Creato da armega il 09/03/2007

Fiamme di carta

Per scambiarsi opinioni tra appassionati di fumetti

 

 

Seconda graphic novel all'italiana: "Gli occhi e il buio" di Gigi Simeoni

Post n°53 pubblicato il 29 Novembre 2007 da armega
 
Tag: fumetti
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Thriller ambientato in una Milano dei primi anni del XX° secolo, questo romanzo a fumetti edito da Bonelli è caratterizzato da una storia scorrevole (potrebbero trarne lo spunto per uno sceneggiato TV), ma soprattutto molto ben descritta e interessante.
Pur strizzando un po' l'occhio a "From Hell" e ai delitti di Jack lo Squartatore, avvenuti cronologicamente qualche decennio prima, la storia mantiene una sua originalità e vale sicuramente il prezzo del volume (8€).
Personalmente poi ho apprezzato i disegni, che seppure nel classico formato bonelliano (un po' troppo statico, a mio parere) riescono a personalizzare parecchio i personaggi!

Saluti a tutti!

 
 
 

Annunciazio', annunciazio': ho deciso di convertirmi!

Post n°52 pubblicato il 14 Novembre 2007 da armega
 
Tag: manga
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Ebbene sì, per quanto abbia cercato mi devo arrendere: ormai per motivi di risparmio (altro che di "scelte d'autore" come vogliono farci bere gli editori) i manga li pubblicano uguali all'originale, senza "ribaltarli", e per leggerli devi partire dall'ultima pagina, da destra verso sinistra...vabbè che l'essere umano si abitua in fretta, ma l'essere umano pigro (come me) ci impiega un po' di più.
Comunque, ho visto diversi manga di fantascienza davvero spettacolari, e mi sono rotto di perdermeli solo perchè mi sento un deficiente a leggerli al contrario...staremo a vedere!

Ai do so!

 
 
 

Per chi adora la Space Opera tecnologica: Warren Ellis' "Ocean"

Post n°51 pubblicato il 02 Novembre 2007 da armega
 
Tag: comics
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Questo fumetto, preso per caso a Roma mentre mi trovavo là per lavoro, è una vera manna per chi (come il sottoscritto) adora la fantascienza classica hi-tech, anche se ha un piccolo neo: la trama, nel complesso molto interessante, potrebbe essere utilizzata talmente bene per sceneggiare un film che se la si scompone si può dire che ogni sua parte sia presa da un film già visto, al punto che alla fine sembra quasi che l'originalità della storia sia nel modo in cui sono state assemblate tante parti di storie  di successo della fantascienza piuttosto che non nei contenuti.
Io, nel mio piccolo, ho individuato riferimenti e punti in comune con i seguenti film:
Atmosfera zero (ambientazione mineraria negli asteroidi)
Stargate (l'idea di civiltà esistite prima di noi e dei wormhole per trasferirsi da un punto all'altro dello spazio in tempo reale)
Il Quinto Elemento (il Male che viene dal passato)
2010 L'anno del Contatto (la stazione orbitante presso Giove)
Blade Runner (corporazioni che dominano l'economia mondiale)
Minority Report (sistemi di controllo della personalità)
Space cowboys (la fase del rientro a terra)

Ovviamente sono tutti film che, per un motivo o per un altro, mi son piaciuti. "Ocean" ha, lo ripeto, una trama comunque molto accattivante, quindi se vi piace il genere non perdetevelo! Edizioni Magic Press, costa 12,50 euro.

Saludos!


 
 
 

L'amico Vathel richiede "Volto Nascosto" di Manfredi e Parlov

Post n°49 pubblicato il 11 Ottobre 2007 da armega
 
Tag: fumetti
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Manco a farlo apposta (ma solo perchè spendo e spando in fumetti da vero cogliozionista) ho comprato proprio oggi, nella sala d'attesa dell'aereoporto di Linate, il fumetto di "Volto Nascosto". Poi arrivo a casa e vedo che il Mago Vathel, il mio Virgilio informatico, mi chiede un giudizio di merito: eccolo qua.

