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Calabria mia...

Post n°133 pubblicato il 22 Settembre 2013 da fede235

Anche io oggi ho fatto le valigie.
Calabria mia, che bel regalo mi hai fatto. Sapevo del tuo sapore dolce amaro: ne avevo sentito parlare padri, madri, nonni che per anni sono andati via nei tempi passati. Tra qualche giorno, invece, sarò io, una giovane figlia dell'epoca moderna, a dover andare via. Lo farò dopo aver dovuto sopportare che per tanti anni costringessi mio padre a partire e a poter ritornare solo "a lavoro finito". Un altro uccellino lascerà il suo nido riempiendo di vuoto le vite dei propri genitori che hanno attraversato molte peripezie pur di cibare lui e gli altri piccoli.
Non so cosa accadrà dopo la mia partenza. Tornerò o forse no. Forse ai miei genitori resterà solo l'amaro in bocca per aver visto tutti i miei sacrifici finire a 1500 km di distanza per essere riconosciuti!
Oh, terra mia, dopo tutto l'amore che ti ho dato, mi hai ripagata così. Sei diventata la terra dei nullafacenti, dei pigri, degli incompetenti e degli ignoranti. Hai aperto le tue braccia a coloro che volevano solo rubare le tue risorse e farne denaro per sé. Hai permesso loro di farti diventare la terra dove i giovani devono seppellire i propri sogni e le proprie ambizioni.
Sapevo del tuo amaro... ma il retrogusto è ancora peggio.
Quand'ero piccola sognavo di fare tante cose per te... sognavo che mi avresti cullata tra le tue braccia e che avremmo reso felici tutti coloro che ti avrebbero scelta come patria. Sognavo che saresti sempre stata una regione degna del suo nome e della sua storia. Hai infranto la bolla dei sogni ed hai spazzato via i desideri. Mi hai tradita e, seppure, io mi meriti un futuro ricco di gioie non posso sentire un forte dolore nel cuore. Avremmo dovuto combattere assieme. Invece, mi hai lasciata andare via.
Indipendentemente da quello che mi accadrà, non so se potrò mai perdonarti. Ho dato me stessa per te, ho affiancato i grandi ed i "decisori" della vita politica, amministrativa e sociale perché tu risollevassi le tue sorti... Eppure tu rifuggi chi onestamente ti ama e crede in te, affidandoti alle parole che finiscono nel vento.
Da oggi, tuttavia, con un fatto importante hai segnato la mia vita: Calabria mia, sei stata a guardare mentre io facevo le valigie.
E piango perché la tua inettitudine durerà ancora per molto.
Ti porterò nel  cuore, ma tu ti dimenticherai presto di me.

 
 
 

Ingratitudine

Post n°132 pubblicato il 01 Settembre 2013 da fede235

Riflettevo sull’incontro di domenica 25 agosto con una persona a me molto cara... nonostante io non mi premuri di sbandierarlo ai quattro venti e “lecchi la faccia”. Riflettevo su una frase che mi ha veramente ferita: è strano come le persone non siano in grado di comprendere la tua presenza costante, dietro i riflettori, ma sempre affidabile. Sincera ed onesta. E’ strano come queste persone dimentichino tutto ciò che è stato fatto per loro e per amore della propria città. E’ strano come un semplice commento - fatto su un social network ad una persona di grande intelletto - possa mettere in crisi un rapporto che continua a durare perché sono sostanzialmente io quella che ci crede fermamente e nutre ancora speranze di rinascita e cambiamento. E’ davvero strano come queste persone non si chiedano mai di te (perché sei passata sempre inosservata), ma sanno che tu per loro ci sarai sempre.

 
 
 

Come fiumi che scorrono...

Post n°131 pubblicato il 31 Luglio 2013 da fede235

Che strano che è l'essere umano. Mi impressiona il modo in cui siamo fatti... siamo macchine così forti eppure così profondamente fatte di sentimenti. E' strano il modo in cui semplici azioni possano scatenare un'infinita catena di pensieri nella nostra testa. Stavo semplicemente rileggendo messaggi di una vecchissima scheda su di un vecchio telefono quando, tutto d'un tratto, un intero mondo fatto di percezioni e di umanità ha preso il sopravvento.

Quante persone sono passate nella mia vita come fiumi che scorrono e quanto semplicemente le ho perse... quanto amore ho dedicato loro e quanto non siamo stati in grado di accorgercene o di imporre la nostra volontà alla inevitabilità delle nostre vite.

