l'altra parte del...
un modo per conoscersi e fare musica in modo solidaleHo pensato diverse volte che mi sarebbe piaciuto avere un blog e altrettante volte mi sono chiesta se avessi qualcosa di interessante da dire.
Poi ho iniziato ad occuparmi de L'altra parte del mondo e così mi sono convinta che potevo avere contenuti da inserire in un blog: uno strumento utile per comunicare.
Grazie per essere arrivato/a qui!
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L'altra parte del mondo: Italia - Colombia è nato dal mio incontro con Patrizia.
Anche lei, come me, è abruzzese e da anni vive in Colombia.
Quando ci siamo incontrate le ho chiesto moltissimo della sua esperienza in quel Paese e ne sono rimasta estremamente affascinata. In modo particolare mi ha colpito che lei sia partita per accompagnare una sua amica e si sia ritrovata in una classe di bambini colombiani senza conoscere lo spagnolo. Per iniziare a comunicare con loro ha intonato una canzone...e l'hanno seguita. Che la sua amica sia tornata in Italia e lei, dopo anni, sia ancora a Bogotà è l'inizio di una storia.
Così ha inziato a configurarsi nella mia testa un'ipotesi in modo troppo imponente per non "farci i conti". Ha iniziato a prendere forma L'altra parte del mondo.
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L'idea che prendeva forma nella mia testa era tentare di promuovere il dialogo con culture diverse nel tentativo di valorizzare l’identità di ciascun popolo. Un CD che raccoglie danze popolari della tradizione italiana e colombiana è stato il punto di partenza per questa iniziativa a sostegno del Centro San Riccardo Pampuri di Bogotà. Il CD, con le sue allegre canzoni, presenta ai bambini le tradizioni di due identità culturali, entrambe assolutamente degne di massimo rispetto: quella italiana e quella colombiana. Le danze colombiane proposte sono: Bambuco, Cumbia, Currulao, Vallenato quelle italiane: Salterello, Monferrina, Ballotondo, Tarantella I bambini, cantando le divertenti ballate, potranno immergersi nei diversi contesti culturali. Grazie alla partnership con Radio InBlu, i bambini potranno divertirsi a reinterpretare una canzone in lingua spagnola – i testi sono stampati sul libretto- e giocare a cantarla direttamente negli studi radiofonici. Sarebbe molto interessante coinvolgere scolaresche e accompagnare i bambini, o ragazzini, nella dimensione della radio ovvero della comunicazione. Per informazioni www.radioinblu.it. Dove vorrei arrivare e cosa avrei bisogno di fare per raggiungere il mio obiettivo? Mi piacerebbe che alcuni insegnanti usassero i contenuti di questo CD e il materiale che andrò a fornire di supporto per fare lezioni in classe. Dedicherò delle pagine mirate a ogni singolo brano. Che tipo di scuole? Da quella elementare alle superiori per le varie discipline ma anche scuole di musica e di danza. Con un atto di solidarietà (ogni alunno acquista un CD) è possibile avere materiale per: - conoscere il repertorio di entrambe le tradizioni popolari; - leggere ed eseguire con strumentini figurazioni ritmiche; - lavorare in coordinamento con insegnanti di geografia e di lingua spagnola; - preparare spettacoli di classe eseguendo le danze; - preparare spettacoli di danza con le coreografie delle danze popolari; Un atto di solidarietà, quindi, che ci coinvolge direttamente con la nostra e la loro cultura in un clima festoso e con linguaggi comunicativi come lo sono quello della musica e della danza. Sarebbe molto bello, per me, avere delle testimonianze video-registrate delle attività realizzate con i rispettivi gruppi di lavoro. Il CD è stato prodotto da ECAMLAB, società operante da anni nel settore culturale, che ha all’attivo una qualificata esperienza in campo discografico. Per acquistarlo è necessario contattare ECAMLAB a colombia@ecamlab.it. o al 393.410 86 72. Saranno richiesti i dati per la spedizione, che avverrà con posta prioritaria, e fornite le indicazioni per un versamento su un conto corrente, Prezzo di vendita: Fino a 10 CD: €. 9,90 (IVA inclusa) + spedizione Dall'undicesimo CD: €. 7,50 (IVA inclusa) + spedizione.
Gli 8 brani musicali contenuti nella truck list sono originali ma ispirati a danze popolari delle due culture.
