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Creato da: giampi1966 il 13/03/2006
Questo blog si propone di promuovere la politica come servizio e la coerenza dei politici con gli obbiettivi programmatici. Troppo spesso l'agire del politico è distante anni luce dal suo programma e da ciò che professa. Per poter rinascere la politica deve sapersi imporre alle varie pressioni e deve guardare lontano.
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Afganistan - Le rivelazioni di Wikileaks sul governo Prodi-Bertinotti-Ferrero (2007)
Post n°588 pubblicato il 16 Settembre 2010 da giampi1966
Tag: Afganistan, alternativa comunista, armamenti, assessore e consigliere, casta, cibo, Cobas, coerenza politica, comunicazione, comunismo, coscienza di classe, costituzione italiana, cultura, democrazia, diritti dell'infanzia, diritti delle donne, donne, ecologia e ambiente, economia, elezioni, europa, fascismo, fonti energetiche, geografia politica, guerra, imperialismo, inquinamento, Iran, islam, Italia, kosovo, kurdistan, laicità, libertà, lotta, malattie, marxismo, moralità, palestina, parlamento, partiti, peace, personaggi, politica internazionale, progetto politico, razzismo, religione e politica, salute, sindacato, sinistra, Slai Cobas, stampa, storia contemporanea, storia politica, yugoslavia Mi sento in dovere di diffondere questo splendido articolo di Stefania, come ben sapete questo blog si occupa principalmente di politica e in modo particolare di incoerenza politica, le vicende raccontate in questo articolo mettono in evidenza in modo drammatico questo aspetto, la verità, la libertà e la vita delle persone sacrificate sull'altare dell'imperialismo mondiale. La coalizione portatrice di pace e democrazia, aveva in Afganistan i seguenti obbiettivi:
Nessuno di questi obbiettivi è stato raggiunto, l'Afganistan continua a produrre circa l'80% di oppio, ma sembra che i campi di questo vegetale siano formato bonsai (circa 2 cmq) e quindi non individuabili dai satelliti e dai bombardieri, le donne Afgane soffrono di masochismo cronico, Bill Laden possiede armi bioniche, la democrazia è invisa agli Afgani ed infine la popolazione Afgana adora la vita frugale e non vuole assolutamente dei miglioramenti economici. L'insuccesso di molti partiti deriva proprio da questa incoerenza, l'abitudine di prendere in giro i propri militanti non può durare a lungo, i più intelligenti e disinteressati, scoperti gli squallidi giochi di potere, si allontanano o vengono espulsi perchè scomodi. DIETRO LE LINEE DI GUERRA Parata del 2 giugno. Sul palco Prodi, Marini, Napolitano e Bertinotti di Patrizia Cammarata Come altre innumerevoli volte, la scena si ripete: i potenti rendono omaggio ai soldati mandati al macello per la patria, la libertà e la democrazia. Così Barak Obama ha reso omaggio ai soldati morti nella guerra persa in Irak, una guerra costata 750 miliardi di dollari e 4400 vite americane.
L'imperialismo sta perdendo la guerra Anche quella in Afghanistan è una guerra già persa. Una guerra già persa che, come la guerra in Irak, lascia nel campo innumerevoli vittime. Oltre 1.200 civili sono stati uccisi in Afghanistan solo nei primi sei mesi dell'anno e il numero dei civili morti o feriti e' aumentato del 31% rispetto allo stesso periodo del 2009, secondo le cifre dichiarate dal rappresentante speciale delle Nazioni Unite per l'Afghanistan, Staffan de Mistura.
Le rivelazioni sulla guerra: e sul ruolo del governo Prodi-Bertinotti-Ferrero La stampa ha dato un certo rilievo nelle scorse settimane ai documenti (oltre 92 mila) pubblicati dal sito Wikileaks: documenti che gettano nuova luce sulle verità che stanno dietro la propaganda bellica. Sono stati diffusi contenuti che molti hanno definito come la più grande fuga di notizie della storia militare americana e in seguito alla quale Obama ha dichiarato il rischio per la sicurezza nazionale. Non sufficiente attenzione (tanto meno dalla stampa di sinistra) ha ricevuto però uno di questi documenti, relativo al governo Prodi che partecipava alla guerra col sostegno del Prc di Bertinotti, Ferrero e Vendola. In tale documento si dà l'assenso, in una decisione presa nell'ambito di una coalizione di governo in cui erano compresi appunto i politici "pacifisti" e la sinistra governista (Prc, Pdci, Verdi, ecc.), all'invio d’ulteriori truppe: ma questo doveva avvenire "con riservatezza". Il documento era stato catalogato come “confidential” (non comunicabile a persone e a governi non americani) ed è datato 30 maggio 2007.
Berlusconi prosegue nel solco di Prodi Dopo il governo Prodi e i conseguenti provvedimenti d’aumento delle spese militari, il sì alle basi di guerra e l’impegno nei confronti della guerra in Afghanistan (con il voto dei parlamentari di sinistra che avevano costruito la propria campagna elettorale con parole come pace, disarmo, non violenza), il governo Berlusconi prosegue con determinazione nella stessa strada. Lo fa con il consueto modo arrogante, rivendicandone con orgoglio i provvedimenti, consapevole di non avere, al contrario del governo Prodi, nessun elettorato pacifista a cui dover occultare la realtà.
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Inviato da: giampi1966
il 28/05/2012 alle 10:21
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il 28/05/2012 alle 10:17
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il 28/05/2012 alle 10:16
Inviato da: atreju.1
il 25/05/2012 alle 23:44
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il 25/05/2012 alle 21:45