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Creato da nemamiah62 il 02/10/2009
Scrittura e teatro vocale. Blog di un bipolare
 

 

Spasmi di gioco

Post n°296 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da nemamiah62
 

 

 

Fratture di spasmi, liquide arsure,
cara, procuri a me.
Io tramo,
ti amo.
Bramo
onde e sponde di barocca tua pelle.
Saggiarti albicocca, ingordo,
amarti scordando lamenti e sospiri
di spiriti avversi.

Mantici siamo noi,
l'un contro l'altro schierati,
l'uno nell'altro assorbiti,
per gioco:
di graffi, di baci, di denti.
Balocchi.

Toccarti di dietro, poggiata ai fornelli,
scherzi farti monelli.
Ormai solo il silenzio ci ascolta,
e spia
i gialli sussurri in tenebra opale.



 
 
 

Sto seduto tra i piccioni

Post n°295 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da nemamiah62
 



Sto seduto tra i piccioni, intravvedo sprazzi di tram e gambe. Bevo il mugolio di sconosciuti e respiro l'odore delle bancarelle che smontano, della verdura mezza marcia e di kebab al fuoco. E' una vita che albeggia. Vita in cui mi bagno chiedendo al mio stomaco di tagliare a zero i perché. Lo sguardo nuota sotto l'assedio di case che racchiudono segreti ed emanano cavolfiori bolliti o anziani che spiano dietro il vetro. Case che a volte ridono, trasudano storie strascicate, multilingui, che si aggrovigliano e rimangono estranee tra loro. E' afono il cuore, sordo e affamato. Impara a memoria rantoli scrosci clacson guaiti....
 
(autunno 2008)



 
 
 

Necromalia dagli artigli di nebbia

Post n°294 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da nemamiah62
 


Necromalia dagli artigli di nebbia
mangia viscere lenta,
non esserci e sentirsi piombo,
incesto con sorella nera,
male atroce del sentirsi esistere,
come un subire
Satana incubus che ti possiede
succubus, ti asfissia.
E la mattina è un urlo di silenzio
verso un aria densa di stupido pulito.
Perché resistere
al bacio dell'immobilità?
L'agire stringe il cappio,
l'attesa è in un tempo senza futuro.
Oh schiacciare quel pulsante
e spegnersi:
la coscienza che si sfalda in mille atomi
centrifughi verso l'ignoto e misericordioso
nulla.



 
 
 

