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Creato da: dimanto70 il 31/08/2007
"cerco il mio respiro dove soffia il vento"

"Cerco nei libri la lettera, anche solo la frase che è stata scritta per me e che perciò sottolineo, ricopio, estraggo e porto via. Non mi basta che il libro sia avvincente, celebrato, né che sia un classico: se non sono anch’io un pezzo dell’Idiota di Dostoevskij, la mia lettura è vana. Perché il libro, anche il sacro, appartiene a chi lo legge e non per il diritto ottenuto con l’acquisto. Perché ogni lettore pretende che in un rotolo di libro ci sia qualcosa scritto su di lui"
erri de luca

 
 
 

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Citazioni nei Blog Amici: 10
 

 

 

da Metafisica dei tubi

Post n°308 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da dimanto70

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 "Gli occhi degli esseri viventi possiedono la più straordinaria delle proprietà: lo sguardo. Nulla è più eccezionale dello sguardo. Quando parliamo delle orecchie delle creature non diciamo che hanno un ‘ascoltardo’, oppure, delle loro narici, che hanno un ‘sentardo’ o un ‘annusardo’.

Cos’è lo sguardo? E' qualcosa di inesprimibile. Nessuna parola esprime, neanche lontanamente, la sua strana essenza. Eppure lo sguardo esiste. Poche sono le realtà che hanno un tale livello di esistenza.

Che differenza c’è fra occhi che possiedono uno sguardo e occhi che ne sono sprovvisti? Questa differenza ha un nome: si chiama vita. La vita inizia laddove inizia lo sguardo.

Lo sguardo è una scelta. Chi guarda decide di soffermarsi su una determinata cosa e di escludere dunque dall’attenzione il resto del proprio campo visivo. In questo senso lo sguardo, che è l’essenza della vita, è prima di tutto un rifiuto. Vivere vuol dire rifiutare. Chi accetta ogni cosa non è più vivo dell’orifizio di un lavandino."

Amelie Nothomb 

 

 
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Cerchiamo di non dimenticare niente

Post n°307 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da dimanto70

Perchè non c'è un giorno della memoria anche per i tanti meridionali deportati ed uccisi dai savoia?

Perchè dobbiamo ricordare gli Olocausti fatti dagli altri ed ignorare i nostri?

Non è Auschwitz ma Fenestrelle, Bronto, Pontelandolfo. Non sono 6 milioni di ebrei, ma oltre 1 milione di cittadini del Regno delle due Sicilie, senza contare gli oltre 20 milioni di emigranti per colpa di quell'invasione. Emigranti, gente morta dentro per aver dovuto abbandonare la propria terra.

Non siamo in Germania o in Palestina, ma nel Regno delle due Sicilie e in Piemonte.

IO NON LI DIMENTICO !!!!! è diversa forse la dignità di noi meridionali?

 
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ki

Post n°306 pubblicato il 02 Gennaio 2012 da dimanto70

 

c'è un chicco di riso
e c'è il suo vapore
ciò che l'ha diviso
non è il calore

eppure ti dico che io lo sento, il calore delle estati che ho dentro

tra cielo e terra
nella trasformazione
è un soffio che afferra
la coda all'embrione

scopre, avvolge, unisce e separa dall'atto dell'amore fino alla bara

poi valica il sorriso
del cielo anteriore
è un chicco di riso
è il suo vapore

 

 

 

Perturbabile

 

 Hun e Po,
sono i fantasmi della restituzione
dare nome alle cose, pero'
è umana presunzione

 

 

lo scorso anno per me non è stato dei migliori. si può dire che in quaranta anni di vita è stato uno dei peggiori. fra le tante m'ha portato via il lavoro che dava serenità alla mia famiglia. in compenso però m'ha donato un nuovo amico, splendida fonte di input e parole armoniose e messe bene, come piacciono a me :) m'ha donato di poter guardare nuovamente negli occhi ed abbracciare cari amici, quei pochi che mi hanno presa e mi vogliono bene in toto...pregi, difetti, eccessi e deficienze. e gli piaccio pure! :D m'ha fatto superare incomprensioni. m'ha donato l'oblio e liberato da ricordi dolorosi di gentaglia che m'ha fatto male.

questo mi dà nuova energia e voglia di sorridere e di ritrovare i colori persi in questi ultimi anni.

rivoglio "me".

e mi riavrò.

 
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voci

Post n°305 pubblicato il 22 Dicembre 2011 da dimanto70

Mi servo di mille voci ma poche sono mie,
appartengono a esseri che non conosco,
le ho forse ereditate già da secoli
e giacciono nascoste in fondo al sangue.
Hanno suoni silvani di venti e pascoli,
fischi di uccelli, acque nel denso fogliame,
rumori di frutti che cadono, tuoni erranti,
pioggia sui tetti e galoppi lontani di cavalli.
Viaggiano con me, ma poche sono mie,
o almeno di chi sono in questo istante,
forse di un uomo che sono stato e non ricordo
o di un altro che dovrò essere domani...
Mi servo dei loro toni proteiformi, dei loro echi,
che nel contempo dicono e contraddicono,
senza che io sappia mai come arrivano, e da dove,
né perché mi accompagna il loro coro solitario.