Penso a Martina ed al bene volutole come se fosse mia sorella. L'ho rincorsa sino a casa sua prima della mia partenza per l'Aquila eppure... eppure nulla più è stato dopo. Quanti segreti e momenti speciali trascorsi assieme... quante confidenze notturne. Nulla è rimasto se non un mio pensare a lei spesso. Quanto avrei lottato per non perderla. Sarebbe bastato un suo cenno e non avrei lasciato che la lontananza si frapponesse tra di noi...

Penso a Francesca. Quanto lavoro in più e quanto studio ho fatto solo per andare incontro alle sue mille difficoltà ed ai suoi innumerevoli problemi. Quanto impegno dedicatole senza mai rinfacciarglielo - proprio come fanno gli amici veri - per essere poi disprezzata solo per aver preso un voto in più ad un esame. Che ferita. Quanto bene avrei potuto volerle se quella delusione non mi avesse impedito di dirle che stava sbagliando e che forse avrebbe dovuto gioire del successo di un'amica... Ho lasciato andasse via. Non l'ho trattenuta.

Penso a Michela. Mio Dio che forte quando si è messa in testa di scrivermi tutte le mattine, per mesi interi, di ritornare da lei in Abruzzo perché viveva e vive dei miei momenti. Che amica... così simili e così diverse... Mi fa sentire teneramente amata, come una sorella.

Penso a Valeria ed al bene che ci unisce nonostante i silenzi che, a volte, si impongono ma che non distruggono nulla poiché è come se continuassimo a parlare senza pause di fiato.

Penso a "Tizia" (nome impronunciabile) e al bene onesto e sincero che avevo imparato a volerle prima che lo distruggesse per non voler accettare il mio rifiuto di considerarla la più bella super donna dell'universo. Ha saputo dimenticare ogni mio gesto nei suoi confronti. Spero "trovi la forma della sua scarpa" così da poter imparare a distinguere chi sono i veri amici e capire come ci si sente ad essere presi di mira. Vorrei vivesse solo per poco l'inferno che non ha risparmiato a me.

Penso a quella ragazzina dal soprannome strano assegnatole da Ercole e che ho seguito nella sua incapacità di relazionarsi con gli altri salvo poi farmi scaricare. Per un mucchio di deficienti che sembravano aver capito il segreto della felicità nonostante i continui fallimenti da nascondere dietro futili ubriacature. Quanto bene sincero le ho voluto e quanto male mi ha fatto il suo attaccamento allo scroccare birra e sigarette. Ora si è relazionata abbastanza bene, tanto da non capire la gravità di non essere in grado di seguire una strada differente.

Penso a Mario. Il nostro essere così distaccati e "cane e gatta" allo stesso tempo lo rende tanto speciale ai miei occhi, nonostante i miei difetti ed i suoi. E pensare che mai avrei creduto che a quella sera alla sezione sarebbe seguita una bella amicizia, sincera e comica.

Penso ad Andrea. Quanti momenti condivisi. Quante "follie" in quei viaggi di andata e ritorno per/da Cosenza. Cosa ci è successo? Dove siamo finiti? Mi è rimasto l'amaro in bocca...

Penso ad Emiliano ed a tutti i sogni che fa nascere nella mia anima come stelle danzanti. Lo ricordo in una scena di tanti anni fa in cui scendeva da una scalinata ed era pieno di giornali: sembrava così lontano dal mio mondo.

Penso a Dodò e a quanto mi manca. Un bene infinito mi legherà per sempre a lui e, se solo non provassimo sentimenti diversi l'uno per l'altra, vorrei facesse parte di ogni attimo della mia vita. Quasi ne ricordo solo il bene.

Penso anche a Caterina. Mesi fa sembrava altezzosa e distaccata. Oggi è un'amica speciale: non credevo di poter dire cose tanto importanti di me a qualcuno... è una parte di me, oramai. 

Penso a Julia, Alain, Jean e a Nuccio... momenti di un sogno che si realizza e che continua a vivere nella mia memoria e nel mio cuore.

Penso ad Ercole e quanta pazienza lo lega a me. Quanto amore gli permette, nelle lunghe notti tristi, di ascoltare i dispiaceri del mio cuore ferito ed affranto.

Penso a tante altre persone che ricordo e mi domando se ce n’è qualcuna che ho scordato… chissà cosa ci ha uniti od allontanato… Di sicuro la lista è lunga: non terminerà stasera né terminerà mai. Nel bene e nel male, accanto a noi ci sarà sempre qualcuno a renderci felici o ad affliggerci. Ciò che sarà di questi sentimenti, tuttavia, dipenderà solo da noi stessi. Pertanto non posso dirmi felice o triste dei fiumi che scorrono lentamente o in piena nella mia vita... So solo che oggi sono così: e c'è chi mi ama per come sono.

 
 
 

Pensieri speciali... ma sinistri.

