Community
 
aida.bologna
Video
Sito
Foto
   
 
Creato da aida.bologna il 15/11/2007
blog in difesa degli animali
 

 

« ZOO LAGERANIMALI CLONATI: SEMPRE ... »

GAGGIOLO: AIDAA CONTRO LA SVIZZERA: CI INQUINANO IL SOTTOSUOLO

Post n°62 pubblicato il 19 Gennaio 2008 da aida.bologna

DISCARICA DEL GAGGIOLO: AIDAA DENUNCIA LA SVIZZERA PER DISASTRO AMBIENTALE DA AMIANTO E INQUINAMENTO DEL SOTTOSUOLO – RICHIESTA DI INCONTRO CON IL CONSOLE SVIZZERO A MILANO. Varese (19 gennaio 2008) “Dopo i sopralluoghi dei giorni scorsi durante i quali abbiamo scoperto che nella discarica elvetica del giaggiolo vi sono ammassati centinaia di migliaia di metri cubi di eternit e resti di lavorazioni contenente amianto non potevamo far altro che denunciare i responsabili svizzeri alla procura di Varese per il reato di disastro ambientale e inquinamento del sottosuolo- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale dell’AIDAA- in quanto se è vero come è vero che lo stoccaggio avviene in territorio elvetico, la fuga di filamenti di amianto per via aerea che finiscono nei polmoni delle persone che abitano nelle case sul versante italiano del giaggiolo rappresentano un forte rischio per la salute dei residenti della zona, molti dei quali sono morti negli ultimi anni di tumore e che in mancanza di un serio isolamento del sottosuolo permette l’infiltrazione di materiali inquinanti che interessano il sottosuolo e le falde acquifere del versante italiano e questi una volta accertati sono reati di competenza della magistratura italiana”. Da qui la decisione dell’AIDAA di formulare una formale denuncia nei confronti delle autorità comunali di Stabio, cantonali del Ticino e del settore nazionale della protezione ambientale elvetica per disastro ambientale dovuto a stoccaccio da amianto e per il reato di presunto inquinamento del sottosuolo, la denuncia è stata inviata questa mattina alla procura della repubblica di Varese. Nel contempo è stato chiesto un incontro con il console svizzero di Milano al fine di poter avviare un confronto sui rischi per la salute della popolazione italiana creati dalla discarica di Stabio. “La richiesta di essere ricevuti dal console svizzero vuole essere un timido tentativo di avviare un confronto civile con chi rappresenta in Lombardia la nazione Elvetica- continua Croce- noi crediamo che sia buona cosa confrontarsi, ma allo stesso tempo non possiamo fermare le nostre iniziative che vanno in due direzioni, quella penale italiana, e quella di richiesta di condanna per la confederazione elvetica da parte della corte europea e da parte delle nazioni unite” AIDAA annuncia per il prossimo mese di febbraio una manifestazione di protesta per la tutela della salute dei cittadini vittime dell’inquinamento da amianto svizzere davanti al consolato di Milano ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA Sede legale Via Roma 62 – 20010 PREGNANA MILANESE www.aidaa.net direttivo.aidaa@libero.it – presidenza.aidaa@libero.it telefoni 02.22.22.85.18 cellulari 347.888.3546 – 392.655.2051 ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI VARESE Piazza Cacciatori delle Alpi 2 21100 VARESE Fax 0332236331 Oggetto : esposto – denuncia inquinamento suolo in località giaggiolo di Cantello (Varese) Io sottoscritto Lorenzo Croce nato a Rho il 23 aprile 1964 presidente nazionale e legale rappresentante dell’associazione italiana difesa animali ed ambiente – aidaa con sede in via roma 62 a Pregnana Milanese, espongo a codesta procura quanto segue: Da alcuni anni nel territorio comunale di Stabio in canton Ticino (Svizzera) a pochi metri dalla rete del confine di stato Italo-Elvetico sorge una discarica autorizzata della confederazione elvetica. Tale discarica raccoglie per ammissione delle stesse autorità elvetiche e per testimonianza dei residenti nel territorio italiano in località Giaggiolo di Cantello migliaia di metri cubi di materiale inerte e di rifiuti contenenti amianto (in particolare eternit e scarto di materiale di lavorazione con amianto). La sudetta discarica sorge a meno di venti metri in linea d’aria da una serie di abitazioni civili e a pochissimi metri da alcuni capannoni che ospitano attività produttive e depositi di autotrasporti. La discarica che sorge effettivamente completamente nel territorio elvetico crea una serie di importanti disagi ai residenti delle case che sorgono sul versante italiano, e che vale la pena ricordare sono state costruite prima della realizzazione da parte svizzera di tale discarica di rifiuti. Tra i maggiori disagi vi è la creazione di una zona d’ombra che impedisce ai residenti di Giaggiolo di poter usufruire in alcune dell’illuminazione solare per alcune ore al giorno, questa riduzione impone tra le altre cose l’aumento del consumo di energia elettrica per uso domestico nelle case. La creazione di tale discarica ha inoltre provocato problemi di natura economica sul valore reale delle abitazioni che si ritrovano loro malgrado con una discarica alle spalle. Ma, quello che mi preme sottolineare e che è il vero oggetto di questo esposto-denuncia è la presenza del materiale cancerogeno contenuto nelle migliaia di metri cubi di eternit ed altro materiale da lavorazione contenente amianto stivati sotto uno strato di terra assolutamente insufficiente a realizzare una protezione per gli abitanti della zona che si trovano sul versante italiano e che quindi sono sottoposti ad altissimi rischi per la propria salute, in quanto non esistento protezione aerea le fibre di amianto quotidianamente stivate nella famigerata discarica possono finire nei polmoni dei residenti italiani con il semplice levarsi di una brezza. Inoltre non esistono documentazioni comprovanti il totale isolamento del sottosuolo della discarica di cui oltre all’amianto non si conoscono le altre tipologie di rifiuti presenti, tra i quali potrebbero essere smaltiti materiali altamente inquinanti per il sottosuolo e ciò creerebbe di fatto uno stato di inquinamento del sottosuolo e della falda anche in territorio italiano, ipotizzando il reato di inquinamento ambientale a carico di chi ha autorizzato la realizzazione di tale discarica e di chi autorizza lo smaltimento di tali rifiuti inquinanti. Prego codesta procura di volermi sentire per poter fornire oralmente ulteriori informazioni in merito a questo esposto-denuncia Lorenzo Croce Milano 19-01-2008 

