Blog di Exodus1984

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La letteratura friulana nell'epoca del decadimento politico e culturale italiano.

Post n°123 pubblicato il 12 Ottobre 2014 da exodus1984

Cari bloggers, oggi voglio trattare la letteratura friulana, definita di
importazione, come ben sapete, moltissime grandi opere antiche e tante
commedie teatrali sono e vengono tradotte ancora oggi in ogni lingua
del mondo, proprio per portare la bellezza di queste opere alla portata
di tutti, traducendo nei vari dialetti e lingue che altrimenti sarebbero
sprovvisti ed esclusi dalla conoscenza di grandi scrittori, poeti e di
tutti i grandi maestri che hanno contribuito a creare l'arte letteraria
in cui sono depositate le testimonianze storiche di un grande passato.

Stavo pensando già da tempo di scrivere questo post, ma per vari
motivi di lavoro, non sono mai riuscito a farlo, e poi, un post
letterario come questo, ha dovuto attendere il suo tempo prima di
essere scritto... magari trovo altri titoli da potervi mostrare nella
lingua friulana, ma ora vedete se vi interessano questi... :-))

Infatti, sto lavorando per ristrutturare la mia biblioteca personale
e mentre arrivavo alla catalogazione di alcune opere letterarie edite
esclusivamente in lingua friulana, ho riscoperto alcune vecchie opere
che trattavano proprio i grandi classici, ma tradotte totalmente nella
lingua friulana, opere di "importazione" appunto. :-)
La catalogazione e le modifiche strutturali, mi portano via parecchio
tempo, anche perché ci sono molti titoli in diverse lingue che bisogna
catalogare e rivedere le loro posizioni, per adesso sono circa 3500
titoli, e sono solo all'inizio... :-(
Mancano tutti gli altri che sono fermi negli scatoloni di cartone, ma
prima vorrei lavorare sui testi antichi, che sono i più delicati da
trattare, ma il tempo è sempre poco per rilassarmi in modo adeguato
con questo lavoro... :-)

Alcuni titoli di letteratura friulana di importazione, ovvero saggi e
opere storiche riscritte in lingua friulana sono questi, il più bello
e famoso che ho letto in lingua friulana è sicuramente questo, e molti
di voi avranno potuto leggerlo o vederlo interpretato.
 
Il titolo tradotto in lingua friulana è "Il Re Lear" dall'omonima
opera di William Shakespeare, il cui titolo originale era “King Lear”.
Il testo di questa commedia è stato scritto tra il 1605 e il 1606, e fu
presentata al teatro Globe di Londra la notte di Santo Stefano dell'anno
1606, alla presenza del Re Giacomo primo, e pubblicato ufficialmente
nell'anno 1608.

Ci sono ancora: "Il Nuovo Pirona", vocabolario Friulano-Italiano ed.
1972, 1535 pagine di termini e modi di dire friulani.
Letteratura medica, "Dizionari inlustrât dal cuarp dal omp" edizione
del maggio 1976.
Letteratura classica italiana: "La Divìne Comedije" di Dante Alighieri
nei tre canti: "Infiâr cjant III", "Purgatori cjant V", e per ultimo
il "Paradîs cjant I".

Altri autori famosi sono stati tradotti in friulano, come il grande
Charles Perrault portato e tradotto nello stupendo volume in lingua
friulana: "Lis contis di comari ocje", in cui sono raccolte le fiabe
che tutti conosciamo fin da bambini:

Lis contis di comari ocje        (I racconti di mamma oca)

1) La biele indurmidide tal bosc (La bella addormentata nel bosco)
2) Scufute rosse                 (Cappuccetto rosso)
3) Barbeturchine                 (Barbablu)
4) Il gjat cui stivâi            (Il gatto con gli stivali)
5) Lis aganis                    (Le fate)
6) Cinisintule                   (Cenerentola)
7) Ricut dal zuf                 (Richetto dal ciuffo)
8) Mignulîti                     (Puccettino)

Altro autore portato in lingua friulana è Sir Arthur Conan Doyle, di
cui tutti sicuramente ricorderete Sherlock Holmes, il racconto portato
è in questo caso: "Il Câs dal rubin turchin" edizione del 1981.

Ho poi ritrovato altre traduzioni di testi antichi come sono stati
"Il Vanzeli di N.S.J.C.", tradotto dall'originale "il Vangelo di Gesù
secondo Giovanni", di cui fa parte anche l'opera che purtroppo non è
presente nella mia biblioteca "La Bibie Friulane"(1975).
Sempre spulciando tra i testi sacri, non fa eccezione il Profeta
Isaia (Isaije), portato dall'ebraico e tradotto in lingua friulana.

