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    <title>ESTASI LAZIO</title>
    <subtitle>Tutto sulla prima squadra della Capitale.</subtitle>
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        <title type="text">LAZIO, REJA E' NELLA STORIA</title>
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        <published>2012-02-11T11:05:49+01:00</published>
        <updated>2012-02-11T11:05:49+01:00</updated>
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        <summary type="text">ROMA - Un&amp;rsquo;impresa mai vista. La Lazio di Reja &amp;egrave; gi&amp;agrave; entrata nella leggenda: sott...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://cdn.tuttosport.com//images/54/C_3_Media_1393454_immagine_ts673_400.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;260&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt; - Un&amp;rsquo;impresa mai vista. La Lazio di Reja &amp;egrave; gi&amp;agrave; entrata nella leggenda: sotto di due gol, con un uomo in meno, ha schiantato il Cesena e ribaltato il risultato, realizzando una tripletta in dieci minuti nel cuore del secondo tempo. Una rimonta pazzesca, scandita dai gol di Hernanes, di Lulic e di Kozak, ma anche dagli assist di Klose e dall&amp;rsquo;orgoglio del capitano Ledesma, arretrato al ruolo di difensore centrale in una linea a tre mai provata. &amp;laquo;Di qui non si passa&amp;raquo; sembrava volesse dire agli attaccanti del Cesena. Una partita da romanzo, incredibile come spesso ha raccontato la storia del club biancoceleste, fatta di immagini eroiche ed epiche imprese. &amp;laquo;Se non hai una squadra di qualit&amp;agrave; e con questi valori morali non riesci a ribaltare il risultato, soprattutto quando sei sotto di due gol e in inferiorit&amp;agrave;. E&amp;rsquo; un&amp;rsquo;impresa che aumenter&amp;agrave; il valore di questa Lazio. Mi auguro di poter recuperare gli infortunati, cos&amp;igrave; le nostre possibilit&amp;agrave; aumenteranno. Arrivare meglio dell&amp;rsquo;anno scorso, questo sarebbe l&amp;rsquo;obiettivo: non so se ci riusciremo, ma ce la metteremo tutta. Per Udinese-Milan mi auguro un pareggio&amp;raquo; ha raccontato il friulano ieri a Sky, celebrando una vittoria dal sapore speciale. E&amp;rsquo; il capo di un gruppo duro come il cemento, conquistato con schiettezza e lealt&amp;agrave; all&amp;rsquo;interno dello spogliatoio. Uno per tutti, tutti per Reja: cos&amp;igrave; funziona alla Lazio, di nuovo in corsa per la Champions. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;SCUDETTO&lt;/strong&gt; - Un&amp;rsquo;impresa mai vista perch&amp;eacute; vincere rimontando due gol pu&amp;ograve; succedere, ma non era mai accaduto che la Lazio ci riuscisse giocando in dieci. E allora questa partita entra di diritto tra le pi&amp;ugrave; belle della storia biancoceleste. Il ricordo torna al 14 aprile &amp;lsquo;74 con la squadra di Maestrelli lanciata verso lo scudetto. Autogol di Oddi e Verona in vantaggio per 2-1 alla fine del primo tempo. La  Lazio entra ed esce subito dallo spogliatoio: tutta la squadra resta in campo per dieci minuti ad aspettare che riprenda la partita per sbranare gli avversari. Pareggia Garlaschelli, Nanni firma il sorpasso, Chinaglia chiude il conto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;MANCIO&lt;/strong&gt; - C&amp;rsquo;&amp;egrave; una rimonta clamorosa nel campionato di serie B 1981/82 firmata dalla tripletta di D&amp;rsquo;Amico. Il Varese di Fascetti, che poi sarebbe diventato allenatore della Lazio, segna subito due gol. Lo spettro della retrocessione in C aleggia sull&amp;rsquo;Olimpico. Ci pensa Vincenzino a ribaltare il risultato segnando tre gol. Sono tante le imprese da ricordare. Come il primo derby di Roberto Mancini nel novembre &amp;lsquo;97. La Lazio resta in dieci a causa dell&amp;rsquo;espulsione di Favalli, chiude sullo 0-0 il primo tempo, si scatena nella ripresa. Apre Mancio, raddoppia Casiraghi, tris di Nedved. La Roma, a segno con Delvecchio a tempo scaduto, viene umiliata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;ROSSI&lt;/strong&gt; - Ci sono pomeriggi in cui scocca la scintilla. E&amp;rsquo; stato cos&amp;igrave; per la Lazio di Rossi: 25 settembre 2005, all&amp;rsquo;Olimpico il Palermo di Del Neri segna prima con Caracciolo e poi con Gonzalez in apertura di ripresa. Si scatena la Lazio: vanno in gol Pandev, Manfredini e Rocchi fa doppietta. Delio corre ad abbracciarlo e finisce steso sotto il mucchio formato dai suoi giocatori. Due anni dopo, il 28 agosto 2007, festeggia l&amp;rsquo;ingresso in Champions con una tripletta a Bucarest. All&amp;rsquo;intervallo Dinamo in vantaggio, nella ripresa arrivano il gol di Pandev e la doppietta di Rocchi. Il capitano decisivo per la salvezza anche a Bologna l&amp;rsquo;11 aprile 2010. Non &amp;egrave; la prima volta che la Lazio di Reja vince 3-2 rimontando due gol di svantaggio. Era accaduto anche al Dall&amp;rsquo;Ara in una domenica drammatica. Il gol di Guana, il raddoppio di Portanova, prima del sorpasso con Mauri, Dias e Rocchi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Fonte: &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Corriere dello Sport&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">LAZIO, LE ULTIME DALL'INFERMERIA</title>
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        <published>2012-02-10T16:31:29+01:00</published>
        <updated>2012-02-10T16:31:29+01:00</updated>
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        <summary type="text">Una vittoria da pazzi, come poche se ne ricordano. La Lazio ha agguantato il terzo posto, lo ha fatt...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://i41.tinypic.com/vy8pe1.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Una vittoria da pazzi, come poche se ne ricordano. La Lazio ha agguantato il terzo posto, lo ha fatto con sfoderando una rimonta e un cuore d&amp;rsquo;altri tempi. Un successo che lancia i biancocelesti al terzo posto e soprattutto li proietta nel migliore dei modi alla grande sfida di Europa League che si giocher&amp;agrave; gioved&amp;igrave; prossimo all&amp;rsquo;Olimpico. Di fronte ci sar&amp;agrave; quel Diego Pablo Simeone che i tifosi laziali non hanno mai dimenticato: il Cholo &amp;egrave; un eroe del secondo scudetto biancoceleste, uno che si &amp;egrave; preso il cuore dei tifosi. Gioved&amp;igrave; prossimo, per&amp;ograve;, non ci sar&amp;agrave; troppo spazio per i ricordi. Reja spera di recuperare qualche pezzo. Dias e Radu si candidano a riprendere il loro posto in difesa. Il&lt;strong&gt; brasiliano sta molto meglio,&lt;/strong&gt; gli esami di tre giorni fa hanno scongiurato la presenza di lesioni alla coscia. C&amp;rsquo;&amp;egrave; solo una piccola contrattura, ma Dias non vuole proprio mancare. Il giorno prima della gara contro il Cesena, aveva effettuato la partitella di rifinitura. Manca una settimana e c&amp;rsquo;&amp;egrave; tutto il tempo per riassorbire completamente il piccolo infortunio e presentarsi in campo gioved&amp;igrave; prossimo. Pi&amp;ugrave; complicata la situazione di &lt;strong&gt;Stefan Radu&lt;/strong&gt;, ma anche lui prenota un posto in campo contro l&amp;rsquo;Atletico. Il romeno avrebbe bisogno di un periodo di riposo di circa 20 giorni per riassorbire la tendinopatia al ginocchio, ma l&amp;rsquo;emergenza &amp;egrave; troppo grande e quindi il difensore dovr&amp;agrave; stringere i denti. E&amp;rsquo; fermo dalla gara con il Milan e in questi giorni lo staff medico lo sottoporr&amp;agrave; ad un lavoro specifico, un programma mirato per rimetterlo in sesto. Lui &amp;egrave; uno che non molla, aveva detto a Reja di essere pronto anche per il Cesena ma il tecnico non ha voluto rischiare. La prossima settimana potrebbe essere quella di &lt;strong&gt;Emiliano Alfaro&lt;/strong&gt;. L&amp;rsquo;uruguaiano &amp;egrave; alle prese con uno stiramento al polpaccio sinistro. Luned&amp;igrave; effettuer&amp;agrave; un controllo, dopodich&amp;eacute; potrebbe riaggregarsi al gruppo, dovr&amp;agrave; lavorare per ritrovare lo smalto giusto. Era fermo dal 5 dicembre, data i cui era finito il campionato in Uruguay, stava lavorando per trovare la forma e questo stop ne ha bloccato la crescita fisica. Alfaro non &amp;egrave; inserito in lista Uefa, possibile che si riveda nella gara contro la Fiorentina del 26 febbraio. Come riporta il Corriere dello Sport, a firma Daniele Rindone, migliora &lt;strong&gt;Cristian Brocchi&lt;/strong&gt;: il mediano sta portando avanti il suo lavoro personalizzato, sente ancora un piccolo fastidio al