Creato da Ecpat_Italia_Onlus il 07/02/2013

Navigare con ECPAT

Consigli per una navigazione sicura per bambini e adolescenti

 

Partecipa al concorso #navigasicuro: inviaci una foto col simbolo della campagna, una barchetta

Post n°8 pubblicato il 30 Gennaio 2014 da Ecpat_Italia_Onlus
 

In occasione dell’undicesima edizione della Giornata Europea per la sicurezza in Internet - 11 febbraio 2014 - ECPAT lancia #navigasicuro, concorso per le 10 foto più originali con il simbolo dello spot di Navigare in rete senza pericoli, una barchetta.

Scopri come costruire la barchetta nel video tutorial che segue e invia entro il 9 febbraio la tua foto a comunicazione@ecpat.it . Guarda la galleria fotografica su facebook

Presto pubblicheremo i premi e le foto degli amici del mondo dello spettacolo, che, insieme a te ci aiutano a far arrivare lontano il nostro messaggio.

Adescamenti on line, invio di messaggi a sfondo sessuale (sexiting), pornografia che ritrae minori. Sono alcuni dei pericoli della rete e dei nuovi media per i minori. Dal 2012 ECPAT è attiva con la campagna Navigare in rete senza pericoli, in tv, nelle scuole e on line, per offrire una serie di consigli utili, al fine di rendere i nuovi mezzi di comunicazione “luoghi” sempre più sicuri.

ECPAT Italia è stata promotrice delle leggi che contengono la normativa sul contrasto a tutti i fenomeni dello sfruttamento sessuale di minori, tra cui la pedopornografia. Leggi approvate nel 1998 e nel 2006. L'organizzazione, nata nel 1990, difende i bambini da ogni forma di sfruttamento sessuale.


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IO SU FACEBOOK SONO CHI VOGLIO...

Post n°7 pubblicato il 14 Marzo 2013 da Ecpat_Italia_Onlus
 

 

navigare in rete senza pericoli

 

"Io su Facebook ho due profili, su uno sono Io con la mia foto, sull'altro ho l'immagine di Dragon Ball, così posso essere chi voglio." 

Essere qualcun altro.. Nella realtà virtuale dei social network è possibile e i ragazzi che hanno partecipato ai corsi di formazione di ECPAT Italia sul tema della sicurezza on line dei minori sembrano averlo ben chiaro, ma per fortuna non sembrano esserne particolarmente attratti, se non per divertirsi un pò. 

Secondo infatti un sondaggio che abbiamo realizzato tra i 300 ragazzi di diversi istituti scolastici dove è stata presentata la Campagna "Navigare in rete senza pericoli"di ECPAT Italia è emerso che la pratica del “fingere” sul web non è molto praticata dagli studenti, e nei rari casi ha il solo scopo di divertirsi.

La fluidità dell’identità, tema molto caro agli studi sociologici sui nuovi media è spesso uno dei motivi per cui il web viene visto con sospetto. Il fatto che i ragazzi non fanno uso di questa pratica è un dato positivo, anche se rimane importante per loro capire come difendersi da chi invece si finge qualcun altro con lo scopo di danneggiarli.

Al campione di ragazzi intervistati abbiamo quindi chiesto quanto tempo navigano in rete, con quali scopi, se avvertono il pericolo, ogni volta che si avventurano nei meandri del web? Dati importanti da conoscere vista l'importanza che le nuove tecnologie e internet hanno nella vita delle nuove generazioni, i cosiddetti nativi digitali: persone cresciute a stretto contatto con le tecnologie, per le quali l’approccio con esse risulta molto più naturale rispetto a quello degli immigrati digitali.

Un divario generazionale che è necessario colmare per proteggere al meglio i ragazzi dai pericoli della rete.

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"Navigare in rete senza pericoli" arriva nelle scuole

Post n°6 pubblicato il 14 Febbraio 2013 da Ecpat_Italia_Onlus
 

scuola melzo "Serve una certa età per andare su Facebook" esordisce così un alunno della scuola elementare di Todi, mentre alcuni suoi compagni (4-5 bambini su 30 alunni) dichiarano già di avere un profilo Facebook.

Con chi chattano? Amici rispondono, ma qualcuno ammette che qualche richiesta di amicizia sconosciuta è arrivata. Rifiutata per fortuna.