Ho potuto ritrovare anche "La Balade di Bepo Pelôs" tradotta in
lingua friulana, dal titolo originale “The Ballad of Hairy Joe”(1969)
dell'autore Sol Panitz.
La storia di questa commedia in un atto unico, si svolge in una
cittadina americana, più precisamente a Fitchburg nello stato del
Massachusetts.
La storia si rifà ad un caso drammatico riferito all'uomo più
maltrattato della Nuova Inghilterra, Josef Palmer(Bepo Pelôs) perchè
portava la barba quando la moda dell'epoca era cambiata.

Altra perla letteraria è "Spietant Godò", una tragicommedia in due atti
dell'autore Samuel Bekett, dal titolo originale "En attendant Godot"
(1952), e anche "Waiting for Godot"(1954,1956).
Questo testo, è stato tradotto in una variante della lingua friulana
usata nella alta Val Tagliamento, più precisamente, nella lingua
friulana usata nel Comune di Socchieve.
"Soclêf" in friulano standard, "Socleif" in friulano carnico, è una
delle borgate più antiche e ricche di storia della Carnia.

Un'altra traduzione è Yerma, ovvero il secondo dei tre grandi poemi
tragici scritti da Federico García Lorca(Fidrì Garsie Lorcje)e fu
pubblicato quindi dopo le "Nozze di Sangue"(1933) e quindi prima
di "La casa di Bernade Alba" (1936).
Yerma, finita di scrivere alla fine del 1933 e presentata al teatro
spagnolo di Madrid il 29 dicembre del 1934, il suo successo fu grandioso.
Catturato dai "fascisti" del dittatore Franco, Garcia Lorca fu ucciso
nel 1936 e aveva solo 38 anni.

Altre stupende traduzioni, sono state fatte per Ernest Hemingway nel
racconto "Las nefs dal Kilimangjaro e atres stories"(1957-1977) titolo
originale "The snows of Kilimanjaro".
La leggenda narra che nella casa di Dio, in lingua Masai, “Ngage Ngai”
vicino alla cima, vi sia un leopardo congelato, e nessuno ha mai saputo
spiegare che cosa cercasse questo animale così in alto.
 
Altra perla di letteratura di importazione è senz'altro “Senze Parzè”
scritta in un unico atto nel 1957 dall'autore John Whiting, pubblicato
sul London Magazine e trasmesso in radio nel 1961, ma recitato in
teatro per la prima volta solo nel 1964.
la rosa esiste senza un perché,fiorisce perché deve fiorire, non si
preoccupa di se, e non chiede se la vedono... :-)

Continuando la mia ricerca, ho ritrovato anche Luigi Pirandello
con il titolo originale "l'uomo dal fiore in bocca"(1923), e tradotto
in lingua friulana "l'omp cul flôr in bocje".

Altra opera di Jean-Baptiste Poquelin, in arte Moliere, "La jalousie
du Barbouille"(1650), tradotto in lingua friulana nel 1975 con il
titolo "La gjelosie dal Barbezuan".

Infine per terminare questa breve riscoperta di opere in lingua
friulana, devo citare anche "Il piccolo principe" (Le Petit Prince)
che è anche l'opera più conosciuta di Antoine de Saint-Exupéry, tradotta
e portata nella lingua friulana con il titolo "Il pičul Princip", che
potete trovare a questo indirizzo web:

http://www.regionalstorefvg.com/il-picul-princip

Se volete leggere una breve descrizione di questa opera, potete
andare a questo link in lingua italiana:
https://it.wikipedia.org/wiki/Il_piccolo_principe

Per altra letteratura in lingua friulana potete visitare sempre questo
sito:
http://www.regionalstorefvg.com/editoria/libri

Se invece siete professionisti pubblici o privati, potete usare questo
link:
http://www.istitutladinfurlan.it/servizis

Tanti siti hanno pubblicato moltissimo materiale didattico in lingua
friulana, usato per corsi e lezioni scolastiche, assieme al link
dove potete trovare le varie opere letterarie che ho descritto
in questo post:
http://www.petruspaulus.org/furlan/leterature-furlane/lenghe-furlane/

Per finire, un ultimo sito web dove potete scaricare e-book tradotti
in lingua friulana e altre varie opere, tra cui il fantastico fumetto
"Capitan Cjargne":
http://www.friul.net/e_libris.php

Ma si possono contare migliaia di siti web per la lingua friulana e
esistono libri e testi creati per la scuola dell'obbligo, ci sono
traduzioni dal friulano all'inglese, al tedesco e svariate altre
opere di autori anonimi che potete trovare qui su internet.

