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AGGIORNAMENTO NOTIZIE SULLA DISLESSIA

"VORREI CHE........"
Vorrei che la scrittura
fosse leggera come una piuma,
che semplice fosse l'ortografia
ed avere una bella calligrafia.
Vorrei che i numeri non fossero dispettosi,
ma loro danzano giocosi,
e il 63 agli occhi miei
diventa un 36.
Non so fare le divisioni
e le altre operazioni?
Ma a voi chi ve lo dice
datemi una calcolatrice.
Vorrei leggere esattamente,
riconoscere le lettere velocemente,
ma tutto si confonde nella mia mente.
Voi siete capaci di leggere e imparare,
a me serve la sintesi vocale.
Vi chiedete tutto questo cosa sia?
Non è colpa mia,
si chiama DISLESSIA.
"Manuela"
CONTATTA L'AUTORE
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Nickname: luca.manu1989
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Età: 45 Prov: FI |
AREA PERSONALE
"Diario di scuola"


Le Rondini
D'autunno pioveva
e spirava sottile
una brezza leggera.
D'autunno pioveva
e stillavano grigie
le nubi dal cielo.
Inquiete l'onde
spumeggiavano sul mare.
Pioveva d'autunno
e migrarono le rondini
da amiche gronde antiche.
Silvano Astraldi
blog.libero.it/silvanopoesie
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DIAMOCI UNA MANO
In
50 pagine viene spiegato, in modo chiaro, preciso e con esempi
concreti, come tutelare i diritti dei
bambini/ragazzi con DSA e prendere
decisioni importanti per il loro futuro. È un aiuto prezioso!
http://blog.edidablog.it/blogs//index.php?blog=535&cat=1172
IL NOSTRO SOGNO
"POESIE CHE NON SO LEGGERE"
Ciao bella mascherina
che sei nata stamattina
colori il carnevale
e guarisci da ogni male.
(Giulia 11 anni DSA)

L'autunno è già fra noi,
il suo debole vento trasporta
le piccole foglie,
che dagli alberi cadono lentamente.
Mentre le foglie cadono,
il cielo è grigio
e fa cadere piccole gocce d'acqua,
che brillano al sole
e rende più bello e brillante l'autunno.
(Matteo 10 anni Dislessico)
Tu sei un fiore io sono l'iverno
non posso toccarti, ne vederti,
ma ti amo lo stesso
anche se ci divide l'autunno.
(L. L. 13 anni)
Il vento che ulula nel fiore.
E intanto tu corri nel prato.
E il vento ulula.
(E.R. 8 anni Disortografica)
L'amore fa battere il cuore.
L'amore è bello e rosso.
L'amore è dentro ma non esce.
L'amore sa da chi andare
se lo lasci libero.
(Alex 11 anni DSA)
BIBLIOTECA DIGITALE AID

ALCUNI DISLESSICI FAMOSI
Leonardo Da Vinci, Albert Einstein, GalileoGalilei, Thomas A. Edison, Napoleone Bonaparte, Carlo Magno, Walt E. Disney, WinstonChurchill, Agatha Christie, Pablo Picasso, John Kennedy, Cher Sarkisan,Orlando Bloom, Tom Cruise, Whoopi Goldberg.