Elenchiamo subito i pregi: l'autore innanzitutto, quel Giancarlo Manfredi creatore di Magico Vento, è di per sé garanzia di sicurezza sulla qualità delle storie e sulla serietà della base documentale; di pari reputazione è l'autore dei disegni, Goran Parlov, recentemente visto nell'ultimo numero del Punitore pubblicato in Italia, "Barracuda": tratti puliti ed ordinati, è un piacere leggere le sue tavole anche in B/N.
Quindi, l'ambientazione ed il contesto storico: l'Africa Orientale Italiana alla fine del secolo XIX, nell'imminenza della guerra disastrosa contro l'Abissinia, è un capitolo di storia mai purtroppo studiato adeguatamente, al punto che se chiedi oggi se l'Italia ha avuto qualche colonia quasi nessuno sa rispondere. Inoltre pochissimi fumettisti italiani si sono cimentati in questo soggetto, forse perchè nel nostro paese dei cachi se parli di colonie e di imperialismo sei brutto e cattivo di default: bravo quindi anche l'editore che ha creduto nel'iniziativa.
Infine la formula della collana breve, che consentirà di non stancarsi del personaggio, come invece puntualmente succede con tutti gli altri personaggi Bonelli (mica per nulla i migliori fumetti franco-belgi pubblicano una storia all'anno, anzichè una al mese).

Elementi di debolezza: Ugo Pastore, l'eroe della storia (o comprimario dell'eroe, ancora non si sa), è un po' troppo "perfettino", senza macchia e senza paura, insomma roba da Edizioni Paoline. Mi auguro che lo incattiviscano di più nei prossimi numeri, sennò si rischia di perdere credibilità.
Secondo, e mi fermo qua perchè aspetto il resto della serie, la trama è un po' troppo elaborata, con almeno tre punti che avrebbero meritato una trattazione più lunga e che invece sono stati condensati in poche pagine per rispettare il formato di 96 tavole...

Comunque, almeno per ora mi sembra un buon inizio e sicuramente promette meglio delle altre miniserie che si sono rivelate due bidoni (bidone galattico Brendon, bidoncino Demian).

Saludos a todos!

 
 
 

L'amico eroico.aviere suggerisce: "Luke Cage"

Post n°48 pubblicato il 10 Ottobre 2007 da armega
 
Tag: comics
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E' stato uno dei primi eroi afroamericani nell'universo Marvel, con una genesi similare a molti altri (finito in galera per un crimine non commesso accetta di far parte di un esperimento e ne guadagna una pelle invulnerabile).

Nelle prime storie degli anni '70 veniva rappresentato con un costume da fricchettone tipico di quel periodo: camicione aperto sul petto, jeans attillati e stivaloni ma il tocco da maestro era un cerchietto d'acciaio sulla testa: lo guardavi e ti veniva in mente "Saturday's Night fever" e le musiche di Kool and the gang. Col tempo, e la necessaria rivisitazione dei personaggi, il suo aspetto è virato verso quello di un rapper stile 50 cent, molto più realistico e accattivante.

Per chi non l'avesse mai visto, suggerisco la bella storia pubblicata su Marvel 100% "Cage: colori di guerra", soprattutto per gli autori: ai testi Brian Azzarello, ai disegni Richard Corben. Non aspettatevi una storia di supereroi, quanto un poliziesco in tutto e per tutto: il personaggio di Cage non fa neanche mostra dei suoi poteri, ma la caratterizzazione è davvero incredibile.

Buona lettura!

 
 
 

"Ghost Rider": il Faust dell'universo Marvel

Post n°47 pubblicato il 08 Ottobre 2007 da armega
 
Tag: comics
Foto di armega

E' strano, l'universo Marvel: normalmente ipertecnologico, in genere cede poco al soprannaturale, per il semplice motivo che la scienza in genere fa a pugni con la religione e il misticismo.

Purtuttavia, l'idea di un personaggio che faccia a pugni con Satana usando le sue armi (a costo di prenderle di santa ragione perchè, si sa, con Satana non si scherza) piace sempre ed ecco quindi Ghost Rider, ovvero Johnny Blaze, motociclista acrobatico che vende l'anima al diavolo per salvare una persona a lui cara (il padre adottivo) ma che, ovviamente, viene ingannato e destinato a passare l'eternità cercando di evadere dall'inferno.

