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fin_che_ci_...
   
 
Creato da: fin_che_ci_sono il 08/12/2010
.

Le poesie postate sono mie composizioni.

Alcune sono già apparse in altro mio blog.

Le immagini qui visibili sono tratte da internet e saranno prontamente rimosse a richiesta dei legittimi proprietari.

 

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Citazioni nei Blog Amici: 42
 

 

 

UNA VITA SEMPLICE

Post n°180 pubblicato il 29 Aprile 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

Tello fu uomo felice. Crebbe dei figli

e ognuno gli diede nipoti.

 

Se usciva per star con gli amici

vi andava coi passi e non inquinava.

Ma quando tornava

un motore sempre si offriva

a portarcelo a casa.

 

D'estate sedeva all'aperto

accanto all'amata consorte:

a volte parlavano

a volte era lite.

Così trascorrendo

da giovani o vecchi sereni

si vollero bene.

 

Infine sull'ultimo letto

ebbe da presso i suoi figli 

e i nipoti cresciuti. La donna piangeva.

L'affetto che certo ha sentito

non fu da nessuno negato:

da quelli fu a lungo sfiorato

dolenti a vederlo andar via.

 

 
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ODE AL MARE

Post n°179 pubblicato il 25 Aprile 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

Ti penso. E scorgo il tuo destino

dagli abissi fatali

le onde che si levano nell'aria.

I tuoi fermenti sono vivi uragani.

Sei mare!

e tanto vasto

da non avere un centro

laddove batterebbe forse un cuore.

 

Ma pure ti confermi generoso

inquieto e simpatico gigante

quando ti riposi e sulla riva

raccolgo le tue splendide conchiglie

le pietre variamente colorate

e qualche volta una moneta d'oro.

 

 
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ORE SETTE

Post n°178 pubblicato il 21 Aprile 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

Fa giorno: colazione

lavoro

uscire per strada. All'aria.

 

Fuori sarò nelle cose 

passerò attraverso la piazza

come sempre da solo

ma curioso saprò incantarmi

quasi fosse una volta.

 

Ci saranno i pensieri a distrarmi

a non farmi vedere.

Ma nella mente ci saranno le cose

come in fondo le penso.

È per questo che forse le ascolto:

il pensare va oltre il vedere

non è apparenza.                                 

                             

Chissà se quell'uomo m'intende?

Stimolato dal caso

penserebbe a un matto per strada

che sballa com'è naturale

com'è ovvio che sballino i matti.

E se matto non fossi

crollerebbe ugualmente la testa

com'è ovvio che faccia com'è naturale.

Ma non d'improvviso:

penserebbe un istante

il tempo di fare

formulando da sé la domanda

e non dando risposta.

Infine senza tardare

se ne andrebbe dritto e in silenzio

lasciando la piazza

quella stessa che sto attraversando

con tutto me stesso

fra le cose che vedo e che sento

come tante altre volte.

Ma ciò nonostante curioso

lietamente curioso

a tal punto da piangerne ancora

quasi fosse una volta. 

 

 
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AL COSPETTO

Post n°177 pubblicato il 17 Aprile 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

Ho sognato la Morte senza volto né forma

e c'era gran distacco fra di noi.

Cavalcava il vento notturno.

Come il vento modellava le montagne

spazzava l'erba ingiallita dei campi abbandonati.

Come il vento doveva passare.

 

Molti occhi la seguivano

già bimbi liberi di correre all'imbrunire

dentro la mietitura.

E non mai stanchi si correva ancora

scorgendo il fiume

fermandosi da presso

ad ammirare i sassi in trasparenza

sul basso letto sabbioso. E rassicurati in viso

si beveva l'acqua dalle mani.

 

A soffermarsi un solo istante si perdeva il passo

e non si ritrovava più lungo la scarpata:

giù di corsa!

Rincorrendo il volo di piccole ali bianche

si rinfrescava l'estate serale

e seguivamo il vento.

 

Poi

sotto l'acqua increspata i sassi scomparvero

e il fiume pietoso accolse le piccole ali

spezzate da torbide nubi.

 

Ho sognato la Morte con lo scudo di polvere

e un disperso in guerra frugando nella notte

cercava la sua lapide per il pianto finale.

 

"Alle stelle d'argento!" si diceva

"ad asciugar le lacrime ci penserà il vento."

E non si correva più ma si stava sospesi

portati dalla corrente

spremendo la vita da un pugno di sabbia incolta.

 

 
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POMERIGGIO AL MARE

Post n°176 pubblicato il 15 Aprile 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

Stupendi quei fiori al mare

alti di stelo

ampi di corolla.

Frammiste ci sono le viole

fresche animelle dai vividi toni.

Rade quest'anno le viole

ma non da sfuggire alla vista

per via di svettanti colori.

 

E ancora a miriadi fiori:

bel praticello assortito

nel vento chiassoso

più del trenino dipinto

che termina qui la sua corsa.

