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E1818
   
 
Creato da E1818 il 25/09/2011

E S T R O V E R S I

Siamo Anime Vaganti in cerca di Destinazione

 

 

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Post n°260 pubblicato il 28 Maggio 2012 da E1818
 

Se la società deve servire l'uomo, gli uomini che impersonano le istituzioni non possono servire se stessi, o una parte soltanto della società. Chi l'ha fatto in passato si è reso incompatibile, non per ragioni morali, etiche o di principio, ma perché si è dimostrato dannoso, e continuerà a essere dannoso. 

 

                          Gherardo Colombo

 
 
 

GIRARE PAGINA

Post n°259 pubblicato il 27 Maggio 2012 da E1818
 

Quando Re Lear  muore nel quinto atto, sai Shakespeare che ha scritto?Ha scritto: muore. Tutto qui. Niente di più. Niente fanfare, niente metafore, nessuna brillante battuta finale. Il culmine del più importante lavoro della letteratura drammatica di tutti i tempi è: muore. C'è voluto Shakespeare, un genio, per escogitare un "muore". E quando mi ricapita di rileggere quella parola, mi ritrovo totalmente sopraffatto dallo smarrimento. E lo so che è naturale sentirsi tristi, ma non per quella parola, ma per tutta la vita che c'è stata prima di quella parola. Ho vissuto tutti i miei cinque atti, Mahoni, e non ti chiedo di essere felice perché me ne vado. Ti chiedo solo di girare la pagina, di continuare a leggere e lasciare che un'altra storia cominci. E se qualcuno una volta ti chiederà che ne è stato di me, tu narrerai la mia vita in tutta la sua meraviglia. E continuerai il tuo cammino con semplicità e Leggerezza.

 (Tratto dal film “Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie,”) film statunitense del 2007, regia di Zach Helm

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A M O R E

Post n°258 pubblicato il 27 Maggio 2012 da E1818
 
Foto di E1818

 

 

L'amore è una esperienza attraverso la quale tutto il nostro essere viene rinnovato e rinfrescato, come accade alle piante quando la pioggia le bagna dopo la siccità.

Nel rapporto sessuale senza amore non vi è nulla di tutto questo.

Quando il piacere momentaneo finisce, resta la stanchezza, il disgusto, e la vita sembra vuota.

L'amore è parte della vita della terra;

il sesso senza l'amore, no. 

 

                                                Bertrand Russell


 
 
 

ANIMA D'ARGENTO

Post n°257 pubblicato il 25 Maggio 2012 da E1818

                               

Sul palcoscenico della vita, ci sono le luci della ribalta, 

e gli angoli bui del retroscena.

Ogni fiore che sboccia intona il suo canto alla vita, 

ma se il fiore non sboccia non è in grado di cantare.

È questo quello che prova chi ha l'animo colmo di tristezza.
Ogni uomo con un destino tragico ama ritrovarsi con i suoi simili, 

e questi diafani spettri si ritrovano ad unire i loro corpi freddi 

in un piccolo snackbar, dove nascondono le lacrime nel sakè,
ridendosenza sorridere.

Dalla porta filtra una luce fioca, e in lontananza si sente 

una canzone, che sale dal profondo del cuore.

 


Gintama – (serie animata giapponese

opera di Hideaki Sorachi.)


 
 
 

L I B E R T A'

Post n°256 pubblicato il 24 Maggio 2012 da E1818
 

                         

 

Libertà è ridere alla pioggia e piangere al sole. 


È lo sberleffo. 

È la meditazione di un giorno solo. 

