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ESTASI LAZIO

Tutto sulla prima squadra della Capitale.

 

 

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VIDEO - CANDREVA SI PRESENTA!

Post n°1824 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da s.s_lazio1900

 
 
 

TUTTE LE VERITA' DI TARE SUL MERCATO!

Post n°1823 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da s.s_lazio1900

FORMELLO – Oltre alla conferenza stampa di Edy Reja e alla presentazione di Candreva, nella sala stampa del centro sportivo biancoceleste ha preso la parola anche il direttore sportivo Igli Tare che ha parlato di molti tempi, partendo ancora una volta dal recente mercato invernale: «Insieme con l’allenatore abbiamo deciso che il nostro obiettivo era quello di portare giocatori che possano far crescere questa società sia a livello tecnico e che di immagine perché io ritengo che la Lazio sia una società importante che deve cercare in tutti i modi di crescere ogni giorno di più». A gennaio però non sono arrivati nomi importanti soprattutto nel reparto offensivo dove si è dovuto fare fronte alle partenze di Sculli e Cisse: «Determinante è stata la volontà del giocatore, e dopo un confronto tra società e allenatore abbiamo preso la decisione di cedere il giocatore al QPR. Il discorso che abbiamo fatto è questo, non è il problema di cercare i colpevoli. Ho voluto chiarire questa cosa qua perché non è stato un ragionamento per indebolire la rosa».

FINO ALL'ULTIMO CON LA SPERANZA DI ARRIVARE A UN BIG - Anche perché fino all’ultimo istante si è cercato di portare a Roma un nome importante: «Abbiamo deciso di andare avanti fino all’ultimo per inseguire obiettivi importanti, senza prendere in considerazione altre situazioni perché la speranza fino all’ultimo è stata di portare avanti cose importanti. Mi è spiaciuto per Krasic, perché dopo una trattativa lunghissima, riesci all’ultimo momento a sbloccare una situazione, le decisioni dei giocatori poi sono diverse. In quel caso non puoi far nient’altro che prenderne atto. Abbiamo preso Candreva che ha caratteristiche interessanti e penso che possa rivelarsi utile per la Lazio». Honda, Nilmar ma anche Krasic che alla fine aveva chiesto di venire solamente temporaneamente per poi tornare alla Juventus: «Krasic aveva chiesto di venire in un prestito secco per 5 mesi e a quel punto non era più una pista percorribile. Honda con una settimana di allenamento sarebbe stato pronto. Mancava solo il campo, e da quanto appreso negli ultimi giorni è rientrato negli allenamenti con la squadra. Per fare chiarezza abbiamo fino all’ultimo cercato di fare la sbloccare la situazione di Carrizo. Fino all’ultimo giorno, io ero a Milano con il suo procuratore e c’era la possibilità di un suo trasferimento in Argentinta. Quando è saltata ci sono state altre situazioni e una volta capito che non c’era possibilità di fare gli affari Honda e Nilmar abbiamo preso in considerazione le altre piste». Anche Guarin era entrato nell’orbita biancoceleste ma le sue condizioni precarie hanno impedito la chiusura della trattativa: «Reja ha ragione quando dice che Guarin è stato un nostro obiettivo. Lo abbiamo trattato l’estate scorsa ma la richiesta del Porto era esagerata per quello che ritenevamo. L’ho seguito con grande attenzione anche in questo mercato di gennaio e quando abbiamo saputo durante la partita con il Chievo che era saltato il trasferimento suo alla Juve ci siamo inseriti, ma il problema era quello del suo infortunio. Rimarrà fuori fino a fine febbraio e abbiamo preso in considerazione di prendere un po’ le distanze perché non avrebbe potuto essere subito utile per la causa. L’Inter poi ha fatto di tutto per chiudere la trattativa per le loro problematiche».

