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Fabio GAROFALO *F*

Perché 21?

 

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felicità e condizionale

Post n°59 pubblicato il 14 Maggio 2013 da OUS933
Foto di OUS933

http://www.ibs.it/code/9788889841167/garofalo-fabio-g-/perche-21?.html

Volevo richiamare la Vostra attenzione su questo binomio, giacché è di binomio che bisogna parlare.

Irrazionale, ma lo è.

Il condizionale regna il mondo che viviamo.

Il condizionale evoca il compromesso.
Quello che dobbiamo - per la legge del mondo - raggiungere ed a cui dobbiamo tendere.

Il condizionale è l'isola di questo mondo, non lo regna solamente.

Completarsi ... cosa significa?
Lasciamo perdere quello che la fede di ognuno richiama, e/o il proprio ego.
Completarsi non fa parte di questo mondo, perché completarsi significa dare tutto, e dare tutto vuol dire metter giù la testa ma non per rassegnarsi (come facciamo quotidianamente qui), bensì per dare tutto, che a sua volta vuol dire seguire la propria Voontà - e di conseguenza seguire gli ultimi strati del proprio Io.

In sostanza: lasciamo perdere i paragoni e le demagogie che ne conseguono.
Focalizziamo la nostra esistenza, la nostra non vita in questo mondo, illudendoci di avere ragione e di seguire quello che siamo.

Non è così.

Tanto verranno prima o dopo di me, a profetizzare la Parola.
MA...la Parola...di chi?
Non esiste una ragione oggettiva, od almeno: esiste, ma solo in questo pianeta, dove non esiste invece la Volontà di ognuno perché è giusto che sia così.

*FFF*

 
 
 

Camminare verso ...

Post n°58 pubblicato il 01 Aprile 2013 da OUS933

 

Do you think about me when you’re all alone?
The things we used to do we used to be
I could be the one to make you feel that way
I could be the one to set you free

Do you think about me when the crowd is gone?
It used to be so easy, you and me
I could be the one to make you feel that way
I could be the one to set you free

I could be the one to make you feel that way
I could be the one to set you free
I could be the one to make you feel that way
I could be the one to set you free

When you need a way to beat the pressure down
When you need to find a way to breathe
I could be the one to make you feel that way
I could be the one to set you free

If you need to see me when the crowd is gone
It used to be so easy can’t you see?
I could be the one to make you feel that way
I could be the one to set you free…

I could be the one to make you feel that way
I could be the one to set you free
I could be the one to make you feel that way
I could be the one to set you free
I could be the one to make you feel that way
I could be the one to set you free
I could be the one to make you feel that way
I could be the one to set you free

 

 

http://www.ibs.it/code/9788889841167/garofalo-fabio-g-/perche-21?.html

 

...l'Infinito.

*FFF*

 

 
 
 

Sogni dell'altra Realtà

Post n°57 pubblicato il 24 Febbraio 2013 da OUS933
Foto di OUS933

http://www.youtube.com/watch?v=bek1y2uiQGA


Davvero notevole.
Da cantare, e pensare allo stesso tempo........
Riflettiamo, e non solo sulla superficie: qui non parliamo del fatto che sta traccia sia tamarra, qua dobbiamo ragionare sulle nostre superfici e sui nostri strati. 

 

I sogni non sono desideri: sono spostamenti nello spazio e - perché no? - nel tempo, quello nuovo, quello vero, quello delle Volontà.

Ogni Persona non è un'isola: è una trasposizione del proprio Essere, quest'ultimo destinato per Dovere a sopravvivere in un pianeta dove è oserei dire vietato vivere, dove è consuetudine abituarsi, metter giù la testa, convivere con gente che pensa che la vita sia lavorare a 15km da casa e andare a mangiare dalla mammina a pranzo, ad esempio.

In sostanza, dobbiamo sopravvivere, pensando che stiamo vivendo.

Ah, sia chiaro che non ce l'ho con tutti neh...

 
 
 

Perdere è non guadagnare

Post n°56 pubblicato il 07 Gennaio 2013 da OUS933
Foto di OUS933

   Nella mia Opera, già stesa in bozza a metà degli anni Novanta, già tracciavo il percorso degli Inviati:

"Sciupo il mio Tempo per chi non è la mia Persona." (Factotum, pag. 5).

   Senza girar troppo intorno alle parole, questo significa inseguire i poteri e addirittura i doveri del pianeta terra ... senza seguire il proprio Volere.
   Significa remare contro il mondo, ma da soli, venendo altresì sbeffeggiati senza troppi veli dai quattro contadini - che magari si spacciano per segretarie ed impiegate d'ufficio! -  i quali, essendo terrestri, non si spengono mai e continuano a tartassare le Persone con le lamentele terrestri, senza mai (o quasi) entrare nei meriti.