 

Autore: Lorenzo Croce

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

riflettere!

La tirrannia degli umani ai danni dei non umani sta causando una quantità di dolore e sofferenza che può essere paragonata solo a quella causata dai secoli di tirannia dei bianchi ai danni dei neri.

Peter Singer
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Febbraio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 5
 

IO L'HO VISTO

DA PRONTOFIDO, UNA GRANDE IDEA CONTRO L’ABBANDONO DEGLI ANIMALI IN AUTOSTRADA!

AUTOGRILL E POLIZIA STRADALE PARTNER DELL’INIZIATIVA.

Se viaggi in autostrada e vedi un animale abbandonato adesso finalmente puoi fare qualcosa anche tu fermandoti alla prima area di sosta e inviando un sms al numero

334 1051030 di “IO L’HO VISTO”

(SOLO PER AVVISTAMENTI IN AUTOSTRADA!)

Il tuo sms sarà pubblicato sul sito http://www.prontofido.net/ e da qui inoltrato alla sede più vicina della Polizia Stradale che attiverà le necessarie operazioni di emergenza ed interesserà le strutture preposte al recupero del cane.
Ricordati di specificare la località, la direzione di marcia e l’ora dell’avvistamento.

Il comunicato per intero:
sezione: Rassegna stampa oppure
http://www.prontofido.net/

 

cosmesi biologica

Nel settore della cosmesi biologica non esiste ancora una norma di riferimento condivisa a livello mondiale ed europeo; per questo motivo alcuni prodotti vantano caratteristiche poco chiare e non verificate, oltre a richiamarsi a un concetto generico di  cosmesi "naturale" . Per contribuire a fare chiarezza nel settore, AIAB e ICEA, in collaborazione con un gruppo di produttori, hanno avviato un  percorso di regolamentazione conclusosi con l'approvazione del Disciplinare per i cosmetici bio-ecologici.
Al gruppo iniziale si sono uniti autorevoli esponenti del mondo accademico e scientifico (Scuola di cosmetologia dell’Università di Ferrara, Dipartimento di Farmacologia dell’Università di Bologna), attorno ad un tavolo tecnico coordinato da AIAB.
Il disciplinare ha il merito di essere condiviso da tutte le parti coinvolte:  rappresentanti dei settori della produzione, della commercializzazione, del mondo scientifico e, fatto importante, i rappresentanti dei consumatori.
Esso prende a riferimento lavori referenziati di altri Paesi Europei, e viene sottoposto periodicamente a revisioni e miglioramenti, con l'obiettivo di tracciare le regole di orientamento per il settore e dare una più chiara visione del cosmetico che è stato  definito "BIO-ECOLOGICO”.
I cosmetici bioecologici che ICEA certifica sulla base del Disciplinare AIAB, soddisfano le aspettative dei consumatori di un prodotto salubre, sicuro e a basso impatto ambientale, fornendo una informazione trasparente e completa di Eco-Bio-Cosmesi.
Il cosmetico Bio Ecologico AIAB, Certificato da ICEA, è un prodotto ottenuto:
-  rispettando una lista di sostanze vietate;
-  senza l' impiego di OGM;
-  senza ricorrere alla sperimentazione sugli animali;
-  senza l'uso di radiazioni ionizzanti;
-  impiegando prodotti agricoli e zootecnici primari da agricoltura biologica certificati in tutti i casi in cui sono disponibili.

http://www.icea.info/Default.aspx?tabid=265

 

Ruminaci sopra...

Chew on this  (clicca sul titolo qui di fianco)
Ovvero: ruminaci sopra... Il filmato e' in inglese, ma le immagini superano ogni barriera linguistica. Dategli un'occhiata...

 

Hamburger?!!

Viaggio al centro dell'hamburger  (clicca sul titolo qui di fianco) 
Breve servizio mandato in onda dalla RAI (7 minuti) in cui viene spiegato l'impatto sull'ambiente, sulla società e sulla nostra salute del consumo di carne.

VIVI E VEGETI, “LE NUOVE LINEE GUIDA DELL’ ALIMENTAZIONE VEGETARIANA”

L'alimentazione basata su cibi vegetali (plant-based diet) si sta sempre di più rivelando una valida alternativa alla dieta occidentale (meat-based diet), responsabile delle principali malattie che affliggono le società ricche. Durante l'incontro saranno passati in rassegna i più rilevanti aspetti dell'alimentazione vegetariana (composizione, adeguatezza nutrizionale) e la sua influenza sullo stato di salute.

Autorevoli studi epidemiologici e clinici hanno dimostrato che i vegetariani, la cui alimentazione è basata su cereali, legumi, frutta, verdura e oli vegetali, hanno una minore mortalità per malattie cardiovascolari e tumori, nonché una maggiore resistenza alle infezioni. La scelta vegetariana protegge la nostra salute ed evita sofferenze agli animali. Le ricorrenti crisi sanitarie dimostrano l’insostenibilità delle “fabbriche animali” sia per gli animali stessi che per la salute dei consumatori. Ognuno di noi può scegliere di aspettare la prossima emergenza sanitaria, oppure decidere per una sana e sicura alimentazione vegetariana.