AL CSKA UN'OFFERTA IMPORTANTE SENZA EGUALI IN EUROPA - La decisione di non seguire altre piste alternative era stato ben ponderata per evitare di portare in biancoceleste giocatori in più che non avrebbero garantito il salto di qualità: «Se devo fare una trattativa e me ne danno la possibilità io devo fare una scelta. Noi abbiamo fatto questa scelta di seguire fino in fondo certe le piste. Non mi piace far prendere le cose per un’altra ma ci sono dei dati di fatto e noi abbiamo offerto al CSKA 13 milioni più Carrizo, e vuol dire tanto paragonando con la situazione globale. Noi volevamo dimostrare alla piazza che sappiamo che dobbiamo fare il salto di qualità, sappiamo che possiamo acquisire un giocatore di questo tipo e questo prendendo atto che poteva anche non arrivare. Abbiamo lavorato per far diventare possibile una cosa che sembrava impossibile. Non è che siamo svegliati a gennaio per il mercato, io seguo attentamente tutto il mercato mondiale, so perfettamente quali sono i ruoli e come deve crescere questo gruppo. Ci aiutano molto anche i risultati che aiutano in certe trattative e penso che lo dimostreremo in futuro con il lavoro». Magari ancora con Honda visto che la trattativa, tenuta segretissima fino all’ultimo istante, potrebbe riprendere in estate: «Non abbiamo volutamente commentare la storia di Honda per motivi nostri perché quando tratti con società russe ci sono mille difficoltà. Tutto questo fare “di nascosto” ti dà la possibilità di lavorare in serenità. Ieri è stato scatenato il putiferio a Roma per la storia del mercato dei disoccupati. Non so da dove sono nate queste informazioni e quando sono arrivato in ufficio ed ho letto giornali ed ascoltato le radio mi sono detto “ma che è successo?”. Non abbiamo intenzione di fare una cosa del genere, di prendere giocatori fermi da tanto tempo che non ti danno la certezza di essere sempre pronti per aiutare la squadra. Lo ridico un’altra volta, non è mai stato preso in considerazione un fatto del genere». Anche perché tra poco la rosa tornerà ad essere ampia visto che i tantissimi infortunati sono sulla via del rientro: «Il nostro problema è che abbiamo avuto una serie di infortuni che avrebbe condizionato qualunque altra squadra, anche il Real Madrid o il Barcellona. La situazione però si sta riprendendo perché lunedì rientra Dias, Mauri domani sarà con la squadra e da mercoledì potrebbe essere a pieno regime, Kozak è rientrato, tra 10-15 giorni speriamo rientri anche Brocchi. Tutti giocatori fondamentali che ci sono mancati in questi 2-3 mesi. Una volta che rientrano penso che la squadra sia completa».

CON IL RIENTRO DEGLI INFORTUNATI LAZIO SEMPRE PIU' FORTE - E con la squadra al completo, a giudizio di Tare la Lazio sarà più forte di prima: «Io ho detto che due anni fa quando la squadra non era forte c’erano dei motivi. Ricordo che si parlava degli acquisti di Zarate e di Matuzalem. Tutti e due comprati e speso 28 milioni di euro in un colpo, perciò abbiamo avuto difficoltà nel mercato estivo e abbiamo deciso con l’allenatore di sistemare la rosa a gennaio con Dias, Sculli, ecc. In quel momento dissi che la squadra era più forte di quella dell’anno scorso, e ora risponderò la stessa cosa. Stanno dando tanto questi ragazzi, anche a livello di sacrifici e noi siamo qua proprio per difendere il loro rendimento. Dalle altre parti danno positività, non è una critica ma noto nel mio lavoro quotidiano che c’è sempre qualcosa che non va. La critica è costruttiva, io seguo attentamente tutte le cose. mi servono anche a capire quale è l’umore della piazza. Ecco perché ho detto che sono molto sicuro delle cose di cui parliamo e dei sacrifici che fa il presidente per acquisire la fiducia della piazza. In questo momento abbiamo solo bisogno di affetto intorno alla squadra. Poi a fine anno tireremo le somme e speriamo di festeggiare qualcosa di importante». Infine il direttore sportivo ha parlato di nuovo sulla partita di Genova: «Non mi piace fare la vittima, penso che noi facciamo un lavoro con dignità e penso che una società come la Lazio sia importante. Voi avete modo di viverla a Roma, ma io che ho la possibilità di girare il mondo e presentare il nome della Lazio penso che ciò che è successo domenica è un esempio importante. Ci deve essere buon senso per tutti quanti, soprattutto per le società che rappresentano l’Italia nelle coppe europee. Non vogliamo essere trattati in maniera diversa, ma compresi per le difficoltà che ci sono state. Non abbiamo potuto allenarci regolarmente sia prima che dopo la partita con il Genoa. Abbiamo tentato di rinviare la partita ricevendo la risposta che il campo era ok e riscaldato ma poi nella realtà non si è rivelato tale. Non è una giustificazione visto che l’avevamo detto anche prima della partita ma quando non hai la possibilità di allenarti per 2-3 giorni non hai la certezza di capire come reagirai sul campo. Vedendo tutti e tre i gol sembrava di essere in un campo di pattinaggio, quando lotti per degli obiettivi importanti non è possibile una cosa del genere».

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

 
 
 

CANDREVA: "NON SONO DELLA ROMA!"

Post n°1822 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da s.s_lazio1900

