

"Amália Rodrigues è l’emozione incarnata nel canto e appartiene all’olimpo delle maggiori interpreti del mondo. E’ unanimemente riconosciuta come lo specchio delle emozioni di una terra ricca di storia: il Portogallo. Purtroppo l’Italia, che l’ha ospitata sin dagli anni 70 dal Nord al Sud nei maggiori teatri, non ha compreso a fondo lo spirito di questa artista e della musica che portava con se. La traduzione italiana della biografia portoghese di Amalia è apparsa solo nel Maggio 2006, ovvero sei anni dopo la sua morte [...] Siamo sempre indietro, indietro su tutto! [...] molte persone non sanno cosa sia il Fado, né tanto meno hanno mai sentito parlare di Amália Rodrigues… ma del resto l’importante è conoscere le biografie quotidiane di Britney Spears e Paris Hilton… [...] "E' ou nãò é" è una canzone di Amália, scritta e composta da Alberto Janes, che Milva cantò in italiano, la celeberrima Filanda [...] Ma la vera chicca è LP EMI del 1973 “A una terra che amo”. Qui Amália si diverte a cantare nei vari dialetti italiani, calabrese, siciliano, napoletano [...]".

*********

Di seguito segnalo 5 video su youtube. Per ragioni di spazio, qui nel post ne inserisco 2, e degli altri tre metto solo il link. Nelle pagine di youtube, ci sono altre canzoni cantate da Amalia (La tarantella, Maremma amara, La bella Gigogin). All'interno dell'ultima pagina su segnalata, ci sono i testi originali di "E' ou nãò é" e "Vitti na crozza".

Canção Do Mar

Vitti na crozza

Canto delle lavandaie del Vomero

http://produit-portugais.zlio.com/product/image/imageID/1438489

 
 
 

Vento Tra I Capelli

Post n°23 pubblicato il 29 Dicembre 2009 da adornettonatale
 

http://www.alaaddin.it/Immagini/Goble%200%20Basile%20Marziella%20in%20riva%20al%20mare.jpg

 

 

 

 

Purtroppo il mio paese, gli Stati Uniti, è un concentrato di violenza che scaturisce dall'ignoranza e dall'avidità. I giovani commettono violenze casuali, senza pensare; e invece di essere arrestati, diventano eroi agli occhi dei compagni. (Johnny Depp).

Quella dei Pellirosse, è una mia antica passione. Fra i motivi che hanno acceso e sempre più alimentato questo Fuoco, vi sono le tante affinità spirituali, gli stili di vita e il fatto che, per tanti versi, il Popolo del Regno delle Due Sicilie ha avuto lo stesso destino dei Popoli Pellirosse. Questo preambolo perché ci tengo a far sapere che la mia passione non è "dell'ultima ora". Poi, andando "oltre", si vedrà che ciò che le giacche blu facevano allora, si è continuato a fare, e anche in forme peggiori e più cruente, fino ai nostri giorni. Basta pensare ad altre zone geografiche. La storia si ripete e si rinnova. Quando avrà fine quest'assurda spirale infernale?

"Quando al mattino ti svegli, ringrazia il tuo Dio per la luce dell'aurora, per la vita che ti ha dato e per la forza che ti ritrovi nel tuo corpo. Ringrazia il tuo Dio anche per il cibo che ti da' e per la gioia della vita. Se non trovi un motivo per elevare una preghiera di ringraziamento, allora vuol dire che sei in errore". (Tecumseh)
"Non conosco alcuna specie di pianta, uccello o animale che non si sia estinta dopo l'arrivo dell'uomo bianco. L'uomo bianco considera la vita naturale degli animali come quella del nativo su questo continente: come un fastidio. Non c'è alcun termine nella nostra lingua con il significato di fastidio". (Orso in piedi)
"Il sole si leva. Brilla per lungo tempo. Tramonta. Scende ed è perso. Così sarà per gli indiani... Passeranno ancora un paio di anni e ciò che l'uomo bianco scrive nei suoi libri sarà tutto ciò che si potrà ancora udire a proposito degli indiani". (Geronimo)
"Quando un esercito dei bianchi combatte gli indiani e vince, questa è considerata una grande vittoria, ma se sono i bianchi ad essere sconfitti, allora è chiamata massacro". (Chiksika, fratello maggiore di Tecumseh)
"Da quando siamo stati condotti in questa riserva, il mio popolo ha dovuto morire di fame. Tu non puoi minacciare solo con la paura della fame. Ieri ho visto bambini disperati che mangiavano erba. Vuoi portare via anche l'erba da mangiare a questi bambini?". (Piccolo Lupo)

Le frasi su riportate, le ho trascritte da "ulteriori informazioni" del video che vedrete. La seguente invece la traggo da un disegno "pellerossa" realizzato per me da una mia amica conosciuta a Padova: "Che la saggezza di una passione ti faccia trovare nell'anima il coraggio di vivere al meglio di te".