piede infortunato. Nei prossimi giorni cercher&amp;agrave; di accelerare un po&amp;rsquo; i tempi anche se sar&amp;agrave; difficile vederlo in campo a febbraio. &lt;strong&gt;Stefano Mauri&lt;/strong&gt;, invece, tra qualche giorno si recher&amp;agrave; in Germania per l&amp;rsquo;ultimo consulto nella clinica in cui si era operato. Nel frattempo potr&amp;agrave; effettuare le parti tattiche degli allenamenti. Se i medici tedeschi daranno parare positivo allora il giocatore potr&amp;agrave; ricominciare a lavorare a pieno regime con il resto del gruppo. Il tono muscolare &amp;egrave; buono, deve solo ritrovare il ritmo partita e una certa condizione fisica. Tra venti giorni torner&amp;agrave; in gruppo anche &lt;strong&gt;Lorik Cana&lt;/strong&gt;, il mediano &amp;egrave; fermo dall&amp;rsquo;8 gennaio, cio&amp;egrave; da quando a Siena si ruppe due vertebre. L&amp;rsquo;obiettivo potrebbe essere Lazio-Bologna dell&amp;rsquo;11 marzo. Poi c&amp;rsquo;&amp;egrave; &lt;strong&gt;Tommaso Rocchi&lt;/strong&gt;. Il capitano scalpita, vuole il derby e lo ha fatto capire nei giorni scorsi. E&amp;rsquo; alle prese con una lesione di II grado, spera di farcela per il 4 marzo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Fonte: &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Lalaziosiamonoi.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">200 VOLTE LA LAZIO DI LEDESMA!</title>
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        <published>2012-02-10T16:26:37+01:00</published>
        <updated>2012-02-10T16:26:37+01:00</updated>
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        <summary type="text">200 volte in biancoceleste, 200 volte con l&amp;rsquo;aquila sul petto, con l&amp;rsquo;orgoglio del capitan...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://i43.tinypic.com/1564mrq.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;200 volte in biancoceleste, 200 volte con l&amp;rsquo;aquila sul petto, con l&amp;rsquo;orgoglio del capitano, con la Lazio nel cuore. &lt;strong&gt;Cristian Ledesma e la sua scelta di vita, nelle difficolt&amp;agrave; il suo spirito di abnegazione, nelle gioie un sorriso mai superbo&lt;/strong&gt;. Umilt&amp;agrave; e orgoglio, sacrificio. Dalla Supercoppa di Pechino alla corsa Champions, dai momenti pi&amp;ugrave; bui alla rinascita, lui c&amp;rsquo;&amp;egrave; sempre stato. &lt;strong&gt;Serata migliore di questa non c&amp;rsquo;era per festeggiare la sua presenza numero 200 con la Lazio tra Serie A, Coppa Italia e Coppe europee&lt;/strong&gt;: testa e cuore, grinta e carattere per una &amp;lsquo;remuntada&amp;rsquo; epica, un Cesena allibito quando si &amp;egrave; scatenata la furia biancoceleste. Dall&amp;rsquo;inferno al paradiso in diciassette minuti, chi ci avrebbe mai sperato. &amp;Egrave; stata la vittoria del gruppo che ormai ha fatto del motto &amp;lsquo;Non mollare mai&amp;rsquo; il suo diktat, che non si &amp;egrave; abbattuto alle prime difficolt&amp;agrave; ma ha lottato fino in fondo. &lt;strong&gt;&amp;Egrave; la vittoria di Ledesma che nel momento pi&amp;ugrave; drammatico di questa tragedia tutta biancoceleste, si &amp;egrave; caricato la sua Lazio sulle spalle da vero Capitano&lt;/strong&gt;. Dopo il raddoppio dei romagnoli con il duo Mutu-Iaquinta, l&amp;rsquo;espulsione di Konko ed un secondo tempo tutto da affrontare in dieci, Ledesma ha lasciato le chiavi del centrocampo al Professor Matuzalem per schierarsi in prima linea al centro della difesa: &lt;em&gt;&amp;ldquo;Prima di togliere dal centrocampo un giocatore cos&amp;igrave;, ci penso bene!&amp;rdquo;&lt;/em&gt;, ammette &lt;strong&gt;Edy Reja&lt;/strong&gt;. Ma d&amp;rsquo;altra parte non aveva scelta, gli ha chiesto gli straordinari anche stasera. &lt;strong&gt;Ledesma regista difensivo, a ridare compattezza e solidit&amp;agrave; ad un reparto un po&amp;rsquo; in panne complici anche le assenze&lt;/strong&gt;: &lt;em&gt;&amp;ldquo;Volevo dare pi&amp;ugrave; sicurezza con la difesa a tre, &amp;egrave; andata bene&amp;rdquo;&lt;/em&gt;. Un esperimento da poter riproporre con questa emergenza continua, Ledesma non si tira indietro e questa sera ancora una volta l&amp;rsquo;ha dimostrato. Per la maglia biancoceleste combatte, anche se significa sacrificarsi in un ruolo che non gli appartiene, anche se significa mettersi a fare muro nella retroguardia piuttosto che lavorare in cabina di regia a dirigere la manovra. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;Quando Ledesma e Matuzalem sono in forma, fanno la differenza&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, assicura &lt;strong&gt;Igli Tare&lt;/strong&gt;, e come dargli torto. Reja prima scettico, ha capito poi col tempo che l&amp;rsquo;argentino e il brasiliano non sono antitetici ma un binomio imprescindibile davanti alla difesa, si completano garantendo qualit&amp;agrave; e quantit&amp;agrave; al centrocampo. Instancabile Ledesma, in questa campionato non ha saltato neppure una partita (solo contro il Genoa &amp;ndash; alla terza giornata &amp;ndash; &amp;egrave; entrato a gara in corso), sempre novanta minuti pieni nonostante la stanchezza cominci a farsi sentire. &lt;strong&gt;Ma l&amp;rsquo;emergenza impone sacrificio, e lui nonostante 2013 minuti sulle gambe senza mai riposare &amp;egrave; ancora l&amp;igrave; a dettare le geometrie sulla mediana&lt;/strong&gt;. Sei assist a propiziare i gol per i compagni, una rete in questa stagione quella del rigore dell&amp;rsquo;1-3 che ha riaperto la gara contro il Genoa domenica scorsa. Almeno fino a domenica prossima, almeno fino alla sfida contro il Palermo, potr&amp;agrave; riposarsi e intanto festeggiare un traguardo importante: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;200 volte Lazio, festeggiate nel modo pi&amp;ugrave; bello&amp;hellip; E pure in difesa!&amp;rdquo;,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; scherza Cristian sulla sua pagina ufficiale di Facebook. Un inedito che ha portato fortuna, il terzo posto ora &amp;egrave; a tinte biancocelesti: &lt;em&gt;&amp;ldquo;Grande Lazio!&amp;rdquo;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Fonte: &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Lalaziosiamonoi.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">KOZAK E' L'UOMO DELLA PROVVIDENZA!</title>
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        <published>2012-02-10T16:20:23+01:00</published>
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        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://i40.tinypic.com/2emih6o.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;260&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;ROMA &lt;/strong&gt;&amp;ndash; &amp;Egrave; stata una rimonta epica, di quelle che rimarranno per sempre nella storia. La Lazio in inferiorit&amp;agrave; numerica e sotto di due reti &amp;egrave; riuscita a portarsi dallo 0 a 2 al 3 a 2 grazie a una partita di tutto cuore e grinta. &lt;strong&gt;Tutta la squadra ha dato dimostrazione di grande carattere, ma colui che ha messo il sigillo sulla partita &amp;egrave; stato Libor Kozak, l&amp;rsquo;autore della rete del sorpasso che al termine dell&amp;rsquo;incontro &amp;egrave; stato eletto &amp;ldquo;uomo partita Sky&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;: &amp;laquo;&lt;em&gt;Sicuramente per noi &amp;egrave; una grande vittoria perch&amp;eacute; quando perdi 2 a 0, per giunta in dieci, e poi riesci a ribaltare tutto &amp;egrave; veramente bellissimo vincere cos&amp;igrave;&lt;/em&gt;&amp;raquo;. Un gol pesantissimo, il primo in questo campionato, quello dello spilungone ceco, oggi al rientro da un infortunio che non gli aveva ancora permesso di farsi vedere in questo 2012. Ha saputo colpire al momento giusto, come solo lui sa fare, un gol che vale moltissimo per come si erano messe le cose: &amp;laquo;&lt;em&gt;Sono contento perch&amp;eacute; sono appena rientrato e sono riuscito a segnare questo gol. Da marted&amp;igrave; sono con la squadra, per&amp;ograve; ho detto al mister che ero pronto e sono contento per questa vittoria&lt;/em&gt;.&lt;em&gt; Per un attaccante segnare sotto la Nord &amp;egrave; la cosa pi&amp;ugrave; bella che c&amp;rsquo;&amp;egrave;. Questo gol lo dedico alla mia famiglia e tutti quelli che tifavano per me quando ero fuori&lt;/em&gt;.&lt;em&gt;Nel momento del gol mi sono sentito un guerriero. Vincere la partita cos&amp;igrave; non &amp;egrave; da tutti. &amp;Egrave; una grande vittoria per noi&lt;/em&gt;&amp;raquo;. &lt;strong&gt;Tre punti fondamentali per una vittoria di tutta la squadra&lt;/strong&gt;: &amp;laquo;&lt;em&gt;Siamo una squadra che lotta tutta insieme per vincere le partite e questo &amp;egrave; molto buono, dobbiamo continuare cos&amp;igrave;&lt;/em&gt;&amp;raquo;. E grazie a questa impresa, la Lazio si riporta, almeno virtualmente al terzo posto in classica, l&amp;rsquo;ultimo utile per una qualificazione in Europa League: &amp;laquo;&lt;em&gt;Il campionato &amp;egrave; ancora lungo, speriamo di fare bene. Noi di certo puntiamo sempre pi&amp;ugrave; in alto&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;Per l&amp;rsquo;Atletico sono pronto, poi dipende dal mister. Speriamo mi chiami&lt;/em&gt;&amp;raquo;. Ai microfoni di Mediaset tranquillizza i tifosi sulle sue condizioni fisiche dopo il brutto intervento del cesenate Comotto&lt;em&gt;. &quot;Ho solo preso una botta forte, niente di grave. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Per la pubalgia non sento pi&amp;ugrave; niente speriamo continui cos&amp;igrave;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&quot;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Fonte: &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Lalaziosiamonoi.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">REJA: &quot;CHE PARTITA, CHE LAZIO!&quot;</title>