Spero che questo semplice post possa servire a comprendere alcuni
aspetti tipici della mia terra d'origine, ma che possa essere utile
soprattutto a quelle persone che pensano che la lingua friulana sia
una lingua morta o un volgare dialetto locale... ;-)))

Nella riedizione moderna del "Catechismo Friulano del 1770", viene
dimostrato che la lingua friulana è stata per più di dieci secoli una
lingua liturgica, e quindi non un semplice dialetto o idioma volgare
e che in tale lingua, si stampavano libri quando ancora l'editoria
era un lusso per i soli privilegiati e i nobili dell'epoca.

La lingua friulana che si parlava 250 anni fa, è ancora la stessa, è
scritta allo stesso modo di oggi, tranne che per l'adozione di termini
moderni, adottati appunto per espandere la lingua all'uso che ne viene
fatto nella nostra epoca, ma anche in testi antichi si può leggere allo
stesso modo in cui si legge oggi, come per la scrittura araba del resto.

Vorrei ricordare infine, un testo definito "storico" per la mia terra
e i suoi abitanti, ovvero: "Storie dal Popul Furlan", di Pieri Pičul.
La prima edizione di questo libro risale al 30 settembre 1974, con
stemma in basso a sinistra della Clape Culturâl Furlane "Hermes di
Colored", e proposta con una "Errata Corrige" per le pagine 86,108,146
180 e 187.
La seconda edizione di questo libro, del 30 novembre 1975, risolve gli
errori riportati nell'errata corrige dell'edizione precedente, ampliando
il testo e rimodernando il contenuto cartografico, con alcuni nuovi
contenuti.
La terza edizione di questo libro, a quanto si dice, sembra essere
una copia fatta dalla Provincia di Udine senza autorizzazione, il
possibile caso di pirateria editoriale lo potete trovare qui in rete
in vari articoli di giornale (2012).
 
Da alcuni anni pensavo di scrivere un racconto hacker basato su
documenti storici, ma per ora ho scritto solo qualche pagina in
lingua friulana, tempo permettendo, vediamo cosa succede... ;-)))
Un mio modesto contributo alla letteratura friulana e nondimeno alla
mia terra d'origine per la quale tanti poeti e letterati hanno
cantato e scritto questa grande storia: la Patria del Friuli.

Il popolo friulano era già una nazione con la sua lingua ufficiale
e il suo parlamento più di mille anni fa, quando ancora non esisteva
nessun altro Stato o Governo stabile che potesse paragonarsi alla
civiltà friulana.

Se la lingua italiana ha continuato a cambiare, la lingua friulana
si può leggere sempre allo stesso modo, ecco un banale esempio tratto
dalla lingua italiana di fine ottocento:

"Io spero che Ella rifletterà su quanto ed ascolterà il mio consilio
 serio e onesto"

Tratto da una lettera originale battuta a macchina del 1899.

Si può tradurre in italiano moderno in questo modo e in diversi altri
modi:

"Io spero che Lei rifletterà su questo ed ascolterà il mio consiglio
serio ed onesto"

Per la lingua friulana invece prendiamo in considerazione un antico
testo didattico con cui i preti indottrinavano i contadini friulani e
che serviva proprio a recitare le prediche in chiesa, per chi non lo
sapesse, fino al mese di maggio del 1915 tutte le funzioni religiose
erano in lingua friulana, e solo successivamente, si adottò la lingua
italiana per rendere comprensibili le funzioni ai soldati che arrivavano
da ogni parte d'italia nella prima guerra mondiale.

Tratto da una rarissima copia del "Catechismo friulano del 1770":

"Jo crod in Dio Pari Onnipotent Creator dal Cil e de Tiarre"

In questo breviario religioso, si intravedono delle alterazioni
della lingua friulana, infatti la parola scritta "pecchiaz","peccati"
non usava le vocali lunghe e che vengono usate le consonanti doppie
per riferire una parola che rispetti anche la fonetica "pecjâz".

