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Emergenza Ambiente Abruzzo è una rete di associazioni comitati e singoli cittadini, che si occupano e difendono l'ambiente, già 60 associazioni hanno aderito, e se riusciamo a costruire una rete di mutuo soccorso, sarebbe straordinario, non trovate.. cliccando quì (cliccate free user e poi aspettate i secondi sino a quando vi appare il bottone download) trovate il doc. di denunce e proposte che ci tiene insieme
Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi vinci. Gandhi
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INCENERITORI
HERMANN DALY
Hermann Daly, uno dei fondatori dell' economia ecologica fornisce la seguente ricetta per una economia sostenibile (notare bene che parla di "economia" e non "sviluppo")
1-Sfruttare le risorse rinnovabili ad un ritmo che non superi la capacità di rigenerazione dell' ecosistema.
2-Limitare l'uso di tutte le risorse, in modo da produrre un livello di rifiuti che possano essere assorbiti dall'ecosistema
3-Sfruttare le risorse non rinnovabili ad un ritmo che, per quanto possibile, non superi il ritmo di introduzione di sostituti rinnovabili
NON è UNA TESTATA GIORNALISTICA
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"ELETTRODISTRUTTORE"lago di Scutari se cliccate qui potrete vedere altre immagini e capire... come solo 2 premier -quello nostro e del Montenegro- potevano pensare a questa opera
Comunicato stampa del 28 luglio 2010 Linea elettrica "Villanova-Gissi" da elettrodotto Tivat-Villanova Energia elettrica importata in Abruzzo dal Montenegro? La realizzazione della nuova linea da 380 Kw "Villanova-Gissi", legata all'elettrodotto "Tivat -Villanova", sta sollevando molte preoccupazioni nella popolazione abruzzese sotto il profilo ambientale. La linea che servirà l'Abruzzo dovrebbe, infatti, essere alimentata anche dall'energia proveniente da quattro dighe che il Governo del Montenegro ha intenzione di realizzare sul fiume Moraca, che alimenta il lago di Scutari, un'area di grandissimo pregio naturalistico. Per un'Associazione internazionale come il WWF, è doveroso denunciare che il danno maggiore e devastante sull'ambiente potrebbe avvenire non lontano da noi, nel Montenegro, dove il piano energetico nazionale prevede che siano costruite quattro dighe per la produzione di energia idroelettrica sul fiume Moraca. Il WWF segnala che la produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare il grande idroelettrico, non è di per sé sinonimo di tutela ambientale: tali dighe, se costruite con il piano originale (fortunatamente al momento messo in forse), avranno un impatto devastante sul bellissimo fiume Moraca e potrebbero avere un impatto pesante sul lago di Scutari, uno dei più importanti patrimoni naturali dell'intero bacino mediterraneo e uno dei cinque più importanti siti di svernamento per gli uccelli in Europa. Secondo lanci di agenzia, il cavo servirà inoltre anche per trasportare l'energia di una centrale a carbone che l'ENEL intende realizzare in Montenegro, quindi da una centrale tra le più clima-alteranti. Il lago di Scutari, il più grande dei Balcani, è una zona umida di importanza mondiale ai sensi della Convenzione di Ramsar. Una delle caratteristiche principali di questo lago è la variabilità stagionale del livello dell'acqua condizionato in parte da quello del suo principale affluente, il fiume Moraca. È questa variazione nei livelli delle acque del lago che determina la formazione di estesi saliceti, canneti e vaste aree di vegetazione galleggiante dove trovano ospitalità circa 1.900 specie di piante, 54 specie di molluschi di acqua dolce, 16 di anfibi, 28 di rettili, 57 di mammiferi e 281 di uccelli, tra cui il Pellicano Dalmata, simbolo del lago. L'intera zona è formata da fiumi e canyon inseriti nella rete Smeraldo, una selezione di siti nei paesi confinanti con i Paesi dell'Unione Europea ritenuti indispensabili per la protezione della Rete Natura 2000. La partita in Montenegro sembra tutta ancora da giocare grazie anche alle pressioni fatte dal WWF e dai suoi partner locali. Qualche giorno fa il governo Montenegrino ha, infatti, pubblicamente rinunciato al piano originario, presentato a suo tempo, a causa delle numerose critiche ricevute dalle associazioni e dai cittadini montenegrini sia sul profilo economico che ambientale del progetto. Oggi, poiché il piano alternativo potrebbe essere altrettanto impattante, il WWF è ancora in allerta e monitorerà attentamente i nuovi progetti. WWF ha inoltre richiesto ad attori chiave, come le aziende investitrici nel progetto in Montenegro (ad esempio A2A) e Terna, che in quanto gestore della rete elettrica realizzerà il progetto dell'elettrodotto Villanova-Tivat, incontri di approfondimento per avere delucidazioni sui piani e per presentare e discutere le proprie osservazioni sui progetti. Al di là di ogni altra considerazione locale, occorre evitare che il nostro paese importi energia "a occhi chiusi" e dunque occorre verificare fino in fondo cosa si nasconde dietro ai chilowattora che dovrebbero scorrere tra le sponde dell'Adriatico. Non è giusto né morale utilizzare l'energia elettrica derivante dalla distruzione ambientale di un altro Paese, soprattutto in una condizione di tale ricchezza ambientale quale quella del Montenegro.
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PETROLIO CHI DECIDE COSA
A ME GLI OCCHI
Il linguista Noam Chomsky ha elaborato la lista delle “10 Strategie della Manipolazione” attraverso i mass media.
1 - La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.
Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).
2 - Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema - reazione - soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare.
3 - La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi.
4 - La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato.
5 - Rivolgersi alla gente come a dei bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente.
6 - Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione. Sfruttare l'emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell'analisi razionale e, infine, del senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti….
7 - Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori" (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).
8 - Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti...
9 - Rafforzare il senso di colpa. Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta
10 - Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.
Noam Chomsky
Fonte: www.visionesalternativas.com.mx
