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Creato da nemamiah62 il 02/10/2009
Scrittura e teatro vocale. Blog di un bipolare
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Fratture di spasmi, liquide arsure, |
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Post n°295 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da nemamiah62
Sto seduto tra i piccioni, intravvedo sprazzi di tram e gambe. Bevo il mugolio di sconosciuti e respiro l'odore delle bancarelle che smontano, della verdura mezza marcia e di kebab al fuoco. E' una vita che albeggia. Vita in cui mi bagno chiedendo al mio stomaco di tagliare a zero i perché. Lo sguardo nuota sotto l'assedio di case che racchiudono segreti ed emanano cavolfiori bolliti o anziani che spiano dietro il vetro. Case che a volte ridono, trasudano storie strascicate, multilingui, che si aggrovigliano e rimangono estranee tra loro. E' afono il cuore, sordo e affamato. Impara a memoria rantoli scrosci clacson guaiti.... (autunno 2008) |
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Post n°294 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da nemamiah62
Necromalia dagli artigli di nebbia mangia viscere lenta, non esserci e sentirsi piombo, incesto con sorella nera, male atroce del sentirsi esistere, come un subire Satana incubus che ti possiede succubus, ti asfissia. E la mattina è un urlo di silenzio verso un aria densa di stupido pulito. Perché resistere al bacio dell'immobilità? L'agire stringe il cappio, l'attesa è in un tempo senza futuro. Oh schiacciare quel pulsante e spegnersi: la coscienza che si sfalda in mille atomi centrifughi verso l'ignoto e misericordioso nulla. |
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Da sogno sopravissuto, guerriero in cerca di oasi di ristoro, depongo la mia ombra al Vostro focolare, Se non Vi opprime, Sire, per un viaggio in questa boscaglia, all'ascolto di parole che si fanno carne. (1986) --- «Poiché il suo regno (Ade-Plutone) era considerato la meta finale di ogni anima, Ade è la causa finale, lo scopo, il vero telos di ogni anima, e di ogni processo dell'anima. Se ciò è vero, allora tutti gli eventi psichici hanno un assetto in Ade», James Hillman, “Il sogno e il mondo infero”, cit da http://www.centrobenesseredellamore.com/2011/11/james-hillman-il-ritorno.html). --- «C'è un tempo astronomico, ma insieme esiste una molteplicità di tempi della vita, il cui ritmo scandisce contemporaneamente, come l'oscillare del pendolo, innumerevoli ore l'una parallela all'altra. Anzi, non esiste un tempo, il tempo, ma una pluralità di tempi che accampa diritti sull'uomo. [...]Siamo nel tempo come se fossimo in piedi su un tappeto: ci guardiamo intorno, e vediamo che fino ai margini esso è tutto intessuto di antichi motivi, oppure non vediamo quei motivi e ci pare che la trama si copra interamente di nuovissime e diverse figure. Entrambe le visioni sono vere, e può accadere che un unico e medesimo fenomeno appaia come come simbolo della fine o del principio. Nella sfera della morte, tutto diviene simbolo di morte, e d'altra parte la morte è il nutrimento di cui la vita si alimenta», Ernst Jünger, L'arte come raffigurazione del mondo del lavoro, da L'operaio. Dominio e forma, curatore e traduttore Quirino Principe, Parma, Guanda, 2004, p. 181-82. «L'umana grandezza va conquistata lottando. Essa trionfa quando respinge nel cuore dell'uomo l'assalto dell'abiezione. Qui è racchiusa la sostanza della storia. Nell'incontro dell'uomo con se stesso, o meglio con la propria divina potenza. Chi vuole insegnare la storia deve saperlo. Socrate chiamava il suo demone questo luogo segreto da dove una voce, che era già al di là delle parole, lo consigliava e lo guidava. Potremmo chiamarlo anche il bosco», Ernst Jünger, Trattato del ribelle, traduzione di F. Bovoli, Milano, Adelphi, 1990, p. 79. «Quando nel bosco confondiamo il bruco con il ramo secco e la farfalla con la foglia secca e poi ci accorgiamo dell'inganno, ci assale uno stupore cui segue il rasserenamento. Ed è giusto così, perché nella metamorfosi ci ha sorpresi qualcosa di più che una delle astuzie del microcosmo. Abbiamo riconosciuto l'unità dell'universo in una delle sue equazioni. Essa