Per chi non ha dimestichezza con i testi antichi, si evidenzia la
grande somiglianza tra le lettere usate "f" e "s", ma che in ogni
caso si può superare questo ostacolo con un buon allenamento, imparando
a capire la particolarità dei due grafemi, ecco un esempio:

"Jo crod che Jefucrift dopo di jeffi ftat quarante dis cu fiei Sanz
Apueftui, par cumprovà cun diviarfis comparfis la fo vere Refurrezion"
 
Potete notare la parola "Jefucrift", in una delle versioni moderne
della lingua friulana si potrebbe dire "Jesucrist", come per altre
parole che compongono questa frase: "jeffi=jessi","ftat=stât".

Negli ultimi tempi si parla sempre più di indipendenza dallo Stato
Italiano, il Friuli era una nazione quando l'Italia e la lingua
italiana non esistevano ancora, per cui, noi friulani abbiamo tutto
il diritto di reclamare quello che ci appartiene, ovvero la nostra
nazione e la nostra lingua che trovano radici in un lontano passato,
un passato scritto e stampato in lingua friulana che nessuno può
negare. :-)
Ho potuto vedere degli spot in televisione in cui si cerca di far
sentire i cittadini italiani più italiani, alludendo proprio alla
lingua italiana recitata in versi storici, per cui lo scopo ultimo di
questo post è quello di far riflettere sulla situazione attuale
dell'Italia che sembra ormai arrivata a fondo, mentre gli schieramenti
politici continuano a tergiversare sulle decisioni da prendere per
salvare davvero il paese dal disastro economico... :-)

Jo, ì sêi Taliàn par Sant Scugnj, ma sarài Furlan par Simpri...:-)

Bene, detto questo vi auguro come sempre tanto divertimento e una
buona navigazione su internet.

Pai Furlans: polente, salamp e formadi... :-)))

Mandi :-)

 
 
 

Olio e motori, tra gioie e dolori...;-))

Post n°122 pubblicato il 19 Settembre 2014 da exodus1984

Cari bloggers, siamo dunque arrivati a settembre mentre il corrente
anno volge al termine... :-)
Oggi vorrei trattare un argomento di utilità comune, incentrato all'uso
che fate e alla manutenzione del vostro veicolo(auto/moto).

Ho scritto questo post dopo aver parlato con alcune persone di argomenti
riguardanti appunto la manutenzione ordinaria della propria auto, e ho
rilevato alcune cose di cui avevo sentito già alcuni anni fa.

Il tema portante del post è pertanto il famigerato collaudo obbligatorio
a cui sono e devono essere sottoposti i nostri veicoli.
Ma partiamo con calma, e faremo una attenta analisi della questione
che riguarda il collaudo obbligatorio e le relative truffe effettuate
ai danni degli utenti:

punto 1) il collaudo è utile a mantenere la sicurezza del veicolo.

punto 2) il collaudo offre agli utenti la possibilità di far revisionare
         tutto il proprio veicolo, e quindi gli utenti approfittano di
         questo breve periodo di sosta nelle officine meccaniche per
         effettuare tutti i lavori che magari non hanno potuto fare
         nel precedente anno per mancanza di soldi o di tempo...:-))

punto 3) la maggioranza delle persone, ha una completa fiducia nel
         lavoro svolto appunto dal proprio "meccanico di fiducia"...:-)

Bene, allora dopo avere introdotto questi tre punti fondamentali, ci
possiamo soffermare sul punto 2, analizzando il comportamento di circa
il 99% delle persone che si accingono ad effettuare una revisione.

Il controllo dei veicoli, essendo obbligatorio, può favorire la truffa
di cui parleremo adesso, ma ribadisco che ne avevo già sentito parlare
alcuni anni fa, ritorniamo dunque al punto numero 2 della precedente
lista, quasi tutti gli utenti chiedono di eseguire sul proprio veicolo
il cambio dell'olio motore e del relativo filtro.

Questo banale lavoro, potrebbe essere svolto da tutti, ottenendo un
cospicuo risparmio di denaro che altrimenti di norma, viene incassato
dalle officine meccaniche durante le revisioni.
Ma il problema è un altro, e come dicevo in apertura del post, ho
effettuato alcuni controlli di persona, proprio per capire bene il
meccanismo di questo sistema.

Partendo da una discussione sui motori e sul tipo di olio che si stava
usando, il discorso è caduto tutto proprio sull'olio motore, e i test
che ho eseguito in seguito, hanno confermato l'amara verità...:-)

Dunque, discutendo sull'olio motore con la persona interessata, mi è
stato chiesto appunto un particolare al riguardo del prezzo dell'olio
che si aggira sui 100 euro per 5 litri, quindi, spulciando le ricevute
fiscali dell'utente, non c'era riferimento alla marca di olio, tranne
che per la sigla di identificazione della viscosità a caldo e a freddo.