FORMELLO - E' finalmente l'ora di Candreva, dopo il rinvio della scorsa settimana il neo-acquisto biancoceleste ha la possibilità di presentarsi in conferenza stampa e salutare la piazza romana: "Volevo ringraziare la società ed il direttore sportivo Igli Tare voglio contraccambiare la fiducia che hanno riposto in me sul campo. Sono venuto qui con tanta voglia, vorrei poter dimostrare di essere un giocatore da Lazio e da nazionale”. Tutti aspettavano le parole del calciatore per chiarire il discorso sulla sua presunta simpatia nei confronti della squadra giallorossa: “Non ho niente da nascondere, quelle famose dichiarazioni risalgono al periodo di Livorno ed erano proprio prima di una gara contro la Roma. Ho detto che stimavo Totti e De Rossi, ma avrei detto lo stesso se la domanda me l’avessero posta sulla Lazio. Non sono tifoso della Roma, sono andato via da casa a 14 anni, non sono mai andato in curva della Roma, penso solo a giocare e adesso ad onorare la maglia della Lazio”. Candreva pur giovanissimo ha già girato molte squadre, qualcuno ha preso il suo tanto girare come un fallimento: “Ho giocato con molte squadre e spesso non mi è stata data la possibilità di ambientarmi e rimanere più a lungo con la stessa maglia, non è facile quando finisci sempre in prestito, voglio sperare che la Lazio possa credere in me anche in questo senso, ma anche io devo dare il meglio per fare in modo che questo succeda. A volte c’è bisogno di un ambientamento più lungo per capire a pieno come potersi esprimere. Non perdo mai di vista l’obiettivo di migliorarmi, cercherò sempre di farmi trovare pronto quando verrò chiamato in causa”. Anche sul suo ruolo è  molto chiaro: “Ho fatto quasi tutti i ruoli del centrocampo, ho cominciato dietro le punte, ma posso giocare esterno e mezz’ala, ovunque sarò impiegato darò sempre il meglio di me. La Lazio è una delle squadre più forti d’Italia, vogliamo puntare in alto e arrivare più lontano possibile. Anche in Europa abbiamo una competizione importante, con la speranza di poter arrivare in Champions il prossimo anno". L’ultima battuta riguarda il Cesena: “Colgo l’occasione per salutare il presidente Campedelli  e tutti i tifosi che mi hanno sempre sostenuto. Spero che il Cesena faccia più punti possibili per la salvezza, però magari da venerdì”.

Fonte: Cittaceleste.it

 
 
 

REJA: "QUESTA LAZIO NON MOLLA MAI"

Post n°1821 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da s.s_lazio1900

Si gioca o non si gioca? Si gioca alle 20.45 o alle 15? Ancora non si sa, intanto Edy Reja fa come niente fosse ed è già in clima partita. “Stavamo parlando con il prefetto. Decideranno nel giro di mezzora, so che il programma era domani sera. Si cercherà di anticipare e se non sarà possibile si giocherà la sera”. Anche perché quella contro il Cesena può essere un momento importante per la stagione della Lazio. Gli infortuni sono una croce difficile da portare, Reja mastica ancora amaro dopo Genova perché sul prato ghiacciato di Marassi ha perso altri tre giocatori e ora l’emergenza è a livelli mai visti. Il tecnico goriziano spende parole piccate. “La nostra situazione non è delle migliori. Sento che in molti chiedono rispetto, noi non ne abbiamo molto. Abbiamo affrontato squadre come il Genoa che non giocava da una settimana, adesso uguale il Cesena, non siamo fortunati, sembra che in questo periodo sia tutto contro di noi. A Genova non era calcio ma pattinaggio e la partita andava rinviata, abbiamo subito infortuni e come abbiamo giocato, non si stava in piedi, per come si è svolta la partita non è stato qualcosa di regolare, ma è passata e quindi è inutile tornarci sopra. Siamo venuti a casa senza punti e con tre infortunati. Abbiamo toccato il fondo vediamo se riusciamo a risalire. Auguriamoci che sia finita. A livello d’infortuni non ho mai visto una cosa simile. A Napoli avevo pochissimi infortunati, un numero tra i più bassi del campionato. Rispetto alla scorsa stagione abbiamo 31 allenamenti in meno e questo influisce a livello di prevenzione, non c’è quel lavoro sulle fasce muscolari che vanno tutelate durante la settimana  e poi ci sono anche gli infortuni traumatici come quelli Brocchi e Cana”.

TROPPI IMPEGNI, MA QUESTA LAZIO NON MOLLA MAI - La conferenza stampa di avvicinamento alla gara contro il Cesena diventa un modo per fare il punto su tutte le situazione che riguardano l’aspetto tecnico della Lazio. Reja è sorridente ma maschera un evidente malcontento. Un malumore figlio dell’impossibilità di giocarsi la stagione con la rosa al completo. “Ci sarebbero tanti discorsi da fare, io per come sto vivendo questo campionato, una Serie A con 18 squadre sarebbe l’ideale. Senza turni infrasettimanali. I rendimenti così non sono dei migliori, così come l’intensità perché i carichi sono pesanti e anche lo spettacolo ne risente”. Ieri ad Ostia mille tifosi sono accorsi ad abbracciare la Lazio. Una manifestazione importante, un segnale di sostegno e vicinanza che Reja ha apprezzato. “E’ una cosa che mi fa enormemente piacere, ieri c’erano mille tifosi che ci hanno aiutato e ci sono state manifestazioni di grande affetto. Poi nei momenti di difficoltà questa squadra ha bisogno della spinta e del sostegno dei tifosi. Contro il Genoa abbiamo giocato molto meglio dell’avversario, loro hanno avuto solo episodi. Questa è una squadra che non muore mai, diamo tutto fino all’ultima goccia di sudore e questo è fondamentale perché incarna quella che deve essere la Lazio”. Contro i romagnoli, Reja si presenterà con gli uomini contati. Mancherà oltre ai lungodegenti anche Radu. Il romeno rimarrà a riposo per curare la tendinopatia la ginocchio e rendersi disponibile contro l’Atletico. Situazione difficile anche per Hernanes e Stankevicius. “Radu non ci sarà, per Hernanes faremo un provino ma è in forte dubbio. Stankevicius ha il tendine infiammato, oggi lo porterò sul campo e vedremo. Non so dirvi come giocheremo, in mezzo potrebbe giocare Scaloni o Zauri sono giocatori esperti anche se non hanno quelle caratteristiche specifiche. Zauri lì ha giocato anche se non è proprio il suo ruolo. Dovremo trovare qualche soluzione”. Candreva come giocatore dalla metà campo in avanti. Adesso, però, Reja riflette anche su una piccola trasformazione tattica dell’ex giocatore della Juve. “Potrebbe anche giocare davanti alla difesa, anche se lui a livello di interdizione non è il massimo. Ha mezzi tecnici importanti e quindi all’occorrenza può fare anche il mediano ma io preferirei utilizzarlo per le caratteristiche che ha. La mia idea domani è spostare Lulic un po’ più basso anche se mi dispiace perché stava facendo bene in quella posizione. D’altra parte siamo questi”.

