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adelia75
   
 
Creato da adelia75 il 28/12/2007

dolcetormento

...il tormento dentro e fuori...

 

 

sono

Post n°507 pubblicato il 28 Aprile 2013 da adelia75
 

 

stordita, delusa, ferita, usata, arrabbiata, allucinata, confusa, annebbiata, immobile, stupita, attonita, basita, allucinata, usata, buttata, sbattuta...

no, non mi passa e non me la faccio passare...e ora dico e grido quello che provo finalmente...dopo essermi castrata e trattenuta...dopo aver pensato di non averne il diritto...dopo essermi punita per mesi per cercare di farmi passare i dubbi, le domande e le certezze che mi si mettevano davanti...

sta volta no...non mi farà usare più...

 
 
 

aveva

Post n°506 pubblicato il 12 Aprile 2013 da adelia75
 

 

"Aveva più paura del bene che del male.
Il male la vestiva di rabbia e la rendeva più forte.
Il bene la svestiva di certezze e la rendeva più fragile."

Serena Santorelli

 
 
 

NIENTE

Post n°505 pubblicato il 06 Aprile 2013 da adelia75
 

"Non ci vuole niente, sa, signora mia, non s’allarmi! Niente ci vuole a far la pazza, creda a me! Gliel’insegno io come si fa. Basta che Lei si metta a gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crede, e tutti la prendono per pazza!"

Il berretto a sonagli, Luigi Pirandello

 
 
 

limite

Post n°504 pubblicato il 25 Marzo 2013 da adelia75
 

 

da giorni ritorna questa parola...il limite umano come resistenza e come provocazione...come prova e come capacità e autostima...

vivere una vita cercando di arrivare al limite...e  quando ci sei arrivato cercare di superarlo...e vedere cosa c'è oltre...e vedere che effetto ti fa l'oltre...

tappe e sbarre da raggiungere e velicare...sensazioni ed emozioni contrastanti da toccare anche solo una volta con un dito...

energia convogliata, trattenuta, preservata...

limite che, sai già, non ti porterà a nulla...

poi ti accorgi che eri coì intento a cercare il limite, a varcare la soglia che ti sei perso il cammino...il passaggio...la strada...e tutto quello che portava con sè..
poi ti accorgi che non c'è più tempo per voltarsi indietro...perchè quel dietro non esiste più...

ci sei solo tu e il tempo che hai impiegato per capire che il limite unico è la pelle che ti continene e ti confina in questo mondo...per impedire il mescolarsi con alri...lo sciogliersi al sole...o il consumarsi piano...

 
 
 

ventisecondi

Post n°503 pubblicato il 21 Marzo 2013 da adelia75
 

 

Sai, a volte tutto ciò di cui hai bisogno sono venti secondi di coraggio folle. Letteralmente, venti secondi di audacia imbarazzante. E ti assicuro che ne verrà fuori qualcosa di grande.

Benjamin Mee

 
 
 

cosa

Post n°502 pubblicato il 17 Marzo 2013 da adelia75
 
Tag: cosa

 

 

"- “Alice ma tu ogni tanto impari qualcosa dalle tue esperienze passate o cosa?”
- “Cosa."

L. Carroll.

 
 
 

cose

Post n°501 pubblicato il 07 Marzo 2013 da adelia75
 

 

In altre parole, io non ci riesco a prendermi le cose che voglio. Mi sembra ridicolo pensare che le cose siano semplicemente lì, e che è colpa tua se non te le prendi. Non ci ho mai creduto alla storia che bastasse allungare la mano. E il fatto che un altro ci riesca non mi convince nemmeno per un attimo che sia vera, e questo è tutto.

Diego De Silva

 
 
 

qui

Post n°500 pubblicato il 02 Febbraio 2013 da adelia75
 

 

 

«Qui in sette anni di gente ne ho vista andare e venire tanta, perciò ormai sono un’esperta. La differenza tra le persone che sanno aprire il loro cuore, e quelle che non lo sanno. Tu sai aprirlo. Ma solo quando dici tu, beninteso.”
“E se uno lo apre cosa accade?”
Sempre senza posare la sigaretta Reiko appoggiò le mani sul tavolo e con aria divertita disse: “Si guarisce”. La cenere cadde sul tavolo ma lei non ci fece caso».