Questo particolare, mi ha impedito di verificare il costo effettivo
dell'olio usato, ma mi ha portato a scoprire quella che viene definita
comunemente una truffa bella e buona... :-)

Analizziamo in dettaglio che cosa è stato fatto:

l'auto, con motore da 1300cc, ha effettuato il consueto cambio d'olio
e sulle ricevute fiscali risultano 5 litri di olio sostituito...:-))
Il problema è che la sera prima della revisione, l'utente aveva estratto
l'olio esausto riversandolo in un recipiente graduato per verificare
di quanti litri avrebbe avuto bisogno, e di conseguenza valutare in
anticipo la spesa sostenuta...:-)
Il recipiente graduato segnava 3 litri, e l'asta dell'olio segnava
2 centimetri sopra il livello massimo prescritto per il motore...:-)

Considerando che l'utente ha percorso pochi kilometri(12000), senza
effettuare rabbocchi, mentre il livello dell'olio si è sempre mantenuto
un po oltre il massimo consentito, dove sono finiti i 2 litri che mancano
all'appello del motore ma sono scritti nero su bianco sulle ricevute
fiscali???

Di questo tipo di truffa, ne avevo già sentito parlare, ma ho dovuto
fare dei controlli personali su alcuni motori giusto per fare una
verifica, verifica che si è tramutata in realtà.

Un altro tentativo di truffare l'utente che mi è capitato di vedere
di persona è questo:
un giorno ho portato un'auto da un meccanico, anche se la vettura non
aveva problemi, alludendo ad uno strano rumore proveniente dal motore.

Il meccanico guarda la vettura senza nemmeno aprire il cofano sul
motore e sentenzia che il problema è l'olio...;-))
Allora apre il cofano ed estrae l'asta per il controllo del livello
dell'olio motore dicendomi queste parole: "come vede, l'olio del suo
motore è esausto, e quindi bisogna assolutamente sostituirlo...".

Quando gli ho rivelato che l'olio lo avevo sostituito la sera prima
ed era assolutamente nuovo, non ha proferito più una sola parola
congedandosi in fretta e furia per evitare altre figure volpine. :-)

Cari bloggers, di truffe ne trovate quante ne volete e per tutti i
gusti, ma se pensate a quante persone vengono raggirate con metodi
banali come quelli che ho descritto qui, allora fatevi un rapido
calcolo e potrete risparmiare sia i vostri soldi che essere anche al
riparo da questi strani giochetti praticati da alcune officine
meccaniche poco oneste nei confronti dei propri clienti.

Come sempre vi auguro una buona navigazione e fate attenzione alle
truffe. :-)

 
 
 

Sistemi Anonimi: i server random multirete.

Post n°121 pubblicato il 15 Agosto 2014 da exodus1984

Oggi voglio dedicare questo veloce post ad un argomento che molto
probabilmente risulta "spinoso" e forse non troppo adatto da discutere
qui sulla rete internet in chiaro(clearnet). :-)

Qualche settimana fa, si è concluso un progetto informatico denominato
"DarkShark" ovvero "lo squalo delle reti oscure", pertanto mi è stato
chiesto di poter chiarire alcuni punti che sono alla base di questo
progetto e di molti altri in fase di partenza sulle reti nascoste
generate dentro la rete Tor che tutti voi conoscete bene, ma non solo
su questa rete.

Tuttavia, il periodo feriale non risulta molto adeguato per comprendere
bene questo argomento che per molte persone può risultare inutile o
addirittura pesante e noioso da leggere.
Cercherò di essere breve visto che tra poco tutti quanti ve ne andrete
in ferie e quindi ci rileggeremo a settembre...;-)))

Premetto che questo post non vuole essere volgare oppure offendere
qualche Governo, ma rispecchia la mia natura informatica, e quindi
come sempre, vi regalerò un pezzo di verità nascosta(.onion)... ;-))

Bene, allora il progetto DarkShark era stato costituito alcuni anni
fa, per effettuare ricerche all'interno della rete Tor, negli anni
si è evoluto, ed è entrato a far parte di una catena di server che
offrono appunto servizi nascosti e cifrati.

Molti di voi conoscono il sistema RATTO, questo sistema infatti oggi
gestisce molti server privati sui quali il progetto DarkShark ha potuto
svilupparsi e progredire.
Questo sistema è costruito in base a regole di "ingaggio informatico"
studiate nei minimi dettagli, in breve:

1)il sistema deve poter essere distrutto in pochi secondi.
2)tutti i filesystem sono cifrati secondo uno standard preciso.
3)per utilizzare i dati, bisogna disporre di tutte le chiavi globali.

