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LE VIE DEI COLORI

CLAUDIO BAGLIONI

 

Vincent Van Gogh

      ................ grazie Alf

 
Citazioni nei Blog Amici: 3
 

Film su artisti o loro opere

DREAMS "Vincent Van Gogh" by Akira Kurosawa

Altri Film:  The Eyes of Van Gogh - Vincent - The Yellow House - 

Van Gogh : The story of a dream - Vincent & Theo diretto da Robert Altman's

Goya

Film Goya's Ghosts

 

 

Artemisia - Passione estrema

Caravaggio

Questo è il quarto film sul grande pittore,con a.boni andato in onda nel gennaio 2008.Il primo con a.nazzari regia di alessandrini è del 1942.Il secondo con volontè regia di s.blasi e degli anni sessanta,per la televisione.il terzo del 1986 e del regista d.jarman

 

Giorgione da Castelfranco - sulle tracce del genio. Un film di Antonello Belluco

 

 

 

Jackson Pollock - film Pollock (2000) di Ed Harris

 

Modigliani - I Colori Dell'Anima

 

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Creato da: sergiu310 il 24/09/2008
L'espressione artistica al femminile nei secoli.

 

 

STORIE DI DONNE _ Percorso all'interno del Museo di Santa Giulia a Brescia_

Post n°59 pubblicato il 23 Marzo 2012 da sergiu310
 

STORIE DI DONNE

Immagini e parole di figure femminili, diverse per ruolo e posizione sociale, narrano alcuni aspetti della vita nel XIX secolo. Dalla regina Margherita alle donne borghesi, a quelle di ceto popolare, il percorso evocativo è accompagnato da brani letterari di autrici dell’epoca.

A CHI SI RIVOLGE

Ragazzi e adulti

DOVE

Museo del Risorgimento

QUANDO

domenica 25 marzo

h 15.30

DURATA

h1.15’circa

COSTO

Adulti €9

Over 65 e ragazzi dai 14 ai 18 anni €7

Ragazzi fino ai 14 anni €3

Possessori Desiderio Card €3

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

CUP tel 030.2977833-834

 
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La Transavanguardia Italiana a Palazzo Reale

Post n°58 pubblicato il 17 Gennaio 2012 da sergiu310
 

La Transavanguardia Italiana a Palazzo Reale
Dall'10 novembre 2011 al 29 gennaio 2012
La mostra a cura di Achille Bonito Oliva presenta 5 personali dei protagonisti del movimento italiano: Chia, Clemente, Cucchi, De Maria e Paladino
LINK  per vedere video su esposizione

http://www.youtube.com/watch?v=68_AsvHJKrg

Attendo vostri commenti!

 
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Commento alla Mostra Artemisia Gentileschi

Post n°57 pubblicato il 12 Dicembre 2011 da sergiu310
 
Foto di sergiu310

Giorno 8 dicembre ho visitato la mostra                

  _ Artemisia Gentileschi Storia di una passione_

Sono rimasta colpita da due opere in particolare, e dalle lettere scritte da lei al suo amato Nicholas Lanier. da entrambi traspare la sua forza e la sua fragilità, il suo amore per l'arte e per la vita. Le opere che più ho apprezzato sono quelle preparatorie meno leziose e di maniera, per poter affascinare i committenti, dove il colore e le luci appaiono di colpo freddi senza quell'incredibile fascino del primo abbozzo, caldo e soffuso, dai volti più veri.

Ho scoperto che amava il colore giallo e la musica (suonava il liuto).

Consiglio di visitare la mostra, ne resterete catturati   

 

 
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Ferrara - dal 10 settembre 2011 all'otto gennaio 2012

Post n°56 pubblicato il 11 Dicembre 2011 da sergiu310
 
Foto di sergiu310

Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalí. 1918-1933

All'indomani della Grande Guerra e fino primi anni Trenta, Parigi è in pieno fermento: la sua atmosfera cosmopolita, mondana e liberale, l'esplosione del jazz, i teatri, i caffè e le gallerie attraggono da ogni angolo d'Europa e d'America le più grandi personalità dell'arte, della cultura, della musica e dello spettacolo, in un clima di rinascita che fa della città il laboratorio internazionale della creatività. Maestri della modernità, come Monet, Matisse, Mondrian, Picasso, Braque, Modigliani, Chagall, Duchamp, De Chirico, Miró, Magritte e Dalí, sono i protagonisti di una grande mostra di Ferrara Arte che, attraverso una significativa selezione di opere provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private di ogni parte del mondo, racconta per la prima volta in Italia quel periodo aureo della ville lumière.

Nel dopoguerra sono ancora all'opera e fanno scuola due maestri impressionisti come Renoir e Monet: il primo guardando all'antico dipinge monumentali bagnanti, ammirate tra gli altri da Picasso, mentre il secondo si spinge alle soglie dell’astrazione nelle tele iridescenti ispirate al giardino di Giverny. Al contempo, sotto la sigla della "Scuola di Parigi", si afferma una nuova generazione di artisti stranieri, giovani talenti dallo spirito libero e irrequieto come Modigliani, Chagall, Van Dongen, Foujita o Soutine, nei cui nudi e ritratti rivive l’atmosfera bohémien e internazionale del quartiere di Montparnasse. Accanto a loro, i protagonisti della rivoluzione cubista sono ormai delle celebrità: Picasso, Braque, Legér e Gris firmano raffinati capolavori che evocano, nella vivace impaginazione di calici, bottiglie, quotidiani e strumenti musicali, il clima brillante e mondano dei caffè e dei salotti parigini.

Il teatro, il music hall e il circo – luoghi emblematici di quella "festa mobile" evocata da Hemingway nelle memorie di quegli anni – ispirano geniali interpretazioni in artisti e fotografi sedotti da quegli sfavillanti universi animati. Inoltre, personalità come Matisse, Larionov, Léger o De Chirico collaborano con maestri di altri ambiti creativi alle produzioni d'avanguardia dei Balletti russi e dei Balletti svedesi, dando vita a spettacolari "opere d'arte totale" di musica, danza e arti visive.

Allo stesso tempo emerge, anche come reazione ai traumi della guerra, un'aspirazione all'armonia, alla quiete e all'equilibrio. Le maestose maternità di Picasso, autentico genio multiforme, così come i possenti nudi di De Chirico o gli eleganti Pulcinella di Severini interpretano quel moderno classicismo che si impose negli anni Venti all'insegna di una ritrovata pienezza e armonia delle forme. A loro volta Matisse e Bonnard recuperano una vena naturalistica nei nudi sensuali bagnati di luce e negli interni e giardini saturi di colore, che sono una vera e propria festa per gli occhi. E sempre a Parigi, dove si trasferì nel 1919, l'olandese Mondrian crea le sue rivoluzionarie composizioni neoplastiche a griglie di colori puri, ispirate ad un principio di ordine universale.

La Parigi degli anni Venti fu anche il palcoscenico di alcune tra le più imprevedibili e radicali provocazioni artistiche del Novecento. Le convenzioni morali e culturali della società borghese sono il bersaglio delle creazioni dadaiste di Picabia, Duchamp, Arp e Man Ray, con il loro spirito ironico, ribelle e iconoclasta. Il sogno di un mondo migliore e, ad un tempo, la premonizione di nuovi scenari di guerra s'incarnano invece nelle tele e nelle sculture surrealiste di Ernst, Miró, Masson, Magritte, Tanguy, Giacometti e Dalí, dense di immagini oniriche e perturbanti come finestre affacciate sul meraviglioso, che invitano a vincere ogni inibizione e a risvegliare il desiderio e l'immaginazione.