PASSI AVANTI PER MAURI, KOZAK IN PANCHINA - Stefano Mauri fa grandi passi avanti verso il rientro in gruppo. Reja spera di riaverlo con sé nei prossimi giorni e il discorso calcioscommesse non lo sfiora. “Io ho parlato con lui ed è molto sereno, non ci sono questo tipo di problematiche. Anche perché sono cose che andranno verificate più avanti. Oggi o domani dovrebbe aggregarsi con la squadra, magari non tutto però un po’ di possesso palla. A livello fisico sta bene, deve ritrovare la condizione e l’abitudine a giocare le partite a giocare con il pallone”. Ieri, ad Ostia, si è visto un Libor Kozak in grande spolvero, il ceco ha segnato una doppietta nella partitella finale dopo aver effettuato tutto il lavoro con la squadra. “Potrei portarlo in panchina, per utilizzarlo una ventina di minuti all’occorrenza, naturalmente non ha i 90’ nelle gambe”. All’Olimpico arriva un Cesena riposato per non avere giocato domenica. Il mercato di gennaio ha portato giocatori importanti come Iaquinta e Santana. “In avanti sono temibili, Iaquinta e Mutu è inutile che li presenti. So che hanno qualche problema in difesa, certo non come i nostri. Ma io non mi piango addosso e vado avanti”. Klose-Kozak, coppia possibile? Reja non ha dubbi ed esalta Miro, giocatore e campione a 360°. “Sono due prime punte ma avete visto cosa fa Klose, con lui possono giocare tutti perché si adatta in maniera straordinaria alle esigenze della squadra”.

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

 
 
 

GONZALEZ SI E' PRESO LA LAZIO!

Post n°1820 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da s.s_lazio1900

ROMA - Alvaro Gonzalez detto 'El Tata', o anche l'imprescindibile viste le ultime prestazioni e le tante assenze in casa Lazio. Il centrocampista uruguayano sta salvando le sorti della linea mediana biancoceleste, Reja lo considera un titolare inamovibile: "Il tecnico mi sta dando molta fiducia - dice il giocatore in una radio sudamericana - dopo la prima partità dell'anno dove sono rimasto in panchina sono quattro cinque gare che gioco con continuità. Per fortuna non ho più avuto problemi al ginocchio che mi ha dato noia il semestre passato, sto bene fisicamente sono titolare e contento". Gonzalez si ferma anche sul momento Lazio e sulle ultime partite circondate da alcune polemiche: "Abbiamo vinto con il Milan, erano diversi anni che la squadra non ci riusciva, la gente è rimasta contenta. Contro il Genoa abbiamo perso ma non è stata una settimana normale, la neve caduta su Roma non ci ha permesso di allenarci e siamo stati penalizzati". L'ultima battuta è sulla nazionale, grande obiettivo del giocatore: "Provo sempre a dare il meglio nella Lazio per sperare in una convocazione, che è la massima aspirazione per ogni giocatore. Sono molti mesi che non giochiamo un'amichevole, siamo ancora contenti per gli ultimi risultati. Vogliamo continuare a lavorare sodo, quello che abbiamo fatto fino ad ora ci rende molto orgogliosi".

Fonte: Cittaceleste.it

 
 
 

DIEGO TEME LA LAZIO: "CHE SQUADRA!"

Post n°1819 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da s.s_lazio1900

Il fantasista dell'Atletico Madrid: «Hernanes e Klose possono fare la differenza. La doppietta all'Olimpico contro la Roma è stato un momento speciale, probabilmente il migliore che ho vissuto in Italia».

