Creato da davidepuglisid il 19/01/2009 |
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Post n°42 pubblicato il 16 Giugno 2009 da davidepuglisid
Roma, 16 giu. (Adnkronos Salute) - L'amore senza pensieri può costare caro alle ragazzine italiane. "Una giovane su tre non utilizza alcun metodo contraccettivo, e il 20% si affida al coito interrotto. Insomma un'adolescente su due, complice l'estate e gli incontri sotto l'ombrellone, corre seri rischi per la propria salute legati a rapporti non protetti". A lanciare l'allarme è Giorgio Vittori, presidente della Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia), che a margine della presentazione della nuova campagna per il sesso sicuro fra i giovanissimi viaggiatori segnala un fenomeno rilevato dai ginecologi della società scientifica. "Negli ultimi dieci anni - sottolinea Vittori - sono aumentate di 10 volte le infezioni da clamidia, ma tutte le malattie sessualmente trasmesse sono in forte crescita. Tra settembre e ottobre, cioè al ritorno dalle vacanze, registriamo poi un vero e proprio boom di vaginiti, gonorrea, perdite, candida e micosi, legate probabilmente a notti bollenti in vacanza. Sono quelle che le nostre pazienti spesso indicano come infezioni prese in piscina. Ecco perché la regolarità di questo fenomeno ci spinge a sottolineare l'importanza della prevenzione". |
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Post n°41 pubblicato il 15 Giugno 2009 da davidepuglisid
Dovete sapere care "" persone"" ke gli animali nn s abbandonano.... Purtroppo uno è già stato abbandonato!!! E' uno yorkshire toy maschio di 4 anni, l'ho trovato legato sotto il sole ad un palo... poverino!!!!!!!!!!!!
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Post n°40 pubblicato il 08 Giugno 2009 da davidepuglisid
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Se per alcuni l’arrivo dei primi sprazzi di sole è una gioia, per quasi sei milioni di italiani non è una buona notizia. Tanti, infatti, sono le persone che soffrono di un’irritazione provocata dalla semplice esposizione al sole, a cui basta stare pochi minuti alla luce solare per ritrovarsi con la pelle arrossata e piena di vescicole. L'allergia al sole è in aumento: dal 2000 a oggi in Italia il numero di casi è raddoppiato. A rivelarlo i dermatologi della Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST) in occasione del 84° convegno che si terrà a Firenze dal 10 al 13 giugno. "L'intolleranza al sole, o fotodermatosi, riguarda soprattutto persone giovani: il problema infatti emerge spesso dopo la pubertà. Purtroppo sono in aumento anche i casi fra pazienti affetti da patologie tradizionalmente curate con l'esposizione al sole” spiega Antonello Baldo, responsabile del Gruppo di Fotodermatologia SIDeMaST . “Le cause non sono note, continua Baldo, ma esiste indubbiamente una predisposizione individuale: se non si è inclini a sviluppare l'allergia, anche esponendosi molto al sole il rischio di fotodermatosi non aumenta. Se invece si è predisposti, le prime esposizioni scatenano l'intolleranza. Inoltre anche l'assottigliamento della fascia di ozono, portando a una minore filtrazione dei raggi solari, ha reso il sole più 'cattivo'". "Per prevenire la comparsa di questi fastidiosi sfoghi - consiglia lo studioso - è opportuno consumare molta frutta e verdura durante tutto l'anno e soprattutto in questa stagione: gli antiossidanti di cui frutta e verdura sono ricche, infatti, proteggono la pelle dagli effetti del sole e nei casi in cui si verifichi la presenza di un deficit di queste sostanze può essere opportuna anche la prescrizione di integratori. Fondamentale, poi, la protezione con un abbigliamento adeguato, a base di capi chiari in cotone, e attraverso schermi e filtri solari da scegliere assieme al medico”. Fonte: Ufficio stampa SIDeMaST |
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Post n°39 pubblicato il 06 Giugno 2009 da davidepuglisid
Milano, 5 giu. (Adnkronos Salute) - Sfiancanti digiuni di 24, 48 ore. Solo acqua e sigarette per tenersi in piedi fino alle 7 di sera. E' il rito pre-happy hour per molte adolescenti anoressiche. Scatta in vista di serate scandite da file di 'one shot', bicchierini di superalcolici bevuti quasi a stomaco vuoto, o dopo avere spiluccato qua e là dal buffet dell'aperitivo. Nei mille volti dell'anoressia c'è anche questo: si chiama 'drunkoressia' ed è una delle spie del disturbo alimentare. Astinenza dal cibo per potersi permettere 'l'abbuffata alcolica'. Perché chi soffre di anoressia è consapevole delle calorie presenti in un cocktail, ma deroga alle rigide regole alimentari che si impone per cedere al fascino dell'alcol, disinibente e facilitatore dei rapporti sociali. E lo fa solo attivando meccanismi preventivi di compensazione. Una sorta di dieta in cui il cibo è sostituito dal bicchiere. Il fenomeno è stato osservato e descritto oggi durante un convegno a Milano, da un medico di medicina generale della metropoli, Maria Cristina Campanini. Ma gli esperti confermano: "La tendenza a eccedere con l'alcool è molto diffusa fra anoressiche e bulimiche, che lo 'usano' in relazione al loro disturbo", spiega Dasha Nicholls, psichiatra dell'infanzia e dell'adolescenza e co-direttore del servizio di Feeding and Eating Disorders nel Great Ormond Street Hospital di Londra. C'è chi affoga nel rum l'ansia di aver mangiato troppo e chi beve per indursi un senso di sazietà. O ancora chi lo fa per superare difficoltà di relazione, o sulla scia di impulsi incontrollabili. Oppure perché l'alcool è una delle vie più semplici per arrivare a vomitare. "Nel mio studio - racconta Campanini durante il convegno, organizzato dall'ospedale San Paolo di Milano per presentare un progetto per bambini e adolescenti con questi problemi - sono passate diverse ragazze con disturbi alimentari. Di queste due sono morte, una suicida. Ragazze che, una volta costruito un rapporto di fiducia, raccontano delle 'file' durante gli happy hour. Non file per pagare o servirsi al buffet. Ma file di bicchierini superalcolici che bevono, uno dietro l'altro, per sentirsi sazie e disinibite". |
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Post n°38 pubblicato il 05 Giugno 2009 da davidepuglisid
Un esperto rivela 10 trucchi per aumentare il rendimento del carburante – e ridurre i costi Essere un guidatore migliore non significa solo dare delle buone prestazioni su strada, avere i riflessi pronti e andare a velocità che sfidano la morte. Scioglievolezza, anticipazione e un pizzico di cortesia – anche se ormai è fuori moda – ti possono portare lontano, soprattutto, quando si tratta di migliorare il rendimento del carburante della tua macchina. |







Inviato da: iurato.mario
il 19/12/2011 alle 08:48
Inviato da: iurato.mario
il 19/12/2009 alle 08:47
Inviato da: davidepuglisid
il 04/06/2009 alle 11:51
Inviato da: Gaia.dgl1
il 04/06/2009 alle 11:22
Inviato da: roberto0153
il 27/03/2009 alle 19:08