 

Pure le erbe s'adoprano bene

fra tinte celesti rossastre gialline:

come da soffice 

verde tappeto

dove distendo i miei versi naïf.

 

 
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PENSIERI OCCASIONALI

Post n°175 pubblicato il 11 Aprile 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

Nel tempo che ancora le rimane

la vita si cimenta con bellezza

in movimenti non intenzionali.

Pensare è bellezza. Respirare.

Il battere delle tempie e del cuore.

Tutto ci agita nel sole.

 

Ma non ci colga un senso di noia:

non dice e neanche ci risponde.

A volte nemmeno ci dispera.

E resta come un corpo senz'amore

straniero all'ansia di un'attesa

indifferente ai casi della vita.

 

 
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APRILE

Post n°174 pubblicato il 09 Aprile 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

Dovrei trovare parole gentili

già che mi sembri

il più dolce dei mesi.

Leggero t'avverto

Aprile

anche nei giorni incolori

di soli svagati pensieri.

 

Hai frasi non dette.

Non ti scomponi

e calmo rimani in attesa

con occhi pacati e socchiusi

forse  sognando figure

trame di storie

sottili magie.

 

 
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UN TOCCO DI MANO

Post n°173 pubblicato il 07 Aprile 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

La sua casetta è semplice e chiara

di un lindo stimabile vero. È uno sincero

e col visino lieto e cordiale

mostra una scritta generosa.

 

Nel fare

si muove tranquillo

e con tocco leggero di mano visita case 

dove spesso prevale Tristezza.

 

Compare d'un tratto

senza preavviso

e quella casa poco illuminata

si colma della scritta generosa.

 

Infine si compiace senza chiedere nulla.

E nel silenzio - discreto -  vola via

spiegando la sua mano di vento.

 

 
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SETTIMANA DI PASQUA

Post n°172 pubblicato il 06 Aprile 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

Il cielo si copre di nubi anche a primavera:

uno strato denso e grigiastro insiste sul mare.

 

Uniforme è l'urlo del mare che l'onda solleva.

Avanza e avanza.

Si schianta da prima che tocchi la riva

e spuma diventa quell'onda che in breve dilaga.

L'intorno profuma di sale.

 

Anche il vento si leva furioso

e onde e ciuffi di erba e steli di fiori

a levante li piega.

 

Ma il quadro sul fosco non vedo: soltanto imbrunito.

Nell'aria va un suono argentino di tocchi lontani.

 

 
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IL RITORNO

Post n°171 pubblicato il 05 Aprile 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

La casa materna scandiva la storia.

Sui marmi foto curiose

quadretti che il tempo

aveva conservato

scrutavano ancora gli angoli

distratti da un raggio di sole.

Polvere intorno e un uomo solo.

Ha provato a chiudere gli occhi

ha dormito

forse sognato.

Un uomo nel gorgo dei pensieri

tra i muri di oggi e i muri di ieri.

 

 

La poesia è stata scritta quando ancora "il ritorno"  era da compirsi ed immaginando le sensazioni non esaltanti che la rincasata mi avrebbe provocato dopo una lunga assenza. Una volta ritornato, però,  il tutto si è presentato sotto una luce accogliente, nuova.

 

 
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POESIA

Post n°170 pubblicato il 04 Aprile 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

Il fiore più bello

è quello che mette fretta

che fa cambiar di posto

senza posa.

Il fiore cui manca

un petalo intenso

come la corsa

che glielo ha strappato.

Come la primavera

dallo strappo sbocciata

ora tutta protesa

nella notte

alla luna piena.

E noi come luna ormai fermi

su quello strappo

nella serra del cielo.

 

 
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FORSE UNA VOCE

Post n°169 pubblicato il 31 Marzo 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

La troverai per strada

dove il viaggio finisce

dove tutto si perde o si dilegua

dove sembra non esserci più strada.

 

La sentirai distinta

quando il sole tramonta

quando anche una lacrima si nega.

 

La troverai altrove

dove muoiono i sogni al sognatore

e la certezza perde la sua forza.

 

La troverai.

 

E anche se non pensi di trovarla

ti cercherà d'istinto

in ogni forma che speri d'inventare.

 

La troverai al mattino

alzandoti alla meglio

o con la mente stanca se di sera.

 

Allora avvertirai un sussulto

forse una voce.

 

 
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CANZONE

Post n°168 pubblicato il 27 Marzo 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

Sogni o illusioni se ci sono

li sosteniamo con la nostra ebbrezza.

Non siamo soli allora

e non saremo soli.

 

E avremo parole

ma semplici parole

di quelle che conducono per mano

di giorno e poi la sera

e ci regalano sogni o illusioni.

 

Quando se ne andranno torneremo soli.

 

 
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ABISSI

Post n°167 pubblicato il 25 Marzo 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

Torno ancora a trovarti

strappandomi a quel tempo

che non senti passare.

Sarà l'affine che ci pone a fronte?

