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Creato da estoycontigo il 09/11/2010
 

Estoy Contigo

Di tanto in tanto per passatempo

 

 

il mio passatore

Post n°128 pubblicato il 23 Maggio 2012 da estoycontigo

Gli amici più attenti avranno notato il video che campeggia in testa al mio blog. E' il video di presentazione della 100km del Passatore. Una gara podistica di 100 km, che inizia a piazza della Signoria a Firenze per terminare a piazza del Popolo a Faenza. Due asperità tra la partenza e l'arrivo, Vetta Croci a 550 m slm, per ridiscendere e risalire sino al Passo di Colla di Casaglia a circa 950m slm. Poi la lunga discesa che porterà al traguardo finale.

Il 26 maggio è arrivato, parto per l'ottava volta consecutiva.

Ad aumentare le difficoltà è prevista pioggia lungo il percorso.

Accenderò il mio cellulare a mezzanotte di sabato per permettere ai miei sostenitori di incoraggiami.

Arrivederci alla prossima settimana.

J L

 

 
 
 

Robin dei Bee Gees

Post n°127 pubblicato il 21 Maggio 2012 da estoycontigo
Foto di estoycontigo

I Bee Gees sono considerati come uno dei gruppi musicali dimaggior successo. I componenti erano quattro fratelli:

Barr:, voce, basso, chitarra

 Robin: voce

 Maurice (gemello eterozigote di Robin): voce, basso,tastiera, chitarra

 Andy che però, pur invitato più volte, non entròmai a far parte dei Bee Gees, preferendo una carriera da solista ma cheaffiancò spesso il gruppo

Non tutti sanno che il nome del complesso deriva dalleiniziali della pronuncia di Brothers Gibb (fratelli Gibb), Bee e Gee, conl'aggiunta della S finale per il plurale.

Oggi, uno dei mitici fratelli ha perso la sua battagliacontro il cancro ma certamente vivrà nella memoria e nell'animo di tutti iragazzi dagli anni '70 in poi.

How deep is your love

Grazie Robin

J L

 
 
 

Il valore dell'amicizia

Post n°126 pubblicato il 19 Maggio 2012 da estoycontigo

Prendo spunto dal post del mio amico Guevara.

Assistevo ad una lite vera e propria tra due amici, nella fattispecie una donna e un uomo.

Ad un tratto lei, per vantarsi del gradimento e dell'apprezzamento che riteneva di riscuotere dagli altri, nel tentativo, forse, di screditare il suo interlocutore, gli  urlò:

"Io ho molti amici!"

Lui non si scompose e pacatamente rispose:

"Forse non ho molti amivi, ma io cerco di essere un amico, sempre"

Lei non ebbe argomenti di risposta e scatenò una risata forzosa meritando la commiserazione dei presenti.

Spesso si dimentica il vero senso dell'amicizia che è un sentimento identico a quello dell'amore, privato solo della passione. Dalle persone che amiamo pretendiamo rispetto, fedeltà, presenza, soccorso, comprensione, disponibilità, ..., ....,..., a prescindere che il sentimento d'amore sia accompagnato dalla passione o meno. Ciò che pretendiamo dobbiamo renderlo disponibile senza che ci venga richiesto. Questo è per me il senso dell'amore e dell'amicizia.

Argomento troppo serio? Forse!

La prox volta rimedio

J L

 
 
 

La chiave sta sotto lo zerbino

Post n°125 pubblicato il 15 Maggio 2012 da estoycontigo

lucchetto

PER TUTTE QUELLE MATTINE
CHE TI SVEGLI E NON DESIDERI NIENTE,
NON TI ASPETTI NIENTE E NON SPERI IN NIENTE...
APRI IL TUO CUORE,
PERCHE' POTREBBE BUSSARE QUALCUNO....
E NON TROVARE NESSUNO

J L

 
 
 