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Post n°518 pubblicato il 27 Maggio 2012 da manuela1966
di ENRICO AGNESSI |
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Post n°517 pubblicato il 16 Maggio 2012 da luca.manu1989
Un gruppo di genitori di compagni di scuola di una bambina di Empoli affetta da dislessia hanno costituito da alcuni anni un gruppo teatrale dal titolo ‘Babbacci e Mammacce’ con il quale, sotto la regia di Massimo Valori, è stato messo in scena ad Empoli e Vinci ‘Il Pianeta Sbagliato’ atto unico tratto da una favola di Gianni Rodari. L’idea del gruppo nacque durante la cena scolastica della 1° elementare, adesso i loro figli stanno concludendo la quinta elementare,e le insegnanti hanno chiesto ai genitori di replicare lo spettacolo durante la festa di fine anno scolastico, che si terrà alla Scuola Baccio da Montelupo il 30 maggio dopo le 17.30. La condizione che i protagonisti della storia si ritrovano a vivere, la disperazione nel ritrovarsi all’improvviso in un mondo sbagliato, dove il bicchiere diventa “bicciere” e l’acqua diventa “achua” senza motivo, e la felicità ritrovata tramite la semplice formula magica che tutto risolve (trova l’errore e correggilo), è la perfetta allegoria dell’obiettivo da perseguire con i bambini dislessici: dallo sconforto e la disperazione che deriva dal non riuscire a leggere come i compagni in seconda elementare, passare alla gioia e alla felicità del risultato conseguito, grazie all’aiuto del gruppo e agli strumenti compensativi. |
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Post n°516 pubblicato il 15 Maggio 2012 da manuela1966
Ultima uscita in una collaba dedicata al disturbo apprendimento-
I pirati intrappoleranno la dislessia nella rete: e' appena uscito, infatti, un libro per bambini dislessici, stampato con accorgimenti tipografici particolari per aiutarli nella lettura; un modo divertente per fare esercizio e progressi in quello che e' uno dei disturbi di apprendimento piu' diffusi. |
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Post n°515 pubblicato il 09 Maggio 2012 da luca.manu1989
I risultati nei test Invalsi degli alunni disabili e con bisogni educativi speciali non rientreranno nella elaborazione statistica finale prodotta dall'Istituto di valutazione.
ROMA - I risultati nei test Invalsi degli alunni disabili e con bisogni educativi speciali (disabilità intellettiva, ipovisione e cecità, dislessia e discalculia) non rientreranno nella elaborazione statistica finale prodotta dall'Istituto di valutazione. Insomma, non concorreranno a comporre il quadro finale sulle conoscenze degli alunni in matematica e italiano. Lo spiegano le note sullo svolgimento delle prove messe a punto dall'Invalsi che hanno già scatenato la reazione dei docenti. I presidi che lo desiderano potranno comunque "richiedere l'invio dei risultati degli allievi con bisogni educativi speciali". Fuori dai giochi anche i test degli alunni di recentissima immigrazione: gli allievi "di origine immigrata che abbiano cominciato a frequentare una scuola di lingua italiana da meno di un anno scolastico (convenzionalmente dopo l'1 settembre 2011) partecipano alle prove Invalsi- si legge nei documenti ufficiali- ma i loro esiti non concorrono alla determinazione dei risultati ne' globali ne' degli allievi di origine immigrata, indipendentemente dalla generazione". Il Coordinamento dei precari scuola di Bologna insorge e ricorda che l'Italia, in materia di integrazione, ha una legislazione "avanzata che viene dimenticata dall'Invalsi". Gli insegnanti si scagliano contro le regole stabilite dall'Istituto di valutazione del sistema scolastico che, fra l'altro, prevedono che i docenti di sostegno non possano essere presenti in aula al momento dello svolgimento dei test. Le scuole, poi, potranno decidere se far partecipare o meno gli stessi alunni con disabilità intellettiva alle prove, potranno escluderli anche da una sola delle prove "impegnandoli", in quei giorni, "in un'altra attività", potranno anche decidere di metterli "in un locale differente da quello utilizzato per gli altri allievi della classe". L'importante, spiega