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Chi può scrivere sul blog
Non è necessario seguire da tanto tempo il mio blog per capire che “Grillo non è un mio riferimento”, così come non è difficile capire che io sono “un utopico della politica”.
Credo nel valore della politica, nel suo valore e nel suo ruolo e per questo continuo a impegnarmi, direttamente o indirettamente, nell’ambito della politica stessa.
Proprio per questo continuo a credere che l’esito del voto di questi giorni vada letto, analizzato ma, soprattutto, rispettato e interpretato.
Credo che “la gente” non abbia detto di no alla politica, piuttosto abbia detto di no ai partiti così come li stiamo conoscendo ora, abbia detto di no alla distorsione alla quale stiamo assistendo, abbia detto di no ad un utilizzo “partitocratico dei partiti” (…questa è l’influenza che ha su di me Marco Pannella!).
Nel passato il grillismo dell’Uomo Qualunque di Giannini era stato annullato dalla Democrazia Cristiana di De Gasperi. Come? Nel modo più semplice e nello stesso tempo più intelligente: assorbendone alcune istanze.
Il problema di oggi? Non vedo politici in grado di assomigliare a De Gasperi. Un esempio? La valutazione che hanno fatto a caldo i (cosiddetti) leader politici analizzando il voto di domenica e lunedì. Un analisi che non teneva conto del messaggio - dell’ultimatum - che “la gente” dava proprio agli attuali partiti.
E allora? E’ necessario che chi è responsabile di questa disaffezione della politica si scuota prima di essere definitivamente travolto!
edmondo
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Domani 25 aprile parteciperò alla “seconda marcia per l’amnistia, la giustizia e la libertà” organizzata dal Partito Radicale non violento. Una Marcia a cui aderiscono e parteciperanno molte personalità del mondo del volontariato, dell’associazionismo e delle rappresentanze politiche.
Lo scopo principale della Marcia è chiedere al Parlamento un impegno concreto e solerte, adeguato ad affrontare le drammatiche condizioni in cui versano la giustizia e le carceri nel nostro Paese. Giustizia e carceri parole che devono … dovrebbero … coniugare con la parola legalità!
edmondo
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Oggi? Cinque milioni di disoccupati … lavoratori dipendenti, pensionati e esodati; pesa prevalentemente sulle loro spalle il grosso della stangata del provvedimento Salva-Italia del governo Monti. Tutto questo mentre le banche e la finanza speculativa continuano a fare affari.
La colpa è dei partiti? In parte anche, ma che fine hanno fatto quegli imponenti movimenti di piazza che hanno segnato la fine dell’epoca berlusconiana e hanno aperto, e in parte illuso, una stagione che sembrava ricca di speranze a portata di mano … anzi, a portata di voce?
edmondo
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Non lo so … razionalmente era difficile ma speravo in una sentenza diversa, invece … invece anche in Appello gli imputati per la strage di Piazza Loggia a Brescia sono risultati tutti innocenti. Non si è andato oltre alla verità politica, non ci sono singoli responsabili per quanto è avvenuto il 28 maggio del 1974.
Quel giorno una bomba viene fatta esplodere in occasione di una manifestazione antifascista organizzata dalle Organizzazioni Sindacali di Brescia. L’effetto di quella bomba? Otto morti e più di 100 feriti.
Dopo la sentenza di Appello pronunciata questa mattina resta il dolore, l’amarezza e la rabbia per questa ennesima opportunità persa per l’intero Paese, per la Città, per i familiari, per tutti coloro che amano, credono e si impegnano per la democrazia e la giustizia.
C’è ancora spazio per la speranza? Oggi non lo so, oggi prevale in me lo sgomento. Certo è che la politica dovrà interrogarsi come mai dopo tanti anni non si è stati in grado di raggiungere una verità giudiziaria e quindi in parte storica, su una delle pagine più nere della nostra Repubblica.
edmondo
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Quando ero piccolo (tanti anni fa!) c’era una cosa certa: i numeri. I numeri erano un punto fermo, un punto da cui eventualmente partire per fare poi mille discussioni.
E oggi? No, oggi nemmeno più i numeri sono un dato certo.
Un esempio? Gli esodati.
Pochi mesi fa, alla presentazione della riforma pensionistica, il Governo ha dichiarato che erano 35.000; due giorni fa lo stesso Governo ha detto che sono 65.000. Nelle stesse ore l’INPS - non un’agenzia privata … non un gruppo di persone che passano a caso per strada - ne ha dichiarati 150.000. In mezzo a tutto questo le Organizzazioni Sindacali “certificano” che gli esodati sono 350.000.
Ecco, pur nella consapevolezza che molto diverse possono essere le condizioni tra gli uni e gli altri delle persone coinvolte, di certo essi rappresentano una vera emergenza sociale. Stiamo parlando di persone che per un certo periodo di tempo, in alcuni casi anni!, saranno senza stipendio e senza ammortizzatori sociali .
Se non si sanno nemmeno i numeri, che politica è mai possibile fare per loro? E oggi al Governo ci sono i “Professori … … …”.
edmondo
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