Creato da djgeppo il 16/05/2011
 

il diavolo

che profumo ha il peccato?

 

 

Un angelo blu

Post n°64 pubblicato il 30 Marzo 2013 da djgeppo

 

Lacrime

un viso

tra le rughe di un passato

un sole

un tramonto

nel rosso di un cuore innamorato

un bacio

una carezza

su un viso bagnato

tra la luna e le stelle

un pensiero mischiato ad un sogno

una bici

due ragazzi

correre nel parco a rincorrere la rugiada

la sabbia

le rose

Il tuo si

se si potesse sognare nel vento del deserto

ci sarebbe più acqua e meno sete

una danza

una canzone

una radio

melodia nel tuo sguardo perso nel mio

un bacio

una coperta

un prato

nell’illusione di un ora d’amore

un fiore

un prato

la neve

l’invidia dei pensieri di un pastore

perso sulle cime di un monte

a toccare con un dito il miraggio

del tuo viso

amore

conosci una parola per sostituirla?

Io si

Angelo mio

(jjGeppo)

 
 
 

PICCOLE DONNE...

Post n°63 pubblicato il 30 Marzo 2013 da djgeppo
 

Piccole onde scivolano sull’orizzonte di un mare d’inverno

per infrangersi sulle illusioni create dal tonfo del sole

nel tramonto del tuo cuore

a nascondere i miei pensieri che cercano d’infrangere

la maschera da donna sull’anima di fanciulla

alzo il volto al cielo per raccogliere gocce di pioggia

e le mie braccia distese a ricevere

  brezza marina  che porta con se il profumo del tuo dolore

nella mente di un folle poeta nascosto

 dietro la sua maschera di ferro

dove lacrime scivolano per morire in cristalli di brina

sciolte nel respiro dei primi raggi del sole

su labbra asciugate dalle bugie di un sogno

gocce di sangue sulla spiaggia parlano del mio passaggio

a piedi scalzi sui pezzi di cristallo della tua maschera da donna

a rincorrere l’inafferrabile bisogno

del tuo amore .

(jjGeppo)

 
 
 

IL DOMANI...

Post n°62 pubblicato il 24 Febbraio 2013 da djgeppo
 

Una finestra aperta verso l’oriente lascia passare il vento del tramonto

mentre mi perdo nei suoi colori e assaporo i ricordi di un sogno

mi sento vuoto perché lo lascio scivolare tra le dita

quella mano lanciata fuori dalla finestra

sperando che quel vento  lo porti sulla luna

quella luna complice di aver costruito un illusione

il vento può far male se porta il tuo profumo

a mezz’aria su una spiaggia bagnandola con gocce di pioggia

di un pomeriggio freddo d’inverno.

mentre mi tuffo nel buio dei miei pensieri cercando la luce dei tuoi occhi

mentre mi disseto dalla fonte del deserto cercando il tuo sapore

e tra le righe di un libro di poesie cerco il tuo ti amo

mi sento vuoto nell’anima e freddo nei sogni

niente più mi parla di te persa nelle braccia di un altro sogno

che con il vento ti asciuga il viso

ma non donarle le tue lacrime

perché il tempo ha disegnato il tuo viso sulla sabbia bagnata

che da quella finestra ha preso lei la mia mano

trascinandomi in un'altra illusione che ha il tuo nome

aspetterò le luci dell’alba e cercherò nei suoi colori il mio cammino

e nei primi raggi del sole il calore della tua mano

non lasciarmi chiudere quella finestra che guarda l’oriente.

(jjGeppo)

 
 
 

MAMME TERMINALI

Post n°60 pubblicato il 09 Gennaio 2013 da djgeppo

Li vedi  persi in corsie d’ospedale

lo sguardo identico di mille volti

occhi bagnati di lacrime asciutte

sorrisi stampati su visi vuoti

sorrisi finti per vincere il dolore

sembrano persi ,sciatti ma sono solo mamma

cercano nel vuoto uno sguardo per superare la vita

li cercano fra camici chinati di chi risposte spesso non ha

li cercano tra i volti pieni di pietà dei passanti

appoggiati su quei muri,sedute su quelle sedie di un corridoio

tra le mani il solito caffè e quel cellulare

li vedi attenti nel rubare parole a discorsi confusi

li vedi riflessi negli occhi dei dottori stringendo un fazzoletto bagnato

tra i bagni il vomito e il sangue per loro non ha più odore

abituati a tendere la mano a pulci cosi piccoli da non riempire un letto

ma cosi grandi da riempire l’universo

le incontri e le riconosci se non ti perdi nell’indifferenza

li vedi chinate con una rosa tra le mani dinanzi ad una mamma

mentre i petali che cadono sotto il peso delle lacrime

rompono il silenzio in quelle chiese d’ospedali

sono sole in un viaggio che non è il loro

sono tutte mamme che aspettano un abbraccio

spesso troppe sole per superare ancora una giornata

sembrano mollare mentre guardano la vita fuori da una finestra

ma basta solo un gemito per vederle pronte a scattare

negli occhi limpidi di una stella malata

regalagli un sorriso o un cenno del viso

regalagli un attimo per donagli la forza della speranza

perché sono mamme a cui hanno tolto la voglia di essere donne

ma ogni notte nel silenzio di quelle corsie senti i loro sogni

cadere nel vuoto

donati per vincere la battaglia della vita

perché quel giorno rifioriranno due anime

che si terranno per mano con le dite intrecciate

sorridendo verso l’uscita di quel mondo che li ha visti

anonime tra mille vite diverse ma uguali nel viaggio

una figlia con la madre

(jjGeppo)

 
 
 

Una donna dal nome nessuno

Post n°59 pubblicato il 06 Novembre 2012 da djgeppo
 

 

Che rumore fa il silenzio nel tramonto di un mare d’inverno?

se interrotto dal continuo rinnovo delle onde

seduto con la testa china ad osservare granelli di sabbia

mentre il sole si tuffa dietro le cime dei monti

all’orizzonte nubi fredde disegnano sfumature di grigio

tra lui e il mare una scia di vento trasporta un dolce profumo

lo sguardo si alza e confuso nella schiuma bianca delle onde

un ambra disegna una malinconica immagine

un volto col nome di nessuno cattura lo sguardo perso

un attimo e due cuori stanchi di battere suonano insieme

la colonna sonora di un film in bianco e nero

le mani stringono la sabbia bagnata

le sue stringono polvere di sogni

mentre la brezza marina accarezza i loro volti

riflessi nei loro occhi pensieri e parole

bocche chiuse nascondono l’imbarazzo

nessuna parola nasce dalle labbra socchiuse

nessuna lacrima bagna lo sguardo dei due ragazzi

mentre si trovano a disegnare sulla sabbia

lo stesso domani lo stesso sogno

e col peso di una promessa troppo grande

da condividere per due anime  estranei

si ritrovano a calpestare il grigio del tramonto tenendosi per mano

condividendo granelli di sabbia

per costruire il loro domani insieme

e il passato sepolto nella sabbia di un mare d’inverno

non impedirà di soprapporre il loro primo sorriso

(jjGeppo)

 

 
 
 
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SEI CHIARA COME L'ALBA..

mi hai rapito tutti i miei sogni....

 

 

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