Plutone in Ottava Casa

Post n°293 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da nemamiah62
 

Da sogno sopravissuto,
guerriero in cerca
di oasi di ristoro,
depongo la mia ombra al
Vostro focolare,
Se non Vi opprime,
Sire,
per un viaggio in questa
boscaglia,
all'ascolto
di parole
che si fanno carne.
(1986)
---
«Poiché il suo regno (Ade-Plutone) era considerato la meta finale di ogni anima, Ade è la causa finale, lo scopo, il vero telos di ogni anima, e di ogni processo dell'anima. Se ciò è vero, allora tutti gli eventi psichici hanno un assetto in Ade», James Hillman, “Il sogno e il mondo infero”, cit da http://www.centrobenesseredellamore.com/2011/11/james-hillman-il-ritorno.html).
---
«C'è un tempo astronomico, ma insieme esiste una molteplicità di tempi della vita, il cui ritmo scandisce contemporaneamente, come l'oscillare del pendolo, innumerevoli ore l'una parallela all'altra.
Anzi, non esiste un tempo, il tempo, ma una pluralità di tempi che accampa diritti sull'uomo. [...]Siamo nel tempo come se fossimo in piedi su un tappeto: ci guardiamo intorno, e vediamo che fino ai margini esso è tutto intessuto di antichi motivi, oppure non vediamo quei motivi e ci pare che la trama si copra interamente di nuovissime e diverse figure. Entrambe le visioni sono vere, e può accadere che un unico e medesimo fenomeno appaia come come simbolo della fine o del principio. Nella sfera della morte, tutto diviene simbolo di morte, e d'altra parte la morte è il nutrimento di cui la vita si alimenta», Ernst Jünger, L'arte come raffigurazione del mondo del lavoro, da L'operaio. Dominio e forma,  curatore e traduttore Quirino Principe, Parma, Guanda,  2004, p. 181-82.
«L'umana grandezza va conquistata lottando. Essa trionfa quando respinge nel cuore dell'uomo l'assalto dell'abiezione. Qui è racchiusa la sostanza della storia. Nell'incontro dell'uomo con se stesso, o meglio con la propria divina potenza. Chi vuole insegnare la storia deve saperlo. Socrate chiamava il suo demone questo luogo segreto da dove una voce, che era già al di là delle parole, lo consigliava e lo guidava. Potremmo chiamarlo anche il bosco», Ernst Jünger, Trattato del ribelle, traduzione di F. Bovoli, Milano, Adelphi, 1990, p. 79.
«Quando nel bosco confondiamo il bruco con il ramo secco e la farfalla con la foglia secca e poi ci accorgiamo dell'inganno, ci assale uno stupore cui segue il rasserenamento. Ed è giusto così, perché nella metamorfosi ci ha sorpresi qualcosa di più che una delle astuzie del microcosmo. Abbiamo riconosciuto l'unità dell'universo in una delle sue equazioni. Essa sta profondamente al di sotto delle parentele. Così tra il nostro occhio e quello che orna l'ala di una farfalla non vi è alcun rapporto anatomico, ve n'è però uno più profondo», Ernst Jünger, Tipo Nome Forma, traduzione di Alessandra Iadicicco, Herrenhaus, Seregno (MI), 2002, p. 30-31)
«Ai Prometidi è data la forza trasformativa dell'occhio – a cui segue il progetto. Nietzsche si rivela come uno di loro, non solo perché 'filosofa con il martello' ma anche attraverso il momento.
Prometeo, in comune con il Plutone sotterraneo, ha il martello che alza perfino contro il padre. Dove si presenta, la terra incomincia a fumare e diventa incandescente, la sua produzione è accoppiata al lavoro e quindi è di minor fascino e di maggior astuzia. Chi come lui si è reso autonomo, riesce meno 'da solo', non c'è più niente 'gratuitamente' come ricevuto dagli Dei, dalle Muse o dalla natura. A nascondere il rapimento della fortuna – ciò diventa scienza. Innanzitutto viene nascosta la vittima», Ernst Jünger, Filemone e Bauci. La morte nel mondo mitologico e in quello tecnico, traduzione di Angelica Mezzolla, in I Quaderni di Avallon, 1991, n. 25, pp. 99-121. Rimini, Il Cerchio-Iniziative Editoriali, 1991, p. 113.
Citt. da
http://it.wikiquote.org/wiki/Ernst_J%C3%BCnger

 
 
 

Lettera alla Befana

Post n°292 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da nemamiah62
 

Cara vecchia tardona,

cara vecchia barbona,

cara vecchia battona che frega le funzioni ai quei babbi dei re magi, Epifanìa, Epifània, Bifània. Il 6 gennaio ti accenderò dei fuochi come un vecchio pagano devoto al dio Sole. Oltre che dei Magi ti sei appropriata degli omaggi al vecchio dio Giano. Vecchia picara di buon cuore, Ecate che riemerge dalla notte dei tempi, Mary Poppins attempata, ma più generosa e più peronista, che dona e non dà consigli, né ordini, né pillole di zucchero. Tu sei mia nonna, dolce e nutriente la mia autostima, matriarca buona perfino con bambini pestiferi e viziati come me. Portami il tuo sorriso sdentato e lupesco. Insegnami i segreti della torba dentro i vecchi tronchi di alberi morti, insegnami i segreti e le pozioni dell’eterno priapismo a me, povero cinquantenne in decadenza. Portami tanto ma tanto carbone, visto che zio Putin, probabilmente, se ne approfitterà e ci taglieggerà il gas naturale, come uno stronzo tartaro che se ne approfitta delle difficoltà politico-finanziarie della mia patria, l’impero romano d’occidente, pieno di debiti e di decadenza. Insegnami i segreti della donna, i segreti per far impazzire di piacere la mia donna. Cara nonna di Pocahontas, cara fattucchiera della macumba, del candombe e del vodoo, che sei sopravissuta a tutti i roghi. Svelami, epafinizzami i segreti sontuosi della vita, i misteri del dolore, i misteri del vivere con la morte sempre alla mia sinistra, compagna del guerriero che bordeggia continuamente la sua fine, godendo della vita e delle sue illusioni, del mondo e della sua fiera della vanità. Cara anti-Maria, sorella di Selene e di Persefone, disobbediente, carnale, sardonica e sghignazzante, donna dei serpenti e delle preveggenze. Portami i più astrusi alambicchi d’amore per sedurre ogni giorno la mia futura moglie. Portami tanta tanta forza e calore, il valore della calda vita, che si nutre saggiamente del segreto degli abissi inferi a lungo frequentati.

