Creato da elyrav il 28/06/2006

Il cielo in 1 stanza

Basta "poco" perchè la tua vita cambi e sia la più bella cosa ti potesse capitare...

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Estate ma non troppo

Post n°837 pubblicato il 22 Maggio 2015 da elyrav
 

Apprezzo il caldo, lo amo tantissimo, e purtroppo per me sono nata nel posto sbagliato visto che da settembre a maggio inoltrato solitamente non è proprio caldissimo, e che comunque solitamente le estati non sono mai da dire "muoio di caldo".

Del caldo non mi lamento mai e l'anno che ricordo il migliore è stato il 2002. Lo ricordo benissimo come fosse ieri, gironzolavo a Roma e c'era l'asfalto che "colava" sotto i piedi passo dopo passo. E per me davvero uno spasso, caldo ... sole, una vera pacchia. 

Vabbè ultimamente ero contenta, era caldo e sembrava estate ... speravo non cambiasse dal momento che mi ci abituo in fretta io alle belle temperature; per qualche giorno ha piovuto, addirittura al Brennero ha nevicato, le temperature sono subito calate e siamo tornati ai 10° di minima.

L'anno scorso è stata un'estate tremenda, pioveva tutti i giorni e mattina e sera non ho mai tolto la giacca. Una settimana di mare e caldo ... il resto è stato tragico e a settembre già da maglione in pile.

Quest'anno mi auguro davvero che sia clemente questo tempo, ho tante cose da fare con la mia piccola. Sono fortunata perchè lavoro in un posto dove posso prendermi dei periodi di congedo parentale ... cosa che visti anche i tempi che attraversiamo non è così facile.

Visto che non posso stare a casa a crescermela perchè la vita è dura per tutti e se non si lavora in due non si campa mica tanto bene, almeno l'estate riesco a vivermela.

Non ho nulla di tanto importante al mondo, è una gioia immensa ... lei.

Sicuramente alle volte si fa fatica, mi sfida, mi fa piangere ... ma quanto conta per me non ha misura. Quando ero giovane non ho mai capito "l'amore materno/paterno" alle volte mi chiedevo ai miei chi glielo facesse fare, ora lo capisco. Capire l'amore paterno visto che sono mamma forse è un pò difficile, ma se si avvicina a ciò che provo ... posso immaginare. Chissà se lei capisce o è come me da giovane che la vedevo una cosa alquanto strana.

Mi sto già studiando le possibilità estive, low cost se non addirittura "zero cost" visto che in congedo la paga non si prende, per passare un'estate al top. Faremo gite in montagna magari in posti con parchi gioco per bambini di quelli super attrezzati ... ne ho trovati due carini e volevo fare qualche giro per farle "conoscere" ed imparare anche qualcosa. Spero non sarà troppo difficile farle fare i compiti delle vacanze visto che ne avrà un libro intero, come l'anno scorso. 

Mancano poco più di due settimane alla fine della scuola, mi sento come una ragazzina che non vede l'ora che finisca ... pregusto già quello che sarà, e comunque vada sarà lo stesso una grande estate. Io con lei.

P.S. Se quest'anno inizia come l'anno scorso però emigro nel paese più caldo che esiste!!! 

buon fine settimana a tutti!!! 

 
 
 

Non mi ascolta nessuno tanto per cambiare ...

