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Post n°278 pubblicato il 28 Aprile 2012 da no_nickname1
"La minaccia di per sé non mi preoccupa. Non è la prima e probabilmente non sarà neppure l'ultima. Quello che mi impressiona è l'humus in cui avviene, conseguenza di un'opera costante di delegittimazione. A furia di parlare di toghe rosse qualcuno finisce che ci crede". Lo ha detto il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia a margine di una iniziativa in ricordo di Pio La Torre, promossa dal Pdci, alla presenza del segretario nazionale Oliviero Diliberto.
................................................................................................................................. Il messaggio è arrivato questa mattina nella sede dell'emittente televisiva Tele Jato di Partinico. Nel testo, vergato a mano, e con qualche cancellatura frasi offensive sul conto del giornalista e l'ammonimento a lasciare subito Partinico. Il giornalista ha informato polizia e carabinieri e ha sporto regolare denuncia. Più volte bersaglio di intimidazioni e minacce, Maniaci è sotto tutela e negli anni è diventato un simbolo per l'informazione libera nei territori più difficili come Partinico, regno del clan dei fratelli Vitale, appartenenti all'ala più sanguinaria di Cosa nostra. |
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Post n°279 pubblicato il 02 Maggio 2012 da no_nickname1
A pochi giorni dalla ricorrenza del ventesimo anniversario della Strage di Capaci, dove perse la vita il magistrato Giovanni Falcone e la sua scorta un nuovo triste evento. Hanno avuto un lungo ponte a disposizione, per trasformare la scuola Falcone dello Zen in un campo di battaglia. Stamattina il preside Domenico Di Fatta, ha trovato il plesso della materna completamente a soqquadro. E il busto di Giovanni Falcone, all’ingresso principale dell’istituto, rovinato: il naso rotto e scarabocchi su tutta la superficie. |
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Post n°280 pubblicato il 02 Maggio 2012 da no_nickname1
ROMA, 28 APR – Una manifestazione unica, senza insegne politiche e senza rappresentanti delle istituzioni: questo «il regalo» che il movimento delle "agende rosse" vuole fare a Paolo Borsellino e ai cinque poliziotti della sua scorta il 19 luglio, nel ventennale della strage di via D’Amelio. No dunque, alle bandiere di destra, che si vedono alla fiaccolata che si tiene nel giorno della commemorazione. Ma anche nessun rappresentante delle istituzioni sarà ben accetto. |
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Post n°281 pubblicato il 14 Maggio 2012 da no_nickname1
A dirlo Maria, la sorella del giudice ucciso il 23 maggio 1992: "La fondazione che rappresenta tutti i morti per mafia non può permettersi d' invitare persone che sono sospettate di avere avuto contatti con Cosa nostra"
PALERMO. «Il presidente della Regione Raffaele Lombardo, indagato per mafia, non è stato invitato alle celebrazioni del ventesimo anniversario della strage di Capaci». Lo dice Maria Falcone, sorella di Giovanni, il magistrato ucciso con la moglie e tre poliziotti di scorta il 23 maggio 1992 nell'attentato lungo l'autostrada Trapani-Palermo. Per Maria Falcone «la fondazione Giovanni e Francesca Falcone che rappresenta tutti i morti per mafia non può permettersi d' invitare persone che sono sospettate di avere avuto contatti con Cosa nostra». «A prescindere da come vada a finire - aggiunge - l'udienza preliminare in cui il giudice deciderà se rinviare a giudizio Lombardo non possiamo avere tra gli invitati una persona per cui una procura ha chiesto il rinvio a giudizio per mafia. Sarebbe stato un bel gesto da parte di Lombardo dimettersi dalla carica che ricopre».
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Post n°282 pubblicato il 15 Maggio 2012 da no_nickname1
Il 24 maggio si terranno a Corleone i funerali di Stato alla memoria del sindacalista della Cgil Placido Rizzotto, ucciso dalla mafia, alla presenza del presidente della Repubblica. Lo rende noto la Cgil di Palermo. Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, rispondendo alla leader Cgil Susanna Camusso e al nipote omonimo di Rizzotto, Placido, ha accolto il loro invito a partecipare alle esequie. Napolitano nella lettera di risposta si dice “lieto” di accogliere l’invito. Il 23 maggio sarà a Palermo per partecipare alle iniziative della fondazione Falcone nel ventennale della strage di Capaci. E il giorno successivo, in “in ideale continuità”, si celebreranno i funerali di Placido Rizzotto a Corleone “unendo così – ha spiegato Napolitano nella lettera – nell’omaggio e nella memoria tutte le vittime della criminalità organizzata”. “Si tratta di un evento di assoluta importanza – dice il segretario della Cgil di Palermo Maurizio Calà – che, dopo aver accolto i funerali di Stato, la massima autorità in rappresentanza di questo Paese vi partecipi. E’ un segale di rilievo sia per i caduti contro la mafia, per la libertà e per la democrazia ma anche e soprattutto nei confronti di una figura come Placido Rizzotto che viene dal mondo del lavoro”. “Questi funerali per noi diventano, come ha giustamente sottolineato il presidente – aggiunge Calà – non sono solo i funerali di Rizzotto ma delle decine di sindacalisti caduti nel contrasto alla mafie, per i diritti del lavoro e per la salvaguardia della libertà e della democrazia. Il 24 maggio diventa una data storica e di mobilitazione della Cgil per onorare i funerali di Placido Rizzotto come del resto la stessa Cgil ha fatto in tutti questi anni in cui siamo stati gli unici assieme alla famiglia a chiedere verità e giustizia e la salvaguardia della memoria”. |