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Bogotà, capitale della Colombia, ha circa 8.000.000 di abitanti. Ha moltissimi quartieri periferici popolati da persone fuggite dalla campagna. Vivono in baracche in condizioni di estrema miseria. Uno di questi è il Barrio Juan Rey: abitato da 300.000 persone si trova a sud-est della città. La situazione di povertà è particolarmente grave, le condizioni igienico-sanitarie precarie, il livello di violenza elevatissimo, la denutrizione e la malnutrizione problemi molto diffusi. Prime vittime di tale situazione risultano i bambini che vivono in uno stato di semi abbandono e spesso vengono sfruttati dalla delinquenza comune o legata alla droga, usati per la prostituzione o rapiti per il traffico degli organi. Il Centro S. Riccardo Pampuri sorge all’interno del Barrio Juan Rey, proponendo attività socio-educative e di assistenza medica. Il Centro è per le persone del quartiere un punto di riferimento, un luogo dove possono incontrare persone che, facendosi carico anche dei bisogni più immediati, compiono con loro un lavoro di educazione globale che restituisca dignità e speranza alla vita. Il progetto è iniziato nel Gennaio 1996 grazie alla Corporaciòn Prosol (proyecto Solidariedad), ente senza fini di lucro riconosciuta dal governo colombiano. Il Centro rivolge le sue attività a bambini in età scolare o prescolare (dai 3 agli 11 anni) e alle loro famiglie, attraverso la scuola materna, la scuola elementare e il doposcuola. La scuola materna lavora con i bambini piccolissimi dalle 7,30 della mattina alle 4 del pomeriggio. Nella scuola elementare ogni ragazzo è seguito dalle 7,30 alle 15,30. Tramite il “Centro di Promozione e Prevenzione”, ai bambini viene data assistenza medica per: • diagnosticare la denutrizione e stabilirne gli interventi necessari; • controllare la vista, la cura dei denti e della struttura ossea; • l’ educazione all'igiene personale per evitare infezioni e carie. Presso il Centro è stato anche aperto il “comedor popular”, una mensa gratuita che prevede la distribuzione quotidiana di un pasto caldo. Ad oggi, quotidianamente, uno al giorno per 800 bambini.
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Prima di entrare nel merito di ogni singolo brano, mi sembra opportuno ringraziare chi ha lavorato con me perché questo CD uscisse e chi lavora quotidianamente per sostenere il Centro.
Inizierei con:
Juan Carlos che è stato fondamentale, Alessandro che ha composto le canzoni, Federica, Alfredo e Antonella che ne hanno scritto le parole, Luca che le ha arrangiate e registrate, Lello che le ha cantate insieme a Susy e alla Girolà!
Grazie a Vie Nord che ci hanno creduto a “scatola chiusa”, a Nello e a Locomia che mi hanno dato una mano, a tutti quelli che mi hanno ascoltata e che si sono lasciati stressare.
Un particolare ringraziamento va all’Associazione Monserrate (www.monserrate.org) per il preziosissimo lavoro e ad AVSI che favorisce le adozioni a distanza (sostegno.disatanza@avsi.org).
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CUMBIA
La Cumbia è uno dei ritmi più diffusi in Colombia. Nasce come danza strumentale e in seguito sarà accompagnata dal canto.
Alcuni studiosi attribuiscono le origini della Cumbia alle tribù indigene nel periodo antecedente l'arrivo degli spagnoli e dei primi schiavi africani; altri affermano che, per le caratteristiche strutturali, la nascita è successiva all’incontro delle cultura degli schiavi neri, degli indigeni e degli spagnoli europei.
I punti che accomunano la maggior parte delle teorie sono:
la radice nera africana nella struttura ritmica e nell’uso delle percussioni oltre che nella coreografia della danza maschile;
la cultura indigena nell’uso dei flauti di accompagnamento melodico e nelle danze delle donne;
un contributo europeo nelle linea melodiche e negli abiti dei ballerini.
Il luogo geografico in cui sembra sia nata è la costa caraibica della Colombia, vicino a Santa Marta o Cartagena, di fronte al mare, posto dove più facilmente arrivavano e venivano impiegati nei campi gli schiavi.
Il termine stesso, "cumbia" ha radice in kumb che nelle lingue dell’Africa occidentale vuole dire “suono, rumore”: non a caso le piantagioni, dove gli schiavi lavoravano suonando, venivano chiamate kumbè.
Col passare del tempo i contenuti dei testi sono variati: dall’eterno tema amoroso, trattato con satira, alla realtà sociale denunciando le ingiustizie e le problematiche nate dalla disoccupazione o, addirittura, dal debito estero… Ci sono Cumbie che coniugano il ballo alla “informazione”, sensibilizzando il pubblico su questioni di comune interesse. Un esempio è una Cumbia dei Sonora Dinamita che sensibilizza alla prevenzione dell’AIDS nell’incontro tra uomini e donne.