 
 
 

Auguri di Nascita e Rinascita alle persone psichiatrizzate

http://www.ilmondodikloklo.it/regalini/bnatale/Buon%20Natale1.gif

Il Natale è la ricorrenza della nascita di Gesù. Natale, come sapete, significa Nascita. In questo senso lo intendo il Natale, come Nascita di qualcosa di Nuovo, Nuovo che subentra al già esistente. Quindi, che sia Nascita per tutte le persone, specie per quelle uccise nell'anima dalla psichiatria. Che sia Nascita, e Rinascita dalle polveri in cui sono state ridotte. Nascita, Nuovo, e che dunque scompaia la psichiatria dalla faccia della terra. Auspico che ciò avvenga, e che avvenga il prima possibile, perché la morte della psichiatria è la condizione prima, unica e indispensabile della Nascita e della Rinascita di tantissime persone.

LIBERIAMOCI DALLA PSICHIATRIA


Quando non c'è la psichiatria,
sboccia di continuo l'anima mia.
La psichiatria ha creato il peggiore girone infernale,
ed è vista come benefica per un abbaglio madornale.
Se la psichiatria finisse nelle mostre,
si libererebbero le ali nostre,
e risboccerebbero le speranze nostre.
La psichiatria è solo qualcosa di criminale
che innalza l'aguzzino torvo e bestiale.
Se alla psichiatria togliamo il rostro,
lo spirito e il corpo ridiventerebbe nostro.
Se la psichiatria finisse al cimitero,
sarebbe un lustro per il mondo intero.
Se abbattiamo la psichiatria, che è un mostro,
si rinfrescherebbe e risplenderebbe il cogito nostro.
Psichiatria, il dì che si farà il tuo funerale,
ci sarà anche per noi il Natale,
e una volta scomparso tutto il tuo male
e tutto ciò che rendi fatale,
sarà veramente un buon Natale,
da festeggiare in maniera regale
per un motivo sacrosanto e reale,
un motivo legittimo e vitale:
il rinfrancarsi dallo stato larvale.

Questo un url contenente la raffigurazione di un presepe.
Buon Natale; buona Nascita e Rinascita, e che un giorno ci sia finalmente un felice anno per le persone psichiatrizzate.
Natale Adornetto


http://www.aurorablu.it/postcard/natale/ti_auguro_buon_anno.jpg


Articolo strettamente correlato: Canti e Novene di Natale
---------------
N.B. L'articolo e la poesia sono copyleft ma tutti i diritti sono riservati e la proprietà letteraria rimane mia. Chiunque può utilizzare il contenuto del presente post; chiedo solo che si citi la fonte (autore e link).

 
 
 

Un Vero Uomo Dovrebbe Lavare I Piatti

 

http://santagatando.files.wordpress.com/2009/04/lavare-piatti.jpg

E ci voleva proprio, e perdinci! Casualmente, su youtube ho scoperto una egregia canzone di CapaRezza (Testa Riccia), dal titolo Un Vero Uomo Dovrebbe Lavare I Piatti. Questa canzone è la voce "degli oppressi", un vademecum di consolazione. Sì, perché un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, ma se lo fa, viene considerato ancor meno di una mezzasega. Le rare eccezioni di donne e di uomini che vedono il "lavapiatti" per quello che è, valgono, per l'appunto, come eccezioni. Lo so bene io che vuol dire, che a casa faccio tutto io, vedere i sorrisetti e sentire i commenti ironici, derisori e sarcastici - CRETINI - degli uomini e delle donne. Per la quasi totalità della gente, la persona di sesso maschile che fa i lavori domestici, è ancora meno di un quaquaraquà. Ma un vero uomo, queste cose le fa, e senza darsi pensiero di come viene giudicato. Non sarà certo un grembiule da cucina o un ferro da stiro che lo faranno divenire "non uomo". E nemmeno le sentenze piccine del suo prossimo.