sta profondamente al di sotto delle parentele. Così tra il nostro occhio e quello che orna l'ala di una farfalla non vi è alcun rapporto anatomico, ve n'è però uno più profondo», Ernst Jünger, Tipo Nome Forma, traduzione di Alessandra Iadicicco, Herrenhaus, Seregno (MI), 2002, p. 30-31) «Ai Prometidi è data la forza trasformativa dell'occhio – a cui segue il progetto. Nietzsche si rivela come uno di loro, non solo perché 'filosofa con il martello' ma anche attraverso il momento. Prometeo, in comune con il Plutone sotterraneo, ha il martello che alza perfino contro il padre. Dove si presenta, la terra incomincia a fumare e diventa incandescente, la sua produzione è accoppiata al lavoro e quindi è di minor fascino e di maggior astuzia. Chi come lui si è reso autonomo, riesce meno 'da solo', non c'è più niente 'gratuitamente' come ricevuto dagli Dei, dalle Muse o dalla natura. A nascondere il rapimento della fortuna – ciò diventa scienza. Innanzitutto viene nascosta la vittima», Ernst Jünger, Filemone e Bauci. La morte nel mondo mitologico e in quello tecnico, traduzione di Angelica Mezzolla, in I Quaderni di Avallon, 1991, n. 25, pp. 99-121. Rimini, Il Cerchio-Iniziative Editoriali, 1991, p. 113. Citt. da http://it.wikiquote.org/wiki/Ernst_J%C3%BCnger |
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Cara vecchia tardona, cara vecchia barbona, cara vecchia battona che frega le funzioni ai quei babbi dei re magi, Epifanìa, Epifània, Bifània. Il 6 gennaio ti accenderò dei fuochi come un vecchio pagano devoto al dio Sole. Oltre che dei Magi ti sei appropriata degli omaggi al vecchio dio Giano. Vecchia picara di buon cuore, Ecate che riemerge dalla notte dei tempi, Mary Poppins attempata, ma più generosa e più peronista, che dona e non dà consigli, né ordini, né pillole di zucchero. Tu sei mia nonna, dolce e nutriente la mia autostima, matriarca buona perfino con bambini pestiferi e viziati come me. Portami il tuo sorriso sdentato e lupesco. Insegnami i segreti della torba dentro i vecchi tronchi di alberi morti, insegnami i segreti e le pozioni dell’eterno priapismo a me, povero cinquantenne in decadenza. Portami tanto ma tanto carbone, visto che zio Putin, probabilmente, se ne approfitterà e ci taglieggerà il gas naturale, come uno stronzo tartaro che se ne approfitta delle difficoltà politico-finanziarie della mia patria, l’impero romano d’occidente, pieno di debiti e di decadenza. Insegnami i segreti della donna, i segreti per far impazzire di piacere la mia donna. Cara nonna di Pocahontas, cara fattucchiera della macumba, del candombe e del vodoo, che sei sopravissuta a tutti i roghi. Svelami, epafinizzami i segreti sontuosi della vita, i misteri del dolore, i misteri del vivere con la morte sempre alla mia sinistra, compagna del guerriero che bordeggia continuamente la sua fine, godendo della vita e delle sue illusioni, del mondo e della sua fiera della vanità. Cara anti-Maria, sorella di Selene e di Persefone, disobbediente, carnale, sardonica e sghignazzante, donna dei serpenti e delle preveggenze. Portami i più astrusi alambicchi d’amore per sedurre ogni giorno la mia futura moglie. Portami tanta tanta forza e calore, il valore della calda vita, che si nutre saggiamente del segreto degli abissi inferi a lungo frequentati.
Ezio |
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Necromalia dagli artigli di nebbia mangia viscere lenta, non esserci e sentirsi piombo, incesto con sorella nera, male atroce del sentirsi esistere, come un subire Satana incubus che ti possiede succubus, ti asfissia. E la mattina è un urlo di silenzio verso un aria densa di stupido pulito. Perché resistere al bacio dell'immobilità? L'agire stringe il cappio, l'attesa è in un tempo senza futuro. Oh schiacciare quel pulsante e spegnersi: la coscienza che si sfalda in mille atomi centrifughi verso l'ignoto e misericordioso nulla. |
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Mi assumo la responsabilità politica, storica, morale di tutto quanto è accaduto. Se il Bipolarismo è stato solo un'associazione a delinquere, Io, solo Io, sono il Capo di quell'associazione a delinquere!
Amore, non c'è più testosterone in frigo. Scendi tu a comprarlo?