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        <published>2012-02-10T16:00:25+01:00</published>
        <updated>2012-02-10T16:00:25+01:00</updated>
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        <summary type="text">Il tecnico&amp;nbsp;biancoceleste: &amp;laquo;Questo &amp;egrave; un gruppo fantastico, all'intervallo gli ho de...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://cdn.corrieredellosport.it/images/61/C_3_Media_1404161_immagine_oleft.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;260&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il tecnico&amp;nbsp;biancoceleste: &amp;laquo;Questo &amp;egrave; un gruppo fantastico, all'intervallo gli ho detto di crederci&amp;raquo;.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;ROMA - &lt;/strong&gt;Lo zampino di Reja in questa vittoria della Lazio si vede molto pi&amp;ugrave; che in altre occasioni. Il tecnico ha dato la scossa alla squadra all'intervallo e ha avuto il merito di inserire Kozak, rinunciando a un difensore in dieci uomini. Dov&amp;rsquo;&amp;egrave; nata la rimonta della Lazio? &quot;&lt;em&gt;Eravamo preoccupati perch&amp;eacute; ho dovuto cambiare tutta la linea difensiva -&lt;/em&gt; dice il tecnico biancoceleste a Sky Sport 24 -&lt;em&gt; e poi nel secondo tempo ho provato con Kozak, che secondo me non era in condizione perch&amp;eacute; ha fatto due allenamenti con noi e non poteva reggere pi&amp;ugrave; di 20-30 minuti. Invece &amp;egrave; entrato, ha fatto gol, ci ha risolto il problema. Volevo mettere due uomini a impegnare i loro difensori, volevo farlo prima, all&amp;rsquo;inizio della gara, ma non avevo l&amp;rsquo;attaccante, altrimenti lo avrei fatto. I ragazzi, poi, sono stati straordinari. E&amp;rsquo; come aver vinto il derby&lt;/em&gt;&quot;.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;KLOSE A SECCO-&lt;/strong&gt; &quot;&lt;em&gt;Klose? Lui non si abbatte mai, anche quando pu&amp;ograve; commettere qualche errore, sbagliare qualche gol o non tenere la palla. Ma lotta sempre, per tutti i 90&amp;rsquo; tra difesa, centrocampo e attacco, &amp;egrave; un giocatore straordinario, da guardare come esempio per tutti gli altri. Questa &amp;egrave; una squadra che spende fino all&amp;rsquo;ultima goccia di sudore, bisognerebbe farle un monumento. Cos&amp;rsquo;ha detto alla squadra all&amp;rsquo;intervallo? C&amp;rsquo;era sconforto, si pensava a una maledizione. Poi ho dato ai ragazzi la tranquillit&amp;agrave;, ho detto: &amp;ldquo;Siamo pi&amp;ugrave; forti del Cesena, bisogna cercare di entrare in campo e crederci fino in fondo. Riusciremo a rimontare anche questa gara&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Fonte: &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Corrieredellosport.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">LA LAZIO HA IL CUORE DELLA SUA GENTE!</title>
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        <published>2012-02-10T15:54:42+01:00</published>
        <updated>2012-02-10T15:54:42+01:00</updated>
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        <summary type="text">Trentotto anni in un attimo, sai che ci mettono i ricordi a percorrere 456 mesi, meno di quanto Olym...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://i39.tinypic.com/vcwg9j.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Trentotto anni in un attimo, sai che ci mettono i ricordi a percorrere 456 mesi, meno di quanto Olympia impiega per volteggiare sull'Olimpico e mandare in visibilio i tifosi pi&amp;ugrave; piccoli ma anche i pap&amp;agrave; che iniziano i figli a questo amore di nome Lazio. Trentotto anni sono quelli che ci separano da quel &lt;strong&gt;14 aprile del 1974&lt;/strong&gt;, dall'impresa di quella che sarebbe diventata la prima Lazio Campione d'Italia. Quel giorno la formazione di Maestrelli vinse, in rimonta, una partita dura e spigolosa contro il Verona, fu un passo decisivo verso lo Scudetto perch&amp;egrave; portava la Lazio a +4 dalla Juventus. &lt;em&gt;&quot;La cosa che mi ha entusiasmato &amp;egrave; stato lo spirito con cui ha giocato la squadra, una reazione formidabile. Come si fa a non essere entusiasti dopo una partita simile&lt;/em&gt;?&quot;, cos&amp;igrave; commentava il Maestro al termine di quella contesa. Ma cosa successe quel giorno all'Olimpico? I tifosi pi&amp;ugrave; in l&amp;agrave; con gli anni se lo ricorderanno di certo: la Lazio si giocava una fetta di Scudetto, perch&amp;egrave; la Juve ringhiava a tre punti e il Verona era squadra tosta nonostante il terz'ultimo posto in classifica. La partita cominciava bene perch&amp;egrave; un autogol di Bet, difensore gialloblu, sembrava spianare la strada ai biancolesti. Un'illusione, per&amp;ograve;, perch&amp;egrave; al 25' Zigoni pareggiava e al 43' un autorete di Oddi portava in vantaggio il Verona. Quella era una squadra particolare, una squadra di &quot;pazzi&quot;. C'erano due clan, due bande che si dividevano (ed usiamo un eufemismo) durante la settimane e si univano in un blocco granitico alla domenica. &lt;strong&gt;Quel giorno, quando l'arbitro Giunti fischi&amp;ograve; la fine del primo tempo, nessuno di quelli con la maglia biancoceleste scese negli spogliatoi, nessuno&lt;/strong&gt;. Undici uomini in mezzo al campo, i tifosi basiti, attoniti ma solo per un attimo. Poi i Laziali compresero quello che stava succedendo e sugli spalti cominci&amp;ograve; a tirare un vento di rivalsa, un'aria elettrica che dal campo saliva verso le tribune, dai giocatori si trasmetteva alla gente. Si pu&amp;ograve; solo immaginare cosa pensarono i giocatori del Verona quando tornarono in campo. La Lazio si era caricata a mille e con un Olimpico ormai trasformato in una bolgia segn&amp;ograve; tre gol in 31 minuti con Garlaschelli, Nanni e Chinaglia: 4-2, vittoria di cuore e di carattere e +4 sulla Juve che si fermava a Cagliari e una fetta di Scudetto cucita sulla maglia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Sono passati trentotto anni, ma le sensazioni di chi quel giorno c'era saranno state le stesse, anche se l'obiettivo di oggi non &amp;egrave; il tricolore. La Lazio, anzi, ieri sera ha fatto ancora meglio perch&amp;egrave; i gol da recuperare erano due e gli uomini campo dieci. &lt;strong&gt;Ma Reja &amp;egrave; uomo saggio, austero e al tempo stesso comprensivo con i suoi giocatori. Li ha caricati nell'intervallo, ha dato consapevolezza a ragazzi sfiduciati, gli ha infuso lucidit&amp;agrave; e ha dato alla squadra coscienza delle sue possibilit&amp;agrave; e della sua forza: &quot;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Siamo pi&amp;ugrave; forti di loro, possiamo ancora vincerla&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&quot;, &lt;/strong&gt;ha detto negli spogliatoi dopo i primi 45'&lt;strong&gt;. &lt;/strong&gt;Non sono rimasti in campo i giocatori della Lazio, ma ci sono tornati con una rabbia agonistica vista poche volte su un campo di calcio. Hanno dato fondo a tutte le energie fisiche e mentali, hanno spazzato via l'avversario come fa un vento invernale con un filo d'erba e si sono conquistati una vittoria fondamentale nel percorso verso il loro obiettivo: la Champions. &lt;strong&gt;Questa Lazio ha un cuore grande cos&amp;igrave;, il cuore della sua gente