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I ricci di Schopenhauer

Post n°4 pubblicato il 26 Luglio 2011 da drlicia
 

 

 

I componenti di una famiglia di ricci, in una fredda giornata di inverno,
si strinsero vicini per proteggersi con il calore reciproco.
Ben presto però, sentirono il dolore delle spine reciproche;
questo dolore era tale che li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'atro.
Quando poi il bisogno di riscaldarsi li portò ancora a stare vicini,
sentirono nuovamente il dolore.
Venivano così sballottati avanti ed indietro tra due mali, il Freddo ed il Dolore.
Tutto questo finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca,
che rappresentava la migliore posizione per non aver più freddo e non sentire dolore.

I comportamenti e le esigenze degli altri sono le spine. Alcuni ricci però sono in grado di produrre molto calore interno.Questi sono in grado di trovare la giusta distanza dagli altri o addirittura a rinunciare a stare con loro pensando di poter vivere bene da soli...Questa storia fa rilfettere sulla complicatezza dell'animo umano.
Tutti noi aborriamo la solitudine, abbiamo paura di rimanere completamente da soli senza nessun affetto e nessun punto di riferimento. Tra le persone, così come tra i ricci, c'è chi produce più calore interno cioè chi riesce a vivere meglio di altri da solo facendo forza solo sulla propria forza e su se stesso. C'è chi non si fida degli altri, chi vede il prossimo come un "nemico" da sfidare e vincere, come un impedimento al raggiungimento della propria felicità.
Poi ci sono altre persone che invece hanno più freddo, che vengono spinte dall'istinto ad avvicinarsi ad altre persone anche se sono coscienti che ogni persona ha le proprie "spine" e che quindi avvicinarsi e affezionarsi esageratamente ad un altro individuo potrebbe portarlo a ferirsi e a farsi male.

Eppure un epilogo felice di questa storia potrebbe essere che...

.... i ricci scoprirono che l'unico modo per stare vicini era quello di voltarsi ed abbracciarsi, offrendosi reciprocamente l'addome (per gli animali, è la parte più delicata che contene le funzioni vitali) ovvero FIDANDOSI DELL'ALTRO.

Nella vita e nelle relazioni, la diffidenza verso l'Altro ci porta a percepire solo le "spine" dei rapporti sociali e ci spinge all'evitamento.

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