Trascino la mia vita tristemente, arrastro el desamparo, di crisi in crisi, di down in down, de bajón en bajón, de bacon en bacon, de jamón en jamón… |
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L'uomo è un essere imperfetto, figuriamoci la donna...
Perché tutte le montagne vengono a me? Cosa vogliono?
Perché bevo 16 caffè al giorno? È lo stupefacente meno caro che esista! Beh, in effetti ci sarebbe anche la buccia di banana. Tutti sanno che è allucinogena. Ma te la vendono con la banana dentro! A' custa...
Studiando l'andamento del pil del Grogstan negli ultimi venti anni , si evince che la variabile camosci ha inciso profondamente sulle criticità latenti nelle potenzialità produttive del territorio. Politiche di espansione troppo basate, peraltro, su disordinate e patologiche connivenze con l'illegalità diffusa e il malcostume, hanno rallentato una terziarizzazione sana. La visione short term nella gestione del debito estero e il peso delle lobby dei balenieri e dei pupari ha rallentato la crescita del know how della piccola e media impresa nei settori catering, bricolage, turismo, snow boarding, wyoming, c-dating, dotati di high grow e competition nell'intera regione.
Ho anch'io le mie lune... Gli amici mi chiamano Giove...
Gli anni passano, le mamme imbiancano... La mia ha ridato una mano a cucina e camera in mezza giornata. |
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Post n°288 pubblicato il 23 Gennaio 2012 da nemamiah62
Arrivò a Hong Kong trafelato, desideroso di chiudere l’affare e scoparsi Suzi Wan. Kun-fu-tzu gli aveva raccomandato di non fermarsi al carretto delle formiche al gratin di viale dei Ciclamini. Meglio la pinna di squalo al patio delle Lamentose Ninfee. Tetro, l’iraniano si presentò di sorpresa. “Salute a te Cambise II!”. “Vaffanculo, versetto satanico abortito e ipermetro!”. “Ho portato la grafite”. “Dammela, caro”. “Prima levate il blocco a Hormuz”. “Tua nonna quacchera, bavosa e frigida!”. “Senti un po’, Mahmoud, i giocattolini per i tuoi ayatollah segaioli non...”. La Browning cantò in lirico farsi, centrandolo esattamente all’ajna chakra. [drabble?] “Cose della vita” Sono cose della vita, “Glossa a margine” Down e ipersonnìa mattutina, proliferazione mentale ipoman diurna, scazzo primopomeridiano, ansia da prestazione anche nel portare giù la munnezza, up primoserale, bulimia notturna, eterna distrazione da fantasticheria, imagerie e calcoli statistico matematici ossessivo-maniacali per sedare l'angoscia. Take a ticket to ride, in the wilderness... with Marlboro Man! “Conquiste salariali” Nel 1861 guadagnavo 16 lire; con l'aiuto di Turati, nel 1910, il mio stipendio arrivò a 72; come bracciante sotto i fasci, nel '23, beccavo 140 lire; con la deflazione fine anni Venti inizio, nel bordello di via Calandra, 90. Nel ‘44 alla Fiat Valletta mi pagava 1000 lire al mese, 34.000 nel 54. 130.000 nel ‘63 come carpentiere edile. 10 milioni nell'85 come portaborse di Claudio Martelli. Ora guadagno 500 euro al minuto con i vision book...
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Il dentista lo guardò di sbieco mentre si preparava a iniettargli la Sostanza fra il canino e l’incisivo, incidendo acutamente l’osso. Una punta fredda come brezza novembrina di Minsk gli accarezzò la gengiva. “E cosi voi ebrei di Baku...”. “Ma, egregio Obersturmbannführer, non siamo ebrei, ma armeni di ceppo tartaro, gnostici greco-ortodossi affiliati agli uniati di Kiev...”. “E’ molto più inquietante...” ...
Non ce la faccio a scrivere il primo drabble della mia vita. La vita urge. La pressione surge. L’Ego esige il suo spazio e cancella i personaggi, non saró mai un Zola. Per i miei primi cinquant’anni compiró un suicidio rituale: ingozzata di cozze, lasagne... poi tornerò al tempo quaresimale, fatto di cipolle, patate bollite e merluzzo... Dal tempo del mercante al tempo della chiesa, per fare una parafrasi palindroma di Le Goff (o Duby? o Platini?). Mate. Nel 2011....