Post n°836 pubblicato il 17 Maggio 2015 da elyrav
 

Quando io dico qualcosa non mi ascolta mai nessuno ... no problem infondo è qualcosa come 44 anni che non mi si fila nessuno di striscio ed ho anche imparato a farci l'abitudine. 
E' difficile crescere un figlio ... gli dai tanto è troppo, gli dai meno è poco. Lo punisci ... è troppo, non lo fai è "lasciato allo sbando", ti interessi lo soffochi ... lo lasci libero, te ne freghi. 
E questa cosa per certi versi ti confonde perchè non è che una di quelle situazioni non possa essere "intercambiabile" a seconda del momento e del periodo. Mi spiego ... posso dare un castigo a mia figlia ma in quel momento lei lo prende in maniera giusta e reagisce correttamente. Un mese dopo o che so in qualsiasi momento la castigo e se ne risente talmente tanto che inizia a sentirsi una "nullità" ed avere pensieri di non valere, cosa che poi porta a dei sentimenti di autosvalutazione e diventa un pò "il cane che si morde la coda".
Il capire tutti questi cambi di situazioni, momenti ed emozioni non è facile. Non c'è un manuale "se appare l'errore XXDD allora fate XXDDAA" ... però per certi versi "appare l'errore".
Un figlio ti sfida, non studia ed appare svogliato, o che so rompe anche le cose che magari gli premono e da questa sorta di "campanello" cerchi di aggiustare il tiro.
Poi magari anche tu però sei in un periodo in cui che so per stanchezza, fretta o ... magari proprio per "cecità" momentanea non ti accorgi di quel che sta succedendo, non lo vedi proprio e non aggiusti il tiro, allora poi sono guai ed "il cane continua a mordersi la coda".
Alle volte vorresti staccare la spina, poter "riposare" ma purtroppo non si può.
Diverse volte ho fatto il pensiero "me ne vado lontano per una settimana" ... ma sei qui e tieni botta. Cercando di fare del tuo meglio, sapendo che tanto il tuo meglio non sarà mai la perfezione.
Bah vado a riflettere ... buona domenica. 

 
 
 

Tu chiamale se vuoi ...

Post n°835 pubblicato il 13 Maggio 2015 da elyrav

L'altra sera stavo pensando "colpa" un pò di tutte le situazioni che sento in giro, al coraggio di essere se stessi. Ma anche la possibilità di poter essere se stessi in un mondo così. Il coraggio di essere se stessi implica il non avere paura di come si è e il non aver paura di quel che la gente pensa o dice di te. La possibilità di essere te stessi forse non la si può avere, in tutte le situazioni. In ufficio può anche essere che non ti freghi una rava del lavoro che fai ma per lo meno un briciolo ti tocca comunque far finta che ti interessi, e questo è un primo esempio. 

Un altro esempio possono essere le persone che frequenti, che so le mamme dei compagni di classe di tua figlia o i maestri, forse è meglio non sappiano come sei veramente e sicuramente ti tocca cercare di andarci il più d'accordo possibile anche se magari ti stanno simpatici come un gatto attaccato agli zebedei. 
Sono sempre stata me stessa e non mi è mai importato che cosa pensasse la gente di me e sinceramente non mi interessava nulla di eventualmente concludere un rapporto così come lo si era cominciato perchè non sopportavo il modo di fare di qualcuno o perchè una persona aveva delle idee troppo differenti dalle mia. 
Forse adesso le cose sono cambiate ... tante situazioni sono cambiate. E mi chiedo se siano le situazioni cambiate o io che ho bisogno di vivere le cose in maniera differente.
Non lavoro in una piccola ditta dove a parte l'impatto iniziale poi inizi a farti "degli amici colleghi" ... ma lavoro in un posto dove appena ti giri alle spalle ti cadono palate di m....!!! 
Per mia figlia vorrei un certo tipo di percorso che non collima del tutto con le mie idee e forse non sono del tutto coerenti ma mi adeguo per portare avanti questo percorso per lei.
Non è il mio essere e lo sento e per quanto provo ad essere sorridente e serena ho qualche "senso di colpa" che adombra un pò ciò che sto costruendo.

Una cosa alla quale "resto fedele" è forse quella che io chiamo educazione. Se conosco una persona, non è che smetto di conoscerla perchè mia figlia cambia scuola o luoghi che frequento ed ho la malsana abitudine di salutare. Cosa che non si trova fra la gente ... magari fino a poco tempo fa sembravano "i tuoi migliori amici" ... e mò se non si girano dall'altra è soltanto perchè hanno la faccia come il ......

