Filarmonica Benelli
Associazione Filarmonica "Otello Benelli"
INNO DEL RADUNO BANDISTICO INTERREGIONALE
*Grazie a Chevr che mi ha dato una mano ad inserire questi video su youtube*
di Roberto Bonvissuto
IL BANDOLO DELLE BANDE (dalla suite "PRATO")
4 maggio 2008
Giardino di Villa Medicea a Poggio a Caiano
RADUNO "BANDOLO DELLE BANDE"
le 7 filarmoniche suonano all'unisono
l'inno del raduno
"MARCIA DELLA CROCE D'ORO DI PRATO"
Mi è stato chiesto di scrivere una marcia per l'Associazione di volontariato
della "Croce d'Oro" di Prato. L'ho fatto! é stata inserita come sigla
finale di questo documentario. I suoni sono campionati,
ma se devo essere sincero, con i suoni reali
migliorerebbe di sicuro. Grazie
per la fiducia! Roberto
ONE MAN BAND
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Post n°14 pubblicato il 17 Febbraio 2010 da otello_benelli
LA FILARMONICA "OTELLO BENELLI" VI ASPETTA ANCHE SU FACEBOOK CON 2 PAGINE: ASSOCIAZIONE FILARMONICA "OTELLO BENELLI" IL BANDOLO DELLE BANDE (FILARMONICA OTELLO BENELLI) http://www.facebook.com/home.php#!/profile.php?id=100000831426252 |
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Post n°13 pubblicato il 14 Maggio 2009 da otello_benelli
(nel video, le bande unite suonano "Il Bandolo delle Bande") Il 4° Raduno Bandistico Interregionale tenutosi a Prato il 10/05/2009 ha visto la partecipazione di 6 formazioni bandistiche: · Associazione Filarmonica "Otello Benelli" di Prato · Società Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Poggio a Caiano (PO) · Banda della Filarmonica di Castellina in Chianti (SI) · Banda Comunale “Arturo Toscanini” di Piazze – Cetona (SI) · Associazione Musicale Fiorentina (FI) · Fanfara Città dei Mille (BG)
Le bande, si sono ritrovate alle ore 9:00 in Piazza di Santa Maria delle Carceri a Prato e sono stati ricevuti dai responsabili ANBIMA e Filarmonica “Otello Benelli” che li hanno accolti e indirizzati nel percorso stabilito; ogni banda aveva due accompagnatori della Filarmonica “Benelli”. In Piazza del Comune alle ore 10:00 le bande sono state accolte da un grande numero di persone accorse per assistere al raduno e quindi le bande partecipanti hanno suonato a turno una marcia del loro repertorio, poi a turno hanno intonato la marcia “Il bandolo delle bande”, inno ufficiale del raduno, composto dal M° Roberto Bonvissuto, e sono partite per le piazze del centro storico di Prato a loro assegnate. Una volta nelle loro piazze, hanno iniziato a suonare musiche del loro repertorio e dopo 5 minuti di fermo è iniziato il percorso a rotazione che prevedeva lo scambio delle bande nelle varie piazze, seguendo un tragitto preparato in precedenza, ove le bande non s’incontravano lungo il cammino e raggiungevano le piazze dove poco prima vi sostava un’altra banda. Alle ore 11:20 le bande hanno iniziato a confluire, suonando una alla volta, in Piazza Duomo dove hanno concluso la prima parte della manifestazione. Tutte le bande poi hanno raggiunto la sede della Misericordia di Prato, che aveva messo a disposizione il salone per il pranzo a buffet. Durante il pranzo le bande hanno fatto conoscenza tra loro, scambiando opinioni e suonando musiche a piacere mentre le majorette danzavano insieme. Dopo il pranzo, alle ore 13:30, le bande si sono messe in viaggio per le scuderie di Poggio a Caiano e si sono preparate alla sfilata che li introduceva alla Villa Medicea. Alle ore 15 è iniziato il concerto di 20 minuti per banda. Ha cominciato la Società Filarmonica “G.Verdi” di Poggio a Caiano diretta dalla maestra Tatiana Fedi con accanto il loro presidente Angelo Buti. Successivamente ha cominciato il concerto la Banda della Filarmonica di Castellina in Chianti diretta dal M° Adriano Scoccati con accanto la loro presidente Maria Cristina Diaz Ferrè. Successivamente ha eseguito il concerto l’Associazione Musicale Fiorentina diretta dal M° Marco