ESEGUIAMOLA:
Cliccando sull'immagine del post, potrei ingrandire e stampare le parti degli strumenti di accompagnamento.
Sono sufficienti 3 tipi di percussioni (tamburi e tamburello) e uno strumento solista o il coro per l'esecuzione della melodia. I testi sono sul book del CD.
Gli strumenti a percussione, segnati come Tambora,Tambor alegre e Tamburello, dovranno ripetere la ritmica indicata in 4 battute per tutto il brano. La melodia è scritta per esteso.
In fondo, trovi dei file audio della melodia. Se vuoi scariicarli, chiedimeli a colombia@ecamlab.it.
Grazie.
Segnalo un link per vedere alcune caratteristiche della danza.
http://www.youtube.com/v/LhgKqMKAO3Y
I FILE AUDIO
TAMBORA
TAMBOR ALEGRE
TAMBURELLO
VOCE-MELODIA
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Il Currulao è particolarmente diffuso sul litorale pacifico della Colombia dove, fino alla prima metà del XX secolo, era il ritmo più conosciuto. È eseguito in tutte le attività delle comunità nere: sia durante le celebrazioni profane, le feste e i carnevali, sia durante quelle religiose (processioni e alumbramientos –consacrazioni- di santi), oppure durante i rituali delle veglie funebri dei piccoli angeli (bambini appena nati).
Da molto esperti è considerato il ritmo colombiano più puro. È di chiara origine nera e già nel secolo XVII si menzionava come "ballo da schiavi".
Si dice che il nome provenga da conuno, tamburo tradizionale di una sola membrana sempre presente nelle esecuzioni del Currulao.
DANZA
Il Currulao ha un ritmo molto virile, intenso.
E’ un ballo di coppia in gruppo, di carattere rituale: i ballerini hanno atteggiamenti spiritosi pur mantenendo una seria impostazione del viso. La donna rimane serena davanti alle pretese dell'uomo che con corteggiamento e calpestio tratta di conquistarla. I costumi sono di colore bianco.
segnalo un link.
http://www.youtube.com/v/gLXcLyqe560
due cununos, grancassa o tambora, marimba di chonta molto simile al nostro xilofono, chirimía, strumento a fiato in legno. Il coro delle donne si accompagna con il giasà, cilindro contentente semi.
ESEGUIAMOLO
Abbiamo bisogno di 4 gruppi di percussioni che ripetono le battute indicate nella partitura fino alla fine del brano.
Un coro o una voce solista che canta.
DI SEGUITO I FILE AUDIO.
Se hai bisogo degli mp3 degli strumenti, puoi chiedermeli a colombia@ecamlab.it. I testi sono sul CD.
MELODIA
TAMBORA
TAMBORA 2
TAMBURELLO
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Il Bambuco è molto diffuso nella zona Andina, nell’ area tra Huila e Tolima.
Di origine afro-ispanica, ha sviluppato uno stile che è tipicamente colombiano e che si è, nel corso del tempo, diffuso come tale nel sud America, nelle Antille e nel Messico.
In Colombia, considerato musica nazionale, accompagna, ogni tipo di cerimonia popolare sociale o religiosa.
Negli anni ha subito influenze di altri generi: dalle ballad al jazz al rock… Questa è la ragione per cui lo si trova eseguito in modalità e formazioni diverse e molto varie tra loro: dal solista al coro, da gruppi di poche persone a orchestre.
Molti, soprattutto tra i giovani, hanno cercato di recuperarne lo stile originale.
La musica è allegra e nasce per accompagnare, anche con il ballo, i festeggiamenti popolari. In generale i gruppi che interpretano questo genere sono numerosi e spesso costituiti da nuclei familiari.
Dal punto di vista letterario i bambuco canzone trattano principalmente testi che cantano l'amore o il paesaggio; i bambuco festaioli narrano le tradizioni che motivano le feste popolari descrivendo i personaggi, reali o fantastici, e i mestieri tipici delle differenti aree dove si interpreta.
In molti temi vengono descritti i personaggi mitici della zona del Tolima Grande, come il Mohán, la Patasola, la Madremonte, il Sombreron.
DANZA
I ballerini sono vestiti di bianco e hanno un fazzoletto intorno al collo.
E’ un ballo che nasce simulando un corteggiamento.
In un gruppo di coppie disposte a cerchio, l’uomo insistentemente si avvicina alla donna che inizialmente sembra schivare l’incontro.