Il personaggio di Ghost Rider non è particolarmente brillante (in questo, abbastanza realistico: era un motociclista acrobatico del midwest, non un ragazzo prodigio con il Q.I. di un fisico nucleare come in genere capita ai supereroi Marvel), i dialoghi sono piuttosto scarni e non ha quel senso dell'umorismo che non guasterebbe in una storia simile (paradossalmente, gli autori riversano il miglior senso dell'umorismo sui suoi nemici, demoni e talvolta angeli, col risultato di farso sembrare un po' fesso), però è forte (spacca allegramente il culo a tutti i cattivi) e fondamentalmente "buono". A me, insomma, piace...anche se lo preferirei un po' più sveglio.

Le avventure di Ghost Rider sono state portate recentemente sugli schermi, ma il film non è stato un granchè nonostante Nicholas Cage. A fumetti, due belle storie le trovate nella collana Marvel 100%: "La strada per la dannazione", storia autoconclusiva scritta da Garth Ennis e disegnata da Clayton Crain in formato splatter (non per ragazzini), e  "Circolo vizioso" di Daniel Way, Mek Texeira, Javier Saltares, quest'ultima ancora non completata perchè in corso di pubblicazione.

Buona lettura!

 
 
 

Un fumetto di rispetto: "Sandman" di Neil Gaiman

Post n°46 pubblicato il 04 Ottobre 2007 da armega
 
Tag: comics
Foto di armega

Ammetto che ho faticato un po' per trovare un aggettivo adatto ad esprimere la mia opinione su questo fumetto e quello che mi è venuto in mente è "rispetto": come quando vi trovate a chiacchierare con una persona molto più vecchia di voi che vi racconta di una vita vissuta intensamente e senza rimpianti, davanti al quale ci sentiamo sempre un po' in soggezione.

Non conosco benissimo Sandman, trasposizione fumettistica di Morfeo, il Signore del Sogno, di cui ho letto solo gli episodi pubblicati sui Classici di Repubblica ("Le terre del sogno" e "La stagione delle nebbie"), ma conto di recuperare il terreno perduto quanto prima (anche considerato che la serie completa è di dieci episodi, e non ne sono stati scritti altri).

"Sandman" è un fumetto per adulti, decisamente poco appetibile a chi si entusiasma per pugni e superpoteri, ma definitivamente adorabile per chi ama le ambientazioni dark, i dialoghi filosofici tra entità sovrannaturali (qualche rara volta conditi con un pizzico di humor molto "british"), e che alla fine della storia sa che se la rileggerà altre quattro o cinque volte ci sarà sempre qualcosa di nuovo per cui emozionarsi: un dialogo secondario non colto, un'angolo in una vignetta non visto, un significato recondito non colto.

Da non perdere per gli amanti del genere.

 
 
 

Un fumetto fuori da tutti gli schemi: "Wanted" di Mark Millar, disegni di J.G. Jones

Post n°45 pubblicato il 01 Ottobre 2007 da armega
 
Foto di armega

Se qualcuno dovesse vedere in edicola questo fumetto e scorrendone velocemente le pagine gli venisse voglia di prenderlo aspettandosi una storia di supereroi di tipo classico, o peggio ancora gli venisse di regatarlo ad un figlio o nipote adolescente, ci pensi bene prima di farlo, perchè rischierebbe un attacco di sconforto nel primo caso o un brutto litigio con moglie/genitori nel secondo.

"Wanted", scritto da quel genio di Mark Millar, autore tra i più innovativi dell'universo Marvel, è infatti un fumetto "amorale", dove i protagonisti sono supercriminali che, riuniti in cinque megagruppi, lottano per la supremazia nel pianeta in un mondo in cui i supereroi sono stati definitivamente sconfitti e non esistono più. Il protagonista è un giovane ipocondriaco vessato dalla fidanzata che lo cornifica con il migliore amico, dal suo capoufficio donna e da tutti quelli che gli stanno vicino, che passa le sue giornate imbottendosi di antidepressivi e vegetando tra casa e lavoro. Un giorno viene rapito da una banda di supercriminali che, liberando l'aggressività repressa attraverso l'istigazione e l'addestramento all'omicidio, lo trasforma in una macchina per uccidere, conscia del fatto che può avere tutto quello che vuole semplicemente usando la forza per picchiare, minacciare, uccidere il prossimo.