e della sua storia. Reja e i suoi ragazzi hanno sancito un patto di ferro, facendo quadrato contro la sfortuna, gli infortuni e sopperendo anche ad un mercato deficitario&lt;/strong&gt;. &quot;Il coraggio &amp;egrave; la prima delle qualit&amp;agrave;, perch&amp;eacute; &amp;egrave; quella che garantisce tutte le altre&quot;, diceva Churcill e la Lazio ha dimostrato proprio questo. E' tornata in campo con il cuore e con il coraggio, ha messo sul quel rettangolo verde abnegazione, sacrificio, voglia di aiutarsi per raggiungere l'obiettivo. Prendete&lt;strong&gt; Ledesma&lt;/strong&gt;: contro il Cesena ha festeggiato le 200 presenze con la maglia della Lazio, sfoderando una prestazione encomiabile, spesa dando tutto al centro della difesa ma come lui anche gli altri, nessuno escluso, hanno speso ogni singola energia, ogni singolo sforzo per firmare una partita da leggenda. Questa Lazio ha tanto cuore e lo sta dimostrando, perch&amp;egrave; non &amp;egrave; facile giocare ogni 72 ore, non &amp;egrave; facile sapere di dover tenere sempre alta la tensione. Non &amp;egrave; semplice non avere ricambi a causa di una serie di infortuni &quot;mai vista&quot;, per dirla alla Reja. &lt;strong&gt;Eppure questa squadra sta facendo qualcosa d'incredibile: &amp;egrave; terza in campionato, &amp;egrave; pronta a rappresentare Roma in Europa, sta giocando a livelli altissimi da sei mesi anche se la rosa &amp;egrave; ridotta all'osso e il mercato non ha portato ossigeno&lt;/strong&gt;. Questi ragazzi stanno dimostrando, partita dopo partita e non solo ieri, di meritarsi gli applausi della loro gente: un popolo abituato a soffrire, a fare quadrato di fronte alle difficolt&amp;agrave; e a reagire sempre e comunque, che si esalta quando vede undici uomini lottare e sudare per quella maglia. Il Laziale si entusiasma nella &quot;lotta&quot;, pi&amp;ugrave; che nella giocata del campione. Il Presidente Renzo Nostini diceva: &quot;&lt;em&gt;E' pi&amp;ugrave; difficile descriverla che sentirla la Lazialit&amp;agrave;: &amp;egrave; signorilit&amp;agrave; non di carattere esteriore, &amp;egrave; cosa che si sente dentro, della quale ci si sente orgogliosi. E' un messaggio che tocca i cuori, la mente, la sensibilit&amp;agrave; e ci innalza verso il cielo, &amp;egrave; un messaggio di costume di vita e quindi incide nel comportamento quotidiano di ciascuno di noi. E' importante dimostrarla in ogni occasione, nei campi di gioco e nella vita&quot;&lt;/em&gt;. Non sembra sbagliato dire che Reja e i suoi ragazzi hanno &quot;sentito&quot; la Lazialit&amp;agrave;, hanno avverito lo spirito che lega il suo popolo alla Lazio. Klose e compagni si sono fatti trascinare da quel &quot;Forza Lazio al&amp;egrave;&quot; che la Nord ha cantato a inizio secondo tempo e da l&amp;igrave; hanno infiammato una serata gelida. E' stata una notte da Laziali, una notte che verr&amp;agrave; ricordata perch&amp;eacute; la Lazio &amp;egrave; anche una storia da tramandare. Questa Lazio ha un cuore grande cos&amp;igrave;, il vecchio cuore della sua gente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Fonte: &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Lalaziosiamonoi.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">SERIE A: LAZIO-CESENA 3-2</title>
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        <published>2012-02-10T12:42:28+01:00</published>
        <updated>2012-02-10T12:42:28+01:00</updated>
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        <summary type="text">ROMA - Che cuore, che Lazio. Che impresa, anche se dall'altra parte c'era il Cesena, non uno squadro...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://i42.tinypic.com/6tei36.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt; - Che cuore, che Lazio. Che impresa, anche se dall'altra parte c'era il Cesena, non uno squadrone. Ma la Lazio dopo mezz'ora si &amp;egrave; trovata sotto di due gol e in dieci. Sembrava una partita segnata. Segnata dalle assenze pesanti e da una difesa improvvisata. Ma nella ripresa &amp;egrave; successo il miracolo. In dieci minuti, la Lazio si &amp;egrave; ripresa la partita, schiacciando il Cesena. Dieci minuti fantastici per ritmo e furia agonistica, per lucidit&amp;agrave; e cattiveria. Un gran gol di Hernanes ha riaperto tutto, poi con un crescendo travolgente, il pari di Lulic e la firma decisiva di Kozak. Una Lazio che ha dimostrato carattere e orgoglio, una Lazio pi&amp;ugrave; forte degli infortuni e degli errori della societ&amp;agrave;. Dall'altra parte un Cesena sconcertante: non sono bastati i bagliori di Mutu e Iaquinta, la sua difesa &amp;egrave; davvero da brividi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;CHE AVVIO!&lt;/strong&gt; - Il primo tempo l'ha giocato quasi esclusivamente la Lazio, ma i gol, due gol, li ha segnati il Cesena. C'&amp;egrave; una spiegazione a tutto: la Lazio, per i ben noti motivi (infortuni, squalifiche e mercato flop) si &amp;egrave; presentata con una difesa inguardabile, oltre che inedita. I due centrali, Biava e Zauri, sono stati messi subito alle strette da Mutu e Iaquinta. La  Lazio ha fatto la partita, ma sempre giocando su ritmi bassi, con appoggi laterali, senza cercare la profondit&amp;agrave;. Mettiamoci pure che il migliore di tutti, Klose, si &amp;egrave; divorato due occasioni irripetibili e allora si capisce come la Lazio abbia compromesso tutto in poco pi&amp;ugrave; di mezz'ora. Gi&amp;agrave; perch&amp;eacute; il Cesena ha fatto solo il necessario, niente di clamoroso. Si &amp;egrave; sistemato dietro con i tre centrali, non proprio impeccabili, e i cinque di centrocampo bravi nel chiudere gli spazi. Ma non ha fatto pressing, non ha mai esasperato i toni agonistici e solo raramente &amp;egrave; riuscito a ripartire. Quando l'ha fatto, per&amp;ograve;, ha colpito duro. Un po' per i disagi difensivi della Lazio, molto anche per l'abilit&amp;agrave; di Mutu e Iaquinta, i pi&amp;ugrave; dotati tra i romagnoli.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;CHE RIMONTA&lt;/strong&gt; - Il primo gol &amp;egrave; arrivato al 14' su un contropiede esemplare. Colucci ha pescato in profondit&amp;agrave; Iaquinta, che ha bruciato sullo scatto Biava ed ha crossato sul secondo palo: Zauri &amp;egrave; arrivato in ritardo, non Mutu che, implacabile, da due metri non ha perdonato. Il raddoppio al 34&amp;rsquo; su rigore. Questa volta il lancio profondo &amp;egrave; partito da Parolo per Mutu che si &amp;egrave; fiondato in area, inseguito da Konko: il laziale nel tentativo di anticiparlo lo ha steso. Rigore e rosso per Konko. E Iaquinta dal dischetto ha firmato il 2-0. Sul contropiede, fatale il ritardo di Zauri che ha tenuto in gioco Mutu, ma forse anche una svista di Romeo, che ha ignorato un intervento a gamba tesa di Iaquinta su Ledesma: da questo contrasto, &amp;egrave; nato poi il contropiede. Due invece le occasioni vere della Lazio, entrambe per Klose. Dopo 4&amp;rsquo; minuti su invito di Lulic, il tedesco si &amp;egrave; trovato davanti alla porta, ma il suo tocco &amp;egrave; stato deviato da Antonioli con un piede. Clamoroso l'errore al 15': lancio di Ledesma, difesa romagnola impreparata, e Klose solo davanti alla porta ha sparato sul fondo. Nella ripresa, con due gol da rimontare e in inferiorit&amp;agrave; numerica, Reja ha tolto Candreva per Kozak ed ha arretrato Ledesma in una difesa a tre. E dopo otto minuti la Lazio ha riaperto la partita. Su imbeccata di Klose, Hernanes appena in area, ha inventato un tiro micidiale su cui Antonioli si &amp;egrave; arreso. La Lazio, bench&amp;eacute; in dieci, ha preso vigore, ha continuato ad attaccare, anche se subito dopo Colucci si &amp;egrave; divorato il pallone del 3-1. E al 15&amp;rsquo; Lulic ha pareggiato. Cross di Matuzalem da destra, Klose ha prolungato, Kozak ha spizzato e Lulic ha incrociato sul secondo palo. Il Cesena &amp;egrave; andato completamente in barca e tre minuti dopo Kozak ha ribaltato clamorosamente la partita. Su angolo da sinistra, i difensori del Cesena hanno bucato il rinvio, mischia davanti alla porta e Kozak ha infilato sul primo palo un Antonioli a dir poco incerto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Fonte: &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Corriere dello Sport&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">VIDEO - CANDREVA SI PRESENTA!</title>
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        <published>2012-02-08T16:56:21+01:00</published>
        <updated>2012-02-08T16:56:21+01:00</updated>
