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Odile_Genet
   
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Un blog creato da Odile_Genet il 19/09/2010

Suggestioni effimere

Consacrata all'istante come tutti i sani di mente.

 
 

 

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Fool

Post n°275 pubblicato il 03 Maggio 2012 da Odile_Genet
 

un'opera di Christopher Wool

 

We drove home in silence. We went to our respective rooms, wishing to be alone. A little later I watched Steffie in front of the TV set. She moved her lips, attempting to match the words as they were spoken.

Don Delillo, White Noise

All'interno di una relazione non più scoppiettante vi sono soltanto due alternative: o si tenta di favorire il dialogo oppure si difende la propria identità egemonica col rischio di inevitabili isolamenti. Se si resta insieme vi sarà sempre traccia di un senso mancante.

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Commenti al Post:
frattale58
frattale58 il 03/05/12 alle 14:13 via WEB
e qual è che dà più possibilità di gioia? certe volte recuperare le ragioni per cui è nata la relazione dà nuovo slancio.... ciao
 
 
Odile_Genet
Odile_Genet il 03/05/12 alle 14:24 via WEB
La prima alternativa in realtà è l'unica alternativa solo che, quando il rapporto è impantanato, è difficilmente perseguibile.
 
   
sperosempre11
sperosempre11 il 03/05/12 alle 19:58 via WEB
Hai mai visto una ferita totalmente rimarginata ? Sia pure ben cicatrizzata, appena la esponi a un insignficante urto, esprime il suo disappunto. Era soltanto una minuta analogia.
 
cricetodoc
cricetodoc il 03/05/12 alle 16:41 via WEB
La seconda scelta per coerenza dovrebbe portare alla rottura. La prima strada è l'unica percorribile ma ci si accontenta..e in fondo non è un male piuttosto che inseguire inutili chimere.
 
 
Odile_Genet
Odile_Genet il 03/05/12 alle 19:08 via WEB
Io sono per la solitudine. Una scelta e una condanna.
 
   
sagredo58
sagredo58 il 03/05/12 alle 19:40 via WEB
Solitudine, scelta e condanna. Una frase che farò mia che sintetizza espressivamente quello che credo non sia nemmeno più una decisione ma una semplice constatazione. Marco
 
     
Odile_Genet
Odile_Genet il 03/05/12 alle 20:08 via WEB
è proprio così, solo un dato di fatto di cui ho preso coscienza.
 
   
sperosempre11
sperosempre11 il 03/05/12 alle 20:02 via WEB
La soltudine è una scelta, ma non una condanna. La vera condanna è "L'Isolamento". Quest'ultimo manda in colliquazione l'anima.
 
     
Odile_Genet
Odile_Genet il 03/05/12 alle 20:09 via WEB
La solitudine diventa condanna nei giorni in cui vorresti farne a meno ma non puoi; per il resto Lei è mia amica.
 
sagredo58
sagredo58 il 03/05/12 alle 19:39 via WEB
Può il dialogo e la fantasia riaccendere lo scoppiettio? Bisognerebbe scriversi reciprocamente le proprie fantasia. Possibile che riesca più facile con uno sconosciuto che con il proprio partner?
 
 
Odile_Genet
Odile_Genet il 03/05/12 alle 20:15 via WEB
Credo che un rapporto giunto al capolinea non abbia vie d'uscita; non credo nei consigli degli "psicologi", sono loro a metterci in testa che dei bigliettini più o meno "sexy" possono rinfocolare passioni irrimediabilmente assopite e sono sempre loro a suggerire lo squallore dei sex-toys...per rispondere alla tua domanda direi che con uno sconosciuto è più facile lasciarsi andare a un certo tipo di passione, quale non saprei, ma non bisogna dimenticare che sono solo "suggestioni effimere".
 
   
sagredo58
sagredo58 il 03/05/12 alle 20:22 via WEB
Mai creduto nel finché morte non vi separi, quello che separa è la quotidianità, quindi la vita. Ciò non toglie che la ricerca di qualcosa che non può durare sia gratificante, appagante, che l'effimero, non l'istantaneo, sia emozionante e faccia sentire vivi. Marco
 
     
Odile_Genet
Odile_Genet il 03/05/12 alle 20:33 via WEB
Sono d'accordo con te Marco, l'effimero, paradossalmente, è la nostra unica certezza...però, hai notato che anche coloro che la quotidianità ha separato ma che continuano a condividere la stessa casa, sottostanno alla legge del "finché morte non vi separi?"
 
     
sagredo58
sagredo58 il 03/05/12 alle 20:44 via WEB
Onestamente di tutte le combinazioni possibili (io sono separato) è quella che m'appare più triste. In alcuni casi è un vicolo economico a creare questa condizione d'assoluta perdita di libertà, in altri casi francamente non capisco cosa sia (i figli se del caso mi sembra spesso un alibi). Però a quel punto non è la morte che li separa è proprio questa surrettizia vita in comune che li divarica ancora di più. Ma stimo dicendo la stessa cosa. un sorriso
 
occhi_digatta
occhi_digatta il 03/05/12 alle 21:05 via WEB
Come non comprendere queste parole,che sposo serenamente da giorni,inutile tormentarsi l'anima quando un sipario cala nel cuore..una ferita non ha cura. Serenella
 
 
Odile_Genet
Odile_Genet il 04/05/12 alle 07:57 via WEB
Credo che esserne consapevoli sia già una vittoria. Un piacere ritrovarla, Serenella.
 
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