Celan... Céline, Celan
Essere definitivamente adulto, lucido e antipsicotico in un tempo cosi... Weimeriano! Fra poco il cambio USD/EUR sarà 1 / 24.000.000.000. Spunterà il solito tizio che darà la colpa a negri, ebrei, rom, immigrati, disabili, omosessuali, alle plutocrazie democratiche, alle plutocrazie totalitarie e/o emergenti e si beccherà un sacco di voti. Esssere adulto, virtuoso, catturare definitavemente il principio di realtà; e non avere più ingiustificate sudorazioni o visionarie distrazioni in una riunione di condominio o in un contatto metalinguistico del terzo tipo con un agente immobiliare o un venditore del Folletto.
Lucido e antipsicotico. Equilibrato e antibipolare. Devo trovare una sintesi fra le due polarità che spaccherebbero il paese in un frangente tanto funesto. Tra Almodovar e Escrivà de Balaguer, fra Belen Rodriguez e Don Milani, scelgo il neocentrismo. Sarò doroteo, moroteo, andreottiano e... Casinista!
Ho appena divorziato. Qundi mi sposo. Alla mia futura moglie ho inviato questo Cantar, ispirato al più arduo genere del Trobar Cluz:
Mia Donna, mia appassionante tortura, mio strumento del Demonio, che rovinerà definitivamente la mia vita, ti amo perdutamente. Tu sei la dimostrazione che le donne non sono uguali agli uomini, non sono superiori agli uomini, non sono inferiori agli uomini. Sono il male destinato agli uomini da Dio per punirli dei peccati loro ed espiarli. Accetto con rassegnazione, ardore di fede, incanto, amore, passione questo purgatorio che salverà la mia anima. Tuo per sempre, mia Circe, mia Lilith, mia Lolita. Ti amo.
"To nona, na siòra! Si no te a finìs de biastemàr te dài sul ciàf, sacranòn de un tosatèl! (Prima Zaccheo in Falcomer, "Detti", Editori Riuniti del Loncòn e del Lisòn, Concordia Sagittaria (VE), 1964-1972).
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Che le mie ali di angelo demone ti avvolgano nel profondo ti abbraccino scaldandoti il cuore titillandoti il capezzolo allertandoti il clitoride alleviandoti l'anima rallegrandoti lo spirito guarendoti il desiderio aggravandoti il desiderio viziandoti con verga di padrone maestro punendoti con verga di padrone maestro distraendoti con verga di schiavo turistico avvolgendoti con verga di ospite turco insidiandoti con mano di camionista lascivo piuma la punta dell’ala ti aggravi la psicosi dei sensi medusa la mia bocca ti bruci le labbra mannaro il mio dente devasti la tua natica
ti intrida il mio veleno salvifico ti intrida il mio seme analgesico giorno dopo giorno negli attimi degli attimi nei secoli dei secoli
fiori del male farmaci del bene pozioni d'amore oppio fatale alla tua anima ormai rinata alla calda vampiriasi della mia presenza complice coniuge incestuosa prostituta per niente amica.
Questo le dissi varcando la porta che sinistra morbosa giocosa avvertiva:
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Post n°281 pubblicato il 22 Gennaio 2012 da nemamiah62
Giorgio Napolitano e Gianni Letta sono stati tra i più validi presidenti del consiglio degli ultimi quarant'anni: grande tenuta duodenica, capacità d'ingoiare rospi, resistenza da mediano, eccellente fantasia e serendipity nei momenti impossibili. Rispettate le quote rosa. Passera allo Sviluppo e Infrastrutture. Monti: "Lei è uno statale... esuberante". Ezio: "Cominciamo bene...". Per la patrimoniale metto subito a disposizione del Tesoro il 6 % dei miei beni mobili, immobili, tremolanti, claudicanti o antisismici, dei miei natanti, aitanti, aiutanti, giannizzeri ed eunuchi; dei miei fuoristrada, su binario, in orbita, i miei gulfstream, le mie piantagioni, legali e illegali, metanodotti, oleodotti, malridotti, maleodoranti, comprese le pertinenze in: Vanuatu, Antigua, Bahamas, Liechtenstein, Colombia, Costa Rica... lasciatemi solo il mio Breil... e i dischi di Little Tony.... (nov 2011) ------- Cara Kaiser Anghela, caro marito di Carlà, emettete sti eurobond e pagatemi il mutuo, poi lasciatemi cantare, sono un italiano , un italiano vero.... Quanto varrà la mia auto sul mercato delle incisioni antiche? A Lourdes il mio organismo inziò ad andare in autocombustione. Perché io cero...! "Coadiuva le naturali difese dell'organismo...": la Nato Con iForex ho scoperto