 

Ezio
(dicembre 2011)

 
 
 

Necromalia dagli artigli di nebbia

Post n°291 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da nemamiah62
 

Necromalia dagli artigli di nebbia

mangia viscere lenta,

non esserci e sentirsi piombo,

incesto con sorella nera,

male atroce del sentirsi esistere,

come un subire

Satana incubus che ti possiede

succubus, ti asfissia.

E la mattina è un urlo di silenzio

verso un aria densa di stupido pulito.

Perché resistere

al bacio dell'immobilità?

L'agire stringe il cappio,

l'attesa è in un tempo senza futuro.

Oh schiacciare quel pulsante

e spegnersi:

la coscienza che si sfalda in mille atomi

centrifughi verso l'ignoto e misericordioso

nulla.

 
 
 

Me ne frego!

Post n°290 pubblicato il 23 Gennaio 2012 da nemamiah62
 

Mi assumo la responsabilità politica, storica, morale di tutto quanto è accaduto. Se il Bipolarismo è stato solo un'associazione a delinquere, Io, solo Io, sono il Capo di quell'associazione a delinquere!

 

Amore, non c'è più testosterone in frigo. Scendi tu a comprarlo?

 

Trascino la mia vita tristemente, arrastro el desamparo, di crisi in crisi, di down in down, de bajón en bajón, de bacon en bacon, de jamón en jamón…


 
 
 

L'uomo è imperfetto, le mamme imbiancano

Post n°289 pubblicato il 23 Gennaio 2012 da nemamiah62
 

L'uomo è un essere imperfetto, figuriamoci la donna...

 

Perché tutte le montagne vengono a me? Cosa vogliono?

 

Perché bevo 16 caffè al giorno? È lo stupefacente meno caro che esista! Beh, in effetti ci sarebbe anche la buccia di banana. Tutti sanno che è allucinogena. Ma te la vendono con la banana dentro! A' custa...

 

Studiando l'andamento del pil del Grogstan negli ultimi venti anni , si evince che la variabile camosci ha inciso profondamente sulle criticità latenti nelle potenzialità produttive del territorio. Politiche di espansione troppo basate, peraltro, su disordinate e patologiche connivenze con l'illegalità diffusa e il malcostume, hanno rallentato una terziarizzazione sana. La visione short term nella gestione del debito estero e il peso delle lobby dei balenieri e dei pupari ha rallentato la crescita del know how della piccola e media impresa nei settori catering, bricolage, turismo, snow boarding, wyoming, c-dating, dotati di high grow e competition nell'intera regione.

 

Ho anch'io le mie lune... Gli amici mi chiamano Giove...

 

Gli anni passano, le mamme imbiancano... La mia ha ridato una mano a cucina e camera in mezza giornata.

 
 
 

Liraniano e le cose della vita

Post n°288 pubblicato il 23 Gennaio 2012 da nemamiah62
 

Arrivò a Hong Kong trafelato, desideroso di chiudere l’affare e scoparsi Suzi Wan. Kun-fu-tzu gli aveva raccomandato di non fermarsi al carretto delle formiche al gratin di viale dei Ciclamini. Meglio la pinna di squalo al patio delle Lamentose Ninfee. Tetro, l’iraniano si presentò di sorpresa. “Salute a te Cambise II!”. “Vaffanculo, versetto satanico abortito e ipermetro!”. “Ho portato la grafite”. “Dammela, caro”. “Prima levate il blocco a Hormuz”. “Tua nonna quacchera, bavosa e frigida!”. “Senti un po’, Mahmoud, i giocattolini per i tuoi ayatollah segaioli non...”. La Browning cantò in lirico farsi, centrandolo esattamente all’ajna chakra. [drabble?]

“Cose della vita”

Sono cose della vita,
Fichi d’India ad Hanoi.
Ne parlavo con De Mita:

Già, come vedi…
sono ancora uno Jedi.