"L'arroganza e le fissazioni impediscono a tutti questi bipedi di capire, di rendersi conto d'aver il privilegio di ostacolare se stessi e l'Umanità Inviata!" (Factotum, pag. 5).

   Assioma ineccepibile; dopo circa 15 anni, posso aggiungere che soltanto il rendersi conto che i bipedi/contadini si stanno ostacolando, sarebbe un successo e non per me, né solo per loro stessi, ma per chi (o il cosa) li ha fatto nascere. Sarebbe uno, il primo, dei Motivi.

 

 

   Nel capitolo successivo, La casa senza finestre (pagg. 6-7-8-9), si rafforza quanto asserito in Factotum: il costruire, distruggere (o farsi distruggere, da se stessi o dalle bestie) e ricostruire è il motivo portante dell'Esistenza di un Inviato.
   E' inutile "nascondere il Suo Obbiettivo dietro a stupide ed inutili maschere" (La casa senza finestre, pag. 7), ovverosia, credere di essere sulla Terra per lo stesso motivo degli "altri" (=nessun obbiettivo).

   E' altresì evidente che, essendo comunque esseri umani, gli Inviati sbagliano, si dimenticano, soffrono, invidiano. E questo non solo per colpa degli "altri" ... 

"La Vita è un complesso mistero (...)" (La casa senza finestre, pag. 8).

Vi rivelerò due cosette ... veri segreti, di *F*abio e non di pulcinella:
1) "La casa senza finestre" era il titolo a cui avevo pensato per la mia Opera, in principio ... Poi però è sopraggiunto il titolo definitivo, che ingloba quanto scritto nel capitolo de quo e non solo. 
2) La Vita NON è quella su questo pianeta, o per meglio spiegare: non è sofferenza, nè invidia, nè errori, nè dimenticanze! Gli Inviati non sono al mondo per vivere, ma si preparano per un'altra fase, per così dire: la Vita.
Non mi soffermo nemmeno sui contadini.


   Altra questione che mi viene spontanea è: Perché un ragazzetto di 14 anni scrive certe cose, addirittura non le dice ma le scrive e addirittura le fa pubblicare non appena maggiorenne...quando gli costa un patrimonio per l'età che ha, e quando gli si viene detto "è un'opinione come un'altra" e quando c'è gente che va in città ai 35-40 all'ora, resta fino ai 27-28 anni in casa, da buon pappone, coi genitori, senza nemmeno lontanamente pensare a sposarsi fino alla soglia - oramai penosamente considerata uno standard - dei 35-40 anni??? 

"All'uomo va sempre bene così com'è ... si "culla" nell'abitudine (...)" (Le fisse, pag. 10) 

...e non solo.
A presto: chiudo per non appesantire ulteriormente la lettura e la digestione.

 

 

 

 

P.S.
Leggevo su un muro un numero di matricola sempre uguale, e su righe diverse una volta Milano, una Brescia, e due volte V.B., che forse significa Verbania, o forse era la MB di Monza. Era tutto annuvolato........ 

 
 
 

8 lettere in orizzontale

Post n°55 pubblicato il 22 Settembre 2012 da OUS933
Foto di OUS933

Mi sento come "La pioggia nel cantiere", mia inedita opera poetica: si parla della pioggia che batte ininterrottamente sulla lamiera, su di me, solamente per irridermi e nonostante passi un aereo che, con il suo rombo, apparentemente fa smettere l'intemperia.

La lamiera è resistente ai colpi, anche buschi...ma li soffre.

 

Vi voglio raccontare un po' del mio mondo, descrivendoVi ciò che certamente non c'è.

Nel mio mondo, non esiste "gente" che parla dei figli e del dentista tutto il giorno, in ufficio a lavoro...o che sparla del proprio collega semplicemente per riempire le 8 ore

Nel mio mondo, non esiste "gente" che mette la cravatta quando non c'è, ovverosia quando non ce la si merita. E' assurdo e sfacciato; il più delle volte offensivo, cioè riduttivo, nel senso che mi fa sentire ridotto

Nel mio mondo non c'è la "gente": ci sono una, due Persone...
Ne conoscete di più?
Complimenti!
Io ne conosco molte meno...

Non tiro giù le braghe al mondo della "gente".
Sono troppo prezioso.
Solo, abbasso la testa e faccio, senza dir molto, ciò che è il compromesso per me ideale - e non naturale - fra il mio mondo e questo, che è il contrario perfetto del mio.

 

Le 3F mi condurranno durante tutta la Vita, qui e fuori di qui.
Sono la Volontà, mia e non.

So di aver sbagliato, per scelta, ma solo per colpa d'altri.
Da solo sono rientrato in carreggiata.

 
 
 
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Un blog di: OUS933
Data di creazione: 06/06/2008
 

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