MADRID - «La Lazio è una squadra di qualità, con Hernanes e Klose che possono fare la differenza». A pochi giorni dalla sfida tra Atletico Madrid e Lazio nei sedicesimi di Europa League, Diego presenta la partita e teme due giocatori biancocelesti in particolare. «Hernanes è molto bravo e lo conosco bene perché ho ​​giocato con lui in nazionale - ha spiegato l'ex juventino al quotitidano spagnolo As - E poi c'è Klose, con il quale ho giocato al Werder Brema. È un giocatore molto veloce e in grado di risolvere una gara da solo. L'Olimpico? È spettacolare. Lazio ha un grande pubblico. Mi piace giocare lì, c'è molto spazio. Sarà una buona partita».

LA DOPPIETTA ALLA ROMA -
La squadra spagnola, guidata dall'ex laziale Simeone, nella Liga è in piena corsa per un posto in Champions. «Siamo in un buon momento, ma sappiamo che non abbiamo fatto ancora niente e si deve lavorare di più - sottolinea Diego - Dobbiamo pensare partita dopo partita e passo dopo passo. Ora abbiamo due partite molto difficili contro il Racing e la Lazio, che è una delle più importanti squadre d'Europa. I miei ricordi a Roma? Uno meno positivo, perché lì mi sono infortunato anche se non gravemente, e un altro molto buono. Nella mia prima partita con la Juventus ho giocato contro la Roma. E' stata una sfida molto difficile, ma ho segnato due gol e abbiamo vinto 3-1. E' stato un momento speciale, probabilmente il migliore che ho vissuto in Italia».

Fonte: Corrieredellosport.it

 
 
 

OSTIA RISCALDA LA LAZIO

Post n°1818 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da s.s_lazio1900

OSTIA - Vento gelido di tramontana, il mare è liscio, sembra una tavola di colore grigio. Si confonde con il cielo plumbeo di Ostia, non ci sono neppure i surfisti, che di solito sfidano il freddo e cavalcano l’onda quando i pomeriggi invernali cominciano ad allungarsi davanti alla Rotonda dove finisce la via Cristoforo Colombo. A due passi dalla Lega Navale e dallo storico Borghetto dei Pescatori, incastrato tra la Stella Polare e l’ospedale Grassi, c’è il piccolo stadio intitolato ad Anco Marzio. Campo in sintetico di ultimissima generazione, Qui gioca l’Ostia Mare, storico club lidense, nato nel 1945. Qui è venuta ieri la Lazio ad allenarsi, a ripararsi dal freddo e dal gelo di Formello, lontana 60 chilometri e diventata una ghiacciaia dopo l’abbondante nevicata di venerdì notte. I campi del centro sportivo biancoceleste sono ancora inagibili, impraticabili. Impossibile lavorare per Reja, costretto all’emergenza quotidiana, ancora furioso per il ko di Marassi e per il mancato rinvio della partita con il Genoa. Tutti al mare o quasi, perché Radu, Hernanes e Stankevicius sono rimasti a Formello per sottoporsi alle cure fisioterapiche. Non c’è il sole e la temperatura è appena sopra lo zero alle tre del pomeriggio, quando sbuca il pullman della Lazio. Sopra ci sono Reja, il team manager Manzini, il medico sociale Bianchini, gli altri componenti dello staff e appena 17 giocatori (compresi 3 portieri), ovvero quel che resta della squadra biancoceleste, sfinita e decimata dagli infortuni.

APPLAUSI - Basta vedere l’aquila disegnata sul pullman e sfilare i giocatori verso gli spogliatoi, perché la temperatura si alzi. E non dovrebbe essere una sorpresa, considerando l’amore che circonda la Lazio. Un migliaio di tifosi sono in attesa della squadra biancoceleste, accolta con un’ovazione, applausi e cori, come se fosse una vera festa. Non a sorpresa solo perché la stampa e i cronisti informano la gente: due giorni fa, pur sapendo che non si sarebbe allenata a Formello, la Lazio non aveva comunicato il trasloco a Ostia. Ci sono tante famiglie, qualcuno si presenta anche con il cane, molti ragazzi con le sciarpe. Applausi per Reja, i soliti cori ostili a Lotito, gli auguri a Marchetti, che ieri ha festeggiato il ventinovesimo compleanno. E poi una vera standing ovation per Miroslav Klose, l’unico autentico fuoriclasse della Lazio. «Ce l’abbiamo solo noi Miro Klose, ce l’abbiamo solo noi Miro-Klose-gol» cantano i tifosi, andando in delirio quando il tedesco se ne va in progressione e beffa Mosciatti (portiere della Primavera prestato alla prima squadra) con un pallonetto. L’allenamento dura un’ora e un quarto. L’ex centravanti del Bayern è un esempio, verso la fine della seduta prende da una parte Antonio Rozzi per spiegargli i movimenti da ripetere sul campo: lezioni da bomber.

ANTICIPO? - Alle 16,30 la gente se ne va, augurandosi di rivedere anche oggi la Lazio per la rifinitura. E invece no perché Reja non tornerà ad Ostia: preferisce allenarsi su un campo in erba, non in sintetico, e allora ieri sera è ricominciata la ricerca di un centro sportivo più vicino a Formello, dove neppure oggi la Lazio potrà allenarsi in previsione della partita con il Cesena, ancora avvolta da un filo di incertezza e in calendario per domani a causa della concomitanza con il Sei Nazioni di rugby. La società biancoceleste, preoccupata dalle avverse condizioni meteorologiche, ha chiesto il rinvio e in subordine l’anticipo alle 15. Lotito in pressing da due giorni, ma ieri sera la Lega non aveva ancora concesso aperture. Verifiche e nuovi contatti sono previsti per oggi. Se non tornerà a cadere la neve, come tutti si augurano, Lazio-Cesena si giocherà regolarmente domani sera alle 20,45.

