Nel pieno degli anni Sessanta dell'Ottocento, in un paese che sull'esempio occidentale guarda con curiosità alle nuove scienze e alle novità della tecnica, ma che ancora si dimostra visceralmente attaccato alle credenze, alle voci e ai fantasmi della terra più profonda, il pittore Joan Marcel incontra Demetrio.
Demetrio ha i capelli verdi e la pelle bianchissima, che al sole si adorna di misteriosi segni e ghirigori che ricordano i tatuaggi tribali di certe popolazioni dei Mari del Sud. Il rapporto tra i due uomini è particolare e assai chiacchierato, ma la novità di un nuovo incontro, quello con una "rosa", predetto da una gitana, incrinerà l'armonia della loro fratellanza; le strade di Demetrio e di tutti coloro che fanno parte della sua vita si scinderanno, conducendo a destini incrociati e conseguenze sconvolgenti.
Barbie perde i capelli, diventa calva! E' il nuovo look della bambola più famosa del mondo.
La Mattel, inizialmente riluttante, è stata convinta dalle oltre 150mila adesioni ottenute attraverso il gruppo su facebook "Beautiful and bald Barbie", creato da due donne malate di cancro. Il marchio di giocattoli ha deciso dunque dare il via alla produzione di questo nuovo modello di Barbie, da donare ai bambini che sono in cura presso i reparti oncologici degli ospedali e non solo.
La vedremo anche nei negozi? La Mattel si augura di sì, dopo la schiacciante vittoria sul social network di Mark Zuckerberg. Se devo dire la mia, io, personalmente, non avrei il cuore di regalare a una bambina malata di cancro una Barbie, o comunque una bambola, che, ai miei occhi di adulto, sembrerebbe scimmiottare una condizione drammatica come quella che vivono i pazienti nei reparti oncologici degli ospedali, ledendo così la loro sensibilità. Si tratta di un'opinione molto intima, e ho usato il condizionale di proposito, non escludo infatti che possa cambiare idea, ci sono d'altronde situazioni che difficilmente si possono giudicare - sempre che esprimere dei giudizi sia consono, in casi come questi - se non vissute in prima persona. Non posso, se non altro, non riconoscere che la Mattel abbia scelto rendere la sua bambola più vicina alle cose di giorno, anche quelle più dolorose.
Io invece sono assolutamente d'accordo. Quando i miei figli erano piccoli, se stavano male anche i loro orsacchiotti erano malati. Se gli mettevo un cerotto, andava messo anche all'orsetto. E se una bambina perde tutti i capelli... anche la sua Barbie sarà senza capelli. E' un modo per farli sentire meno soli nella loro malattia, non certo per scimmiottarla. Questo è il mio parere... ma credo che anche opinioni diverse dalla tua siano ben accette... almeno spero:)! a presto. susi