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        <title type="text">TUTTE LE VERITA' DI TARE SUL MERCATO!</title>
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        <published>2012-02-08T14:58:56+01:00</published>
        <updated>2012-02-08T14:58:56+01:00</updated>
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        <summary type="text">FORMELLO &amp;ndash; Oltre alla conferenza stampa di Edy Reja e alla presentazione di Candreva, nella sa...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://i25.tinypic.com/2ia5t34.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;260&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;FORMELLO &lt;/strong&gt;&amp;ndash; Oltre alla conferenza stampa di Edy Reja e alla presentazione di Candreva, nella sala stampa del centro sportivo biancoceleste ha preso la parola anche il direttore sportivo&lt;strong&gt; Igli Tare &lt;/strong&gt;che ha parlato di molti tempi, partendo ancora una volta dal recente mercato invernale: &amp;laquo;&lt;em&gt;Insieme con l&amp;rsquo;allenatore abbiamo deciso che il nostro obiettivo era quello di portare giocatori che possano far crescere questa societ&amp;agrave; sia a livello tecnico e che di immagine perch&amp;eacute; io ritengo che la Lazio sia una societ&amp;agrave; importante che deve cercare in tutti i modi di crescere ogni giorno di pi&amp;ugrave;&lt;/em&gt;&amp;raquo;. &lt;strong&gt;A gennaio per&amp;ograve; non sono arrivati nomi importanti soprattutto nel reparto offensivo dove si &amp;egrave; dovuto fare fronte alle partenze di Sculli e Cisse: &lt;/strong&gt;&amp;laquo;&lt;em&gt;Determinante &amp;egrave; stata la volont&amp;agrave; del giocatore, e dopo un confronto tra societ&amp;agrave; e allenatore abbiamo preso la decisione di cedere il giocatore al QPR. Il discorso che abbiamo fatto &amp;egrave; questo, non &amp;egrave; il problema di cercare i colpevoli. Ho voluto chiarire questa cosa qua perch&amp;eacute; non &amp;egrave; stato un ragionamento per indebolire la rosa&lt;/em&gt;&amp;raquo;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;FINO ALL'ULTIMO CON LA SPERANZA DI ARRIVARE A UN BIG - Anche perch&amp;eacute; fino all&amp;rsquo;ultimo istante si &amp;egrave; cercato di portare a Roma un nome importante: &lt;/strong&gt;&amp;laquo;&lt;em&gt;Abbiamo deciso di andare avanti fino all&amp;rsquo;ultimo per inseguire obiettivi importanti, senza prendere in considerazione altre situazioni perch&amp;eacute; la speranza fino all&amp;rsquo;ultimo &amp;egrave; stata di portare avanti cose importanti. Mi &amp;egrave; spiaciuto per Krasic, perch&amp;eacute; dopo una trattativa lunghissima, riesci all&amp;rsquo;ultimo momento a sbloccare una situazione, le decisioni dei giocatori poi sono diverse. In quel caso non puoi far nient&amp;rsquo;altro che prenderne atto. Abbiamo preso Candreva che ha caratteristiche interessanti e penso che possa rivelarsi utile per la Lazio&lt;/em&gt;&amp;raquo;. &lt;strong&gt;Honda, Nilmar ma anche Krasic che alla fine aveva chiesto di venire solamente temporaneamente per poi tornare alla Juventus: &lt;/strong&gt;&amp;laquo;&lt;em&gt;Krasic aveva chiesto di venire in un prestito secco per 5 mesi e a quel punto non era pi&amp;ugrave; una pista percorribile. Honda con una settimana di allenamento sarebbe stato pronto. Mancava solo il campo, e da quanto appreso negli ultimi giorni &amp;egrave; rientrato negli allenamenti con la squadra. Per fare chiarezza abbiamo fino all&amp;rsquo;ultimo cercato di fare la sbloccare la situazione di Carrizo. Fino all&amp;rsquo;ultimo giorno, io ero a Milano con il suo procuratore e c&amp;rsquo;era la possibilit&amp;agrave; di un suo trasferimento in Argentinta. Quando &amp;egrave; saltata ci sono state altre situazioni e una volta capito che non c&amp;rsquo;era possibilit&amp;agrave; di fare gli affari Honda e Nilmar abbiamo preso in considerazione le altre piste&lt;/em&gt;&amp;raquo;. &lt;strong&gt;Anche Guarin era entrato nell&amp;rsquo;orbita biancoceleste ma le sue condizioni precarie hanno impedito la chiusura della trattativa: &lt;/strong&gt;&amp;laquo;&lt;em&gt;Reja ha ragione quando dice che Guarin &amp;egrave; stato un nostro obiettivo. Lo abbiamo trattato l&amp;rsquo;estate scorsa ma la richiesta del Porto era esagerata per quello che ritenevamo. L&amp;rsquo;ho seguito con grande attenzione anche in questo mercato di gennaio e quando abbiamo saputo durante la partita con il Chievo che era saltato il trasferimento suo alla Juve ci siamo inseriti, ma il problema era quello del suo infortunio. Rimarr&amp;agrave; fuori fino a fine febbraio e abbiamo preso in considerazione di prendere un po&amp;rsquo; le distanze perch&amp;eacute; non avrebbe potuto essere subito utile per la causa. L&amp;rsquo;Inter poi ha fatto di tutto per chiudere la trattativa per le loro problematiche&lt;/em&gt;&amp;raquo;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;AL CSKA UN'OFFERTA IMPORTANTE SENZA EGUALI IN EUROPA - La decisione di non seguire altre piste alternative era stato ben ponderata per evitare di portare in biancoceleste giocatori in pi&amp;ugrave; che non avrebbero garantito il salto di qualit&amp;agrave;: &lt;/strong&gt;&amp;laquo;&lt;em&gt;Se devo fare una trattativa e me ne danno la possibilit&amp;agrave; io devo fare una scelta. Noi abbiamo fatto questa scelta di seguire fino in fondo certe le piste. Non mi piace far prendere le cose per un&amp;rsquo;altra ma ci sono dei dati di fatto e noi abbiamo offerto al CSKA 13 milioni pi&amp;ugrave; Carrizo, e vuol dire tanto paragonando con la situazione globale. Noi volevamo dimostrare alla piazza che sappiamo che dobbiamo fare il salto di qualit&amp;agrave;, sappiamo che possiamo acquisire un giocatore di questo tipo e questo prendendo atto che poteva anche non arrivare. Abbiamo lavorato per far diventare possibile una cosa che sembrava impossibile. Non &amp;egrave; che siamo svegliati a gennaio per il mercato, io seguo attentamente tutto il mercato mondiale, so perfettamente quali sono i ruoli e come deve crescere questo gruppo. Ci aiutano molto anche i risultati che aiutano in certe trattative e penso che lo dimostreremo in futuro con il lavoro&lt;/em&gt;&amp;raquo;. &lt;strong&gt;Magari ancora con Honda visto che la trattativa, tenuta segretissima fino all&amp;rsquo;ultimo istante, potrebbe riprendere in estate:&lt;/strong&gt; &amp;laquo;&lt;em&gt;Non abbiamo volutamente commentare la storia di Honda per motivi nostri perch&amp;eacute; quando tratti con societ&amp;agrave; russe ci sono mille difficolt&amp;agrave;. Tutto questo fare &amp;ldquo;di nascosto&amp;rdquo; ti d&amp;agrave; la possibilit&amp;agrave; di lavorare in serenit&amp;agrave;. Ieri &amp;egrave; stato scatenato il putiferio a Roma per la storia del mercato dei disoccupati. Non so da dove sono nate queste informazioni e quando sono arrivato in ufficio ed ho letto giornali ed ascoltato le radio mi sono detto &amp;ldquo;ma che &amp;egrave; successo?&amp;rdquo;. Non abbiamo intenzione di fare una cosa del genere, di prendere giocatori fermi da tanto tempo che non ti danno la certezza di essere sempre pronti per aiutare la squadra. Lo ridico un&amp;rsquo;altra volta, non &amp;egrave; mai stato preso in considerazione un fatto del genere&lt;/em&gt;&amp;raquo;. &lt;strong&gt;Anche perch&amp;eacute; tra poco la rosa torner&amp;agrave; ad essere ampia visto che i tantissimi infortunati sono sulla via del rientro: &lt;/strong&gt;&amp;laquo;&lt;em&gt;Il nostro problema &amp;egrave; che abbiamo avuto una serie di infortuni che avrebbe condizionato qualunque altra squadra, anche il Real Madrid o il Barcellona. La situazione per&amp;ograve; si sta riprendendo perch&amp;eacute; luned&amp;igrave; rientra Dias, Mauri domani sar&amp;agrave; con la squadra e da mercoled&amp;igrave; potrebbe essere a pieno regime, Kozak &amp;egrave; rientrato, tra 10-15 giorni speriamo rientri anche Brocchi. Tutti giocatori fondamentali che ci sono mancati in questi 2-3 mesi. Una volta che rientrano penso che la squadra sia completa&lt;/em&gt;&amp;raquo;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;CON IL RIENTRO DEGLI INFORTUNATI LAZIO SEMPRE PIU' FORTE - E con la squadra al completo, a giudizio di Tare la Lazio sar&amp;agrave; pi&amp;ugrave; forte di prima:&lt;/strong&gt; &amp;laquo;&lt;em&gt;Io ho detto che due anni fa quando la squadra non era forte c&amp;rsquo;erano dei motivi. Ricordo che si parlava degli acquisti di Zarate e di Matuzalem. Tutti e due comprati e speso 28 milioni di euro in un colpo, perci&amp;ograve; abbiamo avuto difficolt&amp;agrave; nel mercato estivo e abbiamo deciso con