Mangani con accanto la loro presidente dott.ssa Ivana Ceccherini venuta anche come rappresentante ANBIMA Toscana. Dopo il concerto dell’Ass. Mus. Fiorentina, è stato il turno del concerto per la Banda Comunale “Arturo Toscanini” di Piazze – Cetona diretta dal prof. Leonardo Giomarelli che accompagnava anche le coreografie delle loro brave majorettes con accanto la loro capitana e presidente Romina Rosati. Dopo la “Toscanini” di Piazze - Cetona, è cominciato il concerto della Fanfare dei Mille di Bergamo diretta dal M° Maurizio Bazzana con accanto il loro presidente, e buon suonatore di bombardino, Stefano Tassi. Da evidenziare alcuni brani eseguiti con banda e zampogne, una novità per questo raduno! Dopo la Fanfara dei Mille, ha chiuso la serie dei concerti l’Associazione Filarmonica “Otello Benelli” di Prato diretta e presieduta dal M° Roberto Bonvissuto. Dopo il concerto della “Benelli”, le bande hanno iniziato ad unirsi per sezione (circa 215 musicanti) mentre venivano lasciati i saluti e gli auguri del Prefetto di Prato dott.ssa Eleonora Maffei, seguita dal presidente della banda di Poggio a Caiano Angelo Buti, della vice presidente Anbima Regione Toscana e dell’assessore alla cultura di Poggio a Caiano dott. Angelo Formichella. Quando i saluti e i ringraziamenti sono stati consegnati ai presenti, il maestro Bazzana della Fanfara dei Mille ha diretto a bande unite l’inno del raduno “Il Bandolo delle Bande” di Roberto Bonvissuto, dopodiché il maestro Giomarelli della “Toscanini” di Cetona ha diretto l’Inno di Mameli. Al termine di tutto, dei vari componenti delle bande hanno intonato goliardicamente delle canzoni popolari intrattenendo un altro po’ il pubblico che ascoltava divertito. Le piazze e le vie del centro di Prato, le vie e la Villa Medicea erano affollate grazie anche ai negozi aperti e alle bande partecipanti che hanno portato al seguito familiari e amici. Non solo i pratesi hanno fatto i complimenti alle bande partecipanti ma anche i turisti che erano presenti si sono complimentati chiedendo, con un loro italiano un po’ stentato, quando veniva riproposto in Prato una manifestazione come quella che c’era stata . Addirittura una famiglia di Livornesi che, sapendo del raduno, sono venuti a Prato la mattina presto, hanno pranzato in un ristorante del centro e successivamente sono venuti ad ascoltare i concerti pomeridiani. La speranza di noi tutti che operiamo nel settore dell’ “allegria e del buonumore” è che l’edizione del raduno “Il bandolo delle bande”, come altre manifestazioni simili, possa riscuotere più attenzione dalle varie amministrazioni, data l’importanza e la bellezza che solo la musica può dare. Prato 13/05/2009 |
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Post n°10 pubblicato il 24 Ottobre 2008 da otello_benelli
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Post n°8 pubblicato il 22 Agosto 2008 da otello_benelli
Otello Benellino Benelli è nato il 27 gennaio 1908 a Tobbiana, un piccolo paese di Prato posto fra Vergaio e San Giusto. E a sua insaputa, questi 3 paesi racchiudono tutta la sua storia: Tobbiana la nascita, San Giusto la vita e Vergaio la sua ultima dimora. Fu allievo di suo padre Eliseo, clarinettista e sarto. Sua madre, Emma Chelini, non era musicista ma adorava il lavoro di suo marito e della strada che i suoi figli stavano intraprendendo. Dei suoi figli solamente in 2 suonavano; Otello e Fioravante. Otello, era un ottimo insegnante, severo e buono allo stesso momento. Fioravante era, oltre che un ottimo trombettista, anche capitano dei carabinieri. Gli altri 3 non suonavano; Tebaldo (l'unico ancora in vita), Lina e Iride. Otello, dopo una breve parentesi di lavoro presso i telai pratesi, ha deciso di dedicarsi completamente allo studio del clarinetto. Chiudendosi in casa per più di 3 anni, ne è uscito per diplomarsi e per andare a suonare