 

 

“Glossa a margine”

Down e ipersonnìa mattutina, proliferazione mentale ipoman diurna, scazzo primopomeridiano, ansia da prestazione anche nel portare giù la munnezza, up primoserale, bulimia notturna, eterna distrazione da fantasticheria, imagerie e calcoli statistico matematici ossessivo-maniacali per sedare l'angoscia. Take a ticket to ride, in the wilderness... with Marlboro Man!

 

“Conquiste salariali”

Nel 1861 guadagnavo 16 lire; con l'aiuto di Turati, nel 1910, il mio stipendio arrivò a 72; come bracciante sotto i fasci, nel '23, beccavo 140 lire; con la deflazione fine anni Venti inizio, nel bordello di via Calandra, 90. Nel ‘44 alla Fiat Valletta mi pagava 1000 lire al mese, 34.000 nel 54. 130.000 nel ‘63 come carpentiere edile. 10 milioni nell'85 come portaborse di Claudio Martelli. Ora guadagno 500 euro al minuto con i vision book...

 

 

 

 

 
 
 

Il dentista. Frammenti di logica pop cool squirt fra Céline, Celan e Belén

Post n°287 pubblicato il 23 Gennaio 2012 da nemamiah62
 

Il dentista lo guardò di sbieco mentre si preparava a iniettargli la Sostanza fra il canino e l’incisivo, incidendo acutamente l’osso. Una punta fredda come brezza novembrina di Minsk gli accarezzò la gengiva. “E cosi voi ebrei di Baku...”. “Ma, egregio Obersturmbannführer, non siamo ebrei,  ma armeni di ceppo tartaro,  gnostici greco-ortodossi affiliati agli uniati di Kiev...”. “E’ molto più inquietante...”  ...

 

Non ce la faccio a scrivere il primo drabble della mia vita. La vita urge. La pressione surge. L’Ego esige il suo spazio e cancella i personaggi, non saró mai un Zola.

Per i miei primi cinquant’anni compiró un suicidio rituale: ingozzata di cozze, lasagne... poi tornerò al tempo quaresimale, fatto di cipolle, patate bollite e merluzzo...

Dal tempo del mercante al tempo della chiesa, per fare una parafrasi palindroma di Le Goff (o Duby? o Platini?).
Non sono più un ragazzo. Mia figlia non mi convoca più urgentemente per interrogarla di Storia, di Geografia (“fatto da sola, batti cinque”). Solo appoggio ancestrale e postedipico su mate e geometria. E io giù a fingere freddezza e luminosità cartesiana, pronto intervento di sostegno all’autostima, visioni zen alternative ai paradossi che pongono i primi casini tra parentesi tonde quadre graffa, battute esilaranti per fermare sul nascere i conati strazianti di pianto. Io, che odio fingere...
`

Mate. Nel 2011....
Non sono più un ragazzo. Le vecchie matematiche costruivano cateteri sull'ipotenusa. Le nuove matematiche studiano il caos, le frattaglie e le infinite variabili prodotte dai giochi della libera incontinenza.
In questo tempo cos¡ incerto e transeunte, come se fossimo a Selinunte, vorrei avere la bastarda mordacia di un Céline, il lirismo deangosciante e disperatamente lucido di un

 

Celan...

Céline, Celan
Celan che l’aspettava
Céline, Celan
Celan che l’aspettava


... coraggioso di fronte alla nutella del nulla, alla fasulla padella, alla paella marbella, alla mostarda goiella del trading incarnato, che accelera un’èskaton fatto di apocalissi addirittura Maya!  Api e margarine che turbinano come angeli sterminatori e dissigillano maree di scorpioni e cavallette surgelate che invadono le ovattate atmosfere del consumo oppiaceo...
Crolla la Sicurezza del velo di Maya. Dukkha e arcidukkha, avidya e accidia si sgretolano di fronte al Vedere...

 

Essere definitivamente adulto, lucido e antipsicotico in un tempo cosi... Weimeriano!

Fra poco il cambio USD/EUR sarà 1 / 24.000.000.000. Spunterà il solito tizio che darà la colpa a negri, ebrei, rom, immigrati, disabili, omosessuali, alle plutocrazie democratiche, alle plutocrazie totalitarie e/o emergenti e si beccherà un sacco di voti.