Queste sono solo alcune delle caratteristiche che devono fare la
differenza tra un sistema operativo normale e uno anonimo.
Tutti i server sono definiti "camaleonte", invece di cambiare colore
spostano la propria posizione attraverso reti come Tor, Cryptonet, e
molte altre connesse in modi e protocolli diversi, una rete cifrata
dentro un'altra rete cifrata, che usa server cifrati per fornire
servizi cifrati.

Un banale esempio è sicuramente questo:

server nascosto su rete Tor:
(richiede una chiave di attivazione e 6 server tra servizio e cliente)
zbnnr7qzaxlk5tms.onion

server cifrato su Cryptonet: (cifrato e non nascosto...)
b03d8d18bbef23e6.crypt

Si tratta dello stesso server che diventa visibile in modalità random
abbandonando il suo precedente indirizzo e facendo riportare un errore
al browser di "indirizzo non trovato".
L'uso di un database di indirizzi, generati in modo dinamico dal sistema
DarkShark, permette ai servizi in esecuzione sul famigerato indirizzo
locale 127.0.0.1, di essere sempre disponibili, qualunque indirizzo
possa essere generato o qualunque rete possa essere connessa dal
sistema(dsl,wifi,eth,sat, etc etc.).

Benché il cambio di IP ci possa fare sentire al sicuro, da una adeguata
analisi informativa, si può generare una statistica che in modi e tempi
diversi, può portare a rintracciare connessioni di vario tipo, seguendo
gli IP in entrata ed in uscita dai nodi cifrati.

Osservate bene questa mappa della rete globale cifrata e in chiaro:

map.ipviking.com

Naturalmente, non tutto risulta visibile, ci sono network che esistono
ma non vengono tracciati da questo sistema, per ovvie ragioni... ;-)
Mentre noi poveri mortali, siamo sempre controllati e assoggettati al
volere del DIO globale...;-) (ma che noia il controllo globale...).

Tornando all'argomento principale, DarkShark è un sistema di ricerca
che permette di ricavare informazioni utili da un servizio nascosto.
(Darknet Intelligence)

Vi siete mai chiesti se la sicurezza che cercate in rete sia davvero
tale?
Vi fidate davvero delle applicazioni che usate?
Controllate i sorgenti per la cifratura dei vostri dati?
Navigate solo su internet o usate altre reti nascoste?

A queste domande potrei rispondervi in vari modi, ma sia sulle reti in
chiaro che sulle reti cifrate, esistono discussioni che trattano di
problematiche come queste, per cui senza nulla togliere a nessuno, vi
rimando ad una ricerca in rete per potervi chiarire le idee.

Infine, per i più temerari o per i più curiosi, vi posso fornire uno
dei link per il collegamento ad uno dei server "camaleonte" che hanno
gestito il progetto DarkShark di cui abbiamo parlato in questo breve
post: cgvemeixicvv6tim.onion
Sempre che riusciate a trovarlo...:-)(vi garantisco che esiste). :-)

Bene, con questo post mi sembra di avere risposto a tutti i quesiti
che avevate posto in e-mail, quindi a questo punto auguro a tutti
quanti voi un buon ferragosto e ci rileggeremo come specificato in
precedenza a Settembre. ;-) (Azz...Tutti rimandati a Settembre...;-)))

Buone ferie a tutti!!! :-)

 
 
 

Sistemi Anonimi: Tor, Privoxy e Anti-forensics... ;-)

Post n°120 pubblicato il 19 Luglio 2014 da exodus1984

Cari bloggers, oggi voglio rispondere ad una richiesta particolare
fatta da persone che usano il Bundle Tor, ma che non sono esattamente
soddisfatte solo di questo utilizzo... :-))

Premetto che il Bundle di Tor è valido per una navigazione "anonima"
ma negli anni sono state fatte delle scelte che personalmente, ritengo
non essere condivise da molti utenti smanettoni, infatti molta gente
si lamenta perché i proxy sono stati eliminati, chi si ricorda di
Polipo e Privoxy?

Altri invece ricorderanno anon-proxy, o in misura minore e sconosciuta
al folto pubblico di Tor del leggendario "rawtunnel", precursore sui
sistemi Talpix nell'ormai lontano 1999, di una nuova generazione per
la sicurezza criptata su reti anonime e sistemi Anti-Forensics.