nelle varie orchestre sinfoniche del tempo. Dopo aver suonato per anni in orchestra, si è sposato con Erminia Bonacchi, sposa fedele che gli ha dato alla luce 3 figli; Beatrice, Riccardo e Roberto. La prima non suonava nessuno strumento e ha lasciato questo mondo che aveva appena 38 anni. Riccardo è stato clarinettista per tantissimi anni fino la pensione presso il Maggio Musicale Fiorentino e il fratello gemello Roberto ha insegnato nelle scuole medie e ha suonato nei vari complessi da ballo la tromba. Attualmente i fratelli Benelli curano la scuola di musica di una nuova banda nata intorno al 2004 nelle montagne pistoiesi, nei pressi di San Marcello Pistoiese. Dopo l'esperienze d'orchestra, il maestro Benelli è stato contattato, appena ha preso casa stabile dopo il matrimonio a San Giusto di Prato, dalle varie bande nel comprensorio pratese. Inizia così la sua intensa attività di direttore di banda e d'insegnante di musica presso le rispettive scuole portando con se la professoressa Jema Michelini, violinista affermata che suonò alla presenza di Pietro Mascagni nel 1931 quando quest'ultimo venne a Prato all'inaugurazione di una corale pratese e ricevendo un forte abbraccio dal grande compositore. Con il maestro Benelli che curava gli strumenti a fiato e la professoressa Michelini che curava la teoria e solfeggio, sono nati tantissimi musicisti e professori che studiavano grazie alla severità dei modi d'insegnamento che all'epoca era molto in uso. Nei primi anni del 1980, termina la vita da direttore di bande del maestro Benelli che però, proprio in quel periodo, prova a far rinascere una banda nel paese di San Giusto, una banda che è stata tolta durante i conflitti mondiali del '15 - '18. Cosicchè, sempre insieme alla Michelini, cominciano una loro scuola di musica privata che si conclude nel luglio 1993 quando la professoressa Michelini muore di un tumore all'intestino. Il maestro Benelli si sente svuotato perchè non ha più fiato per suonare il suo amato clarinetto, non lo cercano più per dirigere una banda, più nessuno gli porta giovani che vogliono imparare la musica. L'ultima gioia che un maestro può ricevere è quella di vedere un suo ultimo allievo diplomarsi in clarinetto, il giovane Roberto Bonvissuto. Nell'estate 1997 il maestro Benelli si ammala ai polmoni e questo male lo consumerà lentamente per un anno intero. Il 15 novembre 1998 è domenica e la mattina il maestro Benelli si spegne all'ospedale di Prato poco prima di compiere 91 anni. E' sepolto nel cimitero di Vergaio. In quel periodo, il professor Bonvissuto, suo ultimo allievo, stava preparando un concerto da farsi l'8 dicembre nella chiesa di San Giusto. Quel primo concerto dell'Immacolata è stato così dedicato alla memoria del maestro Benelli deceduto nemmeno un mese prima. Poi, 2 anni dopo per il 3° Concerto dell'Immacolata, quel suo ultimo allievo, ha fondato grazie ai suoi amici Giuseppe Piro e Andrea Cecconi, una nuova realtà bandistica, diventandone il maestro direttore, intitolandola al suo insegnante che in vita ha provato a ricreare a San Giusto, senza però riuscirvi. Quella nuova banda è l'Associazione Filarmonica "Otello Benelli". La banda ha "casa" a Vergaio, a pochi metri dove riposa quel maestro che in vita è stato instancabile direttore ed insegnante. |
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Post n°4 pubblicato il 28 Maggio 2008 da otello_benelli
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TITOLI DEI VARI POST
1) Banda nel cuore
2) Una nuova iniziativa
3) 3° raduno bandistico "Il Bandolo delle Bande"
4) In castellina in Chianti
5) Spettacolo a Prato
8) Vita di Otello Benelli
SITO FILARMONICA
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il 29/08/2010 alle 18:50
Inviato da: otello_benelli
il 19/05/2010 alle 07:23
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il 15/04/2010 alle 20:36