Favolosamente

Racconti, metafore, storie per prendersi cura di sè ....per adulti e per bambini

 

SU DI ME..

Vai al mio sito

www.mentepsiche.it

e visita il mio blog

blog.libero.it/obiettivosalute

 

R. BACH "IL GABBIANO JONATHAN LIVINGSTONE"

 

TRATTO DAL FILM "LA RICERCA DELLA FELICITĄ"

 

AREA PERSONALE

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

ULTIMI COMMENTI

 

 

« Il giudizio di Re SalomoneIL VALORE »

Tratto da 'Tutti i racconti" (1950-1972) di Fredrick Brown

Post n°6 pubblicato il 30 Luglio 2011 da drlicia

                                   LA SENTINELLA

                                
Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame freddo ed era lontano 50mila anni-luce da casa. Un sole straniero dava una gelida luce azzurra e la gravità doppia di quella cui era abituato, faceva d'ogni movimento un'agonia di fatica. Ma dopo decine di migliaia d'anni, quest'angolo di guerra non era cambiato. Era comodo per quelli dell'aviazione, con le loro astronavi tirate a lucido e le loro superarmi; ma quando si arriva al dunque, tocca ancora al soldato di terra, alla fanteria, prendere la posizione e tenerla, col sangue, palmo a palmo. Come questo fottuto pianeta di una stella mai sentita nominare finché non ce lo avevano mandato. E adesso era suolo sacro perché c'era arrivato anche il nemico. Il nemico, l'unica altra razza intelligente della galassia... crudeli schifosi, ripugnanti mostri. Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata subito guerra; quelli avevano cominciato a sparare senza nemmeno tentare un accordo, una soluzione pacifica. E adesso, pianeta per pianeta, bisognava combattere, coi denti e con le unghie.

Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame, freddo e il giorno era livido e spazzato da un vento violento che gli faceva male agli occhi. Ma i nemici tentavano di infiltrarsi e ogni avamposto era vitale. Stava all'erta, il fucile pronto.

Lontano 50mila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l'avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle.

E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più.

Il verso, la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s'erano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d'un bianco nauseante e senza squame...

( Fredrick Brown, 1992, A. Mondadori Editore)

Proposta di Lorena Corsini: "Breve racconto per considerare le cose da un altro punto di vista,  può servire a combattere i pregiudizi legati a chi è sentito come diverso da noi... "

La URL per il Trackback di questo messaggio è:
http://blog.libero.it/favolosamente/trackback.php?msg=10465110

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
Nessun trackback

 
 
 
 

INFO


Un blog di: drlicia
Data di creazione: 26/07/2011
 

IL PICCOLO PRINCIPE E LA VOLPE

 

I VESTITI NUOVI DELL'IMPERATORE

 

LA LEPRE E LA TARTARUGA

 

 

LA LIBRIOTECA

P. Mastroccola: "Dimmi che animale sei"

L. Sepulveda :"La gabianella ed il gatto che le insegnò a volare"

Antoine de Saint Exupery: "Il piccolo principe"

R. Bach: "Il gabbiano Jonathan Livingston"

H.Hesse: "Leggende e racconti"

CTA Adelina:"Tacite parole"raccolta Santo Nicoletti

L. Cutaia: "A piccoli passi"

Le favole di Fedro,

Le favole di Esopo

Le favole di Le Fontaine

Le favole di Handersen

Le mille e una notte

Racconti di Italo Calvino

 

SUL CAMBIAMENTO E LA CONSAPEVOLEZZA

 

IL GIOCO DELLA FELICITĄ - UN GIOCO PER TUTTI....