l&amp;rsquo;allenatore di sistemare la rosa a gennaio con Dias, Sculli, ecc. In quel momento dissi che la squadra era pi&amp;ugrave; forte di quella dell&amp;rsquo;anno scorso, e ora risponder&amp;ograve; la stessa cosa. Stanno dando tanto questi ragazzi, anche a livello di sacrifici e noi siamo qua proprio per difendere il loro rendimento. Dalle altre parti danno positivit&amp;agrave;, non &amp;egrave; una critica ma noto nel mio lavoro quotidiano che c&amp;rsquo;&amp;egrave; sempre qualcosa che non va. La critica &amp;egrave; costruttiva, io seguo attentamente tutte le cose. mi servono anche a capire quale &amp;egrave; l&amp;rsquo;umore della piazza. Ecco perch&amp;eacute; ho detto che sono molto sicuro delle cose di cui parliamo e dei sacrifici che fa il presidente per acquisire la fiducia della piazza. In questo momento abbiamo solo bisogno di affetto intorno alla squadra. Poi a fine anno tireremo le somme e speriamo di festeggiare qualcosa di importante&lt;/em&gt;&amp;raquo;. &lt;strong&gt;Infine il direttore sportivo ha parlato di nuovo sulla partita di Genova:&lt;/strong&gt; &amp;laquo;&lt;em&gt;Non mi piace fare la vittima, penso che noi facciamo un lavoro con dignit&amp;agrave; e penso che una societ&amp;agrave; come la Lazio sia importante. Voi avete modo di viverla a Roma, ma io che ho la possibilit&amp;agrave; di girare il mondo e presentare il nome della Lazio penso che ci&amp;ograve; che &amp;egrave; successo domenica &amp;egrave; un esempio importante. Ci deve essere buon senso per tutti quanti, soprattutto per le societ&amp;agrave; che rappresentano l&amp;rsquo;Italia nelle coppe europee. Non vogliamo essere trattati in maniera diversa, ma compresi per le difficolt&amp;agrave; che ci sono state. Non abbiamo potuto allenarci regolarmente sia prima che dopo la partita con il Genoa. Abbiamo tentato di rinviare la partita ricevendo la risposta che il campo era ok e riscaldato ma poi nella realt&amp;agrave; non si &amp;egrave; rivelato tale. Non &amp;egrave; una giustificazione visto che l&amp;rsquo;avevamo detto anche prima della partita ma quando non hai la possibilit&amp;agrave; di allenarti per 2-3 giorni non hai la certezza di capire come reagirai sul campo. Vedendo tutti e tre i gol sembrava di essere in un campo di pattinaggio, quando lotti per degli obiettivi importanti non &amp;egrave; possibile una cosa del genere&lt;/em&gt;&amp;raquo;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Fonte: &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Lalaziosiamonoi.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">CANDREVA: &quot;NON SONO DELLA ROMA!&quot;</title>
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        <published>2012-02-08T14:29:39+01:00</published>
        <updated>2012-02-08T14:29:39+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://i44.tinypic.com/1606lbm.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;260&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;FORMELLO&lt;/strong&gt; - E' finalmente l'ora di Candreva, dopo il rinvio della scorsa settimana il neo-acquisto biancoceleste ha la possibilit&amp;agrave; di presentarsi in conferenza stampa e salutare la piazza romana: &quot;&lt;em&gt;Volevo ringraziare la societ&amp;agrave; ed il direttore sportivo Igli Tare voglio contraccambiare la fiducia che hanno riposto in me sul campo. Sono venuto qui con tanta voglia, vorrei poter dimostrare di essere un giocatore da Lazio e da nazionale&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. Tutti aspettavano le parole del calciatore per chiarire il discorso sulla sua presunta &lt;strong&gt;simpatia nei confronti della squadra giallorossa&lt;/strong&gt;: &amp;ldquo;&lt;em&gt;Non ho niente da nascondere, quelle famose dichiarazioni risalgono al periodo di Livorno ed erano proprio prima di una gara contro la Roma. Ho detto che stimavo Totti e De Rossi, ma avrei detto lo stesso se la domanda me l&amp;rsquo;avessero posta sulla Lazio. Non sono tifoso della Roma, sono andato via da casa a 14 anni, non sono mai andato in curva della Roma, penso solo a giocare e adesso ad onorare la maglia della Lazio&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. &lt;strong&gt;Candreva pur giovanissimo ha gi&amp;agrave; girato molte squadre&lt;/strong&gt;, qualcuno ha preso il suo tanto girare come un fallimento: &amp;ldquo;&lt;em&gt;Ho giocato con molte squadre e spesso non mi &amp;egrave; stata data la possibilit&amp;agrave; di ambientarmi e rimanere pi&amp;ugrave; a lungo con la stessa maglia, non &amp;egrave; facile quando finisci sempre in prestito, voglio sperare che la Lazio possa credere in me anche in questo senso, ma anche io devo dare il meglio per fare in modo che questo succeda. A volte c&amp;rsquo;&amp;egrave; bisogno di un ambientamento pi&amp;ugrave; lungo per capire a pieno come potersi esprimere. Non perdo mai di vista l&amp;rsquo;obiettivo di migliorarmi, cercher&amp;ograve; sempre di farmi trovare pronto quando verr&amp;ograve; chiamato in causa&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. Anche sul suo &lt;strong&gt;ruolo&lt;/strong&gt; &amp;egrave;&amp;nbsp; molto chiaro: &amp;ldquo;&lt;em&gt;Ho fatto quasi tutti i ruoli del centrocampo, ho cominciato dietro le punte, ma posso giocare esterno e mezz&amp;rsquo;ala, ovunque sar&amp;ograve; impiegato dar&amp;ograve; sempre il meglio di me. La Lazio &amp;egrave; una delle squadre pi&amp;ugrave; forti d&amp;rsquo;Italia, vogliamo puntare in alto e arrivare pi&amp;ugrave; lontano possibile. Anche in Europa abbiamo una competizione importante, con la speranza di poter arrivare in Champions il prossimo anno&quot;&lt;/em&gt;. L&amp;rsquo;ultima battuta riguarda il &lt;strong&gt;Cesena&lt;/strong&gt;: &amp;ldquo;&lt;em&gt;Colgo l&amp;rsquo;occasione per salutare il presidente Campedelli&amp;nbsp; e tutti i tifosi che mi hanno sempre sostenuto. Spero che il Cesena faccia pi&amp;ugrave; punti possibili per la salvezza, per&amp;ograve; magari da venerd&amp;igrave;&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Fonte: &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Cittaceleste.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">REJA: &quot;QUESTA LAZIO NON MOLLA MAI&quot;</title>
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        <published>2012-02-08T14:28:31+01:00</published>
        <updated>2012-02-08T14:28:31+01:00</updated>
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        <summary type="text">Si gioca o non si gioca? Si gioca alle 20.45 o alle 15? Ancora non si sa, intanto Edy Reja fa come n...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://cdn.corrieredellosport.it/images/67/C_3_Media_1406967_immagine_obig.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;260&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Si gioca o non si gioca? Si gioca alle 20.45 o alle 15? Ancora non si sa, intanto &lt;strong&gt;Edy Reja &lt;/strong&gt;fa come niente fosse ed &amp;egrave; gi&amp;agrave; in clima partita. &amp;ldquo;&lt;em&gt;Stavamo parlando con il prefetto. Decideranno nel giro di mezzora, so che il programma era domani sera. Si cercher&amp;agrave; di anticipare e se non sar&amp;agrave; possibile si giocher&amp;agrave; la sera&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. Anche perch&amp;eacute; quella contro il Cesena pu&amp;ograve; essere un momento importante per la stagione della Lazio. Gli infortuni sono una croce difficile da portare, Reja mastica ancora amaro dopo Genova perch&amp;eacute; sul prato ghiacciato di Marassi ha perso altri tre giocatori e ora l&amp;rsquo;emergenza &amp;egrave; a livelli mai visti. Il tecnico goriziano spende parole piccate. &amp;ldquo;&lt;em&gt;La nostra situazione non &amp;egrave; delle migliori. Sento che in molti chiedono rispetto, noi non ne abbiamo molto. Abbiamo affrontato squadre come il Genoa che non giocava da una settimana, adesso uguale il Cesena, non siamo fortunati, sembra che in questo periodo sia tutto contro di noi. A Genova non era calcio ma pattinaggio e la partita andava rinviata, abbiamo subito infortuni e come abbiamo giocato, non si stava in piedi, per come si &amp;egrave; svolta la partita non &amp;egrave; stato qualcosa di regolare, ma &amp;egrave; passata e quindi &amp;egrave; inutile tornarci sopra. Siamo venuti a casa senza punti e con tre infortunati. Abbiamo toccato il fondo vediamo se riusciamo a risalire. Auguriamoci che sia finita. A livello d&amp;rsquo;infortuni non ho mai visto una cosa simile. A Napoli avevo pochissimi infortunati, un numero tra i pi&amp;ugrave; bassi del campionato. Rispetto