Questo è uno dei tanti commenti che abbiamo raccolto nelle giornate di formazione che abbiamo svolto in alcuni istituti scolastici, a Todi, Perugia, Melzo (MI) e in questi giorni a Roma.

ECPAT Italia ha voluto incontrare i protagonisti, i ragazzi, ha ascoltato le loro opinioni e ha fornito loro consigli utili per una navigazione sicura in rete. L'iniziativa vuole promuovere tra gli studenti la Campagna "Navigare in rete senza pericoli" .

ecpat dona

 

 

 
 
 

LO SPOT

Post n°5 pubblicato il 12 Febbraio 2013 da Ecpat_Italia_Onlus

“Se ti spogli ti ricarico il telefonino”. È una delle due proposte shock riprese in questo video. Uno dei tanti pericoli contro cui ECPAT, organizzazione che in Italia e nel mondo difende i bambini, vuole mettere in guardia adulti e minori, in vista di un uso corretto e consapevole dei mezzi di comunicazione.

Lo spot, realizzato dall’agenzia di comunicazione Orange Artcom nel 2012, è stato trasmesso sulle reti Rai e La7 nei primi mesi di febbraio 2013.

Servito da spunto per le discussioni nelle scuole, rientra nella campagna di informazione e sensibilizzazione “Navigare in rete senza pericoli”. L’obiettivo è dare dei consigli pratici per un uso “sano” dei media. 

ECPAT-Italia  ha promosso le leggi che contengono la normativa sul contrasto a tutti i fenomeni dello sfruttamento sessuale a danno di minori, tra cui la pedopornografia. Leggi approvate nel 1998 e nel 2006. Oggi è parte dell'unica rete interenazionale che si batte contro lo sfruttamento sessuale dei minori. Presente in oltre 70 Paesi con progetti di recupero, prevenzione, campagne di sensibilizzazione e formazione.

ECPAT DONA

 
 
 

I CONSIGLI...PER NAVIGARE SENZA PERICOLI

Post n°3 pubblicato il 12 Febbraio 2013 da Ecpat_Italia_Onlus


Alcuni consigli che ECPAT-Italia Onlus vuole dare ai genitori, insegnanti, educatori e ai minori, per una navigazione “sana” con ogni tipo di media (Navigare in rete senza pericoli).
Vista la complessità e ampiezza del fenomeno ECPAT ci tiene a ribadire che l'elenco che segue non ha alcuna pretesa di esaustività.

 

ECPAT DONA 1- Sperimenta per primo l’utilizzo degli strumenti di accesso ad Internet, i meccanismi delle chat e dei social network (Facebook, Twitter..), magari chiedendo ad amici o ad organizzazioni. L’esperienza diretta consente di affiancare i bambini e gli adolescenti nell’uso che ne possono fare ed evita di esprimersi per luoghi comuni.

2- Ribadisci ai minori che devono immediatamente segnalare a te o a una persona di cui si fidano, se ignoti, conosciuti in rete, cercano di fissare un incontro oppure offrono gratuitamente qualcosa: accesso a siti, ricariche telefoniche, abbigliamento etc.

3- Pubblicare, vendere, divulgare e detenere materiale pedopornografico (video e foto in cui sono ritratti minorenni coinvolti in atti sessuali, svestiti o in atteggiamenti erotici) è reato. Nel caso in cui, cercando altro, accedessi ad un sito del genere, mantieni la calma e segnalalo alla Polizia Postale o all’Arma dei Carabinieri o a ECPAT (provvederemo noi a inviarlo alle forze di Polizia).


4- Non pensare che i minori siano meno esposti ai pericoli esterni solo perché preferiscono rimanere chiusi in camera a giocare e/o a studiare con il PC. Ristabilire l’equilibrio tra l’uso del computer e le attività nella vita reale, imponendo un tempo di utilizzo del pc quotidiano è una buona cosa da fare.


5- I minorenni non sono solo vittime, spesso sono anche autori (cyberbullismo). Agire nell’anonimato e comodamente seduti alla scrivania non autorizza a non avere rispetto delle persone, ad avere comportamenti che nella vita reale di tutti i giorni non avrebbero mai perché sanno perfettamente che sarebbero puniti.