 

Elenco dei pronto soccorso veterinari

EMILIA ROMAGNA:
Clinica veterinaria 4 zampe,
Via A. Gramsci 6/A - BIBBIANO (RE) Tel. 0522.88.34.80
Clinica veterinaria Avoni Ivano,
Via Emilia Levante 2/A - BOLOGNA (BO) Tel. 051.23.07.09
Clinica veterinaria cucchi,
Via Agnini 10 - CARPI (MO) Tel. 059.68.69.67
Clinica veterinaria estense,
Via Pianelle 31 - FERRARA (FE) Tel. 0532.72.00.33
Clinica veterinaria l'arca,
C.so Isonzo 99/A - FERRARA (FE) Tel. 0532.20.09.53
Clinica veterinaria privata Giardini Margherita,
Via Murri 10/A - BOLOGNA Tel. 051.39.22.90
Clinica veterinaria privata Parco Reno,
Via Ronzani 7/25 - CASALECCHIO DI RENO (BO) Tel.051.59.27.30
Clinica veterinaria privata Semprini Giovanni,
Via Montenero 24/a - BOLOGNA (BO) Tel. 051.64.91.706
Privata,
Via Beati 31 - PIACENZA (PC) Tel. 0523.57.98.37
S.Francesco,
Via P.Giordani S.Nicolò 71 - ROTTOFRENO (PC) Tel. 0523.76.20.27
 

...

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

manuela.claudia_1963ekoronicobattafaranocartolibreriamomymeryprincipessasauro24parrinelsdwidtitans.ozzanofast1998Luke_60grazianofabianopallinopinkoschingallseminem121
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Aiutiamoli

Crudeltà Iams

www.iamscruelty.com

"Ask the experimenters why they experiment on animals, and the answer is: 'Because the animals are like us.' Ask the experimenters why it is morally OK to experiment on animals, and the answer is: 'Because the animals are not like us.' Animal experimentation rests on a logical contradiction."
-Professor Charles R. Magel

www.kentuckyfriedcruelty.com

 

!!!

Quella dei circhi con animali è un’attività obsoleta che riesce a sopravvivere soltanto grazie ai cospicui finanziamenti pubblici e che registra un crollo verticale del pubblico pagante.

Lo spettacolo è basato su una continua violenza perpetrata agli animali: dalle condizioni di detenzione, spazi ristretti, catene e gabbie, al trasporto in carrozzoni/contenitori, per finire con l’addestramento, spesso coadiuvato con bastoni, fruste, finalizzato a soggiogare l’animale alla volontà dell’uomo e costringerlo a ripetere ridicoli ed innaturali esercizi. E’ difficile dire con precisione quanti animali siano attualmente prigionieri dei circhi perché manca un’anagrafe ed è impossibile eseguire un censimento serio, vista l’abitudine dei circensi di scambiarsi gli animali e parcheggiarli, a volte, in zoo o strutture fisse. Si stima comunque che in Italia siano almeno un migliaio gli animali costretti a questa vita, in molti casi si tratta di animali così detti “pericolosi”, tenuti legalmente prigionieri grazie ad una modifica “pro-circo” della legge che ne aveva vietato la detenzione. Così bisonti, ippotami, elefanti, tigri, leoni, orsi, coccodrilli e tanti altri, abbruttiti dalle allucinanti condizioni di detenzione, attraversano la nostra Penisola e costituiscono anche un rischio per la popolazione, come dimostrano le decine di incidenti occorsi negli ultimi anni e riportati nel dossier LAV.