l'Istituto, e' che non si non modifichino "in alcun modo le condizioni di somministrazione, in particolare se si tratta di classi campione". Classi separate sono possibili anche per gli ipovedenti e per chi ha disturbi dell'apprendimento. Per tutti vale la possibilità di dispensa dalla valutazione. Tutti particolari che non soddisfano i docenti di sostegno. "L'Invalsi- dicono dal comitato bolognese- cancella i circa 200.000 alunni disabili che frequentano la scuola pubblica statale e con loro i docenti di sostegno specializzati che li accompagnano nel percorso educativo di ogni giorno. Per questo, noi docenti di sostegno non usciremo dalle classi di cui siamo contitolari, non allontaneremo l'alunno/a disabile dai suoi compagni di classe, non somministreremo al nostro alunno/a il questionario dello studente e inviteremo i nostri colleghi della disciplina a fare lo stesso con l'intera classe". http://www.invalsi.it/invalsi/index.php (9 maggio 2012) |
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Post n°514 pubblicato il 02 Maggio 2012 da manuela1966
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Post n°513 pubblicato il 27 Aprile 2012 da luca.manu1989
Insegnamento olistico: di cosa si tratta? E’ questo il termine che lo studioso dislessico Ross E. Cooper dà nel suo contributo tratto dal libro Dislessia nei giovani adulti. Questo modi di apprendere è sicuramente il più adatto per i dislessici e non solo. A cosa si riferisce? Il volume raccoglie numerosi contributi sul tema della dislessia e dei disturbi specifici dell’apprendimento in età adulta e si basa sul pluriennale lavoro di ricerca e di pratica clinica da parte di esperti che a vario titolo operano in Italia. Una vasta ricognizione sulla ricerca internazionale offre una visione d’insieme articolata ed esamina le nuove frontiere sugli aspetti eziologici della dislessia. Vengono quindi affrontati alcuni temi cruciali, quali la necessità di adattare la valutazione diagnostica nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado e gli strumenti e le strategie di compensazione. Vengono infine descritte esperienze di studenti dislessici all’università o nel mondo del lavoro e forniti suggerimenti ed esempi di percorsi e attività, con l’obiettivo di offrire loro pari opportunità di successo. |
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Post n°512 pubblicato il 21 Aprile 2012 da manuela1966
INVALSI Nota sullo svolgimento delle prove del SNV 2011‐2012 per gli allievi con bisogni educativi speciali ![]() A titolo di premessa generale, si precisa che la presente nota si riferisce solo ed esclusivamente alle prove_del SNV (classe II e V scuola primaria, classe I scuola secondaria primo grado, classe II scuola secondaria secondo grado). Per la Prova nazionale prevista nell’ambito dell’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d'istruzione, invece, si rinvia a quanto previsto dalla normativa vigente. 2.3. Allievi con disturbi specifici di apprendimento (codice 4) I disturbi specifici di apprendimento (DSA) sono difficilmente riconducibili a una classificazione esaustiva sufficientemente dettagliata. È pertanto necessario che ogni scuola, per il tramite del suo Dirigente scolastico, valuti la specificità di ogni situazione al fine di individuare la soluzione che meglio si adatti allo specifico disturbo dell’apprendimento di ciascun allievo. Anche per gli allievi con DSA sono ammessi strumenti_dispensativi e misure compensative, se previsti, con la sola condizione che questi non modifichino le modalità di effettuazione delle prove per gli altri allievi della classe. Non è pertanto possibile la lettura ad alta voce della prova, né la presenza in aula dell’insegnante di sostegno (se previsto). Se ritenuto opportuno dal Dirigente scolastico, è consentito che gli allievi con DSA svolgano le prove in locale differente da quello utilizzato per gli altri allievi della classe. Solo in questo caso, è anche possibile la lettura ad alta voce della prova e la presenza dell’insegnate di sostegno, se previsto. Sempre se ritenuto opportuno dal Dirigente scolastico, per gli allievi con DSA è