Perché no

Post n°124 pubblicato il 12 Maggio 2012 da estoycontigo

Il semaforo è lungo, il traffico lento e la radio manda in onda un pezzo del fantastico Lucio Battisti che rapisce la mia mente e mi riporta a un periodo lontano nella mia vita:
In un grande magazzino una volta al mese
Spingere un carrello sotto braccio te
Far la coda mentre sento che ti appoggi a me

L’avevamo canticchiata io e Giustina quella sera.
Ero laureato da poco e mi ritrovai tra un lavoro e l’altro in una banca. Non ero nella mia città e mi accolse una ragazza tanto cara da non riuscire a dimenticare ancora la sua dolcezza.
Dopo qualche tempo decidemmo di trascorrere un fine settimana insieme nella casa che condividevo con altri colleghi. Quel fine settimana sarei rimasto solo per trascorrerlo con lei.
Il Venerdì ci ritrovammo in un supermercato a far la spesa per il fine settimana, la presi sotto braccio spingendo il carrello e le cantai:
Scusi lei,mi ami o no?
Non lo so però ci sto
.
La sera del venerdì dopo aver cucinato, cenato, parlato e riso lei volle dormire da sola nella stanza che aveva scelto.
Il mattino dopo bussai alla sua porta con la tazza di caffè in mano.
Entra” fu la sua risposta.
Dopo il saluto e qualche sorriso la baciai e stemmo insieme. Alla fine mi sussurrò:
Sei stato il primo dr. Xxxxxxx”, mi chiamava così scimmiottando i miei capi e miei colleghi.
Poi lei ancora, cantando,“Scusi lei, mi ami o no?
Tacqui e lei poco dopo non cantando più, continuò:
Non lo so, però ci sto


Il tempo passava velocemente, ma quel lavoro in banca proprio non mi piaceva. Quadrature di conti e transazioni, moduli da compilare e da far firmare. Vedevo contare e ricontare i soldi degli altri. Osservavo i colleghi prepotenti  con i clienti deboli e servili verso quelli ricchi. Serviva poca intelligenza per quel lavoro e occorreva invece precisione, pignoleria, applicazioni di procedure farraginose. Mi chiedevo come era possibile trascorrere una vita così piatta seguendo vecchie regole senza l’uso del la capacità creativa tipica degli umani. Mi chiedevo perché mai tanti provassero a diventare dipendenti di banca accettando una vita senza stimoli.  Quel lavoro non faceva proprio per me. Mi veniva spesso in mente il rag. Fracchia e le derivazioni tra scimmie e ragionieri.  Decisi che quello non sarebbe stato il mio lavoro per la vita.  Intanto mi veniva offerta un’opportunità a Milano in una multinazionale delle telecomunicazioni come informatico con la prospettiva di entrare in un gruppo di ricerca avanzata sulle tecnologie di telecomunicazioni. L’intervistatore del mio ultimo colloquio, a cui dovevo aver dato un’ottima impressione, mi disse che avrei partecipato alla costruzione del futuro. Onestamente non riuscii a credergli subito, poi però ho partecipato alla progettazione e alla implementazione di reti locali e geografiche, passando per la definizione dei protocolli e arrivando a quelle tecnologie che sono entrate nelle case di tutti, come l’ADSL. Quando lancio il mio browser ed entro in internet sento che ho partecipato alla costruzione di un mondo impensabile sono vent’anni fa.


A 28 anni forse non è facile rinunciare all’avventura per seguire l’amore.  Partii e non le chiesi di seguirmi.
Spesso mi tornava in mente nell’attesa di un aereo sempre in ritardo, sino a che l’oblio ha ricoperto il suo ricordo.
Questa bellissima canzone, l’ha riportata nella mia mente come se tutto fosse successo ieri.
Giustina, spero che tu sia felice.

J L

 
 
 
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Lupo di Mare

 

   Dicono della bilancia

Il segno della bilancia

 

Yo quier que me mates, 
Con un beso, 
y otro beso para resucitar. 

J L

 

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