 

 
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Paesaggisti del XVIII secolo

Post n°55 pubblicato il 16 Novembre 2011 da sergiu310
 


Le sale di Palazzo Sarcinelli a Conegliano accolgono l'arte dei grandi vedutisti del XVIII secolo
 

  
BERNARDO BELLOTTO. IL CANALETTO DELLE CORTI EUROPEE

inaugurazione 11 novembre 2011 | palazzo sarcinelli | conegliano (tv)


Le sale di Palazzo Sarcinelli a Conegliano accolgono l'arte dei grandi vedutisti del XVIII secolo. L'esposizione Bernardo Bellotto. Il Canaletto delle corti europee propone una rassegna di opere di uno dei maggiori esponenti del vedutismo veneziano, conosciuto in tutta Europa.

Bernardo Bellotto si fece conoscere nelle grandi corti europee del Settecento incontrando i favori dei maggiori sovrani del tempo, che apprezzarono la sua grande tecnica pittorica e la sensibilità con cui ritraeva le sue splendide vedute.
La produzione artistica di Bernardo Bellotto è accostata a quella dei principali artisti del momento presentando un'accurata selezione di dipinti di Canaletto, Luca Carlevarijs, Michele Marieschi, Francesco Guardi, Bernardo Canal; tele dal grande impatto visivo che riflettono fedelmente i paesaggi delle grandi capitali europee e la vita di corte dei loro sovrani.

Una chiave di lettura inedita del vedutismo, un affondo su uno dei fenomeni artistici più caratterizzanti del Settecento Bernardo Bellotto. Il Canaletto delle corti europee raccoglie splendidi dipinti dal grande impatto visivo ed emotivo, opere allestite con lo scopo di mettere in luce la grande abilità di Bellotto nel trasferire su tela i dettagli reali.

Da segnalare senza dubbio le splendide opere, solitamente esposte all'interno della celebre "Canaletto Room" , una sala, nel Castello Reale di Varsavia, contenente esclusivamente dipinti di Bernardo Bellotto raffiguranti delle vedute della città polacca, alcune delle quale sono state eccezionalmente concesse in prestito per le sale di Palazzo Sarcinelli.
Le importanti istituzioni museali internazionali coinvolte in questa esposizione, il Castello Reale di Varsavia, le Gallerie dell'Accademia di Venezia, la Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda e la Pinacoteca di Brera, testimoniano la bontà di un progetto scientifico, a cura di Dario Succi, capace di riunire nella sale di Palazzo Sarcinelli di Conegliano, settanta opere in grado di ripercorrere tutto l'itinerario artistico del Canaletto delle corti europee.



Bernardo Bellotto. Il Canaletto delle corti europee
Conegliano (TV), Palazzo Sarcinelli
Dall'11 novembre 2011 al 15 aprile 2012
Info e prenotazioni
www.bellottoconegliano.it
800 775083
ORARIO lunedì - giovedì: 9.00 - 19.00
venerdì - sabato: 9.00 - 21.00
domenica: 9.00 - 20.00
BIGLIETTI: Intero 10 € - Ridotto 8 €: studenti universitari fino a 26 anni con tessera o libretto universitario, tesserati TCI, tesserati CTS, tesserati FAI, tesserati ARCI, over 60, soci UNPLI, residenti comune Conegliano dal lunedì al venerdì, altre categorie convenzionate.
Ridotto speciale 5 €: fino a 18 anni non compiuti.
Ingresso gratuito: bambini fino a 5 anni, disabili con accompagnatore, soci Icom, guide turistiche autorizzate della Regione Veneto.
Speciale Famiglia: 8 € per gli adulti (per nuclei formati da 2 adulti e almeno 1 minorenne).
Ridotto gruppi solo su prenotazione 7 €: da 15 a 25 persone (ingresso omaggio per il capogruppo).
Ridotto scuole solo su prenotazione 5 €: da 15 a 25 alunni (2 ingressi omaggio per gli accompagnatori).


 
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MOSTRE

Post n°54 pubblicato il 24 Ottobre 2011 da sergiu310
 

 

      

        

 

 
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Suggerisco queste mostre

Post n°53 pubblicato il 01 Settembre 2011 da sergiu310
 
Foto di sergiu310

 

Milano - PALAZZO REALE
 dal 21 settembre 2011 al 29 gennaio 2012
Artemisia Gentileschi. Storia di una passione

La mostra, forte di oltre 40 opere e documenti inediti, si prefigge di equilibrare i favori a ragione tributati all’eccellente genitore Orazio Gentileschi, e presenta al pubblico ogni nodo essenziale e specifico della pittura di Artemisia.

 

 

Pavia - SCUDERIE DEL CASTELLO VISCONTEO  - dal 17 settembre al 18 dicembre 2011
Degas, Lautrec, Zando’. Les folies de Montmartre

 

 
 
 

La mostra raccoglierà i lavori di tre maestri della nouvelle peinture, quali Edgar Degas, Henri Toulouse-Lautrec e Federico Zandomeneghi, messi per la prima volta in dialogo sul mito di Montmartre, centro pulsante della vita artistica, e non solo, parigina di fine Ottocento e d’inizio Novecento. L’esposizione presenterà ottanta opere, tra pitture e grafiche, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e straniere, con un apporto speciale di prestiti dalla città di Toulouse

 

orario: lunedì - venerdì: 10.00 – 13.00 | 15.00 – 18.00
sabato, domenica e festivi: 10.00 – 13.00 | 1400 – 19.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)

 

 

biglietti: intero: € 9.00
ridotto convenzionati: € 8.00
ridotto: € 7.00

curatori: Lorenza Tonani

autori: Henri de Toulouse-Lautrec, Edgar Degas, Federico Zandomeneghi

patrocini: Comune di Pavia

 

 
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Rintracciato in una raccolta privata spagnola Sant'Agostino; rottura tra gli studiosi sul dipinto inedito del Merisi

Post n°51 pubblicato il 15 Giugno 2011 da sergiu310
 
Foto di sergiu310

E’ guerra aperta tra Il Sole 24Ore e Il Giornale. Alle accuse giunte dal quotidiano feltriano da parte di Vittorio Sgarbi nella giornata di ieri, dove il critico avrebbe smentito l’autenticità dell’inedito Sant’Agostino del Caravaggio e aperto alla discussione sulla veridicità dell’attribuzione ad eccelsi studiosi, arriva prontissima la risposta del giornale torinese. Dalla loro, dati documentari accertati alla mano che attribuirebbero il dipinto al Merisi, ora in viaggio per Ottawa per una grande mostra dedicata al maestro. L'opera, inoltre, proverrebbe dalla collezione Giustiniani di Roma. Ben venga il dibattito tra gli esperti, scrivono su Il Sole 24 ore Marco Carminati e Silvia Danesi Squarzina (la storica dell’arte che ha scoperto l’opera in una collezione privata spagnola) ma "non si può parlare senza aver visto la tela” riferendosi a Sgarbi. Il Giornale intanto continua a sferrare duri colpi mettendo "le carte in regola" sui documenti presi in rassegna dalla Squarzina, che a quanto pare avrebbe curiosamente omesso aspetti importanti delle prove documentarie, che affiancherebbero al dipinto scoperto in Spagna un "pendant", un’altra opera di identica fattura e formato, raffigurante un San Gerolamo.

