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Creato da no_eolico_selvaggio il 08/11/2008
Impediamo che la nostra terra venga devastata dalla lobby eolica e da sporchi affaristi che stanno svendendo il territorio della Capitanata e del Subappenino Dauno a prezzi di realizzo!

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Le "camarelle" del potere

Post n°64 pubblicato il 18 Dicembre 2009 da no_eolico_selvaggio

Articolo pubblicato su http://www.lucerabynight.it

Gentile redazione, nella lettera da voi pubblicata, del Sig........... ho trovato diversi spunti di riflessione che vorrei provare a  condividere con i vostri lettori. 

Nella sua analisi, il Sig..... pone un problema attualissimo che è quello relativo al fatto che spesso, chi non è d’accordo con le decisione della maggioranza  di turno,  viene accusato di creare sospetti e/o di lavorare contro gli interessi della propria nazione o, nel nostro caso, della propria città.

Spesso però, questo clima di sospetto, è la logica conseguenza di decisioni prese in maniera poco chiara e senza il  coinvolgimento dei cittadini che, purtroppo, sul binomio politica-affari sono sospettosi per natura.

E lo sono ancora  di più quando gli interessi in gioco sono stratosferici come nel caso dell’eolico, non a caso citato dal Sig...........

Nel nostro  Comune, secondo i parametri regionali, è possibile installare circa 130 pale, con un giro di affari di centinaia di milioni di euro per le società private.

Il territorio di Lucera, con gli impianti eolici, non sarà più quello che siamo abituati a vedere e che ci hanno lasciato in eredità i nostri padri.. Migliaia di metri cubi di cemento copriranno le nostre campagne, a pochi chilometri dai centri abitati, precludendo qualsiasi altro tipo di sviluppo legato al territorio.

 Questo è un fatto che non credo possa essere smentito e infatti,  le aziende,  pagano (una miseria) proprio per ricompensare i Comuni di quello che loro chiamano “disagio ambientale” ma che è una vera e propria devastazione.

A fronte di questa devastazione, la storia dell’eolico in Capitanata ci dice che questi mostri non hanno creato sviluppo, i posti di lavoro creati in questo comparto sono insignificanti  e i Comuni non hanno risolto i loro problemi di cassa.

Addirittura a S. Agata di Puglia all’insediamento delle centrali eoliche ha corrisposto,  paradossalmente un aumento del debito pubblico.

Proposte alternative alle royalty, tese a garantire maggiormente la parte pubblica, come quella di creare parchi a totale gestione comunale, pur possibili, non sono mai stati presi in considerazione.

Il Comune di Lucera è proprietario di centinaia di ettari di terreno nell’agro di Biccari,  su cui si potrebbero installare poche pale eoliche a totale gestione comunale e con gli stessi profitti delle decine di pale previste dallo schema di convenzione adottato dal consiglio comunale.

I profitti di solo 7 pale a totale gestione comunale,  equivalgono, più o meno, ai profitti generati da 130 pale installate dalle società private e con una royalty al 5% come quella prevista a Lucera.

Inoltre, sempre su questi terreni, si potrebbe realizzare una società mista pubblico – privata, sempre per la gestione degli impianti, in modo da offrire ai cittadini l’opportunità di investire i propri risparmi in un settore che offre ampi margini di profitti.

Con queste due soluzioni, alternative alle royalty, il Comune oltre a mettere nelle sue casse  più soldi, ridurrebbe significativamente il numero delle pale nel nostro territorio, ormai saturo e pesantemente compromesso dal punto di vista ambientale.

Incredibilmente invece, l’amministrazione comunale, anziché valorizzare questi terreni, li mette in vendita, alienando tra l’altro, un pezzo di storia di questa città.

Ha un senso tutto questo? Perché si è scelto la stessa strada che, in tutti i paesi dove è stata praticata,  ha prodotto vantaggi ridicoli per la collettività?

Non sono forse queste scelte,  che fanno gli interessi di poche persone a generare quel clima di sospetto a cui faceva riferimento il vostro lettore?

Se poi, a tutto questo si aggiunge il fatto che la cittadinanza è stata tenuta all’oscuro di tutto e che, vergognosamente, su questo argomento che impatterà sulla vita di noi tutti, non è stato indetta una sola assemblea pubblica, allora i sospetti rischiano di diventare certezze.

Si è preferito risolvere tutto in qualche “camarella” privata,  invece di confrontarsi con la cittadinanza , con chi proponeva soluzioni alternative e con chi pensa che l’eolico è una grandissima truffa che servirà da ingrassare solo le tasche di qualche furbone.

Pasquale Trivisonne

 

 
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