Area personale- Login
Cerca in questo BlogMenuI miei Blog AmiciCitazioni nei Blog Amici: 6 Ultimi commentiChi puņ scrivere sul blog
Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi e commenti in questo Blog.
|
Post n°1567 pubblicato il 26 Maggio 2012 da pettiross
Mi sono alzata un pò intontita stamattina e quasi in stato comatoso ho raggiunto la caffettiera , metto su il caffè ed intanto nutro la mia famiglia, sono tutti li in attesa, Luna e Shila un pò sonnecchiose ancora peggio di me. E' bello al mattino ritrovarmi con loro, i gesti sono sempre gli stessi da anni, ma non recano noia nell'abitudine, perchè ogni giorno cerco di dare una nota diversa e non importa se è allegra o triste. Mi affaccio nel mattino, lo sguardo spazia dalle mie finestre dal mare alla campagna ed inizio a respirare il mattino, in questi giorni così difficili per questo stato doloroso che sembra essersi affezionato e mi innervosisce un pò. Mi preparo con Luna per la passeggiata e il giro pappa randagi , Shila ormai è diventata una pigrona non manifesta spesso il desiderio di uscire e questo mi dispiace un pò, ma la lascio libera di decidere. Ora c'è anche una cagnolina abbandonata, mi fa molta tenerezza e lascio qualcosa anche a lei, ma certo avrebbe bisogno di una casa e di coccole ed io non ho posto. Mi dispiace sempre quando incrocio un animale abbandonato , leggo la paura negli occhi, il disorientamento, ma come si può avere tanta cattiveria a condannare il proprio cane o qualsiasi animale ad un esistenza piena di pericoli. Non lo capirò mai ! Cammino con Luna , il sole crea sulle spighe selvatiche un effetto oro, sul mare il cielo è coperto di nuvole e regala quel colore tra l'indaco ed il grigio, lo vedo dalla strada della campagna, stamattina mi gira un pò la testa e non ho allungato molto i miei passi. Al mattino presto mi arrivano i profumi della campagna, i colori si mischiano, il violetto dei fiori della malva alta più di me, il giallo delle margherite e di altri fiorellini, il rosso stupendo, che mi allieta il cuore, dei papaveri. I cespugli di lentisco sono carichi di uccellini, e i gruccioni volano sul campo instancabili con il loro fischio particolare. Che pace ! Penso a quanto sia prezioso questo spazio libero da case , la natura è preziosa e l'uomo la distrugge, bisogna ricominciare da capo ad educare i bambini al rispetto del mondo. E non smetto di pensare a tutte le manifestazioni che ricordano fatti tristi, l'anniversario della morte del giudice Falcone , della moglie Francesca Morvillo, e tra qualche mese anche quello di Paolo Borsellino , altro grande magistrato e uomo. Su Fb gira una lettera scritta dal figlio, e l'ho condivisa perchè è bellissima , tenera nel dolore della perdita, nel racconto di un figlio della vita dopo la morte del padre e di come attraverso l'esempio del padre siano riusciti a camminare nei giorni, costruendo la propria vita. Ho anche condiviso una foto bellissima di Enrico Berlinguer , una di quelle che sorride , un uomo davvero puro, chi lo ha conosciuto ancora ne piange la morte troppo prematura e tutto il disastro conseguente della distruzione di un grande partito che era vicino alla gente . A quel funerale c'ero con le mie sorelle , anche Elisa con tutte le sue difficoltà, a camminare per ore sotto il sole , ma non ci si poteva astenere dall'accompagnare quel compagno, conterraneo , leggero , esile nel fisico , ma forte come una roccia negli ideali nei valori in cui credeva. E penso anche ai ragazzi della scuola di Brindisi così duramente colpiti e ancora non si capisce chi , perchè , abbia potuto commettere un atto così vile. C'è stata mobilitazione e vorrei vedere i giovani così attenti , combattivi , perchè è in gioco il loro futuro, più attenti ai valori e meno invasi dai telefonini ultima moda, o al look. Ci sono cose più importanti delle unghie finte, dell'apparire più grandi di quel che non si è, dell'essere tutti