Ovviamente, a prima vista ci sarebbe da chiamare la CEI di Bagnasco per organizzate un autodafé di inquisitoria memoria, ma se si legge la storia con la consapevolezza che si tratta di un fumetto dove i protagonisti sono persone dotate di superpoteri (ancorchè malvagissimi) non si può restare colpiti dall'originalità del racconto. Insomma, è per palati forti e non piacerà a chi vuole il bene trionfante senza se e senza ma, ma indiscutibilmente è un fumetto da non perdere.

Saludos a todos! 

 
 
 

Fantascienza alla francese: "Aldebaran" e "Betelgeuse" di Leo

Post n°44 pubblicato il 25 Settembre 2007 da armega
 
Foto di armega

Bellissimo questo fumetto "fantaecologico" del brasiliano naturalizzato in Francia Leo. Niente space-opera, ma una fantascienza all'insegna dello "stupefacente", ambientata in mondi alieni colonizzati dove la vita scorre in un contesto uomo-natura pesantemente influenzato dalla fauna e dalla flora locale. In dettaglio, sarà la scoperta di forme di vita estremamente evolute a caratterizzare la storia dei protagonisti delle due saghe, di cui la seconda rappresenta il seguito della prima. 

La creatività dell'autore, sia nei paesaggi che nei personaggi (umani e alieni) e soprattutto i colori sono semplicemente strepitosi! Per certi versi mi ha ricordato il Miyazaki di "Conan" e "Nausicaa", ma con un approccio più "europeo".

Doveroso omaggio e ringraziamento all'Eura Editoriale che lo ha portato in Italia a prezzi accessibili, lo trovate nell'edizione cartonata "Euramaster", con prezzi intorno ai 7-8 euro per volume (sono 5 volumi per ogni collana).

Saluti a tutti!

 
 
 

Rientro dalle ferie con una bella sorpresa: "In una lontana città", manga di Juro Taniguchi

Post n°43 pubblicato il 04 Settembre 2007 da armega
 
Tag: manga
Foto di armega

Non c'è nulla da fare, in fatto di fumetti poetici niente batte i manga e questo albo non fa che confermarlo. Conoscevo poco Taniguchi, solo da un volumetto uscito con "La repubblica" qualche anno fa, ma questo libro, preso quasi per caso mentre rovistavo in libreria, è un piccolo capolavoro che mi sento di raccomandare a tutti: toccante, raffinato, nostalgico sono solo alcuni degli aggettivi che mi vengono in mente per descriverlo, ma non rendono l'idea.

La trama è questa: un uomo di 48 anni, in crisi personale e familiare, durante una visita non prevista nella sua città natale si trova catapultato nella sua giovinezza, all'età di 14 anni rivivendo la sua infanzia e le esperienze che lo hanno segnato in gioventù. Questa trama, solo in apparenza banale, in realtà è diversa da quanto uno si aspetterebbe in una storia simile: il protagonista infatti NON cambierà il corso degli eventi col suo comportamento, ma riuscirà comunque a trovare una risposta alle sue domande di vita e a migliorarsi.

Insomma, compratelo e poi ditemi se ho ragione o no...pubblicato da Rizzoli, costa 17,90 euro.

Saludos!

 
 
 

Doveroso omaggio ad una storia bellissima: "Kingdom Come" di Mark Weid con i disegni di Alex Ross

Post n°42 pubblicato il 08 Agosto 2007 da armega
 
Tag: comics
Foto di armega

"Kingdom Come", letteralmente "Venga il Tuo regno", è sicuramente la più bella storia che abbia letto sull'universo DC, quello di Superman e Batman per intenderci.
Ambientata in un futuro non lontano in cui gli esseri dotati di poteri superiori sono diventati una minoranza numericamente elevatissima, senza alcun codice morale che governi le loro azioni, e in cui i supereroi classici della Justice League si sono ritirati dalla scena, l'umanità è praticamente in ostaggio di bande di superuomini che si combattono tra loro distruggendo tutto quello che trovano sulla loro strada.
Alla fine, Superman e la JLA, una volta ancora riuniti, riusciranno a riportare ordine nella Terra, ma a prezzo di una deriva fascista che solo il sacrificio di uno degli eroi più conosciuti nell'universo Marvel riuscirà a fermare.