alla scorsa stagione abbiamo 31 allenamenti in meno e questo influisce a livello di prevenzione, non c&amp;rsquo;&amp;egrave; quel lavoro sulle fasce muscolari che vanno tutelate durante la settimana&amp;nbsp; e poi ci sono anche gli infortuni traumatici come quelli Brocchi e Cana&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;TROPPI IMPEGNI, MA QUESTA LAZIO NON MOLLA MAI &lt;/strong&gt;- La conferenza stampa di avvicinamento alla gara contro il Cesena diventa un modo per fare il punto su tutte le situazione che riguardano l&amp;rsquo;aspetto tecnico della Lazio. Reja &amp;egrave; sorridente ma maschera un evidente malcontento. Un malumore figlio dell&amp;rsquo;impossibilit&amp;agrave; di giocarsi la stagione con la rosa al completo. &amp;ldquo;&lt;em&gt;Ci sarebbero tanti discorsi da fare, io per come sto vivendo questo campionato, una Serie A con 18 squadre sarebbe l&amp;rsquo;ideale. Senza turni infrasettimanali. I rendimenti cos&amp;igrave; non sono dei migliori, cos&amp;igrave; come l&amp;rsquo;intensit&amp;agrave; perch&amp;eacute; i carichi sono pesanti e anche lo spettacolo ne risente&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. Ieri ad Ostia mille tifosi sono accorsi ad abbracciare la Lazio. Una manifestazione importante, un segnale di sostegno e vicinanza che Reja ha apprezzato. &amp;ldquo;&lt;em&gt;E&amp;rsquo; una cosa che mi fa enormemente piacere, ieri c&amp;rsquo;erano mille tifosi che ci hanno aiutato e ci sono state manifestazioni di grande affetto. Poi nei momenti di difficolt&amp;agrave; questa squadra ha bisogno della spinta e del sostegno dei tifosi. Contro il Genoa abbiamo giocato molto meglio dell&amp;rsquo;avversario, loro hanno avuto solo episodi. Questa &amp;egrave; una squadra che non muore mai, diamo tutto fino all&amp;rsquo;ultima goccia di sudore e questo &amp;egrave; fondamentale perch&amp;eacute; incarna quella che deve essere la Lazio&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. Contro i romagnoli, Reja si presenter&amp;agrave; con gli uomini contati. Mancher&amp;agrave; oltre ai lungodegenti anche Radu. Il romeno rimarr&amp;agrave; a riposo per curare la tendinopatia la ginocchio e rendersi disponibile contro l&amp;rsquo;Atletico. Situazione difficile anche per Hernanes e Stankevicius. &amp;ldquo;&lt;em&gt;Radu non ci sar&amp;agrave;, per Hernanes faremo un provino ma &amp;egrave; in forte dubbio. Stankevicius ha il tendine infiammato, oggi lo porter&amp;ograve; sul campo e vedremo. Non so dirvi come giocheremo, in mezzo potrebbe giocare Scaloni o Zauri sono giocatori esperti anche se non hanno quelle caratteristiche specifiche. Zauri l&amp;igrave; ha giocato anche se non &amp;egrave; proprio il suo ruolo. Dovremo trovare qualche soluzione&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. Candreva come giocatore dalla met&amp;agrave; campo in avanti. Adesso, per&amp;ograve;, Reja riflette anche su una piccola trasformazione tattica dell&amp;rsquo;ex giocatore della Juve. &amp;ldquo;&lt;em&gt;Potrebbe anche giocare davanti alla difesa, anche se lui a livello di interdizione non &amp;egrave; il massimo. Ha mezzi tecnici importanti e quindi all&amp;rsquo;occorrenza pu&amp;ograve; fare anche il mediano ma io preferirei utilizzarlo per le caratteristiche che ha. La mia idea domani &amp;egrave; spostare Lulic un po&amp;rsquo; pi&amp;ugrave; basso anche se mi dispiace perch&amp;eacute; stava facendo bene in quella posizione. D&amp;rsquo;altra parte siamo questi&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;PASSI AVANTI PER MAURI, KOZAK IN PANCHINA - &lt;/strong&gt;Stefano Mauri fa grandi passi avanti verso il rientro in gruppo. Reja spera di riaverlo con s&amp;eacute; nei prossimi giorni e il discorso calcioscommesse non lo sfiora. &amp;ldquo;&lt;em&gt;Io ho parlato con lui ed &amp;egrave; molto sereno, non ci sono questo tipo di problematiche. Anche perch&amp;eacute; sono cose che andranno verificate pi&amp;ugrave; avanti. Oggi o domani dovrebbe aggregarsi con la squadra, magari non tutto per&amp;ograve; un po&amp;rsquo; di possesso palla. A livello fisico sta bene, deve ritrovare la condizione e l&amp;rsquo;abitudine a giocare le partite a giocare con il pallone&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. Ieri, ad Ostia, si &amp;egrave; visto un Libor Kozak in grande spolvero, il ceco ha segnato una doppietta nella partitella finale dopo aver effettuato tutto il lavoro con la squadra. &amp;ldquo;&lt;em&gt;Potrei portarlo in panchina, per utilizzarlo una ventina di minuti all&amp;rsquo;occorrenza, naturalmente non ha i 90&amp;rsquo; nelle gambe&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. All&amp;rsquo;Olimpico arriva un Cesena riposato per non avere giocato domenica. Il mercato di gennaio ha portato giocatori importanti come Iaquinta e Santana. &lt;em&gt;&amp;ldquo;In avanti sono temibili, Iaquinta e Mutu &amp;egrave; inutile che li presenti. So che hanno qualche problema in difesa, certo non come i nostri. Ma io non mi piango addosso e vado avant&lt;/em&gt;i&amp;rdquo;. Klose-Kozak, coppia possibile? Reja non ha dubbi ed esalta Miro, giocatore e campione a 360&amp;deg;. &amp;ldquo;&lt;em&gt;Sono due prime punte ma avete visto cosa fa Klose, con lui possono giocare tutti perch&amp;eacute; si adatta in maniera straordinaria alle esigenze della squadra&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Fonte: &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Lalaziosiamonoi.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">GONZALEZ SI E' PRESO LA LAZIO!</title>
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        <published>2012-02-08T13:56:00+01:00</published>
        <updated>2012-02-08T13:56:00+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://cdn.corrieredellosport.it/images/41/C_3_Media_1404841_immagine_oleft.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;260&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt; - Alvaro Gonzalez detto 'El Tata', o anche l'imprescindibile viste le ultime prestazioni e le tante assenze in casa Lazio. Il centrocampista uruguayano sta salvando le sorti della linea mediana biancoceleste, &lt;strong&gt;Reja lo considera un titolare inamovibile&lt;/strong&gt;: &quot;&lt;em&gt;Il tecnico mi sta dando molta fiducia&lt;/em&gt; - dice il giocatore in una radio sudamericana - &lt;em&gt;dopo la prima partit&amp;agrave; dell'anno dove sono rimasto in panchina sono quattro cinque gare che gioco con continuit&amp;agrave;. Per fortuna non ho pi&amp;ugrave; avuto problemi al ginocchio che mi ha dato noia il semestre passato, sto bene fisicamente sono titolare e contento&lt;/em&gt;&quot;.&lt;strong&gt; Gonzalez si ferma anche sul momento Lazio&lt;/strong&gt; e sulle ultime partite circondate da alcune polemiche: &quot;&lt;em&gt;Abbiamo vinto con il Milan, erano diversi anni che la squadra non ci riusciva, la gente &amp;egrave; rimasta contenta. Contro il Genoa abbiamo perso ma non &amp;egrave; stata una settimana normale, la neve caduta su Roma non ci ha permesso di&lt;/em&gt; &lt;em&gt;allenarci e siamo stati penalizzat&lt;/em&gt;i&quot;. L'ultima battuta &amp;egrave; sulla&lt;strong&gt; nazionale&lt;/strong&gt;, grande obiettivo del giocatore: &quot;&lt;em&gt;Provo sempre a dare il meglio nella Lazio per sperare in una convocazione, che &amp;egrave; la massima aspirazione per ogni giocatore. Sono molti mesi che non giochiamo un'amichevole, siamo ancora contenti per gli ultimi risultati. Vogliamo continuare a lavorare sodo, quello che abbiamo fatto fino ad ora ci rende molto orgogliosi&lt;/em&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Fonte: &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Cittaceleste.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">DIEGO TEME LA LAZIO: &quot;CHE SQUADRA!&quot;</title>
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        <published>2012-02-08T13:22:48+01:00</published>
        <updated>2012-02-08T13:22:48+01:00</updated>