Fonte: Corriere dello Sport

 
 
 

LAZIO, BIAVA RINNOVA FINO AL 2013

Post n°1817 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da s.s_lazio1900

E' tutto pronto per il rinnovo di Giuseppe Biava con la Lazio. Nella serata di ieri è andato in scena a Villa San Sebastiano l'incontro tra il presidente Lotito ed il procuratore del difensore biancoceleste, Giorgio Parretti e con molto probabilità dovrebbe essere arrivata anche la firma per il prolungamento del contratto. L'accordo d'altra parte era già stato trovato lo scorso anno - il giocatore infatti è in scadenza a giugno 2012 - per il prolungamento di un altro anno dunque fino al 2013. Biava-Lazio, un matrimonio che continuerà.

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

 
 
 

ROCCHI, CHE TEGOLA: OUT UN MESE!

Post n°1816 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da s.s_lazio1900

Per il bomber della Lazio lesione di secondo grado dei flessori della coscia sinistra: starà oltre 20 giorni fuori.

ROMA - Europa League a rischio per il bomber della Lazio Tommaso Rocchi. L'attaccante, uscito anzitempo domenica nel corso della partita con il Genoa, è stato sottoposto oggi pomeriggio a una risonanza magnetica e a un'ecografia di controllo presso la Clinica Paideia, che hanno evidenziato "una lesione di secondo grado dei flessori della coscia sinistra". Per il bomber veneto si parla di oltre 20 giorni di stop. Il biancoceleste, quindi, oltre all'andata (il 16 febbraio) dovrebbe saltare anche il ritorno dei sedicesimi di Europa League con l'Atletico Madrid, in programma il 23 febbraio al "Vicente Calderon" di Madrid.

Fonte: Corrieredellosport.it

 
 
 

TARE: "NO AGLI SVINCOLATI..."

Post n°1815 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da s.s_lazio1900

Lancia un appello il ds Igli Tare, questa Lazio è da tutelare: “Le notizie apparse oggi sui giornali sono assolutamente false: la Lazio non si sta muovendo sul mercato degli svincolati. Non c’è nessuna spaccatura all’interno della società come molti vogliono far credere – ha dichiarato ai microfoni di Lazio Style Radio – lo dimostrano i risultati sul campo e i continui confronti tra tecnico, squadra ed entourage. Nonostante questo momento difficile, vogliamo che la Lazio arrivi il più in alto possibile e raggiunga i suoi obiettivi, noi stiamo lavorando con grande umiltà per questo e chiedo ai tifosi amore e fiducia”.

NESSUN MERCATO DEGLI SVINCOLATI – E’ voluto intervenire personalmente il ds biancoceleste, ha voluto chiarire quanto emerso nella giornata di oggi sulle maggiori testate sportive. Titoli gridati a sottolineare che – dopo una comunque deludente finestra di mercato invernale – la Lazio starebbe lavorando su quello che è stato definito ‘il mercato degli svincolati’, giocatori senza squadra alla ricerca di una collocazione. Da Honda e Nilmar il salto è alto. “Rimango allibito, la notizia è completamente falsa – ribadisce Tare perentorio – Non ho mai cercato giocatori svincolati, sappiamo quali sono i problemi di questa rosa ma non ho mai preso in considerazione una tale mossa di mercato”. E se domenica alla lista degli infortunati si sono aggiunti anche Hernanes, Rocchi, Radu e Stankevicius, il ds biancoceleste è ottimista perché la squadra sta comunque tornando piano piano a regime: “Le cose non sono così drammatiche come si legge sui giornali o si sente nelle radio. Kozak rientra in gruppo da oggi, poi sarà il turno di Mauri che dal 14-15 dovrebbe rientrare a pieno regime. Diàs lunedì rientra in squadra in allenamento”. Conosce bene l’ambiente romano, non è facile confrontarsi con una realtà così variegata che vive al massimo emozioni positive e momenti negativi. Sembrano esserci sempre però due pesi e due misure quando si tratta di Lazio e Roma: “I nostri cugini hanno un progetto che non si sta rivelando vincente, ma vengono comunque sempre esaltati dalla stampa. Dall’altra parte abbiamo una società come la nostra che sta lavorando sodo per raggiungere i suoi obiettivi e sta dimostrando il suo valore con i fatti – chiosa Tare – eppure si leggono certi articoli sui giornali”.