Buona giornata a tutti

 
 
 

Col piffero che voto ...

Post n°834 pubblicato il 08 Maggio 2015 da elyrav

La politica mi ha dato alla nausea, se fino a qualche anno fa ero convinta che le cose si potessero cambiare, bastava impegnarsi ... ora non credo più a niente. Non solo, mi fanno schifo tutti indistintamente perchè nessuno a parte la faccia di c... ci mette nulla. E quella facciaccia cel'hanno tutti.
Sono talmente nauseata che solo a guardarli in faccia mi vien l'attacco di vomito.
Domenica ci sono le comunali, "santini" nella bussola, che ho buttato senza nemmeno guardare. Soldi buttati ... ma agli sprechi si è abituati.
Ammasso di lecchini ai quali interessa unicamente la notorietà. Sono sempre andata a votare, ma non perdo più tempo. Manco se piove, meglio una corsetta anche sotto l'acqua piuttosto che andare a buttare attimi di vita preziosi in una cazzata stratosferica che non cambierà assolutamente niente in quei quattro culoni che si sono incorporati alla sedia. 
Mi pagassero il voto e profumatamente forse potrei cambiare idea ... perchè appunto sono attimi di vita preziosi, oggi ci sei, domani no. La mia vita è importante ... non la spreco per niente e men che meno per un lecchino che magari fa strada e poi mi tocca pure mantenerlo. 
Prego in un bel diluvio universale!!!
Non telefonate, non datemi i vostri bigliettini! NON VOTO! Non mi rendo complice di farmi rappresentare da chi alla fine guarderà solo i suoi interessi. Finchè le cose non cambieranno, NON VOTO!!!
Buon fine settimana a tutti!!!  

 
 
 

Un pò giù ma tanto passa ...

Post n°833 pubblicato il 05 Maggio 2015 da elyrav
 

Oggi sono proprio demoralizzata, ieri un pomeriggio a messaggi tramite whattsapp con mia cognata perchè ora mi devo pure accollare la colpa del fatto che mio marito non va a trovare sua madre.
Lavoro tutto il giorno. Anche lui ma facendo turni mezza giornata è a casa e io in quel lasso di tempo non so nemmeno cosa faccia. Anche perchè non è che sono al telefono secondo per secondo intanto che lavoro. Non mi si può accollare pure quella responsabilità.
Se a 50 anni non ha voglia di rendersi conto che le persone non ci sono in eterno, nonostante ogni tanto provo pure a ricordarglielo ... mi spiace non è una colpa mia.
E mi da fastidio anche che si "pretenda" che io faccia qualcosa più che il farlo riflettere.
Non posso prenderlo a calci affinchè faccia quello che vogliono gli altri.
Sono talmente stanca di queste cose ... stanca.
Fin da quando ci siamo sposati sono stata "accusata" di essere quella che lo porta via dalle sorelle/"loro" famiglia. Ad un certo punto, ... deve essere lui a gestire la situazione.
Quando vuole fa quel che vuole ... non mi sono mai sognata di impedirgli nulla.
Posso dirgli di tornare ad un'ora decente ... ma non l'ho mai fermato.
Alle volte il sabato mattina gli dicevo di andare con la bimba dalle sorelle intanto che io pulivo casa, no ... doveva essere lì e pestacchiarmi dove avevo appena passato il mocio.
Non è che cel'ho con loro, ma sono stanca dei loro sensi di colpa. Sono stanca delle loro "accuse" e dei loro "dovresti fare" ...
Mi spiace ma lui ha 50 anni ... quel che ritiene di fare lo fa indipendentemente da me. Ognuno ha la sua indipendenza nel limite del matrimonio ... che vincola solo per il fatto che si è formata famiglia.

 
 
 
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