Eugenio Montejo

 

 
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...

Post n°304 pubblicato il 17 Dicembre 2011 da dimanto70

Le era entrato nel cuore.
Passando dalla strada
degli occhi e delle orecchie
le era entrato nel cuore.
E lì cosa faceva?
Stava.
Abitava il suo cuore
come una casa. 

Vivian Lamarque

dalla " Camargue"

a far compagnia

a

Montale, Rodari e

...Kavafis ;))

 
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Vieni, entra e coglimi...

Post n°303 pubblicato il 04 Dicembre 2011 da dimanto70

Vieni, entra e coglimi, saggiami provami…
comprimimi discioglimi tormentami…
infiammami programmami rinnovami.
Accelera… rallenta… disorientami.

Cuocimi bollimi addentami… covami.
Poi fondimi e confondimi… spaventami…
nuocimi, perdimi e trovami, giovami.
Scovami… ardimi bruciami arroventami.

Stringimi e allentami, calami e aumentami.
Domami, sgominami poi sgomentami…
dissociami divorami… comprovami.

Legami annegami e infine annientami.
Addormentami e ancora entra… riprovami.
Incoronami. Eternami. Inargentami.

Patrizia Valduga

 

 
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abbracci romani

Post n°302 pubblicato il 21 Novembre 2011 da dimanto70

.....

c’è il verbo snaturare, ci dev’essere pure innaturare,
con cui sostituisco il verbo innamorare
perché succede questo: che risento il corpo,
mi commuove una musica, passa corrente sotto i polpastrelli,
un odore mi pizzica una lacrima, sudo, arrossisco,
in fondo all’osso sacro scondinzola una coda che s’é persa.
mi sono innaturato: è più leale.
m’innaturo di te quando ti abbraccio

 

erri de luca

 
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Ombra?

Post n°301 pubblicato il 31 Ottobre 2011 da dimanto70

Quel pomeriggio i raggi di sole di fine estate aranciavano i muri di Villa Melodia che per una volta parve invitarli ad entrare.
Si erano sempre limitati ad osservarla da lontano, di ritorno dalle loro scorribande per gli iazzi di Lamadoro, a rimpinzarsi la pancia di fichi, a dissetarsi di azzeruoli.
Li aveva sempre intimoriti quella malconcia ma austera facciata settecentesca. Adesso li chiamava.
Attraversarono quello che un tempo doveva essere stato uno splendido parco di palme e carrubi.
Agavi matrone, fiorite e maestose giganteggiavano su di loro.
Da un paio di secoli nessuno piu’ abitava quella villa, nessuno piu’ la curava.
Fu facile forzare il legno di una finestra laterale e in un balzo essere dentro.
Lame di luce gialla filtravano attraverso le persiane a far danzare impalpabili stelline di polvere (che magia!) unico moto in una irreale immobilità. Un biliardo, poltrone, vecchi mobili, quadri, un baule.
Il piu’ piccolo fra loro prese una stecca da biliardo e cominciò per gioco a battere su un divano. Le stelline impazzirono vorticando.
Il piu’ grande aprì il baule. Vecchi abiti da donna lunghissimi, un ombrellino parasole, guanti di pizzo ed un cappello a falde, nero. Lo prese. Sarebbe stato utile per il prossimo Carnevale.
Non avevano piu’ paura; ai loro occhi di bambini la villa apparve ormai solo come un paesaggio nuovo da esplorare, una vecchia epoca in cui mettere il naso.
Vollero salire al piano superiore. La scala di legno cominciò a scricchiolare sotto i loro piedi. Alzarono gli occhi per capire se continuare ad avventurarsi.
Fu allora che la videro.
Un’ombra solida e nera che la luce non riusciva ad attraversare, scendeva verso di loro. Un’ombra d’altri tempi, un’ombra slanciata, con un lungo abito ed un grande cappello a falde. Un pensiero comune attraversò la mente: la baronessa Melodia che si diceva fosse morta disperata per la perdita del proprio bambino.
Un brivido li scosse e già correvano. Erano fuori, in salvo. Correvano ancora quando udirono il fragore di un crollo.
La villa era implosa alle loro spalle.
La baronessa o quel che era, materializzandosi li aveva salvati. Almeno loro.

eolian

questo racconto ha partecipato a

STRANE CREATURE

un gioco proposto da Miss Elliy Writer 

 
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u scazzamrrìedd

Post n°300 pubblicato il 14 Ottobre 2011 da dimanto70

o paìs mì, stè u scazzamrrìedd
pìcciu pìcciu e trapnarìedd
russ è u cappiedd app'zzut ca port
semb alla scalzàt ven d nott
s'assid m'biett a c stè a d'rmì
e c l'arruobb u cappiedd t'anzègn 'na vi'
abbasc a la vi' tu puot acchià
tanda munèt o la felicità