Esssere adulto, virtuoso, catturare definitavemente il principio di realtà; e non avere più ingiustificate sudorazioni o visionarie distrazioni in una riunione di condominio o in un contatto metalinguistico del terzo tipo con un agente immobiliare o un venditore del Folletto.

 

Lucido e antipsicotico. Equilibrato e antibipolare. Devo trovare una sintesi fra le due polarità che spaccherebbero il paese in un frangente tanto funesto. Tra Almodovar e Escrivà de Balaguer, fra Belen Rodriguez e Don Milani, scelgo il neocentrismo. Sarò doroteo, moroteo, andreottiano e... Casinista!

 

Ho appena divorziato. Qundi mi sposo. Alla mia futura moglie ho inviato questo Cantar, ispirato al più arduo genere del Trobar Cluz:

 

Mia Donna,

mia appassionante tortura,

mio strumento del Demonio,

che rovinerà definitivamente

la mia vita,

ti amo perdutamente.

Tu sei la dimostrazione

che le donne

non sono uguali agli uomini,

non sono superiori agli uomini,

non sono inferiori agli uomini.

Sono il male

destinato agli uomini da Dio

per punirli dei peccati loro

ed espiarli.

Accetto con rassegnazione,

ardore di fede,

incanto, amore, passione

questo purgatorio

che salverà la mia anima.

Tuo per sempre,

mia Circe,  mia Lilith, mia Lolita.

Ti amo.

 

"To nona, na siòra! Si no te a finìs de biastemàr te dài sul ciàf, sacranòn de un tosatèl! (Prima Zaccheo in Falcomer, "Detti", Editori Riuniti del Loncòn e del Lisòn, Concordia Sagittaria (VE), 1964-1972).

 

 
 
 

Ho

Post n°286 pubblicato il 22 Gennaio 2012 da nemamiah62
 

Ho visto tutta la feccia del mondo

lo spasimo della bellezza

l’arcano telaio

che duro divora

mie viscere

indora il mio essere

rottami e trecce

scafandri di gloria

e alghe e alghe e alghe

sull’orizzonte infinito

di brezze…

 
 
 

Ventaglio

Post n°285 pubblicato il 22 Gennaio 2012 da nemamiah62
 

Tu luna africo brivido

inaudito e di spasmi di luce

gracidio di girasoli e risate

veleni d’amore cucini.

 

Spiegami il tuo ventaglio che ai deliri

delle verdi pareti,

delle fontane stregate

dirama la mia libagione,

di ossessione folle liquore.

 
 
 

Desiderata

Post n°284 pubblicato il 22 Gennaio 2012 da nemamiah62
 

Che le mie ali di angelo demone

ti avvolgano nel profondo

ti abbraccino

scaldandoti il cuore

titillandoti il capezzolo

allertandoti il clitoride

alleviandoti l'anima

rallegrandoti lo spirito

guarendoti il desiderio

aggravandoti il desiderio

viziandoti con verga di padrone maestro

punendoti con verga di padrone maestro

distraendoti con verga di schiavo turistico

avvolgendoti con verga di ospite turco

insidiandoti con mano di camionista lascivo

piuma la punta dell’ala

ti aggravi la psicosi dei sensi

medusa la mia bocca

ti bruci le labbra

mannaro il mio dente

devasti la tua natica

 

ti intrida il mio veleno salvifico

ti intrida il mio seme analgesico

giorno dopo giorno

negli attimi degli attimi

nei secoli dei secoli

 

fiori del male

farmaci del bene

pozioni d'amore

oppio fatale

alla tua anima

ormai rinata

alla calda vampiriasi della mia

presenza complice coniuge incestuosa prostituta

per niente amica.

 

Questo le dissi

varcando la porta

che sinistra morbosa giocosa avvertiva:
“hic sunt leones”.

 

 
 
 

Ansia

Post n°283 pubblicato il 22 Gennaio 2012 da nemamiah62
 

Se i fili di sinusoide

si radicano nel tempo

della mente che òfide

si rende,

rimbalzano gli antri;

scheggiano scalzi

gli gnomi potenti,

l’empito subentra

che alluma il fetente

tormento che sbalza

il sovrano.