 
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Caravaggioin mostra a Milano

Post n°49 pubblicato il 25 Marzo 2011 da sergiu310
 

fino al 3.VII.2011

Gli Occhi di Caravaggio. Gli anni della formazione fra Venezia e Milano

Milano, Museo Diocesano

 

Una mostra nuova e, sopratutto, diversa da tutte le altre che in vario modo e a vario titolo hanno reso omaggi al genio del Caravaggio… 

 Gli occhi di Caravaggio. Gli anni della formazione fra Venezia e Milano, mostra curata da Vittorio Sgarbi e  aperta al Museo Diocesano di Milano fino al 3 luglio, indaga infatti, con un taglio inedito e particolarmente avvincente quello che Michelangelo Merisi ( Milano, 1571; Porto Ercole, 1610) può avere visto nei suoi anni giovanili  per riuscire a diventare  Caravaggio. Ed ecco allora del grande artista, nato  a Milano nel 1571 e scomparso  in modo tuttora misterioso nel 1610, quattro capolavori assoluti come la Murtola, del 1596, prima versione dell’altrettanto celebre Medusa  conservata agli Uffizi; Il riposo durante la fuga in Egitto della collezione romana Doria Pamphilj e la Flagellazione di Cristo prestata dal Museo Capodimonte di Napoli e non più vista, perlomeno a Milano, dai tempi della grande mostra del 1951.

Ma per arrivare alla pienezza del suo genio, Vittorio  Sgarbi, seguendo l’assunto di Roberto Longhi , ne indaga il vagabondaggio giovanile alla ricerca di fonti e di ispirazioni che lo porteranno verosimilmente  a Bergamo, a Brescia, a Cremona,  a Lodi e a Milano in una sorta di grand tour sentimentale e di conoscenza.  Divisa in 6 sezioni, la rassegna riunisce 60 opere e  prende il via dalla bottega  milanese di Simone Pederzano dove l’artista fu apprendista per quattro anni fino al 1588 e dove si lasciò letteralmente sedurre e suggestionare dai grandi interpreti della pittura veneta come Giorgione, Tiziano, Tintoretto e Bassano senza trascurare le soluzioni pittoriche e cromatiche dei maestri cremonesi, dei pittori bresciani come Moretto e Savoldo fino a perdersi e fare sua la fisiognomica del bergamasco Gian Battista Moroni.

Dall'11 marzo al 3 luglio 2011

Gli occhi di Caravaggio. Gli anni della Formazione tra Venezia e Milano

Museo Diocesano - Corso di Porta Ticinese 95, 20123 Milano

Orario: dal martedì alla domenica 10-18. chiuso il lunedì.

Ingresso: intero € 8 ridotto € 3

Catalogo Silvana Editoriale.

 

 

 
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Caravaggio

Post n°48 pubblicato il 25 Marzo 2011 da sergiu310
 

Fino al 29.V.2011

Caravaggio: La Bottega del Genio

Una mostra su Caravaggio senza quadri? Si, a Palazzo Venezia. Muniti di specchi, lenti…e una torcia, per far luce sui segreti che nasconde l’oscura bottega del maestro...

 Le sale quattrocentesche di Palazzo Venezia diventano possibili ricostruzioni della bottega romana del Genio, indagando le procedure esecutive delle sue opere, attraverso affascinanti sistemi ottici e possibili metodi di illuminazione, per fare il punto sulle più importanti teorie formulate fino ad oggi sulle scelte operative di Caravaggio (Milano,1571; Porto Ercole,1610). In mostra non è esposto nessun quadro con annessa cornice, nessun prodotto finito; il ragionamento è tutto in fieri. Si entra da spettatori ma, una volta varcato il sipario d’ingresso, nulla fa presagire di trovarsi alla solita mostra ovattata per turisti dai sandali aperti coi calzini bianchi. Passo dopo passo, si investiga come scienziati, ma si ragiona da pittori; e se ci si mette nei panni di Caravaggio, non può che avvenire al buio.


 

 Ciascuna stanza, volutamente poco illuminata, è una possibile alternativa di rappresentazione tridimensionale dello studio romano del maestro, il cui allestimento in mostra si basa su affascinanti teorie compiute su fonti storiche (dal Magiae Naturalis di Giovan Battista Della Porta a Giovan Pietro Bellori, da Leonardo da Vinci a Joachim von Sandrart) e su ultimissime ricerche di indagine diagnostica, esplicate con chiarezza nei pannelli di accompagnamento al percorso. In ciascuna delle ipotesi di ricostruzione, troviamo ciò che occorre per iniziare una composizione su tela, in primis i modelli: quattro riproduzioni a dimensione naturale in gomma siliconica e vetroresina dei soggetti protagonisti del Bacchino Malato, Canestro di frutta, San Girolamo scrivente, Medusa. E la magia si verifica sin dalla prima sala in cui lo spettatore si trova già posizionato e riflesso nello specchio del Bacchino, presunto autoritratto dell’artista, realizzato probabilmente con l’ausilio di uno specchio (nel 1605 tra i beni sequestrati nello studio di Caravaggio, per il mancato pagamento di quattro mesi d’affitto, viene menzionato uno "specchio grande” ed "un scudo a specchio”). Al Canestro è riservata, per la proiezione del soggetto su tela, una grande camera oscura, basata sul foro stenopeico, in tre modalità: con lente, diaframma e, per il ribaltamento dell’immagine, a specchio concavo. Nella stanza del San Girolamo si propone un metodo di simulazione per illuminare il modello a partire da una fonte di luce collocata in un angolo in alto del soffitto che, colpendo uno specchio, si riflette contemporaneamente sul soggetto e sulla tela, che il maestro incideva prima di adoperare le preparazioni brune. La riproduzione della testa di Medusa resta la più inquietante e accompagna lo spettatore nell’ultima sala dove è collocata la riproduzione sparsa degli oggetti presenti in bottega ed elencati nell’inventario dei beni confiscati all’artista. Un piccolo gioco finale per solleticare la vista: ad un occhio ben attento, non sfuggirà il ricordo di alcuni oggetti dipinti dal maestro, in altre opere non presenti in mostra, come gli orecchini indossati dalla modella della Giuditta, che sono gli stessi adoperati per la Maddalena Penitente. A dimostrazione che per allestire in bottega il set più opportuno per creare un vero capolavoro, al Genio non era necessario il denaro, quanto aguzzare l’ingegno. 

 

 dal 22 dicembre al 29 maggio 2011
Caravaggio: La Bottega del Genio
da un’idea di Rossella Vodret

a cura di Claudio Falcucci
Palazzo Venezia- Sale Quattrocentesche
Via del Plebiscito, 118 (zona Chiaia) - 00165 Roma
Orario: da martedì a domenica ore 10-20
Ingresso: intero € 6,00 ridotto € 4,00 scuole € 3,00 

 

 

 

 

 

 

 
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Libro da nn perdere

Post n°46 pubblicato il 11 Gennaio 2011 da sergiu310
 
Foto di sergiu310

Si crede Picasso
(mondadori 2010)

Dopo Lo potevo fare anch’io e Dopotutto non è brutto - e in attesa di Dal Partenone al panettone - Bonami ci riprova. E la freccia che scocca sul mondo dell’arte va ancora a segno...