Eolian
[traduzione letterale:
al mio paese c'è lo "scazzamrriedd" (un folletto)
/ piccolo piccolo e cicciottello/
rosso e a punta è il cappello che indossa
/è sempre scalzo e viene di notte/
si siede sul petto di chi dorme/
e se gli rubi il cappello ti indica una via
/in fondo a questa via tu puoi trovare
 tanti soldi o la felicità//]
Grazie a Perturbabile per l'ispirazione :)

 
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Post n°299 pubblicato il 25 Luglio 2011 da dimanto70

foto di elliy.writer

"Ricorda che non ti sia grave il fermarti alcuna volta a vedere nelle macchie, de' muri, o nella cenere del fuoco, o nuvoli o fanghi, od altri simili luoghi, ne' quali, se ben saranno da te considerati, tu troverai invenzioni mirabilissime, che destano l'ingegno del pittore a nuove invenzioni sì di componimenti di battaglie, d'animali e d'uomini, come di vari componimenti di paesi e di cose mostruose, come di diavoli e simili cose, perché saranno causa di farti onore; perché nelle cose confuse l'ingegno si desta a nuove invenzioni"

Leonardo Da Vinci

 
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da Il piccolo Principe

Post n°298 pubblicato il 07 Luglio 2011 da dimanto70

.......

Il piccolo principe sedette su una pietra e alzo' gli occhi verso il cielo:
"Mi domando", disse, "se le stelle sono illuminate perche' ognuno possa un giorno trovare la sua.

.........

Antoine de Saint-Exupéry

Oggi in Giappone si festeggia il

Tanabata Matsuri...

 
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E.

Post n°297 pubblicato il 29 Giugno 2011 da dimanto70

 

Quante strade ci sono nel mondo?
Più di un milione, più di un miliardo!
C’è una strada per ogni bambino
scaldata dal sole del primo mattino:
è un giro di giostra
è un lungo cammino
è un volo lontano
incontro al destino

F. Vincitorio

Buon Compleanno

alla mia piccola piccola

 

 
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ribussa ai miei pensieri

Post n°296 pubblicato il 24 Giugno 2011 da dimanto70

....

Felici i giorni in cui il fato ti riempie di lacrime ed arcobaleni
della lussuria che tenta i papaveri
con turbinii e voglie

……chissà perché avrò abdicato
con te riproverei….
Per capriccio gioco per necessità ...
F. Battiato



 
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Post n°295 pubblicato il 16 Maggio 2011 da dimanto70

 
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...

Post n°294 pubblicato il 11 Maggio 2011 da dimanto70

 

In quali abissi lontani o cieli infiniti brucia il fuoco dei tuoi occhi? Su quali ali volevi volare tanto in alto?

W. Blake

foto di artevento.com

 
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Post n°293 pubblicato il 03 Maggio 2011 da dimanto70

Il voler bene non si compra, non si vende, non si impone con il coltello alla gola; né si può evitare: il voler bene succede.

Jorge Amado

 
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Post n°290 pubblicato il 04 Aprile 2011 da dimanto70

Rotti
come frammenti
di una stella fuggitiva
viviamo.
I nostri pezzi restano
alla curva del sogno

Maria Guerra

 
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Il signore andato via

Post n°289 pubblicato il 14 Marzo 2011 da dimanto70

 Era un signore andato via.
A lei qui rimasta tantissimo mancava.
La traccia da lui lasciata segnava ovunque intorno
a lei l'aria.
Come un quadro spostato per sempre segna la pa-
rete.

Vivian Lamarque

che sia ora di imbiancare quella parete?

 
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Post n°288 pubblicato il 12 Marzo 2011 da dimanto70

A ciascuno di voi è riservata una persona speciale. A volte ve ne vengono riservate due o tre, anche quattro. Possono appartenere a generazioni diverse. Per ricongiungersi con voi, viaggiano attraverso gli oceani del tempo e gli spazi siderali. Vengono dall'altrove, dal cielo. Possono assumere diverse sembianze, ma il vostro cuore le riconosce. Il vostro cuore le ha già accolte come parte di sé in altri luoghi e tempi, sotto il plenilunio dei deserti d'Egitto o nelle antiche pianure della Mongolia. Avete cavalcato insieme negli eserciti di condottieri dimenticati dalla storia, avete vissuto insieme nelle grotte ricoperte di sabbia dei nostri antenati. Tra voi c'è un legame che attraversa i tempi dei tempi: non sarete mai soli.
Brian Weiss

buon compleanno, Zell :)

 
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da Dona Flor e i suoi due mariti

Post n°286 pubblicato il 23 Febbraio 2011 da dimanto70

"Zucchero, sale, formaggio grattugiato, burro, latte di cocco, di quello più acquoso e di quello più denso - ci vogliono tutti e due. Mi dica un po', lei che scrive sui giornali, perché si deve sempre avere bisogno di due amori, perché uno non basta a riempire il cuore?"

Jorge Amado

 
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