Post n°130 pubblicato il 19 Gennaio 2013 da fede235

A volte penso alla mia morte. Chissà come sarà. Chissà cosa sentirò.

Mi chiedo chi ci sarà. Chi soffrirà la mia mancanza.

Ed io soffrirò per aver lasciato qualcuno?

A volte ci si sveglia così affranti che... sì, la morte sembra la soluzione più comoda.

Oh, no... non mi toglierei mai la vita. Ho timore, rispetto e stima di Dio.

Eppure, mi domando quali siano i suoi piani.

Io non comprendo perché il dolore sembra essere l'unica strada per la felicità.

Fa male... riposare sembra faccia stare bene.

Chissà qual'è la sensazione del riposo eterno.

Chissà cosa fanno lassù coloro che amiamo. Penseranno mai a noi? Ci proteggono?

Se non possono evitarci il male, allora perché non lo attutiscono?

Che pensare della mia vita? Ma è vita?

... vorrei solo calore... amore... sostegno... pace... riposo.

 
 
 

Nostalgia...

Post n°129 pubblicato il 13 Gennaio 2013 da fede235

E così mi ritrovo a guardare fuori dalla finestra, accanto al camino.

La pentola è sul fuoco, ma non ho voglia di alzarmi per controllarne il contenuto.

Non ho voglia.

Mi sento stanca, triste, affranta. E' stata una settimana terribile.

La mia vita è terribile. C'è sempre un dolore da cui scappare...

un dolore a cui non si può scampare.

Eppure, una soluzione non c'è.

Essere vittima di truffe, inganni, scorrettezze, maltrattamenti psicologici a causa di una società del cavolo... è terribile. Sì, perché è così che mi sento.

Sentirsi soli nella folla. Sentirsi tristi in un ipotetico mare di felicità.

Un paradosso.

Un altro dolore.

 
 
 
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Un blog di: fede235
Data di creazione: 25/09/2009
 

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  • La mia mamma e il mio papà che mi hanno permesso di vivere a Parigi...
  • Il mio ragazzo che non mi molla anche quando la sua pazienza sprofonda...
  • Le mie sorelle che condividono tutto con me...
  • Il mio cane che mi fa impazzire quando mi lecca...

 

FRASI CHE MI HANNO CAMBIATO LA VITA....

... l'amore mi fa molto, molto ridere...

... elegante nel suo velo, con un bianco cappellin, dolci gli occhi suoi di cielo, sempre mesto il suo visin...

... lasciami quest'ultima illusione perché non vivo più...

... i tuoi baci non son semplici baci... uno solo ne vale almeno tre...

... ma tu, pallida luna, perchè sei tanto triste, cos'è, che non risplendi per me?...

... non lasciare mai che la paura di perdere ti impedisca di partecipare...

... mi dispiace per tutto quello che non potrò mai darti. Volevo soltanto invecchiare insieme a te, come due vecchie tartarughe che ridono contandosi le rughe, insieme al capolinea, sul lago del tuo dipinto... quello era il nostro paradiso...

 ... forse è meglio che vada... credo di essermi innamorato di te...

 

LA MIA CANZONE.

 La donna cannone.

Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno,
giuro che lo farò,
e oltre l'azzurro della tenda nell'azzurro io volerò.
Quando la donna cannone d'oro e d'argento diventerà,
senza passare dalla stazione l'ultimo treno prenderà.
E in faccia ai maligni e ai superbi il mio nome scintillerà,
dalle porte della notte il giorno si bloccherà,
un applauso del pubblico pagante lo sottolineerà
e dalla bocca del cannone una canzone suonerà.

E con le mani amore, per le mani ti prenderò
e senza dire parole nel mio cuore ti porterò
e non aver paura se non sarò come bella come dici tu
ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo....
Più, uuu uuu uuu uuu na na na na na
E senza fame e senza sete
e senza aria e senza rete voleremo via.

Così la donna cannone, quell'enorme mistero volò,
sola verso un cielo nero s'incamminò.
Tutti chiusero gli occhi nell'attimo esatto in cui sparì,
altri giurarono e spergiurarono che non erano rimasti lì.
E con le mani amore, per le mani ti prenderò
e senza dire parole nel mio cuore ti porterò
e non aver paura se non sarò come bella come dici tu
ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo....
Più, uuu uuu uuu uuu na na na na na.

E senza fame e senza sete
e senza aria e senza rete voleremo via

Francesco De Gregori

(1983)

 

 

A COSA PENSO???

Pimpy...

Penso che sei proprio un pensiero stupendo...

 

PUOI CONTARE SU DI ME

 

Angioletto

Sei il dono più prezioso che io abbia mai ricevuto...

 

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