 

 
 
 

Soleperla

Post n°282 pubblicato il 22 Gennaio 2012 da nemamiah62
 

Soleperla che s’imbuta

nelle vene dei monti,

tenta la gravida torba dei pioppi
antichi;

sulle dune di alabastro,

rara lontananza,

ulula empirea stella.

È il mistero

che s’inarca al piacere.

 

 
 
 

Sei uno scrittore emergente?

Post n°281 pubblicato il 22 Gennaio 2012 da nemamiah62
 

Giorgio Napolitano e Gianni Letta sono stati tra i più validi presidenti del consiglio degli ultimi quarant'anni: grande tenuta duodenica, capacità d'ingoiare rospi, resistenza da mediano, eccellente fantasia e serendipity nei momenti impossibili.

 

Rispettate le quote rosa. Passera allo Sviluppo e Infrastrutture.

 

Monti: "Lei è uno statale... esuberante". Ezio: "Cominciamo bene...".

 

Per la patrimoniale metto subito a disposizione del Tesoro il 6 % dei miei beni mobili, immobili, tremolanti, claudicanti o antisismici, dei miei natanti, aitanti, aiutanti, giannizzeri ed eunuchi; dei miei fuoristrada, su binario, in orbita, i miei gulfstream, le mie piantagioni, legali e illegali, metanodotti, oleodotti, malridotti, maleodoranti, comprese le pertinenze in: Vanuatu, Antigua, Bahamas, Liechtenstein, Colombia, Costa Rica... lasciatemi solo il mio Breil... e i dischi di Little Tony....

 

(nov 2011)

-------

 

Cara Kaiser Anghela, caro marito di Carlà, emettete sti eurobond e pagatemi il mutuo, poi lasciatemi cantare, sono un italiano , un italiano vero....

 

Quanto varrà la mia auto sul mercato delle incisioni antiche?

 

A Lourdes il mio organismo inziò ad andare in autocombustione. Perché io cero...!

 

"Coadiuva le naturali difese dell'organismo...": la Nato

 

Con iForex ho scoperto un nuovo trend di mercato e ho guadagnato 1502 euro in una settimana... sul tram 13, ore di punta, tratta C.so Toscana-Porta Palazzo. Ora so come muovermi in borsa.

 

Sei uno scrittore emergente? Aggiungi più piombo e rituffati.

 

L'Ocse prevede una crescita del mio reddito familiare del 2,1 per cento nel 2012. Lo saprà il mio datore di lavoro?

 

Default, Put Call Swap! Mi piace come parlano i baresi qui alla Borsa di Francoforte.

 

Andrò in pensione a 70 anni. L'hotel a 4 stelle lo vedrò solo a 80. A 90 le mie ceneri cremate saranno esposte in una suite.

 

Fare uno sforzo comune va anche bene, ma in un alloggio con più bagni.

 

Torniamo a fare sacrifici. Proporrei come guida di riferimento Levitico 1-7.

 

Se ho il pollice verde? Ma certo! Il mio cuore ha smesso di pompare da oltre 4 ore!

 

La stele di Rosetta non prende più bene due scanali: scanale 5 e Rai1.

 

I rotoli del Mar Morto dovevano essere del tipo Regina.

 

dic 2011

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Ho una malattia incurabile. Il suo nome è: Donna. Chiedo ufficialmente l'eutanasia attiva.

 

Mi assumo la responsabilità politica, storica, morale di tutto quanto è accaduto. Se il Bipolarismo è stato solo un' associazione a delinquere, Io, solo Io, sono il Capo di quell'associazione a delinquere!

 

Amore, non c'è più testosterone in frigo. Scendi tu a comprarlo?

 

Trascino la mia vita tristemente, arrastro el desamparo, di crisi in crisi, di down in down, de bajón en bajón, de bacon en bacon, de jamón en jamón...

 

(20-01-2011)

 
 
 

Le liane

Post n°279 pubblicato il 15 Dicembre 2011 da nemamiah62
 

Le liane dilagano ruvide

su lavica selce,

evadono avide,

litanianti a un cielo allibito.

Pallide destreggiano

in alto, torturando le nuvole.

E’ semplice e orribile

il muoversi di serpe,

come di radici amare,

delle liane venefiche.

Si conficcano nelle viscere dei santi,

negli intestini di Dio.

E’ lento il tormento livido

all’apice squallido del niente,

Liane,

collane che liete ustionano
di rancido sussurro infinito

la torrida gelida

mente.