 

Nell’approcciarsi al contemporaneo, Bonami non rinnega gli strumenti interpretativi classici che, dal Vasari in giù, sono stati usati dagli storici dell’arte. Ma al metodo storico–filologico affianca una scrittura scanzonata, irriverente, avvincente, con la quale guida il lettore attraverso la comprensione sensoriale, nonché emotiva e intellettiva, dell’opera. Scopriamo allora che esistono artisti veri e artisti falsi, artisti buoni e artisti cattivi, sia tra i primi che tra i secondi, e per imparare a conoscerli è sufficiente avvicinarsi all’opera e a chi l’ha prodotta, senza preconcetti o influenze modaiole. Impariamo che c’è chi artista nasce e chi artista lo diventa, chi lo è suo malgrado e chi vuole esserlo malgrado tutto, chi lo è per un certo periodo e chi lo è per tutta la vita.
Certo, fa sorridere leggere che Jackson Pollock si sarebbe scolato una bottiglia di whisky se avesse saputo le quotazioni che avrebbero raggiunto i suoi quadri, e che Emilio Vedova, "l’intoccabile” veneziano, se fosse vissuto ai tempi di Tintoretto si sarebbe chiamato "Spatascetto”. Ma siamo tutti ragionevolmente d’accordo sul fatto che l’energia espressiva che scaturisce dalle loro opere è paragonabile a una creativa eiaculazione di colore e, parimenti, che la forza delle opere di Frida Kahlo e di Louise Bourgeois è direttamente proporzionale al difficile rapporto che le artiste ebbero con l’universo maschile, che è come dire inversamente proporzionale alla fragilità dei loro corpi.

Come non riconoscere al mistero pacato e un po’ opaco emanante dai quadri di Giorgio Morandi un legame ancestrale con l’universo casalingo costituito dal tinello della sua casa e da una vita trascorsa in compagnia delle tre sorelle zitelle? Come non ammettere che l’interesse di Burri per la materia ha a che vedere con i suoi studi di medicina? Molto calzante è l’immagine di Doug Aitken, il bell’artista californiano che "surfa” con la videoarte, simbolo ed erede del massiccio investimento che la generazione dei suoi genitori ha fatto nelle azioni della libertà.
Nell’arte ci sono artisti furbi che si credono intelligenti, come Bill Viola, capace di accontentare quei collezionisti incerti se acquistare videoarte o arte rinascimentale, e artisti intelligenti, ma non si sa quanto furbi, come de Chirico, che per fare troppo l’enigmatico a un certo punto ha iniziato ad apporre date false sui suoi quadri, finendo per confondere tutti, compreso se stesso. Ci sono, infine, artisti furbi e intelligenti allo stesso tempo, e Damien Hirst ne è un esempio, il quale non si è mai venduto al dio danaro, ma che col danaro ha comprato tutto ciò che ha voluto.

Bonami sostiene che ognuno è libero di fare arte (o di criticarla) come vuole, ma di esibirla impunemente nelle piazze e nei parchi di tutto il mondo, quello no. E occorrerebbe emanare una legge per evitare che l’avventato assessore di turno deturpi l’ambiente o rovini, col brutto esempio, i potenziali artisti.
Naturalmente si possono non condividere certi giudizi estetici di Bonami, ma il metodo suggerito per distinguere una vera opera d’arte da una falsa è infallibile. Poiché l’arte è come il sesso: c’è chi quando lo fa gode davvero e chi finge di godere, ma posti di fronte all’arte vera di certo si prova piacere.

*articolo pubblicato su Exibart


Francesco Bonami - Si crede Picasso
Mondadori, Milano 2010
Pagg. 120, € 17
ISBN 9788804600763

 
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Dipingere come Pollock? O come Picasso? Sul web si può

Post n°41 pubblicato il 04 Ottobre 2010 da sergiu310
 

Un dripping colorato si spande sullo spazio bianco di un'immateriale pagina web. I pixel diventano schizzi e macchie al passaggio del nostro mouse, trasformandoci in tecno-emulatori di Jackson Pollock. L'autore del sito è un artista contemporaneo, e anche piuttosto noto: si tratta di Miltos Manetas, che da anni registra domini web con nomi di artisti, curatori e uomini della culturadedicando ad ognuno un'elaborazione creativa diversa.
E se invece preferite realizzare un ritratto à la Picasso, il sito che fa per voi è il visitatissimo Mr PicassoHead. E non dimenticate di firmarlo.

link correlati
jacksonpollock.org
Mr Picassohead

                                               BUON DIVERTIMENTO!!!!!

 
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Museo D’Annunzio segreto

Post n°40 pubblicato il 03 Ottobre 2010 da sergiu310
 

 

 
 
 
 
---°°°°°°---
 
 
 

Il “Vittoriale degli italiani” di Gardone Riviera, la cittadella voluta da Gabriele d’Annunzio - a memoria della propria vita d’eccezione e della guerra vittoriosa - con i cimeli delle sue imprese più audaci, si arricchirà di un nuovo spazio espositivo: il Museo “D’Annunzio segreto”.

orario: Orari: da aprile a settembre:
Vittoriale : 8.30/20.00
Museo D’Annunzio segreto: 8.30/20.00
Visite guidate: alla Prioria dal martedì alla domenica: 9.30/19.00
al Museo della Guerra dal giovedì al martedì: 9.30/19.00

da ottobre a marzo:
Vittoriale: 9.00/17.00
Museo D’Annunzio segreto: 9.00/13.00 – 14.00/17.00
Visite Guidate: alla Prioria dal martedì alla domenica: 9.00/13.00 – 14.00/17
(possono variare, verificare sempre via telefono)

 

biglietti: Vittoriale € 8
Vittoriale e visita guidata alla Prioria € 13
Vittoriale e visita guidata al Museo della Guerra € 13
Vittoriale e visite guidate alla Prioria e al Museo della Guerra € 16
Biglietto ridotto per bambini dai 7 ai 18 anni, studenti in comitiva e ultra sessantacinquenni

Via Vittoriale 22 (25063)

Il Vittoriale Degli Italiani

+39 0365296511

vittoriale@vittoriale.it

www.vittoriale.it

 

 

 

 

 

 
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Il sogno di Salvador Dalì

Post n°37 pubblicato il 20 Settembre 2010 da sergiu310
 

dal 22 settembre | palazzo reale | a cura di vincenzo trione | milano



Torna a Milano dopo 50 anni il genio di Salvador Dalí: a Palazzo Reale una mostra che indaga sul rapporto del grande artista spagnolo con il paesaggio, il sogno e il desiderio.

Salvador Dalí arriva a Milano. Dopo la personale che si tenne nell'ottobre del 1954 nella Sala delle Cariatidi, il genio surrealista ritorna a Palazzo Reale. La mostra, prodotta da Comune di Milano e da 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, inaugura a Palazzo Reale il 22 settembre e termina il 30 gennaio 2011.
L'esposizione, curata da Vincenzo Trione, è resa possibile grazie alla straordinaria collaborazione della Fondazione Gala-Salvador Dalí di Figueras e si avvale di importanti prestiti provenienti da musei nazionali e internazionali. L'allestimento è a cura dell'architetto Oscar Tusquets Blanca, amico e collaboratore di Salvador Dalí: autore, insieme con il Maestro surrealista, della sala Mae West nel museo di Figueras e del famoso sofà Dalilips.

Per la prima volta la sala di Mae West verrà realizzata all'interno del percorso espositivo così come fu ideata dallo stesso Dalí: una sorprendente installazione contemporanea. Chiude il percorso il cortometraggio Destino di Salvador Dalì e Walt Disney, mai proiettato in Italia.

LE SEZIONI DELLA MOSTRA
La mostra intende approfondire il rapporto tra l'artista spagnolo e il tema del paesaggio. Si tratta di un aspetto poco conosciuto dal grande pubblico, che offre inattesi spunti di riflessione in merito al legame di Dalí con la pittura rinascimentale italiana, il surrealismo e la metafisica, in un processo che, secondo il curatore Vincenzo Trione, porta il pittore dal caos dell'inconscio al silenzio. Quadri che vogliono documentare un "altro" Dalì: mistico, religioso, spirituale.