              
             Ornella Angeloni Accatino
 
 
 

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Post n°255 pubblicato il 23 Maggio 2012 da E1818
 

                                       

Nel mio mondo grandi speranze,

vivevano solo fra le pagine di un libro

                      Carlos Ruiz Zafòn


 
 
 

CONSIGLI A UN GIOVANE RIBELLE

Post n°254 pubblicato il 22 Maggio 2012 da E1818
 

                               

 

Guardati dall'irrazionale, per quanto seduttivo Rifuggi dal "trascendente" e da tutti quelli che invitano a subordinarti o annientare te stesso. Diffida della compassione; preferisci la dignità per te e per gli altri. Non aver paura di essere considerato arrogante o egoista. Immaginati tutti gli esperti come se fossero mammiferi. Non essere mai spettatore dell'ingiustizia o della stupidità. Cerca la discussione e la disputa per il piacere che ti danno; la tomba ti offrirà un sacco di tempo per tacere. Dubita delle tue stesse motivazioni. Non vivere per gli altri non più di quanto tu ti aspetteresti che gli altri vivano per te

 

                              Chistopher Hitchens

 

 
 
 

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Post n°253 pubblicato il 20 Maggio 2012 da E1818

                          

 

 
 
 

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Post n°252 pubblicato il 19 Maggio 2012 da E1818
 

                  

                                                         (interni della Provenza )

 

Solo una persona può sapere se ciò che faccio è 

onesto, esatto, aperto e valido, o falso, 

chiuso e non valido, e quella persona sono io.


                             Carl Rogers

                           Y

 
 
 

LA SFIDA CHE TI SFIDA

Post n°251 pubblicato il 17 Maggio 2012 da E1818
 

                           

Il mistero di una donna è un dolore che non si rimargina e neppure si riesce a imparare. L'uomo non imparerà mai a essere donna, e neppure una donna imparerà mai ad essere donna. Quando una donna nasce lo fa per sempre. Un uomo nasce solo per ferire, morire e ferire di nuovo; offendere,chiedere perdono, amare, amare di nuovo, di nuovo scappare, ferire, amare di nuovo e di nuovo morire. L'uomo vive per lasciare impronte nella neve, nell'illusione di fare traccia di sé. La donna è la neve e il paesaggio che si farà primavera. La donna è una sfida che ti sfida. La donna è un ordigno, e l'uomo è un bambino che non riesce a capirci niente e lo distrugge, per piangere subito dopo e dare la colpa alle istruzioni. 

Ma la donna e il cielo non hanno istruzioni.   

 

                                                 FilippoTimi  


 
 
 

LE NOSTRE VERE GUIDE

Post n°250 pubblicato il 15 Maggio 2012 da E1818
 

LE NOSTRE VERE GUIDE

di Betta

Noi esseri umani apriamo e chiudiamo continuamente porte e portoni. Le nostre esperienze sono costellate da persone ed eventi accaduti, vissuti,conclusi, così è la vita, il tempo in qualche modo  deve pur essere mpiegato.

Incontrare sulla propria strada, individui avari, superbi, è da ritenersi una porta chiusa, ma si comprende solo dopo aver tentato di aprirla.  Ingenuamente,privi di malizia, ne veniamo a conoscenza,  imparando anche da codesti soggetti, lezioni fondamentali  che servono al fine del nostro progresso individuale.  I superbi mostrano un’esagerata stima nelle proprie capacità,  ricorrendo continuamente al confronto con gli altri,  che percepiscono come perdenti, inadeguati, socialmente inferiori.

Credendo di essere in tutto superiori agli altri, celano sotto una falsa modestia o semplicità, la loro aggressività, essendo sempre in gara con qualcuno, o con se stessi.

Honorè de Balzac asseriva: “ La malattia del nostro tempo è la superbia, ci sono più santi che nicchie.”
Si percepiscono grandi, speciali, S. Agostino dirà  “la superbia  non è grandezza, bensì gonfiore.”

Purtroppo, tutti noi, sotto questo cielo, possiamo esser afflitti da superbia,  vanagloria,presunzione, e se qualcuno ce lo fa notare, non dobbiamo chiuderci e rifiutare a priori questi difetti se pur sgradevoli ma umani

La verità è implacabile, ma il nostro io non può divenire un Dio.

La realtà circostante, non favorisce l’autenticità, l’unicità dell’altro,  presa com’è da manifestazioni continue di protagonismo esagerato,  basandosi su logiche dell’apparire, esaspera la competizione,  e conduce gli individui sempre più lontano da una dimensione etica e umana.