Quando l’uomo si inginocchierà davanti alla donna, questa cederà e inizierà a danzargli intorno.
Segnalo un link per avere un'idea della danza.
http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=4443887751834233696&hl=
STRUMENTI
La particolarità del bambuco è che ha la melodia in 6/8 e l’accompagnamento in 3/4.
La base ritmica, caratterizzata dalla ripetizione di ritmi sovrapposti, è eseguita da strumenti a percussione; la parte melodica è eseguita da strumenti a corde (caratteristica è la bandola andina, chitarra a 12 corde) e, in alcuni casi, dai flauti .
Cliccando nel quadratino dell'immagine troverai le partiture scritte per strumenti a percussione che accompagneranno la melodia cantata dal coro o eseguita da uno strumento solista.
Di seguito i file audio. Se vuoi riceverli in mp3, chiedimeli via mail a colombia@ecamlab.it
BAMBUCO VOCE- MELODIA
BAMBUCO TAMBURELLO
BAMBUCO TAMBORA
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Un secolo fa già fioriva in diversi posti il canto Vallenato grazie ai alle feste organizzare dalla classe ricca per nozze, battesimi, compleanni, festeggiamenti religiosi.
In occasione di queste feste, venivano impegati sia musicisti che eseguivano musiche di origine europea, valzer, mazurke, canzoni napoletane, sia lavoratori provenienti da vari posti della Colombia e di varie etnie.
Mentre i signori si divertivano con la musica europea, i lavoratori nelle cucine si divertivano a eseguire loro brani eseguendo ognuno proprie canzoni.
Al termine dei festeggiamenti, in quei finali che vengono chiamati code, quando i musicisti venivano congedati, i lavoratori venivano invitati a eseguire nelle sale le loro musiche.
Per via di questa contaminazione, è impossibile attribuire al Valleanto una sola origine.
Questo soprattutto nella zona della Valle di Upar, al nord della Colombia. I lavoratori che arrivavano per le stagioni di raccolta del cotone ritornavano alle loro regioni natali e portavano con sé risparmi, abitudini e la musica.
DANZA
Il movimento del Vallenato è molto fluido. Si può ballare da soli o in coppia in un andamento che ricorda il merengue.
Segnalo un link per farsi un'idea della danza.
http://www.youtube.com/v/l1txs_rKgu4
STRUMENTIOltre agli strumenti a percussione, per l’esecuzione del Vallenato è molto diffuso l’uso della fisarmonica.
Ingrandendo l'immagine, troverai le partiture per le esecuzioni.
TAMBORA
TAMBOR ALEGRE
TAMBURELLO
MELODIA
Se hai bisogno degli MP3 delle parti audio, chiedimeli a colombia@ecamlab.it
Grazie.
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Storia, danza, partiture e file audio
Presente in molte varietà in tutta l’Italia centrale, ben vivo nell’uso fino a qualche decina di anni fa, il Saltarello (o Saltarella, o Savatarelle, come spesso chiamato in Abruzzo, ballarella o Stuzzichetto nel Frusinate) non è oggi del tutto dimenticato e ancora vive qua e là, suonato e danzato in varie occasioni festive (soprattutto i matrimoni) anche dai giovani. Si può dire che il saltarello appartiene al vasto filone delle danze di corteggiamento . Contrariamente a quanto può far pensare il nome, questo ballo non è molto saltato (in alcuni luoghi, per esempio in Ciociaria, non è saltato del tutto e anzi si presenta morbido e quasi lento).
Il saltarello è danza ampiamente testimoniata nella tradizione colta fin dal XIV sec anche se musicalmente non ha molto in comune con l’omonimo ballo. Si può pensare che la danza popolare già esistente abbia dato origine al saltarello cortigiano, proseguendo in modo indipendente la sua evoluzione fino alle forme che noi conosciamo.
I due strumenti che eseguono il saltarello sono tipici di tutta l’area centro-meridionale. Il più arcaico dei è il tamburo a frizione (detto, nei vari luoghi, cupa-cupa, puti-pu, etc) formato da un recipiente conico di terra cotta o di legno chiuso superiormente da una pelle ben tesa come un tamburo. Il centro della pelle ha un foro rotondo nel quale è infitto un bastone che emerge per una quarantina di cm. Il suono è prodotto dallo sfregamento della mano impeciata, stretta attorno al bastone. L’organetto, diffuso in tutta l’Italia centro- meridionale e in Sardegna, è invece strumento relativamente moderno, entrato nell’uso popolare nella seconda metà dell’ottocento (fu infatti inventato al 1826). Ha l’aspetto di una piccola fisarmonica. In altre zone dell’Italia centrale il saltarello è (o era) eseguito anche con altri strumenti quali la zampogna (e l’organetto può essere considerato la sostituzione moderna di questo strumento) e il tamburello.