Che altro dire? La realizzazione grafica è semplicemente strepitosa, e i personaggi invecchiati di Superman e Batman sono esattamente come ciascun appassionato li vorrebbe vedere. la conclusione poi, è allo stesso tempo umoristica e commovente...insomma, un fumetto da trovare e conservare, di quelli che ti leggi dieci volte e non ti stanchi mai.

Ultima nota: proprio perchè è un capolavoro, in genere si trovano in giro solo edizioni rilegate che costano una tombola. Se riuscite a procurarvi la versione dei classici di Repubblica (SuperOro n° 30) risparmiate un bel po' di €uri!



Saludos a todos!

 
 
 

Un pugno nello stomaco: "Preacher" di Garth Ennis e Steve Dillon

Post n°41 pubblicato il 06 Agosto 2007 da armega
 
Tag: comics
Foto di armega

Non conobbi questo fumetto in fumetteria, nella sua veste grafica più appropriata, ma lo vidi per la prima volta in edicola, nella versione economica in B/N pubblicata da Play Press. A dire il vero, lì per lì lo snobbai credendo si trattasse di una versione dei vari "Cronaca nera" e altri fumetti-spazzatura tipici degli anni '70, quei pornazzi senza un minimo di stile né cura grafica. Poi, dopo aver conosciuto lo sceneggiatore pazzo Garth Ennis, mi ritrovai invasato a cercare tutto quello che aveva prodotto, compreso "Preacher", un po' come quei personaggi di H.P.Lovecraft che dopo aver avuto un contatto con qualche opera maledetta (Necronomicon, De Vermiis Mysteriis, eccetera) si mettono alla ricerca di tutto quello che riescono a trovare "sull'Altrove", fino a perdere la loro anima...

Ora, non credo che la mia anima si perderà per aver cercato qualcosa di Garth Ennis e aver trovato "Preacher" (in fin dei conti, qualsiasi resoconto dall'Iraq fa sembrare le sue opere roba da educande), però quest'uomo è un genio. Straordinaria la figura dei protagonisti, mentre l'umorismo (nerissimo, of course, ma insuperabile) rende la lettura scorrevole pur in presenza di scene piuttosto truculente. Ovviamente la lettura è assolutamente inadatta ad un pubblico giovane, e non c'entra la censura: alcune scene sono davvero dure, e potrebbero davvero disturbare i più sensibili.

Buona lettura!

 
 
 

"Dampyr", fumetto dark della Bonelli

Post n°40 pubblicato il 02 Agosto 2007 da armega
 
Tag: fumetti
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Bel fumetto, l'ultimo arrivato "dark" in casa Bonelli: senza i pipponi pseudofilosofici caratteristici di Dylan Dog, duro fin quanto un fumetto italiano si può spingere senza incorrere negli strali della Conferenza Episcopale Italiana, storie interessanti e ambientate ai quattro angoli del globo, ma soprattutto una base documentale davvero rara per un fumetto di massa come questo.
C'è da dire che il "continuum" attraverso cui si svolge la storia si presta bene a spunti sempre nuovi: il dampyr (figlio di vampiro e umana), protagonista della storia, è l'unica creatura che può uccidere i vampiri immortali, chiamati Signori della Notte, e i succubi, o non morti, da loro creati che temono il sole e si nutrono di sangue ma non possono creare altri vampiri. Rimaneggiando un po' quella che è la classica conoscenza del vampirismo e rendendola più adatta ai giorni nostri (i Signori della Notte non temono il Sole, la croce e l'aglio, ma soprattutto non dormono nelle bare), il fumetto narra delle gesta di Harlan Draka, ragazzo proveniente dalla martoriata ex-Jugoslavia, che insieme ai suoi amici Kurjak (ex-soldato irregolare serbobosniaco) e Tesla (una non-morta convertita) viaggia per il mondo tra le città europee, l'africa subsahariana, l'america e perfino il giappone, cacciando i vampiri, in genere ben mascherati da signori della guerra o serial killer, alla ricerca della verità sulla sua ascendenza (il padre, uno dei vampiri più potenti, lo concepì come arma di distruzione dei propri simili).
Come dicevo, a dispetto di questa descrizione forse troppo semplicistica c'è da dire che ogni singola storia si porta dietro un bagaglio di studi davvero approfonditi sull'argomento attorno al quale è stata sceneggiata: ho potuto appurare quanto siano stati precisi gli autori ambientando una storia nella mia Sardegna: davvero bravi! Del resto, l'unico modo per poter fare un fumetto di qualità sui vampiri è quello di darle un contorno credibile ma allo stesso tempo non banale (se avessero messo i pipistrelli e il castello diroccato avrebbe fallito immediatamente...), e in questo gli autori hanno fatto davvero centro.
Non mi vengono "nei" da elencare, anche se ovviamente certe storie mi sono piaciute di più di altre. L'unica raccomandazione è quella di recuperare qualche numero e farsi un'idea!

