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Creato da no_eolico_selvaggio il 08/11/2008
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Qualche conflitto di interesse di troppo nel Nucleo di Valutazione?

Post n°76 pubblicato il 10 Febbraio 2010 da no_eolico_selvaggio
 

Articolo pubblicato su http://www.adessoilsud.it

Può considerarsi imparziale una valutazione dove, tra il valutato e il valutatore, sussiste una situazione di questo tipo?
Uno dei primi atti di ogni nuova amministrazione è quello di mettere, nei cosiddetti posti di sottogoverno, uomini di propria fiducia. Questa operazione serve sia per accontentare gli esclusi da altre cariche (consiglieri e assessori), sia per aumentare la sfera di influenza dei partiti politici.

Questi “posti”, disconosciuti dalla maggior parte dei cittadini, sono spesso causa di polemiche tra i partiti politici e all’interno degli stessi, perché rientrano a pieno titolo tra le spartizione da effettuare in sede di trattative politiche.

E’ il caso del Nucleo di Valutazione, istituito per valutare il personale con qualifica dirigenziale.

Al Comune di Lucera è composto da tre membri che percepiscono uno stipendio mensile di circa 1000 euro e che hanno come unico obbligo quello di riunirsi almeno una volta al mese. Essendo un organo di controllo amministrativo, la logica imporrebbe che la scelta di coloro che ne fanno parte, avvenisse sulla base delle competenze possedute ed accertate da organismi indipendenti. Storicamente invece, su quei posti si sono succeduti figli, amici e parenti di politici tanto che, l’appartenenza politica, sembrerebbe essere l’unico criterio utilizzato per la scelta dei suoi componenti.

Il Regolamento comunale (leggi) pone come requisito per l’accesso al ruolo, un diploma di laurea in materie economiche, finanziarie e in controlli degli enti locali per i membri mentre, per il Presidente, è richiesta particolare esperienza in controlli interni, organizzazione e funzionamento degli enti locali.

Normalmente i posti sono occupati da laureati in materie giuridiche e, nonostante all’Ordine degli Avvocati di Lucera siano iscritti oltre 400 avvocati e di questi circa 150 sono nati e risiedono nella nostra città, non è mai stato emesso un bando pubblico per occupare questi ruoli.

Ed è proprio per rimarcare questa mancanza di evidenza pubblica che, un componente della redazione di questo giornale, ha offerto la propria candidatura, così come per la carica di Direttore Generale, per occupare, senza nessun onere per il Comune, uno dei tre posti. Naturalmente la domanda non è stato accolta e l’interessato è sempre in attesa di conoscere, dagli “uffici” comunali che “valutano” queste pratiche, i motivi del diniego.

La valutazione effettuata da questo gruppo serve, tra l’altro, a valutare se i dirigenti del Comune di Lucera hanno raggiunto gli obiettivi che sono stati loro assegnati e quindi, in caso di valutazione positiva, di poter accedere ad una parte del loro salario che dipende dai risultati raggiunti (retribuzione di risultato).

I componenti di questo organismo, che si rinnova ad ogni cambio di amministrazione, sono nominati con decreto del Sindaco e non è un mistero che anche questa volta il criterio scelto è stato quello dell’appartenenza politica.

In tante città, come per la scelta del Direttore Generale e di tanti altri posti di sottogoverno, viene emesso un bando pubblico per ricoprire questo ruolo, perché evidentemente si parte dal presupposto che solo una valutazione imparziale dei componenti del gruppo può garantire una valutazione altrettanto imparziale dei dirigenti.

Al Comune di Lucera questa pratica sembra sconosciuta e il Sindaco, nonostante i propositi di rinnovamento professati in lungo e in largo in campagna elettorale, ha nominato su quei posti tre componenti designati da altrettanti partiti politici.