Leggi il dossier LAV

http://www.infolav.org/allegati/2/3904_Dossier_Circo.pdf


 

Parola di Veronesi

prof. Umberto Veronesi

"Gli animali vanno rispettati e non uccisi per poi mangiarli. [...] Si tratta di una scelta che ho fatto molto tempo fa, perché sono fermamente convinto che gli uomini non abbiano diritto di provocare la sofferenza e la morte degli altri esseri viventi." [23 ottobre 2002]
"La carne non è indispensabile alla nostra alimentazione, nemmeno durante lo svezzamento: le proteine necessarie al nostro organismo, oltre che nella carne e nei cibi di origine animale, si trovano anche in molti vegetali, come i legumi. E' dunque possibile trarre dal mondo vegetale una dieta ricca e variata capace di fornirci vitamine, proteine, zuccheri e grassi vegetali in modo completo e calibrato. [...] Esistono poi prove scientifiche che questi alimenti, se consumati in quantità sufficiente, permettono anche di evitare alcune carenze e rinforzano la resistenza contro le malattie infettive. I vegetariani, in genere, hanno non soltanto una vita più lunga dei carnivori, ma evitano malattie croniche invalidanti." [Corriere della Sera on-line, 2-7-2004]

 
 

Numeri da un pianeta in crisi

1 miliardo 300 mila:
le persone che potrebbero essere nutrite con grano e soia destinati ai bovini.
20%:
la quota di grano coltivato per nutrire persone.
38%:
la quota coltivata per nutrire bestiame nel mondo.
9 milioni di acri:
il terreno destinato alla coltivazione di vegetali, frutta e semi.
56 milioni di acri:
il terreno destinato alla coltivazione del fieno destinato a nutrire gli animali da allevamento.
260 milioni:
acri di foresta distrutta per fare spazio a pascoli.
40 mila:
i bambini che muoiono di fame ogni giorno.
10 mila:
i chili di patate che si ottengono da 1 acro di terra.
63:
i chili di manzo che si ottengono da 1 acro di terra.
5000 le tonnelate:
di antibiotici impiegate negli allevamenti europei. Di cui 1.500 per favorire la crescita degli animali.
1000:
animali estinti ogni anno a causa della distruzione delle foreste pluviali.
3 dollari:
costo di un chilo di proteine presenti nel frumento.
31 dollari:
costo di un chilo di proteine animali.
260 anni:
durata delle riserve se tutti fossero vegetariani.
13 anni:
durata delle riserve petrolifere mondiali se tutti gli esseri umani fossero carnivori
500 mila chili al secondo:
produzione di escrementi da parte di tutti gli animali d'allevamento negli Usa.
120 milioni di chili:
i rifiuti tossici prodotti ogni giorno dagli allevamenti di polli negli Usa.
17 miliardi:
i dollari spesi ogni anno per dare da mangiare agli animali nella sola Europa.
 

Le immagini parlano da sole.

 

Parte anche in Italia la nuova campagna-parodia mondiale contro i test cosmetici su animali.

Il detersivo più amato dagli italiani nasconde un piccolo sporco segreto. E la PeTA (People for the Ethical Treatment of Animals) lo ha svelato nel primo annuncio pubblicitario del suo genere per condannare i test cosmetici sugli animali da parte della Procter&Gamble.

La nuova campagna è stata lanciata anche in Italia dalla PeTA nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato la newyorkese "Lady Bunny", star internazionale di cabaret e night clubs e Dan Mathews, Direttore Campagne Mondiali della PeTA.

La campagna apre una nuova frontiera nel mondo del boicottaggio. In passato venivano colpite direttamente le aziende, oggi invece la PeTA attacca i singoli prodotti sperimentati su animali, con pubblicità-parodie basate sulle stesse strategie di marketing delle aziende, per raggiungere così lo stesso target a cui è rivolta la vera pubblicità del prodotto.

Migliaia di animali soffrono e muoiono nei laboratori della Procter&Gamble durante test che non sono richiesti dalla legge. I ricercatori immettono sostanze chimiche negli occhi degli animali, li costringono ad inspirare e deglutire dosi massicce di composti chimici e spalmano il loro pelo o la loro pelle di sostanze irritanti. Oltre 550 industrie garantiscono la sicurezza dei loro consumatori usando metodi più accurati e, soprattutto, non utilizzando animali per i loro test".

Alla nuova campagna mondiale della PeTA il Wall Street Journal ha dedicato recentemente un ampio servizio.