l'amore immaginato
Fantasie e realtà a confronto senza smettere di vibrare...
LEGGERE ATTENTAMENTE!
ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, se qualcuno dovesse riconoscersi in tilla papilla bullo ti sbullo o sullo catullo o, riconoscere qualcun'altro, probabilmente è affetto da una forma degenerativa della coscienza, malattia che ancora non ha nome e chissà se mai lo avrà, e semmai dovesse averlo si correrebbe il rischio che qualcun'altro potrebbe riconoscersi nel nome di quella malattia, comunque, ritornando a questa forma degenerativa si consiglia agli affetti da tal malanno una buona dose di cazzi propri, da farsi naturalmente
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Post n°1083 pubblicato il 01 Novembre 2009 da Amore_immaginato
Quando le cose cambiano e sai già che devono cambiare, è normale immaginarsi lo stato d'animo che accompagnerà quel momento. |
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Post n°1082 pubblicato il 27 Ottobre 2009 da Amore_immaginato
Stamani sono stata svegliata da un fantasma del passato. |
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Post n°1081 pubblicato il 24 Ottobre 2009 da Amore_immaginato
Fa piangere.
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Post n°1080 pubblicato il 23 Ottobre 2009 da Amore_immaginato
Diciamolo. |
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Post n°1078 pubblicato il 19 Ottobre 2009 da Amore_immaginato
E mica mi posso esimere. (Grazie a tutti.) |
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Post n°1077 pubblicato il 14 Ottobre 2009 da Amore_immaginato
Ed ecco che a me viene da chiedere: se Uolter non fosse stato un personaggio pubblico ma un omino sconosciuto che nel suo tempo libero si fosse dedicato a scrivere un libro, avrebbe trovato comunque un editore disposto a pubblicarglielo in tempo zero? |
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Post n°1075 pubblicato il 07 Ottobre 2009 da Amore_immaginato
Quando ho vissuto in Iran, ancora all'epoca dello scià e quindi con una buona apertura mentale verso l'occidente, noi eravamo comunque costretti a seguire buone regole della loro vita sociale. |
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Post n°1074 pubblicato il 01 Ottobre 2009 da Amore_immaginato
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Post n°1073 pubblicato il 22 Settembre 2009 da Amore_immaginato
Il mio ex marito mi ha invitata a fare dei documenti che servono al suo avvocato per avviare la pratica di divorzio.
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Post n°1072 pubblicato il 18 Settembre 2009 da Amore_immaginato
Mio zio ha l'Alzeheimer. |
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Post n°1071 pubblicato il 11 Settembre 2009 da Amore_immaginato
E' inutile.
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Post n°1070 pubblicato il 10 Settembre 2009 da Amore_immaginato
Va detto, a onor del vero, che le donne in certe occasioni, venderebbero l'anima al diavolo. (Rinascerò e vi farò del male lasciandovi l'illusione di godere) |
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Post n°1069 pubblicato il 09 Settembre 2009 da Amore_immaginato
Partiamo da un presupposto: io della vita di Mike Bongiorno non sapevo una cippa. |
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Post n°1068 pubblicato il 07 Settembre 2009 da Amore_immaginato
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Post n°1067 pubblicato il 04 Settembre 2009 da Amore_immaginato
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Post n°1066 pubblicato il 01 Settembre 2009 da Amore_immaginato
Che è sempre tanto facile fare di tutta l'erba un fascio. |
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Post n°1065 pubblicato il 31 Agosto 2009 da Amore_immaginato
Emeriti idioti che gestite le ferrovie dello stato e che permettete di viaggiare a prezzo intero in piedi e senza prenotazione: dovreste vergognarvi. |
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Post n°1064 pubblicato il 13 Agosto 2009 da Amore_immaginato
Ormai ci siamo. |
MORBIDA E VIBRANTE
AREA PERSONALE
LE PAROLE DI DEMIAN
Vorrei raccontarvi di qualcosa che non può esser raccontato, vorrei raccontarvi di lui che non è lui e della sua splendida moglie che non è sua moglie e che gli regge il cuore fra le labbra che non sono labbra ma petali che si schiudono all'amore e vi racconterei, se solo ne fossi capace, di sua figlia, che ama, e che non è sua figlia e del mare che onda su onda lo ricopre lo agguanta e lo abbandona lasciando ad ogni passaggio una memoria salata sulla sua pelle. Ed è il mare. Vorrei raccontarvi di tutti quei suoi gatti che non sono affatto suoi e del gatto, il suo gatto, che crede che lui sia suo e a ben ragione pensandoci e di come si piega sulle ginocchia circondandosi di piattini di carta dove uno dopo l'altro i felini arrivano miagolando e riconoscenti. E il cane, rosso e guercio, con una benda di peli sull'occhio guasto, custode pigro e attento col suo gatto della terra, di quella terra che sente sua seppur non sia di nessun'altro che non sia il mare e il sole.
Vorrei raccontarvi di qualcosa che non può esser raccontato: la pienezza dell'amore nello sguardo dei suoi occhi.
SORPRENDERSI
Che ti scrolla dal tuo torpore, dai tuoi dati di fatto e ti fa guardare intorno con rinnovata curiosità.