La Presidente del Nucleo è la dott.ssa Marianna Paparella, in quota al Movimento per le Autonomie che fa capo ai consiglieri A. Bernardi e R. Gentile; gli altri due membri sono l’avv. Andrea Petito (PdL) e l’imprenditore Giuseppe Vecchiarino, primo dei non eletti ne "La Puglia prima di tutto”.

Uno dei tre membri del nucleo, in questi giorni è stato protagonista di una polemica su un net journal locale che lo ha visto contrapposto a un nostro concittadino che, in una lettera pubblica, chiedeva spiegazioni in merito a delle concessioni edilizie date dal Comune di Lucera alla Soc. Edil Vecchiarino.

Quello che è interessante in questo scambio di missive è il fatto che, l’imprenditore edile, dichiarandosi Rappresentante Legale della società edile, potrebbe trovarsi in una situazione di potenziale conflitto di interessi con il ruolo di membro del Nucleo di Valutazione.

Infatti, nella lettera pubblicata dal giornale, l’imprenditore, si dichiara "Legale Rappresentante" della società Edil Vecchiarino, tanto da aver scritto personalmente al Segretario Comunale una missiva in cui si comunicavano atti relativi ad una determina dirigenziale.
La soc. Edil Vecchiarino è un’impresa edile tra le più affermate di Lucera e ultimamente, come si legge dal sito (vedi), è in prima fila con il "Contratto di Quartiere II" all'interno del quale procederà ad un intervento consistente in n. 2 lotti residenziali per complessivi 19 appartamenti con relativi box.

Si presume, che per adempiere a tutte le pratiche di rito necessarie per portare a termine l’opera, il Rappresentante Legale della società potrebbe avere la necessità di stabilire (per pratiche e/o altro), contatti con l’amministrazione pubblica e magari con qualche Dirigente che ne dirige gli uffici.

L’art. 9 del Regolamento del Nucleo di Valutazione (leggi) afferma che "il Nucleo utilizza le fonti informative degli uffici, i dati direttamente forniti dai dirigenti, dal segretario generale…".

Visto il ruolo delicato che è tenuto a svolgere ogni membro di questo gruppo, è naturale che l’amministrazione dovrebbe mettere in atto strategie tese ad evitare possibili conflitti di interessi che potrebbero sorgere tra i suoi membri.

In questo caso, come verrebbe risolta la possibilità che il Rappresentante Legale della società potrebbe, in quanto membro del Nucleo di Valutazione, venire a conoscenza di dati e informazioni che potrebbero interessare la sua attività imprenditoriale?

Inoltre l’imprenditore, in quanto Rappresentante Legale, potrebbe stipulare atti (concessioni, permessi, ecc...), con i Dirigenti Comunali che dovrebbe anche valutare in quanto membro del Nucleo di valutazione. E questa sua valutazione potrebbe avere effetti anche ai fini di un aumento della loro retribuzione economica.

E’ reale il rischio che uno qualsiasi dei Dirigenti Comunali potrebbe ritrovarsi nella situazione di essere il responsabile di un procedimento amministrativo che potrebbe interessare chi dovrebbe valutarlo?

Può considerarsi imparziale una valutazione dove, tra il valutato e il valutatore, sussista una situazione di questo tipo?

Il Sindaco della nostra città, che ha firmato il decreto di nomina e il Direttore Generale, a cui rispondono i Dirigenti, come pensano di risolvere questo possibile conflitto di interessi?

Inoltre sul sito del Comune sono pubblicati i curriculum dei Dirigenti e la loro retribuzione annua. Non sarebbe opportuno rendere pubblici gli stessi dati, anche per quanto riguarda i membri del gruppo di valutazione?

C’è bisogno forse di scomodare uno qualsiasi dei 150 avvocati residenti nella nostra città per chiedere quello che, oltre che essere un atto dovuto, è anche un’ azione di quella trasparenza amministrativa tanto decantata in campagna elettorale?

Pasquale Trivisonne

 
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