Salvator Dalì. Il sogno si avvicina
22 settembre 2010 - 30 gennaio 2011
Milano, Palazzo Reale
Orari: mar > dom 9.30/19.30 - lun > 14.30/19.30 - gio e sab > 9.30/22.30
la biglietteria chiude un'ora prima

www.mostradali.it

Infoline e prevendita:
Tel.: 02 54913
www.ticket.it/dali
www.ticketone.it

 

 
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LA MISTERIOSA PITTRICE Greta Frau

Post n°36 pubblicato il 15 Settembre 2010 da sergiu310
 

Chi sia veramente Greta Frau non lo sa  nessuno per un bel pò, visto che l’artista rifiuta di apparire in pubblico e di presenziare alle inaugurazioni delle proprie mostre. Nessuno l’ha mai vista, ma di lei si sanno aneddoti e storie, raccontate dalle adepte della sua setta o scritte su carta. Con la sua biografia improbabile, Greta Frau è stata e permane un mistero. Greta Frau, è nata a Colonia nel maggio 1942 (secondo altri, nel 1952, o nel 1962). Nel 1987, allora ricercatrice di Immunologia presso il National Institute of Medical Resaerch di Londra, Greta rimane paralizzata agli arti inferiori in un terribile incidente durante un viaggio in Sardegna. Decide di rimanere nell’isola che l’ha voluta trattenere e da allora la sua vita riceve il dono della pittura e della visione. Greta individua nella Bellezza il motore primo del cosmo, e decide di diffondere questa sua filosofia attraverso “La Classe delle Trance”, una sorta di setta composta dalle sue ex-compagne di collegio, stranamente in continua crescita.

[Greta-Frau---Trancia-J302.jpg] 

Greta Frau è una pittrice con un unico soggetto, le ex compagne di classe che chiama TRANCE: da “trance” come fenomeno paranormale di dissociazione della personalità o di estasi mistica e anche da “trans”, prefisso indicante attraversamento e metamorfosi. Le trance le appaiono in stati di dissociazione psichica e Greta le educa alla filosofia della Bellezza intesa non solo come ideale estetico ma anche come ideale etico e conoscitivo. “TUTTO E’ BELLO, FATE” è il suo slogan preferito che utilizza con le sue trance nelle crociate in difesa della Bellezza universale. L’effige di ogni nuova recluta va ad aggiungersi alla serie numerata dei ritratti: d’ora in avanti il ritratto accompagnerà l’adepta nei momenti pubblici della sua militanza.  Le Trance infatti sono chiamate a dare testimonianza di Bellezza, portando ovunque il verbo di Greta.  In una galleria di autoritratti immaginari sfilano volti vagamente androgini, di una bellezza fuori dal tempo. Non sono maschere, quelle di Greta Frau, ma il loro contrario: essenze di anime. Tormentate negli occhi dalle palpebre arrossate; nella linea sottile, quasi una ferita, delle labbra; nelle acconciature che sembrano rubate agli Angeli. Le sue creature, dallo sguardo attonito, sembrano osservare il mondo con distacco, da un paradiso di armonia e silenzio.

In realtà Greta Frau non è altro che un'operazione di mercato costruita a tavolino da Giuliana Altea e Marco Magnani, Greta Frau - al secolo Aldo Tilocca - dopo quasi un decennio non appare più avvolta da quell’aura di mistero che l’ha caratterizzata, pur continuando a raccontare la favola che l’ha resa tanto celebre, ma che rischia ormai di fagocitare sé stessa.

 A questo punto se ho suscitato in voi curiosità, potete ammirare alcune sue opere presso la Galleria d'Arte Ariete di Bologna 

 

  

FEMININE

opening mercoledi 15 settembre 2010 | ore 18 | l'ariete | bologna

 

 

Una mostra dedicata al femminino, simbolo di idealità, identità e differenza dell'immagine femminile, nelle opere di alcuni fra i piu' significativi artisti contemporanei italiani ed europei. Dall'ideale femminile rinascimentale, riflesso di universale armonia, fino alla controversa e frantumata figura attuale, privata talora dell'appartenenza ad un 'genere' dai contorni definiti, l'immmagine femminile ha attraversato e segnato storia, mito, cultura, arte. La mostra 'Feminine' raccoglie attorno a questo tema opere, dalla pittura alla videoinstallazione, in cui il fascino, anche oscuro, ambiguo o provocatorio e il mistero dell'immagine femminile permangono essenza indefinibile.

Nelle opere di Chantal Joffe, figura di spicco degli Young British Artists, una pittura fluida e al contempo incisiva ed una sfacciata trasgressione di qualsiasi ordine formale delineano immagini femminili con una forza vitale che trascende il gesto pittorico. Il percorso di Nicola Samorì, artista fra i piu' apprezzati delle giovani generazioni, si incentra sull'utilizzo di carte strappate, impresse, dipinte e applicate su tela e parallelamente sulla continua riscrittura, stravolgendoli, di codici della pittura antica. In mostra, una sequenza di volti femminili, dei quali l'artista scrive 'ogni testa ritratta in questa raccolta si allarga a tratti e fra una sutura e l'altra avanza, voluto, uno spazio di respiro; silenzi e fratture che costringono l'immagine a mancare il bello, lasciando intatta la seduzione affidata ai mezzi propri dell'arte'. Ettore Frani, vincitore del Premio San Fedele Artivisive 2009 2010, con leggere e sapienti stratificazioni di pigmento ed olio su tavola, crea immagini in assoluta essenzialità tra luce e oscurità. L'assenza, nei suoi dipinti, diviene presenza, icona dell'irriproducibile. In mostra opere del ciclo 'Reliquie' e 'Vana immagine'. Nelle tavole dipinte da Greta Frau, le 'trance', volti femminili o androgini, ambigui e di rara sottigliezza psicologica, definiti da una pittura sapientissima, testimoniano una filosofia della Bellezza intesa non solo come ideale estetico ma anche etico e conoscitivo. Infine, il video 'Scriptorium trilogy#part one' dei Lemeh42, coppia di giovani artisti italiani, vincitori del Premio Iceberg 2009 e premiati nei maggiori contesti internazionali di video arte, dedicato ai rapporti fra segno e scrittura nel definire l'immagine femminile.

F E M I N I N E

opere di Chantal JOFFE|Nicola SAMORI'|Ettore FRANI|Greta FRAU|

Anteprima video LEMEH42 'Scriptorium trilogy#part one'

Dal 15 settembre al 10 novembre 2010

L' Ariete a r t e c o n t e m p o r a n e a

Via D'azeglio 42 Bologna

Orario > feriali 15.30-19.30

Sabato 25 settembre 2010

Serata d'autore per Arte Libro 20.30 - 22.30

Info 348 9870574 - www.galleriaariete.it

 

 
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LU.BE.C. 2010, UNA FINESTRA VIRTUALE SUL FUTURO DEI BENI CULTURALI

Post n°35 pubblicato il 14 Settembre 2010 da sergiu310
 


Immaginate di addentrarvi in un museo della Roma antica con un Giulio Cesare virtuale pronto ad accogliervi, a farvi da guida e (se necessario) a redarguirvi per la poca attenzione. Fantasia? Niente affatto, questa è solo una delle più innovative soluzioni realizzate dalle imprese dell'hi-tech e applicate alla valorizzazione del patrimonio culturale ed archeologico.
LuBeC 2010 sarà anche una panoramica su questo affascinante mondo in cui bit e capolavori sembrano andare a braccetto. Il 21 e 22 ottobre prossimi, la rassegna internazionale dedicata alle tecnologie per i beni culturali vi accoglierà per due giorni, nella splendida cornice del Real Collegio di Lucca.