un nuovo trend di mercato e ho guadagnato 1502 euro in una settimana... sul tram 13, ore di punta, tratta C.so Toscana-Porta Palazzo. Ora so come muovermi in borsa. Sei uno scrittore emergente? Aggiungi più piombo e rituffati. L'Ocse prevede una crescita del mio reddito familiare del 2,1 per cento nel 2012. Lo saprà il mio datore di lavoro? Default, Put Call Swap! Mi piace come parlano i baresi qui alla Borsa di Francoforte. Andrò in pensione a 70 anni. L'hotel a 4 stelle lo vedrò solo a 80. A 90 le mie ceneri cremate saranno esposte in una suite. Fare uno sforzo comune va anche bene, ma in un alloggio con più bagni. Torniamo a fare sacrifici. Proporrei come guida di riferimento Levitico 1-7. Se ho il pollice verde? Ma certo! Il mio cuore ha smesso di pompare da oltre 4 ore! La stele di Rosetta non prende più bene due scanali: scanale 5 e Rai1. I rotoli del Mar Morto dovevano essere del tipo Regina. dic 2011 =============================================================== Ho una malattia incurabile. Il suo nome è: Donna. Chiedo ufficialmente l'eutanasia attiva. Mi assumo la responsabilità politica, storica, morale di tutto quanto è accaduto. Se il Bipolarismo è stato solo un' associazione a delinquere, Io, solo Io, sono il Capo di quell'associazione a delinquere! Amore, non c'è più testosterone in frigo. Scendi tu a comprarlo? Trascino la mia vita tristemente, arrastro el desamparo, di crisi in crisi, di down in down, de bajón en bajón, de bacon en bacon, de jamón en jamón... (20-01-2011) |
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Le liane dilagano ruvide su lavica selce, evadono avide, litanianti a un cielo allibito. Pallide destreggiano in alto, torturando le nuvole. E’ semplice e orribile il muoversi di serpe, come di radici amare, delle liane venefiche. Si conficcano nelle viscere dei santi, negli intestini di Dio. E’ lento il tormento livido all’apice squallido del niente, Liane, collane che liete ustionano la torrida gelida mente. |
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Post n°278 pubblicato il 10 Dicembre 2011 da nemamiah62
Cari Babbo e Mamma Natale, sotto l'albero vorrei un Piano(forte) Marshall con tasti cinesi, la seconda cittadinanza (tedesca), un asse da stiro Whashington-Pechino perché il vecchio asse Parigi-Berlino fa pena e s'è pure scassato. Non voglio denari, come diceva la Merini, tirate il tre di bastoni, un carico oppure andate giù di liscio. Per manifestare quanto vi voglio bene lascio alcune espressioni di Freude dell'Asilo secondo il canone aristotelico comico-dem-ludicoman: -Cara Kaiser Anghela, caro marito di Carlà, emettete sti eurobond e pagatemi il mutuo, poi lasciatemi cantare, sono un italiano , un italiano vero.... -Quanto varrà la mia auto sul mercato delle incisioni antiche? -A Lourdes il mio organismo inziò ad andare in autocombustione. Perché io cero...! -"Coadiuva le naturali difese dell'organismo...": la Nato -Con iForex ho scoperto un nuovo trend di mercato e ho guadagnato 1502 euro in una settimana... sul tram 13, ore di punta, tratta C.so Toscana-Porta Palazzo. Ora so come muovermi in borsa. -Sei uno scrittore emergente? Aggiungi più piombo e rituffati. -L'Ocse prevede una crescita del mio reddito familiare del 2,1 per cento nel 2012. Lo saprà il mio datore di lavoro? -Default, Put Call Swap! Mi piace come parlano i baresi qui alla Borsa di Francoforte. -Andrò in pensione a 70 anni. L'hotel a 4 stelle lo vedrò solo a 80. A 90 le mie ceneri cremate saranno esposte in una suite. -Fare uno sforzo comune va anche bene, ma in un alloggio con più bagni. -Torniamo a fare sacrifici. Proporrei come guida di riferimento Levitico 1-7. -Se ho il pollice verde? Ma certo! Il mio cuore ha smesso di pompare da oltre 4 ore! -La stele di Rosetta non prende più bene due scanali: scanale 5 e Rai1. -I rotoli del Mar Morto dovevano essere del tipo Regina. Un caro saluto dal vostro figlio unico generato non creato, della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni. Ezio |
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La luce migra folaga |
Chi sono
Chi sono
Mi chiamo Ezio Falcomer. Sono nato a Concordia Sagittaria (VE) nel 1962, vivo a Torino. Lavoro come insegnante bibliotecario.