possibile prevedere un tempo aggiuntivo (fino al massimo di 30 minuti per ciascuna prova) per lo svolgimento delle prove. In tal caso, la scuola dovrà adottare tutte le misure organizzative idonee per garantire il regolare e ordinato svolgimento delle prove, senza modifica dei_tempi standard di somministrazione per gli altri allievi. Per questa tiptologia di allievi è possibile utilizzare, se ritenuto opportuno, le prove in formato elettronico o in formato audio (si veda par. 5). Tali prove devono essere state richiesta dalla scuola all’atto dell’iscrizione al SNV 2011‐12. Pur ribadendo l’auspicio che gli allievi con DSA partecipino alle prove SNV nel numero più elevato possibile, se a giudizio del Dirigente scolastico le prove standardizzate non sono ritenute adatte a un allievo con DSA in ragione della natura e della specificità del disturbo stesso, è possibile dispensare lo studente dal sostenimento delle prove, avendo cura di impegnarlo nei giorni delle prove in un altra attività ritenuta più idonea. Infine, per questa tipologia di allievi il Dirigente scolastico può adottare, se lo ritiene opportuno, una delle misure precedentemente illustrate in modo differenziato per prove diverse. Ad esempio, è possibile prevedere un tempo aggiuntivo per la prova di comprensione della lettura (Italiano) e non per matematica o viceversa. A.S. 2011‐12 – Bisogni educativi speciali. Documento pubblicato il 5.4.2012 Fonte: Blog tutti a bordo dislessia |
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Post n°511 pubblicato il 20 Aprile 2012 da luca.manu1989
Com'è noto, i disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, discalculia, disortografia, disgrafia) sono sempre più oggetto di interesse anche a livello legislativo, con la previsione di precisi obblighi a carico delle scuole e il riconoscimento di specifici diritti per gli alunni e le loro famiglie. Nasce anche per questo lo Sportello DSA del Centro Studi Erickson, servizio gratuito di internet, che consente di trovare adeguate risposte ai dubbi e alle domande più frequenti su questa materia. Organizzazione di comprovata affidabilità ed esperienza - anche nell'ambito della comunicazione e dell'informazione sanitaria - il Centro Studi Erickson ha recentemente avviato un utile servizio di consulenza gratuita, rivolto in particolare alle famiglie e alle scuole. Allo Sportello DSA del Centro Studi Erickson si accede cliccando qui. Per ogni ulteriore informazione: tel. 0461 950690, convegni@erickson.it. Fonte: superando.it |
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Vi propongo una riflessione del filosofo Galimberti sui ragazzi, sui nostri figli. Il libro da cui è tratta è L’ospite Inquietante ed è un libro che parla di giovani. Sin dai primi anni di vita hanno fatto troppa esperienza (televisiva e non) rispetto alla loro capacità di elaborarla. Di loro abbiamo detto: “Come sono intelligenti, noi alla loro età eravamo più stupidi”. E non l’abbiamo detto solo a noi, l’abbiamo detto anche a loro. E loro ci hanno creduto, avviandosi, con la nostra benedizione e il nostro compiacimento, su quella strada ingannevole dove si confonde l’intelligenza con l’impressionabilità, a cui segue una risposta immediata.
Dal Blog di Rossella Grenci |
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Post n°509 pubblicato il 12 Aprile 2012 da manuela1966
Nei bambini di due anni i problemi di attenzione spaziale visiva - abilità di estrarre informazioni rilevanti inibendo le informazioni irrilevanti - potrebbero risultare connessi alla dislessia evolutiva (disturbo nelle abilità di lettura che colpisce fino al 17% della popolazione scolastica) molto di più rispetto ai deficit di linguaggio registrati alla stessa età. È quanto emerge da uno studio, tutto italiano, pubblicato su Current Biology: i ricercatori dell'università di Padova spiegano che questa scoperta potrebbe segnare un cambiamento radicale nella teoria intorno alla dislessia evolutiva, aprendo la strada a nuovi approcci per l’identificazione precoce del disturbo. I ricercatori del Developmental & Cognitive Neuroscience lab del Dipartimento di Psicologia generale