Creato da drunkenbutterfly0 il 12/12/2013
blog
 

 

Non sei mamma, non puoi capire!

Post n°221 pubblicato il 26 Maggio 2017 da drunkenbutterfly0

Qualche giorno fa leggevo un articolo in cui si rimproveravano quelle madri che dicono alle loro amiche senza figli: "non sei mamma, non puoi capire".

In realtà il concetto è più profondo. Veniva giustamente detto che molte donne considerano diventare madri una missione, un destino più che una scelta e spesso viene sottointeso che qualsiasi altra cosa la donna generi di diverso da un figlio, vale un po' meno.

Oltre a questo però la domanda principale era: "Perché una donna senza figli intelligente e sensibile non può capire e farlo meglio di una madre ignorante?" 
Quando una donna senza figli prova a sdrammatizzare o a dare il proprio punto di vista all'amica che le sta raccontando da un'ora un qualche problema o simile che ha col figlio, si sente dire per tutta risposta: hai ragione, ma non hai figli non puoi capire. 
Oppure guai a lamentarsi di non aver tempo perché la risposta può essere: "come tu non hai tempo? se avessi un figlio capiresti che vuol dire non aver tempo davvero!"
Ed un'altra serie di frasi di questo genere, dove chi non ha figli si sente velatamente (a volte nemmeno tanto velatamente) sminuita nelle proprie opinioni al riguardo o addirittura non in diritto di sentirsi stanca o di dire che non ha tempo.

Io, da donna che sceglie di non aver figli, sono d'accordo ma fino ad un certo punto. 
Secondo me è vero che io non posso capire, non perché sia stupida ma semplicemente perché alcune cose sono comprensibili appieno solo se le si vivono.

Non credo sia offensivo, né tanto meno trovo che sia un problema non capire quella sfera specifica, perché non compromette la mia capacità di vivere bene la mia vita e di  essere una "donna completa", appagata e capace. Insomma non trovo che l'esperienza delle maternità faccia automaticamente diventare migliori o peggiori , di conseguenza non è in base a ciò che si deve definire il valore di una donna.

Per questo credo che il non aver vissuto un' esperienza mi renda solo e soltanto una persona che non ha vissuto un'esperienza. Punto. E' un dato di fatto ma non lo considero "un punto a sfavore". Per questo non mi tange più di tanto se qualcuno mi dice che non posso capire.

Spesso ho pensato che una mia cara amica con cui parlo spesso delle mie cose intime, non ne possa capire alcune fino in fondo perché non l'ha vissute in prima persona. E' normale, non per questo smetto di parlargliene o la considero una menomata. Credo che lei possa arrivare ad immaginare cosa si provi, ma non avendolo vissuto probabilmente non lo capirà fino in fondo. Nonostante ciò mi dà il suo conforto e non mi fa sentire sola, che è una cosa stupenda.

A me quello che realmente preme è che non si faccia, verso chi sceglie di non aver figli, del "mobbing" per convincere a cambiare idea, che non si giudichi la scelta solo perché per noi è una scelta bizzarra, che non si sminuisca il valore di una persona in base a un'esperienza che decide di non fare. 

Per il resto, mamme, avete ragione: molte cose non le capiamo, nonostante ciò vi ascoltiamo e vi supportiamo.

La sorellanza per fortuna, può esserci sempre e comunque, indipendetemente dalle esperienze.

 

 
 
 

Il tempo vola

Post n°220 pubblicato il 18 Maggio 2017 da drunkenbutterfly0

Ed è un mese e passa che non scrivo niente.

Non che ci siano chissà quali novità intendiamoci, ma mi spiace aver latitato per così tanto tempo.

Comunque, sono viva e vegeta, solo che sono sommersa da impegni lavorativi e non.