Riporto alcuni commenti al video di CapaRezza: "I testi di Caparezza sono sempre un pugno nello stomaco... è una grande paroliere e i contentuti sono di altissimo livello, è per questo che i media lo boigottano" (sainizzo1974). "Quanta verità e quanta voglia di rivendicare i veri valori..." (Edenlyspirit). "questa canzone è davvero il ritratto perfetto della nostra società... in cui se non ti uniformi al programma sei fuori..."non sei un uomo" (dhjgjkd). "la società e le donne stesse impongono agli uomini di comportarsi in questa maniera" (gnomonerd). "mi rendo conto di essere circondato solo dalle persone a cui Caparezza si riferisce" (MeTaLiTaLy - 5 mesi fa). "Io ... Lavo i piatti, rifaccio i letti, annaffio le piante, cucino di solito, piego i vestiti, passo l'aspirapolvere, vado a fare la spesa, porto in giro il cane, recupero la posta, accompagno mia sorella a scuola, faccio da guardia del corpo a mia madre, gioco a GTA 4, e dopo una lunga lista ascolto caparezza..." (assoxbox360 - 9 mesi fa). "Amara in un modo allucinante... Meno male che qualcuno dice le cose come stanno in un paese come l'italia, in cui regna sovrana una mentalità ancora conservatrice che nega i diritti delle donne" (ciccipuzza - 9 mesi fa). "geniale..sposamiiii" (xannax89 - 9 mesi fa). "Questo dovrebbe essere diffuso come il Verbo dei giorni nostri" (TuonelanJoutsen616 - 1 anno fa). "Basta con questa mentalità del cazzo per cui un uomo deve essere forte e scemo..." (proletariunitevi - 1 anno fa).

Essere uomo, comporta, fra le altre cose, essere una persona adulta e matura. E una persona matura, gli infantilismi li ha già superati da un pezzo. Conseguentemente, non si comporta come i bambini all'asilo infantile, che litigano, vogliono avere sempre ragione, credono che la colpa sia sempre degli altri e devono far vedere ad ogni costo che ce l'hanno più lungo. Le liti e le beghe interminabili, hanno come base ciò, ed è per questo che tutti si mostrano forti e "duri". Purtroppo, questo deprecabile, infimo e incivile comportamento, lo mette in atto anche una grande quantità di donne, anche loro fanno le "dure". Ravvediamoci.

Natale Adornetto, un single che tale rimarrà fino a quando la donna che gli piacerà e a cui piacerà, non lo valorizzerà appieno per ciò che è, senza considerarlo un uomo debole e scemo da mettere sotto e dominare, e che è e sarà sempre pronto a rompere all'istante e definitivamente alla prima avvisaglia di tentativo di impostazione della avviata relazione in tal senso.

http://www.artemotore.com/musica/artisti/immagini/20081209115410caparezza.jpg

Non sei un uomo se come un frate chiedi perdono.
Non sei un uomo se a fare mazzate non sei buono.
Non sei un uomo se tua moglie di te se ne fotte.
Non sei uomo se... se non la gonfi di botte.
Non sei un uomo se non guidi le macchine grosse.
Non sei un uomo se non tiri due ganci alle giostre.
Non sei un uomo se hai paura di tornare in carcere.
Non sei un uomo, sei un gay se ti metti a piangere.

Non sei un uomo e farai una brutta fine.
Non sei un uomo e farai una brutta fine.

Non sei un uomo, se non hai la pancia sferica.
Non sei un uomo senz'abito buono alla domenica.
Non sei un uomo se di notte non vai al bordello.
Non sei un uomo... se non ti tira il pisello.
Non sei un uomo se ti arrendi e non mostri gli artigli.
Non sei un uomo se non prendi a ceffoni i tuoi figli.
Non sei un uomo se il rispetto che hai non ti basta.
Lo sai cosa ti manca? Un ferro nella tasca.

Non sei un uomo e farai una brutta fine.
Non sei un uomo e farai una brutta fine.

Non ascoltare questi maldicenti.
Non si va avanti con la forza ma con la forza degli argomenti.
Non ascoltare questi mentecatti.
Un vero uomo si dovrebbe alzare per lavare i piatti.
Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti.
Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti.
Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti.
Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti.

Non sei un uomo se non hai lo stereo più potente,
e poi si vede dalla foto che hai sulla patente.
Non sei un uomo se perdi tempo a studiare i libri;
se sei un uomo, meglio che inizi con gli scippi.
Non sei un uomo se ti beccano la piantagione.
Non sei un uomo se dalla prigione fai il mio nome.
Non sei un uomo se mi fotti, che se me ne accorgo...
non sei un uomo vivo, tu sei un uomo morto.

Non sei un uomo e farai una brutta fine.
Non sei un uomo e farai una brutta fine.

Non ascoltare questi maldicenti.
Non si va avanti con la forza ma con la forza degli argomenti.
Non ascoltare questi mentecatti.
Un vero uomo si dovrebbe alzare per lavare i piatti.
Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti.
Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti.
Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti.
Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti.




 
 
 
Successivi »
 

ULTIME VISITE AL BLOG

pierocasciarocartoleriakratosrosellapiroddachiarastella63fabio_paojonniprassel78evanescente99aleluana.testa88adornettonataleca73rloileniacendronfelacodanilojackdaniels5555bekyone
 

NO ALLA PEDOFILIA


 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

OASI DI PARADISO

 

METTIAMO I PEDOFILI ALLA GOGNA


 

I MIEI LINK PREFERITI

 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: adornettonatale
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 47
Prov: CT
 

CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 

FACEBOOK

 
 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

AURORA BOREALE