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        <summary type="text">Il fantasista dell'Atletico Madrid: &amp;laquo;Hernanes e Klose possono fare la differenza. La doppietta...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://cdn.corrieredellosport.it/images/48/C_3_Media_1419848_immagine_obig.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;260&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il fantasista dell'Atletico Madrid: &amp;laquo;Hernanes e Klose possono fare la differenza. La doppietta all'Olimpico contro la Roma &amp;egrave; stato un momento speciale, probabilmente il migliore che ho vissuto in Italia&amp;raquo;.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;text&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;MADRID - &lt;/strong&gt;&amp;laquo;&lt;em&gt;La Lazio &amp;egrave; una squadra di qualit&amp;agrave;, con Hernanes e Klose che possono fare la differenza&lt;/em&gt;&amp;raquo;. A pochi giorni dalla sfida tra Atletico Madrid e Lazio nei sedicesimi di Europa League, Diego presenta la partita e teme due giocatori biancocelesti in particolare. &amp;laquo;&lt;em&gt;Hernanes &amp;egrave; molto bravo e lo conosco bene perch&amp;eacute; ho &amp;#8203;&amp;#8203;giocato con lui in nazionale -&lt;/em&gt; ha spiegato l'ex juventino al quotitidano spagnolo As -&lt;em&gt; E poi c'&amp;egrave; Klose, con il quale ho giocato al Werder Brema. &amp;Egrave; un giocatore molto veloce e in grado di risolvere una gara da solo. L'Olimpico? &amp;Egrave; spettacolare. Lazio ha un grande pubblico. Mi piace giocare l&amp;igrave;, c'&amp;egrave; molto spazio. Sar&amp;agrave; una buona partita&amp;raquo;. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA DOPPIETTA ALLA ROMA -&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt; La squadra spagnola, guidata dall'ex laziale Simeone, nella Liga &amp;egrave; in piena corsa per un posto in Champions. &amp;laquo;&lt;em&gt;Siamo in un buon momento, ma sappiamo che non abbiamo fatto ancora niente e si deve lavorare di pi&amp;ugrave; &lt;/em&gt;- sottolinea Diego &lt;em&gt;- Dobbiamo pensare partita dopo partita e passo dopo passo. Ora abbiamo due partite molto difficili contro il Racing e la Lazio, che &amp;egrave; una delle pi&amp;ugrave; importanti squadre d'Europa. I miei ricordi a Roma? Uno meno positivo, perch&amp;eacute; l&amp;igrave; mi sono infortunato anche se non gravemente, e un altro molto buono. Nella mia prima partita con la Juventus ho giocato contro la Roma. E' stata una sfida molto difficile, ma ho segnato due gol e abbiamo vinto 3-1. E' stato un momento speciale, probabilmente il migliore che ho vissuto in Italia&amp;raquo;. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;text&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Fonte: &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Corrieredellosport.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">OSTIA RISCALDA LA LAZIO</title>
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        <published>2012-02-08T09:43:32+01:00</published>
        <updated>2012-02-08T09:43:32+01:00</updated>
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        <summary type="text">OSTIA - Vento gelido di tramontana, il mare &amp;egrave; liscio, sembra una tavola di colore grigio. Si ...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://i43.tinypic.com/24q7rsh.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;260&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;OSTIA&lt;/strong&gt; - Vento gelido di tramontana, il mare &amp;egrave; liscio, sembra una tavola di colore grigio. Si confonde con il cielo plumbeo di Ostia, non ci sono neppure i surfisti, che di solito sfidano il freddo e cavalcano l&amp;rsquo;onda quando i pomeriggi invernali cominciano ad allungarsi davanti alla Rotonda dove finisce la via Cristoforo Colombo. A due passi dalla Lega Navale e dallo storico Borghetto dei Pescatori, incastrato tra la Stella Polare e l&amp;rsquo;ospedale Grassi, c&amp;rsquo;&amp;egrave; il piccolo stadio intitolato ad Anco Marzio. Campo in sintetico di ultimissima generazione, Qui gioca l&amp;rsquo;Ostia Mare, storico club lidense, nato nel 1945. Qui &amp;egrave; venuta ieri la Lazio ad allenarsi, a ripararsi dal freddo e dal gelo di Formello, lontana 60  chilometri e diventata una ghiacciaia dopo l&amp;rsquo;abbondante nevicata di venerd&amp;igrave; notte. I campi del centro sportivo biancoceleste sono ancora inagibili, impraticabili. Impossibile lavorare per Reja, costretto all&amp;rsquo;emergenza quotidiana, ancora furioso per il ko di Marassi e per il mancato rinvio della partita con il Genoa. Tutti al mare o quasi, perch&amp;eacute; Radu, Hernanes e Stankevicius sono rimasti a Formello per sottoporsi alle cure fisioterapiche. Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; il sole e la temperatura &amp;egrave; appena sopra lo zero alle tre del pomeriggio, quando sbuca il pullman della Lazio. Sopra ci sono Reja, il team manager Manzini, il medico sociale Bianchini, gli altri componenti dello staff e appena 17 giocatori (compresi 3 portieri), ovvero quel che resta della squadra biancoceleste, sfinita e decimata dagli infortuni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;APPLAUSI&lt;/strong&gt; - Basta vedere l&amp;rsquo;aquila disegnata sul pullman e sfilare i giocatori verso gli spogliatoi, perch&amp;eacute; la temperatura si alzi. E non dovrebbe essere una sorpresa, considerando l&amp;rsquo;amore che circonda la  Lazio. Un migliaio di tifosi sono in attesa della squadra biancoceleste, accolta con un&amp;rsquo;ovazione, applausi e cori, come se fosse una vera festa. Non a sorpresa solo perch&amp;eacute; la stampa e i cronisti informano la gente: due giorni fa, pur sapendo che non si sarebbe allenata a Formello, la Lazio non aveva comunicato il trasloco a Ostia. Ci sono tante famiglie, qualcuno si presenta anche con il cane, molti ragazzi con le sciarpe. Applausi per Reja, i soliti cori ostili a Lotito, gli auguri a Marchetti, che ieri ha festeggiato il ventinovesimo compleanno. E poi una vera standing ovation per Miroslav Klose, l&amp;rsquo;unico autentico fuoriclasse della Lazio. &amp;laquo;Ce l&amp;rsquo;abbiamo solo noi Miro Klose, ce l&amp;rsquo;abbiamo solo noi Miro-Klose-gol&amp;raquo; cantano i tifosi, andando in delirio quando il tedesco se ne va in progressione e beffa Mosciatti (portiere della Primavera prestato alla prima squadra) con un pallonetto. L&amp;rsquo;allenamento dura un&amp;rsquo;ora e un quarto. L&amp;rsquo;ex centravanti del Bayern &amp;egrave; un esempio, verso la fine della seduta prende da una parte Antonio Rozzi per spiegargli i movimenti da ripetere sul campo: lezioni da bomber.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;&lt;strong&gt;ANTICIPO?&lt;/strong&gt; - Alle 16,30 la gente se ne va, augurandosi di rivedere anche oggi la Lazio per la rifinitura. E invece no perch&amp;eacute; Reja non torner&amp;agrave; ad Ostia: preferisce allenarsi su un campo in erba, non in sintetico, e allora ieri sera &amp;egrave; ricominciata la ricerca di un centro sportivo pi&amp;ugrave; vicino a Formello, dove neppure oggi la Lazio potr&amp;agrave; allenarsi in previsione della partita con il Cesena, ancora avvolta da un filo di incertezza e in calendario per domani a causa della concomitanza con il Sei Nazioni di rugby. La societ&amp;agrave; biancoceleste, preoccupata dalle avverse condizioni meteorologiche, ha chiesto il rinvio e in subordine l&amp;rsquo;anticipo alle 15. Lotito in pressing da due giorni, ma ieri sera la Lega non aveva ancora concesso aperture. Verifiche e nuovi contatti sono previsti per oggi. Se non torner&amp;agrave; a cadere la neve, come tutti si augurano, Lazio-Cesena si giocher&amp;agrave; regolarmente domani sera alle 20,45.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Fonte: &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Corriere dello Sport&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">LAZIO, BIAVA RINNOVA FINO AL 2013</title>
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        <published>2012-02-08T09:42:10+01:00</published>
        <updated>2012-02-08T09:42:10+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://i44.tinypic.com/ehm681.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;260&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;E' tutto pronto per il rinnovo di Giuseppe Biava con la Lazio. Nella serata di ieri &amp;egrave; andato in scena a Villa San Sebastiano l'incontro tra il presidente Lotito ed il procuratore del difensore biancoceleste, Giorgio Parretti e con molto probabilit&amp;agrave; dovrebbe essere arrivata anche la firma per il prolungamento del contratto. L'accordo d'altra parte era gi&amp;agrave; stato trovato lo scorso anno - il giocatore infatti &amp;egrave; in scadenza a giugno 2012 - per il prolungamento di un altro anno dunque fino al 2013. Biava-Lazio, un matrimonio che continuer&amp;agrave;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Fonte: &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Lalaziosiamonoi.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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