dell’Università di Padova guidati da Andrea Facoetti hanno studiato un gruppo di bambini per tre anni, seguendoli dalla scuola materna fino alla seconda elementare, verificando lo sviluppo della loro attenzione spaziale visiva. «I deficit di attenzione visiva, testati prima dell’acquisizione della lettura, sorprendentemente predicono molto meglio le abilità di lettura successive in confronto alle abilità di linguaggio misurate anch’esse prima dell’acquisizione della lettura - spiega Facoetti -. Visto che recenti studi hanno dimostrato che specifici programmi di riabilitazione possono migliorare le abilità di lettura, i bambini a rischio di dislessia potrebbero essere trattati con programmi di prevenzione basati sull’attenzione visiva spaziale ancor prima dell’acquisizione della lettura». |
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Post n°508 pubblicato il 07 Aprile 2012 da manuela1966
Mercoledì 11 Aprile, alle ore 15:30, presso l’Aula Magna dell’Università degli studi della Basilicata, all’interno del campus di Macchia Romana, avrà luogo un importante convegno dal titolo appunto: “Mi chiamo Leonardo e sono dislessico. Incontro dibattito sui meccanismi dell’apprendimento”. Numerosi ed illustri saranno gli esperti che interverranno al dibattito, con lo scopo di trattare un delicatissimo e purtroppo ancora poco conosciuto tema come quello della dislessia. Gli interventi si baseranno soprattutto sulla patologia che colpisce gli adulti ed in particolar modo, si cercherà di coinvolgere, attraverso un dibattito, gli studenti ed i docenti dell’Unibas, tutto ciò al fine di portare quanto più possibile alla luce, le difficoltà che questa malattia può creare, nel rapporto con se stessi ma anche con la società. |
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Post n°507 pubblicato il 01 Aprile 2012 da luca.manu1989
Di: Rsalba Miceli Per la prima volta in Italia sarà applicato in via sperimentale - in Lombardia e in Friuli Venezia Giulia - un programma di prevenzione sui disturbi specifici del linguaggio, basato su un metodologia di screening americana (ricalibrata appositamente sul contesto linguistico italiano) ritenuta lo strumento più valido per l’individuazione precoce dei bambini a rischio di sviluppare disturbi del linguaggio e future forme di dislessia. FONTE: LA STAMPA |
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Post n°506 pubblicato il 30 Marzo 2012 da luca.manu1989
Dedichiamo questo post all'amico Massimiliano Gentile, che col suo Blog "Emergenza Alcolismo" si è battuto per lunghi anni contro la guida in stato di ubriachezza e contro il consumo dell'alcol. Grazie Max per il tuo nobile contributo alla VITA.
Lorenzo Guarnieri è stato ucciso nella notte fra il 1 e il 2 giugno 2010 nel parco delle Cascine a Firenze da un uomo che, sotto effetto di alcol e droga, ha invaso la sua corsia investendolo in pieno. Lorenzo aveva solo 17 anni, stava finendo il quarto anno di liceo scientifico, giocava a pallavolo e praticava altri sport, era un ragazzo semplice e dolce. L'associazione Lorenzo Guarnieri, nasce dall'amore dei suoi genitori, con lo scopo di formare bambini e ragazzi alla sicurezza stradale e alla prevenzione degli incidenti, oltre all'assistenza alle famiglie di ragazzi vittime della strada. ASSOCIAZIONE LORENZO GUARNIERI |
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Post n°505 pubblicato il 27 Marzo 2012 da manuela1966
C'è stata grande partecipazione della scuola italiana al bando lanciato nel 2011 da MIUR, Fondazione Telecom Italia e Associazione Italiana Dislessia (AID), finalizzato a selezionare progetti per l’inclusione scolastica di studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). L'iniziativa - che rientra nel più ampio progetto “A scuola di dislessia” – testimonia la sensibilità e l’attenzione per un problema che interessa molti ragazzi, le famiglie, gli insegnanti e la scuola in genere. LA DISLESSIA - La dislessia è un disagio che spesso viene sottovalutata, ma che può influire negativamente sulla crescita dei giovani e su una loro completa integrazione nella scuola e nella società. In Italia si stima