“DUE PESI E DUE MISURE” – Due pesi e due misure, lo aveva sottolineato anche al termine della sconfitta contro il Genoa il ds. Con un campo ghiacciato come il “Marassi” di domenica e con tutte le difficoltà che la Lazio ha affrontato per la copiosa neve su Roma,sia per allenarsi (solo venti minuti sabato pomeriggio nel capoluogo ligure ndr) che per partire alla volta di Genova, la partita contro il Grifone sarebbe stata da rimandare: “Era una partita che non doveva essere giocata e c’erano tutti i presupposti per farla rimandare – ribadisce Tare – Purtroppo sembra sempre che ci siano due pesi e due misure rispetto ad altre squadre. Nonostante tutto questo è servito per dimostrare quanto il gruppo sia unito, quanto non abbia mai mollato per ribaltare il risultato fino all’ultimo e quanto sia determinato a raggiungere i suoi obiettivi a fine stagione”. Resta il rammarico per la sconfitta, una sconfitta che si sarebbe potuta evitare giocando in condizioni migliori: “Vedendo il risultato sono sicuro che in condizioni migliori avremmo potuto vincere. Purtroppo è stata una settimana buttata via”.

IL RINVIO DI LAZIO-CESENA – E le condizioni climatica e il meteo continuano a non aiutare la Lazio che oggi è stata costretta ad allenarsi ad Ostia per l’impraticabilità dei campi del Centro Sportivo di Formello. L’allerta su Roma rimane alta, nel weekend si prevede altra neve. Le strade della Capitale sono ancora ricoperte da ghiaccio e il freddo siberiano non aiuta. Per questo la società ha chiesto alla Lega di anticipare allo ore 15,00 la gara di giovedì contro il Cesena o addirittura di rinviarla: “Siamo in grande difficoltà per le condizioni climatiche di Roma, pertanto abbiamo preso in considerazione l’ipotesi di anticipare l’orario della gara contro i romagnoli o di rinviarla se le condizioni non ci dovessero permettere di giocare una partita normale – spiega Tare – La Lazio si sta muovendo per garantire questo e anche la sicurezza sugli spalti”.

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

 
 
 

LAZIO, SI CERCANO GLI SVINCOLATI?

Post n°1814 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da s.s_lazio1900

La Lazio potrebbe lanciarsi nel mercato degli svincolati per risolvere le emergenze di rosa, falcidiata dagli infortuni. I tre nomi che vengono lanciati oggi su Calciomercato.com sono quelli di Mahamadou Diarra, ex del Real Madrid e seguito dall’Atletico di Madrid, Guti, svincolatosi dal Besiktas e che ha rifiutato lo Schalke 04 durante la finestra di mercato invernale, e Zenden. Tre nomi di grande esperienza per migliorare la compattezza a centrocampo. Vedremo…

Fonte: Lazialità.it

 
 
 

LAZIO, INFERMERIA SEMPRE PIU' PIENA

Post n°1813 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da s.s_lazio1900

Da valutare Hernanes, Radu e Stankevicius (tutti e tre in forse per il Cesena), l'infermeria biancoceleste non accenna a svuotarsi e partita dopo partita addirittura diventa sempre più affollata. Tra il non-mercato invernale e la sfortuna legata, appunto, agli infortuni la Lazio è sempre più in emergenza in tutte le zone del campo. In difesa manca Dias che scongiurata la contusione è comunque ai box, sempre per quanto riguarda il pacchetto centrale è fermo Diakitè per squalifica, il suo stop sarà per due giornate. A metà campo mancano ormai da mesi Brocchi e Mauri; il primo dopo numerose ricadute sarà fuori ancora per almeno un mese mentre il vice-capitano della Lazio potrebbe, finalmente, tornare a metà di questo mese (ricadute permettendo). Nella zona centrale del campo è ai box da inizio gennaio anche Lorik Cana che insieme a Tommaso Rocchi attende i verdetti ufficiali degli ultimi controlli effettuati alla clinica Paideia. In attacco oltre al capitano (che potrebbe rimanere fuori per tutto il mese di febbraio) sono fermi anche Kozak e Alfaro, entrambi dovrebbero tornare a disposizione entro le prossime due settimane. L'emergenza è totale, Edy Reja e tutti i giocatori attualmente disponibili sono chiamati agli straordinari almeno finchè non sarà recuperato qualche pezzo del puzle.

Fonte: Estasi Lazio

 
 
 

"UN GIORNO ALLENERO' LA LAZIO..."

Post n°1812 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da s.s_lazio1900

E' stato uno dei giocatori più amati in maglia biancoceleste, con la Lazio, Diego Pablo Simeone, ha vinto quasi tutto quello che c'era da vincere. Idolo vero del popolo laziale, osannato per la sua caratura tecnica, per il suo carisma, per la sua grinta. Qualità, le ultime due che, a distanza di anni, trasmette ai propri calciatori nelle vesti di allenatore. Dopo l'esperienza a Catania "El Cholo" è stato richiamato da un'altra sua vecchia squadra, l'Atletico Madrid. E' approdato sulla panchina dei Colchoneros prima di Natale con il compito di risollevare una squadra che stava attraversando un periodo decisamente negativo. Fino ad ora c'è riuscito. L'Atletico Madrid gioca, vince e si prepara al sedicesimo di finale di Europa League dove affronterà la prossima settimana proprio la Lazio. Simeone tornerà all'Olimpico da avversario ma, come riporta la gazzetta dello sport, di una cosa è convinto: "Avrò cuore caldo, ma testa fredda. Voglio un gran bene al club biancoceleste, un giorno lo allenerò di sicuro. Ci sarà la Lazio dopo l'Atletico Madrid".

