L'equazione
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Per non dimenticare Elisa Claps 2
Due anni dopo, la sera del 17 marzo 2010, apprendo la notizia del ritrovamento di miseri resti umani nel sottotetto di una chiesa potentina, lo stesso luogo in cui fu accertata la presenza di Elisa il giorno della sua scomparsa. Si tratta proprio di lei.
Nel sottotetto?
Nessuno è mai entrato nel sottotetto in diciassette anni? E se qualcuno l'ha fatto (com'è ragionevole pensare), possibile che non si sia accorto della presenza di quei poveri resti scheletriti e in parte mummificati?
Resto allibito, sento la rabbia montarmi dentro.
Nei giorni successivi seguo ansiosamente gli sviluppi di questa storia incredibile e ogni giorno che passa la rabbia aumenta.
Poi vedo Filomena, la mamma di Elisa in TV. Sembra invecchiata, ma mostra un carattere forte e fermo. Sullo schermo vedo anche una foto di Elisa, la stessa riprodotta nel ritaglio di giornale che mi ha inviato quasi due anni prima la FIDAS di Potenza.
Anche Filomena è arrabbiata ed ha ragione di esserlo, non ha perso una figlia in un banale incidente all'uscita di una discoteca come può accadere, purtroppo, a qualsiasi genitore. ELISA E' SCOMPARSA NEL NULLA E DOPO BEN 17 ANNI SI SCOPRE CHE E' STATA ASSASSINATA E PER TUTTO QUEL TEMPO E' RIMASTA NEL SOTTOTETTO DI UNA CHIESA.
La madre di Elisa è addolorata, oltre che, naturalmente, per la perdita della figlia, per gli oltraggi ricevuti da una gisutizia che non funziona, da indagini condotte con molta superficialità, dai comportamenti omertosi della gente, dalle istituzioni che dovrebbero difendere i diritti della gente, e, fatto che intristisce ancora di più, dal comportamento della chiesa cattolica e, in particolare, di alcuni suoi rappresentanti.
Filomena e suo figlio Gildo sono andati a sbattere contro i bastioni eretti a difesa di un ambiente quanto meno strano, chiuso, impermeabile, che cerca con tutti i mezzi di impedire intrusioni dall'esterno. Non sarebbe tuttavia giusto, come si dice, fare di tutta l'erba un fascio. Sparare nel mucchio significa rischiare seriamente di colpire persone innocenti.
Sono sicuro che la gran parte è onesta e non merita di essere marchiata indiscriminatamente, come si fa col bestiame.
Ma, come afferma la Bibbia, le mura di Gerico sono destinate a crollare.(segue)
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