6- L’accesso ad Internet può essere effettuato non più solo attraverso il Pc ma anche tramite telefonia mobile, smartphone, blackberry, i-phone, i-pad. Dando quindi per scontato che i ragazzi possono navigare in ogni momento ed in ogni luogo, liberi da qualsiasi controllo, l’unica strada percorribile è quella di informarli sui rischi che – anche inconsapevolmente – si corrono nel web.


7- Così come chiedi normalmente ai bambini e ai ragazzi cosa abbiano fatto a scuola e negli ambienti che frequentano, stimolali a condividere con te le attività in rete. Con i bambini di un’età inferiore ai 12 anni è bene costruire insieme dei percorsi di navigazione.


8- Alcune delle principali caratteristiche del web sono l’anonimato e la difficile tracciabilità. Chi comunica tramite chat e/o Social Network potrebbe non corrispondere al profilo creato per quanto riguarda sesso, età, intenzioni etc. Quindi è consigliabile dire ai bambini di non fornire dati personali (soprattutto indirizzo di casa e della scuola che si frequenta), bancari,postali,utenze telefoniche,password.


9- Su i social network e community la privacy non esiste per cui tutto ciò che viene pubblicato, comprese immagini e dati sensibili, divengono proprietà del gestore. È consigliabile evitare di pubblicare foto e video inappropriati.


10- E’ bene ricordare che molti dei comportamenti attraverso i quali si manifestano il bullismo e il cyberbullismo costituiscono reati puniti dal Codice Penale (ad es. percosse, lesioni personali, violenza privata, minaccia, accesso abusivo a sistema informatico, illecite interferenze nella vita privata…).

11- Produrre e divulgare, anche gratuitamente, materiale pornografico che ritrae minorenni è un reato che rende perseguibile chi lo commette, anche se minorenne.


12- Le forze di polizia denunciano il fenomeno emergente delle cosiddette “Candy Girls”, vale a dire ragazze minorenni che inviano proprie immagini hard ad utenti adulti (o prevalentemente adulti) in cambio di una ricarica telefonica. Segnala il link ai Carabinieri, alla Polizia o a ECPAT, che provvederà immediatamente a girarlo agli organi competenti.


13- Se non vuoi che gli amici dei tuoi amici vedano gli aggiornamenti della tua pagina Facebook cambia le  impostazioni relative alla privacy. Accedi alla tua pagina e nella barra in alto, accanto al tuo nome, potrai trovare una freccia che ti permetterà di aprire un menù a tendina. In essa troverai "Impostazioni sulla privacy". Clicca su "Amici" o "Personalizza".


14- Tieniti informato sulle caratteristiche che devono avere i siti su cui è possibile effettuare degli acquisti. I siti certificati dai circuiti di carte di credito (Visa, American Express, Mastercard) di solito sono preferibili in quanto le necessarie verifiche vengono effettuate preventivamente dai servizi interbancari.


15- A volte ci sono delle e-mail che sembrano provenire da amici, istituti di credito, contatti noti (per es. contatti di lavoro) che riportano contenuti pubblicitari o richieste particolari. Se la cosa ti insospettisce leggendo semplicemente l’oggetto non aprirla affatto e cestinala. Se le hai aperte evita di cliccare eventuali link contenuti o di rispondere: potrebbero essere virus oppure phishing (modo illecito di carpire dati sensibili o avere accesso a dati bancari).


16- Attraverso l’accesso al pannello di controllo del tuo Pc puoi attivare la funzione Controllo genitori (http://windows.microsoft.com/it-IT/windows7/Set-up-Parental-Controls); altrimenti puoi ricorrere a filtri (acquistabili online – per es. http://www.virtualparent.it/index.php?main_page=index - oppure acquistabili nei negozi di informatica ed elettronica), bloccare una serie di siti che ritieni inopportuni (è possibile solo con il browser Internet Explorer: su strumenti cliccare opzioni internet. Nella scheda protezione trovi la voce siti con restrizione, selezioni l'icona corrispondente e si attiva il pulsante "siti". Cliccare nel pulsante e aggiungere gli url dei siti che vuoi bloccare.)

17...Nessuno di questi consigli potrà sostituirsi al ruolo-guida di un genitore, insegnante, organizzazione…Non aver timore a stabilire delle regole, non divieti che potrebbero sortire l’effetto contrario.

 
 
 
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