Il 21 e il 22 ottobre 2010 al Real Collegio a Lucca

 
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UN MOTIVO IN PIU' PER VISITARE VENEZIA

Post n°34 pubblicato il 29 Agosto 2010 da sergiu310
 

Il  29 agosto apre a Venezia la dodicesima edizione della Biennale, diretta dalla giapponese premio Pritzker Kazuyo Sejima, prima donna della storica kermesse. Sul tema delle "relazioni dinamiche" 46 le partecipazioni tra architetti e artisti. 53  i Padiglioni Nazionali, con le new entry di Malesia e Tailandia.

Ci stupiranno Palafitte, altane e ponti per una laguna del 2060 in balia dell'Acqua alta, caustiche indagini  sulle identità architettoniche de L'Aquila all'indomani del terribile sisma, itinerari alla scoperta delle cantine d'autore, giardini globali e architetture "responsabili".

Oltre l'architettura, la città lagunare propone al pubblico il rinato gioiellino Palazzo Grimani a campo Santa Maria Formosa che accoglierà dal 29 agosto al 10 ottobre  una mostra sul Giorgione, nel quinto anniversario della morte, con tre capolavori, La Vecchia (1506), La Nuda (1508) e soprattutto il suo più lavoro noto, ammirato e ancora oggi di significato controverso, La Tempesta (1507-08).   Alla Cà Pesaro, Galleria d'arte moderna, dal 29 agosto al 9 gennaio l'inglese Tony Cragg classe '49 con un centinaio di opere, lo scultore "eco-sostenibile" virtuoso del riciclo di reperti di un'archeologia urbana con cui crea murales totem e installazioni e cattedrali a suon di vetri e legni, ferri e bronzi, plastiche e pietre.

 "La Biennale di Venezia. 12. Mostra Internazionale di Architettura. People meet in architecture", dal 29 agosto al 21 novembre 2010, Venezia (Giardini e Arsenale).
Orario: 10.00 - 18.00 (Giardini chiuso il lunedì escluso lunedì 30 agosto e lunedì 15 novembre 2010), Arsenale chiuso il martedì (escluso martedì 31 agosto e martedì 16 novembre 2010).
Ingresso: biglietterie Arsenale, Giardini e Ponte dei Pensieri, intero € 20,     
ridotto € 16
Informazioni:
www.labiennale.org, tel. 041 5218828
Catalogo: Marsilio

 
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Mostre d'autunno

Post n°33 pubblicato il 24 Agosto 2010 da sergiu310
 

Roma

Caravaggio-Bacon alla Galleria Borghese

Dal 2 Ottobre 2009 al 24 Gennaio 2010, si terrà presso la Galleria Borghese la mostra Caravaggio-Bacon. La Galleria Borghese celebra Caravaggio, in occasione del IV centenario dalla morte, affiancando ai suoi capolavori venti dipinti di uno dei grandi artisti della seconda metà del XX secolo, Francis Bacon, di cui ricorre, il centenario dalla nascita. A distanza di quattrocento anni queste personalità sconvolgenti si incontrano per la prima volta alla Galleria Borghese, arricchita da trenta capolavori dei due maestri, provenienti dai maggiori musei del mondo.

Galleria Borghese, Piazzale Scipione Borghese, Roma

Dal 13 ottobre 2009 al 28 febbraio 2010.

 Milano

I Due Imperi a Palazzo Reale

Per la prima volta in Italia e al mondo una mostra darà l’opportunità di paragonare i due più importanti Imperi della storia, l’Impero Romano e le Dinastie cinesi Qin e Han nel periodo che va dal II sec. A.C. al II sec. D.C.
Attraverso l’esposizione congiunta di oltre 300 capolavori, saranno ricostruite le tappe e i momenti salienti del sorgere e dello sviluppo dei due imperi e verranno messi in luce aspetti della vita quotidiana, della società e della comunicazione sociale, del culto e dell’economia. Saranno messe a confronto, “in parallelo”, le testimonianze dei traguardi raggiunti nei vari settori dell’arte, della scienza e della tecnica. Oltre agli ormai famosi guerrieri di terracotta, si potranno ammirare straordinarie statuette di ceramica che raccontano i costumi, la moda, le arti cavalleresche e militari della cultura cinese, affiancati a maestosi gruppi statuari in marmo, affreschi, mosaici, utensili in argento, altari funebri appartenenti alla tradizione artistica dell’impero romano.

Palazzo Reale di Milano, per poi trasferirsi a Roma a fine settembre,

Dal 16 aprile 2010 al 5 settembre 2010

Lun: 14:30-19:30   Mar-Mer e Dom: 09:30-19:30  Gio: 09:30-22:30  Ven: 09:30-19:30  Sab: 09:30-22:30

Burri e Fontana a Brera

 Punti di contatto tra diverse generazioni di pittori

La Pinacoteca di Brera propone per la prima volta un confronto fra i capolavori delle sue collezioni storiche e i dipinti di due grandi del Novecento, Alberto Burri e Lucio Fontana, con l'esposizione delle opere dei due straordinari artisti paragonate ai dipinti più noti che fanno parte della collezione della Pinacoteca. Tutte le sale della Pinacoteca – tranne quelle dedicate al Novecento – propongono al pubblico un confronto fra le opere dei due maestri e le opere braidensi di Lotto, Caravaggio, Raffaello, Bellini, Veronese, Luini, Tintoretto, Foppa, Crivelli, Rubens, Tiepolo, Canaletto. Un modo originale per far conoscere al grande pubblico i punti di contatto tra diverse generazioni di pittori della grande scuola italiana

Pinacoteca di Brera Milano

Dal 17/06/2010 al 03/10/2010

Mar-Dom: 08:30-19:15  COSTO: 11€, Ridotti: € 8,50

 Napoleone e l’Impero della moda

La Triennale di Milano presenta la mostra “Napoleone e l’Impero della moda”, una visione a 360° gradi dell’età napoleonica attraverso i costumi dell’epoca. La moda: strumento di potere, ossessione e amore. Un totale di 51 capi che rappresentano la quotidianità e le trasformazioni sociali generate dallo sviluppo industriale e commerciale e un’ampia raccolta di stampe, immagini e oggetti del periodo e un archivio storico di Costume Parisien, la prima rivista di moda della storia. Si comincia con il Direttorio, sensuale e stravagante; sobri e rispettabili invece, i costumi della Restaurazione borbonica, a cui si giunge muovendosi tra le sale, fino a sfiorare il puritano pudore vittoriano. La radicale trasformazione della moda maschile, al passo con quella femminile, virile e democratica; la figura del militare, onnipresente in questo periodo. Infine, un’ampia raccolta di stampe, immagini e oggetti del periodo e un archivio storico di Costume Parisien, la prima rivista di moda della storia, completano e contribuiscono a spiegare questo viaggio nella storia, illuminandoci, non senza un pizzico di ironia, sulle radici del fashion system di oggi. Artefice di questa trasformazione Napoleone Bonaparte, che per primo ha capito come usare la moda come strumento di potere.