E ti fa alzare il naso verso il cielo che sembra uguale ma che non lo è mai, come i fiocchi di neve su asfalto o su prato o su te.
Ed è allora e non prima, che ti capita di alzare lo sguardo verso le cose per riuscire a coglierne il senso più intimo, più bello.
Ed è allora e solo allora che quel senso si rinnova e ti fa sorridere e ti emoziona e ti dà i brividi, come sensazioni di pelle accartocciata che si contrae e si rilascia, come uno scroscio, come un temporale, come appoggiare la testa sul cuscino e regalarsi la notte.
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LADY PIATTOLA
Lady Piattola, ultima di una grande dinastia, era una puttana d'alto borgo.
E si, perchè viveva sull'estremità di un eremo, in un posto umido, troppo caldo d'estate e troppo freddo d'inverno.
Dormiva di giorno quando il caos cittadino non le permetteva di rovistare fra il superfluo di cui la gente amava disfarsi e gli uomini erano troppo occupati a fingere di essere uomini. D'affari, chiaramente.
Preferiva vivere la notte con il suo silenzio, le sue luci intermittenti e buttare se stessa.
Ogni tanto faceva il calcolo del tempo che passava, rispolverando lontani ricordi, o solo per fare mente locale di quando era stata l'ultima volta in cui la pioggia aveva lavato i suoi occhi oltre che l'anima.
Si rese conto di essere sopravvissuta rovistando nelle mutande altrui.
Non se ne pentì mai.
La trovarono schiacciata tra un lenzuolo e il materasso, un mattino di primavera.
Di tutti gli uomini che l'avevano avuta uno solo l'aveva amata Testa di Cazzo, che volle per lei un funerale maestoso, al quale partecipò unico e solo attore, incurante degli sguardi perbene degli avventori eclissati, che avrebbero avuto di che dire da li in poi.
MILANO-RANGOON SOLA ANDATA
Dopo i primi spari, piombò con la faccia nel fango.
Fu come mangiare una manata di lettiera usata.
Ricordava di aver comprato un last minute per il paradiso ma l'idea che si era fatto non era esattamente così come lo stava vivendo.
Non aveva reagito alle provocazioni, eppure si era trovato in mezzo al putiferio di quel delirio.
Certo, pensò che il prezzo sborsato per quella destinazione era stato veramente irrisorio, e non poteva perdere un'occasione del genere.
E si che la gentile signorina dell'agenzia lo aveva avvertito che non era proprio il massimo recarsi laggiù.
Aveva anche pensato che i fatti di una nazione sono di quella nazione.
Un turista arricchisce sempre e comunque l'economia.
Neanche si preoccupò che quello fosse l'ultimo volo e che tutti gli altri tour operator lo avessero cancellato dai loro programmi.
Ci fu un fuggi fuggi generale e quando vide quel corpo senza vita cominciò a preoccuparsi davvero.
Impattò contro gli occhi di un bambino, monaco in miniatura, che gli allungò la mano per portarlo al sicuro.
Il colore del suo sangue era uguale a quello dell'abito del fanciullo.
Bastò per farlo sentire in completa appartenenza e guardare tutto intorno, con una prospettiva che mai aveva avvertito.
Strappò il biglietto di ritorno ed imparò a lottare per qualcosa che aveva creduto gli appartenesse di diritto, ma che scoprì non essere così oltre la sua frontiera....la libertà.
ULTIMI COMMENTI
OMAGGIO A TE...
E' da ieri sera che mi cerco il cuore.
Cioè, il suo battito.
Ho pensato di essere morta dal momento che non sono riuscita a sentirlo.
E si che l'ho cercato dappertutto.
Con la mano che si faceva spazio tra le tette, all'altezza dell'ombelico, mettendo due dita sul collo, alla ricerca delle vene portanti.
Mi sono addormentata così, senza sapere se fossi ancora viva.
PICCOLE DICHIARAZIONI D'AMORE
"Capisci, io vorrei solo che mi permettessi di proteggerti, che smettessi di nasconderti dietro quell'armatura di certezze che mostri e dimostri. Vorrei poterti stringere tra le braccia e farti sentire al sicuro, vorrei farti sentire quanto sei importante o solo permetterti d'addormentarti tra pensieri giocosi.
Vorrei vederti sorridere, mentre aggiusti il tuo sonno tra i cuscini, osservare la serenità attraversarti la pelle, sfiorare i tuoi sogni, entrare nei più belli e farne parte.
Ti cullerei su un'amaca di stelle addolcendo le oniriche distanze.
Capisci, io vorrei solo che la felicità ti si aggrappasse senza più lasciarti, che ti piovesse addosso con la delicatezza di una brina e lì restasse.
Non vorrei altro che vederti sorridere dal risveglio fino alla prossima notte e dopo ancora.
Così, sempre..."






Inviato da: charquai67
il 06/11/2009 alle 16:26
Inviato da: charquai67
il 06/11/2009 alle 16:25
Inviato da: sonietta_1976
il 06/11/2009 alle 11:03
Inviato da: panpanpi
il 05/11/2009 alle 07:02
Inviato da: lidermax.mv
il 04/11/2009 alle 23:09