omologati. La diversità è importante, le differenze sono importanti , il confronto aiuta a crescere. Io spero che si esca fuori per sempre dalla triste era e dal triste spettacolo del periodo berlusconiano, delle veline, e dell'apparire. Essere giovani è bello, ma non bisogna sprecare la gioventù. Ci vuole tutto, l'allegria, e la serietà perchè gli anni corrono veloci ed è bello pensare che camminando nel tempo si è costruito qualcosa per una società migliore, dove le mafie non possano trovare terreno per vivere.E penso anche ai segreti del Vaticano, alla lotta della famiglia Orlandi per sapere la verità sulla scomparsa di Emanuela e di Mirella Gregorio. La mobilitazione sulla rete, le manifestazioni , la trasmissione Chi l'ha visto, hanno costretto questo stato che in nome di Dio nasconde anche orrori, a piccole aperture, intanto la tomba di quel delinquente dentro una chiesa è stata tolta è già un qualcosa, La verità è ancora lontana, ma oggi quelle famiglie non sono più sole e questo è importante ! Come sarà questo giorno non lo so, ora mi immergo in una vasca ,un pò di musica e per un pò dimentico la fatica di questi giorni.
Post n°1566 pubblicato il 23 Maggio 2012 da pettiross
Post n°1565 pubblicato il 19 Maggio 2012 da pettiross
Stamattina è esplosa una bomba davanti una scuola di Brindisi,intitolata alla moglie di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo.Una scuola professionale per lo più lo frequentano ragazze. Le notizie sono ancora scarse dato che è successo stamattina, ma sembra che una ragazza sia morta e ci siano alcuni feriti. Un messaggio delle cosche pugliesi ? Si sta scatenando qualcosa di molto preoccupante, attentati vari , gambizzazioni , minacce. Ma colpire una scuola, colpire dei ragazzi è abominevole . Si cerca di incutere paura al futuro ? Dare un segno che nulla in quelle terre nonostante il sacrifico di magistrati , di forze dell'ordine , di sindaci , di cittadini onesti, potrà mai cambiare? Che il potere è loro, della delinquenza , delle leggi del terrore. Nel sud e anche nella mia terra tempo fa contro il banditismo, la gente , dopo la morte di Falcone e Borsellino che hanno distrutto anche altre persone , la scorta e le loro famiglie, la gente ha iniziato a dire No. I giovani a manifestare a desiderare che la loro terra possa un giorno essere libera dalle varie mafie .
Post n°1564 pubblicato il 19 Maggio 2012 da pettiross
Sono due notti che riesco a dormire, il dolore al braccio non è passato, ma si è attenuato grazie al fatto che mi sono aumentata il cortisone e ho cambiato antidolorifico chiedendo consiglio alla farmacista. Certo spero di guarire prima possibile , lunedì torno al lavoro comunque e speriamo di trovare un pò di sensibilità in quelle capocassiere così assenti con noi cassiere e così stupidamente rigide. Stamattina sono andata a fare la solita passeggiata con luna ed è lei o loro quando esce anche Shila che mi guidano dove vogliono andare. Luna è andata verso il mare, è calmo oggi, un gabbiano reale solitario se ne sta sulla riva , ad aspettare un pò di calore dal sole che sta sorgendo,l'aria è frizzantina, sono coperta bene perchè il freddo mi fa sentire dolore. Un peschereccio d'altura e tante piccole barche di pescatori locali lasciano la loro scia in quall'azzurro placido, ne sento il rumore dei motori al minimo , sono ancora vicini alla riva. Ci sono anche i pescatori a canna , e c'è il silenzio che rompe solo lo sciabordio leggero del mare. Sembra una bella giornata oggi, calma, le rondini sfrecciano nel cielo insime a passeri e mille altri uccellini,il sole sta allontanando una leggera foschia e crea contorni più definiti al paesaggio.L'altra notte immersa nei miei pensieri con la mia famiglia a 4 zampe vicina, pensavo ad una lettera da scrivere a mio padre e mia madre ,come se loro la potessero leggere nel posto dove ora stanno, dopo la morte. Immagino un posto dove possano essere sereni ed in pace perchè la loro vita di pace non ne ha avuta credo mai. Le parole che ho sempre avuto nel cuore, ma che loro non potevano ascoltare , o non volevano ascoltare , perchè forse non rappresentavo la figlia che volevano, perchè ero timida e schiva. Ero anche la maggiore e su di me hanno sempre contato ed io non sono scappata mai. Ma ora che non ci sono più , e forse perchè sto invecchiando , ogni tanto ripenso a come erano quando ero piccina, rispolvero le foto, cerco i ricordi belli . Mio padre qualche volta al tempo delle elementari mi ha difeso contro una maestra vessatrice dei figli degli operai. Mio padre aveva un intelligenza fervida , lo ricordo anche allegro , quando la vita ed il destino non lo hanno colpito duramente. A volte lo penso come un eterno ragazzo che non ha potuto spiccare il volo , anche lui nella sua famiglia in fondo non era considerato, forse per questa sua allegria, a casa dei nonni paterni non si rideva mai, non c'era affetto in quella casa. Quando raccontava le sue marachelle da bambino, gli scherzi che combinava da ragazzo, gli brillavano gli occhi scuri e ci faceva ridere. Ho preso qualcosa dal suo carattere e anche tante passioni ed una ribellione che lui ribelle , non ha mai capito, non si è mai confrontato. E mamma , con il sorriso spento dai sacrifici e dalla fatica, di una vita sola con un marito emigrato e 4 figlie da crescere e una malata con la morte sempre vicina pronta a portarsela via, e lei a difenderla, senza sosta, mia sorella è arrivata a 44 anni prima che anche lei andasse nell'altro mondo che i vivi non conoscono e che non penso come ad un paradiso o ad un inferno, un mondo dove ci sia una vita diversa da quella terrena sopratutto per chi ha troppo sofferto. Una madre severa , ma non cattiva che mi ha scaricato addosso una serie di problemi perchè ero la più grande e da me si aspettava collaborazione, ma non ero tanto più grande delle mie sorelle. Non era quello che mi è pesato nel tempo, è stato sempre e solo questa loro mancanza di considerazione, avevo bisogno di affetto, di dimostrazione di affetto ed invece mi sono sempre sentita fuori luogo, sbagliata , stupida. Questa loro modo di fare ha generato le differenza tra noi sorelle che è degenerata dopo la morte di mamma in anni di silenzio e di incomprensioni. Mi sono sentita molto sola e anche quando mia sorella ha raggiunto mia madre , il giorno del suo funerale ero isolata da tutti, come un appestata, ma ero vicina a quella sorella così sfortunata , che rideva come me con il cuore e che quando persi l'unico figlio che avrei potuto avere, l'ho avuta vicina a differenza delle altre due che hanno sempre pensato a loro stesse e ai loro amici e fidanzati. L'ho accompagnata tenendole la mano nel viaggio che la portava di là mentre dal coma le cessava di battere il cuore. Ma in tutta questa famiglia così strana, forse perchè la vita non ha fatto sconti ai miei genitori e forse a nessuno di noi, ci sono anche ricordi belli, e che ora che in qualche modo sto riprendendo un dialogo, noto che sono solo miei. Mie sorelle non ricordano papà e mamma come li ricordo io, ed io li rispolvero, perchè quel filo che ci ha fatto diventare una famiglia non si spezzi più- Ed è questo che avrei voluto dire a mamma e papà in una lettera ipotetica che dalla mia mente attravversi lo spazio temporale a raggiungere tutti i miei cari, dire loro che mi mancano e che bastava tanto poco per non soffrire più di quanto la vita non ci abbia regolarmente dato. E nel mio camminare nei giorni e nel tempo, ora che ho raggiunto un età e affronto la vita con l' esperianza degli anni, con questo mio spirito libero , sopratutto da quando ho rivoltato il tavolo delle abitudini , ora spero che quando , passerò dall'altra parte , possa ritrovarli e trovare tutto l'amore che non siamo mai riusciti a dimostrarci. Io spero che mie sorelle capiscano e avvicinino il loro cuore al mio.