interessi circa 350.000 studenti fra i 6 e i 19 anni, pari al 4-5% della popolazione scolastica (mediamente uno studente ogni classe di 20 alunni) ed è causa frequente di abbandono scolastico e di correlati problemi di autostima e di motivazione all’apprendimento. I PROGETTI - I progetti ricevuti sono stati 953, di cui 50 selezionati per il finanziamento; oltre 1.000 le istituzioni scolastiche che hanno risposto, singolarmente o associandosi in rete, per un totale oltre 7.000 classi della scuola secondaria di I e II grado e un coinvolgimento complessivo di 14.000 studenti con DSA su un campione totale di oltre 562.000 alunni. Il valore complessivo del finanziamento, messo a disposizione da Fondazione Telecom Italia, è di 125.000 euro. L’elenco dei 50 progetti vincitori è disponibile sui siti: www.miur.it www.fondazionetelecomitalia.it e www.aiditalia.org. |
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Post n°504 pubblicato il 25 Marzo 2012 da luca.manu1989
Il Ministero dell'Istruzione, la Fondazione Telecom Italia e l'Aid (Associazione Italiana Dislessia) premiano 50 progetti di scuole italiane per combattere la dislessia. I progetti sono stati selezionati attraverso un bando lanciato nel 2011 nell'ambito del progetto "A scuola di dislessia". Il finanziamento complessivo per questo bando, messo a disposizione da Fondazione Telecom Italia, è di 125.000 euro. FONTE: LA STAMPA |
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Post n°503 pubblicato il 22 Marzo 2012 da manuela1966
Adesso è tutto finito, Manuela Ciao Max, grazie per la tua collaborazione al blog Dislessia, per il tuo sostegno e per la tua generosità dimostrata in questi anni di amicizia. Ovviamente il mio abbraccio a Manuela, un amore il vostro invidiabile, invincibile, una comunione d'anime che vincerà anche la morte, il vostro sentimento resterà eterno. Buon viaggio amico mio carissimo. Luca |
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Post n°502 pubblicato il 09 Marzo 2012 da luca.manu1989
Vimercate - L'associazione italiana dislessia consegnerà alla trasmissione Mediaset Le Iene una targa di riconoscimento per l'attenzione dedicata al caso di cronaca, segnalato dalla stessa associazione, di uno studente affetto da dislessia e discriminato, lo scorso anno, in una scuola media del Vimercatese. Fonte: Il Cittadino |
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Post n°501 pubblicato il 06 Marzo 2012 da luca.manu1989
Entro il mese di marzo nelle province e nei comuni di Lecco e Udine partirà uno screeningsu 1000 bambini di 36 mesi che frequenteranno la scuola dell’infanzia insieme a corsi di formazione agli insegnanti. Il ministero della Salute finanzia il progetto del Medea.
06 MAR - I bambini normalmente imparano a parlare rapidamente e senza difficoltà tramite esposizione al linguaggio adulto; tuttavia per alcuni di loro questo processo di sviluppo non è così facile: nel 10-20% di bambini di 2 anni è stato riscontrato un ritardo nel linguaggio in assenza di condizioni patologiche cliniche. Questa condizione (Late Talker) rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo di un successivo Disturbo specifico di linguaggio, che è presente nel 5 – 8% della popolazione scolastica e che, spesso sottovalutato, si accompagna al successivo sviluppo di difficoltà di apprendimento scolastico (Dislessia, Discalculia, Disortografia, Disgrafia). FONTE: QUOTIDIANOSANITA' |
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Post n°499 pubblicato il 01 Marzo 2012 da manuela1966
