
China sulla tastiera e lobotomizzata dal vorticare
del puntatore
cerco disperatamente di concludere qualcosa..
almeno le cuffie trasportano ritmi
che mi collocano puntuale da
qualche parte,
mentre lo spirito strappa le maglie e cerca a forza
di sfuggire....
cerco sollievo all'inquietudine
così, decisa a distrarmi,
infilo i miei neri guanti di velluto.. e scendo
nella cantina cupa e perversa..
il ghiaccio ha creato una crosta dura
e solo con uno strappo deciso
convinco lo sportello del congelatore
a rivelarmi ancora una volta
il sublime contenuto.
Scostati i primi gelidi involucri
raggiungo il mio trofeo,
predatore vinto e sfinito,
anzi... sfatto.
Sollevo la busta in plastica,
brinata e increspata,
mi inginocchio ai piedi del freddo sepolcro
e poggio sulle ginocchia
la sua dura ed esanime testa,
la carezzo ancora una volta..
Straziante ebbrezza quella che provo
nello scorgere nella sua smorfia
qualche grumo nero di sangue
o forse solo di terra.
Ora solo la plastica ci divide.
Sfilo i guanti e cerco di sentirne i capelli
che non sono riuscita a strappargli
e che ormai non serve più.
Lo guardo negli occhi, vitrei e semiaperti...
- Ehi, perchè non mi guardi mentre ti parlo, stronzo? -
Appoggio la mia fronte alla sua e
mi viene da ridere.... perchè penso che potrei usarla per la febbre...
e rido, rido forte. Ridiamo insieme, dai,
che non c'è niente da ridere,
ma è bello lo stesso.
Bello perchè ora è qui l'infame, tra le mie mani, bianco e marmorizzato.
Almeno per una volta sono stata più veloce io..
Inviato da: prododiassoforino
il 18/05/2012 alle 14:07
Inviato da: die_hard_dreams
il 16/05/2012 alle 14:10
Inviato da: prododiassoforino
il 16/05/2012 alle 13:41
Inviato da: die_hard_dreams
il 15/05/2012 alle 22:16
Inviato da: prododiassoforino
il 15/05/2012 alle 19:47