Post n°1563 pubblicato il 15 Maggio 2012 da pettiross
Il mio dolore al braccio persiste e mette a dura prova la mia resistenza al dolore. Dal 30 aprile combatto questa infiammazione, e per una settimana ho lavorato perchè ne mancavano troppe per starmene a casa e questo non ha agevolato la guarigione. Ma credo che il mio medico, lo reputo un bravo medico,ma forse ha sbagliato. Ci sono tornata ieri dopo avergli scritto una mail, per spiegargli che dopo aver fatto due ore e mezzo di fila, sono stata dentro 5 minuti senza quasi capire la diagnosi. parlando con altre persone mi è stato consigliato il cortisone, e ieri gli ho chiesto se poteva funzionare e mi ha detto di si, non me lo poteva segnare prima dato che aveva capito che il problema era grosso? Ora spero che mi faccia effetto , con la mano sinistra faccio fatica a scrivere a tenere in mano qualsiasi oggetto, è tutto molto faticoso. Mi sono presa anche questa settimana di malattia, e spero che il cortisone mi aiuti a non avere dolore e guarire, dopo di che devo fare indagini più accurate e vedere come stanno i tendini e le vertebre. Tutto questo lo devo ad una capocassiera che anni fa mi fece lavorare in una cassa che non leggeva nulla per 6 ore , e alla sera io avevo i polsi così infiammati che non riuscivo neppure a guidare, da allora è andato sempre peggiorando. Li dentro le capocassiere , non ascoltano, non gli importa nulla delle colleghe , l'importante che tutto funzioni secondo i loro schemi disorganizzati . Il lavoro di cassiera è un lavoro usurante e bisognerebbe trovare un modo per allontanare il più possibile certe patologie da lavoro, ma se ne fregano tutti , persino il medico legale che viene a visitarci. Mi sono sentita ancora più sola in questa fase, non facile, a parte qualche telefonata con qualche amica. Con molta fatica sto cercando di recuperare un rapporto con mie sorelle, iniziativa mia , perchè se aspettavo loro potevo morire. E hanno fatto molti errori nei miei confronti , causandomi tante ferite al cuore. Ma era tempo secondo me, mettere fine a tutte queste incomprensioni, come sempre dimostrano nei miei confronti una noncuranza che da fastidio. Sanno che sto male e che sono sola, io sono sola da tempo e ogni volta reagisco , non chiedo nulla a nessuno. ma ora mi avrebbe fatto piacere che mia sorella che sta a 3 km da me,almeno una telefonata per chiedere come sto e chiedere se ho bisogno di qualcosa , avrebbe potuto farla. Ma doveva consolare l'amica per la morte del padre, per cui la sorella maggiore può pure schiattare . E' stato sempre così , mie sorelle a parte mia sorella malata, quella che aveva più problemi , quando ho attraversato malattie , o dolori non le mai avute vicine. Ma sanno stare vicine ai loro amici, io non sono mai stata così incurante nei loro confronti, ho sempre corso quando c'era un problema,. E' molto difficile sopportare questo, mi sento ferita, non voglio chiudere con loro, perchè forse un giorno, spero possano capire che l'affetto non è roba che si compra al mercato. Io a loro ho sempre voluto e voglio molto bene, anche quando ero molto e molto arrabbiata con loro e ho detto parole dure, nel mio cuore volevo smuovere quel mattone di ghiaccio che hanno nel loro cuore verso il sangue del loro sangue. temo che sarà un altra delle mie numerose battaglie perse e vabbè...........................
|



Inviato da: pettiross
il 26/05/2012 alle 07:05
Inviato da: armandocosta
il 23/05/2012 alle 23:52
Inviato da: Isabelle1453
il 20/05/2012 alle 14:25
Inviato da: pettiross
il 20/05/2012 alle 06:54
Inviato da: boscia.mara
il 20/05/2012 alle 06:44