 
 
 

Assi da stiro e rotoli Regina. Lettera di Natale

Post n°278 pubblicato il 10 Dicembre 2011 da nemamiah62
 

Cari Babbo e Mamma Natale, sotto l'albero vorrei un Piano(forte) Marshall con tasti cinesi, la seconda cittadinanza (tedesca), un asse da stiro Whashington-Pechino perché il vecchio asse Parigi-Berlino fa pena e s'è pure scassato. Non voglio denari, come diceva la Merini, tirate il tre di bastoni, un carico oppure andate giù di liscio. Per manifestare quanto vi voglio bene lascio alcune espressioni di Freude dell'Asilo secondo il canone aristotelico comico-dem-ludicoman:
 
-Cara Kaiser Anghela, caro marito di Carlà, emettete sti eurobond e pagatemi il mutuo, poi lasciatemi cantare, sono un italiano , un italiano vero....
 
-Quanto varrà la mia auto sul mercato delle incisioni antiche?
 
-A Lourdes il mio organismo inziò ad andare in autocombustione. Perché io cero...!
 
-"Coadiuva le naturali difese dell'organismo...": la Nato
 
-Con iForex ho scoperto un nuovo trend di mercato e ho guadagnato 1502 euro in una settimana... sul tram 13, ore di punta, tratta C.so Toscana-Porta Palazzo. Ora so come muovermi in borsa.
 
-Sei uno scrittore emergente? Aggiungi più piombo e rituffati.
 
-L'Ocse prevede una crescita del mio reddito familiare del 2,1 per cento nel 2012. Lo saprà il mio datore di lavoro?
 
-Default, Put Call Swap! Mi piace come parlano i baresi qui alla Borsa di Francoforte.
 
-Andrò in pensione a 70 anni. L'hotel a 4 stelle lo vedrò solo a 80. A 90 le mie ceneri cremate saranno esposte in una suite.
 
-Fare uno sforzo comune va anche bene, ma in un alloggio con più bagni.
 
-Torniamo a fare sacrifici. Proporrei come guida di riferimento Levitico 1-7.
 
-Se ho il pollice verde? Ma certo! Il mio cuore ha smesso di pompare da oltre 4 ore!
 
-La stele di Rosetta non prende più bene due scanali: scanale 5 e Rai1.
 
-I rotoli del Mar Morto dovevano essere del tipo Regina.
 
Un caro saluto dal vostro figlio unico generato non  creato, della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni.
 
Ezio

 
 
 

La luce migra folaga

Post n°277 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da nemamiah62
 

La luce migra folaga
alle beate terre del tuo brivido
carezzo perla
pulsante
e bacio sussulti
di lamento azzurro e ocra
miro deità e zagare accecanti
se stringo i tuoi fianchi ardenti
indecente innocenza
ribelle gatta come vilucchio
feroce laccio
a planare su marosi gonfi
saturi di rovesci
e potenti scalmi e tempesta
densa onda e potente
siamo
da  morirne oppiati
a bonaccia
sradicati da gravure
vocati alla pace gravida
degli odori che lasciano i piovaschi
quando troppa era calura.

 
 
 

Cado... Casum

Post n°276 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da nemamiah62
 

Dal Bene al Male
e viceversa?
Lo stesso celestiale intendimento
ma nella forma centripeta
o retroversa.

Come a
Guadalcanal
un colpo di coltello
in più o in meno
poté rovesciare la Storia
in base all'azione
e alla sua grazia.

La differenza
sta
nel delicato alito,
o straziante,
di un Fortunale.


 
 
 
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Chi sono


Chi sono



 Mi chiamo Ezio Falcomer.  Sono nato a Concordia Sagittaria (VE) nel 1962, vivo a Torino. Lavoro come insegnante bibliotecario.

Ho una esperienza di attore di prosa professionista, dapprima presso Il Teatro delle Dieci col regista Massimo Scaglione e con collaborazioni in Rai (1980-81); ho poi lavorato per varie compagnie e gruppi e ho partecipato a rappresentazioni e letture pubbliche di testi.

Dottore di Ricerca in Italianistica, ho pubblicato Carlo Vidua. Un giovane letterato subalpino in età napoleonica  (Alessandria, Dall’Orso 1991) e altri lavori di critica letteraria su Camillo Sbarbaro, Eugenio Montale, Giacomo Leopardi, Carlo Goldoni, Voltaire, Piero Gobetti, Ippolito Pindemonte.