 

La mia presenza non sai

davanti al tuo profondo

ragguardevole oscuro

ma certo raggiungibile fondale.

 

Da un altro nel silenzio ti guardo

senza misura che lo colmi

dove non giunge il sole

con la sua luce bianca.

 

 
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IL POVERELLO

Post n°166 pubblicato il 23 Marzo 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

Volano farfalle verso il poverello

e lui le accoglie sul palmo della mano

sul saio le riceve e sulla barba bianca.

Alcune gli ruotano intorno

altre si librano

indugiano

volano via

e rivolano scherzose sul capo

per fare aureola.

Non han più parole dei fiori

che al sole si destano

e mandano effluvi dal campo:

lieve spirare di campo

e il saio consunto

profuma di corolle appena dischiuse.

A quel diporto il poverello sorride

lieto della primavera

e lieta è la sosta sopra la pietra.

 

 
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RINASCITA

Post n°165 pubblicato il 20 Marzo 2012 da fin_che_ci_sono

*

*

Sotto l'arcobaleno

lucertola appari:

primavera d'amore

nel timido sole.

 

 

 Fuori bel sole. È primavera.

Attendo ancora dentro

tenendomi leggero

postando poco:

appena un esserino buono buono

e più che mai avvezzo

stretto al suo campo

legato alla sua terra.

Lucertolina apparsa silenziosa

d'un  tratto e senza peso

per gli occhi per l'udito e per nessuno.

E come su quel sasso fosse nata

dorata dal sole che la scalda.

 

Che strano però

io sto scrivendo con l'impressione

che tutto vada bene

e per il meglio

seduto sulla pietra che mi guarda.

Seduto al posto giusto

di sotto a un colorato

stupendo arcobaleno.

E questo è l'incantesimo più vero

la fiaba più reale

la fiabarcobaleno trasognata

di sé incantata

e anche di me

di me che sto scrivendo

e son passati anni

da quando scrissi per la prima volta.

 

Ma sì

dev'essere così e non diverso.

T'ascolto arcobaleno!

canzone incantata

di sé trasognata

di me che sto scrivendo

dell'esserino  immobile

ma tanto immobile

da non lasciare dubbi

sul fatto che sia vivo

ma che non sembra

per quanto certo e vero.

Neanche attendere mi pare:

trascorre in quella pace

un mondo di pace.

 

Ma dove para oggi il poeta?

ciarla a caso

e tutto va più lento

al punto da fermarsi:

materia per voi santi poeti e sognatori

un gioco di parole senza fine.

 

Parole

suoni

colori

girandole vaganti

sogni nascenti

pensieri delicati. È primavera.

 

E si potrebbe anche seguitare!

andare avanti

dritti all'infinito

e giù di corsa

più avanti ancora

sul sentiero dei sogni più veri

senza sostare

senza più tornare.

 

 
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ATTESA

Post n°164 pubblicato il 18 Marzo 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

Scende malinconia

ma non come pioggia dal cielo

o lungo ripide scale.

 

Nel posto in cui mi trovo

soffia un vento impetuoso

mentre passa un treno veloce

che porta lontano.

 

Il mio arriverà

fra un quarto d'ora

che fisso in pochi versi di vento e sole

sotto un azzurro cielo sovrumano.

 

 
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COSE PERDUTE

Post n°163 pubblicato il 16 Marzo 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

Così lontane

che nulla può infine richiamarle.

E cerchi di afferrarle

come si afferra al volo

un arcobaleno

dopo subito la pioggia

se nasce un sole che indora.

 

 
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LA PAGINA NON SCRITTA

Post n°162 pubblicato il 15 Marzo 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

Poi che tace non causa lite alcuna

e senza macchia trascorre la sua vita.

È l'assoluta pagina non scritta

dove non scorre inchiostro

né gocciole di sangue e di follia.

 

Nessuno che la indaghi:

attende nel suo limbo solitario e muto

con l'anima assopita 

che non s'è mai trovata

e neanche perduta.

 

Ma di sicuro

un senso conterrà d'inavvertito :

qualcosa di sonoro che non s'ode

o di colore che l'occhio non vede

o versi nuovi

che sconosciuti a tutti rimarranno.

 

Ma infine

qualcosa vorrà dire la pagina non scritta

non letta non pensata: la pagina bianca!

 

 
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DA UN LUOGO

Post n°161 pubblicato il 13 Marzo 2012 da fin_che_ci_sono

 

 

È un giorno incerto

sebbene di vacanza.

 

Al solito c'è il mare

che lento mi sussurra qualche storia.

Il vecchio amico mare

cosparso di frammenti luminosi.

 

E nuvole in forma di batuffoli

o veli leggeri. Ma poche

a decorare un cielo già sereno.

 

E spira un vento caldo

ancora più leggero di quei veli

e che mi sfiora appena.

 

Da presso nessuno che si veda

ma è normale in giorno di lavoro.

E sono solo.

 

 
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