 Con frequenza  si assiste a spettacoli messi in scena da parte di individui, che imitano, eassumono modelli presi in prestito da trasmissioni televisive e reality show,opportunamente lo scrittore Bukoswkj sosteneva” la gente è il più grande spettacolo del mondo,  e non si paga biglietto”

Fortunatamente per me, ho avuto in passato, quando era necessario, dei buoni maestri, sia a scuola, che nel privato. Ricordo con affetto e stima infiniti, la mia insegnante di italiano di scuola superiore, una donna la cui cultura ci lasciava affascinate. Attraverso le sue parole, ho imparato ad amare lo studio, la mia persona, scoprendo il vero significato nell' essere una donna di valore a prescindere dai condizionamenti culturali che in ogni epoca hanno riguardato il femminile.

 Ho messo radici talmente profonde, da resistere alle vicissitudini che il vivere comporta,  nostro malgrado, sapendo distinguere false luci che ingannanochi non sa discernere.

“Mi duole, constatare che le vie del mondo sono infestate da forme innumerevoli di promettitori di paradisi inesistenti, e di illusi che illudono altri sprovveduti”
Eppure per certi livelli di vita possono anche servire, perché ognuno ha la sua funzione nel mondo delle cose relative e per ogni piano di vita, vi è chi può giovare ad altri dello stesso piano”  Amadeus Voldben 


redatto in data 23 marzo 2012

 

 
 
 

LA TEMPESTA DI SABBIA

Post n°249 pubblicato il 15 Maggio 2012 da E1818
 

Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell'alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia.

 

                                          Haruki Murakami 


 

 
 
 

LE AFFINITA'

Post n°248 pubblicato il 14 Maggio 2012 da E1818
 

"Difendete le persone come voi. Quelle realmente come Voi. 

E non perdete tempo in confronti 

con persone stolte o in aperta malafede. 

Le persone intelligenti non perdono tempo ad  attaccarvi. 

Non perdono tempo a invadere i vostri spazi gettandovi fango addosso. 

Le persone intelligenti sono costruttive. 

Anzichè parlare male di ciò che odiano o invidiano,

parlano bene di ciò che amano. 

così facendo lo proteggono in modo concreto e pacifico ovunque."

  ♥♥  ( Principi del Buddismo )

 
 
 

SONO UN CITTADINO, NON DI ATENE O DELLA GRECIA,MA DEL MONDO

Post n°247 pubblicato il 14 Maggio 2012 da E1818
 

"....Certo sono più sapiente io di quest'uomo, anche se poi                                    

     probabilmente, tutti e due non sappiamo proprio un bel          
       
      niente,  soltanto che lui crede di sapere e non sa nulla, 
 
    mentre io se non so niente, ne sono per lo meno convinto,

   perciò, un tantino di più ne so di costui, 

   non fosse altro per il fatto che ciò che non so, 

   nemmeno  credo di saperlo."

 
                                   "Da Platone, Apologia di Socrate"

 
 
 

E VOI, DA COSA FUGGITE?

Post n°246 pubblicato il 13 Maggio 2012 da E1818

                     

Dicono che fuggire non sia un gesto molto nobile. 

Peccato, è così piacevole. La fuga dà la più grande sensazione di libertà che si possa sperimentare. Ci si sente più liberi a fuggire che a non avere niente da cui fuggire. Il fuggiasco ha i muscoli delle gambe in trance, la pelle fremente, le narici palpitanti, gli occhi spalancati. Il concetto di libertà è un argomento trito, e appena lo si tocca già sbadiglio. L’esperienza fisica della libertà è tutt’altra cosa. Bisognerebbe sempre avere qualcosa da cui fuggire per coltivare in sè quella possibilità meravigliosa. D’altronde, c’è sempre qualcosa da cui fuggire, non fosse altro che da sè stessi. La buona notizia è che si può scappare da sé stessi. Quello cui si sfugge di sé è la piccola prigione che la sedentarietà installa ovunque. 

Fai fagotto e te ne vai: l’io è talmente stupefatto che dimentica 

di fare la parte del carceriere.

Ci si può seminare come si seminerebbero degli inseguitori.