La Triennale di Milano - Palazzo dell’Arte

Dal 16/06/2010 al 12/09/2010

Mar-Mer: 10:30-20:30 / Gio-Ven: 10:30-23:00 / Sab-Dom: 10:30-20:30  COSTO: 8€, Riduzioni: 6.5 € - 5.5 €  

Udine

MUNCH E LO SPIRITO DEL NORD

Scandinavia nel secondo ottocento

Villa Manin propone il secondo importante appuntamento, dopo il primo sul rapporto tra la pittura francese e quella del centro ed est Europa nel secondo Ottocento. Progetto, nella sua interezza, volto a studiare alcune delle maggiori evidenze della pittura europea tra la metà del XIX secolo e il primo decennio di quello successivo. Munch e lo spirito del Nord. Scandinavia nel secondo Ottocento vuole, per la prima volta in Italia, costruire il racconto di una storia che identifica appunto lo spirito del Nord con la pittura in Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca. Specialmente dedicata al paesaggio, ma ben raccolta anche attorno al tema del ritratto e della figura, la mostra, composta di circa 130 opere provenienti soprattutto dai musei scandinavi ma anche da alcuni altri musei sia europei che americani, si dividerà in cinque sezioni.

Villa Manin

Dal 25 settembre 2010 al 6 marzo 2011  

Parigi

Tiziano, Tintoretto, Veronese al Museo del Louvre

La mostra mette a confronto tre grandi pittori veneziani, Tiziano, Veronese e Tintoretto, del XVI secolo in 75 tavole che illustrano la loro emulazione e rivalità. Questa concorrenza ha dato i suoi frutti: l'età d'oro della pittura veneziana con l'uso di oli su tela fu una grande novità, la regola del colore sul disegno. Per informazioni e prenotazioni visitare il sito del Museo del Louvre.

Dal 14 Settembre 2009 fino al 4 Gennaio 2010

Museo del Louvre, Place du Carrousel, 75001 Parigi

Renoir al ventesimo secolo in mostra al Grand Palais

Al Grand Palais di Parigi una mostra dedicata alle opere del grande artista impressionista Renoir. Duecento opere tra pitture decorative, disegni e sculture di Pierre Auguste Renoir, provenienti da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, saranno esposte nella Galeries Nationales du Grand Palais. Auguste Renoir gode di prestigio incontrastato sulla scena dell'arte del XX secolo. Come Paul Cézanne e Claude Monet, Renoir è un punto di riferimento per le giovani generazioni di artisti. Questa mostra è dedicata agli ultimi anni di Renoir, meno noti al grande pubblico. La mostra riunisce un centinaio di dipinti, disegni e sculture di Renoir, da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo. Per informazioni e prenotazioni visitare il sito del Gran Palais.

Gran Palais, 1, Avenue Franklin Delano Roosevelt, Paris

Dal 23 Settembre al 4 Gennaio 2010

Teotihuacan: Città degli dei al museo del Quai Branly

Al Museo del Quai Branty, più di 450 pezzi archeologici ricostruiscono la storia della città di Teotihuacan, che ha dominato il Messico centrale tra il primo e il settimo secolo. La mostra espone tutte le ricchezze  artistiche delle civiltà pre-colombiana e Azteca. Per informazioni e prenotazioni visitare il sito del Museo del Quai Branly.

Dal 7 ottobre 2009 a 24 Gennaio 2010

Museo del Quai Branly, 37, Quai Branly, 75007 Paris.

 Vienna

Impressionismo al Museo dell'Albertina di Vienna

Dalle opere rappresentative di Courbet, Caillebotte, Manet, Monet, Renoir, Cézanne, Pissarro, Signac e Van Gogh, questa mostra esplora per la prima volta l'impressionismo mettendo sullo stesso piano storia dell'arte e tecnologia per capire meglio le tecniche dei pittori impressionisti. Per informazioni e prenotazioni visitare il sito del Museo dell'Albertina.

Dall'1 Settembre 2009 al 10 gennaio 2010

Museo dell'Albertina, Albertinaplatz 1, 1010 Vienna

Edvard Munch e il perturbante al Leopold Museum di Vienna

La mostra pone l'accento sui lati oscuri della personalità nell'arte figurativa del XIX secolo, e ruota intorno alle opere del norvegese Edvard Munch. Le correnti su cui si concentra la rassegna sono il Gothic Movement, movimento inglese nato intorno al 1800, il simbolismo francese e tedesco e le prime tracce degli studi psicologici nelle opere di Munch, Ensor, Schiele, Kubin e di altri artisti della svolta del secolo. Il Munch Museum ad Oslo metterà a disposizione della rassegna di Vienna una selezione di 30 capolavori di Edvard Munch. Per Informazioni e prenotazioni visitare il sito del Leopold Museum.

Leopold Museum, Museumsplatz 1.

Dal 16 ottobre 2009 al 18 gennaio 2010.

Londra

Moctezuma: Aztec Ruler al British Museum di Londra

Al British Museum la grande esposizione sull'ultimo imperatore azteco Moctezuma II. Moctezuma consolida l'egemonia degli Aztechi, il Golfo del Messico fino alla costa del Pacifico agli inizi del Cinquecento. L'arrivo degli spagnoli nel 1521, ha visto la caduta di quella civiltà originale in favore di un nuovo, vero fondamento del moderno Messico. Per informazioni e prenotazioni visitare il sito del British Museum.

Dal 24 settembre 2009 al 24 gennaio 2010.

Great Russell Street, London WC1B 3DG, Inghilterra

Turner e i maestri al Tate Britain

La mostra affianca i dipinti di Turner a quelle dei vecchi maestri e dei suoi contemporanei (Constable, Poussin, Rubens, Rembrandt) e mostra come l'artista cercava di imitare o addirittura superare, e criticare. Il grande pittore romantico inglese aveva bisogno, era ossessionato dal dimostrare la sua superiorità artistica. Si tratta della prima esibizione in assoluto nella quale al pubblico viene presentata la sfida di Turner con il passato e l’accesa rivalità con i suoi contemporanei. Per informazioni e prenotazioni visitare il sito del Tate Britain.

Dal 23 settembre 2009 al 31 gennaio 2010.

Tate Britain, Millbank London SW1P 4RG

Francoforte

Botticelli allo Städel Museum

A 500 anni dalla sua morte, Sandro Botticelli sarà celebrato allo Stadel Museum di Francoforte. La mostra esporrà opere importanti come la "Minerva coi centauri" proveniente dagli Uffizi, la "Madonna Guidi" dal Louvre, il ritratto di Giuliano de’ Medici dalla National Gallery di Washington e l’eccezionale "Maria con bambino" dalla National Gallery di Scozia. In totale la mostra allo Städel proporrà 80 opere di Botticelli e dei suoi allievi o contemporanei, tra i quali Filippino Lippi e Andrea del Verrocchio. L’esposizione è dedicata alle più preziose opere realizzate nelle diverse fasi artistiche dal Botticelli, le quali vengono poste a confronto con opere di altri artisti. Suddivisa in tre sezioni presenta le aree tematiche e le sfide tecniche affrontate nell’opera pittorica di Botticelli. Per informazioni e prenotazioni vistare il sito dello Stadel Museum.

Dal 13 ottobre 2009 al 28 febbraio 2010

Dürerstr. 2, 60596 Francoforte

 L'Aia

Cézanne, Picasso, Mondrian al Gemeentemuseum

Il Museo Municipale di L'Aia (Gemeentemuseum) mette in mostra le opere di Cezanne  e due altri grandi artisti: Pablo Picasso, che si considerava l'erede artistico di Cezanne e Piet Mondriaan, influenzato fortemente da entrambi. Le opere provengono da collezioni internazinali come quella del Centre Pompidou di Parigi, il Kunstmuseum di Basilea e il Metropolitan Museum di New York. Per informazioni e prenotazioni visitare il sito del Gemeentemuseum .