Ah, ultima nota di colore: cercando la foto da postare ho visto che Dampyr è edito anche in USA, con copertine molto più belle di quelle pubblicate in Italia...a riprova che gli americani, per quanto riguarda i comics, ci sanno davvero fare!

Saludos a todos!

 
 
 

Un fumetto di guerra d'altri tempi: "Enemy Ace: guerra nei cieli", di Garth Ennis

Post n°39 pubblicato il 30 Luglio 2007 da armega
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Dovrei pubblicare un post a parte per omaggiare le testate a fumetti di guerra degli anni '70, "Guerra d'eroi" e "Super Eroica", che seppur traboccanti patriottismo all'ennesima potenza hanno sicuramente accompagnato la mia infanzia, insieme ai soldatini Atlantic e al Lego. Erano gli anni dei colossal "La notte dell'Aquila", "Quell'ultimo ponte", "Gli eroi di Telemark", "La battaglia delle Midway" visti al cinema con mio padre, dove i buoni erano buoni e i cattivi solo cattivi, una distinzione manichea che adesso fa sorridere ma che probabilmente era quello che ci voleva per un ragazzino di dieci anni (per crescere e avere dei dubbi, c'è tempo).

Detto ciò, quando ho trovato questo fumetto, sceneggiato da quel Garth Ennis autore di alcuni dei più violenti fumetti che abbia letto (Punitore e Preacher tra tutti), tutto mi sarei aspettato meno che rivivere quelle emozioni. Gli ingredienti ci sono tutti: il pilota tedesco "buono" che combatte con valore e che detesta i nazisti, le tavole di combattimento aereo tra ME109 e ME262 contro Yak e Hurricane, i discorsi infarciti di onore e fatalismo.

In definitiva, un salto nel passato. E per quanto ormai sia totalmente disincantato relativamente agli aspetti della guerra, questo fumetto mi è piaciuto parecchio.

Saluti a tutti!

 
 
 

Sempre dal Belgio, un altro mio personale mito: "Jeremiah" di Hermann

Post n°38 pubblicato il 24 Luglio 2007 da armega
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"Jeremiah", ennesimo prodotto della Bande Dessinéé belga, è un vero capolavoro della fantascienza del genere postatomico (la vogliamo chiamare così?), quella rappresentata dai film alla Mad Max per intenderci.

Ambientato in un'America che risorge dalle ceneri di un conflitto mondiale, dove le mille anime razziali, religiose, etniche sono esplose in una miriade di città-stato, ciascuna con la propria identità e i propri terribili segreti, il fumetto racconta la storia dei due protagonisti, Jeremiah e Kurdy, che attraversano la "nuova frontiera" imbattendosi in avventure di ogni genere.

Punti di forza del fumetto: carattere dei personaggi (i dialoghi tra i due sono semplicemente fantastici), originalità delle storie, disegno eccellente, tutto a colori e poi a me piace particolarmente Hermann, con tratti marcatissimi, quasi caricaturali.

Punti di debolezza: se trovate i numeri, preparatevi a pagarli a carissimo prezzo. La casa editrice, Alessandro Distribuzioni, mette in vendita le singole storie in volumi cartonati a non meno di 16 euro l'una. Le prime storie invece sono difficili da trovare, le pubblicava Totem Comics o (ed è dove l'ho conosciuto io) Lanciostory (a puntate).

Saludos a todos!

 
 
 
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