                                                   AMELIE NOTHOMB

 
 
 

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Post n°245 pubblicato il 12 Maggio 2012 da E1818
 

Tamara De Lempka   


Cristo ha scacciato i mercanti dal Tempio.

                  Se fosse qui oggi, non farebbe

                      che scacciare mercanti.

 

                                 Natalia Ginzburg 

 
 
 

COME DIFENDERSI DALLE IDEE ALTRUI

Post n°244 pubblicato il 10 Maggio 2012 da E1818

 

 

 

 

 

 

 

Chi mette sempre in dubbio il proprio operato e si adegua troppo a ciò che pensano gli altri rischia di vivere una vita non sua: occorre uscirne Basta una piccola, inoffensiva critica e subito abbandonano quello che stanno facendo.

Oppure vedono qualcuno farlo con più convinzione di loro e allora mettono in dubbio la validità del proprio operato. A volte è sufficiente che qualcuno dia loro un semplice consiglio, magari su loro stessa richiesta, e si sentono messi in discussione, finendo col seguire il suggerimento in modo acritico, senza pensare se sia adeguato o meno alla loro situazione.

Parliamo degli influenzabili, persone le cui scelte e azioni subiscono continuamente delle “sterzate” o delle frenate a seconda di quello che gli altri dicono o fanno.

Non si tratta solo di insicurezza: in questi casi vi è proprio una sorta di “impressionabilità”, un essere suggestionabili dalla realtà esterna.

 

Scarsa affermazione di Sè

Magari lui sa bene o intuisce perfettamente quello che deve o che è giusto fare, conosce i propri gusti e sentimenti – finché non entra in contatto con altri – ma ciò che arriva “da fuori” ha per lui sempre più valore e possiede comunque maggiore autorevolezza. Questa caratteristica psicologica si afferma durante l’adolescenza e prosegue nell’età adulta, non di rado peggiorando col tempo.

Alla radice di solito ci sono situazioni familiari tipiche:

1) la perdita precoce della figura paterna, o la sua assenza, ha ostacolato lo sviluppo della capacità di affermazione di sé;

2) un genitore dominante e giudicante (più spesso la madre) ha reso insicuri e al contempo ipersensibili alle critiche e al confronto con l’esterno;

3) una realtà familiare o sociale disastrata o umiliante ha spinto a considerare “sempre migliore” qualsiasi altra realtà;

4) un contesto di crescita troppo facile e agiato ha impedito di conoscere le proprie esigenze e desideri.

In tutti i casi essere influenzabili è rischioso, perché si mette di fatto la propria vita in balìa degli altri, che possono consapevolmente o meno manipolarla per i loro scopi.

Tornare ad ascoltare se stessi, lucidamente, in questi casi è davvero necessario.

La guida: realizza le tue idee senza cercare consensi

 

Meno importanza al tono

Quando si è influenzabili basta che qualcuno, si esprima in modo assertivo e perentorio per mettere tutto in dubbio. Il trucco: concentrarsi principalmente sui contenuti e non sui toni.

 

Pochi paragoni

Quando senti di avere una buona idea o parti con un tuo progetto non fare continui paragoni fin dall’inizio e in ogni sua fase. Portalo avanti e confrontati con gli altri solo quando esso ha acquisito una sua consistenza. Un po’ di segretezza ti aiuterà a proteggere la tua unicità.

 

Chiedere meno consigli

Più consigli chiedi più ne avrai, e non saprai più che fare. Diventare meno influenzabile parte da te, dal coraggio di prenderti la responsabilità del tuo agire, sia nelle grandi che nelle piccole cose. Vinci la paura di essere inadeguato: facendo e affermando ciò che senti tuo, anche quando rischi di sbagliare, offrirai un’immagine di te più sicura e autentica. E proprio da questo potrai acquisire maggiore autostima e saldezza di opinioni.

 

Link di riferimento articolo: http://www.riza.it/psicologia/tu/3220/come-difendersi-dalle-idee-altrui.html

 
 
 

QUELLE COME ME, DOVE SONO?

