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Creato da gasfatazucchina il 07/07/2008
Gruppo d'Acquisto Solidale - Palermo
 

 

Post N° 8

Post n°8 pubblicato il 04 Settembre 2008 da gasfatazucchina

buon rientro dalle ferie a tutti. distribuzione moooolto faticosa oggi. ma andiamo al dunque: zucchina patrizia mi ha mandato un'email con uno spunto interessante, la riporto tale e quale. hastalazucchinasiempre. attendo commenti

da patrizia:
Volevo sottoporvi un dubbio che mi è sorto e mi farebbe piacere che possiamo confrontarci anche con altri membri del gruppo.
Sono rimasta un pò sorpresa nel vedere accostati nel file excel - peraltro chiarissimo e funzionale- due prodotti (es tenerumi) forniti da due produttori diversi con un prezzo diverso. La mia riflessione è la seguente: il produttore che pratica un prezzo più alto potrebbe vedersi svantaggiato da questo accostamento ? Non è possibile che tutti gli acquirenti si orientino verso il prodotto meno caro ? Cosa ne pensate ? Come proposta potrebbe essere quella di associare le voci per azienda così il confronto non sarebbe diretto, oppure acquistare dai produttori a settimane alterne...... 

 
 
 

La battaglia del grano

Post n°7 pubblicato il 03 Settembre 2008 da gasfatazucchina

Dal sito di Beppe Grillo:

Se le guerre di dopodomani si combatteranno per l’acqua, le guerre di domani si faranno per il cibo. Grano, riso, frumento, soia. Rivolte e assalti ai forni sono già avvenuti in molti Paesi, dall’Egitto all’Indonesia, dalle Filippine all’India. I raccolti stanno diventando più importanti del petrolio. E’ meglio vivere da fermi che morire di fame in movimento.
Gli Stati sovrappopolati si stanno muovendo sullo scacchiere mondiale comprando terreni coltivabili. La Cina in Brasile, Laos, Kazakhistan e Tanzania. L’India in Uruguay e Paraguay. La Corea del Sud in Sudan e in Siberia. L’Egitto in Ucraina. In parallelo, sta nascendo un nuovo protezionismo, quello dei morti di fame. Gli Stati che non producono sufficienti risorse alimentari per la propria popolazione ne bloccano l’esportazione o aumentano i dazi. E’ umano. Il
prezzo dei beni alimentari sta crescendo a velocità folle in tutto il mondo, anche grazie agli speculatori finanziari. E’ l’economia.
Il meccanismo che si è messo in moto è infernale. Uno Stato, ad esempio la Cina, aumenta le sue bocche da sfamare mentre distrugge il territorio coltivabile. In Cina nel 2005 gli espropri di terra ai contadini erano aumentati di 15 volte rispetto a dieci anni prima. Terre trasformate in zone residenziali e industriali. Meno terra, meno cibo, più cinesi. L’equazione si risolve comprando terra per cibo altrove. Nei Paesi che, per ora, possono permettersi di esportare prodotti agricoli. Ma anche in questi Paesi la popolazione è in aumento, la terra per cibo sta diminuendo, per la speculazione edilizia e per il biofuel, e l’acqua per le irrigazioni scarseggia. Cosa succederà quando i brasiliani vedranno partire il frumento e non avranno il loro pane quotidiano? Qualunque governo non durerebbe una settimana e i terreni venduti allo straniero nazionalizzati. Il cerino in mano rimarrebbe alla Cina e ai suoi armamenti.
La Cina è il primo produttore mondiale di cereali e di riso. Una volta esportava. Nel 2007 la Cina ha prodotto 501,5 milioni di tonnellate di grano, i cinesi ne consumano 510 milioni. Secondo la FAO, nel 1985 i cinesi mangiavano 20 chili di carne a testa in un anno, nel 2018 i chili saliranno a 70. Per fare carne ci vogliono cereali e terreno. La Cina importa, già oggi, il 60% della soia di cui ha bisogno.
Se il primo produttore mondiale deve importare, gli altri come l’Italia, cosa dovranno fare? Il nostro Paese visto dall’alto sembra un incubo edilizio. Sta scomparendo sotto il cemento. La priorità deve essere l’autosufficienza alimentare, non i parcheggi e gli inceneritori.
Ps: un consiglio: fatevi un orto sul balcone o in un piccolo pezzo di terra.

 
 
 

non è solo percezione, il costo della vita aumenta

Post n°6 pubblicato il 13 Agosto 2008 da gasfatazucchina
 

Inflazione al 4,1%: record dal '96. Ma per la spesa siamo al 6,1%
L'inflazione non va in ferie: a luglio, per l'Istat, si è registrato un vistoso + 4,1% rispetto al 3,8% di giugno. Siamo ai massimi degli ultimi 12 anni. La spesa di tutti i giorni, ovvero i prezzi dei prodotti acquistati frequentemente, registra un + 6,1%.
 
Determinante il caro petrolio: l'inflazione al netto dei prodotti energetici è al 3%, mentre  l'analisi per settori dice che nei capitoli casa, acqua ed elettricità, ormai all'8,6%, la prospettiva dell'inflazione a due cifre non è così irrealistica. Corrono anche i prezzi di trasporti, prodotti alimentari e bevande analcoliche.