Haruki Murakami

 
 
 

PAROLE CHIAVE

Post n°499 pubblicato il 07 Gennaio 2013 da adelia75
 

testa, rientro, stanchezza, tenerezza, mani, baci, corsa, trottola, pensieri, fiatone, percorsi, viaggio, inclusione, storie, vita, eliche, narici (naso), sentire, testa, bacio...notte...chiudo...

(giornata piena...)

 
 
 

PENSIERI

Post n°498 pubblicato il 01 Gennaio 2013 da adelia75
 

 

“C’era talmente tanta roba nella mia testa, che il mondo fuori lo sentivo appena. Passava come un’ombra, la vita era tutta nei miei pensieri.”

Alessandro Baricco

 
 
 

TI HO AMATO

Post n°497 pubblicato il 16 Dicembre 2012 da adelia75
 

 

ti ho amato , lo so...in un pomeriggio di agosto...dove l'aria profumava di fili d'erba e di te...dove il prato era il pavimento per le mie gambe nude...e i tuoi pensieri sparsi...

ti ho amato sentendo la tua voce e il tuo respiro nelle orecchie...sentendo le tue mani tenere strette le mie ginocchia e le mie spalle...

ti ho amato ogni volta che il tuo sguardo incrociava il mio e i ttuoi occhi mi passavano oltre...

ti ho amato ad ogni bacio rubato tra il primo e il secondo...ad ogni sorso di vino sulle tue labbra...ad ogni tuo sorriso alle mie parole...

ti ho amato prima...e ti ho amato dopo quel pomeriggio d'estate...quando il tuo sapore mi è rimasto sulle labbra...ed il ricordo ritorna...

 
 
 

IL (mio) GIARDINO SEGRETO

Post n°496 pubblicato il 26 Novembre 2012 da adelia75
 

 

mi guardo intorno e vedo pace e vedo luce...e vedo e sento odori e rumori nuovi...

mi giro e vedo spazi inaspettati che variano al mio spostare lo sguardo...un luogo incantato, sereno e fragile...

lo spazio è indefinito e l'aria rarefatta...tutto intorno sensazioni che animano i contorni sfocati...

bisogno di luce e di pace e di orizzonti infiniti e indefiniti...

come il vento quando mi sposta i capelli...come la pelle quando mi baci la spalla...

 

 
 
 

ACCADE

Post n°495 pubblicato il 08 Novembre 2012 da adelia75
 

 

accade che se mi stanco urlo, se chiudo la porta mi giro
e me ne frego, se viene troppo freddo rimango chiusa in
casa e guardo i vetri fuori e lo sguardo si perde nel vento
ghiacciato che sfiora alberi e case, se il buon umore
mi assale mi faccio prendere, se ho una sciarpa sul collo
diventa quasi un abbraccio, che cammino per strada
e mi fermo e mi giro e cammino di nuovo, che se i tempi
si dilatano li lascio scorrere e aspetto a lato, se mi parla
un amico con voce e cuore mi riempie e mi conforta,
se mi dono ricevo il doppio più uno, se rido o se piango sono io e sempre solo io...

accade che io divento sempre più io...

... gli altri?!

(...e non sopporto le gatte morte...proprio non le reggo...)

 
 
 

VOGLIA DI TUTTO VOGLIA DI NIENTE

Post n°494 pubblicato il 28 Ottobre 2012 da adelia75
 

 

la morte ti mette davanti alla vita e ai pensieri...come se all'improvviso qualcuno ti sbattesse al muro e ti dicesse "e adesso?!"

è come fare il punto...e perderlo allo stesso tempo...

è come accarezzare le onde del mare e sprofondare con le mani nell'acqua...
nulla ti contiene più, tutto ti circonda ancora...

ecco...ecco, la sensazione di dispersione che ti avvolge...insieme alle lacrime che non smettono di scendere e vanno a bagnare le cose intorno a te, il quotidiano che inesorabile accade...

sono ancora attaccata a quel muro...sbattuta con forza...e mi guardo intorno con gli occhi spauriti di un bambino...

vedo...

il maglioncino rosso che ho sulle spalle da una settimana...la tazzina del caffè crepata sul bordo...il senso di nulla e di soffocamento che ogni tanto mi prende alla gola...i capelli troppo lunghi...la pelle calda e morbida sotto...il bello e il brutto...e il tutto insieme...

corpo vivo...

si...dovrei tagliarmi i capelli...