“Nessuno sia respinto nel nulla, neanche chi ci starebbe volentieri. Si indaghi sul nulla con l’unico intento di trovare la strada per uscirne, e questa strada la si mostri ad ognuno”. Elias Canetti, La coscienza delle parole. L’Associazione Italiana Dislessia, sezione di Pistoia, presenta: “Il Fuoco degli Estinti”, di Bianca Stefania Fedi e Daniela Toschi. Rappresentazione teatrale a cura di Dora Donarelli e della compagnia “Il Rubino” – 3 marzo 2012, h. 21 – Teatro Bolognini, Pistoia Preceduti dal cacciatore Gracco (personaggio dell’omonimo racconto di Kafka) i fantasmi di tre scrittori ebreo-tedeschi, Franz Kafka, Elias Canetti e Hermann Broch, si ritrovano in un regime del futuro, dominato dalla crudele Artemidia, che vuole dare alle fiamme le loro opere. Aiutati dalla statua animata del barone d’Holbach, le cui teorie illuminate sono manipolate e distorte dal regime, i tre incontrano Gefilde, custode del caveau dei libri proibiti, e Fiorenza, esperta in antichi codici, impegnate a difendere la cultura dall’annientamento imposto da Artemidia. Quando quest’ultima, per distruggere il caveau dove sono conservati i libri proibiti, appicca il fuoco che ridurrà in cenere il suo stesso regno, le due donne riescono a fuggire nelle “terre inospitali”, dove hanno trovato rifugio i perseguitati dal regime, portando con sé memorie dei tre scrittori e delle loro opere, che si trasmetteranno sotto forma di storie e leggende alle nuove generazioni. |
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Post n°498 pubblicato il 23 Febbraio 2012 da manuela1966
I bambini ci stupiscono sempre per la loro capacità di apprendimento, soprattutto delle parole. Ma non è sempre così, non per tutti e non sempre alla stessa età. Uno studio presentato al meeting annuale dell’American Association for the Advancement of Science di Vancouver ha stabilito un elenco di 25 parole fondamentali nel vocabolario di un bimbo di due anni. Un elenco in realtà più grande, perché un bambino dopo 24 mesi di vita può riconoscere ed esprimere già 350 termini (la media è di 150), ma l’elenco ristretto di 25 parole – che rientrano nel mondo dei giochi, dell’ambiente familiare, del cibo, degli animali – è molto utile perché è stato approntato per stabilire velocemente se il piccolo ha qualche problema di sviluppo dell’apprendimento. La lentezza con cui un bambino impara le parole può essere un sintomo di problemi come autismo e sordità, ad esempio, oppure la dislessia, i cui casi sono sempre più frequenti. Lo strumento individuato, chiamato LDS (Language Development Survey), è quindi molto semplice: basta avere di fronte l’elenco e depennare i termini che il bambino sa pronunciare e riconoscere. Se li riconosce tutti o quasi tutti, non c’è problema. Se invece una quota molto rilevante ne resta fuori, niente allarmismi: potrebbe essere un semplice ritardo, che caratterizza un bambino un cinque. Bambini che a due anni non spiccicano una parola e a tre anni non li ferma più nessuno non sono una rarità. Tuttavia, meglio appuntarsi il numero di un bravo logopedista e leggere al bambino qualche favola in più, parlargli più spesso. Senza pretendere che la televisione lo faccia al posto vostro. Ecco comunque l’elenco delle 25 parole che secondo lo studio un bambino di due anni deve sapere: 1. Mamma |
IL TEAM DEL BLOG
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LA POETESSA DISLESSICA
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IL LIBRO DI POESIE DI
MANUELA DOLFI
"Essenza di me"
Nelle librerie Feltrinelli su prenotazione col codice
EAN 212005451787

Autore: Filippo Barbera
ISBN 978-88-8449-481-8
SOSPETTO DISLESSIA?

ORLANO BLOOM: LOTTO ANCORA CONTRO LA DISLESSIA

Il divo Inglese ammette di far fatica a leggere i copioni e a memorizzare le battute a causa della sua Dislessia
ULTIMI COMMENTI

a tutti quelli che abbracciano la mia iniziativa, a chi solo per un attimo si ferma a leggere i miei messaggi, a chi ha comprato e comprerà il libro, a chi mi ha scritto privatamente, a Max, Paolo, Marco, Aurelio, Angela, Nadiamaria, Rosa, Sabrina e a chi ho dimenticato di nominare. Ho iniziato a fare questo blog pensando che nessuno mi considerasse, sbagliavo per fortuna. Grazie amici, siete la mia forza.

TU POTRESTI ESSERE DISLESSICO MA STRAORDINARIO! "UNA NUOVA STELLA SULLA TERRA"
Dedicato a chi pensa di essere una nullità, a chi pensa di non farcela, a chi si sente diverso, a chi vive il disagio scolastico, a chi si sente incompreso, a chi........ è dislessico come me.
Manuela








































Inviato da: vittorio.35
il 28/05/2012 alle 07:39
Inviato da: giramondo595
il 28/05/2012 alle 06:50
Inviato da: pasqualina2008
il 28/05/2012 alle 00:09
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