Gli incrementi tendenziali piu' elevati si sono registrati nei capitoli Abitazione, acqua, elettricita' e combustibili (+8,6%), Trasporti (+7,1 %) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+6,3%); una variazione tendenziale negativa si è verificata nel capitolo Comunicazioni (-3,2%).

da www.rainews24.it

 
 
 

Cena sociale - 8 agosto 2008

Post n°5 pubblicato il 09 Agosto 2008 da gasfatazucchina

fatazucchina-ago08-01


Bella serata, eravamo in tanti, ci siamo divertiti. Sicuramente un'esperienza da ripetere. Se volete vedere le altre foto  cliccate qui

 
 
 

Cena di Sbrio

Post n°4 pubblicato il 03 Agosto 2008 da gasfatazucchina

Care/i Zucchine/i

 

La proposta è questa: vediamoci una di queste sere, per esempio questo venerdì 8/8, per una cena, qui da me, al baglio di corso calatafimi. Io metto lo spazio, la luce, gli zampironi, i fichi, l’acqua, poche sedie, piatti, bicchieri, posate e il bagno. Voi dovreste mettere le altre sedie e il cibo. L’idea sarebbe che ognuno porta qualcosa da mangiare e/o da bere, diciamo il doppio di quello che consumerebbe lui o il suo gruppo.

Nessuna programmazione culinaria. Certo, così rischiamo di mangiare solo frutta o di trascinarci ubriachi perché costretti a bere a stomaco vuoto o in coma diabetico per eccesso di dolci. Bé allora organizzatevi per piccoli gruppi per garantire un minimo di varietà gastronomiche, il resto lasciamolo al caso. Tutto quello che rimane lo porterete a casa ridistribuito a piacere.

Se poi qualcuna/o vuol suonare e cantare porti pure gli strumenti (proibita l’amplificazione) e facciamo una festa simil-rom. Eviterei strumenti ingombranti tipo pianoforte, organo a canne, ecc.

Se sarete puntuali alle ore 19 possiamo fare una breve riunione di reciproca presentazione e conoscenza. Chi arriva ultimo pulisce il bagno.

Per evitare la scena da “ecce bombo”, Gino ed io da soli, seduti, che ci guardiamo negli occhi sotto una lampadina da 30w, sarebbe gradita la conferma della vostra entusiastica partecipazione magari entro mercoledì sera.

 

Vi aspetto entusiasta

                                                            Giovanni  Caronia

 

 

Ps: regaliamo gatte e gattini, consegne a domicilio; pensateci, salvate un animale da un probabile futuro abbandono per disperazione dell’attuale proprietario, che sarei io.

 
 
 
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Chi siamo...

FATA ZUCCHINA
gruppo di rifondazione dei consumi per un'economia solidale ed eco-compatibile.

Siamo un GAS, gruppo di acquisto solidale, singoli/e e famiglie che acquistano collettivamente prodotti biologici freschi e/o confezionati, nonchè prodotti del mercato equo e solidale.

Gli obiettivi?

Procurarsi con più regolarità quello che il mercato ancora offre saltuariamente e con difficoltà. Garantirsi l'acquisto di prodotti sani. Ottenere il risparmio che i grandi acquisti in genere consentono. Pagare un prezzo equo ai produttori del primo, secondo e terzo mondo senza costringerli a scannarsi tra loro facendo arricchire le multinazionali. Scoprire le "gioie" dell'associarsi. Promuovere l'associazionismo come luogo  di aggregazione nella quotidianità di ciascuno, di risoluzione delle necessità di ciascuno e di solidarietà tra diversi e tra popoli. Cominciare a costruire un'economia solidale ed ecocompatibile.

Quali prodotti?
Quelli che provengono dall' agricoltura biologica. Un'agricoltura che npn sconvolge i nturali processi bio-chimici del terreno; che si sviluppa su terreni sani, lontano da fonti di inquinamento; che interferisce al minimo con i naturali processi bio-chimici del terreno; che concima le piante utilizzando letame non contaminato, farine fossili, estratti vegetali; che difende le piante dalle malattie e dai parassiti utilizzando estratti vegetali, composti minerali a minimo impatto ambientale, e antagonisti naturali; che rispetta i naturali tempi di crescita e maturazione dei prodotti; che conserva i prodotti con tecniche a basso o nullo impatto ambientale e senza residui tossici; che non utilizza concimi chimici ed ogm.

Che vuol dire "prodotti del commercio equo e solidale"?
Vuol dire che contadini del terzo e quarto mondo, riuniti in cooperative, vendono prodotti di buona qualità ad un prezzo che consente loro di vivere dignitosamente; li vendono direttamente a delle società internazionali, operanti senza fini di lucro, che li distribuiscono senza altre mediazioni e speculazioni. Insomma si saltano le multinazionali ed i loro meccanismi di rapina. Il prezzo che paghiamo non fa arricchire nessuno ma è il "giusto" compenso per chi produce.