Ho una esperienza di attore di prosa professionista, dapprima presso Il Teatro delle Dieci col regista Massimo Scaglione e con collaborazioni in Rai (1980-81); ho poi lavorato per varie compagnie e gruppi e ho partecipato a rappresentazioni e letture pubbliche di testi.
Dottore di Ricerca in Italianistica, ho pubblicato Carlo Vidua. Un giovane letterato subalpino in età napoleonica (Alessandria, Dall’Orso 1991) e altri lavori di critica letteraria su Camillo Sbarbaro, Eugenio Montale, Giacomo Leopardi, Carlo Goldoni, Voltaire, Piero Gobetti, Ippolito Pindemonte.
Nel 2008 ho pubblicato un volume di versi sotto lo pseudonimo di Isidhermes Siviglia, Brezze di brace (Castellana Grotte BA, CSA Editrice).
Nel febbraio del 2010 ho ottenuto il primo posto nella sezione “Silloge” del Premio internazionale di poesia “Città di Torvaianica” 2009 (poesie pubblicate nell’Antologia della manifestazione dalle Edizioni Stravagario di Irene Sparagna).
Nell'aprile del 2010, l'editore Nerosubianco di Cuneo ha pubblicato il mio Vorrei vincere il nobel per la Fisica come Frank Einstein. Post comici, demenziali, ludicomaniacali. Sempre nello stesso anno e' uscita la mia raccolta poetica La vita picara, presso l'editore NarrativaePoesia di Lanuvio RM.
Nel 2009 ho partecipato anche a due spettacoli del regista torinese Alan Mauto Vai. Faccio anche teatro online presso “Accademia dei Sensi”, Compagnia di Teatro Web e col regista e scrittore Leonardo Franchini.
Nel luglio 2010 il mio Diario del Che in Sicilia è stato letto all'interno della manifestazione "Decameron Pop", a Milano.
Sono scrittore, redattore e audiolettore di testi per il sito “Rosso Venexiano”.
Collaboro col Centro Cultural Tina Modotti, di Caracas, e col suo principale animatore, Antonio Nazzaro, insegnante e mediatore di cultura italiana, critico e produttore di videoteatro didattico, per cui leggo audiofiles sia in italiano che in spagnolo.
Croce e delizia, il disturbo bipolare ha caratterizzato tutta la mia vita e condiziona in vario modo anche la mia attività creativa.
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Vorrei vincere un nobel per la Fisica come Frank Einstein. Post comici, demenziali, ludicomaniacali,
Cuneo, Nerosubianco, 2010
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"Un blog iniziato per caso senza sapere cosa fosse esattamente un blog. Un autore che scrive per gioco, per autoterapia, per istrionismo, per fragilità, per ironia, per delirio affabulatorio, per amore. Usa in internet come pseudonimo l’improbabilissimo “Isidhermes Siviglia” (volendo rompere le scatole al dio Hermes e a Santo Isidoro di Siviglia, nientepopodimeno; per non parlare di Iside) e per un periodo finisce fra i primi trecento blog “rilevanti” di Libero. Sono qui raccolte le prose più surreali, comiche, ludiche e carnevalesche partorite in due anni e mezzo di un blog che l’autore ha chiuso per poi scrivere ormai col suo vero nome".
Diario del Che in Sicilia
La vita picara
Ezio Falcomer
La vita picara
Poesie
(mia raccolta edita presso
Lanuvio RM, Narrativaepoesia, 2010)
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Rischio, tensione espressiva, vitalistica; rabbia, risata ed ebbrezza. Diario dello scacco e della perdita, diario di bordo nel naufragio di fronte al nihil e alla malattia. Canto dell’amore e dell’eros: selvaggio, pagano, orfano biblico o, più semplicemente, alla fine della tradizione. La Vita Picara raccoglie tre anni di percorso creativo ed esistenziale sviluppato attraverso il blog e nel dialogo e confronto con il lettore-commentatore.
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il 24/05/2011 alle 11:22
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il 05/04/2011 alle 07:11