Post n°243 pubblicato il 09 Maggio 2012 da E1818
 
Tag: AMORE, DONNE

                         QUELLE COME ME

 Donare il proprio cuore senza chiedere nulla in cambio è tipico di una come me.

 Essere il mondo per qualcuno restando il niente per sè è tipico di una  come me.

 Imprimersi a fuoco nel cuore degli altri, senza spesso rimanere nel cuore  degli altri è tipico di una come me.

 Ascoltare più che parlare è tipico di una come me.

 Fare tanto per gli altri e fare niente per sè è proprio diuna come me.

 Volere bene tanto e volersi bene niente è tipico di una come me.

 Essere presente sempre nella vita degli altri e dedicarsi poco a se è di  una come me.

 Far sognare gli altri e veder svanire i propri sogni è tipico di una come me.

 Accarezzare il cuore degli altri e farsi graffiare il proprio è proprio di una come me.

 Amare in silenzio e farsi urlare l'amore è tipico di una come me.

 Ingoiare le lacrime ma farsi inondare da un temporale è di una come me.

 Darsi sempre e totalmente farsi prendere e gettare tipico di una come  me.

 Entrare in punta dei piedi ma farsi calpestare è tipico di una come me.

 Essere ciò che si è e accettare chi sembra quel che non è, 

 è tipico di una come me.

 Dire sempre la verità anche a chi ha solo mezze verità è tipico di una come me.

 Amare per sempre anche chi non ti ha amato per niente è proprio di una  come me.

 Continuare a credere anche quando ti stracciano l'anima è di una come me.

 Dare sempre una risposta a chi non ascolta neanche la domanda 

 è tipico di una come me.

 Essere una comparsa fra mille falsi protagonisti è di una come me.

 

Eppure proprio di quelle come me tu hai bisogno 

per non sentire tutto il peso della tua inutilità   


                                  Mena Lamb - dal web

 

 
 
 

L'ORIZZONTE COSTANTE DEL CAMBIAMENTO

Post n°242 pubblicato il 08 Maggio 2012 da E1818

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura. La gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell'avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso… Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un'esistenza non convenzionale

                                 ( C. J. McCandless )

 
 
 

LA PERSONA GIUSTA

Post n°241 pubblicato il 07 Maggio 2012 da E1818

 

Pensandoci bene, in tutto ciò che vediamo, viviamo intensamente, ascoltiamo e pensiamo non esiste una persona giusta per noi.

Esiste una persona che, se ti fermi un attimo a pensare, è in realtà la persona sbagliata. Perchè la persona giusta fa tutto giusto, arriva puntuale, dice le cose giuste,...fa le cose giuste... ...ma non è che abbiamo sempre bisogno delle cose giuste. ...La persona sbagliata ti fa perdere la testa, fare pazzie, scappare il tempo ...morire d'amore. Verrà il giorno in cui la persona sbagliata non ti cercherà e sarà proprio in quel momento in cui vi incontrerete che il vostro donarsi l'un l'altra sarà più vero. La persona sbagliata è, in realtà, quello che la gente definisce una persona giusta. Quella persona ti farà piangere, ma un'ora dopo ti asciugherà le lacrime.

Quella persona ti farà perdere il sonno, ma ti darà in cambio una notte d'amore indimenticabile. Quella persona forse ti ferisce e dopo ti riempie di gentilezze chiedendo il tuo perdono. Quella persona potrà anche non essere sempre al tuo fianco ma ti penserà in continuazione...

E' bene che ci sia una persona sbagliata per ognuno di noi perché la vita non è sicura, niente qui è sicuro, quello che è proprio sicuro è che dobbiamo vivere, ogni momento, ogni secondo, amando, sorridendo, piangendo, emozionando, pensando, agendo, desiderando, ottenendo. E' solo così è possibile che si arrivi a quel momento della giornata, in cui diciamo: "Grazie a Dio, è andato tutto come doveva andare"

Quando in realtà, tutto ciò che lui vuole, è che noi incontriamo la persona sbagliata, in modo che le cose inizino veramente a funzionare per il verso giusto per noi...

 

                               Luis Fernando Veríssimo 

 
 
 
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