Potete linkare questi indirizzi se volete scaricare e provare alcuni
di questi proxy:

AnonProxy: 
http://anonproxyserver.sourceforge.net/

Polipo: 
http://www.pps.univ-paris-diderot.fr/~jch/software/files/polipo/

Privoxy:   
http://www.privoxy.org/

Per creare una rete Tor protetta anche da un proxy, abbiamo usato una
nostra "vecchia conoscenza", ovvero Privoxy.

Non tratteremo in questo semplice post dei sistemi proxy concatenati
in cascata e dislocati su diverse macchine in giro per il mondo e
quindi Torificati a loro volta da diverse istanze di processi di
cifratura parallela.

Passiamo quindi all'argomento principale di questo post:

Per prima cosa bisogna installare Privoxy e Tor dal repo di Debian
quindi passeremo a configurare Privoxy per usare la rete Tor, ottenendo
quello che viene definito "anonimato di base filtrato da proxy".

Se accettate un consiglio da un vecchio lamer, vi suggerisco di
ricompilarvi Privoxy e di leggere la sua documentazione per potervi
proteggere meglio...;-))
Con privoxy si possono fare tante cose, ma per ora vi potrà bastare
la sua configurazione di base per capire come funziona e come
possiamo usarlo per rendere più sicuro il nostro sistema operativo
e la nostra navigazione anonima.

Sui sistemi Debian, dobbiamo autenticarci come Root e procedere alla
configurazione manuale di questi tre sistemi: Privoxy,Tor, Firefox.

Iniziamo a configurare per primo il sistema Privoxy:
Quando siete Root, da terminale digitate la directory di configurazione
per privoxy: /etc/privoxy, dovrete editare per primo il file "config"
mettendo proprio all'inizio di questo file la seguente riga di testo:

forward-socks4a / 127.0.0.1:9050 .
(il punto è compreso nel file CFG...)

Con questa aggiunta al file config, diciamo a Privoxy di usare la
rete Tor, ma solo dopo che le nostre connessioni sono state filtrate
e protette da Privoxy, potremmo usare solo Privoxy o solo Tor, ma
una volta si faceva così, adesso molte cose sono state omesse o
cambiate e il solo uso del Bundle scaricabile da torproject.org non
mi sembra molto adatto e sicuro per un povero tapiro informatico
come il sottoscritto...;-)))

Salvate le modifiche e fate quindi ripartire privoxy. ;-))
Privoxy cercherà di agganciarsi alla rete Tor, per cui fate
attenzione, se non avete Tor attivo sul vostro sistema, vi verranno
restituiti alcuni errori di proxy non connesso....;-)

Adesso, passiamo a Tor, la sua configurazione dovrebbe essere già
operativa sul vostro sistema, ma se dovete regolare dei parametri
aggiuntivi potete fare lo stesso lavoro che avete appena eseguito
con Privoxy.

Configurate il file torrc, presente sotto la directory /etc/tor, per
sapere come effettuare le vostre modifiche, loggatevi come Root e
usate l'editor "nano" per effettuare la configurazione che desiderate.
Quando avrete terminato, uscite dall'account amministrativo e come
user anonimo, fate partire una sessione Tor dal vostro fidato terminale
per testare le modifiche che avrete apportato.

Se avete fatto un buon lavoro, allora sarete proxyzzati attraverso la
rete Tor, altrimenti, riceverete molti errori di rete non valida e
proxy disattivato...

Come ultima cosa, ma non meno importante, dobbiamo configurare il
Volpone di Fuoco (Firefox...) perché possa usare il proxy installato
sul nostro sistema per poi venire Torificati su Internet... :-)

Apriamo Firefox alla voce Preferenze--> Rete, la prima voce dove ci
sono le impostazioni, "Determina come Firefox si collega ad internet"
aprite le impostazioni per questa scheda, e scegliete:
 "Configurazione manuale dei Proxy".


Proxy HTTP  127.0.0.1  porta 8118   <--- Privoxy
Proxy SSL   127.0.0.1  porta 8118   <--- Privoxy
Host SOCKS  127.0.0.1  porta 9050   <--- Tor
Selezionate quindi SOCKS v5 e spuntate la casella DNS Remoto


Cliccate su "OK" per confermare le vostre modifiche e testate subito
sul campo il vostro lavoro informatico.