Dal 17 ottobre al 24 gennaio 2010

Gemeentemuseum, Stadhouderslaan 41, Aia

Madrid

Lacrime di Eros al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid

La mostra, che prende il titolo dal celebre saggio di Georges Bataille esplora il rapporto fecondo tra pulsione sessuale e istinto di morte, tra Eros e Thanatos, tra gli artisti, ma anche il ruolo della trasgressione e della vietato, religiosità e miti associati con il sesso. Tra gli artisti in mostra: Canova, Ingres, Delacroix, Millais, Moreau, Rodin. Per informazioni e prenotazioni visitare il sito Museo Thyssen-Bornemisza.

20 ottobre 2009 al 31 gennaio 2010.

Paseo del prado 8, Madrid

 Berlino

Berlino: arte e guerra fredda

La mostra ripercorre attraverso l’esperienza di artisti come Joseph Beuys, Jörg Immendorf, Anselm Kiefer, A.R. Penck il periodo della divisione della Germania. Due differenti tipologie di umanità a confronto che hanno coesistito a partire dagli anni ‘50. Una spaccatura che si riassume nella contrapposizione tra astrattismo a ovest e realismo socialista a est. Le storie delle arti nei due paesi si sono spesso venute a incrociare. Per informazioni e prenotazioni visitare il sito del Museo Storico Tedesco.

Dal 3 ottobre al 10 gennaio 2010

Deutsches Historisches Museum, Unter den Linden 2, 10117 Berlin

 New York

1919-1933 Bauhaus al MoMA

Il Museo d'Arte Moderna rende omaggio alla Bauhaus, che festeggia il suo 90° anniversario. Questa scuola di architettura e arti applicate ha avuto una grande influenza sull'architettura moderna, le arti industriali e la grafica, sulla danza e il teatro. Nasce a Weimar, si caratterizza per la semplicità e l'armonia tra funzionalismo e mezzi artistici. Tra i grandi nomi del movimento, Paul Klee, Wassily Kandinsky, László Moholy-Nagy e Mies van der Rohe, che ha progettato diversi edifici negli Stati Uniti.

Per informazioni e prenotazioni visitate il sito web del Moma.

Dall' 8 novembre 2009 al 19 gennaio 2010.

Moma, 11 W 53rd St,New York, NY 10019-5497, United States 

 
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FUOCO. Da Eraclito a Tiziano, da Previati a Plessi.

Post n°31 pubblicato il 19 Giugno 2010 da sergiu310
 

 

 

PALAZZO REALE

 
 
Piazza Duomo 12 - Milano | MM1 e MM3 - Duomo
   
  

FUOCO. Da Eraclito a Tiziano, da Previati a Plessi.

Una grande mostra per esplorare le radici simboliche e archetipiche dell’elemento

Fuoco attraverso miti, simboli e tradizioni della cultura mediterranea ponendo a

confronto questi aspetti attraverso l’esposizione di opere archeologiche, artistiche

e contemporanee si permette al visitatore di seguire un filo conduttore che

accompagna la crescita della nostra cultura dall’antichità ai giorni nostri.

Previati

Wharol

  

 
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Artemisia Gentileschi

Post n°26 pubblicato il 28 Aprile 2010 da sergiu310
 

 

Artemisia Lomi Gentileschi (Roma, 8 luglio 1593 – Napoli, 1653) è stata una pittrice italiana di scuola caravaggesca.

Autoritratto come allegoria della Pittura, 1638-39, Royal Collection, Windsor

Vissuta durante la prima metà del XVII secolo, riprese dal padre Orazio il limpido rigore disegnativo, innestandovi una forte accentuazione drammatica ripresa dalle opere del Caravaggio, caricata di effetti teatrali; stilema che contribuì alla diffusione del caravaggismo a Napoli, città in cui si era trasferita dal 1630.

L'apprendistato presso Orazio rappresentò per Artemisia, pittrice donna, l'unico modo per esercitare l'arte, essendole precluse le scuole di formazione: alle donne veniva negato l'accesso alla sfera del lavoro e la possibilità di crearsi un proprio ruolo sociale. Una donna non poteva realizzarsi puramente come lavoratrice, ma doveva perlomeno sostenersi col proprio status familiare; il lavoro femminile non era riconosciuto alla luce del sole, ma si realizzava perlopiù "clandestinamente", come dimostrano i registri delle tasse e i censimenti. La prima opera attribuita alla diciassettenne Artemisia (sia pur sospettando aiuti da parte del padre, determinato a far conoscere le sue precoci doti artistiche) è la Susanna e i vecchioni (1610).

Per la critica è stato impossibile non associare la pressione esercitata dai due vecchioni su Susanna al complesso rapporto di Artemisia con il padre e con Agostino Tassi, il pittore che nel maggio 1611 la stuprò: tra l'altro, uno dei due Vecchioni è particolarmente giovane e presenta una barba nera come quella che, secondo alcune fonti, sembra avesse Tassi (ma la sorellastra di lui, Donna Olimpia, ad un altro processo intentatogli contro lo descrisse "piccolotto, grassotto et di poca barba"); l'altro Vecchione ha fattezze simili a quelle ritratte da Anthony Van Dyck in un'incisione raffigurante Orazio Gentileschi. In molti hanno pensato che Artemisia avesse volutamente retrodatato il quadro al 1610 per alludere, attraverso esso, all'inizio dell'oppressione subita da figure troppe ingombranti per la sua esistenza di donna e di pittrice. Durante il processo, Tassi affermò che Artemisia si era spesso lamentata con lui della morbosità del padre, svelandogli che egli la trattava come fosse sua moglie. La datazione dell'opera in passato è risultata controversa anche a causa di fonti discordanti sulla data di nascita di Artemisia: si è scoperto recentemente che Orazio, per impietosire il giudice al processo, mentì sull'età di Artemisia al momento della violenza, attribuendole appena quindici anni (e collocandone la nascita, quindi, nel 1597). Il padre denunciò il Tassi che dopo la violenza, non aveva potuto "rimediare" con un matrimonio riparatore. Il problema è che il pittore era già sposato (e nel frattempo manteneva anche una relazione incestuosa con la sorella della moglie). Del processo che ne seguì è rimasta esauriente testimonianza documentale, che colpisce per la crudezza del resoconto di Artemisia e per i metodi inquisitori del tribunale. Gli atti del processo (conclusosi con una lieve condanna del Tassi) hanno avuto grande influenza sulla lettura in chiave femminista, data nella seconda metà del XX secolo, alla figura di Artemisia Gentileschi. È da sottolineare il fatto che Artemisia accettò di deporre le accuse sotto tortura, che consistette nello schiacciamento dei pollici attraverso uno strumento usato ampiamente all'epoca.

L'abbandono di Roma fu quasi obbligato: la pittrice aveva ormai perso il favore acquisito e i riconoscimenti ottenuti da altri artisti, messa in ombra dallo scandalo suscitato, che fece fatica a far dimenticare (come dimostrano anche gli epitaffi crudelmente ironici alla sua morte).

La passione di Artemisia Susan Vreeland 978887305887

 

La passione di Artemisia

20ª ed.
Susan Vreeland
Prezzo di copertina: € 16,50

Editore Neri Pozzi

 
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il 18/01/2012 alle 18:04
 
Adoro il museo Thyssen-Bornemisza di Madrid! Un...
Inviato da: chiaracarboni90
il 24/05/2011 alle 10:55
 
Buongiorno :-)
Inviato da: solosorriso
il 25/02/2011 alle 10:51
 
 
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