 

 
 
 

vecchi

Post n°493 pubblicato il 23 Ottobre 2012 da adelia75
 

I vecchi hanno grandi pensieri.

Hanno case che sembrano tane con tanti piccoli quadri e muri un pò sporchi.

Hanno vestiti grigi e beige  spesso macchiati e rammendati.

Hanno plaid di lana a quadri fatti all'uncinetto sul letto in tutte le stagioni.

Hanno barattoli e cose aggiustate con lo scocth perchè niente si butta e tutto si accomoda, e forse perchè si ricordano la guerra.

Hanno piccoli appunti sparsi in tutta la casa scritti con una grafia minuta e tremante, foglietti per ricordarsi il gas e il numero di telefono del figlio.

I vecchi spostano gli oggetti pianino pianino per farli ritornare nella loro posizione, quella di sempre, quella del vaso con le spighe rosse del Natale 1980, del telecomando nell'angolo del tavolino, della saliera alla destra appena a toccare il portatovagliolo.

Le cose hanno dei posti precisi perchè sono la loro sicurezza, sono l'appoggio alla loro memoria e questo è tutto quello che gli rimane alla fine della vita.

I bambini hanno bisogno della stessa sicurezza e prevedibilità delle cose per essere tranquilli. Hanno rituali come i vecchi per fare le cose.

Noi che non siamo nè bimbi nè vecchi e che spesso li aiutiamo a gestire il loro presente dobbiamo rassicurarli nelle loro manie per dare un senso di futuro agli uni e un ricordo di passato  agli altri.

Nella speranza i piccoli crescono, nel ricordo i vecchi sorridono.

Cristina Petit

 

 

CIAO NONNA...

 
 
 

TIME

Post n°492 pubblicato il 21 Ottobre 2012 da adelia75
 

mangio torta sacher e penso...appena rientrata dal pronto soccorso...con un conato di vomito per la vita che va...e un'altro per quella che viene...

incastonata in questa notte quasi surreale...di doglie per il parto che alle 8,05 nascevo...

metti che una sera per caso tutto si scombussola...e tu nella sala d'aspetto che provi a ricordare quali obbiettivi ti sei data...quali priorità...e nulla ti torna alla mente...se non la sensazione del tempo...che è passato...e che passa ancora...

37 anni fa come ora...nello stesso ospedale...

torta sacher e pensi...e pensi che tutto avresti voluto pensare...tranne questo...

 

 
 
 

LABBRA DI MANDORLA

Post n°491 pubblicato il 13 Ottobre 2012 da adelia75
 

 

...che a baciarle ne sentivi il sapore...
pellemorbida e delicata...da lisciare e da tenere...
capelli scuri al vento, spettinati, spontanei...come i suoi gesti accanto a me...

sapore di mandorla e miele i suoi baci delicati...rubati sotto le lenzuola o dietro ad una porta...
tocco lieve le sue dita da brivi addosso...mani che percorrono in una corsa infinita ogni pezzetto di pelle non baciato dal sole...

pomeriggi inquieti di sapori e lacrime...di brividi e odori...di luce accecante che illumina il cammino...

incontro determinante...presenza significativa dentro me...amore tenero...
sento ancora i suoi baci sulla fronte...
e le sue dita intrecciate alle mie...

labbra di mandorla e miele su di me...