Se tutto funziona bene, Privoxy filtrerà le pagine Web in base alle
vostre regole, ma a volte, vi impedirà anche di accedere ai siti
filtrati se non rientrano nella vostra configurazione... ;-)
Inoltre Privoxy, mi ha cancellato anche i contatori utente non solo
qui su Libero.it ma anche da altre parti...:-))

Le vostre nuove connessioni, saranno un pochino più lente di prima ma
aggiungere Privoxy alla rete Tor è sempre stata una buona
pratica...;-))
Magari più avanti potrete capire che non vi può bastare solo il
Bundle di Tor, ma avrete bisogno anche di un ponte di Einstein-Rosen
per poter ottenere anche una ulteriore sicurezza dalla cifratura
quantistica... ;-))

Potete trovare le schermate di configurazione sulla sezione "FOTO" di
questo blog, linkando l'archivio "RATTO 6" per visualizzare i vari
passaggi che il sistema RATTO usa di default da molti anni.

Sulle distro "RATTO", si possono usare proxy diversi, interni al
sistema e esterni sia su reti cifrate e in chiaro, ma questa è solo
una minima parte di quello che questo sistema è davvero in grado di
fare sulle reti, data la sua natura Anti-Forense... :-))
(p.s. i ragazzi della sicurezza nazionale sono pregati di non
chiamarmi a casa... :-) in giro ormai si trovano molti RATTI, quindi
per la disinfestazione chiamate qualcun altro... ;-))) 

Ma torniamo seri almeno per due minuti, Il problema del Bundle Tor, è
molto sentito dalla comunità di smanettoni locali ed esteri, ma come
avete appena letto, la cosa si può rimediare in modo molto semplice.

Bene, sperando di aver chiarito almeno un po la situazione attuale
generata dal Bundle Tor, come sempre vi auguro un buon inizio
settimana e altrettanti ottimi spippolamenti informatici. :-)))

 
 
 

Austria: alla ricerca del Gasthof perduto... ;-)))

Post n°119 pubblicato il 13 Luglio 2014 da exodus1984

Oggi ho effettuato un pellegrinaggio in Austria alla ricerca dei
gasthof (locande,alberghi) più suggestivi per il mio carattere culinario
ed avventuroso...;-)))

Cerco sempre di sfuggire ai miei doveri informatici quando posso, e
oggi è stata proprio una giornata davvero fantastica, infatti siamo
potuti partire solamente verso le 10 di mattina, il tempo non prometteva
nulla di buono, ma alla fine benché nuvoloso, ha retto bene per il
resto della giornata.

La prima fermata è stata effettuata al valico di Monte Croce Carnico
per un veloce caffè a quota 1360 metri, il primo gasthaus(bettola,locanda)
si è rivelato davvero confortevole per un povero pellegrino gastronomico
come il sottoscritto... ;-)))

Siamo quindi ripartiti per arrivare alla malga "lamprechtbauer", a
circa 1000 metri di altitudine, nella valle del Gail in Carinzia, poco
al di sopra del paese di Kötschach-Mauthen.

Sul menu, erano presenti solo piatti freddi, mentre la cucina casalinga
non era abilitata per motivi dovuti ad un malore che aveva colpito la
padrona di casa, quindi quando abbiamo visto che si potevano degustare
solo piatti freddi, abbiamo deciso di ripiegare verso la tappa successiva
ovvero, risalire un pochino in quota a circa 1220 metri di altitudine
e fermarci alla malga della Valentina.

Il tempo era abbastanza nuvoloso, ma con sprazzi di sole a tratti, ma
comunque le temperature erano davvero ottime per una scarpinata sullo
sterrato che porta al Gasthof Valentinalm.

Il modesto parcheggio situato in quota, serve generalmente solo per
gli ospiti, mentre all'inizio del percorso dopo essere entrati in Austria
dal passo Monte Croce, ci sono circa 1,5/2 Km di sentiero sterrato
che molti turisti italiani e austriaci preferiscono fare con lo zaino
in spalla, il posto inoltre, è davvero molto suggestivo, la prossima
volta, mi porto l'equipaggiamento di sopravvivenza e non rientro più
in Italia... :-)

Alla Valentina, abbiamo degustato la straordinaria grigliata mista che
con un costo totale di circa 70 euro per cinque(5) persone, comprese
le birre enormi e il servizio ai clienti da 4 stelle, ha decretato un
futuro ritorno per "esplorare" non solo le montagne circostanti, ma
anche il resto del fornitissimo menu al Gasthof Valentinalm. :-))

Per chi fosse interessato, potete vedere alcune foto disponibili sulla
sezione "FOTO" di questo blog. :-)

Con questo vi auguro un buon inizio settimana e come sempre una buona
permanenza qui su Internet. :-)

 
 
 
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