La maggior parte dei repertori consiste in balli di coppia (non necessariamente uomo-donna), ma esistono forme più rare a quattro persone, in cerchio e processionali.
In ambito popolare attuale il saltarello ha molte affinità con la tarantella dell'Italia meridionale.
Per avere un'idea della danza, segnalo un link:
http://www.youtube.com/v/_b9CdjsHlSc
Nell'immagine puoi trovare la partitura per le sezioni che possono eseguire questo brano.
FILE AUDIO
TAMBURI
TAMBURELLO
MELODIA
Se hai bisogno degli MP3 delle singole sezioni, puoi chiedermeli a colombia@ecamlab.it
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Storia, danza, partiture e file audio
La tarantella è un ballo strumentale ancora oggi presente in molte aree del nostro sud dove permane spesso in forme arcaiche con carattere duro e violento.
Connessa alla terapia e ai riti del tarantismo, dei quali costituisce il momento essenziale e centrale, la tarantella è anche danza di corteggiamento.
Oggi è per lo più ballata da due uomini e una donna. Lo schema rappresentativo segue solitamente schemi abbastanza costanti raffiguranti la rivalità dei due uomini che si contendono l’attenzione della donna.
La tarantella (che assume anche nomi diversi in tutta la sua area di presenza, come saltarello, balletto, etc.) era ed è eseguita con i tamburelli e la zampogna, dove è ancora in uso, o dall’organetto.
I musici terapeuti del tarantismo salentino, usano il violino e la chitarra, oltre l’organetto e il tamburello; nel Gargano è eseguita con la chitarra battente, le chitarre normali, il tamburello e le castagnette.
Aggiungo un link e un video per avere un'idea della danza.Nell'immagine puoi trovare le partiture per l'esecuzione.
http://www.youtube.com/v/TC5qxi_cs6g
I FILE AUDIO
I° TAMBURO
II° TAMBURO
MELODIA
Se hai bisogno degli MP3 delle sezioni, chiedimeli a colombia@ecamlab.it.
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Storia, danza, partiture e file audio
Fino a qualche decina d’anni fa, la Monferrina era largamente diffusa in Piemonte ed altre regioni dell’Italia settentrionale. Oggi sopravvive in qualche sporadica occasione di festa paesana.
Se in passato vi furono più melodie conosciute come monferrina a poco a poco una di esse ha preso il sopravvento (in Piemonte) sulle altre, fino a divenire la Monferrina piemontese per antonomasia.
La Monferrina( che deriva il suo nome dal Monferrato) è un ballo a coppie, arricchito dalla figurazione del cerchio attorno alla coppia più abile.
In Piemonte la Monferrina rientra nel gruppo delle correnti che formavano il momento conclusivo del ciclo di balli che si svolgevano per lo più sulle pedane smontabili, recintate e coperte che venivano portate, come le giostre, di paese in paese, seguendo il calendario delle feste patronali e delle fiere agricole. Su queste pedane si ballava a pagamento al suono di un’orchestrina o una piccola banda o magari anche una sola fisarmonica. La curènta finale accompagnava l’incanto del buchètt, mazzo di fiori disputato all’asta dai vari cavalieri per omaggio ciascuno alla propria dama.
La Monferrina è danza strumentale e vocale.
Inserisco un link per avere un'idea della coreografia della danza.
http://www.youtube.com/v/MtObNpNBw4s
TAMBURELLO
TAMBURO
MELODIA - VOCE
Gli MP3, puoi chiedermeli a colombia@ecamlab.it
Per l'esecuzione, puoi trovare nell'immagine le partiture.
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Il ballo tondo è un ballo strumentale, quindi in genere eseguito solo con gli strumenti.
In forme poco differenti, il ballo tondo è danzato in tutta la Sardegna.
L’accompagnamento musicale è offerto dalle launeddas, dai quartetti e quintetti vocali dalla chitarra, dal flauto di canne o dalla fisarmonica.
La danza è descritta nel testo della canzone.
Un video che da un'idea della danza:
http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=7495010044258735912&hl=it
Per l’esecuzione, nell’immagine in alto a sinistra potrai trovare le partiture.
FILE AUDIO
Gli MP3 delle varie sezioni, puoi chiedermeli a colombia@ecamlab.it.
TAMBURI
SECONDI TAMBURI
VOCE E MELODIA
UNA FOTO DEGLI ABITI TIPICI
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