Spero di riuscire a scrivere un po' più spesso d'ora in poi.

a presto

 
 
 

CHANGE

Post n°219 pubblicato il 13 Aprile 2017 da drunkenbutterfly0

Ho acceso casualmente e svogliatamente la radio, ho beccato questo pezzo ed ho fatto quello che non facevo da una vita: alzare il volume e cantare a squarciagola.

Non so spiegare il senso di liberazione che ho provato.

E' venuto fuori con un guizzo il mio spirito adolescenziale. 

Quando si cresce e si ha la testa impegnata in tanti pensieri, problemi e quotidianità da "adulti", forse si perde la bellezza del sentirsi liberi semplicemente cantando una canzone. 

Oggi è bastato sentire e cantare questa canzone con la leggerezza che avrei avuto a 20 anni, per farmi davvero staccare la mente e godere della musica senza se e senza ma.

 
 
 

Mamma

Post n°218 pubblicato il 04 Aprile 2017 da drunkenbutterfly0

In questi giorni una cugina di mia mamma è in città. Si è trasferita ormai da anni in Trentino quindi non ci vediamo mai.

Era come una sorella per mia madre, c'era un rapporto molto stretto. 

L'altro giorno sono stata a trovarla e com'era normale, anche se tentiamo di non parlarne troppo, sono venute fuori le sensazioni e delle considerazioni fatte nei giorni prima che la mamma morisse. 

Dire che son state come delle pugnalate è dire poco. Sentirle dire che lei crede che mia madre si sentisse sola, che probabilmente si sentisse anche poco bene, ma per carattere si teneva tutto per sé è stato devastante. Anche se sono cose che già so.

Io mi sono preoccupata tanto e ci ho anche litigato con mia madre che non voleva vedere il dottore nemmeno col binocolo. Ce l'ho portata quasi costringendola. Purtroppo non è servito... 

Mi fa male al cuore pensare che potesse sentirsi sola.

Mi sono sempre sentita molto in colpa.

Non si può tornare indietro, non si possono cambiare le cose purtroppo, provare un senso di colpa quindi, non cambia lo stato delle cose.

Posso solo chiederle un perdono che non le arriverà mai.

 
 
 

Erba infestante

Post n°217 pubblicato il 22 Marzo 2017 da drunkenbutterfly0

Le lamentele sono come l'erba infestante. Invadono un bel prato che potrebbe essere fiorito e lo deturpano.
Le lamentele sono un veleno che avvelena chi le ascolta e chi le fa.

Fin dove è legittimo sfogarsi e vomitare adosso a qualcuno le proprie frustrazioni?

Dov'è il confine oltre il quale uno sfogo legittimo e utile anche, diventa un veleno?

Io non lo so esattamente dov'è, per questo forse l'ho valicato innumerevoli volte, ma mi sforzo di trovarlo. E' un confine labile.

 Sono la valvola di sfogo di mio padre ultimamente e non nego che questo spesso mi pesi molto perché sento il suo disagio che diventa anche il mio. Il peso sulle spalle lo sento anche io e ne subisco le conseguenze.

 

 

 
 
 
Successivi »
 

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 9
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

drunkenbutterfly0un_uomo_della_follaneimieipassiacer.250virgola_dfottavia4pa.ro.leSky_EagleIltuocognatinosabbia555Elemento.Scostantescrittoreoccasionaleaba30psyche.dgl0oscardellestelle
 

Ultimi commenti

Molto! =)
Inviato da: drunkenbutterfly0
il 26/05/2017 alle 11:33
 
Fa di un bene cantare a squarciagola...
Inviato da: neimieipassi
il 23/05/2017 alle 20:57
 
a presto
Inviato da: un_uomo_della_folla
il 19/05/2017 alle 23:53
 
=) grazie! E grazie anche di aver capito lo spirito di...
Inviato da: drunkenbutterfly0
il 06/03/2017 alle 09:26
 
che la ruota giri è cosa certa, il problema è che a volte...
Inviato da: fugadallanima
il 05/03/2017 alle 09:56
 
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom