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Post n°66 pubblicato il 26 Maggio 2012 da emmedicom
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La crisi economica mondiale continua a farsi sentire in Italia (con conseguenze drammatiche sull'economia e sulla vita delle persone), ma quando parliamo di crisi bisogna ricordare che le difficoltà non si manifestano orizzontalmente nel paese ma spesso sono verticali, riguardano cioè in maggior misura certi settori economici e, conseguentemente, altri ne risultano solo parzialmente toccati mentre altri ancora ne risultano addirittura rafforzati (cd. settori anticiclici). Tra i settori economici del Belpaese ad aver retto efficacemente l'impatto della crisi c'è sicuramente quello dell'e-commerce che, anzi, continua a crescere a dispetto delle difficoltà del paese (oppure proprio grazie a queste). In questo articolo mi propongo di analizzare con voi i fattori di successo dell'e commerce nel contesto economico attuale nella speranza che possiate trarne spunto nel creare un'attività on-line di successo. Situazione dell'e-commerce in ItaliaCome detto il commercio elettronico sta conoscendo un ottimo periodo di salute in Italia eppure, se alziamo lo sguardo, ci rendiamo conto che su scala europea il peso dell'e-commerce in Italia sull'economia è molto inferiore rispetto ad altri paesi: in Germania, Francia e Gran Bretagna l'incidenza dell'e-commerce rispetto al volume complessivo delle vendite, infatti, è decisamente superiore rispetto al mercato italiano... ma perché questa differenza col resto dei paesi evoluti del continente? Beh, i motivi sono molteplici e vanno ricercati in fattori sia culturali (il nostro e' un paese molto legato alle tradizioni che fatica a cambiare) che strutturali (il problema mai risolto del digital divide e della arretratezza della Rete) che politici (sicuramente non è stato d'aiuto il non aver mai predisposto un'Agenda digitale per l'Italia). Quanto detto, oltre a rivelare una situazione di obiettiva arretratezza del nostro paese, tuttavia, lascia presagire un futuro prospero per l'e-commerce con margini di crescita a due cifre anche negli anni a venire dove una riduzione di questo gap culturale e tecnologico sembra decisamente inevitabile. A testimoniare il fermento del settore, inoltre, le recenti proposte di una aliquota IVA agevolata per chi vende on-line nonché la recente presa di coscienza dell'esecutivo circa la necessita del rafforzamento della banda larga quale fattore decisivo per il superamento della crisi nel nostro paese. E' il momento giusto per buttarsi nell'e-commerce?Sì, senza ombra di dubbio. I dati degli ultimi anni (+32% del 2011 rispetto al 2010, un giro d'affati di 18 miliardi di Euro) dimostrano inequivocabilmente che l'e-commerce non è più un'opportunità: l'e-commerce è un indispensabile strumento di vendita nonchè un'ottima risorsa per resistere alla crisi. Mentre le vendite tramite i canali tradizionali sono "al palo", i canali distributivi on-line segnano numeri positivi con trend di crescita a due cifre. Avere un canale di vendita on-line, quindi, diventa indispensabile all'interno delle strategie distributive delle imprese italiane. Perché l'e-commerce funziona?In linea di massima, il commercio elettronico funziona perché è comodo e conveninte. E' possibile comprare qualsiasi cosa senza uscire di casa, senza girovagare alla ricerca di un parcheggio, senza fare code alle casse. Ma non solo, col commercio elettronico è possibile accedere ad un magazzino di prodotti virtualmente sterminato (difficilmente nella realtà è possibile avere una così vasta scelta di prodotti) ed approfittare di prezzi particolarmente concorrenziali. Ma andiamo per gradi e vediamo, in modo schematico, gli elementi di successo e quelli di criticità dello shopping on-line dal punto di vista sia del cliente che del venditore. Fattori di successo e di criticità dal punto di vista del cliente
In linea di massima è possibile concludere che, tanto per il cliente che per il venditore i vantaggi sono senza dubbio superiori agli elementi di criticità, tuttavia un'attenta analisi di questi ultimi può essere determinante nello studio di strategie di vendita on-line di successo. Consigli per creare un e-commerce di successo
Se avete deciso di portare on-line il vostro business avete scelto il momento giusto. Ritardare ulteriormente potrebbe significare perdere un'occasione importante di crescita. Se vi siete determinati nel fare questo passo valutate con calma ed attenzione gli aspetti salienti del vostro business e cercate di individuarne gli aspetti vincenti (da valorizzare) e quelli di criticità (da eliminare o attenuare). Fatto questo stanziate dei budget consoni alla vostra realtà ed alle vostre aspettative; rivolgetevi ad un esperto e studiate insieme a lui la giusta strategia per affacciarvi in Rete ricordando che il successo, anche on-line, è frutto di lavoro, sacrifici ed investimenti. In bocca al lupo! (fonte: mrwebmaster.it)
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Post n°63 pubblicato il 23 Maggio 2012 da emmedicom
Una grande novità professionale, finalmente sono entrato nello "staff" di PosteMobile, il gestore di telefonia mobile di PosteItaliane.
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Smartphone e tablet saranno sempre più onnipresenti nelle nostre vite e saranno presto gli strumenti più utilizzati per navigare in internet: già oggi, 1,2 miliardi di persone nel mondo accedono al web da un dispositivo mobile e la cifra è destinata a crescere di centinaia di milioni di unità all’anno. Un trend positivo, non solo per le casse delle società produttrici di device, ma anche per la gente che li utilizza, che ha più servizi a portata di mano e – in un futuro si spera non troppo lontano – potrà interloquire con le pubbliche amministrazioni anche attraverso questi strumenti, risparmiando tempo e denaro. Esistono però, eccome, anche i risvolti preoccupanti di questo sviluppo, soprattutto in termini di impatto ambientale: i video mobili e i tanti altri servizi dati consumano più energia delle ‘vecchie’ chiamate e degli sms e questo genera non solo costi aggiuntivi per gli operatori – che si riflettono, poi, sui consumatori – ma anche un forte aumento delle emissioni di anidride carbonica. Dal 2007 al 2020, calcola la Ue, le emissioni del settore mobile saranno il triplo di quelle attuali e corrisponderanno a quelle prodotte in un anno dal Lussemburgo. In questo contesto si inserisce il progetto EARTH: finanziato dalla Ue con 10 milioni dei 15 complessivi, ha ricevuto il premio ‘Future Internet Award’ 2012 per l’apporto fornito alle soluzioni per il risparmio energetico nel settore della telefonia mobile, in particolare per quanto riguarda l’ottimizzazione dei consumi delle base station 4G/LTE, che rappresentano gli elementi più voraci di energia della rete. Nel mondo ci sono attualmente circa 5 milioni di base station e saranno almeno 11 milioni da qui al 2020. Al progetto hanno partecipato Alcatel-Lucent, Ericsson, Telecom Italia, DoCoMo e le università di Belgio, Francia, Finlandia, Germania, Ungheria, Italia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito. I risultati di questo progetto arriveranno sul mercato nel 2014 e contribuiranno a ridurre la bolletta energetica degli operatori, a mantenere i costi dei servizi su livelli accettabili e a limitare l’inquinamento e le emissioni di carbonio, il tutto aprendo la strada all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili. Il settore dell’Information and Communication Technology rappresenta circa il 2% delle emissioni globali di CO2. Tra i target dell’Agenda digitale anche il taglio del 20% dei gas a effetto serra e del consumo di energia primaria, , più un aumento del 20% dell’uso di energie rinnovabili. Per il Commissario Ue Neelie Kroes “Il settore ICT sta crescendo ma le sue emissioni non devono seguire lo stesso trend. Mi congratulo con i partner del progetto EARTH che hanno trovato nuovi metodi per ridurre le emissioni di CO2 dei servizi di cui tutti abbiamo bisogno”.
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Interessante iniziativa degli editori, in collaborazione con i librai indipendenti, le catene, le librerie online e la Grande distribuzione, per sostenere l’acquisto dei libri e far crescere la lettura in Italia. Dal 19 al 23 maggio, centinaia di migliaia di libri verranno messi in vendita con il 20% di sconto, per “festeggiare” il Maggio dei Libri. Secondo i dati Istat, in Italia i lettori sono, infatti, il 45,3% della popolazione con più di 6 anni di età (25,9 milioni). Di questi, circa la metà (il 45,6%, pari a 11,8 milioni di italiani) non legge più di tre libri all'anno. Per l’AIE (Associazione Italiana Editori), “sono persone che hanno un rapporto debole con gli autori, i generi, i marchi editoriali, che entrano con fatica nei vari canali di vendita e nelle librerie”.
E’ in primo luogo a loro che si rivolge - in questi cinque giorni in tutta Italia e in tutti i punti vendita aderenti - la campagna “Leggere fa crescere”, organizzata con il contributo operativo dell’AIE e il sostegno dell’Associazione Librai Italiani (ALI): la maggior parte dei libri saranno così disponibili con uno sconto importante, solo per questi cinque giorni e solo in occasione del Maggio dei Libri.
I numeri dell’iniziativa sono imponenti: 308 i marchi editoriali aderenti, oltre 1000 le librerie fisiche (indipendenti e di catena), 12 quelle online, 2500 i punti vendita della grande distribuzione (supermercati e ipermercati). La campagna pubblicitaria sui media (radio, quotidiani e internet) partirà giovedì 17 maggio per culminare nel 23 maggio, la Giornata conclusiva del Maggio e vera e proprio Festa del libro. In tutta Italia saranno esposti oltre 12mila locandine e cartelloni per identificare i punti vendita che aderiscono alla promozione.
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Inviato da: wholesale10
il 27/10/2011 alle 03:08
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il 27/10/2011 alle 03:07
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il 27/10/2011 alle 03:07