Ci hanno chiamato brigantiCi hanno chiamato briganti ma noi volevamo solo giustizia Ci hanno chiamato briganti ma noi volevamo solo la pace Ci hanno chiamato briganti e stavamo solo difendendo i nostri figli Ci hanno chiamato briganti e ci hanno fatto soldati Ci hanno chiamato briganti e ci hanno uccisi tutti Ci hanno chiamato briganti e amavamo il sole Ci hanno chiamato briganti e ci hanno fatto partire Ci hanno chiamato briganti e ci hanno strappato l'anima Ci hanno chiamato briganti mentre loro erano i santi. C. d. C. Area personale- Login
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Post n°26 pubblicato il 30 Dicembre 2009 da scirokko70
Post n°25 pubblicato il 02 Maggio 2008 da scirokko70
Tag: mediterranei Stasera da Vespa ho assistito per la prima volta su una rete televisiva ad una discussione in merito al risorgimento che accennava ad una diversa valutazione storica. Diciamo subito che gli accenni sono stati pochi e quelli piu' accesi sono subito stati bloccati dai soliti assertori della storiografia ufficiale. Oltre alla compiacenza di aver udito una siffatta discussione, lo sgomento per me e' stato che gli assertori di una diversa lettura della storia sono stati personaggi che non ti aspetti: il sen. Castelli e una nipote dello stesso Garibaldi. Lasciando perdere le motivazioni di parte che vedono, per il Castelli, una avversione per Garibaldi dovuta chiaramente al fondamento stesso del suo partito, ma cio' che sottolinea e che i presenti hanno fatto in modo di non ascoltare, e' il fatto che "era la prima volta che venivano dette notizie che distorcevano la storia che ci hanno raccontato a scuola" e soprattutto che i libri dovrebbero essere riscritti per raccontare la verita'. La Garibaldi ha descritto il suo avo in una veste diversa da quella conosciuta sottolineando la diversa concezione della sua idea di Italia, ma forse invece di giustificarlo così ha fatto in modo di condannarlo doppiamente, per aver lasciato a meta' il suo proggetto ed i suoi ideali e non essere andato fino alla fine risalendo l'Italia tutta. Mi dispiace solo che come al solito nessuna voce duosiciliana abbia potuto portare le sue ragioni ad un pubblico così vasto e che altri abbiano dovuto prendere le difese del sud chiaramente dovendo tralasciare tanti altri dati storici da controbbattere agli assertori di parte avversa; pero' se ne è parlato.....speriamo in avanti. Sottolineo sempre Viva l'Italia.....ma dobbiamo dire la verita'.
Post n°21 pubblicato il 21 Febbraio 2007 da scirokko70
Tag: pensieri sparsi Traspare felicità e tristezza, come sempre le realtà diversificano le asprezze quotidiane, ma la guerra tra il sorriso e le lacrime non cessa di avere una fine. Era un tempo in cui la sofferenza dava forma alla poesia dell'animo ed ogni bacio raccolto era come una goccia d'acqua in chilometri di deserto; oggi la felicità assume forme diverse fatte di quotidiano , le aquile non vengono più a trovarmi nei sogni e non mi accompagnano più nei loro voli. Sensibile frenesia, realtà assordante, poesia dimenticata, borghesia fluttuante, colori troppo intensi, parole non dette, pensieri non fatti, sorrisi ignoranti, troppe poche lacrime.
Post n°20 pubblicato il 07 Febbraio 2007 da scirokko70
Tag: mediterranei "Lo scirocco è un vento caldo proveniente da Sud-Est che proviene dal Sahara e da altre regioni del nord Africa. Nasce da masse d'aria tropicali calde e secche trascinate verso nord da aree di bassa pressione in movimento verso est sopra il Mar Mediterraneo. L'aria calda e secca si mischia con quella umida del movimento ciclonico presente sul mare ed il movimento in senso orario spinge questa massa d'aria sulle coste delle regioni del sud Europa" Leggevo il blog di un amico e mi ha fatto venire voglia di esporre il mio pensiero riguardo a questo vento : forse più che di pensiero si tratta di sensazioni; è una cosa stranissima ma io amo le giornate in cui c'è scirocco; ovunque, in qualsiasi posto mi trovi, lo scirocco mi porta una sensazione di benessere, di forza, di tranquillità, di felicità; inspiegabile ma è così.
Post n°19 pubblicato il 25 Gennaio 2007 da scirokko70
Tag: viaggio Quelle sere in cui ti sembra tutto così difficile, quei giorni in cui ogni questione irrisolta ti sembra un macigno da spostare; sono quelle sere che ti fermi come stremato sulla poltrona e fissando il nulla inizi a vagare nel vuoto rilasciando le tue membra alla ricerca di pace. Quanti viaggi in queste occasioni, quante mete raggiunte; mi infilo il giubbotto della moto , gli scarponcini, apro il gas e parto. La bellezza di un viaggio è il viaggio; il viaggio inteso come il traggitto dal punto di partenza alla meta programmata. Tu parti e vorresti che la meta invece di avvicinarsi si allontanasse, il programma di arrivo salta e salta forse pure l'arrivo. E' dentro il tragitto che si esaudisce il tuo desiderio di ANDARE; un misto di Kerouac e Salvatores, di libertà e di fuga. Un panino ed una birra davanti ad un distrubutore nella mancha spagnola , il caldo che ti massacra aspettando di imbarcarsi in un'isola greca, una corsa col vento in faccia tra le colline del centro della sicilia, ecc. ecc. sono tante le immagini e sono tanti i posti da raggiungere. Ma è mettere in moto e partire che ti fa sognare; prendere quella strada e poi svoltare per una che porta da tutt'altra parte, è vedere un paesino sulla collina e cambiare programma, incontrare nuove persone e unirsi nel viaggio.
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Inviato da: camilla732
il 30/12/2009 alle 14:30
Inviato da: ditz
il 23/02/2007 alle 18:53
Inviato da: sednaa
il 25/01/2007 alle 19:05
Inviato da: scirokko70
il 25/01/2007 alle 18:08
Inviato da: ditz
il 17/01/2007 alle 18:07