 
 
 

SENSO

Post n°490 pubblicato il 09 Ottobre 2012 da adelia75
 

 

quale brandello di me ti è rimasto incastrato fra le dita? cosa senti scivolare fra l'indice e il medio come un filo sottile che ti avvolge e ti incastra? quale luce si è fissata nei tuoi occhi fino a ipnotizzarli...a placarli...
quale senso ritrovi quando fra le labbra senti il mio sapore? riesci ancora a riconoscerlo? gemme di rugiada sulle mie labbra hai rubato, sono ancora sulla tua pelle immobili? se mi porti via anche il riflesso delle stelle di una notte d'estate cosa illuminerà il mio volto?
rimane il mio corpo immobile, il mio sguardo fisso quasi ad aspettare...il senso di quel nodo e quel filo intrecciato che stringe...ragnatela che blocca e imprigiona...
raggiungi queste mani che ti sfiorano, senti queste dita che ti toccano...riconosci ora il senso?
non lo cercare in tutti gl altri sensi, non c'è, non dimora qui! cercalo in questo letto disfatto, in questi occhi, in questa luce accecante...
cercalo dove lo hai lasciato, il senso di ciò che è accaduto...tutto il resto rimane filo tra le dita...groviglio di vita al mattino...quando ti risvegli e capisci subito dove sei...dove sono...

 
 
 

LA SETTIMA ONDA

Post n°489 pubblicato il 08 Ottobre 2012 da adelia75
 

 

"...Me ne sto seduta sul mio balcone.... e guardo l'insenatura
rocciosa con le sue macchie di sabbia scura e le schiumanti lingue
bianche di sale che si tuffano nelle profondità marine e via,
fino all'orizzonte che separa  l'azzurro dal blu intenso, il cielo dall'acqua
E' bellissimo qui, sai?
....Perché ti scrivo?
Perché ne ho voglia. E perché non voglio attendere in silenzio la
settima onda. Si, qui si narra la storia della settima onda, l'inflessibile.
Le prime sei sono prevedibili e armoniose. Si condizionano a vicenda,
sorgono una dopo l'altra, non fanno sorprese. Preservano la continuità.
Sei assalti, che appaiono così diversi se osservati a distanza, sei assalti....
e sempre lo stesso obiettivo. Occhio però alla settima onda! E' imprevedibile.....
Talvolta però fugge via. Sempre e solo lei, sempre e solo la settima onda.
Perché è spensierata, ingenua, ribelle, spazza via tutto, gli dà
un'altra forma. Migliore o peggiore? Possono dirlo solo quanti,
afferrati da lei, hanno avuto il coraggio di raccoglierne la sfida, di
lasciarsi incantare dalla sua malia....."

 
 
 

MANGIA CHE TI PASSA

 

 

il cibo ha sempre rappresentato una consolazione...croce e delizia dei pomeriggi della domenica d'inverno, da sola sul divano a pensare...riempimento di quel buco nero dentro l'anima che a forza di allargarsi ti squarciava la pancia...e il cuore...
tamponamento della rabbia, del dolore, dell'ansia, dello stress e della frustrazione...della delusione...
consolatore efficace, tic nervoso da crisi di autolesionismo e autodistruzione...a vole peggio dell'alcol agisce indisturbato e ha pietà di te solo quando il tuo corpo non lo regge più e trova il modo di espellerlo...

ho sempre odiato vomitare...è una cosa innaturale che mi sconvolge e mi devasta...figuriamoci se abbia mai pensato di provocarmelo...

per ovviare a questo inconveniente saltare da un alimento all'altro, dolce salato, caldo freddo, acido, aspro era l'unica alternativa...non importava...qualunque sequenza per cercare di tappare quel buco...di chiuderlo definitivamente...

nulla mi ha mai svuotato tanto come mangiare in modo compulsivo...il non sentire mai lo stimolo della fame...mangiare come passatempo, come riempimento, come gestualità...

lo stare male dopo...

anni di autolesionismo, e il non ingrassare a dismisura non mi aiutava nel controllo del vizio...si, un vizio, una droga, una dipendenza...non dal cibo ma dal porre rimedio, dal fare qualcosa che potesse dare immediato sollievo...o anche solo togliere l'attenzione dal problema...

o anche solo farmi del male...

si, dietro a comportamenti alimentari scorretti sta sempre un senso di colpa immenso...un senso di inadeguatezza, una scarsa autostima e un desiderio di esplodere...o implodere...

ora...dopo anni di autoanalisi...e dopo aver raggiunto una nuova consapevolezza nei confronti del mio corpo...

non mi permetterò più tanto...non devo...non posso...non voglio...

 
 
 
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