Nel 2008 ho pubblicato un volume di versi sotto lo pseudonimo di Isidhermes Siviglia, Brezze di brace (Castellana Grotte BA, CSA Editrice).
Nel febbraio del 2010 ho ottenuto il primo posto nella sezione “Silloge” del Premio internazionale di poesia “Città di Torvaianica” 2009 (poesie pubblicate nell’Antologia della manifestazione dalle Edizioni Stravagario di Irene Sparagna).
Nell'aprile del 2010, l'editore Nerosubianco di Cuneo ha pubblicato il mio Vorrei vincere il nobel per la Fisica come Frank Einstein. Post comici, demenziali, ludicomaniacali. Sempre nello stesso anno e' uscita la mia raccolta poetica La vita picara, presso l'editore NarrativaePoesia di Lanuvio RM.

Nel 2009 ho partecipato anche a due spettacoli del regista torinese Alan Mauto Vai. Faccio anche teatro online presso “Accademia dei Sensi”, Compagnia di Teatro Web e col regista e scrittore Leonardo Franchini. 
Nel luglio 2010 il mio Diario del Che in Sicilia è stato letto all'interno della manifestazione "Decameron Pop", a Milano.
Sono scrittore, redattore e audiolettore di testi per il sito “Rosso Venexiano”.
Collaboro col Centro Cultural Tina Modotti, di Caracas,  e col suo principale animatore, Antonio Nazzaro, insegnante e mediatore di cultura italiana, critico e produttore di videoteatro didattico, per cui leggo audiofiles sia in italiano che in spagnolo.

      
Croce e delizia, il disturbo bipolare ha caratterizzato tutta la mia vita e condiziona in vario modo anche la mia attività creativa.

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Blog di recitazione


 

 

Frank Einstein


E' uscito il mio

Vorrei vincere un nobel per la Fisica come Frank Einstein. Post comici, demenziali, ludicomaniacali,
Cuneo, Nerosubianco, 2010




Per l'acquisto online

 

"Un blog iniziato per caso senza sapere cosa fosse esattamente un blog. Un autore che scrive per gioco, per autoterapia, per istrionismo, per fragilità, per ironia, per delirio affabulatorio, per amore. Usa in internet come pseudonimo l’improbabilissimo “Isidhermes Siviglia” (volendo rompere le scatole al dio Hermes e a Santo Isidoro di Siviglia, nientepopodimeno; per non parlare di Iside) e per un periodo finisce fra i primi trecento blog “rilevanti” di Libero. Sono qui raccolte le prose più surreali, comiche, ludiche e carnevalesche partorite in due anni e mezzo di un blog che l’autore ha chiuso per poi scrivere ormai col suo vero nome".









 

La vita picara








Ezio Falcomer
La vita picara
Poesie

(mia raccolta edita presso
Lanuvio RM, Narrativaepoesia, 2010)

Versione pdf liberamente scaricabile


 Rischio, tensione espressiva, vitalistica; rabbia, risata ed ebbrezza. Diario dello scacco e della perdita, diario di bordo nel naufragio di fronte al nihil e alla malattia. Canto dell’amore e dell’eros: selvaggio, pagano, orfano biblico o, più semplicemente, alla fine della tradizione. La Vita Picara raccoglie tre anni di percorso creativo ed esistenziale sviluppato attraverso il blog e nel dialogo e confronto con il lettore-commentatore.

 

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Di mele e di marea





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Le Folies Erotique
Di mela e di marea
(Rosso venexiano)


Una raccolta di undici
mie poesie erotico-amorose





 













Brezze di brace
una mia raccolta poetica
pubblicata con lo pseudonimo 
Isidhermes Siviglia
presso Csa Editrice 2008 




 

Torvaianica





Quindici mie liriche sono contenute in

AA.VV., Antologia primo premio internazionale di poesia "Città di Torvaianica", 27 febbraio 2010, Tremensuoli di Minturno (LT), Edizioni Stravagario, 2010



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Ezio Falcomer, scrittura e teatro vocale. Blog di un bipolare by Ezio Falcomer is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License. ----






Recito e leggo nel blog:
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