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

 
 
 

LOTITO CONFESSA LA LAZIO

Post n°1811 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da s.s_lazio1900

ROMA - La rabbia per il campo ghiacciato di Marassi, le proteste con la Lega per il mancato rinvio della partita con il Genoa, qualche dubbio sul rendimento della Lazio e le scelte di Reja. Lotito, domenica sera, era nerissimo. E si è interrogato a fondo, come succede spesso nei momenti delicati di ogni stagione e quando deve trovare una spiegazione alla sconfitta. Questa è stata figlia dell’emergenza provocata dalla neve caduta a Roma, dall’impossibilità di allenarsi, dagli infortuni che si sono abbattuti a catena sul gruppo, dagli errori determinanti di Garrido e Marchetti, che sinora non aveva sbagliato una sola partita. La Lazio s’è fermata di nuovo dopo l’impresa con il Milan e il blitz del Bentegodi, non è riuscita a trovare continuità di rendimento e di risultati, ha pagato sul campo le proprie debolezze, create in buona parte anche dai mancati rinforzi sul mercato invernale. Sono stati ceduti Cisse e Sculli, due titolari. E’ arrivato soltanto Candreva, un centrocampista offensivo. La Lazio, già fiaccata dagli infortuni, si è indebolita e ha perso consistenza nelle alternative, che diventano determinanti in una stagione così massacrante e giocando su tre fronti.

OBIETTIVI - S’è creata distanza tra la società e l’allenatore. E’ nei fatti, nelle idee e nelle strategie e non può essere negata, anche se negli ultimi giorni sia Reja che il ds Tare si sono spesi per non renderla così evidente all’esterno. La voglia di superare l’emergenza provocata dagli infortuni e di continuare a inseguire gli obiettivi prefissati resta. Per la società è la stessa di prima. Per  l’allenatore, arrivare al terzo posto in campionato e andare avanti in Europa League, sta diventando un’impresa titanica. «Non so se ce la faremo» ha avvertito subito dopo la partita con il Milan e le sue parole non sono state recepite benissimo all’interno del centro sportivo di Formello.

CONFESSIONALE - Lotito e Tare continuano a monitorare la situazione. Il ds, dopo il tracollo di Siena, si era confrontato con i big dello spogliatoio. Il presidente, domenica sera all’aeroporto di Genova, in attesa dell’imbarco ha parlato a lungo con Rocchi e Klose. Ha voluto ascoltare l’umore dello spogliatoio, capire il perché di tanta discontinuità di rendimento e se ci fossero problemi. Edy, in quel momento, era già in viaggio verso casa sua a Gorizia. Dalla squadra Lotito ha avuto soltanto risposte soddisfacenti e univoche: stanno tutti con Reja, la squadra è compatta e dalla parte dell’allenatore friulano. Le strade tra il friulano e la Lazio forse si separeranno a fine stagione, non prima. Non potrebbe essere altrimenti e gli interrogativi Lotito dovrebbe cercarli altrove. Il mister ora ha un alibi di ferro, le responsabilità per i mancati rinforzi appartengono alla società. Che guarda caso ora sta riaprendo il mercato andando a caccia (improbabile) di svincolati.

HONDA - Lo sforzo vero il ds Tare lo avrebbe giustificato soltanto per il giapponese. La Lazio aveva offerto 13 milioni e il cartellino di Carrizo per il fantasista del Cska Mosca, che ieri è tornato a farsi sentire attraverso la stampa russa. E non ha escluso l’ipotesi di trasferirsi a Roma in estate. «Ci sono rimasto molto male. Speravo veramente di andare alla Lazio, ma l’affare è saltato. Io adesso cercherò di fare del mio meglio con la maglia del Cska, però il mio contratto è in scadenza e una nuova avventura magari in un campionato più difficile e affascinante come la serie A non mi dispiacerebbe. Alla Lazio a giugno? Chissà, me lo auguro». Ci sarà tempo per riparlarne.

Fonte: Corriere dello Sport

 
 
 

DUE TURNI DI SQUALIFICA PER DIAKITÈ

Post n°1810 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da s.s_lazio1900

Tornando verso la propria area di rigore, Diakitè deve aver detto decisamente qualcosa di irripetibile a Tagliavento, ed il direttore di gara gli ha rifilato un rosso diretto che pesa come un macigno sula formazione di Reja. Il giudice sportivo non ha dubbi: due giornate di squalifica. Il difensore centrale sarà costretto a saltare la gara di giovedi contro il Cesena all'Olimpico e la gara successiva al "Renzo Barbera" contro il Palermo di Mutti. Rientrerà solamente a fine mese, contro la Fiorentina dell'ex Delio Rossi.

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

 
 
 
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